Agnes Aubert's Mystical Cat Shelter
Genere: Cozy Fantasy
Scritto da: Heather Fawcett
Agnes Aubert è molto legata alle sue liste. L’hanno tenuta in piedi quando ha perso suo marito due anni prima. Adesso, come fondatrice di un rifugio per gatti, le sue capacità e la sua meticolosa organizzazione sembrano le uniche cose che dividono lei e i suoi amati gatti (His Majesty, Banshee e il vecchio, dolce Thoreau, per citarne alcuni) e il completo disastro.
Agnes si ritrova costretta a spostare il rifugio e scopre che il suo nuovo negozio viene usato come copertura; proprio sotto i suoi piedi si trova il covo del disorganizzato (per non dire egocentrico e fastidiosamente bello) Havelock Renard.
Havelock è tutto ciò che Agnes non vuole nella sua vita: caos, guai e un po’ troppa avventura. Ma conoscendolo meglio, Agnes scopre che Havelock è molto più che il mago oscuro delle leggende. Inoltre, potrebbe essere pronta per qualche intrigo, magari anche un po’ di romance. Dopotutto, le seconde occasioni non sono solo per i suoi gatti…
(Trama tradotta da Il confine dei libri)

Salve Confine,
“Agnes Aubert’s Mystical Cat Shelter” di Heather Fawcett è il nuovo adult cozy fantasy, standalone, dell’autrice della meravigliosa trilogia “L’enciclopedia delle fate di Emily Wilde”.
Agnes Aubert ha un grosso problema, grande quanto il buco che due stregoni hanno lasciato nella parete del suo appartamento dopo uno scontro.
Agnes sta cercando disperatamente un nuovo edificio per la sua attività siccome sta per arrivare l’inverno, ma appena i proprietari sentono che ha un rifugio per gatti cambiano idea.
C’è un negozio, però, che sembra non riuscire a tenere nessun inquilino.
Agnes vorrebbe tenersene il più lontana possibile, ma le sue gambe la portano sempre su quella strada, come se la chiamasse.
Il negozio è perfetto, nonostante sembri un po’ inquietante, ma Agnes è abbastanza disperata da prenderlo subito e il proprietario è abbastanza disperato da accettare i suoi gatti.
Quello che non poteva sospettare è che l’edificio appartiene a non altri che Havelock Renard, il Re Stregone, colui che ha causato l’apocalisse qualche anno prima.
E Agnes lo scopre nel modo peggiore possibile: Valérie Renard, la sorella del maho, attacca il rifugio perché vuole un pericoloso Artefatto che è convinta suo fratello le stia nascondendo. Havelock per fortuna interviene, e così Agnes e i suoi gatti si ritrovano coinvolti in una faida magica!
“Ecco dove mi ha portato la mia curiosità: nel cuore della tana del mostro. Che stupida sono stata a pensare che avrei potuto immischiarmi negli affari dei maghi!”
Dopo questo evento, per evitare che i suoi gatti si ritrovino di nuovo sotto attacco, Agnes prende in mano le redini, scrive la sua lista di cose da fare e decide di risolvere la situazione.
Primo passo: catalogare e sistemare la collezione di Artefatti di Havelock, collezionista disorganizzato.
Agnes ha così l’occasione di scoprire un nuovo lato della magia: non solo violenza e distruzione, ma anche bellezza e utilità. Inoltre, può conoscere davvero Havelock, che non è affatto lo stregone oscuro che tutti descrivono.
Havelock è un tipo solitario che vorrebbe passare il suo tempo a leggere e sperimentare con i suoi incantesimi, è anche accorto e premuroso e quando inizia a parlare di magia è un fiume in piena. Inoltre, nonostante sia allergico ai gatti e finge di odiarli, fa di tutto per tenerli al sicuro e a proprio agio.
Più tempo passano insieme, più Agnes è costretta a ricredersi: Havelock non è affatto cattivo, anzi sembra solo aver bisogno di un po’ di affetto.
“Le persone raccontano tante di quelle storie su di me, quindi dubito io sia la persona che stai immaginando.”
Questo romanzo è un perfetto cozy fantasy, bilancia molto bene l’azione (con la magia e i duelli tra stregoni, e anche la questione politica) con i momenti a bassa tensione, quotidiani. La magia non prende mai il sopravvento sull’argomento principale del romanzo, ovvero i gatti e il rifugio, ma si adatta ad esso proprio come richiede un fantasy “low stakes”.
Il world building è molto chiaro, siamo a Montreal nel 1920 e ci troviamo in un mondo in cui esiste la magia, che è innata. I personaggi sono ben definiti e hanno tutti una backstory che ce li fa comprendere e ci fa affezionare a loro.
Agnes è una vedova che aveva aperto il rifugio con il marito Robin. Nonostante la dedizione e il rigore (grazie alle sue “to-do-list”), il rifugio continua a raccogliere gatti, ma le donazioni e le adozioni stanno diminuendo. Avrebbe bisogno di un pizzico di fortuna, che arriva quando decide di affittare il misterioso appartamento di Rue des Hirondelles.
Agnes è una protagonista forte e determinata, ligia alle sue liste e amante dell’organizzazione. Ha una mente aperta e un cuore enorme, pronto ad ospitare un numero considerevole di gatti e di persone, magari anche nuovi amori. Nonostante abbia avuto una pessima esperienza con la magia e conosca le voci che girano sul Re Stregone, non esita a ricredersi quando impara a conoscere Havelock e viene a conoscenza della sua storia, mentre ascolta i suoi discorsi infiniti sugli incantesimi.
Havelock immaginatelo come Howl (de “Il castello errante di Howl”), in particolare nello stile. Havelock è un cucciolo, soprattutto quando finge di essere infastidito dai gatti, mentre con le sue azioni ci fa capire che tiene molto sia a loro che ad Agnes. È sensibile e altruista, è uno studioso che passerebbe tutto il suo tempo in laboratorio a leggere e a lavorare sui suoi incantesimi. Ma purtroppo il suo enorme potere l’ha reso il bersaglio di molti maghi.
Tra Agnes ed Havelock nasce un rapporto basato su simpatici battibecchi e commenti ironici che nascondono, da entrambe le parti, crescente ammirazione e affetto. Il romance non viene forzato e non ha neanche molto spazio nella storia; c’è qualcosa che lega i due protagonisti, ma lo vediamo solamente sbocciare.
“Non riesco a capire come qualcuno possa trovarti spaventoso”, dissi scherzando.
“Lo dici solo perché tu sei molto più spaventosa di me. Non sottovaluterò mai più l’abilità di una persona con un quaderno e uno schedario di creare scompiglio.”
“Ovvio che l’assenza di caos per te significa creare scompiglio. E dici di non essere un mago oscuro.”
Tra i personaggi secondari una menzione speciale va ad Élise, la sorella di Agnes, e Yannick, l’apprendista di Havelock. E poi ci sono i gatti, protagonisti indiscussi e inaspettati agenti risolutivi.
Mi sono goduta questa storia capitolo dopo capitolo, l’ho letta con calma, come se stessi sorseggiando una tazza di tè, per farmi coccolare il più a lungo possibile. Ho adorato i personaggi, l’atmosfera e la trama perfettamente equilibrata.
Non vedo l’ora di leggere altro di questa autrice!
Baci.


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