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La serie è composta da: 

1. Le ombre tra noi

2. Le tenebre dentro di noi




Genere: Young Adult

Autore: Tricia Levenseller 

24 maggio 2022

"Non hanno mai trovato il corpo del primo e unico ragazzo che mi ha spezzato il cuore. E mai lo troveranno." Alessandra è stanca di essere trascurata e ha escogitato un piano per diventare potente: 1. Corteggiare il Re delle Ombre. 2. Sposarlo. 3. Ucciderlo ed ereditare il regno. Nessuno conosce il vero potere del Re delle Ombre. Alcuni sostengono che può far eseguire i suoi ordini alle ombre che gli danzano intorno. Altri dicono che le ombre gli parlano, sussurrandogli i pensieri dei suoi nemici. In ogni caso, Alessandra ha un obiettivo ambizioso e farà di tutto per raggiungerlo. Non è la sola, però, a voler uccidere il Re. Quando qualcuno attenta alla vita del sovrano, Alessandra si ritrova costretta a proteggerlo, almeno fino a che non sarà la sua consorte. E dovrà lottare per non innamorarsene. Dopotutto, quale migliore compagna di una regina astuta e senza scrupoli per un Re delle Ombre?



Salve lettori!
In questa recensione vi parlo di un libro che all’inizio non mi entusiasmava affatto, che ho stoppato per leggere altro e che, una volta ripreso, ho finito in un battibaleno.
Parlo di “The Shadow Between Us” di Tricia Levenseller, che ho deciso di leggere perché era compreso nella Fairyloot (una bookish box) di febbraio.

Alessandra Stathos è la figlia secondogenita di un conte.
Secondo le leggi del regno, Alessandra non può essere presentata in società finché la sorella maggiore non viene data in sposa.
Ma Alessandra non ha intenzione di perdersi tutti i piaceri mentre l’inutile sorella non trova marito, e fa in modo di poter godere almeno di quelli della carne, con nobili ricchi e ognuno con oscuri segreti che può usare a suo favore.
Dopo la sua prima esperienza, in cui ha fatto l’errore di innamorarsi e che l’ha resa un’assassina, Alessandra non ha alcuna intenzione di trovare l’amore.
Lei vuole il potere, e chi meglio di un re può darglielo?
La sua occasione arriva quando può, finalmente, essere presentata a corte, dove utilizza tutte le sue conoscenze e capacità di seduzione per attirare lo sguardo del giovane Shadow King (Re Ombra).
Riesci a farsi invitare a corte ed è qui che inizia la vera battaglia: deve sedurre un uomo che evita il contatto fisico e che passa le sue giornate chiuso in una stanza con i suoi consiglieri. Inoltre Alessandra dovrà affrontare anche vecchie minacce che tentano di rovinare la sua scalata al potere.
Fortunatamente sa come guadagnarsi il favore della corte, ma l’unica persona che deve conquistare davvero sembra sforzarsi di tenersi il più distante possibile da lei.
Però Alessandra non rinuncerà al suo obiettivo facilmente, e farà di tutto per avvicinarsi al re e farlo innamorare di lei. Quello che non si aspettava è che Kallias, questo il suo nome, potesse farle provare emozioni che ha sempre desiderato ma che ha iniziato a detestare.
Come se non bastasse il regno di Kallias è minacciato da un bandito che ruba ai ricchi per dare ai poveri e da traditori tra le mura del palazzo che vogliono eliminare il giovane re.
Riuscirà Alessandra a conquistare la sua amata corona? Ma a quale prezzo?


“Mi è stato affidato il nome di un re. Adesso ho bisogno che lui mi dia il suo cuore.”

Lettori, l’inizio di questo romanzo è stato turbolento, non riuscivo affatto a farmelo piacere, non mi entusiasmava nulla, questo fino al 40%. Non so se è perché ho messo in pausa la lettura o perché l’ho ricominciato con aspettative basse, ma il restante 60% l’ho finito in un istante.
La storia entra nel vivo con la complicità tra Alessandra e Kallias, la frenetica vita di corte, piani e tradimenti.

Mi è piaciuto come si è evoluto il rapporto tra i protagonisti, due ragazzi feriti dall’amore che faticano a fidarsi di nuovo degli altri. Credono solamente in loro stessi e nelle loro capacità, sono furbi, perspicaci, a volte crudeli.
Come ha detto la scrittrice, è una storia a tema Serpeverde e i loro valori si possono percepire in ogni azione e pensiero dei protagonisti, soprattutto Alessandra, ovviamente.
Non aspettatevi di amare Alessandra, a volte è davvero antipatica, e non sperate di trovare un regno giusto o un sovrano buono, Kallias rappresenta il marcio della monarchia e dato il tema dominante credo che, se fosse stato il contrario, non sarebbe stato coerente.

Il fantasy c’è, ma è molto debole; è presente nella peculiare capacità di Kallias di controllare le ombre ma non viene dato alcun peso a ciò se non per quanto riguarda l’utilizzo che ne fa il re.
Il mondo è pura invenzione della scrittrice e non è super dettagliato; si sa poco a parte il fatto che Kallias vuole conquistare ogni parte del regno.
Ma questo lo giustifico con il fatto che è uno stand alone incentrato sulla malizia di Alessandra, lo sviluppo della fiducia tra lei e Kallias, e la rivincita dell’amore anche per i cattivi.
Ho apprezzato molto i colpi di scena, però, alcuni prevedibili ma altri molto furbi.

“The Shadow Between Us” non è una storia spettacolare, ma è interessante e se si desidera uno young adult con leggeri aspetti fantasy, una particolare storia d’amore e veloce da leggere, è il libro che fa per voi.
Baci.
 
Voto libro - 3.5 






Genere: Fantasy

Scritto da: Tricia Levenseller

9 giugno 2026

Nascondendo la sua intelligenza e la sua ambizione dietro l'apparenza di bella ragazza svampita, Chrysantha ha raccolto confidenze pericolose, si è guadagnata l'attenzione di suo padre ed è diventata una ricca duchessa, il tutto a soli diciannove anni. Ora deve solo aspettare che il suo anziano marito muoia per godersi tutta la libertà, i soldi e la sicurezza che ha sempre desiderato. O almeno così pensava. Invece sua sorella minore ha ottenuto una vittoria ancora più grande, sposando il Re delle Ombre, l'uomo più potente al mondo. Come se ciò non bastasse, quando finalmente il marito di Chrysantha muore, un giovane si presenta alla sua porta sostenendo di esserne il nipote e legittimo erede. Una rivendicazione che mette a rischio tutto ciò per cui lei ha lottato. Chrysantha quindi non ha scelta. Deve liberarsi dell'intruso, a tutti i costi. Non importa che Eryx Demos sia bello, affascinante e dotato di poteri misteriosi... No, lo vuole morto. E una Stathos ottiene sempre ciò che vuole.




Readers,
Ho piacevolmente concluso il libro “Le tenebre dentro di noi” di Tricia Levenseller, secondo volume della serie “The Stathos Sisters”, edito Mondadori.

