• Home
  • Halloween
  • Anteprime
  • _Anteprime Italiane
  • _Anteprime english
  • Eventi
  • _Cover Reveal
  • _Review Party
  • _Blog Tour
  • _Interviste
  • Recensioni
  • Collaborazioni
  • Contatti

 


La serie è composta da: 

1. Guida pratica all'amore per ornitologi

2. The Geographer's Map to Romance

3. The Antiquarian’s Object of Desire




Genere: Fantasy 

Scritto da: India Holton

1 luglio 2026

Beth Pickering, nota ornitologa, sta finalmente per acciuffare il famoso necrostornello pileato, quando il giovane prodigio Devon Lockley scende in picchiata e cattura sia il pennuto sia la sua attenzione. Lockley sarà anche affascinante, ma si comporta come una canaglia. Beth non vuole lasciarsi irretire e, forte delle sue esperienze nello spietato campo dell’ornitologia, capisce di dover mantenere le distanze. Da parte sua, Lockley si invaghisce a prima vista di Beth Pickering: è bella, beneducata e capace di soggiogare un uccello rapace usando solo la sua intelligenza. È un angelo, tuttavia Devon sa che dovrebbe starle alla larga. L’annuncio che il titolo di Uccellatore dell’anno andrà a chi cattura il mitico caradrio taumaturgico costringe Beth e Devon a collaborare. Nel corso di dialoghi frizzanti, giochi di parole e continue avventure, la distanza tra di loro si riduce a un letto singolo. Eppure dovranno rischiare tutto per imparare ad avere fiducia l’uno nell’altra e contrastare le forze predatorie che mettono in pericolo la fauna magica.

Salve salve!
Avevo voglia di un po’ di romance e mi è caduto lo sguardo su “The Ornithologist’s Field Guide to Love” di India Holton, primo volume della “Love’s Academic”.

La trama mi trasmetteva le vibes della serie “Emily Wilde”, quindi mi ci sono buttata a capofitto!

“Quando sei in dubbio, ricorda che hai la saggezza di un ornitologo, la pazienza di un ornitologo e diversi strumenti nel tuo kit da ornitologo che possono essere usati come armi.”

1890. Beth Pickering è una delle ornitologhe più giovani e brillanti dell’Università di Oxford. Anche le sue idee lo sono, infatti non vengono apprezzate dai suoi superiori classicisti; per questo viaggia con Hippolita Quirm, un’ornitologa di fama e senza scrupoli.
Beth è tranquilla, gentile con tutti, ha sempre una parola di conforto per chiunque, anche se preferirebbe passare il suo tempo all’aperto, con il suo quadernino, a studiare gli uccelli magici.
Devon Lockley è giovane e brillante quanto Beth, ma più sfacciato. Inoltre è un professore di Cambridge che ha studiato in America!
Sono rivali naturali, ma c’è qualcosa che li attira l’una verso l’altro: attrazione, chimica, comprensione, curiosità, il magnetismo degli occhi profondi di lei e del sorriso sbarazzino di lui.
La competizione tra loro si intensifica quando viene indetto un concorso per trovare un uccello magico rarissimo e diventare “Birder dell’anno”. Qualcosa in questa competizione puzza, e Beth e Devon dovranno collaborare (un po’ costretti, un po’ desiderosi di farlo) per sfuggire all’orda di ornitologi senza scrupoli.

“Era semplice, non c’era abbastanza spazio nella stanza (anche se a questo punto Devon sospettava non ci fosse abbastanza spazio nel mondo intero) per respirare normalmente, sapendo che Beth Pickering esisteva.”

Romanzo dolcissimo, simpaticissimo e un po’ esagerato, con quelle scene “over the top” che rendono la storia un po’ assurda ma molto, molto divertente.
È un cozy romance coi fiocchi, ricco di momenti romantici e da sogno, interazioni grazie alle quali ci si sbellica dalle risate e qualche momento di tensione, ma sempre accompagnato da un pizzico di follia.
I personaggi seguono dei motivi già visti, ma sono adattati bene al romanzo e hanno delle backstory piuttosto solide.
Beth preferirebbe stare al sicuro a studiare gli uccelli, che sia tra i libri o sul campo; con le persone non si sente a suo agio, soprattutto perché non ha mai trovato nessuno che capisse la sua voglia irrefrenabile di parlare degli uccelli magici. Quando ha a che fare con le persone sente il bisogno di essere gentile e cortese, anche quando la trattano male, strascichi di un’infanzia che l’ha segnata.
Devon è simile a Beth sotto tantissimi aspetti, ma la differenza è che lui usa il suo fascino per districarsi da situazioni complesse.
La verità è che entrambi provano un profondo senso di solitudine e di incomprensione che affrontano a modo loro, finché non incontrano l’altro e trovano la persona che li comprende e li completa perfettamente.

“Sì”, disse, poi bevve un sorso di vino e sorrise, mentre la mente di Beth si sparpagliava al vento.
“Io… um… come s-scusa?”, disse balbettando.
“Qualsiasi cosa abbia provocato quell’espressione sognante che hai, sì."
“Ma non sai a cosa stavo pensando.”
“Ti dirò sempre sì, Miss Pickering.”

Il cast secondario invece è un’insieme di soggetti assurdi ed esagerati, ma perfettamente in pendant con il tono sopra le righe dell’intera storia.
In “The Ornithologist’s Field Guide to Love” ho trovato quello che cercavo e qualcosa di completamente inaspettato, ma che ho adorato. È un libro che tiene compagnia, fa divertire e sognare. Non vedo l’ora di leggere il secondo!
Baci
Voto libro - 4





Genere: Cozy Fantasy


Scritto da: India Holton 


La professoressa Elodie Tarrant è un’esperta in disastri magici. Nulla la sconvolge, se non il suo disastro personale: il professore Gabriel Tarrant, l’uomo burbero e antipatico che ha sposato per convenienza un anno fa… e di cui è segretamente innamorata.

Anche Gabriel è un esperto di disastri magici. E neanche lui si lascia sconvolgere, se non dal tornado che è sua moglie. Si sono allontanati poco dopo il loro matrimonio, ma questo non gli ha impedito di struggersi per lei.

Quando della magia erutta in un piccolo villaggio del Galles, minacciando catastrofi nel resto d’Inghilterra, Elodie e Gabriel vengono accidentalmente assegnati al caso. Il destino del paese è nelle loro mani, quindi devono lavorare insieme di fronte a terribili pericoli come esplosioni, capre addomesticate e un unico letto. Più facile a dirsi che a farsi. Dopotutto, non c’è nessuna mappa per la geografia del cuore.

(Trama tradotta da Il confine dei libri)


Salve salve!
La serie “Love’s Academic” di India Holton è stata una vera scoperta cozy, quindi il secondo volume “The Geographer’s Map to Romance” era una delle uscite che attendevo di più!

Gabriel Tarrant è un geografo, a proprio agio tra mappe e cartine. Non è bravo a mostrare emozioni e lo sa bene sua moglie Elodie, che preferisce scappare dalle finestre piuttosto che parlare con lui.
Elodie Tarrant è una forza della natura, anche lei geografa, è l’unica donna ricercatrice e insegnante all’università di Oxford. Il matrimonio tra Gabriel ed Elodie è di convenienza, anche se nessuno dei due ci sta guadagnando molto.
Dopo un anno passato a ignorarsi, i due si ritrovano a collaborare sul campo. C’è stata una fuoruscita improvvisa di magia e devono muoversi a scoprire da cosa sia dovuto, perché le conseguenze potrebbero essere catastrofiche.
Soprattutto se si mettono in conto un’avventura sul campo con la persona che si ammira di più, un mistero geografico affascinante, una capra malefica, e una locanda… con un solo letto!

“Odiava quell’uomo inflessibile e dal cuore di ghiaccio. Lo amava assolutamente e completamente… no, un momento, lo detestava.”

