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La serie è composta da:

0. Un giorno di notte cadente

1. Il Priorato dell'albero delle arance

2. Tra i fiori infuocati 
 



Genere: Fantasy 

Scritto da: Samantha Shannon 

28 novembre 2023


Tunuva Melim è una sorella del Priorato: da cinquant'anni si allena a uccidere le creature draconiche, ma è dall'epoca del Senza Nome che non se ne vedono, e ormai la gente inizia a mettere in discussione l'importanza del suo ordine. Intanto nel Settentrione la regina di Inys, Sabran l'Ambiziosa, ha sposato il nuovo sovrano di Hróth, allo scopo di rafforzare l'alleanza dei regni devoti alle Sei Virtù. Hanno una figlia, Glorian, che vive nascosta nella loro ombra, e non desidera uscirne. A Oriente i draghi dormono da secoli; Dumai ha trascorso tutta la vita in un tempio tra le montagne di Seiiki, officiando i riti in onore del potente Kwiriki. Ma ora un uomo riemerge dal passato di sua madre Unora, e dà una svolta al destino della ragazza. Una nuova era di terrore e violenza si avvicina: e quando il Monte dei Lamenti esploderà, spetterà a queste donne trovare la forza di proteggere l'intero genere umano dalla più terribile delle minacce.



Salve salve!
Oggi vi parlo di una delle mie uscite più attese del 2023: “Un giorno di notte cadente” di Samantha Shannon. Ringrazio tantissimo Mondadori Oscar Vault per la spettacolare copia cartacea!

Ambientato nello stesso mondo de “Il Priorato dell’albero delle arance”, ma 500 anni prima, questo romanzo ha dato vita alla serie “Roots of Chaos”.

È l’anno 509 e ai quattro angoli del mondo si sta dipanando la storia di quattro personaggi, ignari l’uno dell’altro, di come funzioni davvero il mondo, della loro storia e del fatto che il centro della terra si stia risvegliando…

Dumai, a Est, è nata e cresciuta sul Monte Ipyeda, a Seiiki. Insieme al suo migliore amica Kanifa si occupa della Campana Regina. Suonarla è proibito, poiché significherebbe svegliare gli dei dal loro riposo, un crimine gravissimo.
Dumai ha 27 anni quando la sua vita cambia completamente: scopre di essere figlia dell’Imperatore di Seiiki, la nuova erede al trono e la protagonista di un piano politico intricato e pericoloso.

A Ovest, Glorian Berethnet, 15 anni, erede al trono di Inys, vive spensierata la sua vita da adolescente. Sua madre è Sabran VI, la regina che ha salvato Inys e l’ha resa di nuovo potente. Glorian è principessa di Inysca e di Hróth, nel Nord, attraverso suo padre, Re Bardholt I. Glorian è una Berethnet, erede del Santo, ma ha nelle vene il ghiaccio e il ferro del Nord, purtroppo smorzato dal distacco di sua madre, mai soddisfatta, mai affettuosa.
Anche la vita di Glorian cambierà presto: il suo matrimonio è stato annunciato e con esso l’obbligo di procreare l’erede che terrà in vita la casata Berethnet, secondo la volontà del Santo, per proseguire la catena che tiene imprigionato il Senza Nome.

Terzo narratore è Wulfert Glenn, figlio adottivo di due baroni di Inysca, si trova al Nord alla corte di Re Bardholt. Su Wulf girano tante voci, per lo più malevole, secondo cui sia maledetto, poiché è stato trovato, poco più che neonato, dal Barone Glenn ai margini della dimora della leggendaria strega di Inysca.


Tunuva Melim è la narratrice del Sud, un’iniziata del Priorato dell’Albero delle Arance, la società segreta fondata da Cleolind Onjenyu per proteggere Lasia dal Senza Nome, che la Madre ha sconfitto nonostante le storie tramandate da Galian Berethnet, il Santo di Inysca.

Tunuva ha 50 anni, ha una relazione con Esbar uq-Nāra, la futura Priora, le prime a vivere un rapporto d’amore allo scoperto (le sorelle del Priorato devono donare tutte se stesse alla Madre e non possono lasciarsi distrarre da altri sentimenti). Nonostante la presenza di Siyu, figlia di Esbar, la donna porta in sé un dolore assoluto e indelebile. 

La vita tranquilla del Priorato viene scossa dall’arrivo di una maga straniera, Canthe, e dalla fuga di Siyu.


Il 509 è anche l’anno in cui il vulcano che ha creato il Senza Nome ha eruttato di nuovo. Cinque temibili creature sono emerse dalla sua bocca e così l’incubo ha inizio…


Come per la recensione de “Il Priorato”, quello che vi ho raccontato non è neanche un pezzettino piccolino di quel che succede in “Un giorno di notte cadente”. Il romanzo copre circa 3 anni di storia, dal 509 al 512, nei quattro angoli di un mondo ampio ed estremamente ricco di storia, cultura, leggende, reali e fasulle.

Un lavoro magistrale quello fatto da Samantha Shannon sotto ogni punto di vista. 

Io posso solamente inginocchiarmi alla sua bravura, alla precisione, all’immaginazione, allo studio e alla dedizione dell’autrice.

“Un giorno di notte cadente” è il frutto del desiderio di Shannon di ampliare un mondo che ha tantissimo da offrire e si vede. Nonostante le 880 pagine, mi ritufferei nuovamente in questo mondo per continuare a scoprire la storia di personaggi, eventi e la verità dietro le numerose leggende di cui veniamo a conoscenza.

