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Cronache di Daederian


Autore: Federica Soprani
Genere: Fantasy



Briden Lanser vive già da sette anni alla Torre dei Sapienti. Il Cammino che ha intrapreso lo soddisfa e lì, nel bel mezzo delle montagne, ha tutto ciò di cui ha bisogno: amici, affetti, lavoro. Il passato che ha cercato di lasciarsi alle spalle torna prepotentemente a reclamarlo quando i suoi genitori lo costringono a tornare a Roccabruna. Lo attende un incarico diplomatico di estrema delicatezza: Re Uther, sovrano di Daederian, ha ripudiato la sorella di Briden, Miriana, e ha cacciato Blane, il suo gemello, afflitto ora da un male tanto oscuro quanto privo di soluzioni.
Nella corte splendida e corrotta di Llyle, Briden scoprirà che il Cammino che la sorte gli ha destinato nasconde più insidie del previsto, e che portarlo a termine e diventare un Sapiente significa abbracciare quelle pulsioni che ha a lungo soffocato, rischiando di smarrire prima di tutto se stesso.
Ma mentre lui si dibatte tra i suoi desideri e le sue paure, nubi di tempesta si affacciano sull'orizzonte di Daederian.
Non solo Briden il Sapiente, ma anche Uther e Maddox il Bastardo, uniti da sempre da un legame apparentemente indissolubile, dovranno presto fare i conti con un nemico ben più grande e terribile delle loro passioni.



Hi guys,
Oggi vorrei parlarvi del libro "Il cammino del sapiente" di Federica Soprani, edito Triskell edizioni.

Briden vive da anni nella torre dei sapienti, il cammino che ha intrapreso lo soddisfa e non ha nessuna intenzione di cambiarlo, ma la famiglia che un tempo lo ha allontanato ora lo richiama a casa per aiutarli in una missione diplomatica: rientrare nelle grazie di re Uther, dopo che quest’ultimo ga ripudiato la sorella e il fratello gemello Blane.
Alla corte di Llyle trova inaspettatamente molto più di ciò che cercava, si dibatte tra un desidero che aveva a lungo cercato di cancellare e la paura per un nuovo nemico all’orizzonte.
Insieme a lui ci saranno Uther e Ser Maddox, il fratellastro del re. I tre saranno uniti da legami particolari e forti passioni e dovranno anche guardarsi le spalle.

Questo libro è un’ottima introduzione alla serie. Lo stile di scrittura è fluido, seppure in certe parti sia lento e non particolarmente incalzante.
I personaggi sono ben scritti, anche se possono risultare antipatici o in generale ostici. Spicca tra questi la figura di Uther, che, come qualsiasi re, è ebbro del suo potere e non si fa dire di no da nessuno. Insieme a lui il fratello Maddox, di cui conosciamo parzialmente la storia di prigionia, a cui sono sicura c’è dietro dell’altro, un uomo che ha dedicato la sua vita e il suo cuore ad un unico essere, Uther, per lui ha ucciso e lo farà ancora se deve.
Briden, tra i tre protagonisti, è quello buono e gentile, sempre a pronto ad aiutare, abituato sin dalla nascita a non essere particolarmente considerato dalla famiglia, che lo vedeva come inferiore al fratello gemello Blane, il quale spiccava per le sue capacità nel combattimento, mentre lui ha una forte propensione per lo studio e la tecnica. Per questo è abituato a stare solo e ad essere allontanato, preferisce la compagnia dei libri a quella delle persone, perché chi lo doveva amare e supportare non l'ha mai fatto.

"Cercava di conoscere se stesso, né più né meno come suo fratello, con la differenza che, agli occhi dei loro genitori, suo fratello lo faceva nel modo giusto, lui in quello erroneo. Così lo avevano mandato via, prima che una sua azione, una qualunque, potesse confermare le loro paure. E Briden se n’era andato, portando con sé tutti i dilemmi irrisolti, consapevole solo di essere sbagliato, inadatto, fatto male."

Dopo aver finito questo libro voglio leggere assolutamente i seguiti, perché questa è solo un’introduzione dietro la quale si può sviluppare (e credo si svilupperà) un intero mondo, sia a livello di trama, situazioni, avvenimenti, che qui erano molto scarni in quanto non ci sono particolari momenti di suspense, ma ci sono sicuramente dei momenti in cui sono state poste le basi per ciò che succederà in futuro.
Credo questo sia stato fatto proprio per dare più spazio alla presentazione dei personaggi e del contesto storico, culturale e ambientale.
Prevedo un cambio di marcia nei prossimi libri, sia per quanto riguarda le relazioni, in cui ci saranno fuoco e fiamme tra i protagonisti principali, sia per ciò che succederà nel regno di Llyle.

Daniela

voto libro - 3.5





Serpent & Dove


Genere: Fantasy 

Autore: Shelby Mahurin 

Due anni fa, Louise le Blanc fuggì dalla sua congrega e cercò rifugio nella città di Cesarine, rinunciando ad ogni tipo di magia e vivendo di quello che riesce a rubare. Qui, le strege come Lou sono perseguitate. Sono temute. E bruciate.
Da cacciatore della Chiesa, Reid Diggory ha vissuto la sua vita su un solo principio: Non permetterai ad una strega di vivere. Ma quando Lou mette in atto un piano malefico, i due sono costretti ad accettare una situazione impossibile: il matrimonio.
Lou, incapace di ignorare i suoi crescenti sentimenti, ma impossibilitata a cambiare ciò che è, deve fare una scelta. E l'amore si prende gioco di tutti.

Shades of Magic


Genere: Fantasy

Autore: V. E. Schwab

Addentratevi nell'emozionante, epica storia del giovane e arrogante Principe Maxim Maresh, molto prima che diventasse il Re di Londra Rossa e il padre adottivo di Kell, il centro di A Darker Shade of Magic.

Il giovane Maresh viene mandato nella violenta e ingovernabile città portuale sulla Blood Coast di Verose, su ordine perentorio del padre, Re Nokil Maresh, per fare pratica militare in questo posto senza legge.

Lì incontra una banda di soldati ribelli, una terra senza legge, e la presenza tossicamente mortale della regina pirata appena tornata, Arisa... 


