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Genere: Romance

Scritto da: Anna Zarlenga

17 Novembre 2026


Isabella arriva a Frigento, un piccolo borgo immerso nell’atmosfera del Natale, in cerca di un rifugio e di una pausa da una vita che sembra non appartenerle più. Ad accoglierla trova Amelia, l’eccentrica ed esilarante nonna che non ha mai conosciuto davvero, e Nicola, un misterioso sconosciuto che compare dal nulla, senza memoria, e che porta con sé una scia di eventi inspiegabili. Tra luci scintillanti, neve, mercatini e preparativi natalizi, Isabella riscopre poco alla volta le proprie radici, un talento che credeva dimenticato e il calore dei legami autentici. E quando incontra Jacopo, un giovane maestro dal cuore gentile e dallo sguardo capace di vedere oltre le sue barriere, tutto ciò che credeva di sapere sull’amore inizia a vacillare. Ma chi è davvero Nicola? E perché la sua presenza sembra trasformare i desideri in piccoli miracoli? Mentre il Natale si avvicina, segreti, vecchie ferite e nuove speranze si intrecciano in una storia romantica, emozionante e piena di magia.

 

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La serie è composta da:

1. La stagione delle ossa

2. L'ordine dei Mimi

3. Il canto dell' alba

4. Oltre la maschera 



Genere: Fantasy

Scritto da: Samantha Shannon

15 ottobre 2024

2059. Da duecento anni la Repubblica di Scion porta avanti una campagna persecutoria contro ogni forma di "innaturalità" in Europa. A Londra, Paige Mahoney occupa un posto di tutto rispetto nella gerarchia della criminalità: braccio destro del feroce White Binder, è una dreamwalker, una rara specie di veggente. Secondo la spietata legge di Scion, la sua sola esistenza è un atto di tradimento. E quando viene arrestata per omicidio, incontra i misteriosi fondatori di Scion, che hanno dei piani per i suoi straordinari poteri. Se vuole salvarsi, dovrà imparare a fidarsi di chi ha sempre considerato un nemico... Il fortunato romanzo d'esordio di Samantha Shannon, l'inizio di una saga fantasy ispirata alla mitologia greca, in una nuova edizione completamente rivista dall'autrice.




Salve salve!
Grazie alla Mondadori Oscar Vault, che mi ha inviato la bellissima copia del romanzo, ho finalmente letto “La stagione delle ossa” di Samantha Shannon.
Primo volume di sette, il romanzo è uscito per la prima volta nel 2013, ma recentemente l’autrice l’ha revisionato e quella che leggiamo in italiano è l’ultima versione, preferita dall’autrice.

Repubblica di Scion, 2059.
Il mondo è diviso tra amaurotici e chiaroveggenti. Gli amaurotici sono umani senza poteri, i chiaroveggenti (o innaturali) sono i nemici di Scion. Per la Repubblica, i chiaroveggenti sono un male che deve essere estirpato, la causa di tutte le violenze e depravazioni.

“Loro erano quelli normali, i naturali: Scion era stata fondata per proteggerli dagli innaturali come me, quelli che parlavano coi morti.”

I chiaroveggenti, divisi in vari ordini, sono persone che percepiscono l’etere: possono entrare in contatto con gli spiriti, alcuni possono usarli, altri riescono a predire il futuro, e così via.
Paige Mahoney è una chiaroveggente diversa da chiunque. È una “esplorasogni”, è capace di lasciare il suo paesaggio onirico e infiltrarsi in quello di un’altra persona. Il suo datore di lavoro, Jaxon Hall, un mimo-lord del sindacato di Scion Londra, crede che possa anche possederli.
Non si sa molto sul potere di Paige, è raro e per questo ambito, da Jaxon, ad esempio, astuto e crudele, che ha fatto di Paige la sua ganza, la sua vice, ma anche da Nashira Sargas.

«Qualcuno deve fermarli» dissi.
«Sono sulla terra da duecento anni» replicò Liss. «Se fosse stato possibile fermarli, non credi che qualcuno l’avrebbe già fatto?»

Scion è fondata su un grandissimo segreto e Paige lo scoprirà a sue spese.
Arrestata a Londra, verrà trasportata a Oxford, adesso Sheol I, una Struttura Detentiva in realtà regno dei Refaim (umanoidi immortali provenienti da un regno, adesso in rovina, a metà tra l’etere e il mondo fisico) e un inferno per chiaroveggenti e amaurotici.
Paige, sopravvissuta all’Incursione di Dublino e diventata la Sognatrice Pallida a Londra, ad Oxford dovrebbe diventare una Casacca Rossa e sottostare ai Refaim. Ma l’etere e la sua caparbietà hanno altro in programma per lei.

“Non esistono le coincidenze. Ogni filo dell’etere ha il suo scopo.”

“La stagione delle ossa” è un distopico fantascientifico, dalle note a volte steampunk, a volte cyberpunk.
Mi ha fatto ritornare ai tempi d’oro del genere distopico young adult (che per me corrisponde all’uscita di “Hunger Games”). Sotto alcuni aspetti mi ha ricordato la meravigliosa trilogia di Suzanne Collins, la città di Oxford mi ha ricordato il Distretto 12, così come Paige, con la sua ostinazione, la sua insubordinazione e il suo coraggio, mi ha riportato alla mente Katniss.
Leggere questo romanzo è stato come risvegliare vecchi ricordi, ma allo stesso tempo ha aggiunto elementi nuovi, diversi, originali e costruiti alla perfezione.

«La conoscenza è potere, o no?»
«Non sempre. La conoscenza è pericolosa. Quando vieni a sapere qualcosa, non hai più modo di liberartene. Sei costretto a portarti dietro quell’informazione per sempre, anche se ti fa male.»

