Genere: Fantasy Storico
Scritto da: Katherine Arden
Anne di Bretagna era una bambina quando la sua terra è stata invasa, il suo castello assediato e suo padre il re guidato alla morte.
Adesso la Bretagna è occupata dai suoi nemici, la tesoreria è vuota e l’ultima cosa che manda per completare la sottomissione del suo regno è una: lei deve sposare il re di Francia o morire.
Ma Anne non può. Ha promesso a suo padre sul letto di morte che la Bretagna non sarebbe mai stata conquistata.
Per sfidarli, si promette in sposa in segreto al più grande nemico della Francia. Ma in un mondo dove le corti possono spiarsi con la magia, c’è solo un modo per solennizzare questa unione illecita.
Fingendo una battuta di caccia, Anne guida la sua corte nel profondo di una foresta, un luogo strano e protagonista di dicerie di antichi incantamenti; un luogo dove un divinatore non può vedere. Racconta ai francesi che deve andare lì per cacciare unicorni.
È una finzione, una bugia, una finta.
Ma quando, contro ogni aspettativa, un unicorno compare e uno sconosciuto ferito esce dagli alberi e cade ai suoi piedi, Anne si ritrova catapultata in un mondo di incanto dove un sovrano senza speranze potrebbe trovare il potere di cambiare il destino della sua nazione… o perdersi nella nebbia per sempre.

Salve Confine,
È da poco uscito il nuovo romanzo di Katherine Arden, “The Unicorn Hunters”, un fantasy storico che cattura per la sua bellezza, atmosfera e protagoniste forti e coraggiose.
Anne ha 19 anni, è la duchessa della Bretagna ed è consapevole che la sua vita e quella di sua sorella minore Isabeau sono e saranno sempre fatte di sacrifici.
Il re di Francia inizierà presto ad insistere per sposarla, per annettere il ducato e anche per creare un erede.
Anne è disposta a tutto pur di non cedere il ducato alla Francia, anche sposare Maximilien d’Austria per procura, in modo da avere la forza del Sacro Romano Impero alle spalle.
Prima però deve prendere tempo e distrarre la Francia; per farlo indice una caccia all’unicorno, ma l’ultima cosa che si aspettava era incontrarne davvero uno.
Anne non può permettere che alla maestosa creatura venga fatto del male, quindi scappa con lei nel profondo della foresta di Brocéliande (luogo liminale tra il mondo umano e quello fatato) e la creatura le dona un ciuffo della sua criniera.
Non sa perché l’unicorno le abbia fatto questo dono, ma lo utilizza subito a suo vantaggio per insistere sull’importanza che rimanga casta e nubile per attirare di nuovo la creatura.
Dalla foresta compare anche un uomo, confuso e senza ricordi. Dice di chiamarsi Julien Moreau e di essere stato il divinatore di un re scomparso 200 anni prima.
Possibile che Moreau si sia perso nelle Terre Perdute e sia finito alla corte dei korriganed?
Anne però ha cose più impellenti di cui preoccuparsi, come l’arrivo della sorella del re di Francia, Marguerite, pronta a tutto per portare la duchessa in Francia e farla sposare.
Anne dovrà giocare al meglio tutte le sue carte per rallentare i piani di Marguerite e dare tempo a Maximilien di arrivare in Bretagna. Ma entrano forze in gioco che Anne non aveva considerato; il pericolo, per lei e sua sorella, è molto più astuto e potente di un semplice re mortale.
Anne capisce che il dono dell’unicorno significava molto di più di quel che pensasse, il suo significato è tra le leggende dei korriganed e il suo scopo un’avventura in cui Anne deve essere disposta a rinunciare a tutto.
Eppure Anne non dimentica la sua casa e i suoi sudditi e, nonostante sia consapevole che il suo compito è sempre stato sacrificarsi, lo farà in modo che la Bretagna non sia schiava di nessuno.
“Cosa faresti per questa terra se fossi chiamata a farlo?”
“Qualsiasi cosa”, rispose Anne. “Morire. Se devo.”
Katherine Arden l’ha fatto di nuovo, ha costruito un romanzo che unisce storia e leggenda, realtà e magia, politica e amore, il tutto legato dal suo stile curato e inconfondibile, che crea un’esperienza senza eguali.
