Genere: Romance
Autrice: Ali Hazelwood
Viola Bowen ha la possibilità di una vita: creare il gioco basato sulla sua serie di libri preferita. L’unico problema? Il suo co-leader è Jesse Andrews, ovvero il suo arco nemico. Jesse non ha mai nascosto, nel corso degli anni, di non voler avere niente a che fare con lei… e Viola non sa perché.
Quando i loro capi insistono che un ritiro invernale è il perfetto esercizio di team-building, Viola non potrebbe immaginare di peggio. Stare al gelo in una remota baita in montagna sapendo che Jesse è nella stanza accanto? No, grazie.
Ma mentre la neve aumenta, Viola scopre che c’è molto da scoprire di Jesse, e il calore può aumentare in modi molto diversi.
(Tradotto dal Il confine dei libri)

Torna Ali Hazelwood in libreria con una novella (inizialmente uscita solo in audiolibro): “Two Can Play”.
Viola e Jesse sono i lead designer di due aziende indie di videogiochi rivali che saranno costrette a collaborare per lavorare a “Limerence 3”, gioco ispirato a una serie di libri.
Entrambi i gruppi preferirebbero lavorare al gioco da soli, ma non è possibile, e per stabilire se una collaborazione sia possibile dovranno passare una settimana in montagna insieme.
“La mia mente, spesso propensa a sospettare e pensare troppo, non può fare a meno di pensare alla catastrofe.”
Viola ha avuto una bella cotta per Jesse, che si è imposta di farsi passare dopo aver capito che Jesse non vuole avere niente a che fare con lei. Si è rassegnata al fatto che non si può piacere a chiunque, nonostante non capisca cosa abbia mai fatto a Jesse, ma quando origlia che il suo gruppo intende sabotare il ritiro, decide di affrontarlo e chiedergli finalmente quale sia il suo problema.
La risposta di Jesse? Sicuramente non quella che si aspettava.
“Non ho pensato ad altro che a te dalla prima volta che ti ho vista.”
Questa novella nasce da un fraintendimento, da un primo incontro di cui i due protagonisti hanno un ricordo differente e che ha segnato le loro future interazioni.
Non approfondisco la questione perché altrimenti vi svelerei tutta la trama, ma se apprezzate il trope della “miscommunication”, allora apprezzerete sicuramente questa storia.
“Quale parte del cervello si innamora al primo sguardo?”
Nonostante sia composto di poche pagine, il racconto è ben costruito e incalzante. Anche i personaggi, soprattutto Viola, hanno spessore, grazie a pochi dettagli messi qui e là che ci aiutano a costruirli e capirli.
Lo spicy è ben bilanciato e la storia è davvero coinvolgente. Come sempre, lo stile di Ali Hazelwood è inconfondibile e permette di godere di qualsiasi storia scriva.
Baci
Voto libro - 3.5



