“La stagione delle ossa” apre l’omonima serie ed è il primo di sette volumi (gli ultimi tre devono ancora uscire) e si percepisce chiaramente il suo scopo introduttivo.
È un primo volume che ci mostra un nuovo mondo paranormale, spiega le basi della politica e della chiaroveggenza, dà dei fondamenti di storia, presenta i personaggi, pone le fondamenta per quello che verrà.
È una storia ricca di “teoria” e spiegazioni, che io ho trovato affascinanti. Non temete, non manca l’azione, l’ansia, la paura che possa andare tutto male… anzi, quest’ultima è una costante.
È una lettura che tiene sulle spine e non oso immaginare cosa succederà nei seguiti, sono pronta a soffrire e a disperarmi.

«Non esiste una direzione facile per te. Puoi restare ferma, ma sei intrappolata in una fase stagnante. Oppure puoi assaggiare la lama delle spade. Tutte le strade conducono al dolore.»

Paige è la nostra narratrice e neanche per un momento perde l’attenzione di chi legge.
La sua arguzia, il suo coraggio, la sua sfacciataggine, il suo spirito, i suoi ricordi, tutti gli elementi che la costituiscono la rendono un personaggio carismatico, incredibile, per cui viene spontaneo tifare.
Accanto a lei il Rettore, Arcturus Mesarthim, un Refaim, teoricamente un nemico, in realtà diverso dai suoi simili.
Il Rettore nasconde qualcosa e Paige non si lascerà scappare occasione per estorcergli la verità.
Proprio con il Rettore, Paige mostra uno dei suoi lati che più ho adorato, quello sfrontato e ironico, ma in realtà ogni parte di Paige è affascinante e profonda.

«Si è verificata una complicazione, Paige.» «Perché, secondo lei tutto quello che mi è successo da marzo in poi non è stata un’unica gigantesca, orrenda complicazione? Lei personalmente, da solo, ha complicato la mia vita per sempre.»

La storia inizia un po’ lenta, ma non appena si iniziano a capire le basi di Scion e della chiaroveggenza risulta tutto molto più fluido.
Samantha Shannon ha uno stile e un’abilità narrativa che amo. Scrive storie ricche di nozioni, complesse ma strutturate alla perfezione. Nessun dettaglio è fuori posto e si può stare certi che ogni momento, colpo di scena o discorso hanno un peso ben specifico e calcolato.
È bravissima nel costruire personaggi a tutto tondo e rapporti umani che colpiscono nel profondo.
Sono molto, molto curiosa (e un po’ spaventata, vi dico la verità, perché già immagino che i personaggi ne passeranno di tutti i colori e io soffrirò) di tornare a Scion, da Paige e dal Rettore.
Per me, “La stagione delle ossa” è un’ottima introduzione a una lunga storia con il potenziale di farci provare una miriade di emozioni.
Voi lo leggerete?
Baci

Voto libro - 4




Genere: Fantasy

Scritto da: Samantha Shannon

17 giugno 2025


Oxford appartiene al passato, ma la Repubblica di Scion non è stata sconfitta e continua a darle la caccia con il suo occhio cui nulla sfugge. Per mantenere un appoggio nel mondo della criminalità a Paige non resta che tornare da Jaxon Hall, il suo vecchio datore di lavoro, tanto carismatico quanto feroce. Ma Paige obbedisce soltanto a se stessa adesso e neppure Jaxon potrà farla desistere dal denunciare la corruzione nel sindacato. E mentre lei progetta di impadronirsi della favolosa Corona della Rosa, entrambi i contendenti di un antico conflitto tramano per sfruttare il suo talento a proprio vantaggio. Il secondo volume della fortunatissima saga d'esordio di Samantha Shannon, ispirata ai miti greci di Pandora e Prometeo, che fonde distopia ed epic fantasy, in una nuova edizione completamente rivista dall'autrice.



Salve salve!
Tra le mie uscite più attese dell’anno c’era “L’ordine dei mimi” di Samantha Shannon, secondo volume della serie “The Bone Season”. Ringrazio tantissimo la Mondadori Oscar Vault per la bellissima copia cartacea inviatami.
Mi raccomando, attenzione agli spoiler!

“È raro che una storia cominci dall’inizio. Nel grande disegno della vita, in questa storia io sono capitata all’inizio della fine.“

Il romanzo inizia esattamente dove si era fermato il primo. Paige è sul treno per Londra, i Sette Sigilli sono andati a salvarla. Jaxon ha fatto di tutto per riprendersela, ma la Sognatrice Pallida non è più la stessa.
Le torture subite a Oxford, da lei e dai suoi amici, le hanno aperto gli occhi, su Scion, ma anche su Jaxon e sul sindacato.
Paige è di nuovo a Londra, ma non può dimenticare la verità che ha scoperto.
Peccato che Jaxon intenda costringerla a fare proprio questo: dimenticare, tornare a prima, a quando era la sua ganza e il suo unico problema era renderlo fiero.
Ma Paige non riesce e non può farlo, non può essersi liberata di un cappio per andarsene a infilare un altro, che tra l’altro la costringerebbe ad andare contro gli altri veggenti, chi ha davvero bisogno del sindacato.
Paige dovrà prendere una decisione: tornare a essere la Sognatrice Pallida e far finta di niente o far tesoro dei segreti scoperti a Oxford e ribellarsi a Scion e ai Ref.
Una cosa è certa, Nashira Sargas non si fermerà a nulla pur di eliminarla, ma Paige ha un piano (folle) e degli alleati inaspettati.

“Ma ero sopravvissuta, come a Dublino.
Ero sopravvissuta e i Sargas lo sapevano.”