Chrysantha ha finalmente ottenuto tutto quello che voleva, ha sposato un anziano duca e ora sta solo aspettando che muoia per diventare sua unica erede. Ha sempre dovuto fingere di essere stupida con chiunque ma ora che sta per ereditare soldi, titolo e una casa tutta sua può finalmente essere sé stessa.
Quando alla sua porta si presenta un uomo che si spaccia per il nipote del duca, pronto ad ereditare tutto, le cose cambiano. Non solo questo nipote, Eryx, la vuole fuori di casa al più presto, ma sembra anche nascondere qualcosa di oscuro.
I progetti di Chrysantha sono andati in fumo; quando pensava di essere ormai al sicuro un altro uomo è arrivato, pronto a decidere per lei, e non riesce a vedere una via d'uscita da questa situazione. L'unico modo è quello di smascherare il finto duca e riprendersi quello che le appartiene di diritto.

“Mio marito ci sta mettendo troppo a morire.”

Chrysantha ha sempre fatto credere a tutti di essere stupida, la donna perfetta di cui non bisogna preoccuparsi perché non è abbastanza intelligente. È così che è riuscita a manipolare suo padre e a sposare un anziano duca senza eredi che le avrebbe lasciato tutto. Così accade, se non fosse che dal nulla un uomo entra in casa sua spacciandosi per il nipote del duca di cui nessuno sapeva niente.
È da questo momento che Chrysantha vede tutto il suo piano sfumare e capisce che sta per tornare a sottostare a un altro uomo dispotico. I due iniziano una convivenza forzata e spiacevole in cui l'uno cerca di buttare fuori l’altro. Devo dire che dopo l’iniziale ruvidità del loro rapporto mi sono divertita a vederli farsi lo sgambetto l'uno con l’altro.

«Se vi sparerò, duchessa, non sarà per errore.»

Si evince quanto Chrysantha abbia paura di tornare sotto il potere di un uomo e di perdere non solo l’indipendenza ma anche la possibilità di poter essere semplicemente sé stessa.
Chrysantha è una donna molto intelligente, si accorge subito che qualcosa nel “falso duca” non quadra, ma mai si sarebbe aspettata il segreto che scoprirà. Per di più iniziano a scomparire delle persone in società e i sospetti aumentano.

Eryx ha un solo obiettivo: cacciare la duchessa di casa e rimanere solo. Prova a indurla a sposarsi di nuovo, ad aumentare la sua dote, a pagarla, ma niente, quella donna bisbetica e impicciona non intende andare via e lui non sa per quanto riuscirà a tenere a bada il suo segreto. Se non fosse che ha iniziato a notare che è la più bella donna che abbia mai visto…
Un po' mi è mancato il suo punto di vista, avrebbe approfondito ancora di più il mistero intorno a lui, ma Chrysantha è stata bravissima a essere l’unica narratrice di questa storia.

«Ti amo. Ho lottato contro l’amore per te, ma era inevitabile come il sole che sorge ogni mattina. Perché tu mi eguagli per molti aspetti e sei superiore a me in tutto il resto.»

Chi ha letto il primo volume di questa serie saprà che la nostra protagonista è la sorella della Regina delle Ombre. Devo dire che nel primo volume mi ero fatta un’idea di Chrysantha non proprio piacevole; in questo volume non sono io a cambiare idea su di lei in base ai suoi racconti o alle sue ragioni ma è lei stessa a cambiare, spogliandosi della maschera che ha sempre portato, tanto da provare ad avvicinarsi alla sorella. Per tutta la vita non ha fatto altro che manipolare tutti per raggiungere i suoi obiettivi senza rendersi conto che così facendo ha calpestato anche la sua sorellina.

«Per fortuna entrambi i nostri uomini sono sopravvissuti a noi.»
«Noi sorelle Stathos siamo una forza con cui si devono fare i conti.»

Devo dire che questo volume mi è piaciuto, la storia d’amore e come si evolve l'ho preferita a quella del primo volume, in cui mi è sembrata troppo sbrigativa, qui i due si innamorano pian piano e senza volerlo o accettarlo, essendo nemici.
Questa dilogia nel complesso è stata piacevole e le sorelle Stathos sono dei personaggi moralmente discutibili che fanno di tutto per non soccombere. Non potevo non amarle essendo così “vere”, anche se non condividevo le loro scelte ho sperato nel loro lieto fine. Per raggiungere i propri obbiettivi a volte dobbiamo fare scelte difficili e loro lo sanno bene.

Spero di non avervi annoiato e vi consiglio di recuperare questi due volumi, per quanto mi riguarda ho passato ore piacevoli. Buona lettura.


Voto libro - 4.5

 









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La serie è composta da:

1. The Wolf King 

2. The Night Prince


Genere: Fantasy

Scritto da: Lauren Palphreyman

17 febbraio 2026

La principessa Aurora non è destinata all'amore. Abituata a essere una pedina nelle mani del potere, la sua vita cambia per sempre la notte in cui decide di risparmiare un giovane Lupo prigioniero, attirando l'attenzione di un alfa che la rapisce per usarla come merce di scambio nella feroce guerra tra umani e Lupi. Callum la porta al castello del Re Lupo, nelle terre selvagge a nord del confine, dove clan di Lupi storicamente nemici stanno iniziando a far fronte comune. Ma più i due trascorrono del tempo insieme, e più l'alfa dagli occhi profondi e dal corpo scolpito dalla guerra si rivela un protettore leale e dal cuore indomito. In breve tempo, l'adrenalina della battaglia non è niente in confronto alla tensione che divampa tra loro. Ma il castello del Re Lupo è un nido di vipere, e l'attrazione è un lusso che nessuno può permettersi. Mentre lotta per la propria indipendenza, sempre in guardia sia dai suoi nemici sia da chi pare voglia offrirle aiuto, Aurora riscopre la sua forza e il suo potere più selvaggio. Perché per vincere la guerra servono coraggio, passione... e l'audacia di infrangere ogni regola.



Ciao readers,
Oggi vi parlo di “The Wolf King” di Lauren Palphreyman, edito Rizzoli.
La cover mi ha catturato e non ho potuto fare a meno di leggerlo.

La principessa Aurora è destinata a sposare un uomo orribile che gode nel veder soffrire gli altri, specialmente i Lupi, che fa combattere per il suo divertimento. Quando ferma l'esecuzione dell'ennesimo lupo, stanca di tanta ferocia, attira su di sé l'attenzione di Callum, l'alfa, che durante una rivolta la rapisce e la porta con sé. Potrebbe sembrare una sentenza di morte ma l'alternativa non era delle migliori; finire in mano a dei lupi selvaggi non è poi così male a confronto di ciò che l’aspettava con il matrimonio.
Callum è deciso a salvarla dal suo destino e solo la sua protezione può aiutarla al castello del Re Lupo, un covo di selvaggi e traditori. Aurora è determinata a diventare indipendente ma non può fare a meno della protezione di Callum, i lupi non vedono l'ora di vendicarsi di tutto quello che hanno subito. Inizialmente cerca di imparare più cose possibili sui lupi per poterli "combattere" in caso di necessità, ma mai avrebbe pensato che avrebbe scoperto cose che la riguardavano proprio da loro. Se vuole sopravvivere deve dimenticare di essere una principessa e trasformarsi in una guerriera.

