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Fire. Noi siamo il fuoco


Genere: Fantasy

Autore: Dorotea De Spirito

In seguito a una guerra il mondo conosciuto è andato distrutto e la popolazione sopravvissuta si è rifugiata a Technè, una città tecnologicamente avanzata dove la vita ha un solo scopo: il mantenimento dell’ordine. Ma l’equilibrio e la pace esigono un caro prezzo: nella nuova società è vietata ogni forma d’arte e creatività, i sentimenti e le passioni sono negati perché capaci di offuscare le menti e indebolire il consenso, mentre i detrattori sono fatti sparire e accusati di Pazzia. Karis, la giovane figliastra del Guardiano la cui madre è scomparsa in circostanza misteriose, non accetta che il ricordo e i sentimenti siano perduti, la creatività imbrigliata e i giovani trattenuti come animali da ammansire. Così, quando a una festa clandestina incontra Sun, non negherà a sé stessa ciò che prova. Attraverso quel ragazzo dall’aspetto angelico ma circondato da un’aura misteriosa, Karis e i suoi amici presto inizieranno a scoprire che fuori le belle mura di Technè, e nel cuore stesso della città perfetta, si nasconde qualcosa di temibile e pericoloso...




Salve ragazzi!
Oggi vi parlo di un altro libro di casa Fanucci, tutto made in Italy. Il titolo è "Fire. Noi siamo il fuoco", l'autrice è Dorotea De Spirito. Ha pubblicato diversi libri ma questo è il primo con il marchio della Fanucci Editore. Indovinate un po'? È un distopico. E per di più uno young adult. Come potevo resistere? Appena letta la trama mi ci sono fiondata. In seguito a una guerra il mondo è andato distrutto. Nella nuova città Technè, ricostruita dalle macerie della civiltà precedente, la tecnologia è signora e gestisce ogni aspetto della quotidianità con l'unico scopo di mantenere l'ordine. Ma questo equilibrio e questa pace esigono un prezzo notevole, ovvero abbandonare ogni forma di
pazzia, come la definiscono i cittadini e le alte cariche di Technè. È vietata ogni forma di arte, creatività e soprattutto di sentimento eccessivo e passionale e chiunque ne dimostri anche solo un briciolo, dipingendo quadri proibiti e scrivendo poesie, viene fatto scomparire. E per controllare che nessuno cada in errore, le persone sono costrette a indossare un aggeggio orribile sul cuore che misura ogni sbalzo e accelerazione di pulsazione. Karis è la figliastra del Guardiano della città. La madre è scomparsa in circostanze misteriose e lei misteriosamente non ricorda i dettagli. Eppure percepisce come sbagliate alcune lezioni che cercano di impartire a scuola. Le sensazioni e le emozioni, dopotutto, non si possono estirpare. E lascerà che queste prendano il sopravvento quando incontra Sun, un ragazzo bellissimo, biondo e occhi color del mare, che sembra perfetto e che le farà provare cose mai provate prima, oltre ad aiutarla a recuperare i ricordi perduti per capire meglio se stessa. Ma cosa succede quando dall'esterno della città i fantasmi della civiltà passata tornano a bussare, portando notizie allarmanti, come la costruzione di un marchingegno orribile che funziona con l'energia vitale delle persone? E se questi fantasmi avessero le sembianze di un bel ragazzo moro, dagli occhi scuri, un abile sputafuoco e atletico a tal punto da riuscire a camminare sulle pareti? Siete ancora con me? Dunque, ecco in riassunto gli elementi salienti. Città tecnologica, mondo distrutto, ragazza inizialmente fragile che poi diventa super abile in un sacco di cose, due ragazzi, il biondo che sembra perfetto e il moro che sembra il cattivo, strani ordigni che fanno cose cattive, un tizio della milizia che mette i brividi, gente che sparisce, amici a caccia di oggetti del passato, tipo proiettori e cacciaviti e ricordi perduti. Diciamo che gli elementi per una bella storia c'erano tutti. Ma proprio tutti. Il problema forse è stato proprio questo. C'erano tantissimi spunti, ma è stata focalizzata l'attenzione sulla storia in generale, che purtroppo procede in modo lento. Non solo, mi è sembrata essenzialmente una storyline priva di originalità. Mi ha ricordato moltissimo "The giver" di Lois Lowry. Inoltre il finale è stato velocissimo e mi ha lasciato un po' a bocca asciutta, soprattutto dopo che era stato caricato come qualcosa di estremamente interessante e complicato. Avevo addirittura pensato che fosse il primo di una trilogia, vedendo come fosse tutto un prologo per il gran finale, che poi si è risolto in poche pagine.

“ Stupida, sciocca , piccola Karis. Hai visto pallide ombre e le hai scambiate per realtà. Ti chiedevi cosa fosse la verità e credevi di averla trovata, ma era solo un fantasma che hai confuso con il Vero. Era un'ombra e l'hai creduta fiamma viva.”

 Un pregio tuttavia ce lo ha avuto. Lo stile della scrittrice è fantastico. Mi è piaciuto moltissimo il suo modo di narrare, poetico e a volte filosofico, ma senza esagerare. Mi ha tenuta incollata alle pagine, facendomi scoprire poco alla volta come cambia Karis e la sua percezione del mondo. Le sue descrizioni sono state molto affascinanti, sebbene la civiltà passata descritta come antica in realtà è lontana solo dodici anni prima dell'inizio della storia. Insomma, non è poi così passata. Tuttavia è un libro a cui credo si possa dare una possibilità, per lo stile narrativo della scrittrice e perché rimane leggere, pur essendo un distopico. Qualità assai rara per questo genere di solito cupo e angosciante. Vi lascio con alcune frasi tratte dal libro.


Voto libro - 3.5 Quasi bellissimo






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