“The Bone Season” è una serie costruita con sapienza, e si vede.
Dopo le rivelazioni sconvolgenti e gli avvenimenti dolorosi del primo volume, Paige si ritrova nella sua vecchia vita, come se non fosse successo nulla.
Jaxon vuole che riprenda il suo ruolo di ganza, che dimentichi Oxford, ignori le sensobarriere e la minaccia dei Ref.
Sembra quasi che Oxford non sia mai successa e che sia, come alcuni la accusano, frutto dell’immaginazione di Paige, ma noi sappiamo (così come Paige) qual è la verità.
È una sensazione alienante quella che proviamo (sia noi che la protagonista), tornare a una vita in cui Paige credeva di essere felice, mentre tutto intorno a lei (le sue sicurezze, le sue relazioni, il mondo intero) sta crollando.
Il ruolo di ganza le sta stretto, le pretese di Jaxon la soffocano, il disinteresse che vede nel sindacato per le loro stesse vite la sconvolge.

"Avevi bisogno di me per dare inizio a tutto questo" pensai. "Adesso sono io ad avere bisogno di te per scrivere la parola fine.”

È interessante il contrasto che c’è tra chi Oxford non l’ha vissuta sulla propria pelle (nonostante alcuni l’abbiano vista quando sono andati a salvare Paige) e chi invece l’ha fatto. Nonostante le parole e le ferite evidenti di Paige, fanno comunque fatica a crederci, mettendo quasi in discussione le sue esperienze. Mentre alcuni lo fanno perché increduli che i Ref possano esistere davvero, altri (come Jaxon) lo fanno per zittirla, per farla stare buona e contenta nel suo ruolo di ganza, che ormai è diventato acido per Paige.
La protagonista deve trovare la forza e la voce che Jaxon tenta in ogni modo di silenziare. Soprattutto deve rinunciare all’idea che Jaxon possa essere una persona che tiene davvero a lei, che possa agire per il bene dei veggenti e non dei propri interessi.
Deve smontare anni di gaslighting e non sarà facile.

“Senza Jax non ho né autorità né denaro. Sono soltanto Paige Mahoney, una ricercata. Per ora, ho bisogno di essere la Sognatrice Pallida.”

La prima parte del romanzo è abbastanza statica: Paige deve ritrovare la forza dopo Oxford, deve riabituarsi a Londra e ai suoi orari, ma soprattutto deve decidere come muoversi per sconfiggere i Ref.
Nonostante non desideri tornare da Jaxon, essere sua ganza è l’unica cosa che le dia un briciolo di potere. Solo con il potere può sperare di farsi ascoltare dal resto del sindacato, ma ciò non vuol dire che le crederanno.
La seconda parte è più movimentata, Paige ha deciso quali saranno i suoi passi, sta valutando i personaggi che compaiono sulla scena, e allo stesso tempo deve risolvere un mistero. Il Lord Generale è stato ucciso, tutti pensano che sia stata la Ganza Suprema, ma qualcosa non torna, eppure Paige sembra essere l’unica a fiutare la puzza nel sindacato.
La terza parte è super adrenalinica, non c’è un momento di pausa e i colpi di scena lasciano senza fiato!
Paige ha sempre visto il sindacato come un’organizzazione giusta. Non perfetta, ma al fianco dei veggenti nonostante sia composta di criminali. Oxford però le ha fatto capire che il sindacato è corrotto, è marcio e i mimo-lord e le mimo-lady in realtà sfruttano chi dovrebbero proteggere.

«La vita, pur con tutte le sue meraviglie, alla fine è una cosa fragile.»

Infine, il Rettore.
Devo ammettere che ogni tanto i sentimenti tra Paige e il Rettore mi sono sembrati un po’ forzati, troppo rapidi, ma poi Arcturus apriva bocca e lì dicevo “non fa niente”.
Avrei voluto sottolineare qualsiasi cosa il Rettore dicesse, sono indescrivibili le sensazioni che le sue parole provocano.

«Sono certa che potete trovare qualcuno che vi sia più utile di una criminale.»
«Se anche potessi scegliere tra tutte le persone sulla Terra, sceglierei comunque te, Paige Mahoney.»

So che forse in pochi lo direbbero se fosse reale, ma io voglio tornare subito a Scion. Voglio continuare la storia di Paige, sono davvero in ansia per le cose che succederanno, mi aspetto tante cose che mi faranno soffrire, ma la curiosità è più potente.
Questo mondo è estremamente interessante e sono certa che Samantha Shannon continuerà a regalarci storie epiche e indimenticabili.
Il suo stile è ricco, unico, coinvolgente, rende tutto interessante ed epico. Lo adoro.
L’edizione italiana del romanzo contiene anche la novella “La Sognatrice Pallida”.
La storia racconta dei primi tempi di Paige nei Sette Sigilli, di quando Jaxon le ha dato il suo nomignolo e della prima missione che ha svolto con Nick.
Leggere il romanzo e la novella di seguito rende gli eventi del secondo volume ancora più potenti, perché il contrasto tra la Paige appena entrata nel sindacato, desiderosa di rendere orgoglioso l’uomo che le ha fatto scoprire il suo potere, e la Paige del presente, disillusa e delusa dalla persona che adorava risulta più forte e potente.
Baci
Voto libro - 5




Genere: Fantasy

Scritto da: Samantha Shannon

10 Febbraio 2026

Dopo una feroce battaglia per la Corona della Rosa, Paige Mahoney ha raggiunto la pericolosa posizione di Lady Generale, e ora governa il sindacato dei chiaroveggenti di Londra. Ma i suoi nemici sono ancora a piede libero, in cerca di vendetta. Mentre raduna il suo esercito di criminali, Paige continua a incontrare in segreto il suo ex nemico, Arcturus Mesarthim. Se venissero scoperti, la fragile alleanza con i Ranthen fallirebbe. Quando però Scion introduce le sensobarriere, una tecnologia mortale che segna la fine dei chiaroveggenti, Paige deve correre contro il tempo per impedire che il suo regno finisca nel sangue. Il terzo volume della fortunatissima saga d'esordio di Samantha Shannon, ispirata ai miti greci di Pandora e Prometeo, che fonde distopia ed epic fantasy, in una nuova edizione completamente rivista dall'autrice.