“Imparerò a combattere. Inventerò le mie storie, anziché essere un personaggio secondario in quelle dei re.”

La vita di Aurora non è delle migliori, suo padre è pronto a venderla per alleanze politiche e il suo futuro sposo è un uomo spregevole, il cui passatempo è far combattere e uccidere i lupi che cattura. Stanca della sua vita, alla soglia del matrimonio, in un attimo di coraggio ferma l'esecuzione di un lupo. È questo l'esatto momento in cui la sua vita cambia.
Quando i lupi si ribellano e invadono il suo castello è convinta che verrà uccisa per la sua posizione e invece Callum, l'alfa che ha assistito alla sua clemenza, la porta via con sé. Aurora deve scegliere se sposare il suo futuro marito o seguire un branco di lupi.
Per quello che ho potuto leggere del futuro marito di Aurora, a questo punto anche la morte sarebbe stata meglio. La sua vita non sarebbe stata diversa da quella dei lupi catturati, sarebbe vissuta solo per compiacerlo, soffrendo. Un atto di grazia le ha cambiato la vita per sempre.
La loro destinazione è il castello del Re Lupo ed è solo grazie alla protezione di Callum se sopravvive alla rabbia degli altri lupi, ma non è immune all'influenza di Blake,che sembra conoscerla da prima.

“Si chiama Blake. È il maschio più pericoloso del Regno dei Lupi, e ha il potere di aiutarci… o di distruggerci.”

Devo dire che ho vissuto un bel viaggio e ho visto l’evoluzione della protagonista, da principessa indifesa inizia pian piano a crescere e a fortificarsi per sopravvivere ai Lupi.
L'unica cosa che non mi sono riuscita a spiegare è stato l'immediato feeling con Callum; i Lupi non sono per niente gentili o misericordiosi eppure lui la salva, la protegge e la tratta con riguardo. Questa cosa mi è parsa strana e mi auguro che nel prossimo volume io possa trovare una risposta.
A Blake invece non importa nulla dei sentimenti di Aurora, ha un solo obiettivo e, nonostante l’attrazione che prova, intende perseguirli. Devo dire che il suo fascino e la capacità di incutere paura me lo hanno fatto preferire a Callum; non che il secondo non sia pericoloso, ma con Aurora si rivela più dolce che oscuro.

“Vorrei che tu avessi il mio odore. Quando un altro Lupo si avvicina, vorrei che sentisse il mio odore sulla tua pelle. Vorrei marchiarti come mia.”

Ho amato questo libro e questo è dovuto anche alla penna dell'autrice che ha reso la lettura scorrevole e incalzante con la sua bravura. Ammetto che cercavo di ritagliarmi attimi per continuare la lettura, volevo scoprire cosa stava accadendo ai protagonisti, ero curiosa specialmente su ciò che si scoprirà su Aurora.
Non vedo l'ora che arrivi il secondo volume per scoprire cosa accadrà ai nostri protagonisti e di poter ritrovare Blake. Ebbene sì, ho trovato il mio preferito!
Vi auguro una buona lettura. Alla prossima.



Voto libro - 3.5





Genere: Fantasy

Scritto da: Lauren Palphreyman

28 Aprile 2026


Aurora È sopravvissuta al Re Lupo, ma ora lui la rivuole con sé. Secondo l'antica Legge dei Lupi, adesso lei è una sua proprietà. Per sconfiggerlo e sottrargli la corona, Aurora e Callum devono stringere una pericolosa alleanza con uno dei Lupi più temuti del regno: Blake. Un nemico misterioso e magnetico, che ha legato indissolubilmente la propria vita a quella di Aurora: se lui muore, muore anche lei. Mentre cerca disperatamente di spezzare questo legame, Aurora comincia a sospettare che Blake nasconda verità oscure su un potere che si risveglia al Nord: una minaccia ben più grande della contesa per il trono incombe sul Regno dei Lupi e quello degli Uomini... Con i nemici che si avvicinano e il suo cuore sempre più preda di emozioni contrastanti, Aurora potrebbe essere l'unica in grado di fermare un antico male. Riuscirà a capire di chi fidarsi? A chi appartengono lei e il suo cuore? E, soprattutto, riuscirà a sopravvivere?




Ciao readers,
Oggi ho letto il secondo volume della serie “The Wolf King” di Lauren Palphreyman, edito Rizzoli: “The Night Prince”. Il primo volume mi aveva incuriosito abbastanza da attendere il secondo, curiosa di sapere cosa sarebbe successo ad Aurora.

Aurora è finalmente riuscita a scappare dalle grinfie del Re Lupo ma lui non è intenzionato ad arrendersi. L'unico modo che hanno per sconfiggerlo e rubargli la corona è quello di allearsi con l'ultimo lupo a cui Callum avrebbe chiesto aiuto: Blake.
Il loro rapporto è sempre stato labile ma da quando Blake, per salvare la vita ad Aurora, ha legato le loro vite per sempre le cose sono peggiorate. Ora Aurora deve trovare un modo per eliminare il Re Lupo ma anche uno per spezzare il legame che condivide con Blake, se vuole sopravvivere e continuare la sua storia con Callum. Il problema sono le sensazioni che il legame le fa provare, lei è sicura di amare Callum ma allora cos'è questa strana attrazione che prova per Blake?
Come se questo non bastasse, una minaccia non tanto nuova sta per raggiungerli e ci saranno scoperte che cambieranno le carte in tavola.

«Non sei un’arma. Sei un maledetto tornado.»

Questo libro, per quanto mi riguarda, si divide in due parti: la prima parte è stata lenta e per nulla accattivante, mentre la seconda metà si entra finalmente nel vivo della storia.

«Le persone come me e te non lasciano andare, Blake.»

Nel primo volume conosciamo Aurora come una damigella in pericolo che viene salvata da un matrimonio combinato con un uomo spregevole, mentre il secondo volume si conclude con una donna completamente diversa. Aurora, per tutta la vita, non ha fatto altro che soffrire a causa del suo titolo, delle sue scelte e della sua natura. Sfortunatamente, per questa giovane donna ancora non si intravede la fine delle sue sventure, almeno fino a quando non sconfiggeranno tutti coloro che la cercano, ognuno per i propri scopi. Come se già la sua situazione non fosse tragica, si ci mette anche il legame con Blake a mandarla in confusione.
Lei ama Callum, probabilmente dal primo momento che l'ha salvata, ma allora perché inizia a sentire strane sensazioni nei confronti di Blake che esulano la logica?
Proprio per questo motivo cerca un modo per spezzare il legame, anche se questo significasse cercare il tanto famigerato Cuore della Luna.
Aurora in questo libro scoprirà cose del suo passato che non sapeva e prenderà consapevolezza della sua condizione di lupo.
Ammetto che mi aspettavo molto di più da questa costante attesa riguardo la vera natura di Aurora, ma non è stato nulla di soddisfacente purtroppo. Non entro nei particolari su cosa mi aspettavo, lo capirete leggendo, ma io continuerò ad avere fiducia nell'ultimo volume.