La relazione tra Gabriel ed Elodie è bloccata a causa di un grosso, enorme malinteso.
A dire la verità, da come Gabriel aveva introdotto la sua storia nel primo volume (Gabriel è il cugino di Devon), pensavo ci sarebbe stato molto odio in questo libro. In realtà, Gabriel ha una visione alquanto sfalsata della sua situazione poiché è lui ad essere convinto che la moglie lo odi. Allo stesso modo, Elodie è convinta di essere solo un fastidio per Gabriel, per questa ragione lo evita. Nel frattempo, entrambi sono innamorati persi dell’altro, ma nessuno dei due ha il coraggio di iniziare una conversazione. Da qui, il malinteso.
Di solito odio il “miscommunication trope”, ma Gabriel ed Elodie sono troppo dolci e innocenti per odiarli.
Entrambi provano i sentimenti in modo potente, ma nessuno dei due sa come gestirli e viverli.
Nella famiglia di Gabriel mostrare emozioni era visto come un simbolo di debolezza e comportava un allontanamento dalla famiglia, così Gabriel ha imparato a nascondere sotto un’espressione di marmo qualsiasi sentimento.
Elodie è cresciuta in giro per il mondo, sempre in viaggio con i genitori, geografi e studiosi di fama, per cui una bambina era più un fastidio. Soprattutto una bambina come Elodie, curiosa di tutto e dall’immaginazione senza limiti, difficile da “spegnere” e da tenere lontana dai guai.

Quindi Gabriel non parla perché non sa come esprimere ciò che prova ed è sicuro che Elodie lo odi, Elodie non parla perché è convinta che a Gabriel non potrebbe mai piacere una persona chiacchierona e combina guai come lei. Piccoli stolti.

“Maledizione, desiderava abbracciarla più di quanto volesse respirare. No, non era vero. Desiderava baciarla.”

Gabriel ed Elodie sono dolcissimi, e dolcissima è la loro storia. Davvero romantica e piacevole da leggere. In fondo sono due geni imbranati persi l’uno per l’altra, devono solo capire come esprimere i loro sentimenti e allo stesso tempo fare il loro lavoro mentre cercano di non esplodere (sia a causa della magia che della tensione tra di loro).
Siccome parlano con molta difficoltà tra di loro a meno che non si tratti di geografia (Gabriel) o qualsiasi cosa su cui si possa posare gli occhi (Elodie), la storia si basa perlopiù sui pensieri e le elucubrazioni dei due personaggi, che portano avanti la loro indagine mentre cercano di non impazzire di desiderio e capire se c’è una possibilità che l’altro non lo odi completamente. È molto divertente e vi assicuro che non è fastidioso. Davvero, è impossibile arrabbiarsi con Elodie o Gabriel, sono troppo teneri.

“Lanciarsi dalle mongolfiere era una cosa; confessare il suo amore al marito completamente un’altra.”

La storia è divertente, dolce e c’è un bel po’ di tensione che scoppia magnificamente. Inoltre i due protagonisti (soprattutto Elodie) sanno infilarsi in situazioni incredibili e non danno un attimo di respiro.
Mi piace tantissimo lo stile di India Holton, è leggero e divertente, così come poetico e romantico. Adoro il fatto che usi il corsivo nei pensieri e chi narra “se ne rende conto” e lo sottolinea. Una trovata fantastica!
Nonostante non succeda molto nel libro, se non le disavventure dei protagonisti, non sono comunque riuscita a staccarmi un attimo, troppo curiosa di scoprire come e quando questi “geni tonti” avrebbero finalmente aperto il loro cuore all’altro.
Se vi piace il cozy non potete lasciarvi scappare questa serie. Io aspetto con trepidazione il terzo volume!
Baci

 

Voto libro - 4







Genere: Cozy Fantasy


Scritto da: India Holton 



Gli esperti di antiquariato magico Amelia Tarrant e Caleb Sterling sono migliori amici da sempre, anche se da un po’ di tempo hanno iniziato a sperare entrambi in qualcosa di più dell’amicizia.
Quando delle voci sulla loro relazione iniziano a girare, sono costretti a fare finta di essere nemici per proteggere la loro reputazione e non perdere il lavoro.

I loro litigi creano caos per tutta Oxford, ma l’esplosione durante un litigio per un oggetto magico è l’ultima goccia per il loro esasperato capo, che li manda in Cumbria per un lavoro. Neanche loro possono finire nei guai lì…

Il che dimostra quanto un uomo possa essere nel torto.
In una vecchia magione bloccata nella tempesta, Amelia e Caleb devono affrontare disastri magici e fantasmi furiosi.
La cosa più problematica di tutte, però, è tenere segreto cosa provano davvero l’uno per l’altra. Nascondere la verità dei loro cuori potrebbe distruggerli per davvero.

(Trama tradotta da Il confine dei libri)

Salve Confine,
Non vedevo davvero l’ora di leggere “The Antiquarian’s Object of Desire” di India Holton, terzo e purtroppo ultimo volume della trilogia “Love’s Academic”.
I protagonisti sono Amelia Tarrant, sorella del geografo Gabriel e cugina dell’ornitologo Devon, e il suo arci-nemico/migliore amico Caleb.

Amelia e Caleb sono due storici specializzati in storia materiale e i professori più brillanti di questo campo all’università di Oxford. Sono anche migliori amici da quando erano bambini e inseparabili, ma un’amicizia tra una donna nubile e un giovane uomo affascinante non potrebbe mai essere accettata dal manipolo di vecchi professori del mondo accademico.
Quando un loro abbraccio viene trasformato nel gossip più scottante dell’università, il lavoro di Amelia (solo il suo, “ovviamente”) viene minacciato.
Per evitare il licenziamento, i due amici decidono di fingere di essere nemici giurati quando sono circondati dai colleghi.
Sono talmente bravi ad odiarsi che tutti hanno il terrore dei loro incontri: urla, insulti e incendi sono assicurati.
Dopo l’ennesimo incidente, il capo del loro dipartimento decide di spedirli in Cumbria per analizzare e catalogare la collezione di oggetti di un nobile del posto, alcuni potrebbero essere magici.
Amelia e Caleb partono, con diversi gradi di sconforto e lamentele, ma questo viaggio potrebbe essere l’occasione per esplorare la loro amicizia e dare vita alle fantasie che sempre più frequentemente invadono la mente di Amelia.
Caleb è il suo migliore amico, metà della sua anima e del suo cuore, ma potrà mai ammetterlo e confessarglielo?

“[…] Non osarono rilassarsi, perché la notte era ancora giovane e la biblioteca piena di storici. Nessuno è più pericoloso di persone che hanno poco interesse per il futuro.”

Ovviamente i loro piani passionali vanno completamente in fumo quando un altro professore (quello che la prima volta aveva sparso la voce su di loro) e il curatore del museo arrivano alla tenuta, rendendo impossibile per Amelia e Caleb realizzare ciò che avevano immaginano ininterrottamente. Ciononostante, Caleb non si lascerà scappare l’occasione di far capire ad Amelia la profondità dei suoi sentimenti, il desiderio che prova e la necessità che ha di starle vicino.

“[…] era proprio una fortuna che avesse deciso anni fa di essere solo amici, altrimenti si sarebbe innamorato ogni volta che avesse guardato in quei bellissimi, profondi…”

Questa missione è una sfida per entrambi in pazienza e resistenza, sia dal punto di vista fisico che mentale che professionale, e forse era proprio la spinta di cui entrambi avevano bisogno per capire come desiderino vivere la propria vita.

India Holton non si è smentita neanche questa volta. Questo terzo volume è stato tutto quello che cercavo, una dolcissima rom-com ricca di magia, romanticismo e avventura. Forse avrei desiderato un pochino più di spicy, ma devo dire che Caleb, in quanto a passionalità, ce la mette tutta, anche se viene costantemente interrotto.

Solitamente non vado matta per i friends to lovers, ma Amelia e Caleb sono stati meravigliosi.
Si sono conosciuti da bambini, in collegio: Amelia stava piangendo, nascosta (perché per la famiglia Tarrant le emozioni sono un disonore) e Caleb ha fatto di tutto per farle tornare il sorriso. Da quel momento, sono diventati inseparabili.
Hanno scelto la stessa materia di studi all’università e lavorano nello stesso posto, incapaci di staccarsi l’uno dall’altra.
Purtroppo la loro amicizia è rischiosa, soprattutto per la carriera di Amelia, già costantemente minacciata dal fatto che sia donna.
Ho apprezzato moltissimo la critica sociale che l’autrice ha inserito nelle tre storie; nonostante sia un mondo alternativo in cui le donne hanno iniziato a studiare e lavorare, anche in ambienti accademici, in epoca vittoriana, tutte e tre le protagoniste hanno dovuto affrontare, e continuano a subire, pregiudizi e discriminazioni perché donne, nonostante le loro conoscenze e onorificenze. Lo dimostra il fatto che la minaccia del licenziamento c’è sempre e solo per Amelia.