Salve Confine,
“Il canto dell’alba” è il terzo volume della serie “L’ordine dei mimi” di Samantha Shannon.
Ringrazio tantissimo Mondadori Oscar Vault per la copia cartacea.
Quest’edizione contiene anche la novella “Il coro dell’alba” (da leggere dopo il terzo libro).

Attenzione agli spoiler!

Paige ha vinto la bagarre ed è la nuova Lady Generale del sindacato della Cittadella di Londra.
Per la prima volta nella storia del sindacato, una ganza ha tradito il suo mimo-lord, ma Jaxon non ci ha messo molto a rimettersi in piedi.
Paige scopre un segreto di Jaxon che la sconvolge, ma le dà un motivo in più per sgretolare il potere che l’Obbligante Bianco aveva su di lei.
Come Lady Generale, Paige ha intenzione di unire e fortificare il sindacato per sfidare i Sargas e Scion insieme ai Ranthen.
Il primo passo è stato mostrare la verità dietro Scion, ma in troppi pensano ancora che sia solo una storiella e non reputano lei all’altezza del suo ruolo.
Paige è disposta a tutto per dimostrare ai chiaroveggenti e a Terebell che ce la può fare.
La minaccia delle sensobarriere, che se attivate su larga scala non permetterebbero ai chiaroveggenti nemmeno di camminare per strada, sta diventando sempre più reale, e il sindacato non ha alcuna informazione concreta sul loro nucleo o su come disattivarlo.
Disperata, Paige inizia a prendere decisioni affrettate, ansiosa di ottenere dei risultati concreti, ma non aveva valutato il nuovo nemico che Scion le ha messo contro: Hildred Vance, Grande Comandante della Repubblica di Scion.

“Sembrava che il mio destino fosse essere manovrata da fili sempre diversi, intrappolata all’infinito in una ragnatela di inganni.”

“Il canto dell’alba” è una sorta di libro di passaggio, i chiaroveggenti iniziano a muovere i primi passi nella rivoluzione e si schierano le pedine sulla scacchiera della guerra.
Paige deve dimostrare di essere all’altezza del ruolo che si è guadagnata nel Cerchio della Rosa, soprattutto a coloro che sostengono ancora Jaxon o che non la stimano perché troppo giovane, e deve anche rassicurare Terebell di essersi affidata all’umana giusta per guidare la rivoluzione.
Nonostante Paige abbia dimostrato più e più volte la sua forza e la sua resilienza, anche la sua convinzione inizia a vacillare.
La prima arma di Scion da sconfiggere sono le sensobarriere; erano convinti che fossero sensori enormi facili da individuare, invece scoprono che Scion ne ha sviluppate anche di portatili e questo cambia tutto.
Se riuscissero ad attivarle, per i chiaroveggenti sarebbe impossibile persino uscire di casa.
Inizia allora una corsa contro il tempo che logora Paige, messa sotto pressione su due lati: da una parte il sindacato che minaccia ribellioni, dall’altro i Ranthen che la mettono alla prova.
A tutto questo si aggiungono i dubbi e la confusione che i sentimenti che prova per il Rettore le provocano. La prima regola che Paige e il Rettore si sono imposti è di non lasciarsi distrarre dall’obiettivo, ovvero la rivoluzione contro Scion, ma ciò che provano l’uno per l’altro rischia di offuscare il loro giudizio.

“Lo stavo perdendo. A poco a poco, si allontanava sempre di più. Noi due eravamo il ponte tra il sindacato e i Ranthen e se non avessi trovato il modo per salvaguardare la nostra relazione, tutto ciò che avevamo costruito insieme sarebbe crollato. Senza di noi, la sopravvivenza dell’Ordine dei Mimi era spacciata.”

“Il canto dell’alba” è un libro movimentato. Anche se in questo volume lo scopo principale è uno, ovvero trovare le sensobarriere e il loro nucleo per distruggerlo, la ricerca si compone di diverse “missioni” e non solo nella cittadella di Londra.
È stato molto interessante visitare altre cittadelle di Scion Inghilterra, inoltre questi viaggi hanno reso la storia molto dinamica.
Devo dire però di aver trovato alcune scene un po’ affrettate. In alcuni casi è comprensibile perché c’è una corsa contro il tempo, quindi non tutte le scelte potevano essere ponderate e la necessità di prendere una decisione in fretta e sotto stress viene percepita benissimo da chi legge.
In altri casi, però, soprattutto nel passaggio da un momento all’altro della missione, è come se ci mancasse un passaggio, una conversazione in più o una decisione presa dietro le quinte. Ci sono molti momenti in cui viene detto che i personaggi semplicemente aspettano e non c’è una vera pianificazione. Anzi, per la maggior parte delle missioni hanno puntato tanto sulla fortuna.
Questa è l’unica pecca che ho trovato personalmente.
Per il resto ho adorato questo libro, così come la novella.
Il libro è scritto e costruito con minuzia e attenzione e si percepisce che c’è qualcosa di enorme che ci aspetta nei prossimi volumi. Ho quasi paura perché mi aspetto qualcosa di estremamente tragico e non sono pronta a vedere questi personaggi soffrire ancora.
Allo stesso tempo, non vedo l’ora di scoprire come evolve la relazione tra Paige e il Rettore, ho davvero bisogno di un lieto fine per questi due.