Salve lettori!
Compaio per una recensione veloce in cui vi parlo del primo volume della graphic novel dedicata al magico e bellissimo mondo creato da V. E. Schwab con la trilogia “A Darker Shade of Magic”.
La serie si chiama “Shades of Magic”, il primo volume “The Steel Prince”, che è diviso in quattro episodi ed è quello di cui vi parlo in questa recensione.
Non sono affatto esperta di graphic novel, questa è la prima che leggo, ma voglio parlarvene perché è comunque una sorta di prequel alla storia che leggiamo nella trilogia.

Protagonista della graphic novel è Maxim, che noi conosciamo come Re, ma che in questa storia è ancora un Principe giovane e arrogante.
Venendo a conoscenza della sua ossessione per la magia, che ha bloccato il passaggio tra le diverse Londra, il Re Nokil lo manda a Verose, una città portuale malfamata in cui le leggi di Arnes non sembrano avere valore.
A Verose Maxim dovrà imparare a non essere un reale, a combattere come un soldato, capire che non può andare tutto come lui decide e a cedere quando serve.
A Verose conoscerà anche Isra, che noi conosciamo come capo della guardia reale.
E insieme affronteranno il primo di tanti nemici, la Regina dei Pirati.

La storia ovviamente non è profonda e articolata come nei romanzi, ma fare una graphic novel è stata una mossa intelligente. Conosciamo questo mondo a parole, e la Schwab è talmente brava da farcelo vedere nella nostra mente anche solo attraverso esse, ma tutta quella magia e quei colori hanno bisogno di essere mostrati in tutta la loro potenza.
I disegni trasmettono benissimo la forza e la magnificenza di questa magia così particolare.
E poi, nonostante la limitatezza di parole, la Schwab riesce comunque a farci vivere una storia adrenalinica ed emozionate, a farci immaginare le avventure che ci aspettano, e a farci mancare il fiato con piccoli colpi di scena accompagnati da disegni che acuiscono la sensazione.
Sono contenta che abbia deciso di dare voce al personaggio di Maxim, è una figura controversa nella trilogia.
Noi lettori non ne abbiamo mai avuto un’idea chiara, sempre in bilico tra l’odio per come tratta Kell e l’ammirazione per ciò che fa in “A Conjuring of Light”.
In più l’autrice ci mostra magia differente da quella della trilogia: ci mostra la forza di Maxim nel manipolare il ferro, che ci viene solo accennata nella trilogia, la magia delle ossa e quella di strada, così differente da quella pulita e scenica che abbiamo visto negli Essen Tasch.
Ripeto, non sono affatto un’esperta per poter parlare dei disegni, ma per me sono davvero spettacolari ed esprimono benissimo la forza e spettacolarità di questa serie.
Le sole cover sono qualcosa da ammirare in eterno.
In più, un vanto per noi italiani, è il fatto che gli artisti che hanno dato vita a questo lavoro sono nostrani: Andrea Olimpieri e Enrica Eren Angiolini.
Inoltre, questo volume è accompagnato da una mini intervista alla scrittrice, in cui racconta del perché abbia voluto dare una voce a Maxim e perché sotto forma di graphic novel.

“Londra può aspettare. Mio padre può aspettare. Ho ancora tanto da imparare.”

Lettori, non è una lettura necessaria alla serie, ma io non avrei potuto farne a meno per diverse ragioni.
La prima, e fondamentale, è il fatto che ho adorato la trilogia “A Darker Shade of Magic” e coglierò qualsiasi occasione per poterci ritornare anche solo per un’ora. Un’altra è che Maxim è un personaggio molto profondo, ma che purtroppo non ha potuto farsi conoscere per bene, e io sono davvero molto curiosa di capirlo, in modo da comprendere anche le sue azioni nella trilogia.
Altro motivo è che la Schwab, libro dopo libro, è arrivata sul podio delle mie autrici preferite con la sua scrittura magica e sorprendente e la sua immaginazione sfaccettata ed originale.
 


Voto: 5 





Genere: Fantasy

Autore: V. E. Schwab

Il giovane e arrogante principe Maxim Maresh, dopo aver affrontato la Regina dei Pirati vuole ottenere il rispetto della combattiva città portuale di Verose intraprendendo le impossibili sfide della Night of Knives… e sopravvivendo dove nessuno è riuscito prima. 

Salve lettori! Questa recensione avrà come protagonista una lettura molto veloce, ossia “The Steel Prince. Night of Knives” di Victoria Schwab, secondo arco delle graphic ambientate nel mondo di Shades of Magic, il cui scopo è quello di illustrare come Maxim Maresh, che noi abbiamo conosciuto già re, abbia guadagnato il nome di Steel Prince.
“C’è sempre una linea tra verità e leggenda.”

Nel primo arco abbiamo visto Maxim arrivare a Verose, una città portuale violenta e ribelle, nel tentativo di ripristinare l’ordine tra le guardie reali.
In questo secondo arco, Maxim dovrà guadagnarsi la lealtà dei soldati e il rispetto dei cittadini, cosa difficile dato il suo titolo e i suoi privilegi.
Per questo decide di partecipare alla “the Night of Knives” (notte delle lame), una notte in cui si affrontano quattro sfide ignote dietro quattro porte, in cui l’importante non è riuscire nella sfida, ma sapere quando arrendersi.
Riuscirà Maxim, con il suo orgoglio e il desiderio di farsi valere, a capire quando fermarsi e arrendersi? O sarà costretto a continuare e rischiare la vita?

«Parteciperò alla Notte delle Lame. Cosa ho da perdere?»
«Tutto.»

È bellissimo poter vedere le parole della Schwab accompagnate da disegni incredibili. Le edizioni sono curatissime, sia dentro che fuori e ricche di particolari. I disegni sono fantastici e perfetti per la storia.
Adoro il fatto che abbia deciso di regalare a noi fan del mondo di Shades of Magic uno sprazzo nel passato del regno, dei suoi vecchi nemici e, soprattutto, del suo erede al trono.
Maxim è sempre stato un personaggio potente e minaccioso, quasi antipatico per il modo in cui trattava Kell, ma anche enigmatico e interessante.
Il suo passato è sempre stato una presenza nella serie “A Darker Shade of Magic” ed è fantastico scoprire cosa è successo davvero.
Nonostante la limitazione delle pagine, la Schwab è incredibile ed è stata bravissima a creare una trama sviluppata e intrigante, ricca di colpi di scena e rimandi a future minacce.
Non vedo l’ora di poter leggere il terzo e ultimo di “The Steel Prince”, che uscirà il 21 Aprile 2020.
Tra l’altro queste graphic novel arriveranno in Italia con la OscarVault, anche se non ci sono date ancora stabilite. Probabilmente diranno qualcosa appena finirà di essere pubblicata in inglese.

