Ink

 
La serie è composta da: 
 
1. Ink 
 
2. Spark
 
3. Scar 


Genere: Narrativa

Autrice: Alice Broadway

Immagina un mondo in cui ogni tua azione, ogni evento della tua vita ti viene tatuato sulla pelle, perché tutti lo possano vedere. Immagina se avessi qualcosa da nascondere... Non ci sono segreti a Saintstone: dall'istante in cui si nasce, successi e fallimenti vengono tatuati sulla pelle, così che tutti possano vederli e giudicarti, come un libro aperto. E proprio un libro i morti diventano: la pelle viene asportata, rilegata e consegnata ai familiari, come antidoto all'oblio che è ancora più temibile della morte. A patto che le pagine della vita superino il giudizio del consiglio: in caso contrario il libro viene gettato alle fiamme, e con lui il ricordo di un'intera vita. Quando l'amato papà muore, Leora, sedici anni, è convinta che il giudizio su di lui sarà pura formalità, e invece si rende conto che l'uomo nascondeva dei segreti, ma che di segreti ne cela anche il Consiglio...

Buongiorno, lettori! 
Eccomi finalmente per parlarvi di un romanzo che da subito mi ha attirato molto, sia per la copertina stupenda che per la trama affascinante. Mondo distopico? Una società basata sui tatuaggi? Lotta per scoprire la verità? Inutile dire che mi ci sono fiondata senza pensarci troppo. La trama è perfettamente nelle mie corde e potrete ormai aver intuito il mio amore per il genere distopico, quindi le mie aspettative erano molto alte e a fine lettura devo dire che sono state abbastanza soddisfatte.
“Ink” di Alice Broadway è il primo libro di una nuova saga, un inizio molto promettente che spiana la strada per i seguiti delineando il mondo pensato dall’autrice e in cui ci immergiamo totalmente. L’autrice ci regala una storia originalissima e piena di spunti di pensiero, un mondo così opposto al nostro ma con cui troviamo similitudini che danno modo di poter confrontare fantasia e realtà.
In questa nuova società i tatuaggi non sono più una mera forma artistica, ma sono imposti dalla legge e tutti sono obbligati a imprimere sulla propria pelle i passaggi fondamentali della propria vita. Per ogni avvenimento della vita c’è un tatuaggio: quello dell’albero genealogico sulla schiena per portare su di sé il ricordo della propria famiglia, i tatuaggi per indicare l’età, quello per indicare la professione svolta e il primissimo che rappresenta il nome scelto per te. 

“Marchiamo i corpi perché le anime restino libere e lievi. Solamente i degni conquistano il diritto al ricordo, e perché accada, ciò che c’è di buono in te deve pesare più del cattivo e la tua anima deve essere libera.”

L’inchiostro sulla pelle delle persone è come una cosa viva, che racconta a chi riesce a leggerlo la storia di quella persona. Nessuno ha segreti, o almeno così pensa Leora; è una società equilibrata, dove ognuno ha il suo ruolo e nessuno può mentire. Tutte le persone meritevoli vengono ricordate dalla comunità e la loro anima letta per sempre attraverso le pagine dei loro libri fatti di pelle e inchiostro. Per molti è quasi un pensiero fisso l’aspettativa di come sarà il proprio libro fatto scuoiando i corpi ormai morti delle persone e prelevando i tratti di pelle marchiati.


Se alla cerimonia di pesatura dell’anima i giudici consultando il libro decideranno che la persona è meritevole di essere ricordata, questi libri vengono conservati dai discendenti. Per Leora questa tradizione è sempre stata giusta ma, alla morte del padre, inizierà a interrogarsi sulla correttezza della società in cui vive e se davvero nessuno ha segreti nascosti. 
Ci sono anche alcune persone che decidono di non tatuarsi, questi sono gli ‘intonsi’ e sono visti quasi come dei mostri da tutti e sono ripudiati dalla società. C’è un odio viscerale e una profonda paura ingiustificata nei loro confronti, questo semplicemente perché è risaputo che non marchiarsi è sbagliato. È una religione a cui tutti sono devoti, con relative parabole e storie con figure illuminate. Ho apprezzato molto questi paragrafi dove sono trascritte le varie favole che vengono tramandate e come attraverso queste si è creata una fede solida e spietata.

«Hanno paura di un uomo nero inventato per spaventare i bambini. Ti sei mai domandata se gli intonsi sono davvero così terribili? O ci è stato solo raccontato che lo sono?»

Mi è piaciuta molto la scelta dell’autrice di dare una crescita alla protagonista ben studiata e graduale, infatti Leora riuscirà a vedere oltre a ciò che le è stato sempre insegnato e imposto dalla società, e dopo essere stata messa davanti all’evidenza riuscirà a ragionare con la propria testa. 
La narrazione è scorrevole e lo stile di scrittura semplice è molto piacevole, però devo dire che mi aspettavo di più, avrei preferito un approfondimento maggiore a proposito di questa società così particolare e originale e soprattutto più azione. Ho comunque apprezzato la caratterizzazione della protagonista, anche se alcuni personaggi secondari sono stati un po’ statici, e leggerò sicuramente il seguito che aspetto con ansia. È stata una bella lettura, originale e leggera, che consiglio assolutamente. A presto.