Samantha Shannon non ha scritto solamente un’epopea fantasy, ha scritto un libro di storia, un libro di epica, un libro sulle donne, un libro senza discriminazioni.
Pensare alla portata di questo romanzo è quasi spaventoso, perché è un lavoro immane ispirato dagli eventi storici e dalla geografia del nostro mondo, adattati a un mondo di fantasia complesso e magnificamente stratificato.
Io posso solo dire di essere folgorata da questo romanzo e dall’autrice.


Attraverso i suoi personaggi femminili, Shannon affronta temi di un’importanza, anche attuale, non indifferente.
Parla di maternità, di maternità volute ma finite troppo presto in modo tragico, e di maternità forzate, imposte, temute, che diventano, tristemente, l’unico valore di una donna.
Tutte le Berethnet, nonostante la saggezza o la bravura politica, hanno un unico compito che garantisce il loro valore e il loro ruolo: la nascita di una figlia, l’anello della catena successivo il cui unico scopo sarà quello di procreare un’altra bambina. Una catena considerata sacra, ma che nasconde, alla base, un intento crudele e ingiusto. Lo stesso dovere di qualsiasi erede al trono, quando donna, di garantire una successione, anche quando il pensiero del tocco di un uomo risulta oppressivo.

Shannon parla di dolore, qualsiasi tipo di dolore, quello causato dalla perdita (di figli, amori, parenti); da ferite fisiche e mentali; dalla separazione. Parla di una miriade di emozioni, di forza, di coraggio, di ingiustizie. Parla di verità e bugie, leggende e miti, di magia, tanta magia.
Parla di amore, talmente tanti tipi e tutti così dolci! C’è amore passionale, amore non corrisposto ma sempre rispettoso, amore amicale, amore familiare, amore materno, amore messo alla prova, amore per gli dei.

Impossibile non parlare della rappresentazione, così naturale, così giusta. Iniziare un libro di Samantha Shannon, da questo punto di vista, è come prendere una boccata d’aria fresca dopo aver respirato solo fumo.
Non parlo solo di rappresentazione sessuale, ma anche di età. Le protagoniste dei libri fantasy, anche se adulte, raramente superano i 30 anni, invece Shannon ha creato personaggi come Tunuva ed Esbar, che a 50 anni sono due delle guerriere più forti e ineguagliabili del Priorato.

Dal punto di vista stilistico, be’ anche in questo caso non posso fare altro che inginocchiarmi a Shannon. Seguendola sui social so che è una studiosa appassionata delle lingue, dell’etimologia delle parole e della storia, per questo i termini scelti e le espressioni non sono passate inosservate.
Dietro questo libro c’è uno studio meticoloso, qualsiasi aspetto si decida di considerare, dal più generale al più particolare.
Anche il dettaglio all’apparenza più insignificante serve a costruire un word building intricato e particolareggiato. Un mosaico in cui ogni piccolo pezzo non si incastra alla perfezione solamente con gli avvertimenti narrati nel libro stesso, ma formano una parte di un’opera ancora più estesa e maestosa atta a definire l’intera storia del magnifico e complesso mondo della serie “Roots of Chaos”.

Nonostante la lunghezza la lettura scorre, la narrazione incanta, le descrizioni prendono vita davanti ai nostri occhi, le vicende conquistano (mi sono ritrovata a pensare a questi personaggi nei momenti più disparati).
Mentre “Il Priorato” l’avevo divorato, “Un giorno di notte cadente” l’ho dovuto (per cause esterne) assaporare con calma. Sarò sincera, all’inizio temevo che un blocco del lettore fosse in arrivo, ma lo stile elegante, attento, scorrevole, romantico e poetico di Shannon, così come le vicende, non mi hanno permesso di lasciar andare il libro. Sappiate che la prima parte è una sorta di introduzione ai personaggi e alla situazione storica del momento, quindi potrebbe risultare statica; ma il ritmo è coerente con le vicende di riferimento e si adatterà man mano che la situazione evolve.

Penso che qualsiasi cosa io possa dire sia riduttiva. Questo libro è un’esperienza che deve essere vissuta per comprenderla, è epica allo stato puro, è cronaca storica, è studio antropologico, è alchimia, è magia.
Non so se lo sapete, ma è stato annunciato un terzo libro, un altro prequel. Io so su cosa lo vorrei, ma in realtà qualsiasi periodo storico mi va bene, ci sono talmente tante cose da approfondire in questo mondo!
Baci


Voto - 5




 Genere: Fantasy 

Scritto da: Samantha Shannon 

30 Novembre 

La casa di Berethnet ha regnato su Inys per mille anni ma ora sembra destinata a estinguersi se la regina Sabran IX non si sposerà e darà alla luce una figlia. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra della corte. A vegliare segretamente su Sabran c'è Ead Duryan, adepta di una società segreta che, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys... Tra draghi, lotte per il potere e indimenticabili eroine, l'epico fantasy al femminile per il nuovo millennio.


Salve lettori!
Questa recensione avrà come protagonista un libro uscito il 30 novembre ma che io ho potuto leggere davvero in super anteprima grazie alla casa editrice Oscar Vault, ramo della Mondadori.
Il libro in questione è il fantastico ed imperdibile “Il priorato dell’albero delle arance” di Samantha Shannon, una giovane autrice che, a 27 anni, ha scritto un capolavoro, degno di diventare un pilastro del genere fantasy.
Ma passiamo a quel pizzico di trama che posso raccontare.

“È nei momenti in cui la storia manca di far luce sulla verità che si generano i miti.”