Niente, adoro la “Shades of Magic”, adoro la Schwab e tutto ciò che scrive. Spero davvero di poterla incontrare un giorno!
Baci 



Voto: 5



Caraval


Autore: Stephanie Garber

Genere: Fantasy

2 Novembre

Rossella non ha mai lasciato la piccola isola dove vive con la sorella Tella e il crudele padre. Ogni speranza di partecipare al Caraval, lo spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario che tutti sognano di vedere, sembra tramontare quando scopre che il padre ha già preso accordi per darla in sposa a un ragazzo che lei nemmeno conosce. E invece a sorpresa arriva l'invito che tanto ha aspettato: insieme alla sorella, Scarlett fugge, ma appena arrivata al Caraval, Tella viene rapita. Scarlett scopre che l'unico modo di ritrovarla è tuffarsi nel Caraval, e risolvere la caccia al tesoro al cuore dei suoi spettacoli. Presto però sogno e veglia sembrano confondersi, e i rischi lungo la pista di indizi si fanno decisamente pericolosi...


Salve lettori!
In questa recensione vi parlerò di un libro che, ovviamente, non vedevo l'ora di leggere, da più di un anno nella mia TBR list in lingua inglese e che ho, e abbiamo, avuto la possibilità di leggere in italiano grazie alla fantastica casa editrice Rizzoli.
Il libro in questione è "Caraval", primo libro di una duologia di Stephanie Garber.
Osannato dalle lettrici americane, la sua magia è finalmente atterrata nel nostro paese.
Siete pronti a scoprire cosa si nasconde dietro i cancelli del meraviglioso spettacolo di Caraval?
Ovviamente ricordate, è solo un gioco...
In un impero composto da isole e terre conquistate, in cui le donne indossano ancora abiti enormi, Rossella e Donatella Dragna devono fuggire.
Sono figlie di un padre violento e assetato di potere, che usa l'amore che provano l'una per l'altra per punirle. Se Rossella sbaglia a pagarne le conseguenze è Donatella, e viceversa.
A parte la libertà, c'è una sola cosa che entrambe le sorelle desiderano da quando erano piccole: visitare Caraval.
Ma è difficile quando il Mastro di Caraval, il leggendario Legend, decide di non spostarsi più, quindi per realizzare il loro sogno dovrebbero arrivare su un'isola lontanissima dalla loro e non è possibile dato che il padre non può venire a saperlo. Inoltre, a meno che non si ricevano degli inviti, non è possibile entrare a Caraval.
Anche se Rossella ha scritto per sette anni al Mastro di Caraval, non ha mai ricevuto riposta.
Inoltre, stavolta è in programma il suo matrimonio con un conte sconosciuto che lei è convinta darà a lei e sua sorella la possibilità di liberarsi del padre.
Il suo unico obiettivo è sposarsi e andare il più lontano possibile dal padre insieme a Donatella.
Ma proprio quest'anno, il desiderio delle due sorelle si compie e inaspettatamente arrivano tre biglietti per entrare a Caraval. Uno per Donatella, uno per Rossella e uno per il suo promesso sposo.
Ma Rossella non può partire con il matrimonio imminente, non può scomparire per una settimana e più senza subire le ire del padre. Donatella, però, ha un'altra idea. Con l'aiuto di un affascinante marinaio, Julian, finge di scappare e "rapisce" la sorella per portarla via da Trisda senza troppi complimenti.
Donatella sa che partecipare a Caraval è il sogno più grande della sorella e sa anche che, senza costringerla, ci avrebbe rinunciato.
Inizia così la loro avventura su l'Isla de los Sueños, l'isola personale di Legend, l'isola su cui la magia ricopre ogni aspetto, i cui abitanti non sono mai quello che sembrano, in cui le cose si pagano con desideri e segreti e la realtà viene inghiottita dai colori sgargianti.


