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La serie è composta da: 
 
1. A Touch of Darkness

2. A Touch of Ruin

3. A Touch of Malice

4. A Touch of Chaos


Genere: Urban Fantasy 

Autrice: Scarlett St. Clair

14 febbraio 2022

Persefone è la dea della primavera, ma solo di nome. La verità è che, sin da quando era bambina, i fiori si avvizziscono non appena lei li tocca.
Dopo essersi trasferita a New Athens, la ragazza finge di essere una semplice giornalista mortale, in modo da poter vivere una vita senza troppe pretese.
Ade, il dio dei morti, ha costruito un impero del gioco d’azzardo nel mondo dei mortali, e si dice che le sue scommesse preferite siano quelle irrealizzabili.
Dopo un incontro con Ade, Persefone si ritrova a stringere un patto con lui, ma le sue condizioni sono impossibili: Persefone dovrà creare la vita negli Inferi o perderà per sempre la sua libertà.
Questa scommessa, tuttavia, non si limiterà soltanto a smascherare il fallimento di Persefone come dea. Infatti, mentre lei cerca di coltivare i semi che le ridaranno la libertà, sarà l’amore per il dio dei morti a crescere... Ed è proibito.


Buonasera lettori!
Oggi inizio a parlarvi di una nuova serie in lingua inglese!
“A Touch of Darkness” è il primo libro della serie “Hades & Persephone” di Scarlett St. Clair e come avrete già capito dal nome si tratta di un retelling della storia di Ade e Persefone.

“Il Dio dell’Oltretomba rappresentava tutto ciò che lei non era... qualcosa di oscuro e seducente.”

Per quanto mi sia piaciuto questo libro, ha avuto la sfortuna di essere stato rimandato per troppo tempo, purtroppo per motivi personali non trovavo mai il tempo per leggerlo, ma questo 2021 mi ha finalmente concesso un momento di pace, quindi eccomi qui. Parto dal precisare che mi sono sempre piaciuti i retelling, soprattutto raccontati in una chiave nuova e avvincente, proprio come succede in questo romanzo!

La storia d’amore tra Ade e Persefone è rivisitata in chiave moderna; siamo in un mondo dove gli Dei sono reali e fanno parte della vita di tutti. Sono l’élite della società e tutti desiderano entrare nelle loro grazie.
Persefone è la figlia di Demetra, Dea dell’Agricoltura, ma nessuno sa della sua esistenza. Sua madre l’ha sempre tenuta nascosta e al sicuro, ma questo periodo che sta passando tra gli umani come se fosse una di loro potrebbe finire da un momento all’altro. Persefone è la Dea della Primavera, ma non ha poteri; invece di creare vita, ogni volta che tocca qualcosa, questa muore. Studia giornalismo all’Università di Nuova Atene, vivendo la sua vita come una normalissima umana, anche se viene controllata dalle ninfe che servono sua madre. Ma per quanto a volte sia difficile, Persefone è contenta di ciò che ha, è uno spiraglio di libertà lontano dalla madre. Tutto cambia una sera, dopo l’incontro con uno degli Dei dell’Olimpo più oscuri e misteriosi: Ade.

Quando era entrata nel suo club non credeva che lo avrebbe mai incontrato e che avrebbe attirato la sua attenzione, ma quell’incontro sarà solo l’inizio di qualcosa di più grande che cambierà per sempre la vita di Persefone.
Cosa farà la nostra giovane Dea? Si lascerà andare tra le braccia dell’ammaliante e seducente Dio degli Inferi? E l’interesse che egli prova per lei è solo qualcosa di fugace per passare il tempo o è qualcosa di vero e profondo?

Di sicuro Persefone non sarà l’unica persona a rimanerne ammaliata!
“A Touch of Darkness” è una lettura interessante e avvincete, direi anche fresca vista l’ambientazione.
Persefone è una protagonista intelligente e dolce, desidera poter vivere la sua vita senza essere controllata dalla madre, ma non crede in se stessa, infatti il non avere nessun potere pur essendo una Dea la demoralizza.

E chi le farà scoprire il vero significato della parola Dea sarà proprio Ade, ma prima che ciò accada i due si devono incontrare! Il loro primo incontro non va nel migliore dei modi, e neanche quello seguente, ma quando verrà portata nel suo regno per rispettare la sua parte della scommessa imparerà a vedere il vero Ade, un Dio che ha cura di ogni anima del suo regno, non l’essere crudele e perverso che tutti credono sia.

“Dicono che Ade sia protettivo nei confronti del suo reame, e anche se è vero, non si tratta di potere. Lui ha a cuore la sua gente, li protegge e se la prende personalmente se qualcuno viene ferito. Se tu gli appartieni, lui distruggerà il mondo per salvarti.”

Mentre il rapporto tra questi due protagonisti si solidifica sempre di più, mettendo in gioco anche i sentimenti, altri non vedranno di buon occhio questo legame… Cosa potrà mai accadere?

Una lettura avvincente e bollente allo stesso tempo! Mi sono piaciuti entrambi i personaggi, in particolare Ade, un Re oscuro dall’animo romantico e dolce… anche se Persefone non se ne rende subito conto. Ci sono molti elementi vecchi e nuovi in questa storia, ma ciò che ho molto apprezzato è la chiave moderna in cui è stata raccontata, ha reso tutto fresco e nuovo.

Un altro elemento che mi è piaciuto molto è la descrizione degli Dei, che oltre ad essere belli e ammalianti nella loro “forma divina”, hanno corna che sono viste come il fulcro del loro potere. Chissà come l’autrice lo svilupperà in seguito!

“A Touch of Darkness” è un romanzo scorrevole e avvincente, che unisce romanticismo, mistero ed eros, e sono davvero curiosa di scoprire come continurà.
Ci vediamo in “A Game of Fate”, ovvero il primo romanzo sotto il punto di vista di Ade. Ma vi voglio lasciare anche con una domanda: qual e il vostro retelling preferito?
Buona lettura e a presto.


Voto libro - 4






Genere: Urban Fantasy

Autrice: Scarlett St. Clair
 

30 Novembre 2022

La relazione tra Persefone e Ade è venuta allo scoperto, e la tempesta mediatica che ne è conseguita sconvolge la vita della ragazza e minaccia di smascherare il suo ruolo di dea della primavera.
Ade, il dio dei morti, si porta addosso il peso del suo passato infernale. Un passato che tutti vogliono riportare alla luce in modo da allontanare Persefone da lui.
Le cose non fanno altro che peggiorare quando un’orribile tragedia spezza il cuore di Persefone, e Ade si rifiuta di aiutarla. Disperata, la ragazza prende in mano la situazione, stringendo accordi che avranno gravi conseguenze.
Afflitta dalla sua perdita e dall’aver scoperto un lato di Ade che non aveva mai visto, Persefone non potrà fare a meno di porsi una domanda a cui ha paura di rispondere.
È davvero disposta a diventare la regina dell’Oltretomba?

