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Genere: Romance

Scritto da: Francesca C. Cominelli

21 novembre 2025

Una città lasciata controvoglia.

Un cowboy mai dimenticato.

Un passato che torna, prepotente, a bussare al cuore.

Amanda De Angelis è cresciuta tra le strade di New York, dopo aver lasciato l’Italia con la sua famiglia da bambina. La sua vita è frenetica, scintillante, perfetta — almeno fino a quando non è costretta a seguire i suoi genitori in Texas per l’apertura di una nuova pasticceria. Lì, tra ranch polverosi e stivali impolverati, Amanda si ritrova faccia a faccia con Jared Cooper, il ragazzino che da piccoli le rendeva la vita impossibile… e che adesso è diventato un cowboy irresistibile.

Lui è cresciuto tra cavalli e silenzi, lontano dalla città. Lei non ha mai lasciato Manhattan, dove le cicatrici dell’infanzia si sono trasformate in forza e determinazione. Ma il destino ha piani tutti suoi: vecchie ruggini, tensioni mai sopite e una chimica impossibile da ignorare.

Tra battibecchi, sguardi che incendiano e un passato pronto a riemergere, Amanda e Jared scopriranno che a volte per trovare il proprio inizio, bisogna prima affrontare la fine. Anche quando si crede di avere tutto sotto controllo.





Care amiche e amici del Confine,
Oggi parleremo di “Imprevisto con l’amore”, primo volume della serie “Warm Spring” di Francesca Cominelli pubblicata da Triskell edizioni.

Amanda De Angelis è un’italiana cresciuta a New York, dove ha costruito tutta la sua vita… fino a quando non si ritrova in Texas per aiutare i suoi genitori nell’apertura di una nuova pasticceria nella cittadina dove si è trasferita la famiglia di Jared Cooper, il bambino che l’ha “perseguitata” per tutta l’infanzia.
Ma quello che era solo un bambino dispettoso, oggi è un cowboy a tutto tondo pronto a far crollare le certezze di Amanda.

“Il cowboy mi si fa più vicino, al punto che riesco a percepire il suo profumo, un mix di fieno, bergamotto e cattive intenzioni. Fissa i miei capelli e tira una ciocca.”

La ragazza di città e il ragazzo di campagna: il solito cliché? Sì e no.
All’inizio della storia Amanda sembra sicuramente una newyorkese a tutti gli effetti che pretende agi e comfort anche in mezzo al nulla ma, più il passato torna vivido, più la bambina di campagna che è in lei esce allo scoperto con tutte le sue sfaccettature.
Al contrario, Jared è esattamente quello che mostra sin dall’inizio, pregi e difetti, con un carattere molto forte e autoritario (un vero testone).
La storia tuttavia non ruota solo intorno ai due protagonisti, che narrano direttamente la loro storia, ma anche intorno ai rispettivi amici e familiari (dinamiche che ho trovato quasi più interessanti della linea principale).

“Non riesco a capire se stiamo litigando o flirtando, bambolina.»
«Credimi, cowboy, se flirtassi davvero con te non avresti dubbi.»”

I personaggi sono molteplici e con molte sfaccettature, i principali sono ben identificabili ma altri vengono introdotti o con troppi dettagli o senza abbastanza informazioni, confondendo spesso il quadro generale.

Ho trovato la linea narrativa molto confusa: a tratti molto lenta e a tratti fin troppo veloce, come se l’autrice volesse in qualche modo compensare la lentezza della trama (che gira di fatto intorno ai protagonisti come duo e si adatta poi ai percorsi dei singoli).
Il cliffhanger finale non ha fatto altro che indispormi ancora di più nei confronti di un libro che ho già dovuto leggere a più riprese perché non è riuscito a coinvolgermi.

È una storia che, probabilmente, avrei potuto apprezzare da adolescente (anche per via degli scambi piuttosto cringe) ma adesso mi sembra più un mix di altre storie già lette.
In conclusione: carino, ma non mi invoglia a continuare la storia dei protagonisti nei seguenti volumi.
Buona lettura e alla prossima!

 
Voto libro - 3







Genere: Cowboy romance

Scritto da: Francesca C. Cominelli

24 aprile 2026


Ha dimenticato l’uomo che ama. Ma il suo cuore continua a riconoscerlo.

Amanda De Angelis ha sempre avuto una strategia infallibile: scappare quando le cose diventano troppo vere. Quando un incidente le porta via mesi di ricordi, la sua vita si trasforma in un puzzle incompleto… e Little Spring diventa il posto peggiore dove provare a rimettere insieme i pezzi.

Perché a Little Spring c’è Jared Cooper.

Cowboy dagli occhi grigi, silenzioso e testardo, Jared è un uomo che Amanda non ricorda. Eppure il suo corpo reagisce a lui come se lo conoscesse da sempre: un brivido sotto pelle, un senso di casa impossibile da spiegare. Jared sa cosa hanno condiviso. Sa cosa hanno perso. Ma convincere Amanda a fidarsi di ciò che non ricorda potrebbe essere la sfida più difficile della sua vita.

Amanda decide di andarsene, rifugiandosi nel lavoro e nella distanza. Ma quando il destino – e il lavoro – la riportano proprio a Little Spring, capisce che il vero problema non è recuperare la memoria.

Il vero problema è restare.

Perché inciampare nell’amore è facile.

Smettere di scappare… è tutta un’altra storia.




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Genere: Fantasy

Scritto da: F. T. Lukens

La diciassettenne Ellinore ha un’ultima quest: trovare il mitologico Elder Beast e salvare la vita del suo sconsiderato gemello, Zig. Dovrebbe essere facile per l’eroe con il record di questing migliore del regno. Ma c’è un problema: tutte le vittorie di Ellinore sono una bugia.

Accompagnata da una squadra raffazzonata che include Aven, lə principə incantevole in modo irritante diventatə lə suə rivale più accanitə, Ellinore deve avventurarsi in questa quest e decidere chi vuole essere davvero: la bugiarda celebrata dal regno, l’eroe di cui ha bisogno o qualcuno di completamente nuovo.


Salve Confine,
“The Last Best Quest Ever” è il nuovo fantasy YA di FT Lukens. Andiamo a scoprirlo!

Ellinore la Coraggiosa è l’avventuriera più famosa e imbattibile del regno di Avoury. Ha inziato a tredici anni e adesso, a diciassette, è già pronta a ritirarsi.
Grazie alle avventure (le quest) è riuscita a guadagnare l’oro necessario per comprare una casa ai genitori e garantire una vita serena a loro e suo fratello gemello, ha raggiunto il suo obiettivo… inoltre è stanca di mentire.
Ellinore ha sempre completato le quest indette dal re e dalla regina, ma trovando una via alternativa… Il drago dorato che mangiava le pecore e spaventava gli abitanti? È diventato suo amico, adesso ha una sua caverna e la aiuta nelle quest. Le salamandre? Spostate in un angolo remoto del regno noto per le sorgenti termali. E così via.
Ellinore non ha mai ricorso alla violenza, ma ha deciso di comunicare con le creature magiche e trovare un’alternativa… mentendo poi alla corona e all’intero regno. Non che le storie inventate dai bardi fossero farina del suo sacco, anzi Ellinore odia le ballate su di lei.

Quando finalmente torna a casa, nella speranza di godersi la sua pensione, scopre che tra lei e suo fratello Zig si è creato un divario colmo di incomprensione e gelosia.
Ellinore non riesce ad essere onesta, mentre Zig prova talmente tanto rancore che scommette il suo cuore e la sua vita contro un duo di maghi.
Zig scommette che la sua perfetta sorella riuscirà ad ottenere il corno dell’Elder Beast, una creatura mitologica, in due settimane; in caso contrario, Zig morirà.
Ellinore non vorrebbe assolutamente partire per questa quest impossibile, ma la vita di suo fratello è in pericolo, quindi rimette la maschera della Coraggiosa e parte per una nuova avventura… ma stavolta non è da sola.
Zig si unisce a lei e anche Aven, principə ed eternə avversariə di Ellinore, unitosə (apparentemente) su decisione del re. Lungo la strada, poi, si uniranno anche Farrah, esperta di mappe, e Rylan, un po’ mago un po’ bardo, desideroso di raccontare la verità dietro le ballate.

Ogni membro del gruppo aggiunge una specialità che potrebbe aiutare Ellinore, ma è difficile per lei fidarsi e lasciar cadere la maschera. Quindi continua a fingere di essere Ellinore la Coraggiosa, si sforza di ragionare come pensa che le persone si aspettino lei ragioni, finendo per mettersi in altri guai. Solo quando segue il suo istinto si sente davvero sicura di sé, ma essere solo Ellinore potrà mai bastare per salvare Zig?