“Era una donna intelligente: questo da solo era preoccupante per i suoi colleghi maschi. Il fatto che non esitasse a usare la sua intelligenza senza artifici o scuse ispirava terrore vero. Come poteva un uomo dominare una donna così?”

Tornando al suo rapporto con Caleb, quando il pericolo che la loro vicinanza possa essere vista come una tresca amorosa, i due decidono di fingere di odiarsi. Estremamente difficile, soprattutto quando tutto quello che vorrebbero fare è accarezzarsi, abbracciarsi, guardarsi negli occhi e… baciarsi.
Da un po’ di mesi a questa parte, Amelia ha iniziato a fare pensieri su Caleb, pensieri impropri per una gentildonna come lei e che sicuramente il suo amico non condividerebbe. Eppure le risulta sempre più difficile resistere ai suoi occhi, ai suoi sorrisi, al suo fascino. Riuscirà ad ammettere con se stessa qual è il sentimento che sta provando?

Amelia è una donna introversa che raramente cede alle emozioni, ma non vuol dire che sia fredda o distaccata. Con poche persone può essere davvero se stessa (Caleb, suo fratello e suo cugino), ma anche a loro nasconde un segreto.
Amelia è stanca di essere costantemente sminuita dal suo capo e dai colleghi, di essere ignorata o venire additata come una strega quando fa sentire la sua voce. È combattuta sul suo futuro, non sa se valga la pena continuare a farsi piccola in un luogo in cui, non importa cosa faccia, resta comunque nel torto. E poi è davvero stanca di dover stare dietro alle persone.
Non aiuta il fatto che l’unica persona che riesce a farla stare meglio, il suo migliore amico, le viene reso una minaccia.

“Lei era la sua luce, la sua vita, la sua tomba.”

Caleb, dal canto suo, è sempre stato innamorato di Amelia. Lo si comprende dal modo in cui la guarda, la difende, cerca lei e il suo tocco ovunque siano.
Lo si capisce dal modo in cui ne parla, come se fosse tutto il suo mondo, la sua rovina e la sua salvezza. Caleb ama Amelia e farebbe di tutto per lei, anche sotterrare i suoi sentimenti per poterle stare accanto. Nulla è più importante della sua migliore amica e non esita mai a dimostrarlo.

Oltre al romance, che si sviluppa più attraverso i pensieri dei protagonisti che nel concreto, non mancano magia, avventura e un pizzico di mistero, nonché critica sociale. Inoltre trovo che il worldbuilding sia ben costruito e interessante, già forte di due libri precedenti molto chiari e memorabili, quindi è stato facile immergermi nuovamente.
Lo stile dell’autrice mi piace moltissimo, utilizza un linguaggio e una cadenza perfette per il periodo di cui sta narrando; utilizza spesso termini arcaici, eppure riesce a rendere la storia fruibile e coinvolgente.

Mi dispiace molto che questa serie sia finita, l’ho trovata squisita, ma terrò sicuramente d’occhio i prossimi lavori dell’autrice!
Baci
Voto libro - 4










  • 0 Comments

 


La serie è composta da: 

1. L'enciclopedia delle fate di Emily Wilde

2. La mappa dell'altrove di Emily Wilde

3. Il compendio delle storie perdute di Emily Wilde



Genere: Fantasy

Scritto da: Heather Fawcett 

16 gennaio 2024

Emily Wilde è brava in molte cose: è la massima esperta di fate; è una studiosa geniale, una ricercatrice meticolosa e sta scrivendo la prima enciclopedia al mondo dedicata alle leggende su queste creature. Ma Emily Wilde non è brava con le persone. E infatti, quando, nell'autunno del 1909, arriva nel remoto villaggio di Hrafnsvik, non ha alcuna intenzione di fare amicizia con i burberi abitanti. Né tanto meno le interessa trascorrere del tempo con l'altro nuovo arrivato: Wendell Bambleby, suo rivale accademico, in grado di ammaliare chiunque. Ma mentre Emily si avvicina sempre più ai segreti dei Nascosti, le fate più sfuggenti, si ritrova anche sulle tracce di un altro mistero: chi è davvero Bambleby? E cosa sta cercando? Per trovare la risposta, Emily dovrà sciogliere l'enigma più grande di tutti: il suo cuore.

Salve salve!
Oggi vi parlo di un libro uscito a gennaio che aveva attirato la mia attenzione già da un bel po’.
“Emily Wilde’s Encyclopaedia of Faeries” di Heather Fawcett è un fantasy “accademico” con un pizzichino (ino-ino) di romance e di rivalità, ambientato nelle fredde distese di un piccolo villaggio in Norvegia.

Emily Wilde è la studiosa di “driadrologia” (la scienza che studia gli esseri fatati) più preparata ed esperta del campo, ma solo la sua opus magnum, l’Enciclopedia dei Faeries, le può garantire una cattedra a Cambridge, credibilità e più fondi per i suoi studi.
Affinché il suo lavoro sia completo, dovrà condurre delle ricerche nel villaggio di Hrafnsvik a Ljosland, in Norvegia, sui Fae, comuni e nobili, del posto.
Il viaggio di Emily inizia il 20 ottobre 1909 e ad accompagnarla c’è il suo fedele cane Shadow.
Hrafnsvik è un luogo isolato, dal clima aspro e tagliente, a cui Emily non è abituata, ma che non la costringerà a chiedere aiuto.
Emily Wilde è coraggiosa, intraprendente, quasi indifferente al pericolo… quando si tratta dei suoi studi e delle sue ricerche.
È pronta a scalare crinali ricoperti dalla neve, a trovare le parole migliori per contrattare con gli esseri fatati e ad affrontare un changeling con nient’altro che un cappotto al contrario e un chiodo di ferro. Ma mettetela in mezzo a delle persone che desiderano conoscerla ed essere gentili con lei e… disastro!
La sua permanenza a Hrafnsvik ha un inizio burrascoso con i suoi abitanti umani, ma ottimo con quelli fatati, perchè grazie a piccoli doni è riuscita a stabilire una relazione con un folletto.
Peccato che è dalle persone che dipende la sua sopravvivenza e anche alcuni dati che dovrà raccogliere per l’Enciclopedia.
Se questo non fosse già abbastanza disastroso, Wendell Bambleby si presenta al suo cottage.

Bambleby è la nemesi di Emily, il suo rivale accademico dai capelli biondissimi e dagli articoli assurdi che gli hanno aperto tutte le porte a Cambridge.
Bambleby è il tipo di ricercatore che lascia raccogliere i dati agli studenti mentre lui sorseggia un tè o che i dati li inventa pur di pubblicare. Inoltre, Emily sospetta che Wendell sia un Fae in esilio, ma non può certo rinfacciarglielo!
Insomma, cosa succederà durante queste settimane di ricerca? Per fortuna Emily ce lo racconta nel suo diario!

“Questo diario ha due obiettivi: aiutarmi durante la scrittura formale delle note di campo e garantire una testimonianza per gli studiosi che verranno dopo di me nel caso venga catturata.”

Il romanzo è appunto scritto sotto forma di diario, che Emily, analitica e precisa, aggiorna mattina e sera il più assiduamente possibile.
Per prima, cosa voglio specificare che il Romance in questo romanzo è una parte marginalissima, è una corrente sotterranea che chi legge percepisce, ma che fuoriesce in superficie solo verso l’80% circa e comunque non diventa il fulcro della storia.
Il che è molto coerente con la narrazione in prima persona di Emily.
Emily è una studiosa e una ricercatrice prima di tutto e la storia si sviluppa proprio intorno alle scoperte, alle sue note e ai suoi studi. Nel diario raccoglie, infatti, gli appunti di dati, di impressioni o di intuizioni che potrebbero tornarle utili per l’Enciclopedia.
Ogni pagina, anche se dedicata agli abitanti del villaggio, soprattutto all’inizio, è focalizzata sul suo unico obiettivo: l’Enciclopedia.
Man mano che la sua permanenza prosegue, però, il puro interesse scientifico, alla base di ogni sua singola decisione (anche di quelle all’apparenza altruiste), si mescola alla genuina preoccupazione per il benessere degli abitanti di Hrafnsvik.
Vedete Emily come una Sheldon Cooper di una disciplina fantastica; il suo primo interesse e scopo, in ogni occasione, è la driadologia, anche a costo di sembrare fredda e insensibile.
Ma si nota, nel corso delle pagine, che Emily non è cattiva e che gli abitanti del posto le sono davvero entrati nel cuore, così come il folletto Poe.