In Occidente, Sabran IX Berethnet, trentaseiesima regina di Inys, deve sposarsi e partorire un erede. Secondo la sua religione, è l’unico modo per garantire al suo regno la pace.
Ead Duryan, all’apparenza, è una semplice domestica nel palazzo della regina Sabran, in realtà è stata incaricata di proteggerla e tenerla in vita, perché anche nella sua religione, nonostante non sia la stessa, la discendenza Berethnet è fondamentale per impedire il ritorno del Senza Nome.
In Oriente, una giovane donna sta per vedere il suo sogno realizzarsi, finché uno spettro d’acqua compare dal mare e rischia di mandare tutto a monte.
Sabran, Ead e Tané sono tre donne completamente diverse le cui strade sono indissolubilmente legate, a loro insaputa, da un millennio.
Ma non sono le uniche pedine di questa enorme scacchiera: Lord Arteloth Beck, migliore amico della regina cresciuto tra gli agi della corte, e l’alchimista Niclais Roos, nemico della corona e un ubriacone esiliato, giocano ruoli inaspettatamente fondamentali.
Nonostante le immani differenze culturali e religiose, mille anni di odio, chiusura e incomprensioni, Oriente e Occidente si ritrovano con un nemico comune, il cui obiettivo è far sprofondare il mondo nel caos, e per sconfiggerlo servirebbe un’alleanza improbabile e una Riforma senza precedenti.

Miei cari lettori, questo che vi ho raccontato è una piccola parte del primo libro della serie. Il rimo su sei! La storia creata dalla Shannon è meravigliosamente intricata e sviluppata in ogni piccolo dettaglio, ognuno di essi con un compito fondamentale nello sviluppo della trama.
Questa è la cosa che mi ha colpito di più: la storia è minuziosamente dettagliata e i singoli particolari non vengono abbandonati, ma hanno tutti un ruolo da svolgere nell’ampia tela costruita dall’autrice.
Quasi che il destino, ogni volta, ci mettesse lo zampino. Ed è proprio questo: nello svolgimento delle scene, felici o sfortunate che fossero, si percepisce la presenza di qualcosa di più grande, di prestabilito. Nel bene o nel male le cose dovevano andare in quel modo, perché le conseguenze, poi, sarebbero state utili a fini della storia. Quindi confermo le voci, sì è un continuo “mai una gioia”, ma con un criterio, quindi non amareggiatevi rischiando di rovinarvi la lettura e godetevi l’intreccio geniale che l’autrice è stata capace di creare.

Per me questo libro è incredibile, non solo per la bellezza, ma per la complessità, l’idea, lo sviluppo: è un lavoro egregio, epico, indimenticabile.
Il mondo, i personaggi, la cultura, la religione, i miti, tutto è sviluppato in maniera approfondita, chiara e reale.
Conosciamo l’Occidente della corte di Sabran, con le sue regole arcaiche e fortemente legate alla religione delle Sei Virtù, gli intrighi, i giochi di potere e i pettegolezzi. Il loro credo è nel Santo, Galian Berethnet, colui che ha sconfitto il Senza Nome con Ascalon, la sua leggendaria spada, ha fondato Inys e ha dato vita alla discendenza delle regine, la cui vita impedisce al Senza Nome di ritornare.
Il mito cambia in Meridione, sede del Priorato dell’albero delle arance, casa di maghe che discendono da Cleolind, secondo gli occidentali moglie di Galian, ma in realtà colei che ha davvero ucciso il Senza Nome. Il compito delle sorelle del Priorato è quello di proteggere il mondo dal nemico comune di tutte le religioni: il Senza Nome e la sua armata draconica.
L’armata draconica è composta dai wyrm, bestie enormi, nere o rosse, ricoperte di scaglie e spuntoni, e alimentati dal fuoco dell’Utero da cui sono fuoriusciti, e dalle bestie nate dall’unione dei wyrm con altri animali.
Sono i wyrm che depredano, distruggono e infettano, ma per l’Occidente non fa differenza, gli orientali sono eretici perché considerano i draghi, creature completamente diverse dai wyrm, i loro dei e convivono con loro.
I draghi orientali, a differenza dei wyrm, derivano dalle stelle e dal mare, sono creature splendide, agili e colorate, che vivono a contatto con gli umani, governano e combattono con loro.
In Oriente li venerano e reputano un grande onore poter avvicinarsi a loro.
Il sogno più grande di Tané, quello che il forestiero sulla spiaggia mette a rischio, è quello di entrare a far parte del clan Miduchi e diventare un cavaliere di draghi.
Tutte le informazioni sulle varie culture le riceviamo dalle dirette interessate e dai narratori maschili, che vivono esperienze mozzafiato in luoghi lontani e con personaggi inaspettati, che smuoveranno le fondamenta del loro credo.

Ma, come ho detto in precedenza, le protagoniste prescelte sono Sabran, Ead e Tané.
Sabran sa qual è il suo compito, ma non riesce ad accettarlo. Non crede che per essere una buona regina possa solo sposarsi e rimanere incinta, deve poter fare altro, non può rassegnarsi a una vita che non desidera, il suo valore non può essere calcolato in base al suo parto.
La regina è una donna schiacciata dai doveri, dall’eredità, da persone che vogliono controllarla, da minacce di morte, dall’infelicità e dalle bugie, ogni giorno rischia di cedere sotto il peso di tutto questo, ma trova sempre la forza di rialzarsi, perché è anche una donna forte e una sovrana attenta, pronta a tutto per proteggere il suo regno.
Sin dall’inizio si capisce che Ead non è chi dice di essere, ma il lettore dovrà aspettare per scoprire la verità, nel frattempo può ipotizzare e imparare a conoscere un personaggio poliedrico, leale e coraggioso, con un compito che ha intenzione di portare a termine e una missione millenaria che accetterà di buon grado.
Tané è il mio personaggio preferito, perché è il più reale e umano tra tutti. È una ragazza con un grande sogno, secondo alcuni immeritevole di realizzarlo per la sua discendenza, che lotta quotidianamente, fino allo sfinimento, per poterlo realizzare. L’ansia, il senso di colpa e il non sentirsi abbastanza, l’accompagnano continuamente, ma è anche modesta, coraggiosa e rispettosa.
Diciamo che emotivamente mi sono ritrovata molto nel personaggio.

