Ultime recensioni

Frammenti




Autore: Melissa Spadoni
Genere: Romanzo Rosa   




Fanny, 29 anni, è una ragazza come tante altre. Lavora in un cinema multisala, esce ogni tanto con le amiche, le piace correre, cucinare e coccolare il suo fedele cane Magnus. Sembra felice, senza particolari problemi, ma nessuno sa che in realtà Fanny è in fuga. Sono dieci anni che si nasconde in una città che non è la sua, dieci anni che osserva allo specchio una persona che non riconosce più e che mente, anche sul proprio nome, a chiunque incontri. Quando è ormai convinta di essere finalmente al sicuro, di aver ingannato tutto e tutti, la sua vita apparentemente tranquilla inizia piano piano a sgretolarsi. Prima con il sopraggiungere di Sloan, un vicino di casa misterioso e sospetto che Fanny non riesce proprio a capire né tantomeno a evitare; poi con l’arrivo di un nuovo, piccolo e orribile frammento proveniente proprio da quel passato che si è tanto sforzata di seppellire.
Riuscirà Fanny a sconfiggere i demoni che da dieci anni governano i suoi incubi e a ricomporre tutti i frammenti della propria vita per tornare, finalmente, la vera sé stessa?








Cari lettori del Confine, vorrei parlarvi di una lettura che mi ha tenuto compagnia in questi ultimi giorni. Si tratta di un romantic suspense edito Leggereditore dal titolo "Frammenti", scritto dall'autrice italiana Melissa Spadoni. 
Fanny è una semplice ragazza di trent'anni, vive in una piccola cittadina del Minnesota, lavora in un multisala e ama correre in compagnia del suo cane Magnus. Ha una vita abbastanza monotona, ma in realtà è in fuga da circa dieci anni. Si nasconde dietro falso nome, un colore diverso di capelli e mente a chiunque le stia accanto. La sua copertura sembra perfetta, ma la tranquillità che è riuscita a trovare verrà messa a repentaglio prima con l'arrivo di un nuovo vicino, Sloan. Lui è un uomo bello, forte e dall'aria sospetta e misteriosa. Fanny si sente attratta da lui e non sa come comportarsi, è la prima volta dopo tanto tempo che si fida di qualcuno, ma ha paura. Tutto ciò coincide con l'arrivo di alcune lettere contenenti pezzi del suo passato; non sa più di chi fidarsi e la sua nuova vita inizia a sgretolarsi e si sente inghiottire dal suo passato. Riuscirà a ricostruire la sua vita e fare pace con i demoni del suo passato?

Amici lettori, ho già avuto la possibilità in precedenza di leggere qualcosa di Melissa Spadoni, ma di un genere diverso, e devo dire che ho apprezzato molto di più il suo modo di scrivere in questo libro. L'autrice è riuscita a dare più valore alla parte suspense rispetto a quella romance, creando la giusta combinazione per dare vita ad una storia entusiasmante che riesce a catturare l'attenzione del lettore sin dalle prime pagine. Ogni cosa è stata calcolata per far sì che ognuno di noi rimanga sorpreso e colpito man mano che si va avanti nella lettura.
I colpi di scena sono numerosi e non riuscivo a staccarmi dalle pagine per la curiosità di scoprire nuove cose. Era da parecchi mesi che non trovavo una lettura di questo genere che mi prendesse così tanto, ci troviamo davanti ad un thriller di tutto rispetto e le sfumature rosa fanno si che la lettura sia meno pesante. 
Io in prima persona vivevo le stesse paure di Fanny, tanto da sospettare di ogni cosa e di tutti, non riuscivo a fidarmi di nessuno, ero sempre tesa alla ricerca di risposte e di dettagli che potessero essere utili sia a me che alla protagonista, quasi come se volessi aiutarla dall'esterno, mi sono sentita subito vicina a lei. 
Sloan e Fanny riescono a sorprendere in ogni aspetto, non sono mai scontati, i loro piccoli incontri a volte sono ironici e ricchi di attrazione fisica ma con quel pizzico di timore che contraddistingue questo genere. 

"Saremmo stati il frammento perfetto l'uno dell’altra per tornare a essere finalmente interi, completi e perfetti. Il frammento finale dei nostri cuori."

Non voglio svelarvi di più, adesso è il vostro turno per godervi questa nuova lettura! Quindi, miei cari lettori, non vi resta che immergervi nella storia per scoprire tutti i segreti che vengono nascosti e cosa succederà. Buona lettura e a presto.