Caraval è un gioco. C'è un mistero da risolvere e ai partecipanti vengono dati degli indizi per raggiungere la soluzione. Chi lo risolve per primo riceve il premio messo in palio da Mastro Legend. Quest'anno, un desiderio.
Il gioco si svolge di notte, appena il sole tramonta fino all'alba, e i giocatori hanno cinque giorni per risolvere il mistero e vincere il premio.
Ma quest'anno la posta in gioco è troppo alta.
Donatella viene rapita, è lei il mistero da risolvere, la ragazza da trovare per poter vincere un desiderio.
E chi, meglio di sua sorella, può scovare gli indizi che la porteranno a lei?
Mentre tutti si mettono alla ricerca per ottenere il desiderio, Rossella si mette all'opera, disperata, terrorizzata da quello che potrebbero fare alla sua amata Tella, sconfitta nella sua incapacità di proteggerla.
Tutti le ripetono di non lasciarsi coinvolgere, ma i confini tra la realtà e la finzione sono molto labili quando a rischiare la vita c'è tua sorella, quando Legend in realtà è il cattivo e non l'eroe.
L'unico che sembra volerla aiutare è Julian, quel bellissimo marinaio che nasconde qualcosa dietro il suo sorriso e i languidi occhi nocciola.
Ma come può, Rossella, fidarsi? Come fa a decidere chi è reale, chi finge, chi è sincero e chi ne approfitta?
Come fa ad essere sicura che Julian non voglia solo sfruttarla?
In una corsa contro il tempo, che scorre come piccole gemme rosse in una clessidra, tutte le raccomandazioni si mischiano e confondono, la realtà diventa finzione e la finzione realtà, la minaccia di una terribile vendetta pesa sui colli delle due sorelle finché quel magico mondo da sogno diventa l'oscuro palcoscenico fatto di violenza e colori smorti manovrato da un abile e misterioso burattinaio.
È davvero solo un gioco? O la magia è una patina dorata sopra un mondo ingrigito dalla cattiveria?
A cosa deve credere Rossella?
Lettori, "Caraval" è davvero un libro magico! A partire dall'ambientazione. Ci ritroviamo sballottati da una normalissima casa di campagna a un'isola fatta di magia, in cui il tempo scorre in modo diverso, i cui abitanti sono attori. Tutto è colorato, brillante, nuovo ai nostri occhi, ma anche grigio, smorto, una finzione, agli occhi di Rossella, privata della cosa più importante della sua vita.
Rossella e Donatella sono i due personaggi principali, ovviamente. Entrambe vittime della violenza del padre, Rossella non si fida di nessuno, è chiusa e cauta; Donatella, al contrario, non si fa frenare da niente, è impulsiva e non si preoccupa affatto delle conseguenze. Ma l'affetto che le lega è palpabile, non c'è niente di più forte dell'amore che provano l'una per l'altra. Entrambe morirebbero pur di salvare l'altra, sarebbero disposte a tutto.
Ed è proprio il loro legame il filo conduttore di tutta la storia. Ma intrecciato ad esso c'è anche la crescita di Rossella.
Dovrà fidarsi e mettere a rischio il proprio cuore, ma anche cacciare gli artigli e affrontare le sue paure.
In tutto questo ci sarà sempre Julian a sostenerla.
Julian è un personaggio misterioso.
Be' tutti gli abitanti di Caraval sono misteriosi, ma Julian è anche pericoloso. Julian potrebbe avere il potere di spezzarle il cuore.
Per la maggior parte del libro non si ha un'idea precisa di lui. All'inizio è uno sfruttatore, poi un amico, poi una roccia su cui contare, poi un traditore e un bugiardo, poi di nuovo un alleato.
Persino le persone vengono influenzate dalla molteplicità dei volti di Caraval e il suo Mastro.
Mastro che sono molto, molto curiosa di conoscere. Sfuggente e criptico, c'è chi dice che sia cattivo e chi un eroe, ma nessuno conosce il suo vero volto, né ha mai parlato con lui.
Assume sempre un nuovo volto, potresti vederlo per le vie di Caraval e neanche sapere che è lui. Chissà se nel secondo libro ci sarà lui a tenere banco...
Ma quello che mi è piaciuto di più sono gli innumerevoli colpi di scena.
Scelte che potrebbero essere giuste o sbagliate, che potrebbero portare giovamento o terribili conseguenze. Patti che potrebbero farti avanzare nel gioco oppure farti perdere.
Bivi che potrebbero portarti in alto oppure seppellirti sotto terra e farti impazzire.
Questo è Caraval. Ogni decisione ha un prezzo da pagare, ma solo quando sarà presa, il risultato si scatenerà sul percorso del giocatore.
Le raccomandazioni sono tante, ma quando sei lì dentro, circondata da segreti, magia, paura e desideri, non è facile trovare l'equilibrio tra finzione e realtà. Si mischiano l'una all'altra, spingendoci, pagina dopo pagina, in un susseguirsi di misteri sempre più fitti, minacce sempre più reali e sentimenti sempre più forti.
Ci si potrebbe perdere la testa...
Dovete sapere che con i libri sono molto emotiva e anche molto espressiva. Credo che sia divertente osservarmi leggere, soprattutto quando mi immergo talmente tanto nella lettura (come in questo caso) che i sentimenti scritti si possono praticamente leggere sulla mia faccia.
Occhi sbarrati, sguardo ferito, perso, meravigliato, incredulo, innamorato, distrutto.
Ovviamente non sono le mie doti mimiche da elogiare, ma la bravissima penna di Stephanie Garber. Vi assicuro che resterete incollati alle pagine, perdendovi un'intera giornata in questo mondo magico e pericoloso.
E posso assicurarvi che non è male stare nella testa di Rossella, anche se a volte avresti voluto spingerla ad essere impulsiva come Donatella, dietro tutto c'è un motivo.
Ognuno dei personaggi ha un ruolo e a suo tempo, gemma dopo gemma, questi ruoli si mostreranno.
Un elogio enorme devo farlo alle decorazioni del libro. Le pergamene, le rose e i disegni danno un tocco magico in più. E poi, vogliamo parlare della copertina? Una delle più belle che abbia mai visto!
Se lo leggerete, e spero che lo farete, vi consiglio di prendere il cartaceo. Ne vale davvero la pena.
Spero di avervi convinto a leggere questo libro, è un'esperienza unica e magica che vi consiglio assolutamente di vivere.
Baci

Voto libro: 4.5






Autore: Stephanie Garber

Genere: Fantasy

13 Novembre

Dopo la travolgente avventura nel mondo magico e misterioso del Caraval, Donatella Dragna è riuscita finalmente a sfuggire al padre e a salvare la sorella Rossella da un disastroso matrimonio combinato. Ma Tella non è ancora libera; per ritrovare la madre Paloma ha stretto un patto disperato con un criminale misterioso, che vuole in cambio qualcosa che solo lei può dargli: il vero nome di Legend, il Mastro di Caraval. L'unica possibilità per scoprire il vero nome di Legend è vincere il nuovo Caraval, che si terrà a Valenda, l'antica capitale dove una volta regnavano i Fati, in occasione del genetliaco di Elantine, la sovrana dell'Impero di Mezzo. Tella dovrà quindi immergersi di nuovo nella competizione magica, tra le attenzioni di un inquietante erede al trono, una storia d'amore impossibile e una ragnatela di segreti, tra cui anche quelli di Rossella. Se fallirà non potrà mantenere il suo patto e rischierà di perdere tutto, compresa forse la vita. Ma se vincerà, Legend e il Caraval saranno distrutti per sempre.



Salve lettori! 

Dopo un anno di attesa, la Rizzoli porta in Italia il secondo libro della serie “Caraval” di Stephanie Garber, “Legend”. 

Ero talmente trepidante che arrivasse in Italia, che appena ho visto la notizia, ho iniziato a saltare. 

Ovviamente ringrazio tantissimo la Rizzoli per avermene inviato una copia. Adesso passiamo a parlare del libro, però.