“Per essere legata a un drago non basta possedere un’anima d’acqua. Bisogna avere sangue di mare, e il mare non è sempre limpido. Non è mai omogeneo. Contiene oscurità, minacce, crudeltà. La sua furia può spazzare via intere metropoli. I suoi abissi sono insondabili, e non conoscono il tocco del sole. Essere una Miduchi non significa essere puri, Tané. Significa essere mare vivente. Per questo ti ho scelta: in te batte un cuore di drago.”

La mia “paura”, quando ho iniziato il romanzo, erano le pagine, quasi 800, ma credetemi, lo finirete in un niente, per vari motivi. Il primo è che la storia è meravigliosa e difficilmente riuscirete a staccarvi dal libro; secondo, l’autrice ha un modo di narrare fluido, scorrevole, dinamico, i capitoli finivano e le parti si susseguivano senza che me ne rendessi conto. Sono arrivata alla fine in un attimo e ne desideravo ancora.
Quando ho girato l’ultima pagina, il mio cuore ha fatto un tuffo, perché mi ero talmente abituata ad addormentarmi e svegliarmi con le avventure de “Il priorato dell’albero delle arance”, che terminarlo mi ha lasciato un senso di vuoto dentro.

È assolutamente il libro più bello che ho letto quest’anno, è un capolavoro, il sogno degli amanti del fantasy.
Devo aggiungere altro? Per favore, compratelo. Leggetelo, vivetelo e amatelo, poi fatemi sapere cosa ne pensate e speriamo insieme che la Oscar Vault organizzi un bell’ evento con la scrittrice!
Baci


Voto - 5





Genere: Fantasy 

Scritto da: Samantha Shannon 

21 aprile 2026


Sono passati secoli da quando l'Armata Draconica si è alzata in volo e l'umanità ha rischiato l'estinzione. Marosa Vetalda vive da prigioniera in casa sua, sotto il ferreo controllo del padre, Re Sigoso. Al di là delle montagne, il suo promesso sposo, Aubrecht Lievelyn, governa di fatto se non di diritto. Insieme, sperano di dare vita a un mondo migliore. Prospettiva impossibile per Estina Melaugo, impegnata a dare la caccia alle creature draconiche che dormono da secoli in tutto il continente. E, ora che il potente wyrm Fýredel si sta risvegliando, Yscalin sarà la prima a cadere... Situato cronologicamente a metà tra gli eventi narrati in Un giorno di notte cadente e quelli del Priorato dell'Albero delle Arance, Tra i fiori infuocati è una potente storia di resilienza e coraggio: il primo passo verso la leggenda.














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Genere: Romantasy

Scritto da: Leia Stone - Julie Hall

23 gennaio 2026

Per salvare il mio regno, qualcuno deve morire.

Ogni cento anni, una maledizione si abbatte su Faerie, distruggendo la terra e uccidendo la sua gente. Negli ultimi duemila anni, è sempre stato compito della principessa della Corte d’Estate fermarla. E, in quanto tale, ora è arrivato il mio turno.

È tutta la mia vita che mi preparo a diventare l’assassina perfetta. La mia missione è entrare nel regno parallelo, trovare un Lord Ethereum e fare ritorno a Faerie con il suo cuore magico. Ma nel momento esatto in cui attraverso il portale, vengo fatta prigioniera da Zander, un affascinante guardia reale.

Mi trovo quindi in una posizione in cui non posso far altro che stare al suo gioco, per portare a termine la mia missione e salvare il mio popolo. Ma Zander nasconde qualcosa, segreti che potrebbero mettere in discussione tutto ciò che ho sempre creduto di sapere…


TROPES: #urbanfantasy #romantasy #enemiestolovers #fatedmates #forcedproximity #happilyeverafter


Ciao readers,
Ho letto un libro che mi ha colpita in primis esteticamente, per il verde sgargiante e gli edges colorati, e poi per la trama. Un'eroina forte e indipendente che deve salvare il suo regno?
Grazie Leggereditore per avermi permesso di leggere “Cold Hearted - Cuore freddo” di Leia Stone e Julie Hall.

È tutta la vita che Dawn si prepara per compiere il proprio destino: salvare il suo mondo dalla devastazione.
Una maledizione ha colpito il suo regno, la Corte estiva, e per contrastarla deve attraversare un portale, strappare il cuore a un Lord di Ethereum e riequilibrare la magia. Quando arriva il momento qualcosa va storto e il portale non la materializza davanti a un Lord di Ethereum, come sarebbe dovuto accadere, ma in un paesino sperduto. Senza perdersi d'animo, chiede aiuto a una guardia reale, Zander, per raggiungere il loro Lord sotto mentite spoglie e ucciderlo. Zander però si rende conto che qualcosa non va e la imprigiona, deciso a portarla dal Lord alle sue condizioni. Quella che doveva essere una missione veloce e indolore per salvare il suo mondo si rivela più difficile del previsto. Adesso deve evitare che il tempo scada e il suo mondo inizi a collassare.

“I lord di Ethereum hanno rubato la nostra magia, hanno maledetto il nostro regno e poi sono fuggiti in un mondo che hanno creato per accogliere le loro ricchezze. Noi ce la stiamo solo riprendendo.”