Federica

voto libro - 4.5 Stupendo







Il Sognatore


Autore: Laini Taylor

Genere: Fantasy

5 Luglio

In un mondo indefinito, devastato dai postumi di una guerra fra dèi e uomini, il piccolo Lazlo Strange, orfano, viene allevato da monaci arcigni che tentano con la forza di strappare il germe della fantasia dalla mente del bambino. Ma Lazlo è nato sognatore. Rimane impressionato dai racconti di un anziano monaco, che parlano di una misteriosa città, un luogo di cui si è persa la memoria ma nel quale è accaduto qualcosa di tragico, qualcosa di enorme. Conoscere questa città, chiamata Pianto, diventa il suo sogno, la sua ossessione. Anni dopo, ormai ventenne, Lazlo lavora come bibliotecario; passando tutto il suo tempo fra libri e documenti, appaga la sua sete di ricerca e di storie. Finché un giorno arriva nientemeno che una delegazione di guerrieri proveniente
proprio dalla mitica Pianto, guidata da un comandante soprannominato il Massacratore degli Dei, il quale spiega che sta girando per tutto il territorio alla ricerca di uomini e donne in possesso di capacità intellettuali e manuali che possano servire a ricostruire la città, devastata dalla guerra. Lazlo chiede di essere arruolato e ottiene il posto. Inizia così un viaggio avventuroso verso la meta cui ambisce fin dall’infanzia…



Cari lettori,
Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni. Siamo immateriali e volubili, viaggiamo attraverso universi mentre i nostri corpi di sangue e carne cercano di contenerci e ci legano alla gravità di questa terra. Ma cosa sono i sogni? La porta d’entrata nei misteri della nostra mente. Sono realtà, sono i nostri desideri.

Ognuno ha una sua definizione; per me il momento dei sogni arriva quando posso immergermi tra le pagine di un libro. 

Ed oggi, cari lettori, vi parlo di un libro speciale che ha fatto emergere la vena poetica che è in me, un fantasy di cui mi sono letteralmente innamorata, “Il sognatore” di Layni Taylor, che ho avuto il piacere di leggere in anteprima grazie alla Fazi editore, che ringrazio molto per averlo portato anche in Italia.

Tutti acclamano a gran voce questo libro e adesso tra quelle voci c’è pure la mia che, spero, riuscirà a rendergli giustizia e ad invogliare tutti a leggerlo. Ma vi avverto che cercherò di parlare il meno possibile della trama per poter dare la possibilità a tutti di scoprire pian piano, pagina dopo pagina, e poter assaporare genuinamente il libro, proprio come ho deciso di fare io che l’ho letto a scatola chiusa senza neanche leggere la trama.
Lo stile poetico ed evocatore dell’autrice ci trasporta immediatamente al fianco di Lazlo, colui che ci accompagnerà in questa fantastica avventura tra i sogni. Lazlo Strange è un orfano cresciuto in un monastero della città di Zosma, ma la sua mente viaggia al di là delle fredde mura dove i monaci cercano di tenerlo a bada. Lui è un sognatore e all’anima non si può dare un freno. Crescerà tra regole rigide, ma libero nello spirito e nella fantasia, e presto scoprirà un mondo fantastico: quello dei libri e della lettura, appassionandosi ad una leggenda semisconosciuta di una città lontana dal nome dimenticato, Pianto.
Questa sua passione lo avvince, lo cattura in una voglia irrefrenabile di scoprire sempre di più e cercare di andare a fondo tra i miti e le leggende che racchiudono questa magica città.
Lazlo è il personaggio con il quale ho legato di più e in cui tutti noi lettori-sognatori possiamo rispecchiarci. È una persona semplice e quasi invisibile, ha vent’anni e lavora come bibliotecario, quando inaspettatamente arriva a Zosma una delegazione di guerrieri provenienti proprio da Pianto. Loro stanno cercando grandi menti con grandi capacità a cui promettono un mistero da risolvere. Lazlo non può lasciarsi sfuggire questa opportunità. Ora che la sua più grande passione e tormento è venuta a bussargli alla porta, farà di tutto, anche ciò che non si sarebbe aspettato da se stesso per riuscire a far parte della delegazione e finalmente scoprire i misteri che avvolgono la città di Pianto.

“Lui era Strange il Sognatore, e quello era il suo sogno.”

Nella seconda metà del libro entreremo nel pieno della storia e faremo conoscenza con nuovi personaggi che faranno parte del mistero di Pianto. Sarai è fra questi il personaggio che l’autrice approfondirà maggiormente. Lei è una ragazza di diciassette anni normalissima, se non fosse per la sua pelle blu e per il suo incredibile dono di poter entrare nei sogni altrui.

Appena si conosceranno, Lazlo e Sarai instaureranno immediatamente una sintonia e, nonostante i problemi e gli ostacoli che hanno davanti, creeranno un legame che va oltre tutto. 
  
La fine è aperta e lascia tutti noi in trepidante attesa del secondo e ultimo volume della duologia che spero arriverà presto a riempire il vuoto che mi ha lasciato l’aver finito il romanzo. 

