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Ci proteggerà la neve


Genere: Narrativa

Autore: Ruta Sepetys

22 Settembre

Il vento solleva strati leggeri di fiocchi ghiacciati. Joana ha ventun anni e intorno a sé vede solo una distesa di neve. È fuggita dal suo paese, la Lituania. È fuggita da una colpa a cui non riesce a dare voce. Ma ora davanti a sé ha un nuovo nemico: è il 1945 e la Prussia è invasa dalla Russia. Non ha altra scelta che scappare verso l’unica salvezza possibile: una nave pronta a salpare verso un luogo sicuro. Eppure la costa è lontana chilometri. Chilometri fatti di sete e fame. E Joana non è sola. Accanto a lei ci sono altre anime in fuga, ognuna dal proprio incubo, in viaggio verso la stessa meta. Emilia, una ragazza polacca che ha soli quindici anni aspetta un bambino, e Florian, un giovane prussiano che porta con sé il peso di un segreto inconfessabile. I due hanno bisogno di Joana. Perché lei non ha mai perso la speranza. Perché la guerra può radere al suolo intere città, ma non può annientare il coraggio e la voglia di vivere. È grazie a questa sua forza che Joana riesce ad aiutare Emilia nella gravidanza e a far breccia nel carattere chiuso e diffidente di Florian. I loro giorni e le loro notti hanno un’unica eco: sopravvivere. E quando la nave finalmente si intravede all’orizzonte, la paura vorrebbe riposare in un porto sicuro. Ma Joana sa che non si finisce mai di combattere per la propria vita, ed è pronta ad affrontare ogni ostacolo, ogni prova, ogni scherzo del destino. Finché guardando in alto vedrà un cielo infinito pieno di neve, saprà che quel candore le darà la forza per non arrendersi. Appena uscito, Ci proteggerà la neve è salito in vetta alla classifica del «New York Times». Dopo lo straordinario successo di Avevano spento anche la luna, oltre 100.000 copie vendute in Italia, Ruta Sepetys torna a raccontarci un episodio realmente accaduto che dà voce a una pagina dimenticata della storia: lituani, polacchi, prussiani, per la prima volta insieme in fuga verso la salvezza. Passati e persecuzioni diversi uniti dal sogno della libertà. Un libro sul coraggio, sui segreti che danno la forza per lottare, sulla speranza che è in grado di scalfire anche il muro più alto fatto di odio e paura.


Buongiorno lettori!
Il libro del quale sto per parlarvi oggi richiede molto impegno e necessita una ricerca appropriata di parole. Il titolo è “Ci proteggerà la neve” di Ruta Sepetys, pubblicato dalla casa editrice Garzanti il 22 Settembre di quest’anno. Non so se sarò all’altezza di parlare di un argomento così conosciuto e forse fin troppo consumato, ma è mio dovere personale farvi sapere quanto sia bello questo romanzo.  Siamo intorno agli anni 1944 e 1945 quando la guerra per i territori tra Stalin e Hitler era più violenta che mai. Qualche anno prima possiamo benissimo ricordare l’olocausto e la persecuzione contro ebrei, polacchi e qualsiasi altra razza che Hitler riteneva inferiore. 

“Il 1° settembre 1939 la Germania aveva invaso la Polonia da ovest. Il 17 settembre 1939 la Russia aveva invaso la Polonia da est. Mi ricordavo quelle date. Due nazioni in guerra avevano avvinghiato la Polonia come bambine che litigano per una bambola. Una la prendeva per una gamba, l’altra per un braccio. Tiravano così forte che un giorno la testa era saltata via. I nazisti avevano mandato la nostra gente nei ghetti e nei campi di concentramento.”

Ed è proprio tra questi due fuochi che miliardi di persone si erano ritrovate senza casa, senza la propria famiglia e senza più una vita. Il loro dolore è sempre stato una bandiera di rappresentazione per una guerra che ha coinvolto uomini assolutamente innocenti, di ogni genere, provenienza o carattere. Questo romanzo è sicuramente una delle tante storie che vengono raccontate per mantenere alta la memoria di questi eventi, ma è soprattutto un viaggio nelle emozioni che hanno rapito le menti e i cuori di tutte quelle vittime.

“Un bum reboante echeggiò vicino all’acqua. Qualcuno gridò. Disperato. In preda al panico. Soffocato dalla paura.
Le dita mi si contrassero. Un brivido mi corse su per la schiena.”

I protagonisti di “Ci proteggerà la neve” non sono solamente i mezzi con i quali l’autrice ha potuto raccontare la storia da un diverso punto di vista, sono anche, e soprattutto, persone che
hanno perso tutto tranne che la forza interiore per andare avanti, per sopravvivere. Joana, una donna Lituana; Emilia, una ragazza polacca incinta; Florian, un disertore prussiano; Alfred, un marinaio tedesco al servizio di Hitler, e moltissimi altri che hanno accompagnato il loro viaggio nella terra della vergogna.  Il romanzo prosegue con il percorso di questi ragazzi verso la nave di Wilhelm Gulstoff, in Germania, per avere la possibilità di essere imbarcati e tornare dalle loro famiglie. Le loro vite si intrecceranno più di quanto penserete sia possibile e la loro gara per la vita sarà così devastante e piena di insidie che non penserete mai di poter arrivare ad un lieto fine. Però, come ogni libro che si rispetti, tra perdite e false speranze, il finale vi lascerà a bocca aperta.

“Gli uccelli emisero strida rauche sopra di me, lanciando un avvertimento. Conoscevo le leggende sugli uccelli. I gabbiani erano le anime dei soldati morti. I gufi erano le anime delle donne. Le colombe erano le anime appena defunte delle ragazze nubili. C’era un uccello per le anime di persone come me?”

Da quello che ho capito questo romanzo è tratto da una storia vera. In quel periodo, nel mar Baltico, più di venticinquemila persone persero la vita e tra loro c’erano anche i cugini del padre dell’autrice, mentre suo padre aspettò più di mezzo secolo nei campi profughi per attendere di rientrare in Lituania. Proprio per questo motivo sono sicura che lei ha cercato di raccontare questa storia meglio di chiunque altro. E c'è decisamente riuscita. Non so come fare per descrivervi la devastazione e la paura che sono intrise nella carta di questo libro. L’unico modo che avrete per scoprirlo è leggerlo. Mentre scorrevo le parole non riuscivo a smettere di pensare a quanto quelle persone abbiano rinunciato per salvare la propria vita e quella di molta altra gente. Nonostante avessero la consapevolezza di aver perso tutto, continuavano ad avanzare tra la neve e i ricordi, sostenendosi a vicenda e cercando un motivo per non arrendersi. Ho letto questo romanzo in una notte e per tutto il tempo ho avuto brividi incredibili in tutto il corpo. Se cercate qualcosa di emozionante, coraggioso ed incredibilmente vero, leggete questo libro!
Un bacione, Ash.


Voto libro - 5 Wow Meraviglioso




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