Dawn è la principessa della Corte Estiva ma anche un’assassina professionista. È stata
istruita fin da piccola per compiere la sua missione: rubare il cuore di un lord di Ethereum. Nessuna principessa ha mai fallito e lei non deve essere da meno, l'unica raccomandazione della madre, nonché la regina, è quella di uccidere il lord prima che proferisca parola. Nel momento in cui varca lo specchio che la porta a Ethereum qualcosa va storto, non finisce davanti al Lord che stava cercando. Chiede così aiuto al comandante della guardia reale, il quale decide di condurla dal suo Lord come prigioniera. Dawn e Zander iniziano un’avventura alla scoperta di Ethereum, cose che ci permette di scoprila con i suoi occhi.

“Dal momento in cui ti ho incontrata, una parte di me sapeva che eri l'unica persona in questo regno, o in qualsiasi altro, i cui pezzi si sarebbero incastrati perfettamente con i miei.”

Tra varie vicissitudini riescono a stringere un bel rapporto, tanto da arrivare a fidarsi l'uno dell'altro. Dawn però non perde mai di vista, nemmeno per un momento, il suo obiettivo. Il suo mondo sta per essere distrutto da una maledizione, niente e nessuno la fermerà dal portare a termine la sua missione. O almeno ne è convinta…

“Colei che la mia anima cerca.”

Questa protagonista è meravigliosa, forte e indipendente, una vera assassina
professionista. È brava nel combattimento corpo a corpo e anche con le armi e se non bastasse può fare affidamento sul suo potere di luce.
Spesso leggiamo del principe azzurro che salva la principessa, qui invece è Zander a dover ringraziare che Dawn abbia incrociato il suo cammino. È caparbia, vuole salvare il suo popolo anche quando va tutto storto, quando non esiste una via d’uscita, quando è stremata a terra, maltrattata, lei non si arrende mai. Sono completamente entusiasta di aver letto di una protagonista così.

Anche Zander è un bel personaggio, affascinante, furbo e simpatico. Fin da subito lui e Dawn fanno scintille.
Zander non è uno sprovveduto, è consapevole che la ragazza vestita in modo strano che vuole arrivare al Lord potrebbe essere un pericolo e, nonostante l'uso delle manette, si lascia andare con lei mettendola in difficoltà, anche se per poco.
Mi dispiaceva solo sapere che prima o poi la missione di Dawn si sarebbe messa in mezzo rovinando tutto.
Il loro rapporto mi è piaciuto tanto e si è evoluto fino a farmi innamorare di loro, con loro. All’inizio Dawn è costretta a passare del tempo con lui pur di portare a termine la missione, poi alla fine desidererà passare del tempo insieme.

“Ma per quanto fosse logico tornare indietro e cercare di portare a termine la mia missione da sola, non riuscivo a costringermi ad abbandonare Zander.”

Che bella lettura! I protagonisti mi sono piaciuti e mi auguro che si sia capito, ho adorato anche il mondo magico che, grazie alla penna delle autrici, mi è sembrato di vedere viaggiando insieme ai protagonisti. Meraviglioso anche il popolo di Ethereum, con cui Dawn lega e a cui si affeziona. Ho adorato la risoluzione finale che collega tutti i libri della serie e non vedo l'ora di poter leggere il secondo volume.

La Leggereditore ci fa anche un regalo alla fine del libro: ci anticipa un capitolo del prossimo volume che ha stuzzicato ancora di più la mia curiosità. Vi aspetto a maggio con il secondo capitolo.
Buona lettura.
Voto libro - 4.5






Genere: Romantasy

Scritto da: Leia Stone - Julie Hall

15 maggio 2026

Sopravvivere alla Corte dei Fae è stato solo l’inizio. Dopo aver scoperto la verità sulle sue origini e sul legame che la unisce al brutale e affascinante principe dei Fae, la vita di Aspen è più in pericolo che mai. Il velo tra i mondi si sta assottigliando e un’antica maledizione minaccia di consumare tutto ciò che resta del regno. Il suo cuore è fragile, segnato dai tradimenti e dal peso di un destino che non ha scelto, ma Aspen non può permettersi di cedere. Mentre la guerra civile bussa alle porte della città e le alleanze si sfaldano, deve decidere se fidarsi dell'unico uomo che potrebbe salvarla... o distruggerla definitivamente. Tra incantesimi oscuri, passioni proibite e duelli all'ultimo sangue, Cuore fragile trascina il lettore in un turbine di emozioni dove ogni battito può essere l'ultimo. La corona richiede un sacrificio, ma il vero potere risiede in ciò che siamo disposti a perdere per amore.

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Genere: Cozy Fantasy 

Scritto da: Heather Fawcett


Agnes Aubert è molto legata alle sue liste. L’hanno tenuta in piedi quando ha perso suo marito due anni prima. Adesso, come fondatrice di un rifugio per gatti, le sue capacità e la sua meticolosa organizzazione sembrano le uniche cose che dividono lei e i suoi amati gatti (His Majesty, Banshee e il vecchio, dolce Thoreau, per citarne alcuni) e il completo disastro.
Agnes si ritrova costretta a spostare il rifugio e scopre che il suo nuovo negozio viene usato come copertura; proprio sotto i suoi piedi si trova il covo del disorganizzato (per non dire egocentrico e fastidiosamente bello) Havelock Renard.

Havelock è tutto ciò che Agnes non vuole nella sua vita: caos, guai e un po’ troppa avventura. Ma conoscendolo meglio, Agnes scopre che Havelock è molto più che il mago oscuro delle leggende. Inoltre, potrebbe essere pronta per qualche intrigo, magari anche un po’ di romance. Dopotutto, le seconde occasioni non sono solo per i suoi gatti…

(Trama tradotta da Il confine dei libri)



Salve Confine, 
“Agnes Aubert’s Mystical Cat Shelter” di Heather Fawcett è il nuovo adult cozy fantasy, standalone, dell’autrice della meravigliosa trilogia “L’enciclopedia delle fate di Emily Wilde”. 