I personaggi, la storia e la fantasia sconfinata dell’autrice, hanno reso questa lettura una delle migliori di quest’anno, ma l’aspetto che più mi ha catturato è stato lo stile di Layni Taylor. È il primo libro che leggo dell’autrice e mi ha colpita profondamente la poeticità delle descrizioni, la potenza narratrice di ogni parola, che me lo ha fatto amare. Non c’è un singolo aspetto che non mi sia piaciuto o che non abbia soddisfatto le mie aspettative. Voglio consigliare a tutti questo libro che vi saprà catturare fin dalle prime righe e trascinare in uno dei mondi fantasy più evocativi di sempre. A presto.



Voto libro - 5 Wow! Meraviglioso







Autore: Laini Taylor

Genere: Fantasy

14 Febbraio 


In seguito a una terribile esplosione, la fortezza dei Mesarthim ha rischiato di precipitare sulla città di Pianto. Ma la tragedia è stata miracolosamente evitata da Lazlo, il quale, proprio in quest’occasione, ha scoperto di possedere dei poteri magici in quanto anch’egli figlio dei divini Mesarthim. L’unica vittima dell’incidente è stata Sarai, sbalzata fuori dall’oscillare della fortezza per andare a schiantarsi sulla città sottostante. Nel nuovo capitolo della storia del Sognatore Strange, Lazlo e Sarai si ritrovano a dover vivere la loro storia d’amore sotto sembianze che non gli appartengono: lei fantasma, lui dio dalla pelle blu. Entrambi dovranno battersi per la propria sopravvivenza e quella della stessa Pianto, mentre una nuova minaccia si profila all’orizzonte e i misteri dei Mesarthim riaffiorano dal passato: da dove sono arrivati, davvero, gli dèi e perché? Che fine hanno fatto le migliaia di bambini nati nella nursery della fortezza? E, soprattutto, i veri eroi devono per forza massacrare mostri per essere tali, oppure possono, al contrario, salvarli? 

 

Cari lettori,
cosa succede quando un sognatore, anzi IL sognatore per eccellenza, che ha passato tutta la vita sognando meraviglie incontra La Musa degli Incubi, che da sempre invade la mente altrui per scatenare tremendi incubi e tormentarli nel sonno? Per quanto mi riguarda, succede che ho tra le mani un libro magnifico e magico, perfettamente nelle mie corde e che so già che sarà speciale.

Oggi sono davvero felicissima di parlarvi di “La Musa degli Incubi” di Laini Taylor, in uscita proprio oggi, edito dalla Fazi Editore nella collana LainYa, che ringrazio per avermi inviato una copia ebook in anteprima.
Parliamo niente di meno del secondo e ultimo volume della duologia “Strange the Dreamer”. Se avete letto la mia recensione del primo libro potete immaginare le mie altissime aspettative per questo volume e il desiderio di immergermi nuovamente nel magico mondo che abbiamo già scoperto ne “Il Sognatore”. Spero di essere all’altezza per potervi trasmettere tutto ciò che questo libro e la saga in generale mi ha trasmesso perché, ragazzi, così come è stato con il suo predecessore, sarà difficile per me trovare un libro che lo batta in bellezza, in world building, in personaggi, in emozioni, in tutto.

Non mi soffermerò sulla trama a lungo, ma ci potrebbero essere spoiler del primo libro, quindi vi consiglio assolutamente di recuperarlo il prima possibile ed evitare di rovinarvi la sorpresa.
Il primo capitolo si apre direttamente dove l’autrice ci aveva lasciati, dal colpo di scena che noi conoscevamo dalla prima pagina dello scorso volume ma che abbiamo cercato con tutte le nostre forze di accantonare in un angolino della nostra mente per tutto il romanzo. Siamo in un vortice di mille domande, mille supposizioni e non possiamo che empatizzare con il grande dolore che prova Lazlo. Lui, che d’un tratto si è trovato nuovamente stravolto dalla vita, scoprendo di essere molto di più del semplice umano che credeva da tutta la vita, deve anche sopportare la tremenda vista del corpo di Sarai senza vita. Proprio adesso che potrebbero finalmente incontrarsi.
La città di Pianto, la leggendaria città dimenticata, diventa ancora oggi scenario di storie e “sogni selvaggi e improbabili, belli e pieni di mostri” come aveva quasi predetto Lazlo tempo prima. I figli degli Dei, rimasti per lunghi anni isolati nell’enorme Serafino di Mesarzio che domina il cielo della città, e i cittadini che ancora ricordano gli orrori che quei Dei orribili hanno inferto loro, hanno finalmente un punto di giunzione: una persona proveniente da entrambi i mondi e che potrebbe appianare le loro divergenze. Ma ovviamente le complicazioni non si risolveranno facilmente e tutta la vicenda sarà un’intricata matassa quasi impossibile da sbrigliare.
Ci viene introdotto anche un altro aspetto del puzzle che non conoscevamo prima, che inizialmente non sappiamo bene dove collocare e in che modo influirà sulla trama principale. Kora e Nova porteranno con loro nuovi interrogativi e nuove peripezie nella storia fino ad arrivare ad un finale mozzafiato. Ma non voglio dire altro.

