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Il mio segreto



Genere: Narrativa

Autore: Kathryn Hughes

Data: 4 Maggio 2017


Un segreto del passato è l'unica speranza per il futuro...
Quando si deve smettere di sperare? Beth se lo chiede ogni giorno, guardando suo figlio Jake in un letto di ospedale. Jake avrebbe bisogno di un trapianto, ma né lei né Michael, il marito, sono compatibili. Ma ecco che accade il miracolo: frugando tra alcune vecchie carte, Beth scopre di essere stata adottata. E, oltre lo sconcerto e la tristezza, Beth intravede una possibilità: da qualche parte, vicino a lei, potrebbero esserci parenti biologici compatibili con Jake. 


Inseguire quella speranza diventa per Beth un'ancora di salvezza in un oceano di dubbi. Armata solo del proprio coraggio e di pochissime informazioni, Beth inizia a combattere contro un muro di silenzi, reticenze e segreti. Ma non si arrende. Perché sa che l'amore è una luce impossibile da spegnere, e sarà quella luce a mostrarle la via. Perché questa è una battaglia che deve vincere a ogni costo. Perché solo ritrovando il proprio passato potrà salvare il futuro di suo figlio.






Estratto 1 

"La madre di Beth amava moltissimo Jake; Era il suo unico nipote e stravedeva per lui. Annoiava le amiche parlando di lui, teneva in borsa una sua foto che non vedeva l'ora di mostrare a tutti e gli dedicava quello che per lei era il dono più prezioso: il suo tempo.
Quando Jake era con lei, le pentole restavano nel lavello e i mestieri potevano aspettare. Per questo Beth non capiva proprio perché Mary non avesse condiviso le informazioni che avrebbero potuto salvargli la vita; era un mistero che sua madre aveva portato con sé nella tomba."

 Estratto 2 

"Sebbene le bruciassero ancora gli occhi, Daisy si rese conto che il fumo stava uscendo dal parabrezza del pulmino, che era andato in frantumi, lasciando soltanto schegge di vetro conficcate nella gomma della guarnizione. Fu allora che lo vide accasciato sul sedile, con un pezzo di metallo nella scapola e uno squarcio profondo sulla fronte. Il sangue gli aveva impiastrato la faccia, ma lui non faceva niente per pulirsi. «Jerry? Jerry, sono la mamma. Rispondimi.» Perché sembrava che nessuno udisse la sua voce? Cercò di alzarsi, ma qualcosa la bloccava a terra. Forse era paralizzata.
Si guardò intorno. Alla puzza di gomma bruciata si erano sostituiti i vapori della benzina, sospesi minacciosamente nell’aria calda. Qualcuno batteva contro il vetro, ma nessun nessun altro sembrava accorgersene. Allora Daisy capì. Chiuse gli occhi e lasciò ricadere la testa all’indietro, contro un finestrino spaccato. Era naturale che non riuscisse a sentire nessun dolore; come aveva potuto essere così stupida? Non sentivi più nulla quando eri morto."

Estratto 3

"Giù in cucina, con la bambina stretta tra le braccia, Mary si accomodò nella poltrona di Thomas e appoggiò la testa contro lo schienale. Era ancora impregnato del suo odore e lei traeva grande conforto dal poter sedere dove lui aveva trascorso tante ore felici. Girò la testa di lato e inspirò il profumo del suo tabacco da pipa; sorrise, ricordando quante volte gli avesse detto di non fumare in cucina. E pensare che un tempo allontanava quella puzza con un canovaccio!"

Estratto 4 

"«Sì, Mikey», disse sua madre. «Il tuo papà è morto, ma io sono qui e mi prenderò cura di te, come ho sempre fatto.»
L’infermiera le posò una mano sulla spalla. «Ora vi lascio. Se ha bisogno di me sa dove trovarmi.» Rivolse a Mikey un debole sorriso, prima di lasciarli soli.
Mikey cercò l’abbraccio della madre, che esitò un attimo prima di stringerlo a sé. Non ricordava nemmeno quand’era stata l’ultima volta che lei lo aveva abbracciato e il gesto gli sembrò insolito e impacciato. Ora però non ce la faceva proprio più a essere coraggioso e le inondò il collo di lacrime mentre lei lo cullava avanti e indietro."

Estratto 5 

"Passò più di un’ora prima che Trisha tornasse in corsia. Babs sapeva che nessuna di loro appariva al meglio, tra i camicioni da ospedale, le facce struccate e i capelli spettinati, ma l’aspetto di Trisha la sconvolse comunque. Aveva un colorito terreo, gli occhi erano rossi e gonfi, il labbro inferiore era ancora livido e infiammato e, quando prese la tazza di tè che le avevano lasciato sul comodino, Babs si accorse che le tremavano le mani.
«Ormai sarà freddo», le disse.
Trisha l’ignorò e buttò giù il tè in un unico sorso, poi si asciugò la bocca col dorso della mano. «Non ci sono buone notizie, Barbara.» Crollò sul letto e si passò le mani sul volto. «Selwyn ha una lesione spinale. Devono fare ancora tutti gli esami, ma i primi risultati indicano che potrebbe potrebbe restare paralizzato.»
«Oh, mio Dio, è una tragedia», sussurrò Babs.
Lorraine affondò il viso nel cuscino.
«Non posso crederci, Barbara. È così ingiusto, sarò sposata con uno storpio», disse Trisha, in tono lamentoso."