Buonasera!
Oggi vi parlo del secondo libro della serie Ade & Persefone di Scarlett St. Claire, in arrivo il 30 novembre in Italia grazie a Queen Edizioni.

Da quando la relazione tra Persefone e Ade è diventata pubblica, la vita della donna si è complicata. I media e i fan non le danno tregua, la seguono ovunque. In questo modo qualcuno potrebbe scoprire la sua vera identità di Dea della Primavera.
A complicare le cose ci si metteranno la pesante richiesta del suo capo, il Dio Apollo, e il passato di Ade. Riuscirà Persefone a mantenere i nervi saldi ed affrontare tutto? Chissà…

Eccomi finalmente al secondo capitolo di questa serie, la cui lettura, purtroppo, è stata rallentata dal lavoro.
In questo romanzo succedono diverse cose che permetteranno ai nostri due protagonisti di conoscersi meglio, di imparare cosa significhi stare con qualcuno e rispettarne il passato, le paure, i sentimenti.
Ma scopriremo anche lati nascosti della Nuova Atene e i segreti annidati in essa…

Unica nota che ha stonato in questo secondo capitolo è Persefone (almeno per me). L’ho trovata parecchio immatura, tra scelte sconsiderate e comportamenti infantili legati alle sue emozioni e alle sue insicurezze. Certo, lei è giovane e Ade ha centinaia di anni, per non parlare del fatto che ha avuto esperienze sentimentali. Proprio a causa della presenza di un’ex amante di Ade, la nostra cara protagonista andrà in crisi.
Ma questa azione è quella che mi ha dato meno fastidio. Il problema sono stati il suo doversi mettere in pericolo, il non parlare ed esprimere le sue emozioni in modo maturo, o fare tutto il contrario di quel che le dice Ade...
Da parte sua, anche Ade poteva fare meglio, come parlare più apertamente con lei invece di tenerla all’oscuro per proteggerla. Chissà se più avanti supereranno questa fase…

“Lo credeva davvero? Aveva perso le speranze in lui?”

La lettura mi è piaciuta. Adoro il mondo in cui è ambientata e la Lore che la circonda. Sono curiosa di scoprire cosa accadrà in seguito e se la crescita finale continua nei prossimi volumi.
Come questo romanzo anticipa, incontreremo altri dei e i loro problemi, ci saranno scene piccanti e tanti misteri legati ai poteri di Persefone! Che dire, ci terranno tanta compagnia!
A presto.


Voto libro - 4


 
 

Genere: Urban Fantasy  

Autrice: Scarlett St. Clair
 

7 luglio 2023 

Persefone e Ade sono fidanzati. A questa notizia, Demetra scatena una tempesta di neve, e si rifiuta di placare la tormenta a meno che sua figlia non annulli il fidanzamento. Quando gli dei dell’Olimpo intervengono, il destino di Persefone verrà messo nelle loro mani… e loro sono in conflitto. Lasceranno che Persefone sposi Ade, entrando così in guerra con Demetra, oppure ostacoleranno la loro unione e impugneranno le armi contro il dio dell’Oltretomba? L’unica cosa certa è che presto ci sarà una guerra.
 


Genere: Urban Fantasy  

Autrice: Scarlett St. Clair
 

30 maggio 2025 

Gli dèi sono in guerra, i Titani sono stati liberati, e Ade e Persefone devono lottare con le unghie e con i denti per il loro lieto fine. Persefone, Dea della Primavera, non avrebbe mai immaginato che un fortuito incontro con Ade, Dio dell’Oltretomba, avrebbe cambiato per sempre la sua vita… ma è successo. Adesso, coinvolti in una lotta per l’umanità, Persefone e Ade si ritrovano in un mondo che non avrebbero mai pensato di vedere. Per mettere fine al caos, Persefone deve fare appello alla sua oscurità e accogliere colei che è diventata: una dea, una moglie, la regina dell’Oltretomba. E adesso, dovrà scendere in guerra un’ultima volta… per le persone che ama.

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Genere: Rom Com 

Scritto da: Belle Landa


21 Gennaio 2024

Tra tutti gli agenti di polizia del dipartimento di New York, Scott Cooper è il migliore: caparbio, carismatico e capace di risolvere qualsiasi caso. Per questo viene inviato sotto copertura nel piccolo paesino di Pound Ridge. Per la precisione in un quartiere dove vive una tranquilla coppia di vecchietti sospettata di riciclaggio di denaro sporco proveniente dal suo distretto.

Tuttavia non ha fatto i conti con l'imprevedibile Alexandra Bowers, giornalista del New York Times, che si occupa in special modo di cronaca nera, molto diffidente e ficcanaso. Tanto da finire tra i primi sospettati del poliziotto in incognito. L'attrazione tra i due finirà per farli avvicinare, ad abbassare le proprie difese e a confrontarsi sul loro difficile passato. Riuscirà Scott a risolvere il caso senza perdere la testa per l'intrigante Alexandra?


Care lettrici e cari lettori del Confine,
è un piacere parlarvi di “The Love Shot”, l’ultimo libro auto-pubblicato da Belle Landa.
Si tratta di un romance poliziesco, dove le indagini del passato e del presente si intrecciano allo sviluppo di una storia d’amore.

Scott Cooper è un giovane agente del dipartimento di polizia di New York che si trasferisce nel paesino di Pound Ridge per una missione sotto copertura: due vecchietti sono accusati di riciclaggio di denaro e deve ottenere più informazioni possibili. L’unico ostacolo alle sue indagini sembra essere la vicina di casa, nonché giornalista di cronaca nera del New York Times.

“Dovrebbe risultare semplice starle alla larga, ma urla in tutti i modi toccami. E lei è l’unica a questo mondo che non posso toccare. Lei è un errore, una complicazione, un problema. Ma è inevitabile.”

Alexandra Bowers ha, infatti, una grande passione per il crime e non può fare a meno di indagare a suo volta sul nuovo vicino di casa che sembra avere una strana curiosità per i suoi adorabili vicini. Tra dubbi sul presente e fantasmi del passato, l’attrazione sarà per loro inevitabile. Riusciranno a tenere un giusto equilibrio o finiranno per spezzarsi il cuore?

“Come è possibile che a parole ritratti quello che i suoi occhi e il suo corpo urlano? È impaurito da quello che sta nascendo tra di noi, lo sento, ma io non starò qui ad implorare il suo affetto. Sto bene da sola.”