“Per tanti anni ho creduto di meritarmelo. Credevo di essere una peccatrice. Pensavo che fosse colpa mia se ero stata picchiata. Non lo era. Gli uomini avevano esercitato il loro potere su di me perché li faceva sentire più importanti quando ero così insignificante. È stata una loro scelta, non mia.”

Sarò sincera, non accade molto nella storia se non alla fine, quindi non vi posso svelare nulla.
L’unica cosa positiva è che ora mi aspetto davvero il massimo per il terzo volume, quindi speriamo bene. Buona lettura.

Voto libro - 2.5







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La serie è composta da: 

1. I giochi degli dei

2. I capricci degli dei




Genere: Fantasy

Scritto da: Abigail Owen

22 aprile 2025

Mi chiamo Lyra Keres. E non sono mai stata una favorita degli dei. Anzi, proprio tutto il contrario. E per questo devo ringraziare Zeus, quello stronzo. Da piccola sono stata offerta dai miei genitori all'Ordine dei Ladri per estinguere i loro debiti, e ho una maledizione che pende sulla mia testa, ma sono andata avanti, con la speranza che gli dei capricciosi che ci governano dall'Olimpo non si accorgessero di me. Un'impresa tutt'altro che facile, dato che Zeus è il patrono della mia città, San Francisco. Ma ce l'ho fatta. Sono ancora qui, viva e vegeta. Tutto è cambiato però quando mi sono imbattuta in un altro dio. Il peggiore. Ade. Per la prima volta, lo spietato, volubile Re dell'Oltretomba ha deciso di prendere parte alla Sfida, il torneo a cui partecipano gli dei ogni cento anni per determinare chi di loro siederà sul trono dell'Olimpo e governerà per i successivi cento. Viene da chiedersi perché Ade abbia scelto proprio me come sua campionessa, una piccola, insignificante mortale che può vantare solo una gran dose di sarcasmo e una maledizione sulle spalle. E soprattutto perché il mio cuore batte più forte ogni volta che lui afferma che sono sua. Non ho la più pallida idea se per questo dio pericoloso e tentatore io sia una pedina, un'esca o altro ancora. Quel che so con certezza è che Ade sta giocando secondo regole tutte sue. E che la morte vince. Sempre. A ogni costo.





Confine,
Come sono felice. Finalmente posso vantare di aver letto un libro non solo bello ma anche coinvolgente, cosa che non mi capitava da parecchio. Non mi sono staccata un attimo dalle pagine, nemmeno durante l'uscita con il mio cagnolino, non vi dico nemmeno quante volte stavo per inciampare, ma ne è valsa la pena. Sto parlando de “I giochi degli dei” di Abigail Owen edito Mondadori, e non vedo l'ora di parlarvene.

Ogni cento anni gli dei si contendono il governo dell'Olimpo e per farlo indicono un torneo in cui ogni dio sceglie un campione che combatta al loro posto.
Lyra non è una donna fortunata, Zeus l’ha maledetta e nessuno potrà mai amarla. Accidentalmente incontra Ade, il dio della morte, e nonostante la sua lingua lunga riesce a uscirne illesa. Se non che alla nomina dei campioni al torneo, viene scelta proprio da Ade come sua campionessa. Perché mai Ade dovrebbe scegliere una semplice e normale mortale con cui ha parlato per poco tempo come sua campionessa? Perché ogni volta che Ade si avvicina sembra che il cuore di Lyra batta più forte? Una cosa è certa, Ade ha un piano e sembra avere un obiettivo ben chiaro che prevede come prima cosa governare l’Olimpo.

“Perché tu ardi, Lyra. Le stelle sono fatte di fuoco. Destinate a bruciare.”

Lyra, dopo essere riuscita a uscire viva da una chiacchierata con il dio dell'Oltretomba, non si sarebbe mai aspettata che sarebbe stata scelta per il torneo degli Dei. In realtà a causa della sua maledizione, che prevede che non possa essere amata, non è mai stata scelta da nessuno, figuriamoci da un dio. Ade non ha mai partecipato a questo torneo, in fondo il dio dell'Oltretomba che diventa anche re dell'Olimpo fa storcere il naso alle altre divinità, ma sembra aver cambiato idea. Cosa avrà in mente Ade?

Nel momento in cui viene scelta, Lyra viene trasportata da Ade e insieme rimarranno fino alla fine del torneo. Poi hanno inizio le Dodici fatiche, a cui Lyra e gli altri dodici campioni scelti partecipano, in cui devono provare a sopravvivere e arrivare alla fine per dare l'opportunità al proprio dio di vincere. A differenza degli altri, Lyra ha una motivazione in più: Ade le ha promesso che avrebbe sciolto la sua maledizione. Eppure questa promessa non le permette di girare il capo quando vede qualcuno in difficoltà, sapendo che la morte è qualcosa di certo in quelle gare.
Leggeremo di situazioni ardue, creature mitologiche pronte ad ucciderli e di come, per vincere, si deve essere disposti a tutto, anche ad abbandonare gli altri campioni al proprio atroce destino…

Non vi racconto di tutte le fatiche perché sono la parte più ansiogena, devono essere lette e non raccontate.
Per quanto riguarda le divinità, oltre ad Ade leggeremo anche di Zeus, Poseidone, Atena, Afrodite, e altri. Nonostante qualcuno mi sia risultato “simpatico”, ogni fatica mi ricordava di come questi dèi avessero deciso di giocare con le vite degli umani per capriccio.

Come ho già anticipato, io non ho abbandonato per un attimo il libro. Per chi non lo sapesse, è veramente lungo eppure non mi è pesato per niente. Parto dal presupposto che di quest’autrice ho letto altro, quindi avevo già avuto modo di apprezzare la sua penna fresca e incalzante.
Nemmeno per un attimo mi sono annoiata, anzi speravo solo finisse il più tardi possibile, per non parlare dei colpi di scena che mi hanno lasciata sbalordita. Non ho parole per dire quanto mi sia piaciuto questo volume e, con un finale aperto come quello che l'autrice ci ha regalato, sono certa che anche il secondo volume porterà con sé una bella dose di ansia e magia. L'unica mia domanda è: quanto devo aspettare Mondadori?

“Non sono uno da ringraziare, Lyra. Sono uno di cui devi avere paura.”