“Suppongo che tutti i bambini siano attratti dalle fate ad un certo punto, ma il mio interesse non ha mai riguardato la magia o i desideri. Le Fate erano di un altro mondo, con le sue regole e i suoi costumi; per una bambina che non si è mai sentita a suo agio nel proprio mondo, il richiamo era irresistibile.”

Emily non è mai stata brava con le persone, anche per questo preferisce la compagnia dei libri e dei Faeries. Da piccola ha provato ad aprirsi alle persone, ma nessuno comprendeva la sua passione per i libri e per la lettura, quindi ci ha rinunciato, dedicandosi anima e corpo ai suoi studi e alle sue ricerche. I suoi unici amici sono Shadow e (con ritrosia) Bambleby.
È chiaro, infatti, che dietro l’animosità, le risposte piccate e i commenti taglienti (che fanno ridere un sacco ovviamente) si nasconde molto di più. Emily e Bambleby sono una coppia strabiliante ed estremamente divertente!

“Rileggere questo pezzo mi ha fatto rabbrividire; di norma cerco di mantenere questi diari professionali, eppure in questa spedizione mi viene difficile mantenere questo standard. Colpa di Bambleby, ovviamente.”

Io ho apprezzato tantissimo questo romanzo. L’idea che esista una disciplina come la driadologia (il diario è anche correlato da alcune note sulle nozioni di base) e che le storie di fate, maledizioni e magia siano vere e studiate in modo scientifico, mi ha entusiasmato tantissimo.
Ho adorato l’idea di base del romanzo, ovvero la composizione di un’Enciclopedia.
I personaggi sono coerenti con i loro caratteri e i loro ruoli; le vicende sono interessanti, avvincenti, coinvolgenti ed estremamente curiose.
La narrazione mi ha completamente coinvolta, costringendomi a continuare il libro fino alle 3 del mattino, ovvero finché non ho girato l’ultima pagina. Infine, neanche le emozioni tardano ad arrivare.

Non vedo l’ora di leggere il secondo volume della serie: “Emily Wilde’s Map of the Otherlands”. Promette tantissimo!
Baci


Voto libro - 4



Genere: Fantasy

Scritto da: Heather Fawcett 

25 marzo 2025

Emily Wilde è una geniale studiosa del Popolo fatato e nella sua enciclopedia ha catalogato leggende e segreti sulle creature magiche, anche grazie all'aiuto dell'affascinante - snervantemente affascinante - collega Wendell Bambleby. Ma Bambleby non è solo un erudito tanto brillante quanto intollerabilmente bello: in realtà è un re delle fate esiliato, in fuga dalla matrigna assassina e alla ricerca di una porta per tornare al suo regno. Per una fortunata circostanza, il nuovo progetto di ricerca di Emily, una mappa dei regni fatati, li porterà sulle Alpi austriache, dove Emily crede di poter trovare la porta per il regno di Bambleby e la chiave per liberarlo dai piani oscuri della sua famiglia. Tra la difficoltà di gestire questa nuova relazione e i pericoli in agguato a ogni angolo, la permalosa Emily dovrà svelare i misteriosi meccanismi che governano il funzionamento delle porte fatate... e quelli del suo stesso cuore.


Salve salve!
State leggendo “L’enciclopedia delle fate di Emily Wilde” di Heather Fawcett?
Io sono pronta a parlarvi del secondo volume, “Emily Wilde’s Map of the Otherlands”, letto in anteprima grazie alla casa editrice Little, Brown Book Group.
“Emily Wilde’s Map of the Otherlands” comincia pochi mesi dopo la fine del primo.

ATTENZIONE, dovrò fare spoiler sul primo libro.

Emily e Wendell sono tornati a Cambridge; l’enciclopedia ha avuto un successo clamoroso, ma non tutti ne sono entusiasti.
Il Dr. Rose, il capo del dipartimento, minaccia Emily di screditare il suo lavoro a causa della partecipazione di Wendell, sospettato di aver falsificato i dati di alcune sue ricerche.
La minaccia accademica non ha il risultato desiderato, poiché un pericolo più grande incombe su Emily e Wendell.
La matrigna di Wendell ha finalmente deciso di eliminare il figlio e diversi assassini sono stati inviati allo scopo, qualcuno è già riuscito ad avvelenarlo la sera del suo compleanno, cosa che lo infastidisce particolarmente.
La necessità di trovare la porta per il mondo di Wendell diventa ancora più pressante.
Emily non è stata con le mani in mano e ha trovato il punto, in Europa, che potrebbe guidarli alla porta giusta, ma soprattutto ha trovato la studiosa che per prima ha intrapreso questo viaggio.
Aiutare Wendell a tornare a casa, ovviamente, si intreccia perfettamente con i suoi scopi accademici, poiché l’ultimo progetto a cui Emily sta lavorando è una mappa dei mondi fatati!
In tutto questo, Emily non ha ancora risposto alla proposta di Wendell. Non perché non desideri farlo, ma prima di poter prendere una decisione, che non sia guidata solo dai sentimenti, ha bisogno di tutti i dati, ad esempio vedere la temibile e infausta Silva Lupi.

“Volevo Faerie, ogni segreto e ogni porta”

“Emily Wilde’s Map of the Otherlands” si conferma un cozy, academia fantasy dall’atmosfera incredibile e dalla compagnia superba. È una vera coccola da gustarsi al calduccio con una bella tazza di tè o cioccolata calda. A questo proposito, vi consiglio di leggere sia il primo che il secondo quando sapete di avere un bel po’ di tempo da dedicare alla lettura, senza distrazioni né impegni, perché è bellissimo immergersi completamente in questa storia e perdersi nella natura e nella magia insieme a Emily.
Credetemi, dover staccare ogni capitolo per tornare alla realtà è davvero triste.

“Hai incantato la mia matita?”
“Ho incantato tutte le tue matite. Nei hai sempre almeno una addosso. Sapevo che sarebbero tornare utili. Beh, non posso portarmi dietro una maledetta spada.” Continuò mentre io lo fissavo, fraintendendo del tutto.
“Perché non hai incantato le tue matite?”
“Lo avrei fatto, ma non riesco mai a ricordare dove le metto.”

Questo secondo volume mi è piaciuto un pelino di meno (ma poco poco) del primo. Non mi ha dato la sensazione di avere lo stesso sprint, inoltre mi è sembrato frettoloso.
Ho trovato Emily meno concentrata, la disperazione di salvare Wendell prende il sopravvento sulla razionalità e ciò si percepisce nella sua narrazione.
Tra i tentati omicidi e gli spostamenti nel mondo fatato, è tutto confuso.
Emily però ci avverte, consapevole che quando si ha a che fare con le fate nulla è più certo.

“Scrivendo questo diario sto cercando, più di ogni altra cosa, di non impazzire.”

La visione di Emily del diario cambia, da passatempo per organizzare le scoperte della giornata a ossessione per non rischiare di dimenticare neanche un particolare a causa della magia.
È stato diverso da quello che mi aspettavo e sul momento mi ha lasciata “spaesata”, ma col senno di poi è un’evoluzione comprensibile che ho apprezzato.
Devo essere sincera, mi ha dato un po’ fastidio la mentalità di Emily secondo cui, siccome qualcosa l’ha sempre fatta ed è andata bene, allora andrà bene sempre. Non è per nulla scientifico, ma devo dire che anche in questo caso si accompagna al clima generale di pressione e disperazione per la ricerca di una soluzione.
Una cosa che mi è mancata è la parte prettamente accademica della storia, minore rispetto al primo volume. Mentre l’enciclopedia è sempre stata il primo pensiero di Emily, la mappa viene riposta in un angolino remoto.
I sentimenti prendono il sopravvento in questo libro ed è stato inaspettato.

“Non vuoi cercare la tua porta?”
“No. In questo esatto momento posso dire con certezza che il mio unico desiderio è rimanere qui con te.”