La storia è narrata in prima persona dai due punti di vista ed è coinvolgente e scorrevole. Anche i protagonisti sono ben caratterizzati e coerenti durante l’arco narrativo, tuttavia alcuni personaggi secondari mi sono sembrati messi lì giusto come nastro adesivo per unire diversi eventi e le linee investigative mancano di qualcosa.
Mi sarebbe piaciuta più azione investigativa, una partecipazione attiva dei vecchietti, invece arrivata al 70% sembra che i protagonisti agiscano solo seguendo i loro ormoni e sono presenti scene spicy totalmente inutili per lo sviluppo della trama, soprattutto vista la scelta del genere.
Se avete intenzione di leggere la storia per la trama thriller potete serenamente saltare un paio di capitoli per poi arrivare al vero colpo di scena della storia.

Nonostante queste pecche, il libro invoglia a farsi leggere tutto d’un fiato anche grazie ai capitoli brevi e ben costruiti.
Mi sono anche piaciuti gli Easter Eggs dei personaggi degli altri romanzi dell’autrice e i riferimenti sempre presenti ai grandi classici del cinema e delle serie TV.
Se cercate una storia diversa dal solito con delle sottotrame interessanti e senza troppe pretese, questa lettura fa per voi.
Buona lettura e alla prossima!


Voto libro - 3.5




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La serie è composta da: 

1. King of wrath
 
2. King of pride





Genere: Romance

Scritto da: Ana Huang

4 giugno 2024

Spietato. Meticoloso. Arrogante. Per sfuggire a un pericoloso ricatto, Dante Russo si è fidanzato con una donna che conosceva appena: Vivian Lau, ereditiera e figlia del suo nemico. Non vedeva l'ora di trovare un modo per mandare a monte il matrimonio, ma adesso che Vivian è sua, non ha alcuna intenzione di lasciarla andare… Elegante. Ambiziosa. Ben educata. Vivian Lau è per la sua famiglia il biglietto d'ingresso ai vertici dell'alta società. Ha accettato il matrimonio combinato con Dante Russo per dovere filiale. Desiderare il suo tocco non ha mai fatto parte del piano. E neanche innamorarsi…



Ciao, lettrici e lettori!
Quest’estate mi è capitata tra le mani la serie “Twisted” di Ana Huang e le storie nei suoi quattro volumi mi sono piaciute molto, anche se non mi ha particolarmente convinta dal punto di vista della costruzione dei personaggi maschili (si somigliano un bel po’ tra di loro, fatta eccezione per Josh Chen nel terzo volume, “Twisted Love”) e la struttura della trama, in cui sembra che gli eventi si susseguano sempre alla stessa maniera (in questo caso, l’eccezione è “Twisted Games”, secondo volume della serie).
Grazie alla Valentine PR ho avuto l’immenso piacere di leggere “King of Wrath” in anteprima. È il primo volume di una serie nuova che prende il nome di “Kings of Sin”, ma che non si allontana dalle dinamiche che già abbiamo conosciuto nella “Twisted” data la presenza del personaggio di Dante Russo e Vivian, che qui vestono i panni dei protagonisti.
Dunque, oggi finalmente sono qui per parlarvene!

“Tu vivi nella mia mente tutto il dannato tempo, anche quando non voglio… E Dio, vorrei punirti per rendermi completamente pazzo. Ogni. Singolo. Giorno.”

Ana Huang crea libri che hanno tutti tropes diversi. Abbiamo visto che in “Twisted Love” c’era il grumpy x sunshine, in “Twisted Games” royal x bodyguard, in “Twisted Hate” enemies to lovers e in “Twisted Lies” ritroviamo il fake dating.
In “King of Wrath”, invece, ciò che ci aspetta è ben diverso: l’arranged marriage, il matrimonio combinato. Di solito non è un trope che mi fa impazzire, ma qui è ben scritto.

Dante Russo è un CEO importante che mai avrebbe pensato di sposarsi, ma un giorno viene praticamente minacciato di sposare una donna di nome Vivian Lau, di cui non sa nulla. D’altro canto, neanche Vivian è contenta. Dovrà sposare Dante per garantire ricchezza e stabilità (nonché un’alleanza) alla sua famiglia e la sua vita da venditrice di gioielli viene messa a soqquadro.
Dante e Vivian non partono per niente col piede giusto, ma tutto cambierà quando inizieranno a capire che quella tra loro non è più solo una finzione. L’attrazione che li lega sta per sbocciare in qualcosa di più profondo, ma la perfidia e gli ostacoli che abitano le loro vite potrebbero farli crollare da un momento all’altro. Ma sono pronti ad affrontare la realtà?

“Come mi guarda?”
“Come se non volesse mai più spostare il suo sguardo.”

La caratterizzazione dei personaggi, a mio parere, è migliorata rispetto alla serie precedente. Ovviamente ci sono alcuni dati caratteriali di Dante che mi sembrano un po’ riutilizzati. Mi ricorda un misto tra Alex Volkov e Christian Harper della “Twisted”, quindi non è molto originale, ma sicuramente è costruito meglio. Ciò si può notare anche, e soprattutto, dall’approccio a Vivian, che è il suo opposto. O meglio, sembra che lo sia.
La caratteristica fantastica della protagonista femminile è che non ha per niente paura di dire a Dante quando e cosa sbaglia, o di confrontarsi con lui, nonostante sia un uomo molto intimidatorio.
Forse è anche questo suo lato che porta il famigerato CEO ad innamorarsi di lei perdutamente.

Vivian è un personaggio con cui si empatizza facilmente, nonostante la situazione che vive sia lontana dalla nostra normalità, mentre Dante mostra delle fragilità tali che ti impediscono di tenergli il broncio per più di un capitolo, anche se sa mettere alla prova (però c’è da dire che le sue frasi bellissime dette in italiano alla protagonista farebbero vacillare chiunque)! La chimica tra i due potrebbe essere tranquillamente la più scoppiettante che la Huang abbia mai scritto.

L’ambientazione e le dinamiche sono più o meno già viste: ci sono scene dark (dato il contesto in cui entrambi i personaggi si ritrovano a vivere e che sono costretti ad affrontare), ma anche numerose scene romantiche che mi hanno fatta sciogliere (nel senso letterale della parola! Della serie: uao, che caldo). Ascoltate il mio consiglio: siamo a novembre, ma armatevi di ventaglio!
Quindi, la mia curiosità è stata ancorata più al progresso della storia d’amore anziché agli eventi circostanti, su cui mi sono soffermata il giusto per poter capire la successione degli eventi e l’andazzo della trama.

“Tu prendi le cose più ordinarie o inaspettate e le rendi straordinarie.”

Lo stile di scrittura di Ana Huang è sempre semplice ma, man mano che si va avanti nella storia, il ritmo diventa incalzante e queste 390 pagine potreste leggerle in quello che vi sembrerà un istante.
Anche se potrebbe essere preso tranquillamente come uno standalone, vi consiglio di leggere anche i quattro libri della serie “Twisted”, che giungeranno molto presto qui in Italia! Sapranno darvi qualche accenno in più ai personaggi e vi preparerà ad affrontare la storia.