Ellinore è una giovane donna a cui è stato affibbiato un ruolo ben definito da bambina. Quando ha capito che essere quella determinata persona le avrebbe permesso di ottenere i mezzi per aiutare la sua famiglia, si è calata completamente nella parte e ha iniziato a fingere. Nonostante non stesse facendo niente di male aiutando le creature fantastiche invece di eliminarle, ha costruito un castello di bugie da cui non sa come uscire.
Si è completamente isolata per paura di essere scoperta e nemmeno suo fratello gemello la conosce più. Conosce solo la protagonista delle storie, eroica e perfetta, e ciò lo fa sentire ancora più inadeguato, lui che è un imbroglione e un ladro.
Ellinore è sempre sul chi va là e non riesce a fidarsi di nessuno, neanche di chi vuole aiutarla davvero, ma per fortuna questo viaggio disperato la aiuterà a capire che non deve per forza fare tutto da sola e che il suo modo di fare potrebbe essere un’alternativa alla violenza delle quest.

“Sarà divertente! Con vibe da quest migliore di sempre.”

FT Lukens ci regala un’altra storia dal worldbuilding incredibile e inclusivo, in cui è facile immergersi grazie alle descrizioni vivide e lussureggianti, con personagg3 sensibil3 e sfaccettat3.
Il worldbuilding è costruito molto bene; è piuttosto classico, con un regno fantastico fondato sulle categorie dei giochi di ruolo più noti, ma ciò che mi ha conquistata è la gerarchia delle creature e la verità sulla creazione del mondo.
I personagg3 sono diversi, ognunə con un’identità precisa, un destino da cambiare e aspettative da mandare all’aria. Come ho detto prima, ogni membro porta qualcosa di unico e special nel gruppo, che può aiutare nella quest, ma anche a consolidare un’amicizia di cui ognunə di loro ha bisogno. Diventano una found family inaspettata, ma quasi destinata.

“Cosa stavo pensando? Non ne ero sicura. Ho fatto ciò che pensavo Ellinore la Coraggiosa avrebbe fatto e ho perso la mappa. Ho anche quasi perso i miei amici e me stessa nell’incendio.”

Molto belli anche i temi trattati, come la sindrome dell’impostore di Ellinore, la gelosia e il sentirsi inadeguati di Zig, il valore di Aven, ultimə tra gl3 ered3 al trono, le aspettative per Farrah, giovane donna nobile che studia le mappe e vorrebbe diventare una quester, i pregiudizi verso Rylan, pronipote di un uomo considerato strano e quindi strano anche lui perché ha deciso di proteggere i tesori che gli ha lasciato. Ma parla anche della violenza e della mancanza di rispetto degli umani verso le creature magiche, quelle più piccole, che vengono schiacciate, e quelle più forti, che devono essere conquistate.

“Voi umani. Prendete e uccidete, e alla fine lo celebrate.”

Per concludere, se cercate una storia fantasy che riprende l’immaginario classico delle quest rendendolo inclusivo e femminista, che esplora i temi dell’autostima e dell’inadeguatezza senza dimenticare un po’ di divertimento e di romance, allora “The Last Best Quest Ever” è perfetto!

Voto libro - 4



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La serie è composta da: 

1. Half a soul. Metà di un'anima

2. Ten thousand stitches. Il ricamo incantato 

3. Longshadow. Il giardino delle ombre


Genere: Cozy Fantasy

Scritto da: Olivia Atwater

30 aprile 2024

Da quando è stata maledetta da un fae che le ha rubato metà dell'anima, Theodora Ettings non sente più emozioni come paura o imbarazzo, cosa che la espone a ogni tipo di scandali involontari nella raffinata Inghilterra dell'epoca Regency. Per questo, l'unico obiettivo di Dora per la stagione mondana londinese è quello di non attirare l'attenzione e non compromettere le possibilità di sua cugina di trovare un marito. Ma quando Lord Elias Wilder, il Lord Sorcier d'Inghilterra, viene a sapere della sua condizione, Dora si trova trascinata in tumultuose vicende di maghi e creature fatate. Lord Elias è un uomo bellissimo, bizzarro e incredibilmente sgarbato, ma gira voce che compia tre prodigi inverosimili ogni giorno, ed è disposto ad aiutare Dora a recuperare la sua metà mancante. Se il buon nome di Dora riuscirà a sopravvivere sia alla maledizione che la tormenta che al nuovo legame con l'uomo meno amato di tutta l'alta società londinese, forse la ragazza potrà reclamare il suo legittimo posto nel mondo; ma quanto più tempo Dora passa con Elias, tanto più comincia a sospettare che, in fondo, per innamorarsi può bastare anche metà anima...



Salve salve!
Oggi vi parlo di un libro finito nella mia Tbr per caso: “Half a soul. Metà di un’anima” di Olivia Atwater, primo volume della serie Regency Faerie Tales. In Italia i libri sono editi da Rizzoli, i volumi della serie sono autoconclusivi.

Da bambina, Dora ha perso metà della sua anima. Sua madre l’aveva promessa a un fatato, ma grazie alla prontezza di sua cugina Vanessa e delle sue forbicine di ferro, il nobile è riuscito a prenderne solo metà.
Avendo metà anima, Dora non sente le cose come dovrebbe, non prova forte emozioni, non si scandalizza, non reagisce come ci si aspetterebbe e per questo sua zia spesso la definisce una marionetta. Nonostante le parole cattive della zia non la feriscano, si accumulano comunque nel suo cuore. Per fortuna c’è sua cugina Vanessa a scaldarla e a farle capire cosa significa essere amate. Vanessa è anche il motivo per cui sono a Londra per la stagione.
Infatti, la cugina è convinta che l’unica persona in grado di aiutare Dora a ritornare “intera” sia il Lord Sorcier d’Inghilterra, di cui si dice sia in grado di compiere tre prodigi inverosimili ogni giorno.
Il Lord Sorcier, nonostante abbia il titolo, odia essere definito un gentiluomo ed è, effettivamente, piuttosto scorbutico. Una donna con un’anima intera avrebbe potuto offendersi, ma Dora non si lascia sconvolgere e anzi resta colpita dal mago, il quale, a sua volta, resta affascinato da Dora e dai suoi modi peculiari.

«Sono oppositiva fin dalla più tenera età» disse. «Nell’istante in cui mi è apparso chiaramente quanto il Lord Sorcier volesse che lo odiassi, credo di aver preso la decisione di fare esattamente l’opposto.»

Nonostante abbia solo metà anima, Dora è più sensibile e vicina alle cause in cui il Lord Sorcier, Elias, crede rispetto a tutto il ton. Elias infatti si batte per i poveri, i degenti e gli orfani negli ospizi, luoghi sporchi e terribili in cui la gente viene sfruttata invece che curata. Da qualche tempo poi, una terribile malattia sta colpendo i bambini negli orfanotrofi: la peste del sonno.
Elias sta facendo di tutto per trovare la causa e la cura per la malattia, nonostante il disinteresse della nobiltà che lo fa imbestialire, e Dora potrebbe essere un alleato inaspettato.

«Credo che Elias sia arrabbiato da tanto di quel tempo che ora abbia paura di lasciar andare quel sentimento, credo sia spaventato di diventare troppo compiacente, di poter diventare tutte quelle cose che tanto detesta negli altri.»

“Half a soul” mi ha ricordato “Bridgerton”, ma questo è quasi scontato, e “Jonathan Strange & il Signor Norrell”. La presenza dei fatati, della guerra contro la Francia e della magia utilizzata in politica, infatti, mi hanno riportato alla mente le magnifiche atmosfere create da Suzanna Clarke, rendendo questa storia ancora più cozy e familiare.
Non me l’aspettavo ma l’ho letta d’un fiato, non è una storia scontata e regala tanti momenti dolci e altrettanti interessanti.
Fantasy e romance si uniscono a quello che vuole essere il vero fulcro del romanzo, ovvero la critica a una società di ricchi e potenti che girano la faccia di fronte alle condizioni di coloro che non hanno nulla, in particolare i bambini.
Viene sottolineato spesso come la nobiltà, tanto moralista e superiore, in realtà con le sue “buone maniere” abbia la scusa per non parlare dei veri problemi che affliggono la società, indifferenti alle gravi condizioni della maggior parte della popolazione perché comodi nei loro privilegi e nella loro ricchezza.
È una triste rappresentazione della società che ancora oggi si fonda su quegli stessi principi, oggi in particolare questa realtà è impossibile da ignorare.
L’autrice ha specificato nella postfazione che si è proprio interrogata sulla malvagità di cui sono capaci gli essere umani per la sua storia, introducendo una piccola luce: per quante persone crudeli, ci deve essere qualcuno che controbilanci con la propria gentilezza. Per questo ci regala Elias, Dora, Vanessa, Albert e la sua famiglia.

«A volte, però, quando non puoi costringere il mondo ad avere un senso, devi accontentarti di sconfiggere qualcuno dei mali minori che hai davanti.»