Prima di chiudere devo dire una cosa su Ade. Dulcis in fundo…
Ade non ha mai partecipato a questo torneo, il suo regno gli è sempre bastato eppure questa volta ha bisogno di partecipare. Ha un obiettivo che non può rivelare a nessuno e ha bisogno di scegliere una persona adatta per rappresentarlo. Il motive per cui sceglie Lyra non viene spiegato subito, Ade non è uno sprovveduto e se ha deciso di partecipare è perché vuole vincere…
Io Ade lo immaginavo come quello del cartone “Hercules”, ma capite che questo libro mi ha stravolta totalmente. L'autrice è riuscita a rendere sexy il dio dell’oltretomba, oltre che minaccioso, tenebroso, dolce e premuroso. Un bel mix che vi consiglio caldamente, la stessa Lyra deve ricordarsi che è un dio da cui stare lontana e che ha scelto di sacrificarla per governare l’Olimpo. Ma come può fare quando lui la guarda come se fosse l'unica cosa di cui gli importi e si avvicina come un predatore alla sua preda?

Io mi sento ancora dentro questo libro! Per le ore piacevoli che ho passato, per l’intrattenimento e per l’attrazione tra i due protagonisti mi sento di dire che il libro vale ogni secondo che ho speso. Per di più con l’acquisto del cartaceo avrete modo di sfoggiare in libreria un'edizione molto bella, curata in ogni particolare. È un libro bello dentro e fuori, cosa state aspettando a raggiungere Ade? Buona lettura.

Voto libro - 5





Genere: Fantasy

Scritto da: Abigail Owen

19 maggio 2026

Sempre in bilico tra la vita e la morte. Possibile che gli dei non siano mai soddisfatti? A questo punto avrei dovuto imparare la lezione: "Non rispondere male alle divinità. Non innamorarti del Re dell'Oltretomba. E, assolutamente, non farti trascinare in una sfida mortale divina in cui tu sei l'insignificante, maledetto premio in palio". E invece eccomi qui: intrappolata nel Tartaro, il posto peggiore in cui l'umanità possa fare tappa, costretta a misurarmi con mostri che fanno sembrare gli dei creature misericordiose. I Titani, corrotti da secoli di rabbia e distruzione, sono sigillati dietro sette antiche serrature. E indovinate un po'? Io sono la chiave. Per fuggire, dovrò sopravvivere a ogni orribile prova che mi piazzeranno davanti. Per vincere, potrei dover diventare qualcosa che gli dei non hanno mai previsto. E Ade? Sta per infrangere ogni singola regola che gli dei abbiano mai scritto. Perché per salvarmi... il dio della morte brucerà il mondo intero. Ma se io riesco a liberarmi, lo faranno anche i Titani. E a quel punto il mondo non si limiterà a soffrire: implorerà la fine.


Ciao Readers,
Finalmente ho avuto modo di leggere il secondo volume di una serie che sto amando: “The Crucible”. Abigail Owen è tornata con “I Capricci degli dei”, edito Mondadori, e non vedevo l'ora di leggerlo.

Lyra era convinta che, finite le prove, potesse finalmente iniziare la sua vita con Ade, invece qualcosa va storto.
Quando finalmente possono liberare Persefone, una forza più grande di loro risucchia lei e Boone e li rinchiude nel Tartaro. Superato lo shock iniziale di essere rinchiusa in una prigione impenetrabile con degli esseri crudeli, scopre che tutto questo è opera dei Titani.
A quanto pare Lyra è la chiave per spezzare il sigillo che li rinchiude, deve solo superare le prove che gli dei hanno preparato. Quando pensava di aver finito ecco che si ricomincia….

Liberare i Titani non è la scelta migliore ma l'alternativa sarebbe rimanere per sempre rinchiusa lì con loro e Ade è disposto a mettere a ferro e fuoco il mondo pur di riaverla. È davvero pronta a liberare i temibili Titani pur di uscire?
Le prove hanno una controindicazione: o si vince o si muore e i Titani lo hanno scoperto sulla loro pelle. Lyra per fortuna è aiutata da Boone, ormai un dio, e ogni prova è intervallata da improvvisi tuffi nel passato che ci permettono di conoscere la storia non solo di Ade ma anche dei Titani e quello che si nasconde dietro la leggenda della loro crudeltà. Sono davvero così terribili questi genitori degli dei o qualcuno ha fatto in modo che venissero visti così?

«Alcune cose, indipendentemente dal fatto che siano destinate a una rovina imminente, sono troppo preziose per non essere protette.»

Voglio essere onesta, quando ho iniziato il libro non ricordavo cosa fosse successo precedentemente, sempre perché passa troppo tempo tra un libro e un altro e la mia memoria vacilla. Dopo una veloce rilettura mi sono ricordata perché adoro questa serie e perché mi sono innamorata di Lyra e Ade. Una pecca di questo volume è il ruolo marginale di Ade, ammetto di aver sentito la sua mancanza; nonostante fosse presente nei tuffi del passato, la sua unica partecipazione nella narrazione del presente è quella in cui prova a distruggere il mondo per salvare Lyra. I viaggi nel passato ci mostrano e spiegano molte cose, ma non comprenderò mai perché l’autrice abbia deciso di narrare di un Ade irragionevole che non fa altro che pensare a liberare Lyra a costo di giocarsi tutto. Da lui mi sarei aspettata più strategia, pianificazione e invece…

Ho notato anche la lentezza di alcuni momenti, alcuni viaggi nel passato non avevano alcuna funzionalità alla storia e io non facevo altro che sperare di andare oltre per leggere la prossima prova che avrebbero dovuto affrontare Lyra e Boone. Diciamo pure che sono favorevole a un bel taglia e cuci quando il libro si dilunga troppo e inutilmente.

“Forse è per questo che la amo tanto. Perché lei riflette il mio regno – cieli e inferni – e il mio regno riflette me.
Lei è il mio specchio.
Fatto apposta per me.
E per me soltanto.”

Mi piacerebbe raccontarvi di più ma non sarebbe giusto spoilerare, l'unica cosa che posso dirvi è che le prove valgono la pena di essere vissute e il finale è mozzafiato. Peccato ci tocchi aspettare troppo per il prossimo volume.
Nel caso vi avessi incuriosito e aveste voglia di iniziare questa serie, vi consiglio di attendere l'uscita del terzo volume per fare una full immersion. Buona lettura.


Voto libro - 4









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Genere: Romance

Scritto da: Felicia Kingsley

25 agosto 2026

Nathan Edgerton ha tutto: un cognome storico, un sorriso da copertina e una dinastia repubblicana alle spalle che punta dritto alla Casa Bianca. Ma c’è un problema: il partito è in macerie e Nate è l’unico candidato rimasto a raccogliere i cocci di una sconfitta annunciata. Nicole Clark, deputata democratica dagli ideali taglienti e la lingua ancora più affilata, non potrebbe esserne più felice. Per anni ha fatto di Nate il bersaglio preferito dei suoi attacchi, rendendogli la vita nei corridoi di Washington un inferno. Ma il destino ha un crudele senso dell’umorismo: tradita dai suoi stessi alleati che la ritengono “ingestibile”, Nicole si ritrova all’improvviso fuori dai giochi. Quando un equivoco trasforma i loro scontri a Capitol Hill in un infuocato gossip su una “storia segreta”, i media vanno in delirio. Per Nate, i cui elettori non accetterebbero mai un candidato single, è la scialuppa di salvataggio. Per Nicole, è la chance per riprendersi la scena e vendicarsi di chi l’ha esclusa. Il patto è semplice: fingere di essere la coppia più innamorata d’America fino alle elezioni. Cosa può andare storto? Nulla, se non che, durante la campagna elettorale itinerante, tra hotel di lusso e cene di gala, il confine tra strategia e desiderio inizia a farsi molto sottile. In politica, la regola d’oro è non lasciarsi mai coinvolgere, ma come si fa quando il tuo peggior nemico è l’unica persona che ti conosce davvero?