Se nel primo libro a parlare è stata la sorella maggiore, Rossella, in “Legend”, a vivere la sua storia, sarà Donatella. 
Abbiamo conosciuto Tella come una ragazza che non prendeva le cose sul serio, pronta a lanciarsi a capofitto senza tenere conto delle conseguenze, sempre alla ricerca di nuove avventure, anche amorose. 
Una ragazza che però è disposta a tutto per le persone che ama, come abbiamo potuto notare in “Caraval”.
Ma Tella non è solo questo, in realtà anche lei nasconde demoni che si porta dietro da quando, da bambina, aveva trovato nel portagioie di sua madre un mazzo di Carte del Destino che le avevano predetto un futuro affatto felice, da cui poi è dipesa la scomparsa di sua madre. 
La peculiarità di questo tipo di carte e della lettura del futuro è che, una volta girate e stabilito il tuo destino, questo non può cambiare. 
Per questo motivo, Tella ha sempre basato ogni aspetto della sua vita su ciò che le carte le hanno mostrato: il Principe di Cuori, che preannuncia un amore non corrisposto; la Fanciulla Morte, che prevede la perdita di qualcuno di caro e l’Oracolo, una sorta di specchio che ti mostra un momento del futuro che è conseguenza di qualcosa che stai vivendo al momento. 
Per colpa del Principe di Cuori, non ha mai lasciato che il suo cuore si affezionasse a qualcuno, tranne che a sua sorella; mentre l’Oracolo ha spesso guidato le sue azioni, anzi possiamo dire che ciò succede nel primo Caraval è conseguenza di quello che Tella vede nella carta su Rossella. 
Inaspettatamente, dopo il primo Caraval, Legend ha deciso di farne uno subito dopo, questo perché l’imperatrice Elantine compie 75 anni e per festeggiare ha chiesto un’edizione speciale del gioco. 
Stavolta, però, a differenza del primo Caraval, dove tutti si preoccupavano di ricordare che fosse solamente un gioco, le cose stanno diventando reali. 
Il pericolo, che pende sopra l’impero, è antico, pericoloso e molto malvagio; una sola persona può vincere Caraval e finalmente incontrare il misterioso e potente Legend, una persona che conosce il valore reale di un mazzo di Carte del Destino...
Lettori, adesso arriva la parte difficile. 
Sapete già che ho assolutamente adorato “Caraval” e posso assicurarvi che ero più che sicura che avrei amato allo stesso modo, se non di più, “Legend”. 
E credo di aver sbagliato proprio qui. 
Avevo aspettative talmente alte che, al contatto con la realtà, sono crollate miseramente. 
Finito il libro, provavo un leggero senso di soddisfazione e di piacere ma, per il resto, la delusione occupava abbastanza spazio, purtroppo.
Mi è piaciuto, non dico che non mi sia piaciuto, ma non abbastanza. E mi credete che mi sento in colpa? 
Sono strana, lo so. 
Però mi dispiace di non essere riuscita ad amarlo, perché volevo davvero farlo. 
Ho provato a rielaborare il tutto prima di scrivere la recensione, ho pensato alle possibili cause del perché sia andata così, se l’ho letto troppo velocemente o in un momento in cui ero troppo distratta. 
Non metto in discussione la bravura della scrittura della Garber; lei è bravissima, non annoia mai, tira sempre il lettore avanti fino a farlo arrivare al finale a forza di colpi di scena e piccoli infarti. 
Ciò di cui ho sentito maggiormente la mancanza è stata la magia. 
A differenza del primo Caraval, dove il motto era “è solo un gioco”, stavolta è tutto reale, il pericolo esiste e il gioco è una questione di vita o di morte. 
Vengono introdotti un sacco di elementi, personaggi, storie e leggende che danno vita a tante domande, a cui però non abbiamo risposta. 
Ma questo non è un aspetto negativo perché, essendoci un terzo libro, sono la base per la prossima storia. 
Ho apprezzato tanto il cambiamento dell’atteggiamento di Donatella verso il destino, durante il gioco capisce qualcosa di molto importante e profondo e lo mette in pratica. 
Una cosa che non mi è piaciuta del suo comportamento, come di quello di Rossella, è il fatto che continuano a mentirsi. 
Pur promettendosi di non farlo più, consapevoli delle incomprensioni che le bugie causano, continuano a farlo imperterrite e a combinare casini che potevano essere evitati con una bella chiacchierata. 
Diciamo che non ho apprezzato il modo in cui l’autrice ha deciso di sviluppare storia e personaggi, mentre mi è piaciuto molto il suo stile, la sua bravura nel creare luoghi spettacolari, dare vita a personaggi misteriosi e a storie magiche e spaventose. 
Ho adorato il colpo di scena finale, un colpo di genio, secondo me. E se come un po’ tutti aspettate di sapere chi sia Legend, forse avremo qualche riposta...
Che dire più lettori, stavolta è andata così. Sinceramente spero tanto che prima dell’uscita del terzo libro potrò avere un po’ di tempo per poter rileggere sia “Caraval” che “Legend”, in modo da avere le idee chiare e, magari, apprezzare meglio entrambi. 
Sono sicura che ci sarà tanto di cui parlare in “Finale” e, ovviamente, non vedo l’ora di leggerlo. 
Ci sono tantissime storie da tessere e personaggi da far crescere, nemici da sconfiggere e finali reali da dare. 
E ovviamente, spero davvero tanto che con l’ultimo libro la magia di Caraval sia al suo massimo e possa farci definitivamente perdere nei suoi giochi pericolosi. 
Baci 


Voto libro: 4





Autore: Stephanie Garber

Genere: Fantasy

3 Dicembre

Sono passati due mesi da quando i Fati sono stati liberati, due mesi da quando Legend ha reclamato per sé il trono, due mesi da quando Tella ha scoperto che il ragazzo di cui si è innamorata in realtà non esiste. Mentre vite, imperi e cuori restano in sospeso, Tella deve decidere se fidarsi di Legend o piuttosto di un ex nemico. Dopo aver scoperto un segreto che ribalta tutta la sua vita, Rossella dovrà tentare l'impossibile per salvare coloro che ama e l'Impero. E Legend dovrà fare una scelta che lo cambierà per sempre.
Caraval è finito, ma il più grande dei giochi è appena cominciato. Non ci sono spettatori questa volta, qualcuno vincerà, e qualcuno perderà per sempre.

Benvenuti, benvenuti a
FINALE.
Tutti i giochi hanno una fine…



Salve lettori!
Il 3 dicembre è uscito, grazie a Rizzoli, “Finale” di Stephanie Garber, terzo e ultimo libro della saga di Caraval.
“Caraval” aveva avuto come protagonista Rossella e la sua ricerca della sorella, “Legend” si era concentrato su Donatella e il suo desiderio di vivere un’avventura, mentre “Finale” ci porta in un mondo minacciato da esseri potenti e crudeli e ci fa vivere una storia emozionante, pericolosa e accuratamente dettagliata.

Ovviamente vi prego di fare attenzione agli spoiler, ahimè inevitabili.

