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La serie è composta da: 
 
1. Sei di corvi 
 
2. Il regno corrotto 

2.5 Una riva oscura




Genere: Fantasy

Autore: Leigh Bardugo

24 settembre

A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c'è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza. Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. Uno che, nonostante la giovane età, tutti hanno imparato a temere e rispettare.
 


Salve lettori!
Torno finalmente a leggere una delle mie scrittrici preferite, che mi ha conquistata con il suo perfetto anti-eroe e il magico e avventuroso mondo che ha creato.
Parlo di Leigh Bardugo e del Grishaverse, mondo in cui mi sono rituffata in attesa di gennaio e dell’uscita di “King of Scars”.
Prima di potermi godere Nikolai, però, dovevo recuperare la duologia che si sviluppa sempre nel mondo dei Grisha, il cui primo libro si chiama “Six of Crows”, ma in un paese diverso da Ravka: l’isola di Kerch.
Ketterdam è composta di due parti, la parte perbene dei mercanti e i sobborghi malfamati delle gang.
A Ketterdam si può trovare qualsiasi tipo di persona, di qualsiasi nazionalità, anche Grisha. Non è un posto in cui i disadattati possono vivere in pace, però.
La schiavitù, pur essendo illegale, è fortemente praticata: ragazzine vengono vendute a case di piacere, i ragazzini sono costretti a rubare o a legarsi a qualche gang, i Grisha vengono comprati dai ricchi mercanti e resi loro servitori.
La situazione non è facile per i Grisha, la guerra civile è finita da poco, ma comunque nessun luogo sembra essere sicuro per loro.
Soprattutto adesso che la voce di una potente droga, che può controllare e rendere molto potenti e più affinate le capacità dei Grisha, si sta spargendo.
Diversi paesi si contendono la custodia dello scienziato che ha creato questo composto, ma questi finisce nelle mani del governo di Fjerda, popolo che odia i Grisha e che li stermina.
I commercianti di Ketterdam vogliono assolutamente liberare lo scienziato, consci che, se la droga che ha creato venisse commerciata, sarebbe la fine di anni di trattative e accordi commerciali.
Per liberare lo scienziato, viene ingaggiato Kaz Brekker, ragazzo comparso dal nulla, che negli anni, tra furti e giochi di magia, ha scalato la vetta del Barrel, diventando il vice di un boss e creando profitti da posti impensati.
Ma Kaz non può infiltrarsi nell’impenetrabile Corte di ghiaccio da solo.
Ha bisogno di una squadra coi fiocchi.
E ovviamente la trova nel Barrel, sui suoi tetti, nelle sale da gioco e in una casa di piacere, in prigione e per le strade.
Chi per un motivo, chi per un altro, tutti accettano di partire per questa missione suicida. Dovranno prestare molta attenzione, non solo ai pericoli fisici, ma soprattutto ai ricordi, i traumi e i sentimenti che questa missione porta a galla.

Ma conosciamo meglio i nostri criminali.
Kaz Brekker, chiamato Dirtyhands (mani sporche), diciassette anni, orfano.
È comparso nel Barrel dal nulla e con nulla, ma con freddezza e determinazione ha scalato le vette dei Dregs, diventando il tenente e la mente della gang.
Kaz è furbo, spietato, concentrato. Non si lascia confondere da nulla, ha sempre un piano di riserva e prevede qualsiasi cosa possa andare storta, stando sempre un passo avanti le altre gang.
Kaz è sempre vestito elegante, capelli perfetti, bastone da passeggio per la sua gamba ferita e guanti. Girano tante voci sul perché non toglie mai i suoi guanti di pelle, perché ha le mani perennemente macchiate del sangue dei suoi nemici, perché ha artigli da demone. Ma la realtà è molto più macabra e devastante della fantasia.
Kaz non permette a nessuno di vederlo vulnerabile o in difficoltà, tranne ad una persona, la sua Wraith (spettro), Inej.
Inej è arrivata a Ketterdam su una nave di schiavi, dopo essere stata rapita dalla nave dei suoi genitori.
All’inizio era stata venduta al Menagerie, una casa di piacere, e alla sua crudele padrona, ma grazie alla sua audacia, Kaz ha pagato il suo debito e l’ha fatta entrare nei Dregs.
Inej era un’acrobata, è piccola ed agile. Riesce a scalare qualsiasi superficie, ad infiltrarsi in qualsiasi pertugio. Molto presto diventa una ladra, soprattutto di segreti, indispensabile per i Dregs. E per Kaz, per cui è diventata un braccio destro, l’unica di cui si fida e a cui farebbe affidamento. L’unica che gli toglie il respiro ogni volta che la guarda.
Anche per Inej, Kaz è importante, l’ha salvata, le ha dato una casa, le ha dato fiducia e forza. Ma non le dà sé stesso e seppur non le sta bene, non riesce comunque ad allontanarsi.
Jesper è un assiduo frequentatore delle sale da gioco, le carte sono il suo punto debole e i debiti stanno superando le sue possibilità.
Jesper è un cecchino provetto, le pistole sono come parte di lui. È sempre pronto alla battuta e ad alleggerire la situazione, ma sotto tutta la giovialità anche lui ha segreti, dubbi e insicurezze.
Prima tra tutte è perché Kaz non si fida di lui come si fida di Inej, ma questo non compromette la sua amicizia con la Wraith, che è dolcissima.
Personaggio che ho assolutamente adorato è Nina Zenik, che sarà anche in “King of Scars”.
Nina è una Grisha, una Corporalki, che ha trovato sicurezza in una casa di piacere in cui utilizza il suo dono per modificare lo stato d’animo dei suoi clienti.
Nina è spontanea, divergente, solare, bellissima e golosa. Non si lascia abbattere da nulla, è curiosa e coraggiosa.
Vorrebbe tornare a Ravka per combattere di nuovo nella Second Army, aiutare il suo popolo a riprendersi, ma non riesce ad allontanarsi da Ketterdam. Non finché non riesce a liberare Matthias dalla prigione in cui l’ha rinchiuso.
Matthias Helvar è un druskëlle, un cacciatore di streghe fjerdiano.
È in prigione a Ketterdam perché Nina l’ha tradito, accusandolo di essere un mercante di schiavi. Nonostante l’odio che dovrebbe provare per lei, non riesce a dimenticarla e successivamente a starle lontano.
C’è qualcosa in lei che lo fa dubitare di tutto quello che gli hanno insegnato, che gli fa vedere il buono nei mostri che aveva giurato di abbattere.
Ultimo componente è Wylan, figlio del mercante che ha assunto Kaz per questa missione di recupero, scappato di casa e rifugiatosi nel Barrel.
Wylan è il più piccolo del gruppo, il più ingenuo e meno segnato dalla vita, ma comunque coraggioso e utile.
Lui è un demolitore, ha idee brillanti e si arrangia con poco.
Scatta subito una scintilla con Jesper, che lo prende costantemente in giro e lo stuzzica.
Nelle terre fredde e inclementi di Fjerda, piene di persone che li ucciderebbero senza pensarci due volte e in una fortezza inespugnabile, possono “un giocatore d’azzardo, un galeotto, un figlio ribelle, una Grisha smarrita, una ragazza Suli che è diventata un’assassina e un ragazzo del Barrel che è diventato qualcosa di peggio”, avere la meglio e tornare a reclamare il loro premio a Ketterdam?
All’inizio non sappiamo molto di questi personaggi, il loro passato è avvolto nel mistero, il loro futuro indecifrabile.
Ma, a mano a mano che si va avanti nel libro, li conosciamo meglio, leggiamo i loro pensieri, i loro segreti, le loro paure e le loro speranze.
Questo grazie all’interessantissimo e utilissimo POV misto.
Ognuno ha i propri capitoli in cui ci racconta ciò che sta vivendo in quel momento, a volte inframmezzato da ricordi che ci spiegano meglio il personaggio e le loro azioni. È perfetto per capire tutti a fondo, dato che nessuno di loro ha intenzione di aprirsi con gli altri.
Sono persone che hanno sofferto e lottato ogni giorno della loro vita e sanno che dovranno continuare a farlo nel Barrel, a meno che non abbiano abbastanza soldi per cambiare vita.
Per questo si lanciano a capofitto in questa missione impossibile, in cui rischiano il tutto per tutto.
Ho adorato le interazioni tra i sei, le battute e i litigi. Diventano presto affiatati. Ognuno ha un ruolo fondamentale, si compensano e aiutano.
 