Anche se non è innovativo come speravo rispetto alle opere precedenti, “King of Wrath” entra facilmente nei romance che ho apprezzato di più quest’anno. Ha una trama bella ricca, personaggi gradevoli (ma non troppo!) e un romance da far tremare le gambe. Spero vi perdiate anche voi tra le gelosie, gli intrighi e i drammi di Dante e Vivian!

Voto libro - 4





Genere: Romance

Scritto da: Ana Huang

12 novembre 2024


Lei è il suo opposto in ogni senso... ed è la tentazione più grande che abbia mai conosciuto.







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La serie è composta da:

1. Ubi tu

2. Ubi ego



Genere: Contemporary romance

Autrice: Deborah P. Cumberbatch

Avevo quindici anni quando Stephen Holland, il più grande esperto al mondo di linguaggio del corpo e di mimica facciale, mi ha salvato la vita.
Con i suoi libri e i suoi studi mi ha permesso di non essere risucchiata dalla spirale di solitudine e inesistenza che era diventata la mia quotidianità e le emozioni si sono così trasformate nel mio rifugio, la mia casa, la mia certezza.
Rappresentano la mia arma: io sono una lie detector.
Scovo la verità scritta sul volto di ogni persona, nei gesti, nei silenzi, nelle contraddizioni.
Sono una macchina della verità: osservo, codifico, interpreto e oggi faccio parte della Holland Investigation Agency per lavorare con lui e aiutarlo a risolvere casi considerati impossibili.
Potete capire la mia delusione quando scopro che il mio eroe è così bello da sembrare una statua greca, ma è come un robot che ha rinunciato a provare qualunque tipo di emozione e non esita un attimo a dirmi che, per via della mia sensibilità, questo lavoro potrebbe schiacciarmi.
Ritiene che la mia umanità possa rendermi debole.
Tuttavia i suoi occhi sembrano parlarmi con un linguaggio che supera le parole, un sussurro di emozioni al di là del tempo, un mistero che esige di essere svelato.
E io mi fido, perché gli occhi non mentono mai: sono frammenti di anima di uno specchio che deve essere ricostruito e che tingono le espressioni facciali di sfumature uniche.
Dovrei stargli lontana, perché uno sguardo non dovrebbe avere tanto potere, ma non voglio.
So che questo è il mio posto. Sono nata per essere qui e ho intenzione di dimostrarlo.
Perché Stephen Holland è anche la prima persona ad avermi vista davvero.
È il mio maledetto evento sincrono.

Cari lettori del Confine,
È con immenso piacere che oggi vi parlo di "Ubi tu", primo volume della dilogia "Lie detectors" di Deborah P. Cumberbatch.
I due volumi andranno a formare la celebre formula matrimoniale latina “ubi tu, ibi ego” (“ovunque tu sia, io là sarò”), entrambi sono stati rivisti e pubblicati in una nuova veste.

La vera protagonista del libro è la cinesica, la scienza che studia il linguaggio del corpo e la mimica facciale, attraverso loro noi comunichiamo al mondo esterno le nostre emozioni.

“Gli esseri umani hanno quarantatré muscoli facciali. Quarantatré singoli muscoli la cui combinazione può dar vita a più di diecimila emozioni diverse, ognuna delle quali, per effetto del sistema nervoso autonomo, ha una sua espressione ben definita, scientifica. Chiara e distinguibile.”

Tutto questo ci viene trasmesso dalla passione del personaggio principale femminile di questa storia: Megara De Medici.
Megara è una ragazza napoletana che si è sempre sentita un pesce fuor d'acqua sia all'interno della sua famiglia che a scuola, così passa il suo tempo osservando chi la circonda, cercando di capire cosa passi per la testa di ognuno. Appassionatasi al linguaggio del corpo, a quindici anni scopre Stephen Holland, un uomo che ha viaggiato per il mondo per effettuare studi di antropologia culturale (studia le differenze e le somiglianze culturali tra gruppi di umani appartenenti a diverse etnie) e ha poi aperto la Holland Investigation Agency insieme al fratello Thomas, e vari istituti in giro per il mondo.
Stephen è così diventato l’idolo di Megara, che non riesce a credere che i suoi professori abbiano consigliato proprio lei per la selezione che l’agenzia ha organizzato per trovare il braccio destro del fondatore.
Così Megara diventa una “lie detector”, entra nel suo sogno, caso dopo caso sente che è nata per questo, per essere lì in quel momento. Ciò che lei non sapeva è che il suo idolo ha le sembianze di un adone robot, un essere che non sfigurerebbe tra gli dei ma che ha rinunciato a provare emozioni, soltanto i suoi occhi aprono una finestra sulla sua anima.

“Lo avverto di nuovo, come ogni volta che i nostri sguardi si incrociano, quel tumulto intenso che mi riempie le vene, i respiri, i battiti. Carl Gustav Jung lo ha definito “sincronicità di eventi”, quello stato che spiega un legame che esiste tra due eventi che avvengono in contemporanea, connessi tra loro non in maniera casuale, ma in modo da influenzarsi reciprocamente.”

Questa è una storia che cattura al suo interno, che scatena emozioni più che contrastanti, che sorprende pagina dopo pagina e che, nel mio caso, fa scoprire un mondo nuovo e non permette più di interagire allo stesso modo. Da quando ho finito questa lettura non faccio che osservare i miei interlocutori nella speranza di rivelare i loro piccoli “segni rivelatori”... beh, a ognuno il suo mestiere, purtroppo non ne sono in grado.

Mi ha molto colpita il modo dell’autrice di dare il giusto rilievo alle storie dei diversi personaggi, facendone emergere i dettagli poco alla volta in modo da completare il grande puzzle della storia e, proprio quando si pensa che il puzzle sia completo, ecco che dalla scatola emergono altri pezzi di cui si ignorava l’esistenza.

È proprio con dei nuovi pezzi che si chiude questo volume, lasciando un po’ l’amaro in bocca e la rabbia nel cuore, ma io ho già una mia pista e non vedo l’ora di scoprire se la mia intuizione sia quella giusta.
Ci sono molte cose che non vi ho detto su questo libro, un po’ perché vi farei spoiler, un po’ perché penso che il tempismo dell’autrice sia così perfetto che io non ho proprio il cuore di rovinarlo.

Questo romanzo non è solo un romanzo rosa, uno psicologico o un giallo; questo romanzo è tutti questi generi e altro ancora, rappresenta tutte le emozioni che si possono provare leggendo, affronta molti temi importanti dei nostri tempi, dall’abbandono alla morte, dal bullismo all’omosessualità, ai tradimenti, alla fiducia, al trovare una famiglia dove non si credeva possibile e alla vita da “fuori sede”.
L’autrice è ormai per me una garanzia: il testo è assolutamente ben scritto, scorrevole e coinvolgente. Ho adorato la scena extra, che ci dona un bellissimo PoV di Stephen.