A parte queste considerazioni personali, il resto del libro l’ho adorato!
Come ho detto prima, l’atmosfera è incredibile, un bozzolo di verde, fiori e meraviglia.
Adoro poi il fatto che Wendell sia potenzialmente una fata potente e super pericolosa, capace di controllare il tempo, etc, eppure agli occhi di Emily resterà sempre l’indolente collega dai capelli soffici che è nervoso se non fa colazione, infastidito dal disordine e si stanca di camminare troppo.
Il rapporto tra Emily e Wendell è molto dolce, fatto di rispetto, battutine e ammirazione, soprattutto da parte di Wendell, che è genuinamente devoto a Emily.

“Em, lo confesso, sono incantato da te. Credo di essere anche un po’ spaventato.”

L’andamento della storia è simile a quello del primo libro, se non per una maggiore presenza di azione e magia.
Stavolta le fate e i loro mondi prendono il sopravvento da subito, rendendo la narrazione più movimentata.
Il mio pensiero, quando mi sono avvicinata alle ultime pagine del libro, è stato “Io non lo voglio lasciare, voglio altre avventure”.
Emily e Wendell hanno ancora molto altro da dire e infatti sono stata contentissima di scoprire che la loro storia continua con un terzo libro!
Chissà se continuerà sotto forma di diario o si trasformerà in qualcos’altro.
Baci

Voto libro - 4





Genere: Fantasy

Scritto da: Heather Fawcett 

26 maggio 2026

Emily Wilde è una celebre driadologa: ha dedicato la vita allo studio del Piccolo popolo, catalogando centinaia di specie di fate nella sua enciclopedia. Ora, però, la attende il progetto di ricerca più pericoloso: comprendere i meccanismi interni di un regno magico vestendo i panni della sua regina. Invischiata negli intrighi di corte, Emily deve lottare per conquistare il trono accanto all'affascinante e imprevedibile Wendell Bambleby, un tempo suo collega e ora fidanzato. Ai suoi occhi di studiosa, il reame perduto di Wendell appare come un meraviglioso incubo, un labirinto di tesori da scoprire. Eppure, nonostante la sua ossessione per il folklore, Emily continua a sentirsi fuori posto, soprattutto ora che la matrigna di Wendell ha scagliato una maledizione letale sul regno, per poi scomparire nel nulla. Tuttavia forse è proprio l'erudizione di Emily l'unica speranza per fare luce sul mistero, prima che il mondo venga inghiottito dalle tenebre... Tenero, delicato e irresistibilmente romantico, questo romanzo è una dichiarazione d'amore al magico mondo delle fate e al potere salvifico della conoscenza.




Salve Confine!
È da poco uscito in Italia grazie a Oscar Mondadori Vault “Il compendio delle storie perdute di Emily Wilde” di Heather Fawcett, terzo volume della serie dedicato alla studiosa di driadologia Emily Wilde.
Immagino che anche voi non vediate l’ora di tornare da Emily e Wendell, ma fate attenzione agli spoiler!

Dopo tanta ricerca, (dis)avventure e tanto studio (da parte di Emily), finalmente Emily e Wendell hanno trovato la porta che conduce al suo regno.

Rimettere piede nel regno è solo il primo passo per Wendell, c’è ancora il problema della matrigna intenzionata ad ucciderlo. Ma Wendell ha un’arma segreta al suo fianco, la saggia Emily, la quale ha trovato degli alleati e, grazie all’aiuto dei libri e delle storie, un modo per sconfiggere la regina.

Diventare la regina di un regno fatato significa opportunità di ricerca illimitate e la possibilità di attingere alle fonti in prima persona, ma vuol dire anche dire addio a Cambridge, al suo ufficio, ai suoi libri.

È pronta a cambiare radicalmente la sua vita?

Inoltre, se le storie sono alla base di tutto, vuol dire che Wendell finirà per fare la stessa fine dei tanti re cambiati irrimediabilmente dal potere?

“Se c’è un argomento su cui io e Wendell non andremo mai d’accordo, è quanto sia saggio cercare di portare un gatto a Faerie.”

Che lettura meravigliosa!

Anche stavolta Heather Fawcett ci trasporta in una storia magica, romantica, ricca di avventura e di peripezie. Non mi sono staccata un secondo, troppo presa dal resoconto di Emily, troppo curiosa di scoprire come avrebbe risolto la situazione, ansiosa di arrivare al dolce finale e allo stesso tempo triste perché significava finire una serie dolcissima, con personaggi adorabili, ricca di mistero e magia, di Accademia e cozy fino al midollo… proprio come piace a me. (EDIT: l’autrice ha annunciato che la serie avrà altri due volumi!).

“Odio la politica!” Sospirò Wendell. “Oh, fa niente. È tutto materiale utile per il tuo libro, no?”
Non potei trattenere il sorriso. “Assolutamente, anche se preferirei che suddetto materiale non arrivi sotto forma di persone che desiderano ucciderti.”

Emily e Wendell sono una power couple, perfetti l’uno per l’altra perché si completano e si migliorano a vicenda.
Wendell, da essere fatato qual è, ragiona in modi peculiari, quasi mai si affida al ragionamento e non sempre dà peso alle cose più concrete, per fortuna c’è Emily che analizza e rimugina su ogni particolare e studia ogni cavillo.
Emily, che, per quanto grandi siano il suo amore per Wendell e il desiderio di studiarne il regno, non si sente adatta ad esserne la regina.
Wendell, che nonostante la matrigna e un regno da riconquistare, ha sempre al primo posto nei suoi pensieri Emily e la sua felicità. Quando Emily meno se lo aspetta, ecco che Wendell le dona qualcosa di assolutamente inaspettato, ma premuroso e perfetto.
Quando Wendell cerca di salvare il suo regno, ecco Emily, con le sue teorie e lo studio, trova la storia perfetta per risolvere la situazione… e le altre che potrebbero presentarsi.

“Devo pensare a queste cose per te, perché tu sei al centro dei miei pensieri.”

Ho adorato ogni singola pagina di questo libro, ogni nota e spiegazione. Emily potrebbe non smettere mai di riempire i suoi diari e io non vedo l’ora di leggerli tutti.
Baci

Voto libro - 5








 

  • 0 Comments


La serie è composta da: 

1. Fourth Wing

2. Iron Flame

3. Onyx Storm

3.5  Threshing Day




Genere: Fantasy - Romance

Scritto da: Rebecca Yarros

7 novembre 2023
 

L'accademia militare di Basgiath è la famosissima scuola per diventare cavalieri di draghi più spietata ed elitaria che ci sia. Una volta entrati non si hanno altro che due possibilità: laurearsi o morire. Violet Sorrengail già si immaginava a passare i prossimi anni circondata dai suoi amati libri e immersa nel silenzio della biblioteca. Nulla di più lontano da ciò che le sta per accadere. Quella generalessa di sua madre le ha ordinato di unirsi alle centinaia di candidati disposti a qualunque sacrificio pur di diventare parte dell'élite di Navarra: i cavalieri di draghi. Ma Violet ha solo vent'anni e un corpo ancora poco allenato alla battaglia: la morte per lei potrebbe arrivare in un lampo. I draghi, infatti, non si legano agli umani «fragili», ma li inceneriscono. E la maggior parte degli studenti non si farebbe scrupoli nell'eliminare Violet pur di migliorare le proprie possibilità di successo. Senza contare che tutti gli altri la farebbero fuori volentieri pur di punire la temibile e potente madre, compreso Xaden Riorson, il cavaliere più forte e spietato del Quadrante. E così Violet ogni sera va a dormire con la sfida di riuscire a vedere l'alba del giorno dopo...




Buonasera!
Oggi vi parlo di “Fourth Wing”, primo libro della serie “Empyrean” di Rebecca Yarros, uscito in Italia questo 7 settembre.

Violet Sorrengail voleva seguire le orme del padre e diventare una Scriba, invece la madre, il Generale Lilith Sorrengail, ha altri piani per lei… Violet entrerà a far parte dell’élite di Navarre per diventare un cavaliere di draghi.

L’accademia Basgiath è senza pietà e non esistono seconde possibilità; la competizione tra i cadetti è alta, soprattutto visto che sempre meno draghi sono disposti a legarsi ai cadetti.
Violet non è al sicuro; è circondata da draghi, altri cadetti e i figli dei traditori, soprattutto da Xaden Riorson, figlio del capo dei separatisti ormai deceduto. Violet ha una strada estremamente tortuosa davanti a sé, dovrà usare tutta la sua astuzia e le conoscenze da scriba per sopravvivere.
Ma il destino ha molto in serbo per lei e la scelta del suo drago la unirà per sempre a Xaden.