Come suggerisce anche il titolo, in questo libro l’attenzione verte principalmente su la Musa degli Incubi, Sarai, che è la cosa più importante per Lazlo e che cercherà in tutti i modi di salvare e tenere al sicuro. L’ho potuta apprezzare molto di più in questo volume e ho ammirato la sua bontà immensa e il suo desiderio che tutto e tutti possano andare oltre il passato che li teneva imprigionati. Ha fatto una crescita importante durante tutta la storia per raggiungere una maggiore consapevolezza di se stessa.
“Per quattromila notti aveva esplorato le lande oniriche di Pianto, assistendo a orrori e creandone. Lei era la Musa degli Incubi. Le sue cento falene sentinella si erano posate sulle fronti di chiunque.”

Lazlo è cresciuto dal libro precedente, ora non è più solo un ragazzo pieno di sogni, ma un uomo che deve lottare in quello che crede e per chi ama. Devo dire che mi sento nostalgica rispetto al Lazlo che avevamo conosciuto prima, ma sono contenta che l’autrice ha delineato e dato vita ad un personaggio come lui, che dalle pagine arriva direttamente a noi e ci trasmette la sua forza.
Anche gli altri personaggi secondari qui hanno avuto molto più spazio per farsi conoscere e io li ho amati tutti dal primo all’ultimo, ma in particolare mi sono riscoperta ad apprezzare particolarmente alcuni che non avevo considerato troppo e che si sono rivelati non sono solamente personaggi ‘di arredo’.
Minya è l’esempio concreto di come dovrebbe essere il cattivo di una storia, complicata e indimenticabile, mi ci sono legata in un modo che non credevo possibile. Ma non voglio dirvi di più su di lei che è un personaggio tutto da scoprire.
Thyon era quasi un antagonista nel libro precedente, ma sapevo che nascondeva sorprese e sono stata felicissima della consapevolezza che ha appreso e della sua maturazione.
E potrei continuare così con tutti i personaggi che incontriamo, perché Laini Taylor, non so come, ha fatto sì che mi legassi a tutti. Non so scegliere se ho adorato di più tra la trama, lo stile di scrittura o i personaggi. Quando un libro è semplicemente perfetto così com’è è difficile descriverlo e trasmettere ciò che mi ha dato.

Se devo essere sincera al cento per cento, il primo libro mi era piaciuto ancora di più, ma credo che la causa sia da attribuire al mondo nuovo e lo stile di scrittura così affascinante che avevo appena scoperto. Nel complesso sono sicura nel dire che “La Musa degli Incubi” è stata la degna conclusione a questa indimenticabile duologia. La consiglio a tutti con tutto il cuore.

Voto libro - 5 Wow! Meraviglioso 




Spinning Silver


Genere: Fantasy

Autore: Naomi Novik 

Miryem è la figlia e la nipote di usurai, ma l'incapacità di suo padre di raccogliere i debit ha lasciato la sua famiglia sull'orlo della povertà... finché Miryem prende in mano le redini. Indurendo il suo cuore, la giovane donna stabilisce cosa le è dovuto e presto acquista la reputazione di saper trasfromare l'argento in oro.

Quando un vanto incauto attira l'attenzione del re degli Staryk -sinistre creature magiche che sembrano di ghiaccio più che di carne- il destino di Miryem, e quello di due regni, sarà per sempre alterato. Il re senza nome le impone una sfida, e Miryem fila involonariamente una ragnatela in cui attira una contadina, Wanda, e la figlia infelice di un lord locale che trama per far sposare la sua bambina all'elegante giovane zar.

Ma lo zar Mirnatius non è quello che sembra. E il segreto che nasconde minaccia di consumare la terra degli umani come quella degli Staryk. Divisa tra scelte letali, Myriem e le sue due improbabili alleate si lanciano in una missione disperata che le porterà al limite del sacrificio, potere e amore. 