Dora è fantastica, nonostante abbia metà anima è molto più sensibile e cosciente dei suoi pari. Proverà pure le emozioni in modo smorzato, ma non resta indifferente di fronte alle ingiustizie, per questo si sente così vicina a Elias.
Elias che prende a cuore questioni che neanche lo toccherebbero, che non mangia e non riposa per trovare una soluzione, che trova in Dora un’alleata e, inaspettatamente, un’anima affine.
Dal punto di vista del romance, mi è piaciuto il modo in cui Elias si mette a nudo con Dora, mostrandole le sue debolezze, le sue speranze e i suoi traumi.

«Avete un’insolita, magica abilità nell’estorcere certi rari sorrisi al Lord Sorcier, Miss Ettings.»

Lo sviluppo di “Half a soul” è coerente e per nulla scontato proprio grazie alla commistione dei diversi generi e argomenti, che si uniscono sapientemente per creare una storia che intrattiene, emoziona e diverte.
Bonus dell’edizione è anche la traduzione delle novelle “Il Lord Sorcier”, ambientato durante la guerra, e “La Chiave”, ambientato dopo il romanzo e dal punto di vista di Elias. Nel secondo racconto conosciamo un pizzico del passato di Elias ed è una piccola finestra sul suo futuro.

Vi consiglio “Half a soul” se cercate una storia magica, romantica, che riscalda il cuore e regala un senso di familiarità.
Baci

Voto libro - 4




Genere: Cozy Fantasy

Scritto da: Olivia Atwater

25 marzo 2025

Effie, giovane domestica al servizio dell'arrogante famiglia Culver, si è innamorata del fascinoso Mr Benedict Ashbrooke. C'è solo un problema: una domestica non può sposare un gentiluomo, e davanti a lei si prospetta un futuro di infelicità. Almeno fino a che Effie non incontra Lord Blackthorn, che con la sua magia la trasforma in una dama di alto rango e le offre l'occasione di prendere parte a quei balli lussuosi che ha sempre sognato. L'ammaliante fae intende aiutarla a conquistare il cuore di Ashbrooke; tutto ciò che chiede in cambio è che la ragazza cucia diecimila punti sulla sua giacca preferita... Stringere un patto con un fae è pericoloso, ma la sua vita come domestica a Hartfield è così orribile che Effie è disposta a rischiare anche la sua anima. Ora ha cento giorni - e diecimila punti di cucito - per riuscire a sposare Mr Ashbrooke. Troverà il vero amore prima che il tempo scada?




Ciao readers,
Come state? Io come sempre cerco di non perdermi nessuna nuova uscita, per questo voglio parlarvi di un libro che mi ha colpito subito esteticamente e mi ha spinto a leggere la trama. Sto parlando di “Ten Thousand Stitches”, secondo volume della serie “Regency Faerie Tales” di Olivia Atwater edito Rizzoli.

Effie lavora al servizio di una donna arrogante che non rispetta i suoi domestici, l'unica nota positiva è la cotta che si è presa per il fratello della sua signora. È consapevole che una domestica non può sposare un gentiluomo, ma sognare non ha mai fatto male a nessuno.
Il suo desiderio può avverarsi quando Lord Blackthorn, un essere fatato, le propone di trasformarla in una vera e propria signora a patto che riesca a sposare il suo gentiluomo in un tempo prestabilito, in caso contrario passerà il resto della sua vita al suo servizio come domestica.
Effie deve decidere se continuare a vivere alle dipendenze di chi non ha nessun rispetto per i suoi dipendenti o accettare un patto con un fatato. Nel peggiore delle ipotesi continuerà a essere una cameriera, ma con un padrone diverso. La scelta per lei è semplice e così inizia a passare del tempo con Lord Blackthorn, il quale l'aiuterà a sembrare una vera signora. Il tempo passato insieme le permetterà di ricredersi sulla fama dei fatati, a quanto pare Lord Blackthorn sembra davvero volere il suo bene.

«Ma nulla ha un senso!» protestò incredulo l’elfo. «La vita, nel suo complesso, è assurda in un modo o nell’altro!»

Effie è stanca di farsi maltrattare, ciò che le impedisce di licenziarsi è solo la paura di morire di fame per strada, per questo subisce in silenzio cercando di tenere buona anche la sua amica Lydia, molto più peperina di lei. Quando Lord Blackthorn le offre di realizzare il suo desiderio, vede finalmente una via d'uscita dalla sua vita, non le importa nemmeno che potrebbe finire a fare la domestica per lui perché non potrebbe essere peggio che lavorare per la sua signora.
Lord Blackthorn ed Effie passano molto tempo insieme per mettere a punto la sua trasformazione in nobildonna: nei modi, nel linguaggio e nel vestire, grazie soprattutto alla magia.
Effie è veramente un bel personaggio, dolce, disponibile e ama cucire. Per questo Lord Blackthorn le chiede, nell'accordo, di cucire diecimila punti sulla sua giacca; per farlo ha tempo fino alla fine del loro accordo. È una vera e propria sciocchezza per le capacità di Effie fin quando non comprende che la sua bravura nel cucito nasconde molto altro. A quanto pare imparerà che la rabbia, che tanto ha provato a sopire, è necessaria per superare ingiustizie e poter andare avanti. Effie ha sempre soppresso questo sentimento convinta che non sarebbe cambiato nulla se gli avesse dato sfogo, come ad esempio fa la sua amica Lydia che non accetta il modo in cui vengono trattate.

«Se la rabbia non fosse mai d’aiuto, perché dovreste esserne dotati? Alcuni umani nascono con qualche dito in più, è vero, ma tutti voi nascete con almeno un pizzico di rabbia in corpo. Si vede che è utile, in qualche modo.»

Lord Blackthorn è un elfo che vuole fare del bene, sempre seguendo le regole dei fatati. È buono e premuroso ma questo non lo rende meno pericoloso. Effie sa che è meglio evitare di fare accordi con loro eppure Lord Blackthorn non può fare a meno di voler migliorare la vita della cameriera che ha davanti. Non solo vuole aiutare gli indigenti, ma anche farla pagare ai nobili, ha una stravaganza che lo rende unico e con il suo modo di fare mi ha permesso di affezionarmi a lui. Non sono sicura quando sia successo ma a un certo punto ho sperato che Effie non riuscisse a conquistare il suo gentiluomo e potesse stare con lui, specialmente per le attenzioni che le rivolge. Gli elfi non sono capaci di amare come gli umani, ma sono certa che saprebbe fare meglio di tante persone presenti nel libro.

“Se non sono capace di amare... allora dovrò semplicemente imparare a farlo. E, fino ad allora, avrete la cosa più vicina al mio amore che sarò capace di darvi.”

Ho amato l'ambientazione regency, la stravaganza di Lord Blackthorn, la disponibilità di Effie e il carattere combattivo di Lydia contro i maltrattamenti ai domestici. Questo è il secondo volume della serie “Regency Faerie Tales" e non avendo letto il primo vi posso assicurare che potete leggerlo da solo senza problemi. Non c'è alcun collegamento se non l'ambientazione, io non ho sentito alcuna mancanza o buco nella trama che mi spingesse a dover leggere il primo. Penso che mi mancheranno questi personaggi, probabilmente tutti perché la penna dell'autrice è riuscita con dolcezza a farmi apprezzare ogni carattere anche se diverso.

Infine, avete visto la cover e gli edges di questo volume? Aggiungete questo gioiellino alla vostra libreria perché sono certa spiccherà per la bellezza dei particolari. Non posso dirvi altro se non di non perdere altro tempo e di tuffarvi in questa rivisitazione di Cenerentola.
Buona lettura.
Voto libro - 4




Genere: Cozy Fantasy

Scritto da: Olivia Atwater

30 giugno 2026


Nella Londra dell'epoca Regency dove i fae si nascondono tra gli umani e i morti non sempre riposano in pace, Abigail Wilder - la figlia adottiva del celebre Lord Sorcier d'Inghilterra - non riesce a ignorare il mistero che scuote l'alta società: giovani debuttanti, belle come rose a primavera, vengono trovate morte nei loro letti. Nessun segno di violenza. Solo una finestra aperta verso ovest. Per Abigail quell'indizio è chiaro: i delitti non sono opera di mani mortali. Di lì sono passati gli sluagh, inquietanti fae che si trasformano in corvi ed entrano dalle finestre per reclamare le loro vittime. Suo padre ha spezzato la magia del potente Lord Longshadow - signore degli sluagh e dei morti - strappandogli tre delle sue piume nere, ma perché queste fanciulle sono state sacrificate? Abigail vuole ottenere la verità e per farlo è disposta a ogni cosa. Accanto a lei, due strani alleati: il fantasma del suo fratellino Hugh e Mercy, una lavandaia incontrata sotto il letto di una vittima. Mercy, che parla con i morti. Mercy, che nasconde un segreto capace di cambiare tutto, anche il cuore di Abigail. Tra abiti cuciti con il cielo di mezzanotte, gigli d'argento e balli sotto la minaccia delle ombre, Abigail dovrà affrontare creature delle tenebre, la verità sulla propria magia e i desideri più nascosti del proprio cuore. Perché a volte, per salvare chi si ama, bisogna guardare la morte negli occhi con una tazza di tè in mano.