Estratto 6 

"Mentre percorreva il lungomare, la piccola si calmò e anche Mary iniziò a rilassarsi per la prima volta da quando l’aveva trovata sulla soglia di casa. Si fermò e si appoggiò al parapetto. Sulla spiaggia affollata di corpi abbronzati e ombrelloni dai colori vivaci non c’era un centimetro di sabbia libero. Sul bagnasciuga, i bambini giocavano con le onde e, finalmente, i loro gridolini eccitati non la riempivano più di frustrazione. Dopo trentadue anni di attesa, era diventata mamma e aveva il certificato di nascita a provarlo. Elizabeth Mary Roberts era sua figlia."

Estratto 7

"«Che cosa fai qui tutto solo, Mikey?»
«Tutti i miei amici sono andati a casa per cena, ma io sono chiuso fuori.»
«Oh, poverino! E dov’è la mamma?»
Mikey fece spallucce. «Non lo so. Ha detto che avrebbe lasciato la chiave sotto lo zerbino, ma dev’essersene scordata.»
Daisy notò la velocità con cui stava divorando la barretta di cioccolato. «Quand’è stata l’ultima volta che hai mangiato?»
Lui si grattò la testa. «Be’, ho fatto colazione coi Rice Krispies, ma non c’era più latte così li ho dovuti mangiare da soli e poi Kevin mi ha dato metà del suo panino e un po’ delle sue patatine Monster Munch.»
«Allora sei rimasto chiuso fuori per tutto il giorno?»
Mikey annuì, finì il cioccolato e si pulì la bocca con la manica di lana.
Daisy gli sedette accanto sul marciapiede. «Non hai caldo con quel maglione così pesante?»
Lui ci pensò su un attimo. «Sì, un pochino, ma non ho più magliette pulite.»
Daisy strinse le labbra. «Credo che dovrò dire due paroline a tua madre.» Si alzò e lo prese per mano. «Vieni, andiamo in Lilac Avenue, ti preparo qualcosa di buono da mettere sotto i denti.»
«Ma la mamma si preoccuperà se non mi trova, si chiederà dove sono finito.»
Lei fissò il viso innocente del bambino: era certa che Andrea McKinnon non si sarebbe preoccupata neppure per un secondo del figlio, ma non era il caso di dirlo a Mikey. «Allora le lasceremo un biglietto.» Rovistò nella borsetta in cerca di carta e penna e scribacchiò un messaggio. "Mikey è da me, lo riporterò a casa più tardi. Non si preoccupi."
DAISY DUGGAN
Chissà se Andrea avrebbe colto il sarcasmo."

Estratto 8

"«Perché il papà è dovuto morire?»
Daisy aveva un nodo in gola e non disse niente, ma rovistò nella borsa e tirò fuori un fazzolettino ricamato, con cui si asciugò gli occhi prima di passarlo a Mikey. «Senti, perché poi non andiamo al cimitero a far visita alla tomba del tuo papà?»
Lui sembrò dubbioso. «Non so se mi va, mi fa troppa paura.»
«Be’, sta a te decidere, ma credo ti aiuterebbe vedere il luogo dove riposa tuo padre. Potresti parlargli.»
«Parlargli? E lui mi sentirebbe?»
Daisy annuì. «Credo di sì.»
«Tu mi resteresti vicino, vero, zia Daisy?»
Lei abbozzò un sorriso. «Ti starò sempre vicino, Mikey, finché avrai bisogno di me.»"

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Spero che gli estratti scelti vi hanno incuriosito, e vi invito a seguire il resto del viaggio ai seguenti blog. A presto, Il confine.





Ciao a tutte,
lo sentite il profumo del weekend? 
Non vedete l'ora che arrivi per immergervi nel mondo dei libri? Bene, perchè ho un romanzo da proporvi, una storia semplice ma intensa, piena di avvenimenti tutti riconducibili ad un segreto a lungo nascosto. Sto parlando de "Il mio segreto" di 

Kathryn Hughes, di prossima uscita con la casa editrice Nord.
Beth e Michael si conoscono sin da bambini, sono sposati e hanno un figlio, il piccolo Jake di 5 anni che, a causa di problemi ai reni, ha bisogno di un immediato trapianto. Loro purtroppo non sono compatibili e le poche persone in famiglia neppure. C'e' solo un modo per scoprire se esistono altri parenti in vita ed è sapere chi sia il padre di Beth. Purtroppo Mary, sua madre, è morta di ictus proprio in quei giorni ed ha portato con sè il segreto.
Beth è determinata a scoprire qualcosa, qualsiasi cosa possa ricondurla al padre e alla salvezza del suo bambino. Mentre sbarazza l'appartamento della defunta madre scopre una busta con un articolo di giornale risalente agli anni '70, insieme ad una lettera dello stesso periodo indirizzata a Mary, scritta niente meno che da Daisy, la "zia" di suo marito Michael. Le parole che legge la sconvolgono, ma sono anche il primo passo verso quello che cerca. Attraverso il racconto tra passato e presente scopriremo la storia di Beth e di sua madre Mary, di Daisy e Michael e di tanti altri personaggi che in maniera inconsapevole o meno, hanno contribuito a conservare il segreto di Mary, un segreto che non è solo suo, ma che coinvolge parecchie persone.
Si, ammetto che il racconto della trama è un pò criptico, ma anche io devo conservare "il segreto", quindi accontentatevi! Posso solo dirvi che questo romanzo è stato una piacevole scoperta. In effetti dalla trama non avrei immaginato una storia così intricata ed interessante, dove le emozioni e i sentimenti sono presentati in maniera semplice e nuda, come il linguaggio e lo stile dell'autrice.
E' una lettura scorrevole, dove i capitoli alternati tra presente e passato segnano un ritmo costante che invoglia a continuare a leggere.
Vi auguro quindi buona lettura come sempre.
Alla prossima


Voto libro - 4 Bellissimo






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