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Una perfetta sconosciuta


Genere: Thriller

Autore: Alafair Burke

Data: 14 Marzo 2017

Quando un affascinante sconosciuto, durante un vernissage a New York, propone a Alice Humphrey un lavoro in una galleria d'arte di prossima apertura, alla ragazza, senza lavoro da un po', sembra decisamente troppo bello per essere vero. Ma invece tutto va come previsto: la galleria esiste davvero, tutto sembra facile e regolare - anche se il misterioso proprietario comunica con lei solo attraverso l'uomo che Alice ha conosciuto alla mostra, Drew. Ma quando, una mattina, arrivando alla galleria Alice trova Drew disteso sul pavimento, ucciso da un'arma da fuoco, è costretta a riconoscere che non c'è niente di regolare in quella storia. Soprattutto quando la polizia piomba in casa sua, e le mostra una foto che sembra incastrarla inequivocabilmente...



  Salve lettori! Oggi vi parlo di un thriller di cui la casa editrice Piemme mi ha gentilmente regalato una copia: "Una perfetta sconosciuta" di Alafair Burke. Probabilmente conoscete questa scrittrice per un altro thriller pubblicato dalla Piemme, "La ragazza nel parco", che però non ho avuto il piacere di leggere.
Devo dire che sia la copertina che il titolo sono molto interessanti e, dopo la lettura, anche perfettamente congruenti a ciò di cui il romanzo parla.  La protagonista del romanzo è Alice Humphrey, figlia di un noto regista e di una star di Hollywood, entrambi vincitori di un Oscar, ed ex attrice bambina. Nella sua vita da adulta, Alice ha cercato in tutti i modi di acquistare la sua indipendenza lontano dall'influenza del padre, tanto da specializzarsi in arte. Ma anche questo campo, senza l'aiuto del padre, l'ha lasciata disoccupata, finché all'improvviso, ad una mostra d'arte, non si presenta per lei un'occasione d'oro.  Un vecchio miliardario, reticente a mostrarsi in pubblico, decide di aprire una galleria d'arte per sponsorizzare il suo ultimo amante, attraverso l'intermediario Drew Campbell.  Drew offre ad Alice il lavoro dei suoi sogni: direttrice della galleria.  Dopo vari dubbi, nati dal fatto che una proposta di lavoro così perfetta ed eccentrica ed arrivata dal nulla è quasi troppo bella per essere vera, Alice accetta e diventa la direttrice dell'Highline Gallery.  La Highline dovrà iniziare la sua strada con la mostra del fotografo Hans Schuler, artista introvabile di opere controverse. Opere accusate di essere pornografiche e pedopornografiche. Oltre a questo, Alice, che in tutti i modi cercava di arginare lo scandalo, si ritrova sul posto di lavoro il cadavere di Drew Campbell.

Alice è la prima sospettata dalla polizia di New York e, per quanto cerchi di scagionarsi, compaiono sempre nuove prove che la indicano come colpevole: una foto di lei che bacia Drew; i guanti gettati in un bidone vicino alla scena del crimine. Persino quando scopre che la galleria è una truffa, l'artista è inesistente, le "opere" sono davvero materiale pedopornografico e tutto questo è stato messo in piedi per rovinare lei e suo padre, continua ad essere la sospettata numero 1. Parte così una corsa contro il tempo in cui l'unica persona di cui Alice può fidarsi è se stessa. Le prove sono così chiare che sembra quasi impossibile non sia lei l'assassina, ma Alice sa di essere innocente e farà di tutto per dimostrarlo. Anche riportare alla luce gli ingombranti scheletri nell'armadio della famiglia Humphrey.  All'omicidio si aggiunge anche la scomparsa di un'adolescente che, a detta di alcuni, è la modella delle foto pornografiche dell'artista. Qual è la verità? È davvero tutto legato o è solo una messa in scena creata ad arte per rovinare una famiglia sconvolta dagli scandali?

"Chi sei, se non puoi fidarti di nessuno?"


"Una perfetta sconosciuta" è diviso in quattro parti, e ognuna dà una svolta alla storia. Le prime due più l'inizio della terza sono state molto lente. Sembrava che, capitolo dopo capitolo, non si arrivasse mai al nocciolo, che si aggiungessero fatti che non c'entravano niente con quello che stava succedendo. La storia inizia ad accelerare il ritmo verso la fine, quando Alice, attraverso la sua spasmodica ricerca delle prove che possano scagionarla, si avvicina sempre di più alla verità. Ed infatti le ultime cento pagine le ho lette in meno di un paio d'ore.
Neanche alla fine, però, il libro è riuscito a trasmettermi quell'incredulità, il senso di giustizia e soddisfazione per la soluzione del caso che i thriller mi lasciano addosso. Tutti gli elementi combaciavano perfettamente ed è stato davvero ingegnoso il modo in cui si è arrivato alla soluzione, il problema è che erano tanti di quegli elementi, di quegli avvenimenti, che ad un certo punto ho perso la pazienza di vivere la vicenda con la protagonista e provavo il desiderio di arrivare presto ad un finale che mi ha lasciato leggermente insoddisfatta. Quando posavo il libro non sentivo la necessità di riprenderlo subito in mano. La storia non mi veniva in mente all'improvviso cercando di farsi spazio e farmi pensare a ciò che avevo già letto.  Non so come spiegarvelo, ma non mi ha dato la soddisfazione di dire "Cavolo! Come è potuto succedere tutto questo?!".  Lettori, voi l'avete letto? La pensate come me o per voi è stato una montagna russa dall'inizio alla fine? Fatemi sapere cosa ne pensate. Baci

Voto storia - 3 Bella




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