Salve Confine,
Oggi vi parlo di “Longshadow. Il giardino delle ombre” di Olivia Atwater, terzo e ultimo volume della serie Regency Faerie Tales.
Protagonista di questa storia è Abigail “Abby” Wilder, figlia adottiva del Lord Sorcière d’Inghilterra Elias e sua moglie Dora (protagonisti del primo volume “Half a Soul”).

Dopo essere sopravvissuta a Lord Hollowvale ed essere stata adottata da Elias e Dora, Abby adesso vive a Londra, è una maga anche lei, ma non crede che riuscirà mai a far parte dell’alta società. Nonostante adesso abbia bei vestiti e si sforzi di parlare con un buon accento, le dame non la accetteranno mai.
L’ha dimostrato ampiamente Lucy Kendall, giovane aristocratica che l’ha sempre insultata e maltrattata.
Lucy muore improvvisamente, altre due giovani nobili prima di lei, e la causa sembra essere magica, quindi il Lord Sorcière sta indagando.
Abby è sicura di poterlo aiutare, anzi ha intenzione di farlo, soprattutto quando scopre che la sua magia è più debole siccome ha imposto dei limiti a Lord Longshadow.
Longshadow è la terra fatata di confine con l’Altro Lato e Lord Lonshadow con i suoi sudditi fatati, gli sluagh, accompagnano gli spiriti nell’Aldilà.
Abby inizia ad indagare e scopre che la morte di Lucy non è stata pacifica ed è diventata un fantasma; potrebbe aiutarli a scoprire cosa è successo, ma non sarà facile convincerla.
Inoltre, mentre indaga, incontra Mercy, all’apparenza una lavandaia, in realtà anche lei sembra essere una ragazza come Abby: finita nel mondo fatato (a Longshadow per la precisione) di cui adesso fa le veci.
Abigail e Mercy inizieranno a collaborare per risolvere il misterioso caso e impedire ulteriori omicidi. Nel frattempo, entrambe capiranno qualcosa di importante su loro stesse; dovranno solo avere il coraggio di dire la verità.

“La lavandaia era interessante, poco ma sicuro – e Abigail non poteva negare che il suo entusiasmo fosse un po’ contagioso. In lei, però, c’erano molte cose che non quadravano, e Abigail aveva ancora ben poche ragioni per fidarsi di lei.”

Consiglierei la lettura di “Longshadow” dopo aver letto almeno “Half a Soul” poiché ci sono riferimenti evidenti al primo volume, non solo la presenza di Dora ed Elias e il rimando ad alcuni avvenimenti, ma è necessario anche per conoscere il passato di Abigail e comprendere i suoi atteggiamenti e comportamenti adesso.
Compaiono brevemente anche i protagonisti di “Ten Thousand Stitches”, ma ad esempio io questo volume (il secondo) non l’ho letto e la sua mancanza non ha inficiato la comprensione di questa lettura.
Dopo questa premessa, continuo dicendo che “Longshadow” mi è piaciuto moltissimo.
Proprio come il primo volume, l’ho trovato una lettura magica, romantica, che non si spaventa di lanciare messaggi sociali importanti, e anche stavolta c’è un mistero dai tratti magici che rende la storia ancora più intrigante.

“«Credo che nessuno scelga di perdere la propria immaginazione. Forse l’hai semplicemente usata tutta per qualcosa di importante.»
«Per sopravvivere, credo» disse Abigail, sottovoce.”

Abigail è nata povera e anche se adesso è stata adottata dal Lord Sorcière d’Inghilterra, sa che non potrebbe mai appartenere all’alta società. La sua Stagione è stata un incubo, quando interagisce con i nobili si sente costretta a cambiare accento e l’hanno comunque maltrattata e derisa.
Nonostante questo, quando scopre che diverse giovani donne sono scomparse in circostanze misteriose, tra cui Lucy Kendall (la sua nemica n. 1), non può fare a meno di dare una mano.
Abigail è una protagonista con cui si simpatizza immediatamente. Nonostante le angherie subite si mette subito al lavoro per aiutare il padre e trovare il colpevole, per evitare che altre ragazze muoiano.
Abby non ha avuto un’infanzia facile e neanche il regno fatato è stato gentile con lei all’inizio e questo influisce anche sulla sua magia. Mentre è bravissima con la magia dei mortali o esterna (basata su formule e incantesimi), ha difficoltà con la magia dei fatati o interna, che funziona con la fantasia. Ripete spesso che per lei è difficile immaginare qualcosa di impossibile ed è dovuto ai traumi del passato che ancora la segnano.
Adesso è circondata dall’amore di Elias, Dora, l’Altra Mamma, tutti i bambini di Hollowvale e dell’orfanotrofio dei Wilder, ma non riesce a liberarsi delle conseguenze dei suoi primi anni di vita e delle morti che l’hanno segnata.

Mercy è un personaggio misterioso; indossa gli abiti di una lavandaia, di cui ha anche l’accento e l’odore, ma a volte si intravede un potere spaventoso e immane dietro le sue ombre.
Serve il regno fatato di Longshadow, per questo ha un’idea molto rigida della morte e della strada che dovrebbero percorrere le anime: dritti verso l’Altro Lato.
Ma il tempo con Abby e la famiglia Wilder, in particolare il fantasma del piccolo Hugh, le fa capire che anche la morte è sfaccettata e anche i fantasmi potrebbero volere una scelta.

«Gli umani esistono per essere innaturali» disse. «La natura è crudele e ingiusta, e abbiamo deciso di porvi rimedio. Ecco perché abbiamo dei vestiti, case e medicine. Non sempre ciò che è naturale è anche buono. E per quanto mi riguarda... credo che mi piaccia di più ciò che è buono, giusto e gentile di ciò che è naturale.»

Il romanzo contiene anche una nota romantica queer.
Con Mercy, Abby capisce che c’è una ragione se nessun ragazzo le è mai interessato e la risposta è proprio nella ragazza vestita da lavandaia e che odora di liscivia.
Stare con lei, persino all’inizio, quando ancora non sapeva se fidarsi di lei, la faceva sentire diversamente, viva, curiosa, emozionata, desiderosa di immaginare le cose più improbabili.
Mercy, dal canto suo, rimane subito stregata da Abby e fa di tutto per aiutarla, proteggerla e aiutarla a sognare di nuovo.

«Hai detto che bisogna affrontare le cose così come sono. So che per te è difficile immaginare cose che sembrano irreali, quindi... ho cominciato a cercare di capire come rendere le cose belle più reali per te.»

Il mistero è interessante sin da subito e anche le indagini contribuiscono a tenere incollat* alle pagine.
Non mancano neanche i colpi di scena, davvero incredibili!
Lo stile di questa autrice mi piace molto, è elegante e coinvolgente, inoltre inserisce sempre insegnamenti importanti nelle sue storie, in modo semplice e diretto. Parla di diseguaglianza tra classi, diritti delle persone e il diritto di esistere (anche dei fantasmi) e le faccio un plauso.
So che sta scrivendo una nuova trilogia ambientata nello stesso mondo, ma in epoca vittoriana, quindi più gotica, e io non vedo l’ora di leggerla!
Baci

Voto libro - 4














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La serie è composta da:

1. Il miliardario più ambito

2. Il miliardario e la ragazza sveglia

3. Le dieci regole del miliardario

4. Il miliardario e la finta fidanzata

5. Il miliardario rispedito al mittente

6. Non amo i miliardari

7. Un miliardario alla mia scrivania 

8. Il miliardario scorbutico



Autore: Annika Martin 

Genere: Romance

Lui è un potente CEO miliardario che ha trasformato l’azienda di famiglia in un impero. I soldi per lui non sono tutto, ma la società è la sua vita. Poi però quell’eccentrica di sua madre lascia tutto in eredità al proprio cagnolino.
Sono Vicky, mentalista canina. Non proprio, ma è ciò che dice sempre la mia anziana stalker che vive nei dintorni. La signora inoltre quando viene a mancare, lascia tutti di stucco donando una multinazionale del valore di svariati miliardi al suo cane, Smuckers. Con me come suo portavoce.
All’improvviso passo dal gestire il mio negozio su Etsy al sedere in un’elegante sala riunioni a Wall Street con Smuckers in grembo. Mentre il figlio della mia vicina, Henry Locke, detto anche lo scapolo più ambito di New York, mi guarda in cagnesco dall’altra parte del tavolo.
Le voci su di lui dicono che sia un genio degli affari, che sia tanto bravo a letto quanto in sala riunioni. Bellissimo lo è di certo. Quasi pornografico in quel completo da settemila dollari. Ma…
È arrogante e irritante.
Si rifiuta di ascoltarmi quando insisto nel dirgli che non ho raggirato sua madre.
Pensa di potermi maltrattare, comprare, controllare, addirittura sedurre.
Henry avrà anche tutte le donne di Manhattan che pendono dalle sue labbra, ma io sono stufa di tizi ricchi e presuntuosi che pensano di possedere il mondo.
Non riuscirà a sedurmi col suo sorrisetto malizioso.
Il suo sorriso malizioso… devastante… è impossibile resistergli.
Beh, chi ha bisogno di mutandine asciutte al giorno d’oggi?
 