Salve lettori!
Oggi vi parlo di “Spinning Silver” di Naomi Novik, la mia nuova lettura in lingua.
Probabilmente conoscete Naomi Novik per “Cuore Oscuro”, un fantasy pubblicato da Mondadori che ho amato follemente. Per questo ho iniziato “Spinning Silver” con aspettative astronomiche, che sono crollate quasi subito.
Andiamo a scoprire il perché...
Miryem è la figlia di un usuraio non molto bravo nel suo lavoro.
Non rifiuta nessun prestito, però non ha il coraggio di andare a riscuotere. La loro situazione economica non è affatto rosea, la madre di Miryem si sta ammalando e non hanno i soldi per comprare le medicine, per questo Miryem prende in mano la situazione e il posto del padre.
La ragazza inizia a bussare casa per casa, accettando quello che le offrono e segnando attentamente il valore di ogni cosa e ciò che rimane da dare. Nel suo villaggio non hanno mai avuto pietà per la sua famiglia e lei non ne avrà per le persone che devono soldi a suo padre.
Miryem è talmente brava che troverà il modo di trasformare le monete di argento in oro. Si vanterà nel bosco di questa sua capacità e questa affermazione le cambierà per sempre la vita.
Perché il bosco è territorio degli Staryk, creature dell’inverno il cui unico desiderio è accumulare oro.
Il re degli Staryk la trova e le lascia un pacchetto di monete d’argento da trasformare in oro, poi una sacca, poi uno scrigno; se Miryem riesce a trasformare tutte quelle monete in oro, diventerà sua moglie, altrimenti morirà.
Miryem, grazie all’aiuto di un gioielliere, che crea dei gioielli con l’argento dello Staryk e lo rivende per monete d’oro al duca della città, riesce a superare le prove e viene portata via dallo Staryk nel suo regno d’inverno.
Intanto, nonostante sia primavera, nel mondo degli uomini continua a cadere la neve e a fare freddo. La terra è ghiacciata, nulla può crescere; per quanto sia strano questo lungo inverno, nessuno ne conosce la causa o un modo per scioglierlo.
Ma Miryem e lo Staryk non sono gli unici protagonisti.
Si aggiungeranno uno zar e la sua fredda zarina, una balia e tre fratelli che ne hanno passate tante e cercano solo di trovare un posto in cui vivere tranquilli e senza problemi.

“Questa magia arriva solo quando crei una versione più grande di te stesso con parole e promesse, entra e in qualche modo cresce per riempirti.”

Lettori, sono piuttosto combattuta e triste.
Avrei voluto amare questo libro, ha una storia ben strutturata e avvincente, il linguaggio è perfetto, i personaggi sono rappresentati benissimo. Quello che per me manca è la parte emotiva: non mi sono affezionata ad alcun personaggio, buono o cattivo, non mi sono emozionata per alcuna scena, nonostante ce ne siano alcune che potevano suscitare qualcosa.
Non so quale sia il problema maggiore, ma posso assicurarvi che “Spinning Silver” non è “Cuore oscuro”.
Non ho sentito la magia, il terrore, la lotta, il sentimento che ho provato leggendo quel primo libro.
Nonostante la mia incapacità di appassionarmi alla storia, devo dire che dal punto di vista stilistico il libro è scritto benissimo.
Ci sono vari punti di vista e il registro linguistico cambia in base al personaggio che parla.
Ci sono quattro/cinque POV che si alternano nei capitoli, due di questi sono di Wanda e Stepon, due contadini che aiutano la famiglia di Miryem, ma che non sono stati istruiti, quindi tra le parole utilizzate e il modo di pensarle si nota una certa differenza rispetto a quando parla Miryem o la zarina, due ragazze istruite e di un livello sociale più alto.
La differenza si notava anche con la differenza di età; Stepon è un bambino, quindi usava frasi brevi e concise, pensieri semplici e che potessero consolarlo.
Ho apprezzato molto queste piccole differenze.
Una cosa che non ho affatto apprezzato è stata la lunghezza dei capitoli: troppo, troppo lunghi e con tanti punti di vista all’interno dello stesso capitolo. Mi sembrava che non finissero mai, ed effettivamente, ci ho messo un sacco di tempo per leggerlo.
La storia in sé è molto originale.
Inizia come un retelling della favola di Tremotino, che trasformava la paglia in oro, ma si intreccia con altri elementi magici che rendono la storia più ampia e complessa.
Lettori, credo possiate notare la mia assenza di entusiasmo dalla lunghezza della recensione. Di solito, soprattutto con i fantasy, mi dilungo sempre troppo, cercando di raccontarvi nei dettagli quello che leggo, cercando di farvi appassionare ancora di più, ma stavolta non mi riesce.
“Spinning Silver” è un libro molto originale, come tutte le storie della Novik, riesce ad intrecciare elementi fantastici e reali creando una storia al limite dell’inverosimile, scritta in modo perfetto e con attenzione ad ogni minimo particolare, infatti è ricca di descrizioni dettagliate, cosa che avevo apprezzato tantissimo in “Cuore oscuro”.
Ma stavolta non mi ha conquistato, affatto, e sono molto arrabbiata per questo. Avrei voluto amarlo, ma non ci sono riuscita.
Ricorderò con piacere la complessità e originalità della storia, che sono gli elementi che mi hanno fatto mettere questo voto, ma per quanto riguarda le emozioni, sento un arido deserto con pochissime oasi, se ci ripenso. E per quanto mi dispiaccia, non posso mentire su quello che sento.
Nonostante il mio pensiero, spero che proverete a dargli una possibilità, perché la storia è davvero unica. E chissà, magari a voi invece emozionerà tantissimo.
Se succede, fatemi sapere, sono curiosa di sapere cosa vi ha procurato queste emozioni.
Baci