Agnes Aubert ha un grosso problema, grande quanto il buco che due stregoni hanno lasciato nella parete del suo appartamento dopo uno scontro. 
Agnes sta cercando disperatamente un nuovo edificio per la sua attività siccome sta per arrivare l’inverno, ma appena i proprietari sentono che ha un rifugio per gatti cambiano idea.
C’è un negozio, però, che sembra non riuscire a tenere nessun inquilino.
Agnes vorrebbe tenersene il più lontana possibile, ma le sue gambe la portano sempre su quella strada, come se la chiamasse. 
Il negozio è perfetto, nonostante sembri un po’ inquietante, ma Agnes è abbastanza disperata da prenderlo subito e il proprietario è abbastanza disperato da accettare i suoi gatti. 
Quello che non poteva sospettare è che l’edificio appartiene a non altri che Havelock Renard, il Re Stregone, colui che ha causato l’apocalisse qualche anno prima. 
E Agnes lo scopre nel modo peggiore possibile: Valérie Renard, la sorella del maho, attacca il rifugio perché vuole un pericoloso Artefatto che è convinta suo fratello le stia nascondendo. Havelock per fortuna interviene, e così Agnes e i suoi gatti si ritrovano coinvolti in una faida magica! 

“Ecco dove mi ha portato la mia curiosità: nel cuore della tana del mostro. Che stupida sono stata a pensare che avrei potuto immischiarmi negli affari dei maghi!” 

Dopo questo evento, per evitare che i suoi gatti si ritrovino di nuovo sotto attacco, Agnes prende in mano le redini, scrive la sua lista di cose da fare e decide di risolvere la situazione. 
Primo passo: catalogare e sistemare la collezione di Artefatti di Havelock, collezionista disorganizzato. 
Agnes ha così l’occasione di scoprire un nuovo lato della magia: non solo violenza e distruzione, ma anche bellezza e utilità. Inoltre, può conoscere davvero Havelock, che non è affatto lo stregone oscuro che tutti descrivono. 
Havelock è un tipo solitario che vorrebbe passare il suo tempo a leggere e sperimentare con i suoi incantesimi, è anche accorto e premuroso e quando inizia a parlare di magia è un fiume in piena. Inoltre, nonostante sia allergico ai gatti e finge di odiarli, fa di tutto per tenerli al sicuro e a proprio agio. 
Più tempo passano insieme, più Agnes è costretta a ricredersi: Havelock non è affatto cattivo, anzi sembra solo aver bisogno di un po’ di affetto. 

“Le persone raccontano tante di quelle storie su di me, quindi dubito io sia la persona che stai immaginando.” 

Questo romanzo è un perfetto cozy fantasy, bilancia molto bene l’azione (con la magia e i duelli tra stregoni, e anche la questione politica) con i momenti a bassa tensione, quotidiani. La magia non prende mai il sopravvento sull’argomento principale del romanzo, ovvero i gatti e il rifugio, ma si adatta ad esso proprio come richiede un fantasy “low stakes”.

Il world building è molto chiaro, siamo a Montreal nel 1920 e ci troviamo in un mondo in cui esiste la magia, che è innata. I personaggi sono ben definiti e hanno tutti una backstory che ce li fa comprendere e ci fa affezionare a loro.

Agnes è una vedova che aveva aperto il rifugio con il marito Robin. Nonostante la dedizione e il rigore (grazie alle sue “to-do-list”), il rifugio continua a raccogliere gatti, ma le donazioni e le adozioni stanno diminuendo. Avrebbe bisogno di un pizzico di fortuna, che arriva quando decide di affittare il misterioso appartamento di Rue des Hirondelles.
Agnes è una protagonista forte e determinata, ligia alle sue liste e amante dell’organizzazione. Ha una mente aperta e un cuore enorme, pronto ad ospitare un numero considerevole di gatti e di persone, magari anche nuovi amori. Nonostante abbia avuto una pessima esperienza con la magia e conosca le voci che girano sul Re Stregone, non esita a ricredersi quando impara a conoscere Havelock e viene a conoscenza della sua storia, mentre ascolta i suoi discorsi infiniti sugli incantesimi.

Havelock immaginatelo come Howl (de “Il castello errante di Howl”), in particolare nello stile. Havelock è un cucciolo, soprattutto quando finge di essere infastidito dai gatti, mentre con le sue azioni ci fa capire che tiene molto sia a loro che ad Agnes. È sensibile e altruista, è uno studioso che passerebbe tutto il suo tempo in laboratorio a leggere e a lavorare sui suoi incantesimi. Ma purtroppo il suo enorme potere l’ha reso il bersaglio di molti maghi.

Tra Agnes ed Havelock nasce un rapporto basato su simpatici battibecchi e commenti ironici che nascondono, da entrambe le parti, crescente ammirazione e affetto. Il romance non viene forzato e non ha neanche molto spazio nella storia; c’è qualcosa che lega i due protagonisti, ma lo vediamo solamente sbocciare.

“Non riesco a capire come qualcuno possa trovarti spaventoso”, dissi scherzando.
“Lo dici solo perché tu sei molto più spaventosa di me. Non sottovaluterò mai più l’abilità di una persona con un quaderno e uno schedario di creare scompiglio.”
“Ovvio che l’assenza di caos per te significa creare scompiglio. E dici di non essere un mago oscuro.”

Tra i personaggi secondari una menzione speciale va ad Élise, la sorella di Agnes, e Yannick, l’apprendista di Havelock. E poi ci sono i gatti, protagonisti indiscussi e inaspettati agenti risolutivi.