“Un drago senza il suo cavaliere è una disgrazia.
Un cavaliere senza il suo drago è morte certa.
ART. 1, SEZ. 1 CODICE DEI CAVALIERI DI DRAGHI”

Ci sono tantissime cose che vorrei dire su questo libro, talmente tante che ho avuto bisogno di qualche giorno per decidere su cosa concentrarmi in questa recensione, riunendo al meglio gli elementi chiave.
Ho adorato ogni singolo momento di questa lettura e ho provato una miriade di emozioni: ho riso, ho pianto, ho sussultato, ho sogghignato, mi sono innamorata dei personaggi e sono rimasta a bocca aperta fino all’ultima pagina. Non ero così stregata da un libro dall’uscita di “Sangue e Cenere” di Jennifer L. Armentrout.
Quindi sì, possiamo dire che mi è piaciuto un sacco!

“Fourth Wing” è il primo libro di una serie che dovrebbe essere composta da cinque volumi, di cui per adesso ne usciti due (il secondo solo in inglese lo scorso 7 novembre. E sì, ho finito già di leggerlo, non ho resistito!).
La storia è ambientata in un mondo dove gli umani convivono con i draghi. Dopo un accordo tra le due specie, alcuni draghi creano un legame con un singolo umano per proteggere le terre di cova di Navarre.
Esistono sei razze studiate dagli scribi di draghi: blu, neri, rossi, marroni, verdi e arancioni. Ognuna di loro ha delle caratteristiche specifiche che i cadetti studiano prima della coscrizione, ovvero quando verranno scelti dal proprio drago. Si dice che il drago più raro e potente sia quello nero e aldilà delle mure ce n’è uno che non è legato a nessuno…

Tornando a noi, Violet ha passato gran parte della sua vita negli archivi col padre e sapeva sarebbe diventata una scriba come lui. Di certo non ha la costituzione da cavaliere di draghi, ma soprattutto non è spietata e assetata di sangue come tanti dei cadetti.
Superare il parapetto per raggiungere l’accademia è stato difficile, per non parlare di Jack Barlowe che ha tentato di ucciderla solo perché è una Sorrengail, ma il peggio deve ancora arrivare.

Tutto cambia il giorno della scelta del drago… Violet si ritroverà a mettere a repentaglio la sua vita per salvare un piccolo drago dorato che sta per essere ucciso da alcuni cadetti per la sua diversità. È questo gesto che le farà incontrare ed essere scelta da Tairn, il secondo drago nero più grade e possente di Navarre. A sorpresa di tutti, viene scelta anche da Andarna, il piccolo drago d’orato.
Per la prima volta nella storia, Violet è il primo cavaliere legato a ben due draghi. Il legame con il drago nero la unirà anche a Xaden, in quanto Sgaeyl (il drago legato a lui) è la compagna per la vita di Tairn.

Ogni cavaliere può parlare telepaticamente con il proprio drago, nel caso specifico di Violet anche con Sgaeyl (anche se non è di molte parole) e con il suo cavaliere.
Con le loro vite unite, i due si ritroveranno a passare più tempo insieme e a condividere molti segreti…

Ci sono altri personaggi che vale la pena nominare, ma per non scrivere un poema, ve li presento brevemente: Dain Aetos, vecchio amico di infanzia di Violet e sua cotta adolescenziale; Rhiannon, Rodic e Sawyer, compagni di camerata e amici all’interno di Basgiath; Imogen, Bodhi, Garrick, Emery, Heaton e Liam Mairi, figli di alcuni dei separatisti e cadetti sotto Xaden. Questi ultimi sono i marchiati, poiché alla fine della rivoluzione sono stati marchiati dai draghi in ricordo di ciò che i genitori hanno tentato di fare. P.S. Vi INNAMORERETE di Liam, ve lo assicuro.

La narrazione è scorrevole e coinvolgente, è stato difficile spengere il Kobo per andare a dormire, infatti in pochi giorni ho completamente divorato il romanzo.
Le scene d’azione, i draghi, Violet, Xaden, i segreti, i misteri, le scene dolci e passionali, lo rendono, secondo me, il romanzo migliore del 2023.
La parte romantica è (a mio avviso) perfetta per la storia, si potrebbe dire che sia di tipo enemies-to-lovers (confermo, la dolce metà della nostra intrepida protagonista è proprio il misterioso e pericoloso Xaden Riorson).

«Sei a caccia di sangue oggi, Violence?»
«Mi chiamo Violet.»
«Credo che il mio soprannome ti stia meglio.»

Preparatevi a scene traboccanti di tensione e di chimica tra i due, a cui si aggiungeranno anche i sentimenti.

Infine, due parole sui protagonisti principali. Ho adorato Violet! Perspicace, coraggiosa, ingegnosa, è stata la protagonista perfetta per questa storia. Essendo la più piccola e la più debole dei figli del Generale viene sottovalutata; nonostante la paura che prova durante le sfide che deve affrontare, non si tira mai indietro. Ma soprattutto ha un gran cuore, basti vedere come abbia aiutato Rhiannon (al tempo una perfetta sconosciuta) a superare la prova del parapetto e di come sia disposta a tener segreto gli incontri notturni dei marchiati. C’è da dire che anche il suo rapporto con Tairn è speciale, infatti il potente e temibile drago nero, diversamente da quanto ci si aspetti, sarà molto comprensivo e cauto con la sua cadetta.

“E pensare che avevo quasi dimenticato quanto siano loquaci gli umani.”

Xaden è il tenebroso e pericoloso ragazzaccio da cui ci si deve tenere alla larga, soprattutto visto il suo cognome. È al terzo anno ed è anche capo d’ala della quarta divisione, quindi avrebbe il potere di uccidere Violet… o di proteggerla. Ad ogni loro interazione vediamo una parte nuova di lui, nascoste dietro la facciata da persona pericolosa. Qui mi fermo, anzi, dico solo che ci vorrà pochissimo per innamorarsene!

Infine, una cosa da tenere bene a mente è che se il proprio drago muore anche il cavaliere ad esso legato muore…

Qualcosa fuori dai confini di Navarre si muove, i marchiati ne sembrano a conoscenza, ma le autorità non hanno intenzione di farne parola. Violet presto scoprirà cosa si nasconde là fuori e… preparatevi, perché questa storia è solo all’inizio e si fa sempre più seria e ardua.

“Io sono il cielo e il potere di ogni tempesta che sia mai esistita.
Sono infinita.”

Siete pront3? Buon a lettura e ci vediamo con “Iron Flame”!



Voto libro - 5



Genere: Fantasy - Romance

Scritto da: Rebecca Yarros

30 Gennaio 2024


Tutti si aspettavano che Violet Sorrengail morisse durante il suo primo anno all’accademia militare di Basgiath, compresa lei stessa. Ma la Trebbiatura è stata solo la prima, difficilissima prova per eliminare i candidati più insicuri, indegni e sfortunati. Ora inizia l’addestramento vero e proprio, e Violet già si chiede come farà a superarlo. Perché non sarà soltanto terribilmente estenuante, brutale e progettato per testare la capacità dei cavalieri di resistere al dolore oltre ogni limite. Il vero pericolo è il nuovo vicecomandante, che ha deciso di dimostrare a ogni costo quanto la ragazza sia inadatta al posto che si è guadagnata a fatica, a meno che non tradisca l’uomo che ama. Forse il corpo di Violet è più debole di quello degli altri, ma di certo non le mancano né l’ingegno, né una volontà di ferro. E soprattutto, il vicecomandante non tiene conto della lezione più importante di Basgiath: i cavalieri di draghi si fanno le regole da soli. Ma la determinazione a sopravvivere non sarà sufficiente quest’anno. Perché Violet conosce il vero segreto nascosto da secoli all’accademia militare di Basgiath e niente, nemmeno il fuoco dei draghi, potrebbe essere sufficiente a salvarli.



Buonasera!
Eccoci finalmente con “Iron Flame”, secondo capitolo della travolgente saga romantasy “Gli Empyrean” di Rebecca Yarros.