“Qual è il modo più facile per rubare il portafogli di un uomo?”
“Coltello alla gola?”, chiese Inej.
“Pistola contro la schiena?”, disse Jesper.
“Veleno nel suo calice?”, suggerì Nina.
“Siete tutti orribili”, disse Matthias.

L’unica cosa che non mi ha convinta di questi ragazzi è l’età.
Sono tutti adolescenti, variano tra i 15 e i 18 anni, ma io, per i comportamenti, i pensieri e il vissuto, li vedevo come 20enni, non di meno né di più. Ma questo pensiero non intacca assolutamente la lettura.
Leigh Bardugo è meravigliosa. La sua scrittura è unica!
Coinvolgente e precisa, crea sempre mondi nuovi e perfettamente costruiti. Riesce sempre a spiegare per filo e per segno ogni elemento che introduce, a descrivere ogni luogo e sviluppare una trama appassionante e adrenalinica, senza mai stancare o annoiare il lettore.
Ketterdam è molto diversa da Ravka, più industriale, più commerciale, più neutrale, e ce la fa immaginare benissimo.
Anche i personaggi sono molto diversi da quelli conosciuti nella trilogia, anche se ne sentiamo nominare molti, e come loro, anche i nuovi personaggi si faranno conoscere e amare.
I colpi di scena ovviamente non mancano. Praticamente ogni capitolo è un colpo di scena, e sono sicura che per il secondo libro sarà lo stesso.
Infatti non vedo l’ora di pubblicare la recensione per poter finalmente iniziare “Crooked Kingdom”.
Non avevo affatto dubbi che avrei adorato questo libro.
Ero davvero curiosa di conoscere i famosi Kaz Brekker e Nina Zenik, e devo dire che ne sono assolutamente innamorata!
In più da poco è uscita l’edizione speciale di “Six of Crows”, stupenda, quindi quale occasione migliore che leggerlo se non da un libro curato in ogni minimo dettaglio, con una cover a dir poco magnifica, pagine rosse e bellissime fan art?
A proposito di fan art, ne ho già trovate di meravigliose!
E la volete sapere un’ultima, bella notizia?
Mondadori porterà questo libro in Italia.
Non so quando di preciso, ma la notizia c’è.
Quindi, forza e coraggio, finalmente potrete avere un assaggio di questa fantastica scrittrice che in Italia viene apprezzate davvero troppo poco.
Baci

Voto libro - 5
 




Genere: Fantasy

Autore: Leigh Bardugo

29 Ottobre

Jesper non smetteva un attimo di tamburellare le dita sulle cosce.
«Qualcuno ha per caso notato che l'intera città ci cerca, ce l'ha con noi o vuole farci fuori?» «E allora?» disse Kaz.

«Be', di solito è solo metà della città.» Kaz Brekker e la sua banda di disperati hanno appena portato a termine una missione dalla quale sembrava impossibile tornare sani e salvi. Ne avevano dubitato persino loro, a dirla proprio tutta. Ma rientrati a Ketterdam, non hanno il tempo di annoiarsi nemmeno un istante perché sono costretti a rimettere di nuovo tutto in discussione, e a giocarsi ogni cosa, vita compresa. Questa volta, però, traditi e indeboliti, dovranno prendere parte a una vera e propria guerra per le buie e tortuose strade della città contro un nemico potente, insidioso e dalle tante facce. A Ketterdam, infatti, si sono radunate vecchie e nuove conoscenze di Kaz e dei suoi, pronte a sfidare l'abilità di Manisporche e la lealtà dei compagni. Ma se i sei fuorilegge hanno una certezza è questa: dopo tutte le fughe rocambolesche, gli scampati pericoli, le sofferenze e le inevitabili batoste che hanno dovuto affrontare insieme, troveranno comunque il modo di rimanere in piedi. E forse di vincerla, in qualche modo, questa guerra, grazie alle rivoltelle di Jesper, al cervellone di Kaz, alla verve di Nina, all'abilità di Inej, al genio di Wylan e alla forza di Matthias. Una guerra che per loro significa una possibilità di vendetta e redenzione e che sarà decisiva per il destino del mondo Grisha.


Salve lettori!
Con “Crooked Kingdom” ho terminato la duologia “Six of Crows” di Leigh Bardugo, e sono più che pronta ad accogliere il mio amato Nikolai.
Ma per adesso posso raccontarvi solo delle ulteriori impossibili avventure di questa banda di fuorilegge.
Purtroppo dovrò fare qualche spoiler, quindi, se non avete letto “Six of Crows”, non continuate la lettura della recensione.
I nostri sei corvi sono riusciti nell’impossibile. Si sono infiltrati nell’impenetrabile Corte di Ghiaccio, hanno trovato Kuwei Yul-Bo e sono fuggiti.
Sono sopravvissuti al giacchio di Fjerda e sono tornati a Ketterdam, sognando la loro ricompensa.
Ma Jan Van Eck, il mercante che li aveva assoldati, non ha intenzione di mantenere la parola data. Non solo non gli dà la ricompensa che aveva promesso, si dimostra un uomo interessato solo al suo profitto, disposto a mandare il mondo nel caos con la jurda parem per arricchirsi, e, inoltre, rapisce Inej.
“Crooked Kingdom” quindi si apre con Kaz, Nina, Matthias, Jesper, Wylan e Kuwei, nascosti nel vecchio cimitero di Ketterdam, a creare piani disperati per salvare Inej.
Dopo Fjerda doveva essere finita, ma nessuno di loro ha intenzione di abbandonare Inej nelle mani di un mercante senza scrupoli.
E anche se Kaz afferma sia solo per il denaro, tutti sanno che è perché non potrebbe mai lasciare Inej indietro.
Kaz, però, fa un errore che potrebbe costare tutto: sottovaluta il mercante, che chiede aiuto al Re del Barrel, l’uomo che Kaz ha passato la vita a distruggere mattone dopo mattone, Pekka Rollins.
All’improvviso si ritrovano intrappolati, circondati, i loro piani saltati, nessuna speranza di uscire vivi dalla città.
Ma mai sottovalutare un ragazzino educato dalla strada, perché ha sempre un asso nella manica...


