In un’Inghilterra ferita, dove le ombre della Grande Guerra si mescolano alla bruma delle campagne, Thistlemarsh Hall si erge come eco di un tempo dimenticato, un luogo di ombre e silenzi, dove il vento sussurra tra le torri e i giardini selvaggi.
Misneach “Mouse” Dunne vi ha passato l’infanzia, ma ora il suo mondo è privo di magia. I sogni di bambina, di studiare antropologia delle fate, sono stati infranti da una realtà spietata. Rassegnata a una vita senza meraviglie, tutto cambia quando un’eredità inaspettata la riporta a Thistlemarsh. L’eredità però ha un prezzo crudele: Mouse ha solo un mese per restaurare la dimora ormai fatiscente, altrimenti perderà tutto, compreso l’unico modo per prendersi cura del fratello malato. Seppur abbandonata al decadimento, Thistlemarsh Hall è una casa che sembra custodire segreti, sotto la polvere e le crepe, qualcosa di antico attende, qualcosa che non è mai davvero svanito. Con il tempo che scorre inesorabile e la casa che sembra opporsi a ogni suo tentativo, Mouse si ritrova sull’orlo della disperazione. È allora che appare Thornwood, un fae tanto misterioso quanto irresistibile, con un’offerta: riporterà Thistlemarsh all’antico splendore con la sua magia, ma in cambio chiede un sacrificio piccolo solo in apparenza.