Salve lettori del Confine!
In vista dell’uscita del nuovo libro della “Billionaires of Manhattan” di Annika Martin, ho avuto il piacere di recuperare, grazie alla Triskell edizioni, il primo libro dedicato a questi uomini particolarmente ricchi e fascinosi: “Il miliardario più ambito”.
Protagonisti di questa storia sono Vicky e Henry.

Vicky Nelson è una giovane donna che ha già dovuto affrontare il marcio della società, soprattutto della parte “ricca”.

“Non chiederò mai nulla a Henry. Lui è proprio quel genere di ricco stronzo arrogante che cerco di evitare con tutta me stessa.”

Un giorno, per fare un favore a un’amica, si finge mentalista canina; la finzione continua poi per aiutare un’anziana signora che non ha altri che il suo cane e che vede in Vicky il mezzo di comunicazione con il suo amato Smuckers.
Henry Locke è il CEO della Locke Worldwide, l’azienda di famiglia fondata dal nonno e nella quale ha impiegato anima e corpo per tutta la sua vita.
Si scoprirà che l’anziana signora non è altri che la madre di Henry, che, quasi come ultimo dispetto prima di morire, decide di lasciare la sua quota di maggioranza dell’azienda al suo cagnolino nella persona della sua mentalista Vicky.
Inizierà così la loro battaglia.

“In questo momento capisco che combattere una persona può avere la stessa intimità di scoparsela.”

I due non potrebbero sembrare più diversi, ma iniziando a girare per cantieri e a seguire progetti, si renderanno conto di avere molte cose in comune.
Riusciranno a mettere da parte i piani di vendetta? O questi e il passato troveranno il modo di rovinare ciò che di buono sta nascendo?

“Le persone reagiscono a contatto con gli altri, proprio come fanno le sostanze chimiche. Alcune si mescolano. Altre rimangono divise. Ma in alcuni casi si trasformano a vicenda; frizzano e bollono fuori dai contenitori.”

La storia è narrata in prima persona dai due protagonisti a PoV alterni, così da farci seguire il buono e il cattivo delle loro azioni e dei loro pensieri. La narrazione è fluida e accattivante, sotto vari punti di vista.
Devo dire che questo romanzo mi è piaciuto di più del secondo, che ho già letto e del quale potete trovare la mia recensione (“Il miliardario e la ragazza sveglia”).
La protagonista qui è una ragazza forte che lotta per sé e per la sorella Carly in totale trasparenza, non scende a compromessi morali, forse solo a compromessi con la propria libido; Vicky è un’attenta osservatrice, sveglia e onesta.
Henry ha sempre subito la madre e la sua mancanza, quindi ha riversato tutta la sua forza e il suo affetto all’interno dell’azienda dove tutti, o quasi, agiscono come se fossero una grande famiglia; mi è piaciuto anche lui e ho particolarmente apprezzato i suoi punti di vista.
La storia di base potrà anche essere simile a molte altre, ma al contrario di quelle, qui non ho mai desiderato di strozzare uno dei protagonisti, ogni loro scelta era del tutto naturale, non spinta dall’idiozia, in più conserva degli spunti di riflessione e momenti parecchio divertenti.
Se volete passare qualche ora in compagnia di una splendida ragazza, di un affascinante miliardario e di un tenerissimo cagnolino, questo è il libro che fa per voi!
Buona lettura e alla prossima!
Voto libro - 4





Genere: Romance

Autore: Annika Martin

Quando mi viene assegnato il compito di trovare un servizio sveglia per il nostro CEO, penso: be’, sarà tanto difficile?

Risposta: praticamente impossibile!

A quanto pare, nessuna compagnia al mondo che fornisca un servizio sveglia lo vuole come cliente. Ne hanno tutti fin sopra i capelli di lui.

Ma non voglio perdere il lavoro, quindi inizio io stessa a chiamarlo – ogni santissimo giorno, alle 4:30.

Oh. Mio. Dio.

Sì, avete letto bene: alle quattro e mezza di ogni stramaledetta mattina.
Confesso: Non è che a quell’ora io sia proprio la più docile delle telefoniste. Ciao proprio! Ma chi mai può essere di buonumore alzandosi prima delle galline?
Fortunatamente lui non sembra prendersela troppo per il modo in cui gli dico di portare il culo giù dal letto.

Solo che… più passano i giorni, più diventiamo intimi, e le chiamate si fanno… bollenti.
Tra le rispettive coperte, col chiaro di luna che penetra dalle finestre, ci confessiamo i nostri più peccaminosi segreti.
Però c’è una cosa che lui non dovrà mai scoprire, ed è l’identità della sexy centralinista che lo sveglia ogni mattina. Cosa direbbe se sapesse che è la sua dimessa assistente?

Ma quanto a lungo riuscirò a tenerglielo nascosto?


Buongiorno lettori del Confine!
Oggi parleremo di “Il miliardario e la ragazza sveglia” di Annika Martin, pubblicato da Triskell edizioni e uscito lo scorso 2 marzo.

Questo romance ci porta a Manhattan, dove Elizabeth (Lizzie) Cooper, pasticciera in bancarotta a causa di un ex meschino e truffatore, è costretta a lavorare alla Vossameer Inc. per ottenere un bonus che la aiuterà a pagare i suoi debiti. 
 
“Quando si fa una ricerca sulla Vossameer, il primo risultato è un articolo di Forbes sul misterioso CEO Theo Drummond, e che può essere riassunto in nove parole: è uno stronzo, ma i suoi prodotti salvano vite.”

Lizzie non ha direttamente a che fare con il CEO dell’azienda per lungo tempo, infatti lei risponde direttamente a Sasha, la sua superiore che tende a prendere i meriti e delegare gli errori.
Tutto cambia quando Theo richiede un nuovo servizio sveglia e Lizzie si trova costretta a interpretare la “ragazza sveglia” e a non farsi scoprire, pena la perdita del bonus.
La cosa si fa difficile quando il signor Drummond inizia ad avanzare domande e i due diventano sempre più “intimi”.

“«È stato…» Fa una pausa, sembra cercare il termine giusto. «…inusuale. Ero curioso…»”

La storia narrata in “Il miliardario e la ragazza sveglia” è quella di due persone con un trascorso difficile, chi più chi meno, che non riescono ad andare avanti con la propria vita, seppur per aspetti diversi.
Il romance è un auto-conclusivo, narrato da entrambi i punti di vista, assolutamente senza censure sui pensieri dei protagonisti.
Sono presenti parecchie scene hot all’interno del libro, alcune risulterebbero più adatte a un erotico non proprio di massima qualità, altre invece sono lasciate all’immaginazione del lettore.
Mi è piaciuta un sacco Mia, la migliore amica nonché coinquilina di Lizzie, sa quando fare un passo indietro e quando invece forzare la mano. Willow, la sorella di Theo, non ha lo stesso senso della misura, ma è decisamente spassosa nel suo modo di sostenere il fratello.
Verso i protagonisti ho, invece, cambiato opinione più volte nel corso della lettura: all’inizio sembravano entrambi “pesanti” e senza alcun tipo di razionalità fuori dalle mutande, mentre poi hanno calato la maschera rivelando ciò che sono davvero e le loro paure, anche se solo a se stessi (quindi anche al lettore).
In generale è un libro che consiglio a chi vuole passare qualche ora in compagnia di un libro piacevole ma senza troppe pretese: non è la storia della vita, ma può donare parecchie risate e una storia d’amore fuori dagli schemi.
Buona lettura e alla prossima!


 
Voto libro - 3.5






Genere: Romance

Autore: Annika Martin

22 ottobre 2020

Innamorarmi di lui non era il mio piano…

Max Hilton. Ovvero la mia nemesi dai tempi del liceo. Tramutatosi ora nell’uomo più ricco di tutto lo stato. Il re del mondo.
E a me domani toccherà consegnargli il pranzo. Vestita da gattina.
Oh, lo adorerà. Già lo so che farà uno di quei suoi sorrisi smaglianti, dall’alto della sua torre scintillante, il sorriso del playboy più famoso di tutta New York.
A quanto pare stavolta non sarà la curiosità a uccidere il gatto… ma la mortificazione.

Eppure, quando sono sul punto di considerare un prematuro licenziamento, la mia compagna di stanza mi lancia l’ancora della salvezza.
“Il Playbook di Max Hilton: le dieci regole d’oro per scegliere la ragazza più Hot della stanza”.
Niente meno che il libro che lo ha catapultato nell’Olimpo delle celebrità. E che da oggi sarà la mia Bibbia.
Perché non usare contro di lui le sue stesse tecniche? Lo piegherò alla mia volontà, lo metterò in ginocchio… e alla fine gli spezzerò quel cuore di ghiaccio. Chiamatela pure rivalsa per tutte le povere ragazze che hanno dovuto sopportare orde di perdenti che seguivano le sue leggendarie tattiche di seduzione.