Wow! Lettori, wow!
Leigh Bardugo è un genio. “Crooked Kingdom” non è solo un libro, è un insieme di idee pazze e geniali, capaci di mettere un’intera città alla mercé di un gruppo di ragazzi che hanno dovuto lottare con le unghie e con i denti per salvarsi.
È un insieme di emozioni che vi lasceranno stremati alla fine della lettura. Quando ho girato l’ultima pagina non potevo assolutamente credere ai miei occhi. In realtà quando giravo qualsiasi pagina.
Sono successe talmente tante cose che sembra impossibile siano raggruppate tutte in un solo libro.
Mi credete? Ad un certo punto, è diventato doloroso andare avanti nella lettura.
I loro piani andavano sempre male e ci sono dei colpi di scena che lasciano talmente spiazzati, che avevo il terrore di continuare per paura che andasse definitivamente tutto a rotoli e niente si sarebbe risolto.
La scrittrice, poi, è stata capace di farmi amare ognuno di questi disadattati, ognuno per qualcosa di diverso, quindi ogni punto di vista era capace di farmi soffrire.
Ho amato Kaz per la sua genialità e scaltrezza, per la sua capacità di creare piani dalle situazioni più disperate, la forza di rialzarsi sempre più forte, la finta crudeltà, la voglia di lasciarsi i traumi alle spalle, per i muri che si è costruito intorno e che dovrebbero tenere lontani tutto e tutti, ma che non riescono a fermare l’amore e il rispetto che il suo gruppo prova per lui.
Inej si è fatta amare per il suo coraggio, la sua fede, la fiducia in sé stessa e nei suoi compagni, l’amore che ha dato incondizionatamente e il perdono che non ha mai negato.
Nina sta combattendo con tutta sé stessa la parem.
L’ha assunta per salvare i suoi amici, quindi non si pente, ma resistere al desiderio di sentire i suoi poteri così forti è dura. Finché non si rende conto che la droga ha lasciato altro dietro di sé, un cambiamento che Nina non sa come affrontare, né come accettare. Ma ci proverà, per i suoi amici, per Matthias, per il futuro che vuole realizzare con lui.
Matthias sta imparando ad accettare che quello che gli hanno inculcato nei drüskelle è sbagliato, che l’odio verso i Grisha è ingiustificato, che, se affrontassero in modo diverso la situazione, non ci sarebbe bisogno di inutili sacrifici e spargimenti di sangue.
Jesper deve affrontare la malattia che lo sta mangiano dall’interno, quell’inquietudine che non lo abbandona mai, la necessità di dimostrarsi cambiato, più forte, migliore. Anche se pensa che non potrai mai essere migliore, non potrà mai cambiare. Sotto quella maschera da affascinante mascalzone, anche il nostro impavido pistolero ha diversi mostri da affrontare.
E poi c’è Wylan, che è un cucciolotto e che io adoro.
È passato dall’essere il figlio disconosciuto di un mercante senza cuore, a diventare un ragazzo coraggioso e pronto a tutto pur di proteggere le persone che ama. Che ha imparato ad accettare i suoi difetti e mettere in risalto i suoi pregi, senza doversi sentire inferiore.
Ognuno di questi ragazzi ci lascia un insegnamento importante, ma insieme ci fanno capire che, non importa le difficoltà, quando hai qualcuno che ti ama e che è disposto a tutto per te, anche se non credi di meritarlo, puoi raggiungere qualsiasi cosa.


“Per cosa pensate siano stati usati i soldi?”, ripeté Kaz.
“Armi?”, chiese Jesper.
“Navi?”, domandò Inej.
“Bombe?”, suggerì Wylan.
“Politici corrotti?”, offrì Nina.
Guardarono tutti Matthias. “Qui è quando ci dici quanto siamo orribili.
Lui fece spallucce. “Sembrano tutte scelte pratiche.”

Oltre ai personaggi principali, ci sono diverse apparizioni che mi hanno fatto sorridere come una matta!
Come, ipoteticamente, quella di un certo re...
Tra le tantissime cose che succedono, ne accade anche una che non accetterò mai.
Qualcosa che mi ha fatto stare troppo male, perché non è giusto, perché se proprio doveva esserci poteva almeno essere resa più epica. Non dico sia inutile, perché mi sa che serve per la crescita di un personaggio, ma non significa che posso accettarla con più facilità.
Nonostante questo, “Crooked Kingdom” è epico, è un capolavoro, un libro che non potrebbe mai deludere, che stupirà sempre e che necessita di un terzo libro.
Ho assolutamente bisogno di un terzo libro, la storia lo richiede, come anche la serenità del lettore.
La buona notizia è che un terzo libro è in programma, la brutta è che non si ha alcuna notizia. Ci tocca aspettare, ma almeno Re Nikolai ci aspetta a gennaio. Non vedo l’ora! Baci




Voto libro - 5 
 



Genere: Fantasy

Autore: Leigh Bardugo

22 settembre 2026

I mercanti di Ketterdam sono sotto attacco. I loro loschi affari sono stati smascherati, le loro navi affondate, gli schiavisti braccati, come fanno con le loro vittime. Tutto opera di una misteriosa capitana pirata e della sua nave, la Spettro.
Ora due investigatori collaborano per scoprire la verità dietro un massacro avvenuto in mare. Tra le prove: la corrispondenza privata fra il famigerato criminale Kaz Brekker e una marinaia anonima a bordo della Spettro conosciuta solo come "I".


Salve Confine,
Grazie alla Mondadori, che mi ha omaggiato della copia, ho avuto il piacere di leggere “Sei di corvi. Una riva oscura” di Leigh Bardugo.
Ringrazio tantissimo la Mondadori per l’invio della copia, è un piccolo capolavoro, un vero gioiello.

Il volume inizia con un verbale di due ispettori di Ketterdam a cui è stato assegnato il compito di indagare su una tragedia avvenuta al largo di Vellvals.
C’è dello scompiglio tra i mercanti a causa di una nave chiamata la Spettro e la sua capitana; secondo i consiglieri abbatte tutte le loro navi nonostante trasportino solo carichi “ufficiali”; la verità, che non vogliono far trapelare, è che quei carichi nascondono qualcosa di tremendo.

Tra le prove presentate dai due ispettori compaiono scambi di messaggi sospetti tra due consiglieri del Consiglio dei Mercanti, ma anche missive tra “K” (il noto Kaz Brekker) e la misteriosa “I”. Le lettere sono accompagnate da illustrazioni di luoghi o persone e commenti, spesso domande, del giovane ispettore Merx, il quale sta cercando di portare giustizia in un paese corrotto e devoto al denaro come Kerch.

“Il diavolo avrà la sua parte e Kaz Brekker senza dubbio ne prenderà un po’.”

Ritroviamo i nostri amati Corvi attraverso le lettere intercettate, lettere tra Kaz e Inej, che ancora attraversa i mari sulla Spettro per liberare chi è stato rapito dalla propria casa e assoggettato; lettere tra Inej e Jesper (in cui compare anche Wylan), preoccupati per la salute di Kaz e il prezzo che Ketterdam richiede da lui.

In queste lettere si respira l’amore per Ketterdam; nonostante la corruzione, lo sporco e le sofferenze che ha causato ai Corvi resta la loro casa. Percepiamo il desiderio di Inej di tornare a casa, ma anche la necessità di continuare la sua missione, così come il desiderio che hanno gli altri Corvi di rivederla nelle stanze della Stecca, di nuovo accanto a loro. Leggiamo della nuova regina di Fjerda e di come sta cambiando il paese e fa una veloce comparsa anche la regina di Ravka.

“Che cosa penseresti se ti dicessi che ho comprato una fattoria?”

Il pretesto dell’indagine e l’escamotage delle lettere intercettate sono stati un’ottima idea per riportarci a Ketterdam dopo tutti questi anni. Non una vera e propria storia, ma un tuffo veloce nelle vite dei Corvi, nel loro presente e quello che potrebbe essere il loro futuro, per assicurarci che stanno bene (per adesso) e che si prenderanno sempre cura gli uni degli altri.

“Risparmia le tue preghiere per uomini migliori e i tuoi pugnali per quelli peggiori.”

Ovviamente questo volume non può essere lodato solo per le lettere che leggiamo e l’opportunità che ci dà di tornare a Ketterdam, ma soprattutto per la bellezza che si dipana davanti ai nostri occhi.
Le illustrazioni, le mappe, l’attenzione nei diversi tipi di calligrafia delle varie lettere, l’impaginazione e le piccole sorprese che troviamo sfogliando le pagine. È stato fatto un lavoro egregio.

Il volume è curato nei minimi dettagli: l’edizione è rigida, il disegno in copertina è in rilievo, le pagine sono patinate, all’interno si trovano due buste da lettera che contengono due regali. È davvero particolare e immersivo.

Vi consiglio di accompagnare la lettura e lo studio dei disegni ascoltando “Porto sicuro”, un componimento scritto da Wylan (nella realtà scritto appositamente da E. Aaron Wilson); su internet trovate alcuni video di persone che l’hanno gentilmente suonato.
Baci



Voto libro - 5 
 





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La serie è composta da: 

1. The Extraordinaries

2. Flash fire

3. Heat wave



Genere: Narrativa

Scritto da: TJ Klune

2 aprile 2024

NICK BELL NON HA NIENTE DI STRAORDINARIO.

Ma essere il più popolare autore di fanfiction nella comunità di appassionati degli Straordinari è già qualcosa.