«Buonanotte, piccola sognatrice.»

Anche se questo volume è una sorta di ponte, non mancano sicuramente le emozioni. Quanto ho sofferto e quanto mi sono preoccupata per le sorti di Paige e del resto dei personaggi.
È stato un piacere ritrovarli e nonostante passi sempre un po’ di tempo tra un libro e l’altro è facilissimo ritrovare il ritmo e rientrare nella storia.

Molto interessante anche la novella “Il coro dell’alba”, che mostra gli effetti che gli eventi di questo libro hanno avuto su Paige.
È stato doloroso leggerla, ma è importante capire in che modo questi eventi abbiano influito su di lei e sul rapporto con il Rettore.

Infine, mi ha colpito la quantità di frasi che trovano riscontro nel mondo in cui stiamo vivendo adesso.
Questa è una storia distopica eppure quello che viene detto dai personaggi e il mondo in cui stanno vivendo (nonostante sia stato scritto un bel po’ di anni fa da Samantha Shannon) sono ben riconoscibili. Dovrebbe far paura pensare che stiamo vivendo in una distopia, letteralmente.

“Nessuno è mai stato così folle da andare in guerra senza l’assoluta convinzione di tornare vincitore, o che la probabilità di perdere fosse così remota da rendere proficuo lo spargimento di sangue necessario a ogni mossa. Non si va in guerra per il brivido, ma per la vittoria. Il dubbio è se la vittoria, il risultato finale, giustifichi il modo in cui si gioca.”
Baci


Voto libro - 4





Genere: Fantasy

Scritto da: Samantha Shannon

17 novembre 2026


Strappata alle fauci della prigione e portata in un rifugio sicuro nella Cittadella di Scion Parigi, si ritrova stretta tra le fazioni che mirano alla caduta di Scion e chi sarebbe disposto a uccidere per proteggere l'impero fantoccio. Il misterioso Programma Domino ha degli incarichi per lei, ma, in quella nuova, insidiosa cittadella, anche Paige ha i suoi interessi per cui s'imbarca con Arcturus Mesarthim in un'avventura che la condurrà dalle catacombe di Parigi agli scintillanti saloni di Versailles. Mentre Scion espande i suoi confini, facendo tremare il mondo libero, Paige si interroga sul legame che la unisce ad Arcturus e che diventa ogni giorno più forte. Ma c'è chi trama nell'ombra: la rivoluzione è iniziata con loro e con loro potrebbe finire...






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Genere: Librogame

Scritto da: Elizabeth Godwin

3 novembre 2026


Appena entrata in società, Emma è alla ricerca del marito perfetto. La mediatrice matrimoniale professionista (e impareggiabile impicciona!) Lady Elizabeth Godwin ha bisogno del tuo aiuto per individuare il miglior pretendente tra i 6400 scapoli presenti nel suo repertorio. Per trovare il gentiluomo giusto per Emma, dovrai valutare una serie di fattori. Dalla consistenza del suo patrimonio al colore degli occhi, dal numero di vocali nel suo nome al suo segno zodiacale, gli elementi da prendere in considerazione per individuare il partner ideale sono molti. Attraverso un meticoloso processo di esclusione, arriverai infine a un unico pretendente perfetto per Emma. Lady Godwin conta su di te: sarai all’altezza del compito? 

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Genere: Librogame Thriller

Scritto da: Freida McFadden

7 luglio 2026

Sei al verde. Non hai modo di pagare l’affitto e stai per essere sfrattata. Per fortuna, una tua amica ti ha offerto un lavoro come cameriera a una cena… in una villa isolata, lassù su Peyton’s Peak. Il compenso sarebbe sufficiente a coprire due mesi di affitto e a rimetterti in piedi. È un’occasione d’oro, che risolverebbe i tuoi problemi. Ma tutta la faccenda suona davvero sospetta. I soldi sono tanti, ma ci dev’essere per forza qualche terribile fregatura. Probabilmente dovresti rifiutare… A quanto pare, la scelta spetta a te. Sei tu a decidere se andare alla cena o restare a casa a leggere un libro. Sei tu a decidere se dare un passaggio all’autostoppista malconcio sul ciglio della strada. Sei tu a scegliere se andare a sinistra o a destra al bivio. Per una volta, la decisione è completamente nelle tue mani. Allora… cosa farai?



Salve Confine,
Ho letto, grazie alla Newton Compton editori, “The Dinner Party” di Freida McFadden. Andiamo a scoprire di cosa parla.

Sloan si trova in guai serie: non ha un centesimo!
Il lavoro scarseggia e lei deve pagare l’affitto della sua stanza nell’appartamento che condivide con la proprietaria, Blair, una ragazza scostante e imperativa che non concede a Sloan il minimo errore.
Per evitare discussioni con questa eccentrica coinquilina, Sloan accetta un lavoro che le viene offerto in maniera estemporanea dalla sua cara amica Avery.
Sloan deve recarsi quella sera stessa in una villa esclusiva in cima a una montagna per servire a una cena. Sta nevicando e la strada è pericolosa, ma la paga è troppo allettante e lei non può dire di no.
Dal momento in cui sale in macchina, “gentilmente” prestata da Blair, le accadono una serie di sventure. Che sia il fato che le sta lanciando un messaggio?!

Eppure non riesci a scrollarti di dosso il senso di disagio che ti attanaglia lo stomaco.