Consiglio assolutamente la lettura di questo mattoncino, non sarà facile ma ne varrà la pena. Lo consiglio soprattutto a chi è mosso dalla curiosità, a chi si è perso nel cammino della vita e che si è ritrovato o si sta ancora cercando, o, meglio, sta cercando la forza per ricominciare.
Buona lettura e alla prossima!

Voto libro - 5



Genere: Contemporary romance

Autrice: Deborah P. Cumberbatch


Abitudine, stabilità, nessuna sorpresa. Nessun pericolo.
Tutta la mia vita si è adattata a una routine inattaccabile che mi fa sentire sicura, sin da quando ho lasciato Londra.
Vivo di scadenze imposte, di attimi rubati e secondi concessi.
Vivo delle emozioni che si mostrano in rintocchi cadenzati ben precisi, i quali mi permettono di interpretare il linguaggio silenzioso, la mia unica costante.
Almeno fino a quando i suoi maledetti occhi non trafiggono di nuovo i miei.
E il tempo smette di scorrere.
Stephen Holland mi ha trovata persino in questo piccolo e celato angolo di mondo, e adesso implora il mio aiuto. Sta cercando i miei occhi, proprio come un tempo.
Ma accettare significherebbe tornare dove tutto è cominciato e non posso rischiare di cadere di nuova in quella sincronia che mi ha imprigionata già una volta.
Non posso divenire di nuovo schiava di quegli occhi policromatici che un tempo rappresentavano la mia salvezza.
Oggi la mia condanna.

Mi ero detto che mi sarebbe bastato un solo istante per guardarla negli occhi e riprendere fiato, poi l’avrei lasciata andare di nuovo.
Mi sbagliavo.
Mi sono sempre sbagliato su tutto da quando Megara De Medici è entrata in collisione col mio mondo, diventando l’emozione in grado di fermare il tempo.
La mia unica emozione.
Non avrei dovuto seguirla fino a questo paesino troppo piccolo per esistere e, di sicuro, non avrei dovuto invadere il suo spazio personale.
Ma non ho avuto altra scelta, non quando i fantasmi corrotti di un passato sfocato e senza colori che speravo di aver tumulato stanno strepitando per irrompere nel presente.
Ciò che conta è che resti dove possa vederla.
Così che io riesca a capire come combattere per lei.
Ti salverò, Megara.
Ti ho trovata.
Ti vedo. Ti ho sempre vista. 




Cari lettori del Confine,
Con “Ibi ego” si completa la formula matrimoniale latina “ubi tu, ibi ego” (“ovunque tu sia, io là sarò”) e la dilogia "Lie detectors" di Deborah P. Cumberbatch, nella sua seconda edizione.
Se non avete ancora letto il primo volume, vi prego di non continuare con la lettura di questa recensione poiché saranno presenti degli importanti spoiler.

Avevamo lasciato i nostri protagonisti in modo drammatico: Megara scappa via da Londra dopo aver scoperto del tradimento di Stephen, abbandonando la sua “famiglia” fatta più di legami d’amore che di sangue e Stephen, devastato dietro la sua solita maschera.
Sono passati quasi due anni da quel momento e Megara ha ricostruito la sua vita a Doolin, dove insegna e si occupa di qualche caso per un’agenzia. Con lei troviamo anche suo padre, che ha aperto un bar-ristorante diventato un rifugio anche per Meggy.
Le sue giornate sono diventate routine, quando la sua “bolla” viene infranta dalla voce e dagli occhi di Stephen.
L’ha raggiunta per chiederle di aiutarlo a risolvere un caso, l’unico che non sia riuscito a risolvere in tutta la sua carriera. È un caso complesso, già dal fascicolo Megara lo capisce, soprattutto perché oltre alla vittima, anche l’omicida è ormai morto.

“Eppure, dentro di me, in un angolo recondito che mi assicurerò di soffocare per sempre, ammetto di aver preso il mio primo vero respiro da anni. Nell’esatto istante in cui i suoi occhi hanno incrociato i miei, ho sentito di aver davvero respirato da quando ho lasciato Londra.”

Ancora prima di accettare il caso, la nostra protagonista sa già che tornerà a Londra, lo deve a se stessa e alla sua famiglia, che le manca troppo.
Si assiste così a nuovi casi e a nuove emozioni: le protagoniste assolute di questo libro e della vita.

“Ognuno di noi però è sottoposto a quella che viene definita “cecità esperienziale”, ovvero l’incapacità di vedere ciò che abbiamo davanti agli occhi, di trarre un insegnamento dalle nostre esperienze passate per dare un senso a quello in cui ci imbattiamo. L’incapacità di vedere, pur avendo gli occhi.”

In questo secondo volume sono presenti tutti i personaggi del primo ed è stato davvero bello ritrovarli a due anni di distanza, alcuni hanno già avuto il loro “lieto inizio” e Lily, nonostante sia più grande, è sempre la dolcezza, pronta a rapire ancora una volta il vostro cuore.
Ho trovato una Megara più consapevole di sé e, se è possibile, ancora più coraggiosa nell’affrontare la vita e più fiduciosa nei confronti delle emozioni, nonostante i tiri mancini che la vita le ha tirato.
In questo volume leggiamo finalmente anche il PoV di Stephen, così abbiamo la possibilità di spiare l’uomo dietro la maschera, di leggere i suoi pensieri, nonostante spesso sembra siano nascosti anche a lui, ed è come leggere formule di fisica senza mai averne studiato le basi.

Devo dire di essermi trovata, ancora una volta, totalmente catturata dalla loro storia, ho amato e odiato i protagonisti, mi sono trovata a ragionare sui casi così a fondo da avere la testa totalmente nel pallone: ho sentito tutte le emozioni sulla mia pelle, dalla più dolce alla più amara, fino a sentirle strabordare e poi svuotarmi.
Prima di iniziare volevo sapere se le mie ipotesi fossero giuste e allo stesso tempo avevo paura che le mie aspettative fossero mal riposte. Il risultato è stato sorprendente: un uragano di emozioni, pieno di colpi di scena! La mia ipotesi originaria era esatta, ma lo sviluppo è stato sorprendente!

L’autrice non si è affatto smentita: storia ben strutturata e lettura fluida e coinvolgente, l’unica cosa che avrei cambiato è forse l’ampiezza dei capitoli, non mi sarebbero dispiaciuti più brevi. Ho adorato poi l’introduzione di film e libri nel corso della storia!
Anche qui troviamo un fantastico mix di generi letterari che rendono difficile la classificazione del romanzo: è in tutto e per tutto fuori dagli schemi!

Non posso fare altro che consigliarvi questa lettura, personalmente non penso se ne possa fare a meno dopo la lettura del primo volume, ma se siete ancora indecisi posso assicurarvi che non vi deluderà.
Buona lettura e alla prossima!