Mentre eroi mascherati dotati di superpoteri danno prova di grande coraggio tra i cieli e nei bassifondi della città, Nick si accontenta di inventare storie sulle loro imprese eroiche e romantiche, che poi pubblica devotamente sul web invece di finire i compiti.

Questo, almeno, fino a quando non incontra il più forte tra i suoi idoli, Shadow Star: scrivere di supereroi non gli basta più, ora vuole essere uno di loro. Decide quindi di diventare anche lui qualcosa di più.

Qualcosa di straordinario.

Inizia così questa storia pazzesca: una vicenda piena di avventure, emozionanti colpi di scena, amore queer e irresistibile umorismo, che parla di un ragazzo con deficit di attenzione e de gli eroi che adora.



Salve salve!
Oscar Vault Mondadori mi ha gentilmente omaggiata della copia cartacea della nuova uscita italiana di TJ Klune: “The Extraordinaries”.
Il romanzo è uno young adult fantasy queer con i supereroi.

Nicholas Bell ha sedici anni, è alle prese con le prime cotte, esperienze e rivelazioni.
L’anno precedente non ha preso delle buonissime scelte, finendo spesso nei guai a scuola. Quest’anno, quindi, deve impegnarsi per dimostrare a suo padre che può fidarsi ed essere fiero di lui.
Nick vive a Nova City e la città è lo sfondo della battaglia tra i due Straordinari Shadow Star e Pyro Storm!
Nick, da grande fan di fumetti, segue le loro vicende con grande attenzione… non c’entra niente il fatto che ha anche una mega cotta per Shadow Star… no, no.
Nel suo tempo libero, Nick scrive una fanfiction su Shadow Star, storia che gli fa escogitare un piano geniale per ottenere il suo per sempre felici e contenti con il supereroe: diventare uno Straordinario!
I piani di Nick sono tutti piuttosto fallimentari, ma potrebbero portare a galla verità con cui neanche lui aveva fatto i conti, e segreti che tanto segreti poi non sono, se solo aprisse gli occhi e vedesse quello che ha davanti.

“Suo padre scosse il capo. «Non è tutto nero o bianco. Non ci sono solo eroi e cattivi. Shadow Star è una spina nel fianco, tanto quanto quel Tizio di Fuoco...»
«Pyro Storm, e non ti permettere di paragonarli. Pyro Storm è l'arcinemico di Shadow Star, e il destino di Nova City è in bilico mentre Shadow Star si batte per noi contro la tirannide di...»
«Sono deficienti che vanno in giro con calzamaglie comprate nei
negozietti dell'usato.»
Nick lo fulminò con lo sguardo.
Suo padre si strinse nelle spalle.
Nick optò per la magnanimità. «Farò finta di non aver sentito quello che hai appena detto.»

Come ogni storia di TJ Klune, “The Extraordinaries” unisce commedia e dramma, la risata all’introspezione e al superamento dei traumi, per regalarci una storia che colpisce su più livelli.
Ho passato tutto il tempo della lettura: 1) a ridacchiare; 2) con il cuore pesante per le terribili esperienze vissute da Nick e il modo tutto suo in cui cerca di superarle; 3) super curiosa di scoprire come avrebbe scoperto quello che avrebbe dovuto scoprire.
Le rivelazioni sono più di una ovviamente, ma non sono impossibili da capire come Nick vorrebbe farci credere.
Anzi, sono talmente intuitive che il fatto che proprio non riesca a vederle rende tutto ancora più esilarante e adorabile.
Uno dei colpi di scena l’ho trovato particolarmente geniale perché rende la storia diversa dalle altre del genere.

“Forse, se Nick fosse stato uno Straordinario fin dall'inizio, tutto questo non sarebbe successo. Ma non lo era, e dunque eccolo lì.”

Nick è un personaggio diretto, senza mezze misure, si intromette nel nostro cuore, si crea uno spazio bello grande tutto per sé e lì resta, facendoci ridere, preoccupare e anche un po’ arrabbiare.
Nick ha un problema di attenzione e iperattività, sono cose che lo definiscono e da cui spesso egli stesso si lascia definire, soprattutto nei momenti più bui.
Si vede come col tempo la sua neurodivergenza sia diventata una sorta di coperta di Linus, un po’ un jolly quando vuole tirarsi fuori dai guai.
Non lo fa con cattiveria, anzi la maggior parte delle volte è principio di discorsi esilaranti, altre volte si vede (e glielo fanno notare) che ci sono dei comportamenti per cui deve iniziare a prendersi un po’ di responsabilità.
È un percorso che Nick intraprende quasi inconsapevolmente con delle ragioni non proprio eroiche, ma man mano che va avanti, tra qualche alto e molti bassi, Nick raggiunge delle consapevolezze che lo segneranno profondamente.
È in questi momenti che soffriamo di più, quando Nick cala la maschera anche con sè stesso e rivive i terribili momenti in cui il Prima è diventato il Dopo, in cui desidera fare di tutto per non essere com’è, in cui l’ansia si impossessa di lui quando sente squillare il telefono e pensa sia successo qualcosa al padre poliziotto.

“Avere un disturbo lo... disturbava. Non era giusto che, oltre all'ammasso di cose di cui già doveva preoccuparsi, il suo cervello fosse come costantemente elettrizzato. C'era chi era nato Straordinario. Nick era nato con un milione di pensieri al minuto, che spesso sfociavano in mal di testa lancinanti.”

Nick non è l’unico personaggio a rubarci il cuore.
Seth è un cuore ed è impossibile non adorarlo sin da subito; Gibby e Jazz sono delle forze della natura.
Neanche Aaron Bell, il padre di Nick, scherza; a volte sbaglia, ma si vede che il figlio è la sua vita e il rapporto che hanno è meraviglioso. Ho un po’ paura di quello che succederà nel prossimo libro considerato quello che abbiamo scoperto alla fine. So già che TJ ci farà penare, spero non faccia soffrire troppo i personaggi però.

“Nick sentì il braccio dell'amico stringerglisi attorno alla vita in un breve abbraccio, e tutte le cose del mondo, all'improvviso, tornarono al loro posto.”

La storia è narrata in perfetto stile Klune: ci sono battute e doppi sensi a non finire che fanno scoppiare a ridere; ci sono i momenti “peso sul cuore” che ci fanno stare tanto male per i personaggi; ci sono le scene familiari che sono un abbraccio caldo; ci sono le scene ricche di azione e quelle che ci fanno temere per i prossimi volumi…
Il tutto è condito con il classico sarcasmo senza peli sulla lingua di Klune che rende tanto unici i suoi libri e la sua scrittura.
Io sono tanto curiosa di leggere il secondo volume “Flash Fire”. Resta un’ultima domanda da fare: “Oscar Vault, quando lo pubblichi?”
Baci

Voto libro - 5 




Genere: Narrativa

Scritto da: TJ Klune

15 luglio 2025

Le cose si stanno scaldando per il più accanito fan di supereroi di Nova City... Grazie al suo coraggio, al suo fascino e a una preoccupante dose di entusiasmo, Nick si è fidanzato con il supereroe dei suoi sogni. Ora, invece di limitarsi a scrivere storie su di lui, può baciarlo. Sulla bocca. Un sacco di volte. Ma avere un fidanzato supereroe non è così semplice, e Nick sta ancora lottando per accettare la propria mancanza di superpoteri. All'improvviso, la città viene invasa da nuovi eroi con capacità prodigiose: due gemelli che riescono a manipolare ghiaccio e fumo, un eroe misterioso in grado di spostare gli oggetti con la forza del pensiero, una drag queen con il nome e il costume più pazzeschi che si siano mai visti. Tocca a Nick e ai suoi amici Seth, Gibby e Jazz distinguere i buoni dai cattivi. E i nuovi Straordinari non sono le uniche cose che vengono alla luce. Segreti a lungo sepolti e verità ignorate mettono alla prova le convinzioni di Nick su cosa sia giusto, sulla sua famiglia, su cosa significhi, davvero, "essere straordinari". Insomma, un sacco di carne al fuoco per Nick, che vorrebbe solo dedicarsi alla sua fanfiction. Le cose si risolveranno per il meglio o finirà tutto in fiamme?