Il problema è che Max non è affatto come pensavo che fosse. E vederlo ogni giorno sta iniziando a farmi uno strano effetto.
…e poi ha quel sorriso, quello che rivolge solo a me e mi fa sciogliere il cuore.
…e poi c’è il modo in cui mi tocca, e il brivido che mi fa scendere per la schiena.
…e poi ci sono quei baci proibiti che mi fanno impazzire.
Riuscirò a spezzare le sue regole prima che sia lui a spezzarmi il cuore?
 

Salve lettori del Confine!
Oggi sono qui per parlarvi del terzo volume della “Billionaires of Manhattan” di Annika Martin, la serie di contemporary romance autoconclusivi che ha come protagonisti gli affascinanti miliardari di Manhattan!
“Le dieci regole del miliardario” è stato pubblicato lo scorso ventidue ottobre dalla Triskell edizioni, che ringrazio per avermi omaggiata della copia digitale.
La protagonista femminile di questo terzo volume la conosciamo già: Mia Corelli, la migliore amica di Lizzie la “ragazza sveglia”, nonché sua coinquilina che mi era piaciuta un sacco.

Mia aspira ad affermarsi come attrice di musical, ma per mantenersi si ritrova a lavorare come “gattina delle consegne” per la “Squadra Miao”, ditta che consegna ordinazioni culinarie esclusivamente in costume.
Max Hilton è diventato un famoso miliardario dopo la pubblicazione de “Il Playbook di Max Hilton: le dieci regole d’oro per rimorchiare la ragazza più Hot della stanza”. Inutile dire quanto sia affascinante, talentuoso e il numero di ragazze che gli ronzano sempre intorno, le “Max Hilton girls”. Max Hilton è anche il proprietario del “Maximillion Plaza” e acerrimo nemico delle superiori di Mia Corelli.

“C’è sempre stata una strana ed elettrizzante linea di conoscenza tra noi. Non elettrizzante sexy, ma elettrizzante dolorosa.”

La svolta arriva quando Mia viene espressamente richiesta per le consegne al “Maximillion Plaza”. Il collegamento è rapido e tra alcol e carboidrati Mia, Lizzie e le altre amiche decidono di far pagare a Max tutto il male commesso, anche quello indiretto tramite il suo “Playbook”.
Inizia così l’“Operazione mettere in umiliato ginocchio Max Hilton!”.

«Usare il suo stesso metodo per farlo pendere dalle mie labbra…» bisbiglio, sentendo come suona, «per poi metterlo in ginocchio.»
«In umiliato ginocchio,» mi corregge Jada.

Non sono neanche sicura che sia corretto grammaticalmente, ma mi è subito piaciuto il suono di “in umiliato ginocchio”, soprattutto viste le tecniche citate nel “Playbook” e all’umiliazione femminile che queste hanno portato.
È stato davvero uno spasso leggere di come queste regole siano state riadattate da Mia e dalla sua “crew” per usarle contro Max.
Il mio conflitto interiore è iniziato quando ho iniziato a conoscere Max, il fascino che sbuca fuori ad ogni pagina, la facciata da robot imperscrutabile, quei piccoli grandi gesti che mi hanno fatto chiedere: “Come ha potuto scrivere quelle regole idiote?”.
La risposta arriva ed è “wow”, assolutamente il meglio che abbia scritto la Martin, sto diventando sua fan.

Per quanto i miliardari sembrino sempre un cliché, devo dire che lei riesce sempre ad inventarsi qualcosa di nuovo.
La storia è narrata in prima persona, alternando i due punti di vista, cosa che adoro, soprattutto quando mi trovo davanti a fraintendimenti e/o piani architettati; in questo caso la tecnica è stata super efficiente perché ho riso un sacco con e di loro!
Lo stile è in linea con quello degli altri libri della serie: scorrevole e accattivante; le scene hot non sono cadute nel volgare, cosa che ho molto apprezzato, visti i ricordi del secondo volume.
Mia mi è piaciuta un sacco, ha confermato le aspettative che avevo riposto in lei nel volume precedente, così come mi sono piaciuti i suoi amici, ho adorato Antonio!
Spero di leggere presto di un altro dei miliardari di Manhattan (Parker aspetto te!), nel frattempo vi consiglio di leggere anche questo volume della serie!
Buona lettura e alla prossima! 
Voto libro - 4.5



Genere: Romance

Autore: Annika Martin

20 settembre 2021


Non sono di certo il principe azzurro, e l’ultima cosa che desidero è proprio una Cenerentola.

I miei ordini erano semplici: setacciare la città alla ricerca di una finta fidanzata che non fosse per nulla il mio tipo. Lunedì mattina dovrà essere sul mio jet privato, vestita in modo appropriato per una vacanza in yacht.
Mi serve una donna abbastanza credibile per convincere un cliente che non sono più il playboy che ero… ma che sia del tutto diversa dalle super modelle e dalle ereditiere che di solito ho sottobraccio.
Qualcuna troppo irritante perché possa tentarmi; niente coinvolgimenti emotivi, grazie. Si tratta solo di affari.
E meglio ancora se non si lascerà impressionare dal mio aspetto e dalla mia ricchezza.
Dovrebbe essere semplice, no?
A quanto pare non lo è, perché il mio staff ha reclutato Tabitha. La mia parrucchiera.
Che gli è passato per la mente? Sì, avevo detto irritante, ma non intendevo lei, la donna più frustrante al mondo.
Tabitha è solare, ha un criceto e adora Hello Kitty, e mi urta i nervi come nessun’altra.
E se questo non bastasse, non appena mettiamo piede sul ponte, si convince che certi ospiti dello yacht abbiano losche intenzioni, basandosi solo su ciò che ha imparato guardando le soap opera.
Non mi ascolta quando le dico che è assurdo.
Ma più passano i giorni, più mi accorgo che in realtà ci divertiamo insieme. E che i nostri baci finti si fanno sempre più bollenti. E all’improvviso le sue teorie strampalate non sembrano poi così strane, dopotutto…

Cari amici del Confine,
oggi continueremo a parlare della serie “Billionaires of Manhattan” di Annika Martin, portata in Italia da Triskell Edizioni, che ringrazio per la copia digitale.
“Il miliardario e la finta fidanzata” è il quarto volume autoconclusivo di questa serie romance che ha per protagonisti affascinanti e self-made miliardari che fanno coppia con donne, quasi tutte amiche tra loro, che si ritrovano ad abitare nello stesso fatiscente palazzo (chissà che sia proprio quello a portare loro l’amore!).

Tabitha Evans è una parrucchiera a domicilio tutta colori pastello e allegria, grande amante di Hello Kitty e delle soap opera.
Tra i suoi clienti c’è Rex O’Rourke, una sorta di super broker finanziario a capo della sua stessa compagnia, che odia tutta quella esuberanza e trova i suoi continui riferimenti alle soap opera stupidi.
Così, quando per fare buona impressione e ristabilire la sua immagine ha bisogno di una ragazza da portare su uno yatch, stila una lista di caratteristiche che non sopporta così da non cadere in tentazione con la sua "Finta fidanzata".
Di sicuro non si aspettava di trovare Tabitha ad attenderlo davanti al suo jet privato.

“Rex è sempre serissimo, parte della compagnia, ma anche distante, in un certo modo; una presenza torva in mezzo alla raffinata élite, un uomo con un guscio di ghiaccio intorno al cuore. E ha scelto me tra tutte le possibili false fidanzate. Ha scelto me.”

Nonostante tutti i limiti che le sono stati imposti, Tabitha riesce a conquistare tutti con il suo carattere solare, ma nella sua mente, ormai influenzata dalle soap opera, si palesano misteri dietro ogni angolo e ogni volto presenti sullo yacht.
La coppia che non poteva essere più improbabile sulla carta si trova a essere una fantastica squadra d’azione e, giorno dopo giorno, la loro complicità diventa qualcosa di più.

“La mia idea di inferno è sempre stata rimanere intrappolato con una donna dopo averci fatto sesso, ma ieri, mentre me ne stavo lì sdraiato con lei nel salone, per una volta il mio bisogno di andarmene non era apparso. Per la prima volta in vita mia, volevo davvero stare con una donna.”

Questa serie è un po’ un continuo cliché, ma devo dire che l’autrice trova sempre modi originali di raccontare queste storie. Stavolta, in particolare, con l’inserimento del caso da risolvere, ha ingranato quella marcia in più che, insieme a quell’accenno di piccante, spinge a una lettura vorace del libro.
La caratteristica che mi piace sempre ritrovare nelle protagoniste di questa serie, e che quindi ho potuto constatare anche in Tabitha, è che sono donne con caratteri forti che riescono a far valere i propri diritti senza cadere in banalità.
Rex non ha conquistato da subito le mie simpatie, ma anche dopo la situazione non migliora granché: testardo, arrogante e pieno di sé. Non vuole mai mollare di un centimetro, ha bisogno di “sbattere” contro l’evidenza per capire quando è il momento di dire “basta” (in ogni circostanza).
Il rapporto d’amicizia, ambo i lati, è un aspetto che ho molto apprezzato, qui come nei volumi precedenti.