 Voto libro - 3 Bello


Circe


Genere: Fantasy

Autore: Madeline Miller

14 Febbraio

Ci sembra di sapere tutto della storia di Circe, la maga raccontata da Omero, che ama Odisseo e trasforma i suoi compagni in maiali. Eppure esistono un prima e un dopo nella vita di questa figura, che ne fanno uno dei personaggi femminili più fascinosi e complessi della tradizione classica. Circe è figlia di Elios, dio del sole, e della ninfa Perseide, ma è tanto diversa dai genitori e dai fratelli divini: ha un aspetto fosco, un carattere difficile, un temperamento indipendente; è perfino sensibile al dolore del mondo e preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Quando, a causa di queste sue eccentricità, finisce esiliata sull'isola di Eea, non si perde d'animo, studia le virtù delle piante, impara a addomesticare le bestie selvatiche, affina le arti magiche. Ma Circe è soprattutto una donna di passioni: amore, amicizia, rivalità, paura, rabbia, nostalgia accompagnano gli incontri che le riserva il destino - con l'ingegnoso Dedalo, con il mostruoso Minotauro, con la feroce Scilla, con la tragica Medea, con l'astuto Odisseo, naturalmente, e infine con la misteriosa Penelope. Finché - non più solo maga, ma anche amante e madre - dovrà armarsi contro le ostilità dell'Olimpo e scegliere, una volta per tutte, se appartenere al mondo degli dèi, dov'è nata, o a quello dei mortali, che ha imparato ad amare.

Matt. L’amore in tutte le sue forme


Autore: Penelope White

Genere: Erotic Romance e M/M

Uscita: 14 Febbraio 

Disponibile anche per Kindle Unlimited



Sinossi:

Avete presente il cuore?

Quell’ammasso di carne e sangue che, incontrollato, batte continuamente al centro del nostro petto?

Ecco, è proprio per colpa sua che mi alzo al mattino accompagnato dalla sensazione di non riuscire bene a respirare; perché tutte le persone che ho amato, a cui ho davvero voluto bene, sinora, ne hanno preso una piccola parte, portandola via con loro per sempre. Non mi sono mai risparmiato, il mio amore è sempre stato puro, limpido e vero, per chiunque io lo abbia mai provato, e ne sono consapevole.

Non mi è mai piaciuto prendere in giro gli altri e tanto meno me stesso: ho sempre saputo di donarmi anima e cuore al prossimo; di mettere, sempre e comunque, la sua felicità prima di tutto, anche prima di me stesso. Quando poi ho incontrato lei, April, il mio angelo rosso, è stato talmente facile e bello, da risultare devastante per la mia povera anima e soprattutto per il mio cuore, che ne è praticamente uscito distrutto.

Ma è con lui che è cambiato tutto. È con Andrea che, per la prima volta, ho davvero avuto paura di aprire il mio cuore, di lasciarmi andare, di vivere appieno ciò che l’amore aveva da offrirmi. Non ce l’ho fatta, non sono riuscito a lasciarlo entrare; e ora è così maledettamente difficile ammettere con me stesso che, la mia anima, proprio per aver incontrato la metà mancante di me, vistasi riflessa, si è spaventata, ed è fuggita via, negando a entrambi un qualcosa di così perfettamente giusto, da fare quasi male!

Symphony - Le note del cuore



Titolo: Symphony, le Note del Cuore

Autore: Martina Battistelli

Genere: Romance contemporaneo musicale

Prezzo: 1,59€ (ebook), 12€ (cartaceo)

Data d'uscita: 14 febbraio

Link di prenotazione/acquisto: https://goo.gl/YgY365


Sinossi:
Roxanne Clifton, barista senza un soldo: la musica è il sogno che insegue suonando per i turisti nelle pause pranzo. 
Lucas Lloyd Butler, ex-leader della più grande rock band inglese: la musica è il passato con cui ha tagliato i ponti per sempre.
Un’esibizione a South Bank li fa incontrare. La voce melodiosa di Roxie apre una breccia nel cuore oppresso dai sensi di colpa di Lucas, iniziando a svelare ciò che si cela dietro i suoi occhi di ghiaccio. Lucas è affascinato dal talento di Roxie e dalla sua testardaggine, ma non può cedere ai propri sentimenti. Non è un’opzione. Semplicemente… non può. Ma non riesce a starle lontano, così scrive un musical per lei. Starle accanto non è una buona idea, i demoni del passato non attendono altro per poter tornare a reclamare il loro prezzo. 
E se fosse tutto un gigantesco errore? Può la musica guarire le vecchie ferite? Si può davvero cedere alle note del cuore?

“Ora credo nel destino. Ogni scelta che dobbiamo fare è destinata a creare infinite possibilità, che si annullano nel momento in cui decidiamo quale azione intraprendere. Tutto ciò che è accaduto finora è accaduto per uno scopo. Il mio destino è la musica, quello di Roxie il teatro, e il nostro è ancora da definire.”