Mi sono goduta questa storia capitolo dopo capitolo, l’ho letta con calma, come se stessi sorseggiando una tazza di tè, per farmi coccolare il più a lungo possibile. Ho adorato i personaggi, l’atmosfera e la trama perfettamente equilibrata.
Non vedo l’ora di leggere altro di questa autrice! 
Baci.

Voto libro - 4.5


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Genere: Fantasy Dark

Scritto da: Jo Schulte

11 novembre 2025

Benvenuti nel Bosco dei Sussurri, il grande parco dei divertimenti ai piedi degli Appalachi dove, tra mirabolanti montagne russe, giardini pittoreschi e collezioni di meraviglie, le fiabe del folklore diventano realtà.

Da qualche tempo, però, nessuno varca più i cancelli del parco per divertirsi. Virginia Strauss, matriarca della famiglia che da generazioni manda avanti il Bosco dei Sussurri, ha chiuso i battenti lasciandolo andare in rovina. A sua nipote Frankie, diciassettenne esuberante e irriverente, in realtà non poteva capitare nulla di meglio: ha vissuto in prima persona le tentazioni e la corruzione causate dalla ricchezza eccessiva, ed è pronta a dire addio alla gabbia dorata in cui è cresciuta. Ma quando Virginia scompare, Frankie capisce che i segreti e le colpe della sua famiglia sono più gravi di quanto immaginasse. Con l’aiuto del misterioso custode Jem, da tempo una delle poche persone vicine a Virginia, Frankie è determinata a esplorare ciò che rimane delle attrazioni ispirate alle favole tradizionali tramandate dagli Strauss, per scoprire una volta per tutte cosa si cela realmente dietro l’atmosfera magica che anima il parco.

Esordio fantasy dall’atmosfera dark e gotica sul peso dei segreti e sul coraggio di ritrovare la propria strada, Il Bosco dei Sussurri racconta di un luogo misterioso dove forze minacciose si nascondono tra le ombre, gli uccelli annunciano sventure e le favole non solo sembrano spaventosamente vere, ma rappresentano pericoli mortali.



Salve Confine,
Intrigata dalla trama e incantata dalla copertina, ho letto "Il bosco dei sussurri" di Jo Schulte, edito Fazi. 

La protagonista del romanzo è Frankie Strauss, un'adolescente cresciuta tra la ricchezza e i segreti della propria famiglia. Ricchezza e segreti che girano intorno al parco divertimenti di loro proprietà, Il bosco dei Sussurri, che Frankie ha sempre percepito come una sorta di prigione dorata: un luogo pieno di meraviglie ma anche di ambiguità e silenzi.
Il parco è ormai chiuso e lasciato a un lento decadimento dopo che la matriarca, Viriginia Strauss, nonna di Frankie, ha deciso improvvisamente di sospendere ogni attività. 
La famiglia per intero è riunita nella grande casa del parco per un evento aperto al pubblico quando Virginia scompare improvvisamente, e allora la ragazza capisce che dietro la storia della sua famiglia e del Bosco dei Sussurri si nasconde qualcosa di molto oscuro.
Decide così di scoprire di cosa si tratta e di ritrovare la nonna prima che sia troppo tardi. A questo scopo, comincia ad esplorare il parco, attrazione dopo attrazione, accompagnata da Jem, il giovane custode che da qualche tempo è il braccio destro della nonna, e ben presto si renderà conto che il confine tra fantasia e realtà è veramente una linea molto sottile.

"Il bosco sussurra sempre"

Devo dire che etichettare "Il bosco dei sussurri" con un unico tag mi è risultato veramente difficile, diciamo che l’ho percepito come un fantasy dark a tinte horror, misto a mistery e thriller.
Non conoscevo Jo Schulte ma ho subito apprezzato il suo stile molto evocativo e fortemente atmosferico. È stata veramente brava con le descrizioni dei luoghi e dell’ambientazione, quasi trasformando il Bosco dei Sussurri in un personaggio vero e proprio. 
Le fiabe della tradizione che costituiscono le varie attrazioni del parco contribuiscono a dare al romanzo quel senso di inquietudine e mistero, rendendo chi legge consapevole che dietro ogni fiaba innocente si nasconde una zona oscura che resta latente ma sempre pronta a venire fuori.

Ho apprezzato molto il ritmo narrativo che è serrato e cadenzato da eventi improvvisi e spesso cruenti che si oppongono ai momenti introspettivi della protagonista.
Proprio il suo percorso è quello che più mi ha convinta in tutto il romanzo. Da ragazza disillusa e insofferente alla propria famiglia, fatta eccezione proprio per la nonna di cui si occupa e si preoccupa, Frankie si trasforma gradualmente in qualcuno disposto ad affrontare verità scomode pur di capire chi è davvero.
La narrazione segue così il percorso di crescita e consapevolezza della ragazza, mentre lentamente emergono segreti familiari, colpe del passato e forze oscure che sembrano legate alle storie che hanno reso famoso il parco.

Ad essere sincera non posso dire che "Il bosco dei Sussurri" mi abbia convinta del tutto. Nonostante abbia apprezzato lo stile e le atmosfere, ho trovato che alcuni avvenimenti, soprattutto nella seconda parte, fossero troppo assurdi e senza un senso preciso. Non vi porto esempi per evitare spoiler, ma leggendo non ho potuto fare a meno di pormi alcune domande che, ahimè, non hanno trovato risposta. Questo, per una lettrice attenta ed esigente come me, è un grosso scoglio.
Ragione per cui non posso promuovere Jo Schulte a pieni voti, ma ve ne consiglio la lettura perché, nonostante tutto, è stata intrattenitiva. 

