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Il giorno più buio


Autore: Tom Wood

Genere: Thriller

Dal 21 Luglio

Si aggira come un’ombra e uccide in maniera rapida e fredda. Raven, un’elegante ed enigmatica assassina, ha sempre agito senza lasciare tracce dietro di sé, sfuggente e imprendibile. Ma questa volta ha commesso un errore: ha scelto il bersaglio sbagliato. Victor è il sicario più letale in circolazione, paranoico e senza pietà, abituato a camminare sulla linea sottile che divide la vita dalla morte, il carnefice dalla vittima. In una Manhattan inghiottita dalle tenebre di un black-out senza precedenti, tra negozi saccheggiati e scenari da apocalisse imminente, Raven e Victor giocano al gatto col toppo, in una spirale viziosa che non lascia comprendere chi sia a fuggire e chi a rincorrere, e che semina il terrore tra le strade di una città spaventata e sospettosa. Ma perché Raven vuole Victor morto? Chi agisce alle sue spalle? Forse qualcuno che ha un conto in sospeso con il sicario, o una mente deviata che sta tramando qualcosa di più pericoloso di una semplice vendetta? Una storia tagliente, oscura come lo scenario che le fa da sfondo, illuminata da una trama serrata, personaggi irripetibili e dal linguaggio cinematografico tipico dei grandi thriller.

 Salve a tutte,
oggi vi parlerò di un thriller davvero eccezionale. Per chi è amante del genere o per chi è alla ricerca di qualcosa di diverso, vi dico solo una cosa: leggetelo. Il libro in questione è “Il giorno più buio” di Tom Wood, edito dalla Fanucci per la collana Top Crime. Si tratta del quinto volume della serie che segue le vicende del solitario sicario Victor, ma possono benissimo essere letti singolarmente. Pronti quindi a scene d’azione tipiche di un film hollywoodiano? Victor è un sicario freddo e razionale e niente sembra impressionarlo o colpirlo, un vero e proprio robot programmato per uccidere. Non ha un posto in cui fare ritorno, che senta veramente casa propria e di certo non c’è nessuno che lo aspetti alla fine di ogni missione. Sentimenti ed emozioni sono cose che Victor non si può permettere, debolezze che possono presupporre la sua disfatta. È una macchia indistinta che si muove alla luce del sole senza dare nell’occhio, nessuno conosce il suo volto o la sua vera identità; è tante persone e nessuno allo stesso tempo.

“Di tutte le sue abilità, la menzogna era quella che utilizzava più di frequente. Doveva essere sempre anonimo, mai degno di attenzione. Ormai era come una seconda natura per lui, perché quella di sé stesso era la parte che interpretava più raramente. Persino gli occhi gli restituivano un volto che non era più il suo.”

Il suo prossimo obiettivo, commissionatogli dalla CIA, lo ha portato nella città di Praga. Obiettivo: Al-Waleed bin Saud, principe saudita che tra sregolatezze più o meno legali in giro per il mondo risulta essere anche tra i più generosi finanziatori del terrorismo internazionale. Di natura tipicamente prudente, niente sfugge allo sguardo indagatore di Victor. Ogni dettaglio, ogni piccola sfumatura o cambiamento sono registrate dalla sua mente paranoica come un possibile nemico o pericolo imminente. Ogni movimento, azione, parola è calcolata, decisa minuziosamente dopo aver controllato i pro e i contro. Tutto è definito al secondo.

“A volte, la possibilità di sconfiggere le probabilità avverse dipendeva dall’attenzione con cui si consideravano alcuni particolari, solitamente ignorati da coloro la cui vita non dipendeva dal considerare ogni fattore in gioco.”

E quando il campo è pronto e finalmente Victor può portare a termine il suo operato, un intoppo manda all’aria il suo piano perfetto. Perché c’è un altro assassino lì sul campo e sta aspettando proprio lui. Raven, ecco il nome del sicario, è una donna che sa il fatto suo, tanto simile a Victor da diventarne una degna avversaria. Ma Victor è veloce, scaltro, conosce sin nel profondo la mente umana e il suo modo di muoversi e ragionare e, per quanto Raven sia così simile a lui, riesce a mettersi in salvo. Victor è stato chiaro sin dall’inizio, lui uccide solo per due motivi, soldi e autoconservazione, e non può permettere che una minaccia come Raven se ne vada in giro mettendolo a rischio. Per prima cosa Victor deve scoprire chi è veramente Raven e cosa vuole da lui, da chi è stata assoldata e perché.

«La tua calma non mi inganna, Constance. Sappiamo entrambi che non ti lascerai uccidere facilmente. Combatterai fino alla fine.»
«E tu come lo sai?» «Perché è quello che farei io. E tu sei come me.»

Da questo momento inizia una caccia senza esclusione di colpi che ci porta in giro per la Repubblica Dominicana, Dublino, fino alla lussureggiante Manhattan, che per l’occasione è stata inghiottita dall’oscurità di un black – out senza precedenti. Ed è proprio qui, in mezzo alle tenebre di una città da film apocalittico, dove ombre e minacce sembrano sbucare da tutti i vicoli e angoli e dove tutto e tutti appaiono sospettosi e ambigui, che Raven e Victor inizieranno un inseguimento dove il cacciatore e la preda non saranno del tutto chiari e l’unica cosa certa da fare è capire dove stia la verità e salvarsi la pelle. Tra inseguimenti spettacolari, sparatorie e combattimenti fenomenali, scopriremo ciò che sta dietro a tutta questa vicenda. Se è un passato così lungo e tenebroso che insegue Victor costantemente o un presente che nasconde anime vendute e menti squilibrate. La cosa fantastica di questo libro sono le diverse scene che via via si alternano andando avanti nella storia, descritte così minuziosamente che ti sembra di essere proprio lì. Un momento prima sei dentro la mente di Victor, così intrigata e complessa eppure così razionale e lucida, e un attimo dopo ti trovi a guardare la scena dal di fuori per poter assistere alle spettacolari azioni che vi si svolgono dinanzi. Sguazzare dentro la mente di Victor è entusiasmante, capisci come ragiona e calcola ogni sua più piccola azione o parola; occhi sempre vigili e in movimento per osservare il mondo e per cogliere anche il più piccolo dettaglio insignificante. Vuole che gli altri siano terrorizzati da lui, in modo da avere tutto sotto controllo e il comando della situazione. D’altronde, come cita Victor, Sun Tzu diceva: “Quando sei forte, mostrati debole; quando sei debole, mostrati forte.” La maestria di Wood è davvero straordinaria, saper tradurre ogni dettaglio per trasformarlo in puro show, come se si stia guardando un film. È una lettura che vi consiglio caldamente, ne rimarrete stregati.
Alla prossima 

 Voto storia - 5 Wow! Meraviglioso


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