Eh no, non si tratta del caso, ma di ognuno di noi che, una volta cominciata la lettura, decidiamo passo dopo passo il destino che capiterà a Sloan attraverso una serie di scelte che l’autrice ci costringe a prendere.
È questa la struttura del romanzo, un libro game, una costruzione multi choice interattiva che porterà Sloan a percorrere la storia in una direzione piuttosto che un’altra e che sarà chi legge a scegliere.
Non c’è bisogno di dire che io ho riletto il romanzo in modo da esplorare tutte le direzioni e gli eventuali finali. È una cosa abbastanza veloce da fare, se volete, perché la storia è davvero breve.

Mi è piaciuta l’idea? Sì!
Mi è piaciuta la storia? Non proprio. E mi spiace tanto perché l’autrice è tra le mie preferite.
La verità è che sono rimasta delusa perché pensavo di leggere uno dei suoi classici thriller, invece di thriller c’è ben poco. L’ho trovato piuttosto una sorta di fantasy a tinte horror splatter di cui non posso raccontarvi null’altro però, se non che è scritto comunque bene e si fa leggere senza problemi, nonostante i suoi 22 finali!
Buona lettura.

Voto libro - 3





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Genere: Military Romance

Scritto da: Kate Aster

18 marzo 2026


 Una notte di passione in un ascensore doveva essere solo una parentesi, ma il destino ha altri piani per Allie e il suo misterioso Navy SEAL.

Allie ha un obiettivo chiaro: aprire un rifugio per cani e costruirsi una vita stabile con le proprie forze. Non ha tempo per le distrazioni, specialmente se hanno il volto di Logan Sheridan, l'uomo che ha acceso i suoi sensi in una notte indimenticabile. Logan non è solo un soldato d'élite; appartiene alla famiglia miliardaria che governa l'economia della loro città e porta con sé cicatrici invisibili che si rifiuta di condividere.

Mentre Allie lotta per i suoi sogni, Logan continua a incrociare il suo cammino, attirandola in un mondo di segreti oscuri e desideri travolgenti. Lui vuole proteggerla da se stesso e dal suo passato, ma l'attrazione tra i due è una forza della natura impossibile da domare. Riuscirà Allie a scalfire la corazza di Logan senza restarne scottata, o i segreti degli Sheridan distruggeranno tutto ciò che sta cercando di costruire?


Care amiche del Confine,
“More, Please” è il primo volume autoconclusivo della nuova serie romance di Kate Aster, “Homefront: The Sheridans”, edito Triskell edizioni che ringrazio per la copia arc.

Alexandra, che si fa chiamare Allie, è una ragazza che sogna di aprire un rifugio per cani, così tanto da indebitarsi e fare due lavori per raggiungere il suo obiettivo.
Logan Sheridan, ex Navy SEAL tornato nella sua cittadina natale per aiutare la famiglia, è sempre alla ricerca di un nuovo progetto per tenere mente e corpo impegnati.
Il loro primo incontro è segnato da una forte attrazione che sembra destinata a rimanere un'avventura di una sola notte. Il destino, però, continua a far incrociare le loro strade, soprattutto quando Logan decide di adottare uno dei cani seguiti dall'associazione di volontariato di Allie. Tra equivoci, vicinanza forzata e sentimenti sempre più intensi, i due si trovano ad affrontare non solo l'attrazione reciproca, ma anche le ferite del proprio passato.

“C’è qualcosa in lei che non riesco a definire. Come se mi ricordasse qualcuno che ho conosciuto in un’altra vita, ammesso che creda a quelle fandonie da quattro soldi. Ma, per la cronaca, non ci credo. Decido di insistere.”

Lo stile dell'autrice è fluido e coinvolgente, capace di alternare momenti romantici, passione e riflessioni emotive. Le scene spicy sono ben integrate nella storia e contribuiscono a rafforzare il legame tra i protagonisti senza risultare eccessive.
La narrazione è a doppio PoV, caratteristica che ci permette di comprendere a fondo paure, desideri e fragilità di entrambi. Il rapporto cresce in modo credibile grazie a una buona chimica emotiva e a un percorso di reciproca guarigione, più che attraverso grandi ostacoli esterni.

Kate Aster affronta inoltre temi delicati come il PTSD, l'ADHD, il lutto e la malattia con sensibilità e senza appesantire la lettura.
I protagonisti sono ben caratterizzati: Allie è una ragazza generosa, indipendente e piena di entusiasmo, che trasforma il dolore per la perdita del padre nella volontà di aiutare gli animali abbandonati; Logan, invece, è un uomo segnato dalle esperienze vissute durante il servizio militare e dal disturbo da stress post-traumatico, ma conserva una profonda lealtà verso la famiglia e si lascia contagiare dalle speranze della più giovane Allie.

“Prenditi del tempo. Piangi tutte le tue lacrime. Leccati le ferite. Ma promettimi che non affronterai la vita pensando di dover fare tutto da sola.”

Nonostante alcuni passaggi della trama appaiono piuttosto rapidi e alcuni personaggi secondari avrebbero meritato maggiore approfondimento, ho apprezzato la lettura nel suo complesso perché capace di emozionare e di lasciare la curiosità di scoprire i prossimi volumi della serie.
Lettura consigliata per qualche ora di svago e un po’ di “sano” angst.
Buona lettura e alla prossima!

Voto libro - 3.5

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Genere: Giallo giapponese

Scritto da: Kie Hōjō

1 settembre 2026

Due regole inviolabili. Nessuna via di fuga.