Salve salve!
Quando arriva TJ Klune in libreria è sempre grande festa, quindi ringrazio tantissimo la Oscar Vault Mondadori per avermi inviato una copia di “Flash Fire”, seguito di “The Extraordinaries”. 

Mi raccomando, attenzione agli spoiler! 

Dopo le rivelazioni preoccupanti su Owen Burke e suo padre, gli eventi del ponte e il focoso bacio con Pyro Storm, Nick e la sua famiglia devono tornare alla “normalità”… per quanto sia possibile dopo tutte le novità! 
Nick e Seth adesso stanno insieme e devono esplorare la loro relazione romantica tra il supporto e le raccomandazioni imbarazzanti del padre di Nick. 
Inoltre, adesso tutti loro (Nick, il padre, Jazz e Gibby) sanno chi si cela sotto la maschera di Pyro Storm e faranno di tutto per aiutarlo.
Primo passo: iniziare una nuova fan fiction in cui Pyro Storm è l’eroe e la relazione tra i personaggi è super bollente! 
Secondo passo: migliorare il covo di Pyro Storm in modo che il Faro possa supportarlo meglio. 
Terzo passo: fare un po’ di pubbliche relazioni per elevare l’immagine dello Straordinario, soprattutto considerata la sfiducia della popolazione. 
Nick, essendo Nick, parte a mille tra idee, profili social e siti web, mentre Seth è più cauto, pensieroso, siccome non sa se essere un supereroe sia il futuro che vuole per sé. 
Non aiuta il fatto che Rebecca Firestone continui a dipingerlo come un cattivo e stia alle calcagna di Nick per scoprire l’identità di Pyro Storm, né il fatto che Simon Burke sia tornato all’attacco contro gli Straordinari… e contro i Bell. 
Non aiuta neanche il fatto che il padre di Nick abbia diversi segreti, che Nick li stia scoprendo uno dopo l’altro e ogni volta il mondo sembra cadergli sempre un po’ addosso.
 
“Sembrava che tutto stesse cambiando, e lui non sapeva come fermare la giostra.”

“Flash Fire” è un ottimo libro di mezzo, la quiete prima della tempesta dopo i tumulti del primo volume. 
È il libro che svela quei segreti (che un po’ si intuivano già) che serviranno per arrivare alla resa dei conti. 
Per tal motivo questo secondo volume non è molto movimentato. Sì, ci sono dei momenti adrenalinici, qualche combattimento e delle situazioni di pericolo, ma il focus voleva essere sui rapporti tra i protagonisti (familiari, amicali e amorosi) e su quanto sia complesso conciliare la visione che si ha di una persona con le esperienze contrastanti vissute da qualcun altro. 
Nick dovrà fare i conti con l’idea che ha di suo padre e della polizia e la realtà, quella che vivono gli altri, ad esempio le persone nere. Dovrà anche raccapezzarsi sulle verità che per tanti anni suo padre gli ha tenuto nascoste, non per cattiveria, ma per proteggerlo.
Da genitore rimasto solo, Aaron Bell ha preso delle decisioni difficili per proteggere suo figlio, ma adesso deve decidere se si fida di lui e da questo potrebbe dipendere tutto il loro rapporto. 

“Le cose si sarebbero aggiustate, pensò Nick. In un modo o nell’altro, tutto sarebbe andato per il meglio.”

I quattro amici si ritrovano anche a interrogarsi sul futuro. Nick ovviamente è totalmente concentrato su Seth e il suo percorso da eroe, mentre Seth non è sicuro che sia quello che voglia fare per sempre. 
Nick, essendo Nick, ci mette un pochino a sintonizzarsi con il suo ragazzo, ma una volta capito non esita un secondo a mettersi completamente dalla sua parte. 
Il rapporto tra Nick e Seth è dolcissimo, fatto di prime volte e di tentativi goffi, ovviamente il tutto accompagnato dalle battute discutibili di Nick per smorzare la tensione.
Nick prova qualcosa di fortissimo per Seth, ma non ha ancora trovato le parole per esprimerlo. Ci arriverà, pian piano, mettendo in ordine i suoi pensieri un pezzo alla volta. 

“«Hai già detto a Seth che lo ami?»
La bocca di Nick si seccò improvvisamente. No. No, non gliel’aveva ancora detto. Sembrava una frase troppo grande, troppo folle. Non era neanche certo del suo significato.”

In perfetto stile Klune, il romanzo è un misto tra momenti esilaranti, caos totale (grazie Nick), scene dolorose e altre cariche di tensione e di azione. 
Preparatevi a farvi delle grasse risate, soprattutto all’inizio: Nick che cerca di capire “cosa sia” è una cosa divertentissima. 
Ho adorato il romanzo e, se non fosse stato per la vita che si mette di mezzo, l’avrei finito molto prima, ma da un lato non mi è dispiaciuto andare “a rilento”, questo mi ha permesso di passare più tempo con questa famiglia affiatata, accogliente, divertente e straordinaria. 
Non vedo l’ora di leggere il terzo e ultimo volume, ci sono così tante cose che devono succedere!!! 
Baci

Voto libro - 4.5 





Genere: Fantasy

Scritto da: TJ Klune

29 settembre 2026


In più, ombre oscure e probabilmente maligne si addensano tra le case. Eppure, la vita di Nicholas Bell non potrebbe andare meglio: sì, fa caldo, ma finalmente è pronto per affiancare il suo fidanzato supereroe e si sta addestrando per proteggere gli abitanti della città e far trionfare la giustizia. Intanto, Seth, Jazz e Gibby sono impegnati ad allestire il quartier generale del Faro, la loro squadra di supereroi; suo padre ha stretto una collaborazione con l'ex capo della polizia Rodney Caplan, per avviare una nuova agenzia investigativa; e sua madre, la supereroina conosciuta come TC, è come sempre al suo fianco. Insomma, sembra tutto perfetto... o quasi. Il candidato sindaco Simon Burke dichiara di voler "curare" gli Straordinari. E girano voci che Owen Burke, l'ex di Nick nonché aspirante super cattivo, sia scappato. Ma non è solo questo. Qualcosa non va, e Nick avrà bisogno dell'aiuto di tutti i suoi cari se vuole fare luce sul mistero prima che Nova City cada preda della famiglia Burke. Anche a costo di scoprire una verità terribile, che devasterà le loro vite come il fuoco di un incendio...



Salve Confine,
Con “Heat Wave” termina la trilogia “The Extraordinaries” di TJ Klune!
Io ho avuto la possibilità di leggerlo grazie alla Oscar Vault, che mi ha omaggiato della copia cartacea.

Mi raccomando, fate attenzione agli spoiler.

Il secondo volume era terminato con numerosi colpi di scena: Seth toglie la maschera e rivela al mondo di essere Pyro Storm, Jennifer Bell torna a casa (è mai andata via?) e la campagna d’odio di Simon Burke contro gli Straordinari continua a prendere potenza.
L’estate di Nick e della sua famiglia è sicuramente iniziata con tante cose a cui pensare.
Devono trovare un modo per sconfiggere Burke, uno per scovare Owen Burke e fermarlo, serve anche un modo per tutelare Seth e i suoi zii, così come mantenere segreta l’identità del Guardiano (Nick).
Nick, inoltre, sogna di fare diverse esperienze piccanti con il suo amato Seth, e suo padre, ovviamente, non perde occasione di metterlo in imbarazzo con lezioni su dental dam e clisteri…

“Aveva un padre ridicolo. Ridicolo in modo stupido e magnifico, e Nick non sapeva cosa ne sarebbe stato di lui senza suo papà.”