Nel secondo libro abbiamo scoperto la vera identità di Legend e abbiamo anche assistito alla liberazione dei Fati dal Mazzo del Destino affinché Tella non si sacrificasse per la madre.
Mentre Valenda si prepara per l’incoronazione del nuovo imperatore Dante, i Fati si stanno risvegliando e stanno riacquistando i pieni poteri.
Fermarli, prima che sia troppo tardi, diventa la missione di Donatella, Rossella, Julian e Legend.
Ma prima Rossella deve decidere se potersi fidare di nuovo del mascalzone che, immancabilmente, ruba il suo cuore per poi spezzarlo, mentre Donatella dovrà combattere contro il suo amore per Legend e la speranza che un giorno possa ricambiarla.
I problemi d’amore sono la parola d’ordine, ma non bisogna dimenticare la minaccia sempre più reale dei Fati, soprattutto della Stella Caduta, il Fato più potente e portatore di verità inimmaginabili.

“Ogni storia è composta da quattro parti: il principio, la metà, il quasi-finale e il finale vero e proprio. Purtroppo, non tutti arrivano al vero finale. La maggior parte della gente si arrende quando la storia volge al peggio, quando la situazione sembra disperata, ma è proprio lì che serve di più la speranza. Solo chi persevera trova il vero finale.”

Lettori, Stephanie Garber torna con un finale magico che chiude perfettamente la storia iniziata con “Caraval”.
“Finale” è magia, pericolo, ma soprattutto tanto amore. Amore tra sorelle e tra due persone che non possono vivere l’uno senza l’altro.
Il libro ha i suoi alti e bassi, a volte i dubbi di Tella erano davvero stancanti, ma le descrizioni magiche e lo sviluppo della trama hanno dato una spinta alla narrazione, che altrimenti rischiava di rallentare.
I quattro protagonisti hanno subito trasformazioni incredibili dall’inizio della storia, sono maturati nelle azioni, nei pensieri e, soprattutto, nei sentimenti.
La trama è interessante e accattivante, ricca di pieghe inaspettate e notizie sconvolgenti, inoltre è perfetta per chiudere questa storia fatta di magia, bugie e giochi pericolosi.
Come sempre la narrazione è ricca di descrizioni incredibili, super dettagliate e colorate, soprattutto per quanto riguarda l’abbigliamento.
A tratti è anche introspettiva, in quanto leggiamo i numerosi dubbi, pensieri e doveri delle due sorelle, sempre in conflitto tra l’amore appassionante che le brucia per Julian e Legend e la paura di rimanere ferite.
I Fati sono stati nemici interessanti e pieni di sorprese, le storie che la Garber ha dato loro sono davvero affascinanti.

«Che cosa c’è di tanto divertente?»
«Il fatto che tu finga che i nostri giochi siano finiti.»

Insomma, visiteremo nuovi posti magici e scopriremo notizie incredibili, vivremo avventure pericolose e affronteremo nemici malvagi in questo terzo libro della saga di “Caraval”. Ma proveremo anche emozioni fortissime grazie al forte amore che sprigiona dalle sorelle Dragna, quell’amore che è capace di curare ferite, riportare in vita e spezzare una maledizione.
Baci
 


Voto: 4.5
 
 

Circe


Genere: Mitologia

Autore: Madeline Miller

14 Febbraio

Ci sembra di sapere tutto della storia di Circe, la maga raccontata da Omero, che ama Odisseo e trasforma i suoi compagni in maiali. Eppure esistono un prima e un dopo nella vita di questa figura, che ne fanno uno dei personaggi femminili più fascinosi e complessi della tradizione classica. Circe è figlia di Elios, dio del sole, e della ninfa Perseide, ma è tanto diversa dai genitori e dai fratelli divini: ha un aspetto fosco, un carattere difficile, un temperamento indipendente; è perfino sensibile al dolore del mondo e preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Quando, a causa di queste sue eccentricità, finisce esiliata sull'isola di Eea, non si perde d'animo, studia le virtù delle piante, impara a addomesticare le bestie selvatiche, affina le arti magiche. Ma Circe è soprattutto una donna di passioni: amore, amicizia, rivalità, paura, rabbia, nostalgia accompagnano gli incontri che le riserva il destino - con l'ingegnoso Dedalo, con il mostruoso Minotauro, con la feroce Scilla, con la tragica Medea, con l'astuto Odisseo, naturalmente, e infine con la misteriosa Penelope. Finché - non più solo maga, ma anche amante e madre - dovrà armarsi contro le ostilità dell'Olimpo e scegliere, una volta per tutte, se appartenere al mondo degli dèi, dov'è nata, o a quello dei mortali, che ha imparato ad amare.



Buongiorno lettori,
finalmente ho recuperato una lettura che volevo affrontare fin dalla sua uscita e che rimandavo da troppo.
Parlo di “Circe”, libro autoconclusivo di Madeline Miller che ripercorre la vita della storica e mitologica figura dell’oscura maga Circe, personaggio dei miti greci che molti di noi hanno studiato a scuola nel ciclo dell’Odissea.

Dell’autrice ho già letto –ed amato- “La canzone di Achille”, di cui trovate la recensione in blog, altro romanzo ispirato ai miti greci. In entrambe le sue opere l’autrice riesce egregiamente a coinvolgerci e trasportarci nell’antica Grecia, in un mondo popolato da dispettosi e crudeli Dei dell’Olimpo e Titani, raccontando però la storia da punti di vista che non sono mai stati presi in considerazione.

Conosciamo Circe solo come la maga che ha allungato il viaggio di ritorno a casa di Ulisse dopo la sua vittoria a Troia, colei costretta in esilio dai suoi stessi simili e che non manca di trasformare in maiali gli sperduti viaggiatori che approdano sulla sua isola. Ma cosa l’ha spinta a fare questo?
Non abbiamo risposte dai miti, così Madeline Miller ha saputo prendere un personaggio interessante quanto misterioso e ci ha raccontato ciò che nessuno ha mai fatto, permettendoci di scoprire la vera identità della maga.