Salve lettori,
Oggi vi parlo del nuovo romanzo del “Feliciaverso” che ho avuto il piacere di leggere in questi giorni grazie alla Newton Compton editori. La casa editrice mi ha regalato il privilegio di leggerlo e recensirlo per voi donandomi la copia e altri gadget carinissimi che ho subito infilato nella mia borsa da lavoro.

Il romanzo “First Lady per caso” racconta la storia di due politici apparentemente agli estremi: Nate Edgerton, repubblicano, e Nicole Clark, democratica.
Tra loro, lo sanno tutti negli Stati Uniti, c’è sempre stato un rapporto di “odio” dettato dal loro credo politico, ma quando si ritrovano a passare del tempo insieme fuori dal lavoro, flirtare gli viene più naturale del previsto… e questo non è proprio possibile per due persone che dovrebbero odiarsi.

«Quindi tieni a me come nemica?»
«La mia nemica preferita».

Inutile dire che pagina dopo pagina la situazione viene totalmente catapultata a causa di meccanismi politici e dal destino.
Nate e Nicole si troveranno a costruire un altro tipo di rapporto e il loro hate to love diventa presto “un amore a contratto”, in tutti i sensi.
Nate si candiderà alla Casa Bianca e Nicole sarà la sua first lady, almeno fino alle elezioni, tutto ovviamente nella finzione assoluta.
Potete immaginare che durante il tour elettorale tra i due nascerà un rapporto sincero e unico nel suo genere.

Raccontato con una leggerezza unica unita a ironia, dolcezza e sensualità, questa storia mi ha preso molto.
L’autrice mostra una dedizione ai dettagli che è impossibile non amare, perché aiuta chi legge a farsi travolgere da una storia a mio avviso stupenda.

«Noi non siamo perfetti, siamo quanto di più lontano dalla perfezione, ma è quello che abbiamo che è perfetto».

Quindi, da dove inizio a lodarla?
Iniziamo da Waffle, la nostra amica a quattro zampe, un’adorabile Corgi che è stata un’aggiunta geniale e fantastica!
Ho poi apprezzato tutti i personaggi secondari: la nonna di Nate, le sorelle di Nicole, i vari politici che hanno un ruolo rilevante nella storia e soprattutto Emma e Cameron, i quali hanno imposto ai nostri protagonisti dei limiti che hanno reso ancora più interessante la parte spicy del romanzo.

"Sono pazzo perché non funziono, se non ci sei: non ragiono, non respiro, non dormo e non mi viene neanche fame."

Ora veniamo a Nate e Nicole: due opposti, nemici, ricchi di pregiudizi l’uno verso altro, ma non appena sono costretti a passare del tempo insieme e a conoscersi, iniziano a comprendere quanto sia sbagliato addossare etichette, politiche e non.
Nate è quasi più democratico di Nicole ed è un peccato che il vero, attuale presidente degli Stati Uniti non gli somigli nemmeno un po’.
Nate ha a cuore il bene, il cambiamento, l’ambiente e appoggia le scelte di ogni persona del paese che rappresenta. Peccato sia un personaggio solo di carta, perché lui e la sua Nic avrebbero avuto decisamente il mio voto!


Voto libro -  5





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La serie è composta da: 

1. Come non innamorarsi del nemico 

2. Cosa non fare quando ami il nemico 






Genere: Romantasy

Scritto da: Brigitte Knightley

17 settembre 2025

Osric Mordaunt, membro scelto del temuto Ordine dei Fyren, è stato colpito da una rara malattia degenerativa che rischia di fargli perdere il suo potere, la sua utilità come sicario, e quindi la vita. L'unica possibilità di salvezza è trovare una guaritrice di eccezionale talento; peccato che la persona perfetta per questa impresa appartenga alla fazione invisa, l'Ordine degli Haelan.

Aurienne Fairhrim, portamento altero e capelli scuri stretti in un impeccabile chignon, è impegnata a combattere un'epidemia di vaiolo che sta decimando gli orfanelli di tutti i Tīendom. Inutile dire che non ha alcuna intenzione di lasciarsi corrompere da un banale assassino benvestito e convinto – a sproposito – del suo irresistibile fascino. Ma la ricerca di fondi per lanciare un programma di vaccinazione è così disperata che, alla fine, sarà la sua responsabile a decidere per lei: guarirlo in cambio di una cospicua donazione (rigorosamente anonima). È così che i due, al riparo da sguardi indiscreti, dovranno, loro malgrado, diventare alleati.

Tra antiche fiabe, la sottile influenza dei cicli lunari, e minacciose incursioni che fanno trasparire disegni più oscuri dietro il morbo che dilaga, la tensione tra Osric e Aurienne si farà sempre più intensa e fatale. Dovranno stare attenti a non uccidersi l'un l'altra… o peggio, a non innamorarsi.





Salve salve! 

Ero alla ricerca di una lettura poco impegnativa e il mio sguardo è caduto su “Come (non) innamorassi del nemico” di Brigitte Knightley, edito Giunti. 

Non mi aspettavo molto da questo libro considerate tutte le recensioni negative che avevo letto, ma alla fine non mi è dispiaciuto poi troppo. Andiamo a vedere. 


Aurienne Fairhim fa parte dell’ordine degli Haelan ed è una delle guaritrici più competenti dell’ordine. 

Della sua bravura e della sua competenza, sopratutto in materia di seith (la magia) ne è venuto a conoscenza anche Osric Mordaunt. 

Osric è un Fyren e percorre una strada molto diversa da quella della guaritrice: lui è un assassino su commissione. 

Su carta i due dovrebbero essere acerrimi nemici, ma nella realtà… anche. 


“Prima di Aurienne Fairhrim, Osric non sapeva che uno sguardo potesse trafiggere come un coltello.”


Osric, purtroppo, ha bisogno dell’austera Haelan perché una ferita curata male ha bloccato i suoi canali del seith, la sua magia sta degenerando e senza di essa morirà. 

Aurienne è l’unica che può aiutarlo, sia perché è la più forte sia perché in passato ha studiato delle leggende antiche in cui venivano utilizzati dei metodi alternativi di guarigione. Tutte storielle senza basi scientifiche, ma Osric è abbastanza disperato da diventare la cavia di un trattamento fallimentare. 