Non dimentichiamo poi che Nick, Seth e Jazz dovranno iniziare il loro ultimo anno di liceo, mentre Gibby sarà al college. Il futuro incombe su di loro, pieno di possibilità positive e negative. Nonostante tutto, la loro paura più grande sarebbe quella di dividersi; tutti e quattro sanno che le probabilità di trovare le loro “persone” al liceo sono basse, ma i piani che hanno per il futuro, insieme, sono emozionanti e pieni di speranza.
Ovviamente non possono dimenticare le minacce incombenti, quelle della famiglia Burke, che sono più vicine e pericolose di quel che avrebbero mai potuto immaginare.

“Perché la gente si esaltava tanto? Perché non vedeva Burke per quello che era davvero? Nick comprendeva il potere delle parole, ma non capiva come le persone ascoltassero quelle di Burke e ci credessero.”

La situazione, quindi, è carica e pronta ad esplodere sotto ogni singolo aspetto.
La storia è un turbinio di emozioni, come sempre delle più disparate.
Passiamo dalla confusione alla rabbia, alla tristezza, all’imbarazzo, alla gioia e alle risate più sfrenate, alla speranza, alla paura, alla felicità, in un ciclo continuo che ci manda allo sbaraglio. Non potete immaginare quante volte ho iniziato a piangere finendo per ridacchiare incredula grazie alla straordinaria mente di Nicky, ma soprattuto grazie alla Papà Squad!
Hanno assolutamente rubato la scena più volte, inutile negarlo!

«Grazie di volermi tanto bene». L’espressione di papà si addolcì. «Un bene infinito, Nicky» bisbigliò a sua volta. «Farei di tutto per te.»

In questo volume ci sarà la resa dei conti con i Burke, che non si faranno scrupoli a utilizzare i metodi più infimi e infami per colpire Nick e la sua famiglia allargata. Il tema della perdita e del lutto viene riportato a galla e riaffrontato, stavolta in modo più definitivo e onesto; queste scene sono state davvero strazianti.
I genitori e l’impatto che hanno sui figli sono temi che ricorrono e sono importanti, soprattutto perché Klune crea degli adulti (almeno i principali) unici e incredibili. I genitori dei giovani protagonisti sono comprensivi, inclusivi, a volte sono ridicoli, ma sempre pronti a fare di tutto, letteralmente di tutto, per i loro figli. È incredibile poter leggere di genitori del genere, presenti, alleati, eroi. Anche qui, lacrime e risate in egual misura.

«Mi hai salvato. Di nuovo. Come sempre.»

Nel corso dei tre libri Nick è cresciuto tantissimo, ha accettato la sua ADHD e ne ha fatto un super potere, ha migliorato se stesso e al contempo ha aiutato la sua famiglia a migliorare con lui, ha letteralmente salvato il mondo e non ha mai perso la scintilla che lo rendeva unico e inimitabile. È un protagonista incredibile, indimenticabile e da prendere come esempio. Non dimenticherò mai le perle che ci ha regalato!
Spero davvero che le sue parole, i suoi slogan e la sua unicità riescano a raggiungere giovan3 lettor3, queer e non, in cerca di un faro, di un adolescente un po’ impacciato e con la mente che va a mille, senza filtri e senza freni, che sa svoltare in poche pagine qualsiasi giornata.

“Aaron sorrise, gioioso e agguerrito. «Nicky, no.» […]
«Nicky, sì!» esultò Nick.”

Baci,

Voto libro - 5 





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Genere: Thriller

Scritto da: Jason Rekulak

13 ottobre 2026

Quando la fumettista Penny Padgett perde il suo amato gatto Popcorn durante una violenta tempesta di neve, con lui svanisce anche la sua scintilla creativa. Tormentata dal dolore, ha perso la voglia di fare qualsiasi cosa, anche quella di finire il suo quarto libro. Qualche settimana dopo, durante uno sfarzoso cocktail party, si accoccola in un posto tranquillo con il gatto di casa, un enorme micio di nome Godfrey. Il felino sembra avere un debole per lei e, per questo motivo, le viene chiesto di prendersi cura di lui mentre la proprietaria è in vacanza. All'inizio, Penny accoglie con favore questa distrazione. Ma Godfrey, con il suo sguardo inquietante, sembra avere un piano in mente: segue ogni suo movimento, anche quelli più intimi, e la osserva mentre lavora. Notte dopo notte, i suoi schizzi diventano sempre più cupi e strani e il confine tra la sua immaginazione e la realtà si assottiglia. E quando torna in sé non riconosce ciò che ha disegnato. Finché comincia a chiedersi se Godfrey sia davvero solo un animale domestico, perché è come se un diabolico essere soprannaturale stia cercando di impossessarsi della sua anima…

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La serie è composta da: 

1. Court of winter

2. Thorns of Frost

3. Wings of Snow


4. Crowns of Ice



Genere: Romantasy

Scritto da: Krista Street

19 settembre 2025

Una ragazza senza magia.

Un principe Fae senza pietà.

Un patto che potrebbe salvare o distruggere un regno.


Sono nata senza magia. Senza ali. E in un mondo come il nostro, questo equivale a essere debole.

Tra i Fae Solis, solo i forti sopravvivono al gelo eterno che domina il Nord. E io? Ho solo la mia determinazione. Ho lottato per ogni respiro, ogni giorno, vivendo nell’ombra insieme a mia sorella… finché non è arrivato lui.

Il Principe della Corte d’Inverno. Bellissimo. Spietato. Letale.

Ha sterminato il mio villaggio. Ha rapito me. E, invece di uccidermi, mi ha rinchiusa nel suo palazzo di ghiaccio per offrirmi una scelta che potrebbe cambiare il destino del nostro mondo: allearmi con il mostro che mi ha tolto tutto… O restare a guardare mentre il regno sprofonda nel caos.



 


Readers,
Sto scoprendo pian piano che apprezzo sempre di più le storie fantasy con protagonisti i fae. Per questo, quando ho visto l’uscita di “Court of winter” di Krista Street, non ho potuto resistere.

Ilara è una Mancante, non ha sviluppato né una capacità magica né le ali, a differenza dei suoi simili. Essendo considerata un essere inferiore, non ha fatto altro che vivere nell'ombra con sua sorella, lavorando e tenendo la testa bassa.
Quando il principe della Corte d'Inverno decide di rapirla e di portarla a palazzo senza alcuna spiegazione, la paura che stia per morire diventa reale.
In passato il principe ha già ucciso i suoi genitori e suo fratello, pensare di essere la prossima è lecito, ma il principe ha altri piani per lei.
Il lato positivo è che il principe non la rinchiude in una prigione per vivere di stenti, ma le propone un patto che potrebbe rivelarsi vantaggioso per lei e che le permetterà di salvare il suo popolo. Non è che abbia davvero molta scelta, Ilara deve solo decidere se vuole collaborare con l’assassino della sua famiglia o restare a guardare il regno morire pian piano.

Ilara è l'unica Mancante della sua famiglia, ma non l’hanno mai fatta sentire diversa. Il problema sono tutti gli altri fae che non hanno alcun rispetto per lei, addirittura le hanno fatto del male sapendo che non poteva difendersi. Un giorno il principe della Corte d’Inverno decide di rapirla e di portarla a palazzo senza darle alcuna spiegazione. Il principe vuole qualcosa da lei e così stringono un patto che possa essere vantaggioso per entrambi.

Mi è piaciuta la protagonista, è spiritosa, forte e indipendente, nonostante sia diversa dagli altre fae. La sua mancanza di magia, di ali e i capelli corvini (diversi dai bianchi degli altri fae) non le fanno perdere la verve che la contraddistingue.
Ho solo un appunto che mi ha fatto storcere il naso, viene ripetuto mille volte che il principe ha ucciso la sua famiglia eppure lei lo desidera.
Mi spiego meglio: lei racconta che il principe ha ucciso la sua famiglia a sangue freddo e senza alcun motivo, per di più non mostra alcun rimorso quando glielo rinfaccia, eppure lei non prova disgusto o repulsione per colui che le ha tolto la felicità, anzi lo desidera. Questa cosa non mi è parsa tanto normale, lei ha sofferto per la mancanza della famiglia per tutta la vita e poi se ne dimentica per degli ormoni impazziti? Non lo so, non sono riuscita a capire, l'unica cosa che mi aspettavo era odio, o forse è quello che avrei provato io.