Secondo una leggenda, solo i criminali d’élite riescono a ottenere l’iscrizione all’Amulet Hotel. Protetto da un sistema capace di far sembrare che nulla sia mai accaduto, questo luogo è un rifugio illegale avvolto nel mistero, fondato sulla tutela assoluta della privacy e della sicurezza dei suoi ospiti. Ci sono solo due ferree regole da seguire: non arrecare danni alla struttura e non ferire né uccidere nessuno al suo interno. Quando, però, in una stanza chiusa a chiave viene rinvenuto un cadavere, l’equilibrio perfetto dell’hotel si spezza. A entrare in azione è Kiryū, una ex sicaria ora impiegata come detective, che, senza l’aiuto della polizia, dovrà smascherare il colpevole. Tra crimini perfetti, menzogne e giochi di potere, ha inizio un’indagine serrata senza esclusione di colpi.




Ciao lettori,
Ho scelto di leggere “L’hotel dei serial killer” della scrittrice Kie Hojo perché i gialli giapponesi hanno un'atmosfera molto diversa da quelli occidentali e ringrazio la Newton Compton editori per la gentile concessione della copia del libro.

In quasi tutti i gialli giapponesi che ho letto (finora almeno), l'assassino veniva palesato o, quantomeno, risultava intuibile al 99% dopo i primi capitoli; il vero focus non era scoprire il colpevole, quanto più capirne le tortuose motivazioni, quelle sì nascoste fino alla fine del romanzo.

“L'hotel dei serial killer”, invece, ha rotto gli schemi: nello stesso particolare hotel vengono mano a mano perpetrati diversi omicidi e l'investigatrice della struttura ha il compito di svelarne colpevole e movente; compito assai difficile visti i protagonisti: tutti a loro volta criminali incalliti.

Chi infrange le regole dell'hotel deve pagarne il prezzo.  

L'hotel infatti ospita solo personaggi altolocati della malavita di Tokyo.

Ogni capitolo racconta di un diverso omicidio, senza che tra loro ci sia un nesso narrativo e, devo dire, senza che ci sia un nesso narrativo che accomuni i protagonisti fissi delle storie. Alla fine è una collezione di one shot, senza tante grosse compilazioni.

Non mi è piaciuto particolarmente; non tanto perché privo di un filo conduttore univoco, ma soprattutto perché privo di quello che rende interessante anche i nostri gialli: commesso l'omicidio il suo districarsi avviene tramite indagini e intuizioni che rendono partecipe il lettore della storia.

In queste storie brevi, invece, c'è un omicidio e l'investigatrice, praticamente dal nulla e per una sorta di intuizione magica, riesce a individuare assassino e movente in poche ore.

Voto libro - 2.5




 

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Genere: M/M

Scritto da: Aika Morgan

11 novembre 2026

Ross è una rockstar che tutti credono di conoscere. Gary è l’unico a non sapere chi sia davvero.
Dopo un incidente che gli ha quasi distrutto la vita e la carriera, Ross Harrington lascia New York e si rifugia a Canterbury. Lontano dai concerti, dal gossip e dalle pressioni della sua etichetta discografica, dovrebbe ritrovare se stesso. Invece, durante un pomeriggio di pioggia, entra in una libreria e incontra Gary Thacker: ventun anni, capelli rosa e il sogno di trasformare il negozio in una libreria-caffè.
Gary ignora che Ross sia il chitarrista di una band famosa e lo tratta come un uomo qualunque. Quello che sembra destinato a essere un incontro senza conseguenze si trasforma presto in qualcosa di autentico, fatto di desiderio, confidenze e sentimenti impossibili da controllare.
Ma quando la loro relazione finisce sotto gli occhi del pubblico, le paure di Ross rischiano di distruggere l’unica persona che abbia mai saputo guardarlo davvero. Per riconquistare Gary, dovrà smettere di nascondersi e trovare il coraggio di amare anche sotto i riflettori.



Salve lettori,
Oggi vi parlo di un contemporary romance M/M edito da Triskell Edizioni: “Sottopelle. Fra le note della nostra dissonanza” di Aika Morgan.
Il romanzo, che ho letto in un paio d’ore, racconta di Ross, una rockstar in “esilio” a Canterbury.

Ross, dopo una serie di momenti no, si è rintanato a Canterbury sotto consiglio della sorella, per passare un po’ di tempo con se stesso. Vietati sono gli scandali e per ogni relazione dovrebbe far firmare un contratto di riservatezza.
Gary vive a Canterbury, ha i capelli rosa e lavora in una libreria, anche se ha il sogno di aprire un posto tutto suo.
I due si conoscono sui social e hanno un breve appuntamento per nulla romantico, ma qualcosa l’uno dell’altro gli rimane dentro. Forse il fatto che Gary non sa chi sia Ross?

Sono forse il suo momento di normalità in una vita risucchiata dal caos?

Dopo il primo appuntamento ce ne saranno altri e, pagina dopo pagina, i due instaurano un rapporto non più solo fisico, ma anche molto intenso emotivamente: tra di loro si sentono compresi, al sicuro.
Il tempo di Ross a Canterbury però ha un limite, ma noi sappiamo che l’amore non ammette scadenza, no?

Dunque, cosa dirvi di questa storia? Io l’ho letta davvero con piacere ma devo ammettere che non sono una fan della terza persona, quindi ho faticato un po’ ad entrare in simbiosi con i personaggi, che però ho trovato interessanti e ben strutturati.
Nonostante questo devo dire che ho trovato questo romanzo carino e anche molto leggero, perfetto per chi ha solo qualche ora di relax da concedersi.

Aggiungo che è uno standalone, anche se durante la lettura mi hanno molto incuriosita le storie degli altri membri della band che si intravedono tra un capitolo e l’altro, e che mi piacerebbe trovare nei prossimi romanzi dell’autrice.

Dunque, ve lo consiglio? Sì, se cercate una storia poco impegnativa e scorrevole.
Buona lettura!