Inoltre, ha anche abbastanza soldi per finanziare la ricerca per un vaccino contro il vaiolo che sta squassando i regni, ma di cui nessuna sembra interessarsi siccome colpisce solo i bambini poveri. 


Perciò, ad ogni luna piena Aurienne e Osric si incontrano, la guaritrice posa le mani sul collo dell’assassino e gli infonde il suo seith e ogni volta… niente. Oppure qualcosa sta succedendo? 

Incontro dopo incontro, non solo durante la luna piena, i due nemici si accorgono di essere molto simili. Può un Fyren avere un animo gentile? E come può una saputella rigida e dall’ironia pungente essere così attraente? 


“Aveva di nuovo l’impressione che Fairhrim lo stesse prendendo in giro. Nessuno prendeva in giro Osric Mordaunt con altrettanta frequenza e nonchalance.”


Se devo dire di aver odiato questo libro, no, non l’ho odiato, non mi ha neanche dato fastidio quanto avrebbe potuto, perché in fondo la scrittura dell’autrice è godibile, ha un bel ritmo e scorre piuttosto veloce.

I personaggi, per quanto stereotipati, fanno fare due risate. 

L’ho trovato demenziale? In alcuni punti assolutamente sì. Sembra un film anni ‘90 diventato romantasy, tra le battute becere, i doppi sensi a sfondo sessuale e gli oggetti più assurdi con forme sessuali. Ma non è questo il problema. 

La cosa che mi ha dato più fastidio è il fatto che non ci sia alcun senso nel worldbuilding. Ci viene data un’indicazione geografica che però non è completa. Dico io, se il mondo è ispirato al Regno Unito e c’è una mappa del Regno Unito alternativo senza riferimenti ad altri paesi, perché poi si parla della Francia o si usa l’aggettivo “donchisciottesco”? Allora dimmi che è una versione alternativa dell’Europa. Sono io a essere puntigliosa? 


Ma comunque nulla, nulla mi ha fatta impazzire quanto il guazzabuglio di oggetti, di parole e di riferimenti presi da un periodo temporale indefinito che va dal Medioevo al 1900 e mischiati tutti insieme senza criterio. 

Io lo capisco che è un universo alternativo, ma per la mia sanità mentale, deve esserci un senso, non può essere mischiato tutto “come viene” e lo giustifichiamo dicendo che è finzione. 

Se si vogliono usare riferimenti reali, allora si rispettano delle regole. Altrimenti si crea un mondo senza alcun riferimento reale e si fa quel che si vuole.  


Spiegatemi com’è possibile che non esistono strade, ma qualcuno ha la caldaia o l’ascensore in casa. Gli Haelan vivono in una fortezza, i Fyren si incontrano nei mattatoi e poi… mangiano lo yoghurt. Voi penserete che io sia impazzita, perché lo yoghurt dovrebbe essere un così grande problema. Perché, e mi è bastata una semplice ricerca per scoprirlo, nonostante lo yoghurt abbia radici antichissime in paesi come la Turchia (da cui il termine deriva) in Inghilterra è diventato di uso comune solamente nel XX secolo. E questa non è neanche la cosa più assurda. 

Quindi, se l’intera atmosfera, l’architettura e la condizione del paese in generale dà l’idea di trovarci un periodo storico (seppure non definito) piuttosto indietro nel tempo, perché poi ci sono questi sprazzi di modernità? 

Io lettrice, che cerco di immergermi in un mondo di finzione e rilassarmi per qualche ora, finisco più traumatizzata di quando avevo iniziato perché la mia volontaria sospensione dell’incredulità viene messa alla prova ogni due per tre. 


“Tirò fuori un taccuino che Osric riconobbe subito. Aveva già visto altre volte quell’abominio, con la spirale rosa acceso e un gatto fucsia.”


Finita questa discussione, sorvolando i sopracitati momenti di spiccato fastidio, in realtà il resto della storia non mi è dispiaciuto, anzi verso la fine ero talmente presa che avrei voluto avere subito il secondo volume a disposizione. 

Come ho detto, i personaggi sono abbastanza stereotipati, ma lo sviluppo del loro rapporto convince. Nulla è stato affrettato, il cambiamento avviene in momenti ottimali e secondo ragioni valide. 

Temevo che il passaggio da nemici ad amanti sarebbe stato forzato o banale, invece il rapporto tra i personaggi viene costruito bene, ci sono diversi momenti di tensione e fragilità che contribuiscono a renderlo forte e c’è un bel climax verso la comprensione dei loro sentimenti. Penso sia questo che più di tutto mi ha lasciato un po’ di speranza. 


«Un giorno sarà finita e potremo dimenticarci l’uno dell’altra.» 

«Si dimenticherà di me?» chiese Mordaunt. «Lo spero» rispose Aurienne. 

«Così mi spezza il cuore.» 

«Lei non ce l’ha, un cuore» disse. «E poi non pensa che sia meglio che la dimentichi, invece di continuare a odiarla?» 

«Preferisco essere odiato piuttosto che essere cancellato del tutto dai suoi pensieri.»


Nonostante tutto, dei momenti sinceramente divertenti ci sono e devo dire che per me è stata una lettura simpatica. 

Non è un capolavoro, ma sicuramente è una lettura poco impegnativa che si fa leggere anche solo per vedere dove va a parare. 

Il fatto che ogni mese debbano sperimentare un modo nuovo per curare Osric tiene sulle spine e la sottotrama del vaiolo, con quel pizzico di mystery, mi ha incuriosita. 

Lo stile dell’autrice è semplice e molto scorrevole, quindi la lettura fila piuttosto veloce. Se posso permettermi, però, consiglierei un lavoro di editing più approfondito, che non guasta mai.  

Baci. 


Voto libro - 3




Genere: Romantasy

Scritto da: Brigitte Knightley

8 luglio 2026


Tutto ha avuto inizio quando Osric Mordaunt, temibile assassino, è riuscito a corrompere l'integerrima guaritrice Aurienne Fairhrim per farsi curare di nascosto, e con metodi poco ortodossi, da una malattia degenerativa e letale. Seduta dopo seduta, a ogni plenilunio le mani competenti della Haelan hanno tentato di sanare il seith corrotto del Fyren e, con grande sorpresa, hanno finito per aggiustare anche le crepe più profonde del suo cuore. Così, ora che le indagini sul vaiolo che ha devastato i Tīendom hanno fornito indizi preziosi sui veri responsabili della diffusione del morbo, la loro alleanza forzata è diventata un vincolo inevitabile. Insieme, seguendo le tracce di un segreto che si fa sempre più nitido, dovranno fermare un antico Ordine che farebbe qualsiasi cosa pur di conquistare il potere. Ma non è questa la sfida più difficile. Fra nuove sessioni di cura e avventure al confine fra i mondi, resistere alla voglia disperata di sfiorarsi è un'agonia dolcissima. Un tormento che esige di essere assecondato. Anche se assecondarlo è un errore che proprio non possono permettersi. In questo ultimo capitolo della dilogia che ha scalato le classifiche, la posta in gioco è alta e il confine fra giusto e sbagliato sfuma fino a diventare invisibile. Perché tra l'odio e l'amore, in fondo, c'è la distanza di un bacio.