“Sapeva di neve e peccato, spezie e fuoco, e non avevo mai assaggiato niente di così dolce e inebriante.”

Il principe Norivun non è un uomo di molte parole e siamo costretti a conoscerlo attraverso la narrazione di Ilara. Viene raccontato come un assassino spietato che uccide chiunque non gli vada a genio, ma non so perché non è l'immagine che mi sono fatta leggendo di lui e delle sue interazioni con la protagonista. Ho avuto questa impressione e spero di non sbagliarmi perché mi sembra tanto un gigante buono invece che un assassino a sangue freddo. Fa ciò che deve per il regno, vittima anche lui di un padre che non gli permette di fare nulla senza il suo consenso.

«Poni sempre domande tanto insensate?»
Le mie narici fremettero. Strinsi le mani a pugno. «Solo quando sono al cospetto di fae particolarmente ridicoli.»

L'ambientazione è molto bella, come anche la descrizione delle varie affinità dei fae, e tutto questo grazie alla penna dell'autrice.
Il libro è scritto in maniera eccellente, non conoscevo questa scrittrice ma ho adorato la sua penna fluida e coinvolgente, tanto da non rendermi conto di essere arrivata alla fine del libro.
Devo dire che ci sono rimasta male perché è finito troppo presto e nel momento clou, per me il libro era appena iniziato ed era già finito. Avrei gradito che la storia continuasse ancora un po', ci vengono presentati i protagonisti e al primo colpo di scena il libro si conclude.
Devo dire che per questo che non posso dilungarmi troppo con la trama, finirei direttamente nello spoiler.

Ho scoperto che ci sono quattro libri legati a questa serie e non vedo l'ora di leggerli al più presto.
Spero solo che la casa editrice pubblichi presto il secondo volume perché sono veramente curiosa.
Vi auguro una buona lettura.


Voto libro - 3.5





Genere: Romantasy

Scritto da: Krista Street

2 febbraio 2026


Costretta a scegliere tra schiavitù e morte, sfida la Corte dell’Inverno e il principe che potrebbe distruggerla… o salvarla.

Partecipare alla Prova della Regina Ascesa significa rinunciare alla libertà.

Se vince, sarà costretta a sposare il suo nemico.

Se perde, il re deciderà comunque il suo destino.

Determinata a non piegarsi a una vita imposta, finge di competere per il trono mentre allena in segreto i suoi poteri nascosti, pronta a fuggire prima che sia troppo tardi. Con sua sorella al fianco, sa di non essere sola… o almeno così crede.

Il problema ha un nome: Norivun, principe ereditario della Corte dell’Inverno. Freddo, spietato e irresistibile. Tra scontri, segreti e attrazione proibita, resistergli diventa sempre più difficile, soprattutto quando il nemico si rivela l’unico capace di comprendere il fuoco che arde dentro di lei.

Alla Corte dell’Inverno, amare può essere la scelta più pericolosa di tutte.



 


Readers,
Sono stata rapita dal secondo volume della serie “Fae of Snow & Ice” dal titolo “Thorns of Frost” di Krista Street. Ringrazio la Triskell edizioni per avermi permesso di leggerlo in anteprima, non vedevo l'ora.

Ilara è obbligata a partecipare alla gara della regina in ascesa contro la sua volontà. Si sente in trappola e non più padrona della sua vita. La speranza è quella di non vincere la gara e quindi non sposare Norivun, l'uomo che ha ucciso la sua famiglia.
Quello che non sa è che nel caso perdesse sarà il re a decidere chi sposerà, perdendo del tutto la possibilità di essere libera. Le sue giornate si dividono tra gli allenamenti per imparare a usare le sue capacità affiorate da poco e le sessioni di magia sulle terre inaridite del regno per provare a ridare la vita con la sua affinità.
Nel frattempo la sorella di Ilara l'ha raggiunta ed è sempre al suo fianco a palazzo. Scappare insieme sembra l'unica soluzione possibile per provare ad essere felice. Riuscirà a lasciare il principe per sempre nonostante le inspiegabili emozioni che prova quando è accanto a lui?

«Tu sei buona, Ilara, e io ho commesso più peccati di Lucifero.»

Ilara sta sviluppando delle abilità, finalmente non è più una mancante come l’hanno sempre etichettata. Uno tra i suoi più grandi talenti, che nemmeno sapeva di avere, è quello di riuscire a rendere rigoglioso un campo, utile per salvare il regno che ormai è arido e senza speranza. Ilara è felicissima di aiutare il regno a non soccombere alla fame, anche se è ancora scettica. Non sapeva però che il prezzo del potere sarebbe stato rinunciare alla sua libertà. È obbligata a partecipare al torneo per la regina in ascesa e, che vinca o che perda, niente di ciò che accadrà le ridarà la libertà. In tutto questo l’unica cosa certa è l'attrazione che prova per il principe Norivun, che non diminuisce nemmeno quando sua sorella le ricorda continuamente i suoi crimini.

“Avrei dovuto vivere per sempre con quel tormento, con l’angoscia che l’unico fae che avrei mai potuto amare davvero mi fosse precluso.”

Eccoci qui a fare mea culpa. Nella recensione precedente l'attrazione per il principe è stata un appunto negativo che ho fatto a Ilara, mi chiedevo come potesse provare qualcosa di diverso dall’odio per la persona che ha sterminato la sua famiglia. In questo secondo volume tutto avrà senso e ciò che lo non aveva lo troverà, facendomi rimangiare tutto. Ammetto che mi sono sentita sollevata perché mi piace davvero tanto questa coppia e doverla bocciare per colpa di questo cavillo mi sarebbe dispiaciuto.

Vi avevo già detto quanto mi piacesse Ilara come personaggio. Forte e indipendente, in questo volume, grazie allo sviluppo delle sue affinità, lo diventa ancora di più e lo dimostra durante le prove per diventare regina. Non si risparmia nemmeno quando viene presa di mira da chi non la considera abbastanza.
Ammetto che avrei voluto un po' più di “cattiveria” verso le altre aspiranti che le mettevano i bastoni tra le ruote. In questo caso troppo buonismo, quando una dimostrazione di potere avrebbe potuto mettere fine ai soprusi, non è sempre positivo.

«Sei forte. Sei potente. E sei mia. Non dimenticarlo.»

Il principe Norivun, inizialmente conosciuto come il Mastro di Morte, freddo, spietato e senza cuore, si dimostra una persona diversa, attento sempre di più alle esigenze di Ilara.
Avrei preferito conoscerlo un po' di più, ma a differenza del primo volume abbiamo fatto un passo avanti. Devo dire che questo personaggio, potente e pauroso, sta scemando ad ogni volume e non in modo positivo. Tralasciando le motivazioni che ci vengono data, come può sottostare ad ogni cosa che dice il padre?
Lui non ha la possibilità di fare nulla di sua iniziativa perché è il padre a decidere tutto senza che lui possa contrastarlo. Non so, avrei voluto vedere più polso da parte del Mastro di Morte, lo spietato assassino. C’è da dire però che in ogni libro i personaggi si delineano e chiariscono la loro posizione portandomi poi a ricredermi. Spero davvero di poter rivalutare il suo personaggio perché voglio vederlo felice con Ilara, anche se da come sta andando la storia sembra impossibile.

“Morte e violenza camminavano mano nella mano con l’erede al trono.”

Speriamo che la casa editrice non ci faccia aspettare molto perché il finale mi ha lasciata a bocca aperta.
Tutto quello in cui ho sperato per tutto il libro è andato in fumo!
Questa serie mi sta catturando sempre di più e non sapere quando potrò leggere il prossimo volume mi fa impazzire, non sapete la fatica che ho fatto nel non mettere tutte le citazioni che volevo, ma purtroppo spoileravano e non me la sentivo di rovinarvi la lettura.
Nel frattempo che recuperate questo volume, vi auguro una buona lettura.