Circe, figlia del Dio Elios e della ninfa Perseide, vive un’infanzia dura, sempre nell’ombra, silenziosa e timorosa, cercando di compiacere i genitori senza mai riuscirci, i quali preferiscono i fratelli a lei.
Giorno dopo giorno, decennio dopo decennio, vede i suoi fratelli e sorelle crescere e ricevere l’apprezzamento degli altri dei, mentre lei sembra essere sempre un passo dietro a tutti, giudicata troppo brutta, troppo stupida, sempre più vessata dai suoi coetanei e mai amata da quelli che le dovrebbero stare vicina.
Il mondo dell’Olimpo non è facile e, dopo aver trasformato senza volere la ninfa Scilla in un temibile mostro, viene mandata da Zeus, in accordo con il padre, in esilio a Eea, un’isola sperduta e inabitata, condannandola a passare tutta la sua eterna vita lì da sola.
È qui che Circe riuscirà finalmente a crescere e provare sempre meno obblighi verso quelli che l’hanno sempre trattata male, si discosterà dal mondo divino per appassionarsi alle erbe e alla magia della natura, che ha scoperto essere un suo dono proprio in questa costretta solitudine che Circe impara sempre di più ad apprezzare.
Ma, nonostante l’esilio che la tiene costretta nella sua isola, nulla vieta che altri sbarchino.
Circe così si troverà a stretto contatto con gli umani, marinai che chiedono asilo nella sua casa, e la sempre positiva giovane sarà costretta a fare i conti con la brutalità degli esseri umani.
È a questo punto che prenderà finalmente coscienza di se stessa e della donna, della dea, forte e indipendente che è.
Una donna che non ha bisogno di nessuno per sopravvivere, che può difendersi attraverso la magia che ha studiato con forza e volontà e che può prendersi da sola la felicità in cui sperava.
"Ecco il pensiero: tutta la mia vita non era stata che tenebre e abissi, ma io non ero parte di quelle acque scure. Ero soltanto una delle creature che le abitavano."

Questo è un libro il cui tema centrale è il riscatto di una donna sempre oppressa e denigrata e di come inizialmente sia diventata la maga oscura che tutti raccontano come conseguenza delle soppressioni, scoprendo una forza e una volontà che l’hanno resa temibile e indipendente.
Circe però cresce e matura, andando oltre alle convenzioni e trovando la sua strada, abbandonando la maschera che si era calata per proteggersi e diventando così ancora più forte, affrontando coloro che l’hanno sempre spaventata.
“Circe” è ambientato nell’era dei miti greci ma è terribilmente attuale, una lettura che consiglio a tutti di affrontare, con una protagonista molto più umana di quanto la sua natura divina possa far pensare e da cui dovremmo prendere esempio.

La scrittura di Madeline Miller è particolare e non nascondo che inizialmente bisogna abituarsi per poter affrontare la lettura in modo scorrevole. Ma con la sua grande conoscenza storica e mitologica e la sua capacità di reinterpretare personaggi, che per chiunque altro sono sempre stati solo note a piè di pagina nei libri scolastici, li rende vivi e reali e voi non potrete fare a meno di amarla.
Buone lettura. 

Voto: 5
 
 

Il re di Wall Street




Autore: Louise Bay

Genere: Contemporary romance

5 dicembre


È il re di Wall Street... ma non può nulla contro l’amore.
Max King è il banchiere d'investimento di maggior successo di New York. La sua reputazione di re di Wall Street, esigente, implacabile e scaltro negli affari, lo precede. Max ha sempre ragione e richiede il massimo dai suoi clienti e dai suoi dipendenti. Ma nessuno sospetta che il suo lavoro più duro inizi dopo aver lasciato il suo impero: come padre single di una figlia di quattordici anni, Amanda, che è del tutto immune alla sua autorità. A casa è lei a dettare le regole.
Max non ha tempo per le relazioni che durino più di una notte. Vive in due mondi, che mantiene rigorosamente separati. Fino a quando proprio nell'ascensore del suo palazzo, non incontra Harper Jayne.
La sua nuova impiegata, nonché la donna più esasperante con cui abbia mai lavorato. La sua timida bellezza ha reso Max disperato: lo distrae durante il giorno e gli ruba il sonno di notte, la sua ansia di compiacerlo e di fare una buona impressione lo irritano. Harper è stata una spina nel fianco fin dal primo giorno di lavoro, e per questo Max si è ripromesso di tenerla a distanza in ogni modo possibile.
Ora è chiaro che le barriere tra i suoi due mondi sono destinate a crollare. Ma il Re di Wall Street si farà mettere in ginocchio da una brillante e ambiziosa regina?
Lei è irritante, ma resisterle è impossibile.
Lui è arrogante, ma dimenticarlo è impossibile.


Ciao readers,
Oggi sono qui per parlarvi di una nuova uscita della Always publishing: “Il Re di Wall Street” di Louise Bay. Max King è uno squalo degli affari. È duro, vuole il massimo dai suoi dipendenti e nessuno gli dice mai No.
È anche una persona completamente diversa quando torna a casa e indossa i panni di padre single di un'adolescente. Vive due vite separate, fino a quando una sua nuova dipendente, Harper, non inizia ad attrarlo tanto da rimanere nella sua testa in entrambi i mondi. Lui è integerrimo e lei è irritante, un mix che mi ha sedotto da subito. All’inizio Max mi ha dato sui nervi, in quanto il libro inizia nel suo ufficio mentre corregge una relazione di Harper. È freddo, scostante e mette in soggezione solo con uno sguardo.
Conoscendolo meglio, però, capiamo che è solo una facciata che usa al lavoro per ottenere il meglio dai suoi dipendenti. Quando l'ho visto con la figlia Amber, mi si è sciolto il cuore. La ama più di ogni altra cosa al mondo e per lei è lo stesso. Il loro legame è speciale, sono complici e si amano fortemente.
Amber vuole che il padre sia felice, probabilmente ha paura che rimanga solo, una preoccupazione molto tenera per un’adolescente, per questo tenta di farlo uscire con qualche donna a tutti i costi. 
Ciò che non comprende Amber è che al padre non mancano le donne, ma non ha tempo per una relazione. Quando inizia a sentirsi attratto più del dovuto verso la sua dipendente Harper, che, per di più, abita nel suo condominio, non sa più come fare per evitarla. Non può permettersi una relazione fisica dato che è il suo capo, ma quando lei si presenta alla sua porta in vestaglia i limiti che si è imposto vanno a farsi benedire. Devo ammettere che ho amato questo personaggio proprio perché non si ferma al lato "freddo" che Max sfoggia al lavoro, ma ci viene mostrato un uomo buono e dolce con sua figlia, passionale e irruento con Harper. Harper è bella, sexy e non le manda a dire. Ha da sempre sognato di lavorare nell'azienda di Max King, una delle migliori. Avrebbe non solo realizzato il suo sogno, ma anche sbattuto in faccia al padre che lei può fare tutto ciò che si prefigge. Se è così guerriera in campo lavorativo lo è un po' meno in quello amoroso. Non intende avere alcun tipo di relazione, ma non può fingere di non essere attratta da Max, l'importante è che non ci siano sentimenti di mezzo. 