Prima di continuare avviso che questa recensione potrebbe contenere diversi spoiler sul primo libro, quindi se non lo avete letto… siete avvisat3!

Le vicende iniziano esattamente da dove ci eravamo lasciati in “Fourth Wing”.

Violet ha scoperto che suo fratello Brennan è ancora vivo e combatte per i “traditori”; inoltre scopre cosa si nasconde al di là dei confini: i Venin. I Venin sono esseri che distruggono tutto e tutti, prosciugando le persone e la terra della loro linfa vitale in modo da accrescere i loro poteri e creare le loro cavalcature: le viverne.
Il fuoco di drago non è efficace, ma i poteri dei cavalieri e di determinate armi sì. Gli abitanti dei popoli vicini stanno morendo e gli unici che cercano di fare qualcosa sono i cosiddetti traditori e i cavalieri di grifoni (i famosi nemici di Navarre).

La nostra squadra, che doveva semplicemente partecipare a una missione di fine anno accademico, si è ritrovata nel bel mezzo di una guerra. Per alcuni, questo grande e pesante segreto muore con loro… Per non destare ulteriori sospetti e salvare gli altri marchiati, la squadra deve tornare a Basgiath, nonostante le alte probabilità di incontrare la morte.

Il nuovo anno ha inizio e sarà più duro e pericoloso che mai, specialmente per Violet, che adesso sarà senza Xaden. Il vice comandate Varrish sa la verità e farà di tutto per rendere la sua vita e quella di Xaden un inferno, ma soprattutto farà sì che Violet cada in trappola e gli fornisca la scusa per zittirla una volta per tutte. Coinvolgere i suoi amici è un rischio che non vuole correre, ma l’accademia nasconde le risposte per salvare centinaia di vite innocenti e da sola non può farcela.
Tra mille avversità, Violet affronterà i propri sentimenti, sfide, tentati assassinii, i suoi poteri e antichi segreti.

“È stato. Un onore.”

Negli ultimi capitoli di “Fourth Wing” sono successe tante cose e ne abbiamo scoperte una miriade di altre, ma questa è una citazione che tengo ad inserire in questa recensione, pur non essendo del libro in questione.
Sapevo fin da subito che non sarebbe stata una lettura rosa e fiori, che avrei visto morire diversi personaggi e che affezionarmi particolarmente a qualcuno sarebbe stata una scelta sofferta.
Uno in particolare l’ho adorato da subito e me ne sono innamorata. Seppure possa sembrare una delle tante morti, non mi scorderò di questo personaggio, che rimarrà sempre con me.

Tornando a noi! Ho divorato questo libro in pochi giorni e posso dire che mi è piaciuto molto!
È diviso in due parti e, come il precedente, è narrato dal punto di vista di Violet, ad eccezione del capitolo finale che è narrato da Xaden.
Ho trovato la prima parte più tranquilla e incentrata sui sentimenti contrastanti della nostra protagonista dopo le verità su Xaden e su ciò che realmente si insidia e accade fuori dai confini di Navarre. Un viaggio interiore per la nostra protagonista che ha dovuto mettere in discussione i suoi stessi sentimenti, i suoi valori e le sue convinzioni. Seppure odi i segreti, in fondo sa che ciò che ha fatto Xaden è servito per proteggere delle vite.
Non troveremo solo momenti tristi per fortuna, ma anche momenti dolci e divertenti...

“Gli umani hanno la memoria di un moscerino. I draghi serbano rancore.”

La seconda parte è stata molto più movimentata e in alcuni momenti caotica, ma anche elettrizzante. Le scene d’azione erano davvero coinvolgenti e i combattimenti mozzafiato. Incontreremo tanti nuovi personaggi e scopriremo nuovi luoghi, ma verremo anche a conoscenza di elementi importanti per il resto della storia. Tante informazioni che alla fine del libro ci faranno costruire teorie su teorie su cosa potrebbe accadere nel prossimo libro.

Come ho accennato prima, il romance è una parte importante di questa storia. Certo, i protagonisti non sono al settimo cielo, ma i momenti piccanti non mancheranno, abbiate fede!

“Iron Flame” è stato anche il libro con il personaggio secondario che ho più adorato in assoluto: Andarna! Per quanto non siano molte le scene in cui la vediamo, quelle poche sono state cariche di significato.
Sappiamo ancora poco su di lei, ma la cosa più importante è che farebbe di tutto per Violet…
Inoltre, vogliamo parlare di quanto sia divertente un drago adolescente? Povero Tairn!

“Noi non mangiamo i nostri alleati. Trovati un altro spuntino.”

Adoro Violet; in questo libro la vediamo affrontare alcune insicurezze e per me l’hanno resa più reale, più vera. È un personaggio che mi piace sempre di più, piena di voglia di farsi valere e ribaltare le situazioni di svantaggio. In lei si nasconde un fuoco che arde e quando è il momento di combattere non si tira mai indietro e affronta gli ostacoli che si trova davanti, siano essi esterni o creati da lei stessa.

“Violence, ricordati che solo il corpo è fragile. Tu sei infrangibile.”

Come avevamo ben capito, Xaden è innamorato perso della nostra protagonista, seppure le abbia tenuto nascoste delle informazioni, ma è intenzionato a fare di tutto per farsi perdonare e per riacquistare la sua fiducia. Non importa quanto tempo ci voglia.

“Ti amo. Sono innamorato di te. Sono grato che la mia vita sia legata alla tua perché significa che non dovrò affrontare un giorno senza di te. Il mio cuore batterà finché il tuo lo farà, e quando morirai incontreremo Malek assieme. È una fortuna che mi ami anche tu, perché sei bloccata con me in questa vita e in qualsiasi cosa potrebbe seguire.”

La sua relazione con Violet, per quanto all’apparenza stabile, deve ancora solidificarsi, soprattutto a cause dei segreti che ognuno nasconde. Davanti a loro hanno ancora molta strada da fare, ma ciò che provano l’uno per l’altra è qualcosa di profondo e forte, capace di tener testa a tutte le avversità.

Durante la lettura ci sono stati dei momenti che mi hanno lasciata un po’ confusa, dopotutto succedono tantissime cose in questo secondo capitolo e siamo bombardati da numerose informazioni sul mondo che ci circonda.
Sono sicura che si potrebbe migliorare, rendendo il romanzo, anzi la serie, ancora più fantastica di quello che è: di sicuro l’idea iniziale è spettacolare!

Ho grandi aspettative per i prossimi capitoli!
Infatti appena avrò finito le mie letture credo proprio che rileggerò il romanzo in cerca di indizi ed elementi che probabilmente mi sono persa.
È stata una narrazione davvero ricca e travolgente, ma principalmente carica di tante emozioni… soprattutto in una scena che vi farà sciogliere il cuore!

Non si sa ancora nulla sul terzo capitolo, né trama né quando uscirà, ma spero prima di quanto ci si aspetti!

Vi auguro una buona lettura,
A presto.


Voto libro - 5




Genere: Fantasy - Romance

Scritto da: Rebecca Yarros

21 Gennaio 2025


Dopo aver trascorso quasi diciotto mesi nell’accademia militare di Basgiath, Violet Sorrengail sa che non c’è più tempo per le lezioni. O per l’incertezza. La guerra è davvero iniziata e, con i nemici in avvicinamento e ormai infiltrati all’interno dei loro ranghi, è impossibile sapere di chi fidarsi. Violet dovrà spingersi oltre le deboli difese di Aretia alla ricerca di alleati che possano schierarsi al fianco di Navarra. Il viaggio metterà a dura prova il suo spirito, la sua fortuna e la sua forza, ma è disposta a fare qualsiasi cosa per salvare ciò che ama – i suoi draghi, la sua famiglia, la casa che hanno ricostruito e lui. Anche se questo significa custodire un segreto così importante che potrebbe distruggere tutto. C’è bisogno di un esercito. Di Potere. Di Magia. E di una cosa che solo Violet è in grado di scovare… la verità. Ma una tempesta si sta preparando all’orizzonte e non tutti riusciranno a sopravvivere alla sua collera.



Buonasera!
Oggi vi parlo del terzo capitolo della saga romantasy del momento: “Onyx Storm” di Rebecca Yarros, uscito in tutto il mondo lo scorso 21 gennaio 2025.