Se avete apprezzato i volumi precedenti o se siete alla ricerca di una storia fresca e piccante con il giusto un pizzico di giallo, allora questo è il libro che fa per voi! Buona lettura e alla prossima!

Voto libro - 4





Genere: Romance

Autore: Annika Martin

26 aprile 2022


“Che diavolo sto facendo? Sono qui per salvare il nostro palazzo, invece mi sto lasciando sedurre da lui!”


Se è vero che gli opposti si attraggono, sarete conquistati da questa elettrizzante storia d’amore a combustione lenta. Un libro, e una serie, divertente, originale e piccante al punto giusto!


Sarò pure una timida e insignificante postina, ma quando il mio amato palazzo viene minacciato da un miliardario schivo e misterioso, sono disposta ad arrivare in capo al mondo.

Marcerò dentro alla fortezza della ferocia di Malcolm Blackberg e gli consegnerò una notifica di diffida che non potrà rifiutare.

Però, non appena ne attraverso le porte dorate, le cose si complicano, vengo scambiata per la coach emozionale impostagli dal tribunale; pensano che stia recitando la strana parte di una portalettere.

Mi tirano dentro, come un agnello sacrificale per il lupo cattivo.

Il bollente ed eccitante cattivo della storia.

Allora mi invento una lezione che comprenda una storia sul nostro edificio. Malcolm non sembra apprezzare. Che abbia capito che non ho idea di ciò che sto combinando?

Prima che me ne renda conto, sto andando in giro per il Paese in sua compagnia e gli sottopongo lezioni e quiz. A lui, l’uomo più diabolicamente esasperante che abbia mai incontrato.

Di sicuro mette paura… ma il modo in cui a volte mi guarda mi fa tremare le ginocchia, tanto che inizio a comporre immaginarie lettere d’amore ai suoi occhi stupendi, al suo sorriso delizioso, al suo imponente… pacco.

Le nostre lezioni stanno diventando roventi, ma non posso abbassare la guardia. Se dovesse scoprire che sono un’impostora raccomandata, perderei tutto ciò che amo al mondo!



Salve Confine!
Oggi torneremo al civico 341 della Quarantacinquesima Ovest di Manhattan, indirizzo del fatiscente palazzo che sembra attrarre tutti i miliardari di Manhattan verso le sue inquiline. Infatti, è tornata in Italia la serie “Billionaires of Manhattan” di Annika Martin con "Il miliardario rispedito al mittente", edito Triskell Edizioni, che ringrazio per avermi permesso di leggere questa storia in anteprima.

Avevamo già avuto un assaggio di chi sarebbero stati i protagonisti di questo volume alla fine de “Il miliardario e la finta fidanzata”, quindi non è stata una grande sorpresa trovare Noelle, la portalettere del condominio, e il miliardario Malcolm Blackberg, della Blackberg Inc., a fare da protagonisti.

Malcolm è il proprietario del palazzo al quale sono tutti molto affezionati e ha intenzione di demolirlo a breve per realizzare il suo piano di riqualificazione. Purtroppo, nessuno dei fidanzati miliardari delle inquiline è riuscito a trovare un prezzo per lui.

“Tutto ciò che diciamo riguardo al futuro è intriso di tristezza a causa di Malcolm Blackberg.”

Ma Noelle è sicura che se solo lui entrasse in sintonia con gli abitanti del civico 341 allora lo risparmierebbe e quando, per uno strano scherzo del destino, viene scambiata per la sua coach per migliorare la sua intelligenza emotiva, lei non può che approfittarne.
Così Noelle si ritrova a seguirlo durante tutti i suoi viaggi di lavoro per sottoporgli lezioni e quiz, giorno dopo giorno. Ma si sa: la paglia, vicino al fuoco, brucia.
Riuscirà a tenere fede alla sua promessa di salvare il civico 341 della Quarantacinquesima Ovest?

“È deliziosa in modo esagerato. E il suo programma… è ridicolo dall’inizio alla fine. E ora ha un test? Sono del tutto affascinato. Raramente la gente mi stupisce.”

Povera piccola Noelle, l’ho adorata! Così ingenua, così ligia al protocollo e alle regole, finisce per infrangerle tutte per preservare ciò che ama.
E Malcolm? Eroe e antieroe insieme, il tutto racchiuso in un pacchetto di seduzione anti convenzionale.

«Sei davvero un osservatore,» dice sbalordita.
«Lo so,» dico. «Magari un giorno userò i miei fantastici poteri per il male e guadagnerò un miliardo di dollari. Oh, aspetta, l’ho già fatto.»

La Martin non si smentisce riuscendo a inserire temi sociali, humor e eros tutto in un solo romance. Questa è tra le mie storie preferite all’interno della serie.
La narrazione procede fluidamente attraverso lo scambio di punti di vista, caratteristica che adoro perché consente di entrare meglio nella mente di entrambi i protagonisti.

Non posso che consigliarvi questa lettura se avete già adorato i libri precedenti libri serie, sia perché qui ritroverete molti di quei personaggi e perché penso che questa storia, nonostante sia in linea con le altre, sia migliore di alcune.
Buona lettura e alla prossima!

Voto libro - 4.5



Genere: Romance

Autore: Annika Martin

29 agosto 2023


Francine è sconvolta quando scopre di essere stata sposata - negli ultimi dieci anni! - con Benny, il burbero e scontroso amico con cui ha lavorato un’estate a Las Vegas.
Come diavolo è potuto succedere?
Si sopportavano a malapena! Anche se c'è stata quella notte da ubriachi…
Francine decide così di rintracciare Benny, sicura che lui sarà scioccato dal matrimonio quanto lei, convinta che sarà felice di sciogliere la loro unione il prima possibile in modo che lei possa ottenere i documenti di cui ha disperatamente bisogno.
Ma Benny ora è un miliardario freddo e calcolatore.
E sì, firmerà i documenti... a un prezzo: lei dovrà passare le prossime tre settimane nei panni di una moglie premurosa.


Care amiche del Confine,
è arrivato in Italia il sesto volume della serie “Billionaires of Manhattan” di Annika Martin “Non amo i miliardari”, pubblicato da Triskell edizioni, che ringrazio per l’ebook in anteprima.
I libri di questa serie sono tutti autoconclusivi ma collegati dall’amicizia delle protagoniste, inquiline dello stesso edificio, e dalla loro propensione a innamorarsi di affascinanti miliardari (che a quanto pare si trovano tutti a New York).

Protagonista di questo volume è la ballerina Francine, che sta finalmente coronando il suo sogno di partecipare a una tournée internazionale.
Peccato che a tre settimane dalla partenza le vengano contestati dei documenti perché ha dichiarato il falso: risulta sposata, a sua insaputa, con Benjamin Stearnes da ben dieci anni.

«L’unico momento in cui eravamo davvero in sintonia era quando mi diceva quanto fossi irritante. E poi avevamo dei finti bambini di cui ci vantavamo e per i quali competevamo tra noi.»

I due hanno lavorato insieme un’estate all’inizio della sua carriera da ballerina. Benny era il più scontroso dei tecnici dello spettacolo e i due si sopportavano a malapena, quindi Francine pensa di ottenere un divorzio semplice e indolore.
Ma Benny non è lo stesso ragazzo che conosceva, adesso è un miliardario e non è tanto incline a concederle il divorzio immediato.

“Farai finta di amare il mio atteggiamento e tutto ciò che mi riguarda. Farai finta di amarmi alla follia, se vuoi andare in tournée. Fingi di essere la mia affascinante moglie per tre settimane, convinci la gente che siamo sposati, e i miei collaboratori ti procureranno tutti i certificati che ti servono.”

La mente di Benny è tra le più affascinanti che abbia letto, ho adorato il suo PoV e il suo agire secondo istinto, risultando allo stesso tempo così controllato.
Francine è il suo esatto opposto: è sempre ottimista, solare e mostra le sue emozioni anche troppo.
Grazie al doppio punto di vista riusciamo a conoscere e apprezzare entrambi, il che rende la lettura super coinvolgente e anche molto divertente, inoltre non mancano momenti spicy e conversazioni a cuore aperto.

“Sono tutti affascinati ed eccitati dal mio racconto, perché è bizzarro in maniera oserei dire deliziosa. Benny non è come gli altri ragazzi. Che è poi una cosa che amo di lui.”

Mi è piaciuto molto conoscere anche i protagonisti del passato, attraverso i ricordi, e leggere di come si siano evoluti. Inutile dire che mi sono innamorata di entrambe le versioni, perché la vera bellezza di questa storia sono le dinamiche tra di loro e il riscoprirsi giorno dopo giorno.