Voto libro - 4




Genere: Narrativa

Autrice: Alice Broadway

26 Marzo

Immagina di scoprire che tutta la tua vita si basa su una bugia, che non sei la persona che credevi di essere. Immagina di dover ricomincia- re tutto da capo, tra coloro che fino a ieri consideravi diversi e che ora invece sono la tua gente. Leora ha scoperto di essere una mezzosangue, figlia di un Marchiato e di un'Intonsa. La sua accettazione e presa di coscienza di questa verità non piace al leader della comunità, il sindaco Longsight, che le offre un incarico che non può rifiutare: se vuole proteggere le persone che le sono care dovrà unirsi agli Intonsi e scoprirne le debolezze. A malincuore Leora accetta, anche nella speranza di sapere qualcosa di più sulla sua vera madre. Capisce così che le storie della tradizione che conosce fin da bambina lì hanno interpretazioni radicalmente diverse, se non opposte, e deve rimettere tutto in discussione, accettare che non solo la sua educazione sia stata una menzogna, ma che neppure gli Intonsi siano depositari di un'unica verità.

Buongiorno lettori,
ritorno con il secondo libro della trilogia “Ink” di Alice Broadway, ovvero “Spark”, edito Rizzoli, che ringrazio per l’invio della copia cartacea. L’edizione è stupenda e curata, la copertina cangiante fa un figurone in libreria e ogni volta che mi capita in mano passo il mio tempo ad ammirarla facendole fare dei giochi di riflessi e luci. Insomma, un ringraziamento a Rizzoli per aver mantenuto tutto come l’originale e per la cura di queste edizioni.
Passando al contenuto vero e proprio del romanzo, vi avviso che farò necessariamente spoiler del primo volume per potervi raccontare la trama.

Eravamo rimasti con la nostra protagonista Leora in una brutta situazione: lei che ha sempre dato per scontato che ciò che le hanno insegnato fosse giusto, si ritrova in contatto con la filosofia di vita degli Intonsi, cioè coloro che rinnegano i tatuaggi e la religione che sta dietro ad essi. Scopre che suo padre le ha tenuto nascosto per tutta la vita un segreto che lo porta ad essere giudicato come un traditore dall’intera comunità. Lei è figlia di un Marchiato e di un’Intonsa, a metà tra due mondi in guerra fra loro e non fa parte di nessuno dei due, potrebbe essere perseguitata e additata come traditrice anche lei ma il sindaco le propone un patto che non può rifiutare. Sotto la velata minaccia per l’incolumità dei suoi cari, deve diventare una spia per i Marchiati rifugiandosi dagli Intonsi. Ma una volta accolta dai nemici, Leora apprenderà sempre più cose su questa religione in totale contrapposizione con la sua e metterà in dubbio tutte le sue credenze, non sapendo più da quale parte si trovi la verità.

“Non riesco a capire chi di noi ha ragione e mi chiedo: e se nessuna delle due versioni fosse corretta? Se avessimo torto entrambi?”

Ancora una volta parliamo di un distopico che mi ha intrigato subito, con una tematica originale e caratteristiche interessanti. Il primo libro mi aveva attirato immediatamente, anche se devo dire che l’avevo trovato un pochino lento nella parte iniziale e centrale, anche qui lo stile non cambia e ho trovato la prima parte piuttosto lenta. Leora si è ritrovata in un mondo nuovo, tra persone che aveva sempre giudicato sbagliate e cattive e, quando invece ha iniziato a conoscerle ha capito che non erano il male, questo è un aspetto davvero molto interessante ma mi aspettavo che l’autrice approfondisse ancora di più la sua lotta interiore. Leora cresce ulteriormente per raggiungere una consapevolezza più ampia, ma a mio avviso tutto ciò rimane abbastanza distaccato e mi sarebbe piaciuto saperne di più. Per tutto il resto rimane comunque una bella lettura e un buon libro di mezzo per questa trilogia. Si posano basi solide per il terzo volume che sono curiosa di leggere. 
Come anche nel primo romanzo mi piace tantissimo l’idea, che è assolutamente originale, e anche qui ho amato le favole e le parabole che sono alla base di queste due fedi opposte e severe che però partono da un origine comune. L’analogia con le religioni reali che conosciamo è palpabile ed è un aspetto che mi ha dato molto da pensare e, a mio parere, è il punto forte di entrambi i romanzi.
Conosciamo qualche nuovo personaggio e devo dire che mi sono legata di più a questi nuovi personaggi secondari che a quelli del primo. Lo stile è sempre leggero e scorrevole, con pochissima azione e molto introspettivo.
Leggerò sicuramente il prossimo da cui però mi aspetto più azione e magari qualche colpo di scena. A presto con la prossima recensione.