PROMOZIONE IN CORSO

Chi dimostra di aver prenotato l'eBook di Symphony, le Note del Cuore avrà in regalo l'eBook di Oblivium (il primo romanzo della mia saga Urban Fantasy). Se avete già Oblivium basta dirlo e riceverete Vesper (Oblivium 2) al suo posto.
Tutto ciò che dovete fare è:

- mandare una e-mail all'indirizzo martinabattistelli@live.it allegando la foto/lo screenshot della conferma di avvenuto ordine
- specificare in quale file volete avere Oblivium o Vesper (ePub, mobi, PDF)
- scrivere nell'oggetto dell'e-mail "PROMOZIONE SYMPHONY"






Salve a tutti. 
Oggi vi parlerò di un libro per me molto difficile da descrivere o analizzare in modo analitico e freddo, avendolo visto nascere pezzo per pezzo. Del resto, chi riesce a rimanere freddo e impassibile quando si parla di sentimenti, di quelli strappalacrime e appassionanti? E se poi di mezzo c'è la musica, ecco che il gioco è fatto, non riuscirete a staccarvi dal libro di Martina Battiselli neanche provandoci. 
Oggi vi parlo di "Symphony. Le note del cuore", primo romance di questa bravissima e giovane autrice. Questa storia ha visto la luce da un bisogno di Martina di mettere nero su bianco paure ed emozioni, spesso veicolate dalla musica. Ed è questa il filo conduttore di tutta la storia. 
Roxy lavora da cameriera, ma il suo grande sogno è finire l'accademia di musica, specializzandosi nella creazione di musical. Cantante e musicista bravissima, sfoga la sua arte cantando come street artist per le strade di Londra, ma la morte dei suoi genitori alcuni anni prima ha comportato una battuta d'arresto. Il dolore della perdita ha paralizzato la ragazza in un'esistenza a metà, quasi fittizia. Ma quando la musica chiama, Roxy non può fare a meno di rispondere. È così che incontra Lucas. Il ragazzo è affascinato da Roxy e dalla sua capacità di trasmettere le sue emozioni cantando e suonando. Anche lui musicista, lavora presso un liutaio e sistema strumenti rotti. Ma anche Lucas si nasconde da un dolore segreto e passato, che scopriremo molto più tardi. Lucas è in realtà un ex star, frontman di una band famosa, che dopo un incidente ha deciso di smettere di comporre e suonare, sparendo totalmente dalla scena, mollando la band e chiudendosi nel suo dolore.
In realtà le loro strade si sono già incontrate in passato, ma non vi svelo altro. 

Sento il suo respiro spostarsi e la sua guancia sfiorare la mia – la barba appena accennata mi provoca un pizzicorio quasi piacevole. Smetto di respirare quando la bocca si posa sul mio orecchio e inizia a sussurrare con voce piena e profonda: «Sei l’unica cosa in cui credo, Roxanne.»

Roxy e Lucas hanno una complessità e fragilità interiore difficile da descrivere, ed è qui che la bravura dell'autrice entra in gioco. Ogni pagina ti trasporta sempre più nel loro piccolo microuniverso, destinato a rompersi in mille pezzi e ricomporsi in qualcosa di nuovo, più grande e meraviglioso. I nostri protagonisti sono imperfetti, impauriti, paralizzati dal dolore, ma la vicinanza l'uno dell'altro li spronerà a cambiare e a diventare ciò che erano destinati fin dall'inizio. Non mancano scene divertenti, scene romantiche da far girare la testa, un pizzico di suspense e tanta buona musica citata. Il tutto descritto magistralmente dall'autrice, il cui stile di scrittura fresco e mai ripetitivo o noioso non manca mai di sorprendermi, avendo la capacità di trasportarti e farti immergere completamente nella storia.
Non è solo un libro che parla d'amore, ma è un libro di rinascita, di crescita personale, sulla capacità di perdonare se stessi e l'altro, sulla forza di volontà che ci spinge a seguire i nostri sogni. 
Consiglio assolutamente la lettura, anzi pretendo che andiate a leggerlo per poi sapere la vostra opinione! 
Buona lettura! 

Isabella

voto libro - 5 Stupendo




Le alternative dell'amore


Genere: Narrativa

Autore: Lorenzo Licalzi

5 Febbraio


Questo romanzo parla d'amore e di guerra, di verità nascoste e coincidenze che forse tali non sono. Ma anche di cibo, di vini eccellenti e di un posto bellissimo come la Borgogna. Due storie che si intrecciano a settant'anni di distanza l'una dall'altra: quella di Tristan Dubois, giovane scrittore parigino che si rifugia in un piccolo paese nel cuore della Côte d'Or in cerca dell'ispirazione perduta e per riconciliarsi con il ricordo di Isabelle, che lo ha lasciato quattro mesi prima, ma che continua ad amare; e quella di Wilfred Baumann, ex ufficiale nazista che durante l'occupazione tedesca in Francia comandava un piccolo plotone dislocato nello stesso paese in cui, per oscure ragioni, è tornato a vivere dopo anni, comprando la grande villa che a quel tempo era la sede dei soldati. Gli abitanti del posto ne parlano mal volentieri e dipingono Baumann come una persona spregevole che si è macchiata di crimini orrendi, tra cui la fucilazione di dieci civili e l'istigazione al suicidio o addirittura l'omicidio di una giovane cameriera che lavorava nella villa. Dubois, incuriosito dalla vicenda del vecchio ufficiale, comincia a indagare sul suo passato, scontrandosi contro un muro di omertà. L'incontro tra i due uomini sarà illuminante per entrambi e cambierà le loro vite, in un turbinio di emozioni. Licalzi supera se stesso e ci fa assaporare un romanzo tinto di giallo, con una trama evocativa e potente, regalandoci pagine dalla scrittura intrigante in cui disincanto, ironia e passione si susseguono in un'irresistibile varietà di toni.