È una lettura leggera che riesce ad assorbire tutta la negatività intorno e che mi ha resa una lettrice piuttosto esuberante, per cui non posso fare altro che consigliarvi questa lettura. Benny è il nerd di cui il mondo ha bisogno!
Buona lettura e alla prossima!

Voto libro - 5



Genere: Romance

Autore: Annika Martin

6 novembre 2023

La mia imitazione del nostro capo miliardario ha fatto ridere tutti. Beh… quasi tutti. Il peggior. Scherzo. Mai fatto!

Era solo una stupida beffa. Un’imitazione sciocca del mega-miliardario senza volto che possiede la nostra mega-società internazionale.
E sì, ci sono state risate. Forse anche qualche fischio e alcuni urli.
Come potevo sapere che Dave della contabilità era in vivavoce con il mega-miliardario? O che lui mi avrebbe ascoltata mentre lo prendevo in giro per dieci minuti di fila.
Uhm… avrebbe potuto annunciarsi!
Dicono che sia un noto playboy. Un mascalzone che prende a pugni i paparazzi. Un ragazzaccio del jet-set internazionale.
E ora è deciso a rintracciare la burlona. Cioè io.
Evviva!
Ma in questo ufficio siamo uniti come una famiglia: i miei colleghi non faranno mai la spia, nonostante le pressioni dall’alto. Inoltre, chi porta i biscotti? Moi!
Dopo qualche mese, le cose si calmano e sono abbastanza sicura di essere salva.
Grazie al cielo, perché ho il mio bel da fare con l’indolente e arrogante nuovo assunto. Ha la peggiore etica del lavoro che abbia mai visto: come ha fatto a ottenere il posto? Non sa come funziona un distributore automatico e rimane perplesso quando gli chiediamo di firmare un biglietto per il compleanno di qualcuno. È come se non avesse mai lavorato in vita sua.
A poco a poco, però, ci stiamo avvicinando. È divertente. Sexy. Terribile. Tuttavia, non è adatto a me. Mi piacciono gli uomini rispettabili con una solida etica del lavoro.
Inoltre, non riesco a togliermi di dosso la sensazione che stia nascondendo qualcosa…



Care lettrici del Confine,
è tornata Annika Martin con il settimo volume della serie “Billionaires of Manhattan”, che ricordo essere composta da contemporary romance autoconclusivi e ha come protagonisti gli affascinanti miliardari e le inquiline del civico 341 Quarantacinquesima Ovest.

In “Un miliardario alla mia scrivania” è il turno di Jada, la stilista del palazzo. Jada lavora per la SportyGoCo, un’azienda che sembra essere destinata al fallimento con un amministratore che sembra fare di tutto per rovinare l’ambiente di lavoro e i loro incarichi.
Jaxon Harcourt Eadsburg von Henningsly ha appena ereditato tutte le aziende di famiglia. Nonostante non sia interessato alla gestione della sua eredità, è “obbligato” a leggere un discorso preparato per i dipendenti ed è proprio in questa occasione che la nostra Jada si lancia in una sua imitazione, scimmiottando il miliardario pretenzioso.

Jaxon è deciso a scoprire l’identità della misteriosa ragazza dalla lingua lunga.
Jada è determinata a salvare la sua famiglia della SportyGoCo, nonostante lo strambo nuovo arrivato che sembra non aver mai lavorato un giorno in vita sua. Jack sembra nascondere qualcosa, ma Jada è inevitabilmente attratta da lui.

“Il mio corpo è innamorato di lui, il mio cuore è d’accordo, ma il mio cervello è tutto un “Aaaspetta un attimooo!”

Tra indagini, passato da scoprire, spirito di squadra e Keith il cactus, i protagonisti di questa storia divertono e conquistano.
Jada è un uragano di idee ed energia, farebbe di tutto per salvare il suo posto di lavoro, come ha già fatto con il suo palazzo, perché si è circondata di persone che sono diventate famiglia.
Jaxon, pur vivendo nel lusso, non ha sperimentato spesso questo senso di cameratismo familiare. Attraverso Jack conosciamo meglio il Jaxon più puro.
È un miliardario atipico per questa serie, ma di sicuro non fa sentire la mancanza del guizzo spicy.

“È chiaro che ho bisogno di qualche suggerimento per riuscire a resistere abbastanza a lungo da smascherare l’autore dello scherzo telefonico, ma quello che voglio davvero fare è andare nel cubicolo di Jada e interpretare ancora un po’ Don Giovanni, il fattorino presuntuoso.”

La narrazione avviene a PoV alterni ed è coinvolgente nel pieno stile di Annika Martin che è ormai familiare.
Mi sono piaciuti anche i personaggi secondari, molto coinvolti in questo romanzo, e mi ha fatto piacere ritrovare alcuni dei vecchi personaggi.
Una lettura che consiglio a chi è ormai appassionato alla serie ma anche come standalone.
Buona lettura e alla prossima!

Voto libro - 4





Genere: Romance

Autore: Annika Martin

11 luglio 2025

Sono l’uomo più temuto di Wall Street… peccato che la sorellina del mio migliore amico non abbia ricevuto il messaggio.

Brandisco equazioni come fulmini e mando in frantumi fortune con pochi scarabocchi su una lavagna. A Wall Street mi evitano come la peste… o se ne pentono amaramente.

I miei muri sono impenetrabili come Alcatraz, e il mio autocontrollo? Inossidabile.

Tranne quando si tratta di lei.

La donna che ho sempre desiderato in segreto. L’unica che non potrò mai avere.

Stella. La sorella del mio migliore amico.

Da ragazzi mi vedeva come un robot senza cuore. E non potrebbe esserci errore più grande. Ma una promessa fatta a suo fratello mi lega le mani. E il mio codice d’onore è solido come una quercia.

Non la vedevo da anni, finché non è riapparsa proprio nel cuore di Manhattan. Peccato che, senza volerlo, abbia fatto precipitare la sua carriera. La mia soluzione? Offrirle un lavoro nel mio hedge fund.

Ora sono il suo capo, costretto a sopportare ogni giorno i suoi occhi brillanti, la sua ossessione per i vermi gommosi… e la sua esasperante tendenza a non starmi alla larga.

Ho già seppellito i miei sentimenti per lei una volta. Posso farlo di nuovo. Ancora più in profondità.




Care amiche e amici del Confine,
Continua la serie “Billionaires of Manhattan” di Annika Martin con l’ottavo volume: “Il miliardario scorbutico”, edito Triskell Edizioni.

Stella Woodward si è appena trasferita al civico 341 Quarantacinquesima Ovest per via del suo nuovo lavoro, quando per “misteriose circostanze” si trova senza un incarico e al verde.
La sua unica possibilità è accettare l’offerta di lavoro del migliore amico di suo fratello, il ragazzo per il quale ha sempre avuto una cotta e che per i suoi genitori è quasi un figlio.

“Uno degli svantaggi dell’essere un’adolescente o preadolescente con una cotta per il migliore amico del fratello è che il soggetto della tua cotta si può aggirare spesso nella casa in cui vivi.”

Hugo Jones genera codici e modelli in grado di prevedere le oscillazioni a Wall Street, tutti lo temono e lo considerano un robot perfezionista.

L’unica cosa in grado di fargli perdere il suo formidabile autocontrollo? La sorellina del suo migliore amico, quella che ha sempre desiderato ma alla quale non potrà mai avvicinarsi per via della parola data tanti anni prima.

“Quando un uomo inizia a infrangere i suoi codici, tutto va a rotoli.”

Adesso si trovano a lavorare a stretto contatto: lui e i suoi modelli di dati, lei e la sua esuberanza.
Stella è determinata a far perdere le staffe a Hugo, lui è determinato a seppellire i sentimenti che prova e a tenere fede al suo codice. Chi avrà la meglio?

“Stringo i denti e mi concentro sul tablet. Non posso permettermi distrazioni, ma non serve a niente. La sua presenza è magnetica, e il modo in cui si prende tutto lo spazio… è semplicemente tutto molto da Stella.”

La storia è raccontata a PoV alterni dai due protagonisti, così viviamo con loro l’evoluzione del rapporto nel presente e facciamo un viaggio nei loro ricordi (e a come ognuno di loro abbia interpretato gli avvenimenti).
Mi sono piaciuti i tempi della storia, ho trovato che si adattino bene al passato dei protagonisti e ai loro caratteri: ciò che in altre occasioni mi sarebbe sembrato affrettato, qui mi è sembrata una naturale evoluzione. Non sono inoltre mancati simpatici siparietti sia tra i protagonisti che con i personaggi secondari.
Stella e Hugo sono ben costruiti e pieni di sfaccettature (pur seguendo il tipico schema di questa serie), i personaggi secondari costruiscono una buona rete e danno spessore alla storia.

Forse non il migliore della serie, ma libro è estremamente godibile e consigliato!
Buona lettura e alla prossima!

Voto libro - 4







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