Voto libro - 4






Genere: Narrativa

Autrice: Alice Broadway

19 Gennaio 

Leora ha imparato a caro prezzo che non tutto è come sembra, e che ogni storia racchiude in sé due verità. Ma ora è stanca di lezioni, ora vuole costruire il suo futuro.

Invece si ritrova prigioniera del redivivo sindaco Longsight, tornato miracolosamente in vita dopo essere stato assassinato da un'Intonsa. Il suo potere è ora assoluto e avvallato dalla maggior parte della popolazione. Longsight intende obbligare Leora a testimoniare pubblicamente contro gli Intonsi, denunciandoli come violenti aggressori per convincere così anche gli ultimi Marchiati a prendere le armi contro gli avversari. Ma se le storie sugli Intonsi fossero invece solo menzogne? Come conciliare due tradizioni culturali da sempre in antitesi? Longsight è un truffatore, e un giorno tutti lo sapranno, e allora Marchiati e Intonsi potranno finalmente vivere una nuova era di collaborazione e pace.
Leora dovrà lottare anche per riconciliare il proprio passato con il futuro che ha davanti, e imparerà ancora una volta che anche quando si trovano le risposte, queste possono non essere facili da accettare.


Buongiorno Confine,
È uscito ultimamente il terzo e ultimo libro della trilogia fantasy distopica di Alice Broadway, iniziata con “Ink” e che si conclude con “Scar”, edito da Rizzoli, che ringrazio per l’invio della copia digitale.

Lo scorso volume si era concluso con un colpo di scena che Leora non si sarebbe mai immaginata. Tutti i presenti hanno visto il sindaco Longsight venire colpito a morte durante l’attentato degli intonsi, l’hanno visto accasciarsi e morire sul palco, lì davanti a tutto il suo popolo. O così credevano. Tutto il popolo ha pianto per giorni al cospetto della sua salma, ma adesso Leora e tutto gli altri si ritrovano davanti il sindaco vivo e vegeto che proclama la sua resurrezione.
Si crede al miracolo, si crede che il sindaco sia una vera e propria divinità. Leora è l’unica che dubita e sospetta che il popolo sia vittima di un piano studiato nei minimi dettagli da Longsight che, così facendo, ha unito tutti i marchiati, rendendo forte il loro credo e proclamandosi la guida prescelta dai santi.

“Queste storie, questi racconti che ci hanno narrato, sono loro il problema. Ci combattiamo, intonsi e marchiati, per il diritto di scegliere tra sorelle, amanti e santi… Se potessimo liberarci di tutti loro la nostra guerra avrebbe fine.”

Se nel primo libro abbiamo iniziato a conoscere questo mondo e l’affascinante filosofia dei marchiati, nel successivo abbiamo imparato insieme a Leora che gli intonsi non sono il male fatto persona, in questo ultimo volume emerge ancora di più ciò che l’autrice voleva insegnare con questi romanzi e, finalmente, Leora arriverà a comprendere davvero ciò che ha imparato da intonsi e marchiati, arrivando alla consapevolezza che il vero nemico di tutti i popoli, di tutti i mondi è la paura della diversità.
Non esistono credi giusti o sbagliati e le loro parabole hanno più di una possibile interpretazione, nessuna di queste più corretta delle altre, e, soprattutto, le diversità tra le persone portano sempre bellezza e opportunità. Leora l’ha capito ed è suo compito farlo capire anche a tutti gli altri.

«Anche loro hanno fede. È solo una fede diversa dalle storie che conosciamo. Non sbagliata. Solo diversa.»

Leora è il personaggio chiave di questa trilogia che conosce e comprende le parabole e i dettami a fondamento delle credenze di entrambi e vede quanto le storie che si tramandano non sono diverse né opposte, ma complementari. Lei che ha vissuto entrambi i mondi, lei che è l’unione di un marchiato con una intonsa, è l’unica che vede davvero e che capisce quanto sia ridicola la rivalità tra i due popoli. Personalmente, credo che sia l’unico personaggio davvero caratterizzato e questo mi dispiace perché ce n’erano molti altri che potevano essere interessanti ma che non sono stati sfruttati a sufficienza. Lo stesso Longsight è relegato al ruolo di antagonista quasi piatto, invece avrei preferito entrare più a fondo nelle sue ragioni.
Ma, come ho sempre detto anche nelle precedenti recensioni di questa trilogia, secondo me sono aspetti che passano quasi in secondo piano perché il romanzo è da leggere per la sua storia, i temi importanti e la morale. In particolare lo consiglio ai ragazzi più giovani che sicuramente potranno appassionarsi a questa trama originale grazie anche allo stile di scrittura dell’autrice semplice e fluido e, al contempo, trarne degli insegnamenti davvero importanti e universali.

Voto libro - 4










You Might Also Like

0 comments