Voto libro - 5




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La serie è composta da:

1. Ivy and Ruins 

1.5. Mist and Frost 

2. Darkness and starlight


Genere: Fantasy

Scritto da: Sandy Giannotti

21 luglio 2022

“Non sembrava autentico, non ai miei occhi.
Era vittima della sua stessa natura e di una bellezza così profonda da essere dissonante.
Aveva lineamenti troppo affilati, orecchie troppo appuntite, occhi troppo verdi, capelli troppo rossi che sembravano fatti di fiamme e filamenti di rame.”

Everan Hargreaves sa quali insidie si celano dietro la bellezza spiazzante dei Fae e del Mondo Nascosto.
Lui e sua sorella Evans sono cresciuti a Rosedale, una piccola cittadina nascosta tra le montagne, immersa nel verde e circondata da rigogliose colline e costoni innevati.
Se Everan ha imparato a temere e a disprezzare il mondo Fae, Evans se ne è perdutamente innamorata. Ha finto di seguire tutte le regole del fratello e di stare alla larga dal Mondo Nascosto.
Sotto la collina dei Fae, la Sithbruaich, Evans danza ogni notte con Sylvain, il re della corte del Fae selvaggi. Lo stesso Sylvain che adesso sembra insolitamente interessato a Everan.
Inoltre, l’arrivo di un Fae misterioso, un Unseelie di nome Dark, scatena qualcosa in Evans, creando un legame inaspettato tra di loro.
Nel frattempo qualcosa di dimenticato e antico sembra essersi risvegliato a Rosedale: un cupo e vasto bosco di rovi ha diviso la città come una cicatrice.
Oscure creature hanno origine dal bosco, creature dimenticate e che persino i Fae credevano solo leggende.
Ed è proprio nel cuore pulsante del bosco di rovi, avvolta in bozzolo di spine, che si trova una creatura da incubo, il cui nome viene sussurrato con timore: Leannain Sith.
Il suo risveglio rischia di distruggere sia il mondo umano che il mondo Fae, e le verità che Evans ed Everan pensavano di conoscere.

Ciao Lettori,
partecipiamo oggi al Review Party dell'esordio di Sandy Giannotti dal titolo “Ivy and Ruins”. Prima di iniziare, ringrazio tanto tanto l’autrice per averci permesso di leggere in anteprima il suo lavoro.

“Ivy and ruins” è il primo volume della serie fantasy romance “Creature del Crepuscolo”. Siamo davanti a un romance multi genere, perché al suo interno troviamo sia amori etero che omo, la cui componente “spicy” è metaforica più che visiva.

Posso affermare con molta soddisfazione di essermi goduta ogni parola di questo libro e l'ho praticamente finito in una giornata (stanotte ho fatto le due) e considerate le mie condizioni attuali (sono in pieno Covid, mannaggia e altro che asintomatica, sto una schifezza) capite bene quanto mi sia piaciuto.

Iniziamo dal principio e parliamo del titolo e della copertina: ma che bella è?! Belli i colori, belli i dettagli dei disegni, supercurata, si vede che chi l'ha realizzata l'ha studiata proprio bene e dopo ;sottolineo dopo) averlo letto. Stessa cosa dicasi per il titolo, per niente scontato ma completamente in sintonia con il libro. Altra cosa particolare: il disegno usato tra un paragrafo e l'altro dei capitoli fa uno strano effetto ottico, pensavo fosse la mia impressione ma no, è come se fosse uno scintillio. Dalla cura di tutti questi particolari deduco che è stato un progetto molto amato e a cui hanno tenuto molto tutti i collaboratori dell'autrice (oppure Sandy è una maniaca del controllo tendente al patologico... ti vedo, sorella). E quindi, complimenti ai grafici.

Passiamo alla storia.
Everans e Evans Hargreaves hanno diciassette anni, sono gemelli e vivono in un paesino sperduto tra le montagne chiamato Rosedale. Orfani dei genitori, morti in un incidente quando loro erano molto piccoli, sono stati cresciuti da Hunter, loro fratello maggiore.
I due ragazzini sono speciali, hanno il dono della seconda vista, ossia il dono di vedere gli spiriti magici del Mondo Nascosto. Hanno però un approccio del tutto opposto al genere fatato: Everans lo teme e lo respinge, rifiutando di avere qualsiasi tipo di contatto con gli spiriti magici, tanto da imporre alla sorella l'obbligo di stare lontano da tutto ciò che a esso appartiene; Evans, al contrario, lo anela e ne sente profondamente il richiamo. Le regole di suo fratello le stanno strette e per questo gli tiene nascosto la sua amicizia con Sylvain, re dei Fae Selvaggi, la cui Corte risiede al di sotto del bosco di Rosedale e a cui lei fa visita periodicamente.

Le menzogne tra i due sono pesanti come macigni e il libro si apre proprio nel momento in cui Everans sta attraversando un periodo oscuro: i frequenti episodi di amnesia, la sensazione di una presenza costante intorno a lui, di un forte richiamo di qualcosa senza capire bene di cosa ma che percepisce maligno, lo stanno corrodendo, rendendolo ancora più introverso e isolato, schivo e chiuso di quanto normalmente già non sia. Vive i segreti della sorella come un abbandono, come un tradimento, e questo non fa che esacerbare l'odio che prova verso tutto ciò che è fatato.
Tre accadimenti faranno repentinamente cambiare la vita dei due giovani: alla corte di Sylvain farà la sua comparsa un Fae oscuro, “Dark”, che sin da subito eserciterà un fascino potente su Evans, i cui poteri inizieranno a manifestarsi proprio grazie a lui; Sylvain si avvicinerà a Everans e grazie a lui inizierà a capire cosa gli sta accadendo; infine, scopriranno che la loro non è una famiglia come tutte le altre, ma la custode di un’arma potentissima che potrebbe salvare il mondo Fae e umano da questa antica minaccia che incombe su tutti loro.

Andare più a fondo nella trama porterebbe inevitabilmente a degli spoiler, che, per quanto di poca rilevanza, svelerebbero dettagli del fine intreccio ricamato dall'autrice e me ne dispiacerebbe, quindi passiamo al resto.
Come nelle migliori serie Fantasy, il libro non ha solo un paio di protagonisti, ma, essendo la storia molto complessa, presenta più di un personaggio importante che, in questo primo volume, viene almeno presentato, anche se per rimane in secondo piano. È chiaro che i due gemelli, Sylvain e Dark sono i protagonisti indiscussi di tutta la serie e come tali il primo volume si concentra principalmente su di loro.