Talbott's Cove Series


Genere: M/M

Autore: Kate Canterbary

7 Febbraio

“Concediti una vacanza”, mi avevano detto. “Allontanati dalla Silicon Valley, assetata di potere e che ti pugnala alle spalle. Ricarica le batterie. Rilassati e, poi, torna più forte di prima”.
Invece, mi sono perso in mare e mi sono innamorato di un pescatore di aragoste asociale.

C’è soltanto un piccolo problema: Owen Bartlett non sa chi sono davvero.

~~

Non mi piacciono le persone.
Evito le conversazioni, cerco di non socializzare e caccio i miei partner dal letto prima che sorga il sole. Niente legami, niente promesse, niente problemi.
Almeno fino a quando la barca di Cole McClish non va alla deriva a Talbott’s Cove e io infrango tutte le mie regole per quel sexy marinaio.

Non conosco la storia di Cole né da che cosa stia fuggendo, ma una cosa è certa: non gli permetterò di fuggire da me.

Tutta la verità su Ruth Malone


Genere: Thriller

Autore: Emma Flint

12 Febbraio


New York, una torrida estate del '65. Capelli cotonati rosso fuoco, pantaloni Capri, sigaretta tra le labbra: Ruth Malone, divorziata e giovane madre di due bambini, è la Marilyn del quartiere. Le piace bere, uscire, avere uomini diversi, specie ora che ha dato il benservito al marito Frank, con cui è in guerra per la custodia dei bambini. Cindy e Frank Jr. sono i suoi piccoli tesori, i capelli che pettina ogni mattina e le bocche che sfama ogni giorno, stando attenta che mangino abbastanza verdura.
Ma poi, un mattino, Ruth non li trova più nei loro lettini. La polizia arriva e subito qualcosa non quadra: trovano le bottiglie di bourbon vuote, i bigliettini d'amore di troppi uomini in una valigetta sotto il letto, e Ruth troppo truccata, troppo bella. Le vicine scuotono il capo: il Queens intero sembra traboccare di pettegolezzi e mezzi sussurri, "madre distratta", "l'ha fatto apposta".
Pian piano Ruth si accorge che la "verità" degli altri - senza prove a suffragarla, solo illazioni - le si sta chiudendo sopra come il coperchio di una bara. Solo Pete Wonicke, giornalista in cerca di storie, cercherà di guardare oltre le apparenze, innamorandosi di questa donna sbagliata, che pagherà la propria imperfezione nel modo più terribile. 
Ispirato al caso di cronaca nera che sconvolse l'America degli anni '60.

Piove desero


Genere: Narrativa

Autore: Ciro Auriemma - Renato Troffa

5 Febbraio



Ha lasciato la Sardegna per rabbia e per paura. Tornerà per scavare nel passato e ricominciare a vivere.

Davide, operaio in una fabbrica di fronte a Carloforte, è morto. È stato un incidente, una disgrazia. O forse è stato ucciso, perché aveva visto o saputo qualcosa che non doveva, magari proprio sullo stabilimento che da tempo rischia la chiusura. Anzi, è ancora vivo, si è nascosto a Cagliari con una donna… Molte voci e menzogne corrono, si inseguono attorno alla sua presunta morte bianca; presunta perché manca un corpo da piangere: Davide è letteralmente sparito. All’ombra di ciminiere che svettano come cattedrali di metallo e cemento, Leo Mari, ex poliziotto ed ex alcolista, una figlia sorda che vede troppo poco e che a malapena riesce a mantenere, torna sull’isola dove è nato e dalla quale è fuggito molti anni prima. Lo fa per affetto, perché Davide è stato il suo migliore amico, ma anche come investigatore per conto dell’assicurazione che dovrebbe saldare il prezzo della sua scomparsa. È un incarico come tanti, si dice, ma diventerà una corsa contro il tempo, alla ricerca di segreti che potrebbero non piacergli e che lo trasformeranno nel bersaglio di chi si sente minacciato dalla verità. Intense passioni civili e private si mescolano in questo potente noir: un’indagine coraggiosa sul dolore di una terra che sa essere paradiso e inferno insieme, e sulla ferocia di un tempo in cui perdere il lavoro può rappresentare una disgrazia peggiore che perdere la vita.