L’armata dei Venin è alle porte, pronta a distruggere tutto ciò che si trova sul loro cammino, mostrando al mondo la sua forza ora che le difese stanno crollando. Navarre non riuscirà a creare in tempo nuove armate, soprattutto quando non riesce a trovare accordi con i possibili alleati da Poromiel.
Ed è così che Violet, insieme ai suoi amici e compagni, partirà per un viaggio fuori dai confini di Navarre, attraverso terre ostili e inesplorate prive di magia, in cerca di nuove alleanze. Una corsa contro il tempo in cui metterà tutta se stessa anche per trovare una cura per salvare Xaden. Cosa troverà al di là del mare?

“Brave the dark.”

Ho praticamente divorato questo romanzo in due giorni e mezzo, aspettando il fine settimana per poter fare le ore piccole! E come ben sapevo ho adorato questo libro Cosa mi è successo durante questa lettura? Ho pianto, mi sono arrabbiata, mi sono innamorata e innamorata di nuovo, ma ho anche riso.

Avverto che da questo momento la recensione potrebbe contenere spoiler sui libri precedenti!

E adesso, torniamo a noi!

In questo terzo capitolo riceveremo molte risposte (anche se non tutte) ad alcune delle domande che più ci stavano assillando dal finale di “Iron Flame”, ma una in particolare mi ha fatto impazzire. Quale? Quella sul secondo potere di Violet!
Devo dire che la Yarros ce la farà sudare un po’ la risposta e quando la avremo ci ritroveremo a pensare a cosa potrebbe significare questo potere per Violet e come possa aiutarla a proteggere chi ama dai Venin.

Il libro precedente mi aveva lasciato un po’ devastata tra la morte della mamma di Violet e la verità su Andarna, il tutto unito a un enorme colpo di scena: il sacrificio di Xaden per salvare Violet.
Allo stremo delle forze, ha dovuto scegliere se condannare se stesso o perdere la persona amata, così ha deciso di prendere potere dalla terra, perdendo parte della sua anima e iniziando la trasformazione in Venin.
Questo è un segreto che dovranno tenere ben nascosto. Ormai tutti sono a conoscenza dell’esistenza dei Venin e della minaccia che rappresentano, ma le alleanze tra due popoli rivali dopo anni ed anni di guerre sono difficili da creare, soprattutto quando i re devono trovare accordi che vadano bene per i propri fini.

Giochi di potere, segreti e antiche profezie saranno parte integrante di questo libro.
Così come i nuovi luoghi che i protagonisti visiteranno per cercare risposte e alleanze. Su ogni isola troveranno qualcosa di diverso: sarà d’aiuto? È un viaggio a vuoto? O in fondo c’è qualcos’altro che la Yarros sta cercando di dirci?
Mi è un po’ difficile parlarvi di questa parte in quanto rischio di spoileravi delle cose secondo me molto importanti, quindi mi fermo qua!

Violet è un personaggio che cresce in ogni capitolo della serie, commette errori e a volte è avventata e non crede abbastanza in se stessa, ma quando c’è da lottare non si tira indietro. E si farà valere. In questo libro l’ho adorata!
La missione di cercare nuovi alleati e gli Iridi non è solo per il suo popolo, ma per Xaden. Tra le conoscenze di questi altri popoli si potrebbe celare la risposta per la cura che sta cercando.

“Xaden è mio. Il mio cuore, la mia anima, il mio tutto. Ha incanalato il potere dalla terra per salvarmi e io metterò sottosopra il mondo finché non troverò il modo di salvarlo a mia volta. Anche se dovessi scendere a patti con Tecarus per avere accesso a tutti i libri del maledetto Continente, o catturare a uno a uno i dominatori della magia oscura per interrogarli: io troverò una cura.”

Xaden… che dire, sempre più innamorato perso della nostra protagonista. È disposto a fare di tutto per lei: ogni gesto, ogni parola, ogni tocco, ogni sguardo… anche quando cerca di starle lontano per proteggerla, il suo mondo ruota intorno lei.

“Avrei distrutto qualsiasi cosa e ucciso chiunque pur di raggiungerti. Nessuna eccezione. Avrei incanalato ogni grammo di potere sotto i miei piedi senza alcuna esitazione se questo mi avesse portato da te.”

Una grossa parte di questo terzo capitolo la occupano i prendono i personaggi secondari. Conosceremo meglio alcuni di essi e cambieremo anche idea (minimamente) su altri. Ma soprattutto ci innamoreremo di Ridoc, una parte importante del gruppo e del libro. Per quanto le vicende non sembrassero andare per il verso giusto, lui ci ha tenuto compagnia facendoci ridere (per favore fate che non gli succeda nulla nel prossimo volume!!!).

Il romance avrà una bella parte anche qui, così come il lato spicy… vi ricordate la scena “My house. My chair. My woman.”? Posso dire che le sedie non sono male neanche in questo libro!
Come nei libri precedenti, sono stata catturata da questo mondo e dai suoi personaggi, principali e secondari. Ci sono così tanti elementi di questa storia e di questo mondo di cui mi piacerebbe un sacco approfondire. Forse troppe cose? O la Yarros ci sta dando piccoli pezzi per tenerci sulle spine e farci pensare a cosa potrà succedere?

Infine direi che una cosa di cui ho sentito la mancanza è stata la mappa, quella che troviamo è uguale a quella che vediamo in Iron Flame. In un’intervista la Yarros ha detto che non è stata aggiornata per non fare spoiler… non so, forse potevano metterla a metà libro?
L’autrice ha già annunciato di non aver iniziato a scrivere il quarto capitolo della serie e che aspetterà un po’ prima di iniziarlo. Sarà una lunga attesa ma sono sicura che non ci deluderà!
Quindi buona lettura! A presto.


Voto libro - 5





Genere: Fantasy - Romance

Scritto da: Rebecca Yarros

29 settembre 2026
 

Include 13 racconti inediti che esplorano l'iconico giorno della Trebbaitura da nuove prospettive, arricchiti da sedici illustrazioni a colori.




  • 0 Comments
Post più vecchi Home page

Trova qui il tuo libro

Cerca nel Blog:

Seguici

  • goodreads
  • twitter
  • instagram
  • facebook
  • TikTok

LUGLIO

Post più popolari

  • The Talon Saga
    Genere: Fantasy / Young Adult Autore: Julie Kagawa Ci fu un tempo in cui i draghi furono cacciati fino quasi all'estinz...
  • The Fall Away Series
    La serie è composta da : 1. Bully -  Mai per amore 1.5 Until You - Da quando ci sei tu 2. Rival -  La mia meravigliosa rivincita 3. Falling ...
  • Briar U Series
    La serie è composta da:  1.  Resta con me per sempre 2.  Il mio rischio sei tu 3.  Sei l'amore che cercavo 4.  Ti ho trovato quasi per c...
  • L'enciclopedia delle fate di Emily Wilde
      La serie è composta da:  1. L'enciclopedia delle fate di Emily Wilde 2. La mappa dell'altrove di Emily Wilde 3. Il compendio delle...
  • Se tu fossi neve
    Genere: Romanzo rosa Autore: Eleonora Sottili Dal 7 Ottobre  Durante un flashmob di Charlie Todd nella Grand Central, Jason...
  • Prima i bambini
    Genere: Romanzo Autore: Toni Morrison Dal 6 Ottobre La protagonista di questo romanzo è una giovane donna - che si fa ch...
  • Arthur Who Wrote Sherlock: The True Story of Arthur Conan Doyle
    Genere: Thriller Scritto da:  Linda Bailey La pluripremiata Linda Bailey dà vita all’affascinante storia vera dello scrittore Arthur Conan ...
  • Prima che arrivassi tu
    Autore:   Tania Paxia  Genere:  Romance 14 giugno 2023 "Perché sei venuta qui? Andava tutto così bene... prima che arrivass...
  • All-in. Tutto quel che resta
    Genere: Romance Scritto da:  Laura Seegard 5 marzo 2024 Giulia Ferretti ha passato la sua giovane vita, preda dell’ansia da prestazione, in...
  • Badlands. Incantevole tentazione
    Genere:  Romance Scritto da:  Stefania S. 28 maggio 2024 È un lunedì grigio e piovoso quello in cui Juliet, diciassettenne ribelle e capricc...

instagram

visite

Lettori fissi

Template Created By : ThemeXpose . All Rights Reserved.

Back to top