Voto libro - 3.5





 

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Autore: Naike Ror

Genere: Young Adult

6 marzo 2026



 Alla Hawthorne nessuno è davvero innocente. E l’amore è solo un’altra arma. Juliet Dowson ha una sola certezza: non appartiene ad alcun luogo. Vive in una stanza sopra il garage degli zii, in una casa che non la vuole davvero, in un sobborgo destinato a scomparire insieme al suo liceo. Quando le viene offerta una borsa di studio per la Hawthorne Academy, l’élite scolastica del Connecticut, accettare significa garantirsi un futuro migliore. Ma anche entrare in un mondo che non perdona chi viene “da fuori”. Alla Hawthorne il potere ha un nome: i Golden Ones. Ragazzi ricchi, intoccabili, abituati a decidere chi conta e chi no. Al vertice c’è Asher Kingswell, il re indiscusso della scuola, forte di un cognome che pesa quanto una sentenza. Nulla accade senza il suo consenso, nessuno osa metterlo in discussione. Fino all’arrivo di Juliet. Asher è seduto al banco accanto al suo. Come lei, compete per essere il miglior studente dell’anno. E quando il suo fascino si mescola all’arroganza, la rivalità diventa immediata. Juliet non abbassa lo sguardo, osa rispondergli a tono. E soprattutto, con i suoi voti eccellenti, minaccia di scardinarlo dal trono che lui ha sempre dato per scontato. Dietro la facciata di sicurezza e controllo, Asher nasconde però un desiderio che non può permettersi: essere libero dalle aspettative, dalle pressioni di una madre tirannica, da un ruolo che lo soffoca. L’unica persona che Asher vuole proteggere più della propria immagine è sua sorella Elowen, ma quando Juliet entra anche nella sua, di vita, ogni equilibrio si incrina. Tra alleanze fragili, rivalità feroci e silenzi complici, la Hawthorne si rivela un campo di battaglia silenzioso. C’è chi osserva, chi manipola, chi paga un prezzo altissimo. E in questo equilibrio fondato su apparenza e controllo, l’attrazione tra Juliet e Asher è un rischio troppo elevato per essere ignorato. Perché alla Hawthorne l’amore non è una distrazione: è una debolezza da usare contro di te.


Buongiorno Confine,
Oggi vi parlo della mia ultima lettura!
Ho avuto il piacere di leggere, grazie alla Always Publishing, il nuovo romanzo di Naike Ror dal titolo “Meet me Here”.
Si tratta di uno young adult con social gap e il trope rivals to lovers, primo volume di una serie che ci introduce nel mondo della Hawthorne Academy, un liceo privato che nasconde tanti segreti.
Segue il punto di vista dei protagonisti della serie, concentrandosi in questo primo volume su Asher e Juliet.

“Odiavo la Hawthorne Academy e, soprattutto, odiavo Asher Kingswell.”

Dopo la morte dei suoi genitori, Juliet Dowson si ritrova a vivere dagli zii in un garage, con nessun legame affettivo se non la sua migliore amica. Quando il loro liceo è costretto a chiudere, Juliet accetta una borsa di studio nella prestigiosa Hawthorne Academy, piena di ricchi figli di papà.
Nonostante i numerosi racconti della sua amica, Juliet non è minimamente preparata a ciò che dovrà affrontare.
All’interno della scuola c’è una gerarchia da rispettare e mai nessuno, tanto meno un borsista, l’ha mai contestata. A comandare sono i “Golden Ones” e al vertice c’è Asher Kingswell, il re indiscusso che porta il peso di un grande cognome. Niente accade senza il suo consenso e nessuno osa contraddirlo, fino all’arrivo di Juliet.

Juliet per Asher è una sfida e un’attrazione proibita che non può permettersi, deve restare concentrato sul gestire le aspettative della madre, proteggere sua sorella e far sì che le cose all’interno della scuola seguano sempre le stesse regole; ci sono troppi segreti da nascondere, minacce, rivalità e manipolazioni e non può permettersi di avere una debolezza, e Juliet per lui inizia ad essere questo.

“E in quel momento capii che Juliet Dowson non era solo una guerra. Era una dannata trappola, e io c’ero cascato.”

Quando ho letto la trama di questo libro ero consapevole che stavo per immergermi in un’avventura e avevo alte aspettative… che ovviamente sono state ampiamente soddisfatte. Il primo volume di una serie del genere solitamente è quello più complesso perché non si ha la minima idea di cosa aspettarsi e dei vari collegamenti che dovresti fare; in questa storia in particolare non riuscivo a fidarmi di nessuno a parte Juliet e sono stata con il fiato sospeso e in allerta per tutta la lettura.

Ho amato lo spirito della protagonista, che nonostante le numerose batoste si è sempre rialzata combattiva e pronta ad andare avanti. Io personalmente sarei scappata a gambe levate già alla prima!
Asher invece non sono riuscita ad inquadrarlo perfettamente, ho ancora dei dubbi su di lui che non mi permettono di fidarmi ciecamente, anche se a suo modo tiene a Juliet.

“Mi ero arresa non per debolezza ma perché, per quanto avessi lottato, lui sarebbe sempre stato il mio punto di ritorno.”

Abbiamo tutti gli elementi che rendono il romanzo un haters to lovers perfetto, con numerosi scontri e rivalità scolastica. Il punto di vista degli altri personaggi riesce a rendere la storia più completa e a seminare ulteriori dettagli e indizi. L’autrice ci ha lasciati con un bel finale aperto quindi non vedo l’ora di avere il seguito tra le mani. Sono troppi i dubbi e i segreti, quindi aspetto con ansia notizie.

Immergetevi anche voi nel mondo della Hawthorne Academy e fatemi sapere cosa ne pensate!
Buona lettura e a presto.

Voto libro - 5

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