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Il figlio non voluto


Genere: Narrativa biografica

Autore: Alessia


Amicizie, amori, delusioni, corruzione, sesso nella vita di Eric


Eric nasce nel 1949, la fine della grande guerra ha lasciato in Italia orrori e vite da ricostruire tra macerie e povertà. Fin dalla tenera età, Eric, deve cavarsela con le proprie forze, costretto a crescere troppo in fretta in una famiglia che gli va stretta, tra botte e assenza d’amore, soffocato da un padre padrone che non nasconde il suo disprezzo per lui, quel figlio indesiderato e non voluto. Eric è un bambino sveglio e intelligente che porta dentro il piccolo cuore da guerriero una voglia insaziabile di spiccare, di farsi accettare dal padre, ma questa frenesia lo porta ad essere disubbidiente e mascalzone; più il padre lo picchia e più lui ne combina, forse per dispetto, forse per semplice desiderio di attirare l’attenzione e di far capire al genitore che basterebbe una semplice parola dolce, una carezza per riuscire a domarlo. Eric cresce tra una marachella e l’altra e scopre il sesso, prima con gli occhi innocenti di un bambino, sperimenta con le amichette giochi innocenti per scoprire la fonte del desiderio che sembra rendere felici i grandi, poi, nel corso della sua vita, il sesso diventa una vera malattia, un’ossessione che lo spinge a provare le situazioni più estreme per trovare quello che non ha mai avuto: l’amore e l’amicizia. Eric, caparbio e intelligente, sì dimostra un bravo lavoratore, dotato di intuito e fiuto per gli affari, da semplice manovale alle dipendenze del padre, riesce a creare un ingente impero finanziario, grazie anche allo sporco giro delle tangenti che scopre essere un sistema infallibile per incrementare il suo conto in banca e dimostrare al padre che lui è superiore a tutto e a tutti. Eric trascorre la sua vita tra affari e sesso, diventa un personaggio molto influente nella sua Bolzano e sì circonda di amici potenti, persone che sfruttano il suo punto debole: l’ingenua bontà che lo perseguiterà per tutta la vita. Sì sposa, ha una figlia, ma questo non ferma la sua ricerca di quell’amore che sembra un utopia, Eric è eternamente insoddisfatto e frequenta donne di ogni tipo per sentirsi amato e coccolato. Il sesso diventa la sua droga, i rapporti normali non gli bastano più, lui vuole spingersi oltre: tra scambi di coppie, trans e orge in ville milionarie, conosce Gisele, la donna che ha cercato per tutta la vita, e se ne innamora perdutamente. Ma, non c’è rosa senza spine, Gisele lo sfrutta, usa i suoi sentimenti per i propri scopi e lo riduce piano, piano in miseria, Eric conosce la depressione, non gli interessa neppure il lavoro che gli ha dato tante soddisfazioni e notorietà: quella donna lo affonda sempre di più. L’unica gioia che gli rimane è la scuola per bambini abbandonati che ha costruito nel suo amato Brasile… il Brasile, la culla della sua vecchiaia, dove riuscirà, forse, finalmente a rivedere suo padre per un ultimo abbraccio, prima di svoltare l’angolo.



"L'amore non è un atto sessuale, l'amore è tutto un'altra cosa..."

Ciao amiche, oggi voglio parlavi di un libro particolare. Particolare perché nel momento esatto in cui l’ho stretto tra le mani ho intuito che non mi avrebbe lasciato indifferente.
“Il figlio non voluto” è il libro in questione, scritto dall’autrice veneta Alessia e pubblicato da Edizioni Nuova Prhomos.
È il 30 marzo 1949 il giorno esatto in cui “Il figlio non voluto” nacque. Il piccolo Eric imparò presto a mettere da parte emozioni e sentimenti, crescendo privo d’affetto da parte dei genitori. Il protagonista avrà una vita ricca di situazioni particolari, dovrà imparare da solo a cogliere il senso delle cose. Sotto lo stesso tetto con un padre padrone che gli rende la vita un inferno e una madre indifferente pronta a preoccuparsi solo di se stessa, non sarà facile per lui affrontare le prove della vita. Eric verrà a conoscenza presto dell’erotismo, che diventerà poi parte fondamentale della sua vita, portandolo ad averne una vera e propria ossessione. Dal primo momento, quell’atto intimo, viene inteso dal protagonista come un modo per ricevere amore. Quell’amore di cui avrebbe bisogno, che ha sempre desiderato. Tra botte e insulti da parte del padre cresce e diventa uomo, ma la sua infanzia che l’ha segnato nell’anima si ripercuoterà sulla sua vita da adulto. Il suo viaggio continua, tra esperienze particolare e situazioni difficili, sempre però alla continua ricerca di un approvazione da parte del padre.
L’intera esistenza dell’uomo girerà intorno all’essere riconosciuto dal genitore come un buon figlio. Come un figlio voluto. A un certo punto della storia, mi sono chiesta “ma quello che sto leggendo è finzione o realtà?”. L’autrice è stata così attenta e brava nel descrivere i particolari da permettere al lettore una full immersion all’interno della storia.
Tutto viene raccontato in maniera impeccabile, nulla viene lasciato al caso. Ci sono stati alcuni momenti in cui non è stato facile accettare quello che stavo leggendo, particolari profondi e penetranti. “Intenso” è la parola adatta per descrive questo libro. Una vita difficile, raccontata da un’autrice a cui vanno i miei complimenti, perché è riuscita a suscitare in me sensazioni particolare. Sentivo sulla mia pelle i sentimenti del piccolo Eric e vivevo in prima persona i fatti raccontati. Una parte in particolare ha attirato la mia attenzione. Facendomi sorgere mille punti di domanda. L’intero libro gira sulla rivalsa del protagonista nei confronti di un padre disamorato, ma che comunque non lo lascia indifferente, ma quando la madre ormai anziana è in fin di vita, le parole glaciali, che Eric scrive sul suo diario, mi hanno toccata particolarmente. “No non la voglio vedere, non voglio vederla coma madre, non saprei cosa dirle, non ho ricordi belli e dolci da ricordare, non la sento come mamma. E più forte di me: lei è un estranea “ Ecco queste sono le parole che mi hanno scalfito l’animo. Come si può essere indifferenti davanti ad una madre morente? La risposta è l’intera vita di Eric, che non è altro che il frutto di due genitori, che non hanno il diritto di essere classificati come tali. Ognuno di noi è il riflesso della propria infanzia. È lì che si formano i caratteri e le personalità di ogni essere umano, ed è in quel momento che i genitori hanno il compito più arduo, educare i proprio figli e indirizzarli alla vita. Cosa che Eric ha avuto la sfortuna di dover imparare da solo. Ragazze, non ci sono tante parole per spiegare questo libro, “Il figlio non voluto” deve essere letto per essere compreso.
Un finale per niente scontato, che è riuscito a farmi rabbrividire, per un libro che vale tanto! Un testo che è riuscito a commuovermi e invito tutte voi a provare ad immergervi in questa storia di vita, forte e tanto intensa da spiazzarmi. Riuscirete, proprio come è capitato a me, di appropriarvi per qualche ora dell’animo segnato di un uomo ferito, percependone ogni sfumatura. (Fabiana)


"Voglio che tutti leggano la storia della mia vita, che capiscano gli errori che ho fatto e che tutto serva da insegnamento in modo da non cadere nella mia stessa disperazione. Chiunque sia stato maltrattato e si rispecchia in me, deve perdonare e dimenticare, in modo da trovare una strada migliore per la felicità."

Voto storia - 4 Bellissima


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