Voto libro -  3.5






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Genere: Fantascienza 

Autore: TJ Klune

27 ottobre 2026


Don e Rodney hanno avuto una vita felice: hanno sperimentato le grandi gioie dell'amore e della famiglia, ma anche sofferenze così profonde da sembrare la fine del mondo. Ora, però, il mondo sta per finire davvero. Un buco nero errante si sta dirigendo verso la Terra e, tra un mese, tutto e tutti quelli che conoscono scompariranno. Da un giorno all'altro, dopo quarant'anni insieme, non hanno più tempo. Ecco perché decidono di lasciare la loro casa nel Maine e dirigersi verso lo Stato di Washington, per risolvere l'ultima questione rimasta in sospeso. Lungo la strada incontreranno persone che si rifiutano di credere che la fine è vicina, e altre che corrono incontro alla morte a braccia aperte. Ma anche uomini e donne che cercano di dare senso ai loro ultimi giorni, ognuno a modo proprio, tra matrimoni improvvisati, falò luminosi, pasti condivisi e nuove amicizie. Anche per Don e Rodney arriva il momento di guardarsi indietro e chiedersi se fare del loro meglio sia stato abbastanza. Perché a che serve bruciare di luce fortissima, se dalle ceneri non nasce nulla?
Salve Confine,
Con la novella “Bruciammo di luce fortissima”, TJ Klune ci porta alla fine del mondo.
Ringrazio tantissimo la Oscar Vault per l’invio della copia cartacea. 

“[…] Ci alziamo ogni mattina senza sapere se questo sarà il giorno migliore o il peggiore della nostra vita. Eppure ci alziamo lo stesso, perché dobbiamo.”

La Terra sta per scomparire.
Un buco nero si è formato nella nostra galassia e nel giro di qualche settimana ingloberà tutto. Il mondo sta finendo e l’umanità si estinguerà.
Per Don e Rodney è arrivato il momento di partire e realizzare un ultimo compito.

Don e Rodney hanno più di settant’anni, stanno insieme da tantissimi anni e il loro amore è forte come quando si sono conosciuti.
Rodney è ancora silenzioso e un po’ scontroso, Don è calmo e gentile.
Insieme hanno combattuto tante battaglie, si sono costruiti una vita, una casa, una famiglia, si sono amati. Sono consapevoli di essere stati fortunati.
È vero, sta arrivando la fine, ma loro, a differenza di altre persone, la loro vita l’hanno vissuta. Hanno un solo rimpianto, una sola ferita che continua a sanguinare dopo tanti anni, e partono per provare a richiuderla prima della fine.

Mentre Don e Rodney rivivono e rielaborano il loro dolore, incontrano durante il loro viaggio famiglie, coppie, bambine, che cercano di venire a patti con la fine del mondo. Incontri casuali che non sarebbero mai avvenuti in altre circostanze.
Incontrano due genitori che hanno deciso di indossare una maschera per non affrontare la realtà. Una coppia di giovani conosciutasi troppo tardi, o giusto in tempo, per realizzare il loro sogno d’amore.
Poi una bambina che ha deciso di prendersi carico del dolore degli altri, infine una donna e il suo cane che li ha salvati con un ultimo gesto di generosità.
Tutti questi incontri, assolutamente casuali, aiutano Don e Rodney a ripensare al loro passato, a ragionare sulle loro azioni e a perdonarsi. C’è una tragedia nella loro storia, una mancanza, un’assenza che si percepisce nonostante non venga confermata se non alla fine.

“Ci pensava spesso, al tempo. A quanto poteva sembrare interminabile ma poi, in un battito di ciglia, ti rendevi conto che erano passati anni.”

Questa storia, per quanto breve, regala tantissime emozioni.
Ho pianto per Don e Rodney e non vi nego che ho provato angoscia pensando alla fine del mondo.
Klune riesce a descrivere con grande impatto e semplicità quello che gli esseri umani potrebbero fare, e diventare, in una situazione del genere: c’è la violenza ovviamente, ma c’è anche la gentilezza, l’amore, la disponibilità, la meraviglia per questo mondo sempre meno apprezzato.

“[…] Non è la fine a spaventarmi, ma quello che succederà subito prima.”

Anche la scelta dei personaggi è interessante. Si percepisce tantissimo l’amore dei due uomini, le battaglie che hanno combattuto, quelle vinte e quelle perse, nonostante non ci vengano raccontante esplicitamente, le sentiamo, le comprendiamo, e non possiamo rimanerne indifferenti.
Il fatto che si sia concentrato su soli due personaggi e sul loro viaggio, nonostante ne incontrino altri nel frattempo, è molto toccante. Il nostro focus è su questi due uomini tormentati da una promessa che non sono riusciti a mantenere: riusciranno a trovare l’assoluzione alla fine di questo viaggio, oppure rimarrà una promessa spezzata tanto tempo prima?

Nei ringraziamenti, Klune spiega che con questa storia ha voluto esplorare un fallimento. Don e Rodney hanno avuto un compito, ma è andato tutto a rotoli. Non sappiamo cosa fino alla fine, anche se danno qualche indizio che qualcosa ci fa sospettare. Nonostante abbiano fatto del loro meglio, nonostante l’amore e i tentativi, la loro storia non ha avuto un lieto fine.
È stata colpa loro? Del destino? Del sistema? Non possono saperlo. Ma per quanto abbiano cercato di nasconderlo, quell’evento li ha segnati, sia personalmente che nella coppia.
Arrivati alla fine del mondo l’unica cosa che possono fare è perdonarsi e morire in pace.

“Bruciammo di luce fortissima” è un racconto che emoziona, che fa pensare, che mette paura. Ho pianto talmente tanto!
Lo stile di Klune è inconfondibile; la sua voce si percepisce nelle righe che leggiamo e come sempre colpisce nel profondo. 
Baci, 



Voto libro - 5 




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