Per questo romanzo è stata ispirata dalla figura reale di Anne di Bretagna, diventata duchessa a 14 anni e subito data in sposa al re di Francia, nonostante avesse tentato di ribellarsi per mantenere il ducato indipendente.
Arden re-immagina la storia di questa ragazza rendendola più grande (nel libro ha 19 anni) e dandole la possibilità concreta di mantenere il suo regno libero dai francesi.
“Faremo attenzione, ma non avrò paura delle ombre, signori.”
Anne è una protagonista incredibile, coraggiosa e astuta. È camaleontica, capace di passare dall’immagine della ragazza docile e ingenua di fronte ai suoi nemici, alla duchessa strategica e senza remore. Ama profondamente sua sorella e suo fratello ed è disposta davvero a tutto per il bene del suo ducato.
È ligia al dovere ed è consapevole che il suo valore, purtroppo, sta solo nei figli che riuscirà a partorire. Anne accetta di sacrificarsi, ma non senza combattere.
È razionale e calcolatrice, ma è anche rispettosa del passato e delle leggende del suo popolo, per questo quando le terre fatate e la magia iniziano a filtrare nel regno non si lascia intimorire, ma cerca, anche in quel caso, di portare la situazione a suo e a vantaggio del ducato.
“No, sorellina. […] So che cammineresti all’inferno per noi. Non hai notato, però, che non vogliamo che tu sia costretta a farlo.”
Ho adorato Anne, penso sia impossibile non amarla e tifare per lei e per la possibilità di un lieto fine.
In realtà tutti i personaggi sono interessanti, sia tra i buoni che tra i cattivi.
Marguerite, ad esempio, la sorella del re di Francia, che è pronta persino a rapire Anne per farla sposare. Non è cattiveria da parte sua, ma dovere verso il suo regno, il fratello, per cui è stata reggente, e le promesse fatte al padre.
Suo fratello è ancora ingenuo e concentrato sui piaceri e sulle futilità, anziché sulla politica, quindi tocca a lei abbandonare marito e figli per convincere una giovane donna a vivere la stessa vita che è stata imposta a lei.
“Cosa succede al confine con le Terre Perdute?”, chiese Anne.
“Bè,” rispose Elesbed, “cose perdute riappaiono, come vi dissi.”
Stava osservando il fazzoletto ricamato. Le mani strette a punto. “E altre cose si perdono per sempre.”
In questo romanzo realtà e fantasia si uniscono egregiamente, come se fossero fatte per essere intrecciate e influenzarsi a vicenda. Questa è una caratteristica delle storie di Arden che adoro e che ogni volta mi cattura completamente.
I suoi romanzi iniziano come reinterpretazione di momenti o personaggi storici reali, ma nei suoi mondi la magia e il fantastico non sono mai lontani.
Mentre i personaggi si concentrano su quel che possono vedere, dietro le quinte ci sono forze più oscure e potenti in gioco e solo Anne, in questo caso, è stata in grado di notarle e dare loro la giusta importanza, senza mai dimenticare il ruolo a cui era destinata.
C’è una bravura e una precisione per i dettagli nello stile di Arden ineguagliabile, i suoi sono romanzi curati, atmosferici e bilanciati.
A partire dalla prima pagina si viene catapultati in un mondo riconoscibile, ma ricco di sorprese.
Arden descrive perfettamente la realtà in cui stiamo mettendo piede grazie al linguaggio che utilizza, sempre adatto ai tempi di cui parla, e alle descrizioni poetiche, dettagliate, ma mai noiose.
“Non permetterò che ti succeda nulla.”, le promise. Ma era una promessa che non era sicuro di poter mantenere. Anche se questa cosa tra di loro era amore, quello che i poeti descrivevano, non avrebbe potuto fermare eserciti o il tempo o il destino o il capriccioso volere di Dio. Eppure si lasciò consolare dalle sue parole.”
Ogni volta che inizio un libro di Katherine Arden so che mi conquisterà, che leggerò qualcosa di originale, studiato nei minimi dettagli e senza eguali. E anche stavolta ci è riuscita.
Non troviamo solo guerra e magia, ma anche amore, tra sorelle, tra amiche e tra improbabili amanti.
Questo romanzo ha tutto e se vi piace il genere o l’autrice, non potete farvelo scappare!
Baci





