Restando concentrati sul romance, posso dire che l'autrice ha fatto un bellissimo lavoro: ha reso le relazioni tra le coppie molto diverse, regalando quindi dinamicità e movimento a tutta la trama.
Non parlo singolarmente dei personaggi perché non c'è un'introspezione spinta degli stessi, impariamo a conoscerli grazie alle loro azioni e per differenza rispetto agli altri, senza che questo dia meno profondità ai suoi contenuti. E vi assicuro che, detto da una che basa pesantemente il suo giudizio su quanto lo scrittore sia in grado di lavorare sul carattere dei personaggi, non è poco. E mi mordo le mani perché non vi posso fare degli esempi concreti, ma vi anticipo che Sylvain è commovente nel suo corteggiamento.
Gli altri due personaggi di rilievo, sono Killian e Hunter, secondari in questo volume, ma su cui nutro grandi aspettative nei prossimi.

Naturalmente, non poteva mancare il worlbuilding, trattandosi di un Fantasy. Per farci immergere nel mondo di Rosedale, la Giannotti attinge a piene mani alla mitologia scozzese del Mondo Fatato, Seelie e Unseelie sono i nostri spiriti guida e al loro mondo e alle loro regole dobbiamo fare riferimento. È brava anche a intrecciare narrazione e spiegazione, a favore di chi dovesse affacciarsi per la prima volta su questo mondo, riuscendo ad essere esplicativa senza essere noiosa. Leggendo di Corte Seelie e Unseelie, delle Corti della Luce e delle Ombre, non si può fare a meno di ricordare la Maas e la sua serie “La corte di rose e spine”, ma vi tranquillizzo: pur attingendo alla stessa mitologia, in nessun momento mi sono trovata a pensare a “riprese” o “assonanze” sospette, se non per la descrizione di Dark, ma più per la sua natura che per una somiglianza all'altro bel tenebroso della famosa serie. E questo è un altro grande punto a suo favore, perché era davvero difficile non scivolare e cadere. Anzi, denota anche un che di coraggioso: un'autrice, che, nonostante gli inevitabili parallelismi, sa che ne uscirà indenne e va per la sua strada. Chapeau!

Come vi anticipavo sopra, ho letto il libro tutto d'un fiato, perché i contenuti e l'abilità narrativa dell'autrice hanno messo in secondo piano uno stile a mio avviso ancora un po' acerbo, ma che risulta comunque abbastanza fluido e scorrevole, romantico ma niente affatto stucchevole e soprattutto privo di quelle perifrasi lunghissime che sono fin troppo abusate. Anzi, forse la semplicità lessicale, ben usata, può essere un punto di forza se contrapposta a una narrazione ben articolata che sa essere avvincente, come in questo caso.

Ora, bando alle ciance. Facciamo un po’ di supposizioni? Dai, dai!
Badate, le seguenti non sono né spoiler né in alcun modo potrebbero rovinarvi la lettura, sono solo gossip e supposizioni da fan...
Secondo me i due gemelli non sono gemelli: lei rossa con gli occhi castani, lui biondo con gli occhi azzurri. E non sono nemmeno fratelli… Lei è figlia di qualcun altro (ma non vi dirò i miei sospetti perché sarebbe uno spoiler di altre cose e quindi mi taccio); Killian pure non me la racconta giusta... Sempre lì dove meno te lo aspetti, a risolvere cose. E Hunter? Ne vogliamo parlare? Non una descrizione, troppo trascurato... è vero che a parlarne è sempre il fratello e quindi non sarebbe stato normale, ma il fatto che Sandy sia così ricca di dettagli sui corpi di Dark e Sylvain e così parca sui tre Hargreaves la dice lunga secondo me… Ok, la smetto... Voi che ne pensate? Sono io che vedo cose? Vi aspetto in chat o nei commenti! Sandy, pure tu, sei la benvenuta e facci sapere che tempi hai per il secondo!


Voto libro - 5




Genere: Fantasy

Scritto da: Sandy Giannotti

30 gennaio 2022

È ormai passato un anno da quando Hunter Hargreaves e i suoi fratelli sono fuggiti da Rosedale.
I tre, assieme al changeling Killian Thorne, si sono trasferiti a Northwood, una metropoli molto diversa dalla loro città natale.
Ed è proprio lì che Hunter cercherà di rendersi utile: al calar della notte, tiene al sicuro i suoi abitanti, vestendo i panni di quella che i mezzosangue chiamano con terrore la caccia selvaggia.
Da qualche mese, molte ragazze sono state trovate annegate vicino al fiume. L’unico indizio sono gli occhi cavati.
Si vocifera di un serial killer a piede libero, ma Hunter sa che c’è di più dietro la loro morte.
Sprofondando nelle trame del Mondo Nascosto, Hunter si troverà a fare i conti con un nemico apparentemente inarrestabile. Tuttavia, non sarà da solo.
L’incontro con Hiems, la regina della corte dell’inverno, cambierà ogni cosa.

Ciao Lettori,
anche se con molto ritardo, dedichiamo la recensione di oggi al capitolo accessorio della serie “Creature del Crepuscolo” di Sandy Giannotti, pubblicato per tenerci al caldo prima del secondo volume della serie.
“Mist and Frost” vede come protagonista il misterioso Hunter, fratello dei gemelli e guardiano dell'Ancora.

È passato un anno da quando i quattro ragazzi sono scappati da Rosedale e le cose non vanno molto bene. Hunter, soprattutto, sembra aver perso il suo scopo. Vede la personificazione dell'Ancora come un suo personale fallimento: nel proteggere l'artefatto la cui custodia è onere e onore della sua famiglia e nel proteggere i fratelli coinvolti loro malgrado a causa delle sue incapacità.
Come personale forma di autodistruzione e ricerca di uno scopo per non impazzire, decide di ergersi a paladino degli uomini e, di notte, caccia i mezzosangue alla ricerca di coloro i quali sono dietro alla sequela di omicidi che infesta la loro nuova città.
Il compito che si è assegnato diventa troppo grande quando si imbatte nella banda degli Oni, capeggiata da un mezzosangue all'apparenza immortale. Solo l'incontro con la Regina della Corte del Ghiaccio sventerà la sua brutta morte. Ma alla fine di questo caso scoprirà molto di sé stesso, del suo destino e della sua vera natura.

Questo racconto chiarisce un po' di cose e ne lascia oscure altre. Personalmente ho capito un po' di più Hunter, anche se apprezzerei un ulteriore approfondimento su di lui nei libri successivi, perché sebbene molto ci è rivelato, resta comunque svelato solo per tre quarti. Mentre del tutto oscuro era e resta il nostro Killian, su cui si ammicca senza scoprire (ancora) le carte.