Salve Confine,
La dilogia “Gli acerrimi amanti” di Brigitte Knightley si conclude con “Cosa non fare quando ami il nemico”.
Ringrazio tantissimo Giunti per il dono della copia cartacea in edizione rigida ed edges illustrati: è un vero capolavoro.

Mi raccomando, attenzione agli spoiler!

Alla fine del primo libro, Aurienne e Osric avevano fatto inaspettati passi avanti nel tentativo di cura del seith del Fyren. La sessione della terza luna piena aveva contribuito non solo a rallentare la degenerazione, un vero miracolo, ma anche a far aprire gli occhi ai due nemici.
Incontro dopo incontro, tra avventure e disavventure, misteri e carezze sotto la luna, è avvenuto il disastro: si sono innamorati!
Nessuno dei due ha intenzione di ammetterlo (con l’altro o con se stesso), ma non vuol dire che non potrebbero cedere all’attrazione e ottenere qualche soddisfazione dalle loro “sofferenze”.
Mentre gli incontri al chiaro di luna iniziano a portare risultati inaspettati e a far cedere le barriere dei due, la minaccia del vaiolo non si ferma.
Gli Haelan hanno sviluppato il vaccino, ma c’è qualcuno che continua a diffondere la malattia e devono scoprire chi, prima che sia troppo tardi. A supporto arriva di nuovo Osric, che in un atto di totale generosità (non può crederci neanche lui), fornisce ancora una volta la chiave ad Aurienne e al suo ordine.
I vari ordini dovranno decidere di chi fidarsi, mentre i confini tra bianco e nero si fanno sempre più sfumati.

“Quella notte si sarebbe nuovamente ritrovato Fairhrim fra le braccia. Non che la cosa gli facesse palpitare irregolarmente e piacevolmente il cuore; no, era solo che lo divertiva coglierla in fallo, sentirla trasalire e aggrapparsi a lui, vederla scomporsi un po', visto quant'era rigida di solito.”

Devo dire che, consapevole di cosa aspettarmi dalla lettura, ho letto il libro con una mentalità molto diversa da quella del primo volume e per questo l’ho apprezzato di più. Penso anche che, se rileggessi il primo volume con questa nuova consapevolezza, probabilmente gli darei una valutazione un pelo più alta.
Ma torniamo a “Cosa non fare quando ami il nemico”.
La storia inizia subito dopo la fine del primo volume, anzi viene persino preceduta da un riassunto estremamente apprezzato; Osric e Aurienne devono incontrarsi per la sessione della nuova luna, ma il Fyren è scombussolato dalla rivelazione che ha sconvolto tutto il suo essere: si è innamorato.
Lui è un Fyren, lei è una Haelan, provare qualcosa per lei è assurdo, ma non è solo questo il problema; essere innamorato lo porta a fare cose stupide, tipo darle soffiate sui nemici che arriveranno o su come proteggere meglio il loro castello, fare qualcosa per bontà e non per interesse o guadagno personale, o addirittura mettere in pericolo il suo stesso Ordine.
Osric innamorato è una bella visione; lui che è sempre stato solo in un’enorme villa in decadenza, abbandonato, circondato da oggetti costosi, ma in fin dei conti vuoto, finché non arriva Fairhrim che gli fa desiderare di fare qualcosa per lei, per farla stare bene e renderla felice.
Nonostante la facciata spavalda, Osric prova un enorme senso di solitudine acuito dal fatto che nessuno può vederlo come l’anima sensibile che a volte è; ma è difficile mantenere la maschera con la persona che riesce a guardarlo dentro.

“«Sei favolosa. E terrificante, Se non fosse così irrealizzabile, rischierei sul serio d'innamorarmi di te.»
Qual era il colore della speranza? Forse il rossore che imporporò le guance di Fairhrim.”

Aurienne, dal canto suo, cerca di fare finta di niente il più a lungo possibile. Non può davvero essersi innamorata del Fyren; per prima cosa è sbagliato e antitetico a qualsiasi fondamento del suo Ordine, poi non può rischiare di nuovo il suo cuore.
Si era già innamorata una volta e ne è uscita distrutta, quindi non può lasciarsi andare a fantasie che non possono avere un futuro.
Ma anche quando cercano di starsi lontano, ferendosi, tornano immancabilmente l’uno dall’altra, inseparabili.
È impossibile negare che si bilanciano perfettamente: Aurienne fa desiderare ad Osric di compiere buone azioni senza un ritorno, mentre il Fyren mostra alla Haelan che il mondo, gli Ordini, la vita, non è solo bianco o nero, ma arricchito da numerose sfumature.

«Se devo guarire da questo dolore orribile e fatale, è grazie a te. Se devo cadere in ginocchio, è davanti a te.»
«Se devo essere felice, è con te.»

La storia d’amore, come potete immaginare, è stata adorabile, classica, ma ben costruita, mi ha fatta sognare ed emozionare.
Mi è piaciuto il percorso di abnegazione di Osric, così come la strada verso la guarigione di cui Aurienne si rende pian piano conto di aver bisogno.
Non sono la coppia più originale, ma quello che li ha resi speciali, secondo me, è soprattutto il modo in cui la loro relazione e l’influenza che hanno l’uno sull’altro abbiano causato conseguenze, non solo per loro, ma anche per gli Ordini, vari regni e la pace mondiale!
Le loro azioni e le decisioni che prendono, guidate dal desiderio di rendere felice l’altro, in realtà, influenzano grandemente il mondo intorno a loro.

«La pace è un tesoro preziosissimo» commentò Elodie. «Ma te ne rendi conto solo quando la perdi.»

Nonostante le mie precedenti critiche al worldbuilding, avevo anche ammesso che alcuni elementi mi avevano incuriosito.
Anche qui ci sono state delle piccole bombe buttate qui e là dall’autrice (probabilmente solo per rendere la lettura più frizzante) che non sarebbe male esplorare.
Io credo che Brigitte Knightley abbia saputo giocare sull’effetto nostalgia; ha preso degli elementi classici e molto amati (vedasi l’enemies to lovers, il protagonista maschile strafottente ma dal cuore d’oro, la protagonista femminile cazzuta ma un po’ fragile) li ha mischiati a una trama semplice, ma d’effetto, in un mondo che è un insieme di tante cose riconoscibili ma che per questo risulta particolare, e boom: ha creato una storia godibile, non troppo complessa, che incuriosisce e rimane impressa e alla fine emoziona pure!
Nonostante tutto, i due libri mi hanno lasciato belle sensazioni e mi hanno regalato qualche ora di relax, avventura e passione.

Ringrazio ancora la Giunti per la bellissima copia e resto in attesa di altre opere dell’autrice. Chissà che continuerà a stupirci!
Baci


Voto libro - 4








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