"Freddo. Brusco. Intransigente. Uno stronzo totale. Era tanto bello nella vita reale quanto nella sua foto sulla copertina di Forbes..."

Già suo padre l'ha ferita, abbandonandola quando era piccola, non intende dare questo potere ad altri uomini. Questo prima di conoscere meglio Max, ma specialmente la piccola Amber. Questa protagonista l'ho trovata davvero irritante, non dà mai tempo a Max di spiegarsi. È vero che il suo passato la condiziona molto nei confronti degli uomini, ma fermarsi un attimo e far parlare Max spesso avrebbe risolto molto. Anche perché Max è tutto tranne che un bugiardo, qualche volta che avrebbe potuto tenere la bocca chiusa per agevolare il suo "rapporto" non ci riesce, nonostante lo pregassi di stare zitto. Si nota che Harper ha una mancanza d'amore, in quanto nonostante mostri un carattere forte dopo cerca affetto tra le braccia di Max. Cosa che capisco, anche io farei lo stesso. Il libro si legge con molta facilità. Lo stile è incalzante, la dolcezza dei personaggi, le loro avversioni, i rapporti padre-figlia, portano il lettore a non fermare la lettura. Sono rimasta sveglia fino a tardi pur di leggere un lieto fine che mi soddisfacesse.


"Come Re di Wall Street, ho bisogno che tu diventi la mia regina."

Avrei tagliato alcune scene di sesso per aggiungere qualche colpo di scena eclatante. Non c'è stato nulla che mi lasciasse con il fiato sospeso o il terrore di cosa sarebbe potuto accadere. La nota positiva è che i capitoli sono alternati tra Max e Harper, così possiamo capire meglio cosa accade nella testa di questi personaggi e giustificarli in alcune scene che possono sembrare ambigue.
Leggere il flusso di coscienza di Max me lo ha fatto amare ancora di più e mi ha fatto capire che non è così freddo come vuole mostrare in ufficio.
Diciamo che con il freddo, mentre siete sul divano con una bella coperta, questo libro può farvi passare ore piacevoli, bollenti e divertenti. Non lasciatevi scappare un viaggio a Las Vegas. Buona lettura.



Voto libro - 4




Under the kilt series


Autore: Giuditta Ross
Genere: Romanzo Rosa



A volte ci sono proposte che non si possono davvero rifiutare. Quando il suo più caro amico ed ex coinquilino dei tempi dell’accademia le chiede di raggiungerlo a Edimburgo, come supporto all’equipe di restauro del Museo Nazionale di Scozia, Amalia Rossetti capisce che è proprio una di quelle occasioni.
L’accoglienza in Scozia non è delle migliori ma, finché può passare le sue giornate in laboratorio con i suoi preziosi reperti, Amalia è nel suo elemento. Non teme il clima e neppure i colleghi saccenti e pusillanimi da rimettere al proprio posto.
Solo una cosa non ha considerato: il capo della sicurezza MacLeod.
Iain MacLeod prende molto sul serio il suo ruolo di capo della sicurezza. Dopo che al museo si è verificata un’esplosione la cui natura resta ancora tutta da definire, gli viene affidato il compito di tenere tutto sotto controllo. E tenere le cose sotto controllo, è proprio quello in cui eccelle.
Nascosto nel suo ufficio bunker, esce solo per intimorire, con la sua stazza considerevole e la sua collaudata espressione da osso duro, le frotte di turisti troppo chiassosi che sciamano nelle sale. Fare rispettare le regole sembrerebbe la sua ragione di vita.
Solo una cosa non ha considerato: la dottoressa Amalia Rossetti.





Hi guys,
Oggi vorrei parlarvi del libro "Sotto il kilt... niente" di Giuditta Ross, edito da Triskell edizioni.

Amalia non riesce a rifiutare l'offerta del suo migliore amico Sean, perché dovrebbe?
È un’occasione imperdibile, anche se significa trasferirsi ad Edimburgo per lavorare al museo nazionale di Scozia e lasciare la sua amata Italia.
Lei è pronta a tutto, forse non proprio a tutto, perché di certo non è pronta all'amore.
Un attacco al museo sconvolge gli equilibri e ora il nuovo capo della sicurezza è pronto a ristabilire l'ordine. Iain, scozzese doc ed ex militare, è sempre concentrato sul lavoro, dal suo bunker controlla tutto e tutti, in particolare una giovane e brillante scienziata italiana appena arrivata, che lo attrae sin da subito e arriva come un fulmine a ciel sereno.

Spinta dalla voglia di leggere qualcosa di diverso dagli MM che ho letto finora, ho deciso di intraprendere questa lettura, anche perché la trama prometteva un outlander in kilt, bruto ma dal cuore d'oro.
Come si fa a dire di no? Impossibile!
Purtroppo, il libro non ha soddisfatto le mie aspettative, sotto molti aspetti. Leggendo le altre recensioni mi aspettavo un po’ di suspense dovuta al mistero dell'attentato, invece ho intuito il finale e il "colpevole" quasi subito, quindi non riesco a capire se il problema sia la troppa “banalità“ della vicenda o una mia particolare bravura e fantasia.
Anche senza considerare tutto questo, in quanto il libro è un romance, quindi capisco che la nota gialla non sia tenuta ad esserci o comunque ad essere particolarmente sviluppata, ci sono cose che mi hanno fatto storcere il naso, a partire da alcuni termini utilizzati, alcuni inconsueti e altri inadatti al contesto.
Altra nota stonata sono sicuramente alcune scene di sesso, un po’ assurde ed esagerate.

Ma ci sono anche note positive. Come Sean, di cui mi piacerebbe ancora sentir parlare, in quanto per me ha ancora molto da dare.
Mi è piaciuto anche il personaggio di lain, burbero e rozzo, protettivo e amante eccezionale tutto in uno, mi piace il suo modo di vedere Amalia, come se nella sua imperfezione fosse perfetta.

"Tutta quella passione in un maneggevole formato tascabile."

Non mi è dispiaciuta neanche Amalia, inetta e non propensa alla vita sociale, con problemi ad esprimere sentimenti ed emozioni anche in campo sessuale.

Che dire, il libro non ha soddisfatto le mie aspettative, ma non posso fare a meno di pensare che voglio conoscere meglio alcuni personaggi secondari, quindi sarei felice di leggere altro di questa autrice. Come ribadisco sempre, questo è solo il mio personale pensiero, quindi vi incito a leggere sempre un libro al di là delle recensioni.

Daniela

Voto libro - 3