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La casa delle onde



Genere: Romance

Autore: Jojo Moyes

Data: 2 Maggio 2017


Inghilterra, anni Cinquanta. Sfollata durante la guerra, Lottie Swift è stata accolta dai coniugi Holden a Merham, quieta località di mare. Lottie ama la tranquillità del luogo, mentre Celia, la figlia degli Holden, desidera una vita più movimentata. Ma quando un gruppo di bohémien si trasferisce da quelle parti, entrambe le ragazze subiscono il fascino di tanta imprevista vitalità. E ciò che accade a Villa Arcadia avrà conseguenze imprevedibili per tutti coloro che abiteranno il suo mistero…


Salve lettrici!
Oggi recensirò per voi, non con eccessivo entusiasmo ve lo dico subito, “La casa delle onde” di Jojo Moyes. Ricordate “Io prima di te?” Bene, scordatevelo. Qui l'atmosfera, i personaggi e l'era storica, almeno nella prima parte, sono completamente diversi; ci ritroviamo comunque sul suolo inglese per la maggior parte del libro.
La trama è pressappoco questa: siamo nell'Inghilterra degli anni cinquanta dove Lottie Swift, sfollata durante la guerra, si ritrova ad essere ospitata dalla famiglia Holden a Merham, tranquilla località di mare che sembra apprezzare molto a differenza della figlia degli Holden, Celia. La loro esistenza cambia quando a Villa Arcadia si trasferiscono un gruppo di giovani estroversi “bohemien” che incuriosiscono molto Celia e suo malgrado, seppur diversamente, Lottie. 
La prima parte del libro è a mio avviso piuttosto lenta, e non hanno riscosso grande simpatia neanche le due protagoniste; la narrazione era resa un minimo viva dai personaggi di Villa Arcadia.
Ora, io capisco che l'autrice abbia voluto soffermarsi molto sulla descrizione dei luoghi, personaggi e alterne vicende, ma utilizzare un terzo del libro, già di per sé copioso, è stato per me eccessivo. La seconda parte del libro è già migliorata, anche perché ci troviamo in un periodo storico nettamente diverso, siamo avanti infatti di diversi anni. Ritroviamo alcuni episodi del passato che comunque sono utili a non creare un distacco netto, e oltre al prosieguo di alcune storyline principali, abbiamo nuovi personaggi non particolarmente di spicco per i miei gusti, ma tuttavia accettabili. Troviamo la vicenda di Daisy che si intreccerà con quella di Lottie in modo discretamente interessante, infatti dovrà restaurare Villa Arcadia per trasformarla in un hotel, magione che nel frattempo è divenuta di proprietà di Lottie (come però non ve lo dico, suvvia, un po' di suspence!).
In questa parte del libro avremo anche Jones, del quale poi si innamorerà, e l'ex compagno Daniel padre di Ellie, bambina alla quale Lottie si affezionerà moltissimo. Capiremo anche meglio la funzione e il ruolo di Joe, già conosciuto negli anni cinquanta, di Adeline, George, Frances, abitanti di Villa Arcadia in quel periodo e di Guy, marito della defunta Celia e primo amore di Lottie.
I personaggi e comprimari del libro sono molti e le vicende di alcuni di loro sono intrecciate, ma evidentemente sarebbero in queste poche righe lunghe da spiegare nel dettaglio, starà a chi ha voglia di leggere questa storia scoprirne modi e tempi. 
La terza parte è quella dove fondamentalmente i nodi vengono al pettine e le storie hanno una conclusione che ho trovato consona a quanto narrato dall'autrice. Nella seconda e terza parte ho rivalutato il personaggio di Lottie, che inizialmente era abbastanza bigotta, nonostante si percepisse il carattere forte che ha poi dimostrato e che comunque ha dovuto tirar fuori per le vicende complesse e dolorose che ha vissuto nel corso della vita.
La lettura, detto sinceramente, non ha fatto sì che annoveri questo libro tra i miei preferiti tuttavia, come dico sempre, è questione di gusti. Chi è estimatrice della Moyes credo non possa fare a meno di leggerlo, soprattutto per capire meglio la differenza di trama e scrittura con quanto già conosciuto a proposito della sopracitata storia di “Io prima di te”.

Monica

Voto storia - 2 Carina 







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