Voto libro - 4





Genere: Romantasy

Scritto da: Krista Street

3 Giugno 2026


Il trono era suo… finché non le è stato strappato via. Ora dovrà riconquistarlo, anche a costo di perdere tutto.

Avrebbe dovuto vincere la Prova della Regina in Ascesa. Invece, la corona è finita sul capo della sua più grande nemica: un’arpia assetata di vendetta che ha complottato nell’ombra per distruggerla. Tradita, spezzata, costretta alla fuga, lascia il continente di Solis… e l’unico uomo che abbia mai amato.
Ma non può tornare indietro. Non ancora. Prima deve recuperare i suoi poteri, risvegliare le sue affinità e diventare abbastanza forte da combattere al fianco del suo principe… e reclamare ciò che è suo di diritto.
Circondata da nemici e tradimenti, bandita persino dal gelido nord, la sua lotta per la sopravvivenza si trasforma in qualcosa di più grande: la scoperta della donna – e della regina – che è destinata a diventare.
Perché il destino degli dèi non può essere evitato… solo conquistato.


 


Ciao readers,
Continua la mia avventura con la serie “Fae of Snow & Ice” di Krista Street con il volume “Wings of Snow”.
Il merito di questo mio viaggio è della Triskell edizioni, che mi ha permesso di leggerlo in anteprima.

Ilara non ha vinto la gara della Regina in Ascesa e se vuole evitare un matrimonio combinato con un nobile scelto dal re deve scappare.
Vorrebbe combattere per l’uomo che ama, ma i suoi poteri sono bloccati da qualcosa di oscuro; deve assolutamente trovare un modo per sbloccarli se non vuole soccombere al re. Per raggiungere il suo obiettivo è costretta a stringere accordi con fae che potrebbero rivelarsi diversi da ciò che professano, ma che la avvicineranno a ciò che è destinata a essere.

“Forse non avevamo ancora salvato il continente. Forse non avevamo neanche fermato il mio matrimonio.
Ma Ilara era mia, e io ero suo, e compativo chiunque osasse provare a dividerci.”

Norivun è frustrato, non solo è promesso sposo a una donna orribile, ma Ilara è scomparsa. Se da una parte è contento che sia lontana dalle grinfie di suo padre, il re, dall'altra non sapere dove si trova e in balia di chi lo fa impazzire. Rimane lo stesso maschio alpha che farebbe di tutto per la sua donna, anche mettere in discussione tutta la sua vita e la sua famiglia.
L'unico neo è la sottomissione al re, mi infastidisce; è capace di diventare un drago grande e grosso, ma quando il re chiama è un cagnolino ubbidiente.
Capisco ogni motivazione ma non concepisco come non sia riuscito a trovare una soluzione prima, accettando perfino la violenza fisica e psicologica che la madre deve subire.

Ilara invece inizia il libro come una fae indifesa, senza poteri o un posto in cui andare, per poi mutare completamente sbloccando tutte le sue capacità e diventando ciò che era destinata ad essere: una vera forza della natura.
Questo personaggio non mi delude mai, è in continua evoluzione e diventa sempre più forte, potrebbe quasi contrastare il Mastro di Morte se volesse.
Probabilmente, con le sue capacità, non avrebbe aspettato molto a combattere contro il re se la sua famiglia non fosse stata in pericolo. Ora la mia domanda è: “Chi è davvero Ilara?”

“Queste sono le tue ali da Solis. Ali di neve. Sono bellissime, Ilara, belle come te.”

Non vedo l'ora di scoprirlo con il prossimo volume, che sarà anche l'ultimo purtroppo. Al terzo volume ogni cosa che dico è uno spoiler, quindi mi fermo qui.
Chi sta seguendo la serie merita di procedere passo dopo passo con i nostri protagonisti, vi assicuro che non vi pentirete di questa avventura. Posso però anticiparvi che la lettura sarà molto bollente, i nostri protagonisti si daranno da fare, e non solo loro (io avrei fatto a meno di molte di queste scene, non sentivo l'esigenza di partecipare così tanto al loro amore o quello altrui).

Finita questa serie leggerò anche altro di questa autrice perché la sua penna mi piace. È fresca e incalzante, mi incatena al libro e non permette di metterlo giù. Quando trovo queste qualità in un autor3 è difficile che lə abbandoni.
Non perdetevi questa serie, io direi di acquistarli i cartacei e fare una bella maratona!
Ci vediamo all'ultimo volume.
Buona lettura.

Voto libro - 4




Genere: Romantasy

Scritto da: Krista Street

28 Ottobre 2026

È giunto il momento di tornare sul continente di Solis.
Uniti come compagni, con i miei poteri forti e pronti, Norivun e io partiamo alla volta
della capitale per rimediare ai torti ancora in sospeso.
La vittoria, però, non sarà un’impresa facile.
Tra scelte strazianti e vite interrotte, alla fine solo il vero sangue reale ascenderà al trono

 

Readers,
Oggi sono arrivata alla conclusione di una serie che mi ha appassionata, libro dopo libro. Sto parlando della serie “Fae of Snow & Ice”, il quarto volume “Crowns of Ice” di Kristal Street conclude questa bellissima serie fantasy. Ringrazio la casa editrice Triskell Edizioni per avermi permesso di leggerlo in anteprima.

Norivun e Ilara ormai sono legati come compagni eterni e pensano che questo basti per fermare i piani del re e incastrarlo per ciò che ha fatto al suo popolo. Mai si sarebbero aspettati che, ancora una volta, il re fosse un passo avanti a loro e che abbia ancora il potere di dividerli. Se vogliono liberarsi di lui devono trovare prove schiaccianti o arrendersi e soccombere.

«Ero comunque il Mastro di Morte. Lo sono ancora. Ho tolto più vite di quante ne possa contare.»

Ilara e Norivun cercano tutti i modi per spodestare il re; sono convinti che legarsi per sempre avrebbe vanificato i suoi sforzi di dividerli facendoli sposare con altri fae. Quello di cui non tengono conto è che il re non si lascia sconfiggere così facilmente; se non può avere quello che vuole può sempre imprigionare Ilara e rendere Norivun inoffensivo con la magia.
Non so come sia possibile che Norivun, dopo aver subito anni e anni di violenze e soprusi, possa pensare di mettere sotto scacco il re così facilmente, un uomo terribile che ha affamato il suo popolo.
Sa benissimo di cosa è capace il re eppure lo sottovaluta, non riuscivo a capire perché fosse così sorpreso del suo contrattacco, a volte sembrava scendesse dalle nuvole. L'unica possibilità che hanno per incastrarlo è trovare lo stregone che era in combutta con lui e farlo confessare. È arrivato il momento di tornare sulla Terra e trovarlo.

«Ora, mia cara Regina Ascesa, vai a reclamare il tuo trono.»

Ho adorato tornare nel loro mondo e viverli ancora fino a trovare il loro lieto fine. Purtroppo non è stata una lettura lineare perché ci sono state delle ripetizioni che mi hanno annoiata, mi sono ritrovata a pensare: “ANCORA?” Per non parlare delle lodi che Norivun rivolge a Ilara su quanto sia brava, bella, intelligente, sicura di sé. Ho avuto l'impressione che a un certo punto la storia fosse ferma e non avanzasse; odio quando si prova ad allungare il brodo invece di entrare nel vivo della storia, specialmente negli ultimi capitoli di una serie che dovrebbero essere adrenalinici.

Nonostante i momenti di noia dovuti alla lunghezza immotivata, mi mancheranno tutti i personaggi e il loro fantastico mondo. Mi sono divertita a leggere questa serie e quest’ultimo libro, ma penso che non ci fosse bisogno di dividere la storia in quattro volumi: con gli adeguati tagli e cuci tre volumi sarebbero stati perfetti.
Ho però apprezzato la penna dell’autrice e non mi perderò nulla di ciò che scrive, chissà che non abbia voglia di tornare in questo mondo, di sicuro io lo leggerei. Buona lettura.



Voto libro - 3









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