Come per il primo volume della serie, Giannotti ha bisogno di un po' di pagine per coinvolgerti; almeno per quanto mi riguarda, ci ho messo un po' a entrare in sintonia con il suo stile. In “Mist and Frost” la storia è partita un po' stentata e zoppicante; forse perché non è facile far quadrare tutto in centottanta pagine, soprattutto per i suoi intricati intrecci, e si è sentita tutta la sua voglia di dire a stento trattenuta.
Un po' troppo evidenti sono i tentativi poco velati di lasciare indizi per catturare la curiosità del lettore, ma a parte queste piccole note colorate, la storia ha preso corpo e la seconda metà del libro ha sopperito del tutto ai piccoli nei del resto.
Mi piace molto quest'autrice e aspetto con ansia le cinquecento pagine del secondo capitolo!
Voto libro - 3.5






Genere: Fantasy

Scritto da: Sandy Giannotti

1 febbraio 2024

“«Evans» la chiamai, affinché portasse i suoi occhi nei miei. «Sei sempre stata oscurità e luce stellare.»

Lei scosse la testa e chiuse le palpebre. Vidi qualcosa impigliata tra le sue ciglia, qualcosa di brillante che l’oscurità dentro di lei inghiottì, impedendole di uscire.

«Non può esistere una notte senza stelle, non può esistere il buio senza la luce.»”


Sono trascorsi ormai cinque anni da quando Evans ed Everan hanno lasciato Rosedale.

Ma il tempo non cura ogni ferita.

Evans si è rinchiusa dietro spesse mura di ghiaccio, ripudiando completamente il potere dormiente della luce dentro di sé.

Everan ha trovato il figlio di Oberon, Caleb.

Tuttavia, quando un Fae falena di nome Lothian si presenta nella vita di Evans ed Everan, giunge anche il momento di tornare a Rosedale.

La città, però, non è più la stessa.

Intanto il Regno del Crepuscolo è scosso da una misteriosa minaccia interna e ha sigillato ogni via di accesso.

I confini sono impenetrabili e l’atteggiamento di Lilith, così cauto e mansueto, è sospetto. Sembra che stia aspettando qualcosa… o qualcuno.

I gemelli Hargreaves si trovano costretti a una lotta contro il tempo, mentre i segreti della loro famiglia si fanno sempre più grandi.

Everan decide di tacere riguardo alla maledizione che la Leannain Sith ha lanciato contro di lui anni prima. Una maledizione con il quale lo tiene in scacco.

Uccidere Lilith diventa di vitale importanza, ma per poterlo fare Evans deve trovare un equilibrio in se stessa.

Un equilibrio che sembra aver perso quando ha ripudiato la luce.


Ciao Lettori,
è con molto piacere che partecipiamo al Review Party del secondo volume della serie “Creature del Crepuscolo” di Sandy Giannotti dal titolo “Darkness and Starlight”. Ringraziamo Sandy per l'invito al Party e al dono della copia ARC del libro.

La serie di Sandy è di genere fantasy romance ed è indispensabile aver letto i primi due volumi per poter comprendere l'evoluzione della storia. Quindi consiglio a chi non conosce i libri di interrompere la lettura della recensione per evitare sgraditi spoiler e di leggere i primi due volumi.

Abbiamo lasciato i ragazzi a Northwood. Hunter ha incontrato la sua “predestinata”, mentre Evans ha finalmente trovato il re della Corte della Luce, Colins, e il padre adottivo Iron. Everan è diventata l'ombra di sé stessa, in termini figurati e non, perché ha rinunciato alla luce, soffocandola in ogni modo; si lascia trascinare dalla vita in un nugolo di rabbia, risentimento e dolore rivolto principalmente al suo gemello. Sopprimere e sottomettere la luce però la sta deteriorando e corrodendo da dentro e si rende conto che il suo corpo si sta lentamente sfaldando per lo sforzo. Rimane Killian, il changeling, amore e odio dei due gemelli che in realtà è diventato l'unica presenza salvifica per Everan, alla quale è molto affezionato.

Al compimento del 21esimo anno di età, l'incantesimo che rende umano Colins svanirà e tutti i poteri Fae del ragazzo torneranno effettivi. Sarà in quel momento che i due ragazzi torneranno a Rosedale per portare avanti il piano di distruzione di Lilith.
Le cose non sono così semplici, tuttavia, e alla fine i sei si ritroveranno tutti a Rosedale ad affrontare una realtà molto diversa da quella che si sono sempre aspettati.

In questo capitolo Sandy lavora poco sulla trama; in 500 pagine succede poco, o comunque molto meno di quanto ci avesse abituati nei primi due volumi e molto più lentamente, è come se la scena avesse subito un rallentamento e da un “allegro” fossimo passati a un “andante moderato”. La trama si infittisce, si arricchisce, ma non è sviluppata, immagino perché lascia molto più spazio alle relazioni, ne ha tante e deve collegarle bene. I triangoli sembrano moltiplicarsi a mano a mano che si legge, tanto che a un certo punto ho pensato a un bel threesome dietro l'angolo e non sono proprio sicura che la cosa sia del tutto sfumata.

Altra novità di questo capitolo è la piega che prende il personaggio di Lilith, questo mostro portatore di caos e distruzione la cui sconfitta è stata al centro dei pensieri e delle azioni dei nostri protagonisti per cinque anni, che invece diventa quasi un personaggio secondario oscurata da una minaccia ancora più grande.
E questo succede a quasi tutti i personaggi secondari della serie, subiscono tutti una qualche evoluzione (alla Pokèmon o alla Dragonball, avete presente?)

Questa scelta, tuttavia, ha un risvolto negativo, perché, unita al rallentarsi del ritmo della narrazione, rende la lettura un po' pesante e trascinata, gira e rigira le cose sono sempre quelle, soprattutto tra Evans e Sylvain, la cui relazione subisce grandi cambiamenti.
A mio avviso, mentre da un lato ho apprezzato questo frenare dei fatti e avanzare delle relazioni, ho al tempo stesso sentito mancare un parallelo sui personaggi. Perché se nel primo volume le azioni e i comportamenti parlavano per i caratteri, in questo non succede. Un profilo più approfondito dei personaggi sarebbe stato ciò che avrebbe fatto la differenza.

È tuttavia un mio personalissimo parere, perché per il resto Sandy ha una cura e un'attenzione per i suoi libri che mi piace moltissimo. Un esempio per tutti è il fatto che ogni capitolo è introdotto da un flashback che riporta i fatti accaduti poco prima della partenza da Rosedale e tutti i fili di trama introdotti vengono presi ed elaborati senza perderne alcuno.

In più, ciò che manca in velocità prima, viene recuperato tutto negli ultimissimi capitoli, quando da “andante moderato” arriviamo a un “allegrissimo” e le carte in tavola vengono completamente ribaltate.
Ha lavorato molto anche sullo stile, che ho trovato più maturo e morbido, smussato delle asperità che ricordo aveva il primo volume.

In sintesi, il libro mi è piaciuto e mi ha lasciata incuriosita, il mio parere sulla serie rimane lo stesso, la serie di Sandy è una bella lettura e va continuata.
Voto libro - 3.5








 

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