Genere: Fantascienza
Autore: TJ Klune
27 ottobre 2026
Don e Rodney hanno avuto una vita felice: hanno sperimentato le grandi gioie dell'amore e della famiglia, ma anche sofferenze così profonde da sembrare la fine del mondo. Ora, però, il mondo sta per finire davvero. Un buco nero errante si sta dirigendo verso la Terra e, tra un mese, tutto e tutti quelli che conoscono scompariranno. Da un giorno all'altro, dopo quarant'anni insieme, non hanno più tempo. Ecco perché decidono di lasciare la loro casa nel Maine e dirigersi verso lo Stato di Washington, per risolvere l'ultima questione rimasta in sospeso. Lungo la strada incontreranno persone che si rifiutano di credere che la fine è vicina, e altre che corrono incontro alla morte a braccia aperte. Ma anche uomini e donne che cercano di dare senso ai loro ultimi giorni, ognuno a modo proprio, tra matrimoni improvvisati, falò luminosi, pasti condivisi e nuove amicizie. Anche per Don e Rodney arriva il momento di guardarsi indietro e chiedersi se fare del loro meglio sia stato abbastanza. Perché a che serve bruciare di luce fortissima, se dalle ceneri non nasce nulla?

Salve Confine,
Con la novella “Bruciammo di luce fortissima”, TJ Klune ci porta alla fine del mondo.
Ringrazio tantissimo la Oscar Vault per l’invio della copia cartacea.
“[…] Ci alziamo ogni mattina senza sapere se questo sarà il giorno migliore o il peggiore della nostra vita. Eppure ci alziamo lo stesso, perché dobbiamo.”
La Terra sta per scomparire.
Un buco nero si è formato nella nostra galassia e nel giro di qualche settimana ingloberà tutto. Il mondo sta finendo e l’umanità si estinguerà.
Per Don e Rodney è arrivato il momento di partire e realizzare un ultimo compito.
Don e Rodney hanno più di settant’anni, stanno insieme da tantissimi anni e il loro amore è forte come quando si sono conosciuti.
Rodney è ancora silenzioso e un po’ scontroso, Don è calmo e gentile.
Insieme hanno combattuto tante battaglie, si sono costruiti una vita, una casa, una famiglia, si sono amati. Sono consapevoli di essere stati fortunati.
È vero, sta arrivando la fine, ma loro, a differenza di altre persone, la loro vita l’hanno vissuta. Hanno un solo rimpianto, una sola ferita che continua a sanguinare dopo tanti anni, e partono per provare a richiuderla prima della fine.
Mentre Don e Rodney rivivono e rielaborano il loro dolore, incontrano durante il loro viaggio famiglie, coppie, bambine, che cercano di venire a patti con la fine del mondo. Incontri casuali che non sarebbero mai avvenuti in altre circostanze.
Incontrano due genitori che hanno deciso di indossare una maschera per non affrontare la realtà. Una coppia di giovani conosciutasi troppo tardi, o giusto in tempo, per realizzare il loro sogno d’amore.
Poi una bambina che ha deciso di prendersi carico del dolore degli altri, infine una donna e il suo cane che li ha salvati con un ultimo gesto di generosità.
Tutti questi incontri, assolutamente casuali, aiutano Don e Rodney a ripensare al loro passato, a ragionare sulle loro azioni e a perdonarsi. C’è una tragedia nella loro storia, una mancanza, un’assenza che si percepisce nonostante non venga confermata se non alla fine.
“Ci pensava spesso, al tempo. A quanto poteva sembrare interminabile ma poi, in un battito di ciglia, ti rendevi conto che erano passati anni.”
Questa storia, per quanto breve, regala tantissime emozioni.
Ho pianto per Don e Rodney e non vi nego che ho provato angoscia pensando alla fine del mondo.
Klune riesce a descrivere con grande impatto e semplicità quello che gli esseri umani potrebbero fare, e diventare, in una situazione del genere: c’è la violenza ovviamente, ma c’è anche la gentilezza, l’amore, la disponibilità, la meraviglia per questo mondo sempre meno apprezzato.
“[…] Non è la fine a spaventarmi, ma quello che succederà subito prima.”
Anche la scelta dei personaggi è interessante. Si percepisce tantissimo l’amore dei due uomini, le battaglie che hanno combattuto, quelle vinte e quelle perse, nonostante non ci vengano raccontante esplicitamente, le sentiamo, le comprendiamo, e non possiamo rimanerne indifferenti.
Il fatto che si sia concentrato su soli due personaggi e sul loro viaggio, nonostante ne incontrino altri nel frattempo, è molto toccante. Il nostro focus è su questi due uomini tormentati da una promessa che non sono riusciti a mantenere: riusciranno a trovare l’assoluzione alla fine di questo viaggio, oppure rimarrà una promessa spezzata tanto tempo prima?
Nei ringraziamenti, Klune spiega che con questa storia ha voluto esplorare un fallimento. Don e Rodney hanno avuto un compito, ma è andato tutto a rotoli. Non sappiamo cosa fino alla fine, anche se danno qualche indizio che qualcosa ci fa sospettare. Nonostante abbiano fatto del loro meglio, nonostante l’amore e i tentativi, la loro storia non ha avuto un lieto fine.
È stata colpa loro? Del destino? Del sistema? Non possono saperlo. Ma per quanto abbiano cercato di nasconderlo, quell’evento li ha segnati, sia personalmente che nella coppia.
Arrivati alla fine del mondo l’unica cosa che possono fare è perdonarsi e morire in pace.
“Bruciammo di luce fortissima” è un racconto che emoziona, che fa pensare, che mette paura. Ho pianto talmente tanto!
Lo stile di Klune è inconfondibile; la sua voce si percepisce nelle righe che leggiamo e come sempre colpisce nel profondo.
Baci,

























