Il solo modo per coprirsi di foglie



Genere: Narrativa

Autore: Laura M. Leoni

Data: 15 Dicembre 2016


Tra le pagine di questo libro incontrerete Daniel, un riservato ragazzo italo-inglese in Italia per l’Erasmus, che cerca l’occasione di camminare da solo e si ritrova travolto da una passione fortissima; Claudia, la sua insegnante d’arte, una donna insoddisfatta e succube di una certa idea di moglie e di madre; e Anita, studentessa con il talento della musica, una voce prodigiosa e un triste segreto celato dietro il sottile paravento di due labbra imbronciate. È il desiderio la forza che manda all’aria questi destini, costringendo i protagonisti a uscire allo scoperto una volta per tutte. Per capire che non esiste difesa dal mondo, dalla luce e dal dolore che a ogni respiro ci trafiggono con la stessa vertiginosa ferocia. Con uno stile semplice e profondo, l’autrice scava nei pensieri, nelle azioni, negli umori e nei traumi nascosti dei suoi piccoli eroi quotidiani, dando voce alla loro voglia di combattere, di non arrendersi, di essere semplicemente se stessi. Perché, parafrasando la magnifica poesia che dà il titolo a questa storia, vivere è il solo modo per coprirsi di foglie.

Buonasera lettori!
Sono prontissima per parlarvi di un libro molto speciale e sorprendente. In questo periodo, con l'inizo del 2017 e così tante letture nuove, ero disorientata. Per fortuna mi è stato suggerito di leggere “Il solo modo per coprirsi di foglie” di Laura M. Leoni. Dico per fortuna perché mi ha aiutata ad uscire da uno stato di confusione e incertezza. A mio parere, il romanzo in questione andrebbe collocato non solo nel genere romance, ma anche in quello della narrativa. È stato pubblicato
da BookMe il 15 dicembre 2016 e mi ha colpito dalle prime parole. La vita di un italo-inglese proveniente da Brighton, in Inghilterra, di nome Daniel, ha bisogno di ritrovare se stesso nella bella Roma. Gli scandali di Anita, una ragazza romana che per la maggior parte delle volte ha fatto la scelta sbagliata. Il desiderio di riscatto per Claudia, un'insegnante d'arte che ha scelto la sua famiglia prima del proprio benessere e che non sa più come riconoscere ciò che la rende davvero felice. Tre diverse persone si incroceranno per caso, o forse no. Vagheranno per i vicoli di Roma, prima da persone semplici, pallide e stanche della loro vita. Poi, da avventurieri coraggiosi e incatenati da un legame indissolubile. Daniel è a Roma per frequentare sei mesi di Erasmus, con la speranza di poter studiare e di allontanarsi il più possibile dalla sua famiglia, che invece lo vorrebbe vicino a casa. Ed è proprio nelle prime pagine che viene presentato come un ragazzo pacato, quieto, senza necessità di stravolgere la propria vita. Daniel era uno sfigato, uno di quelli che venivano lasciati per SMS e che non sapevano che cosa fare realmente della propria vita e dove fosse nascosto il segreto della felicità.

“Lui pensa a quel pianto silenzioso, ma non commenta. Si chiede solo se c'è davvero un momento della vita in cui si riesce ad essere felici, visto che non conosce praticamente nessuno che sembri esserlo.”

Ma è proprio quando incontra Anita che capisce di essere arrivato in quel luogo per una ragione che andava oltre la sua immaginazione. La loro storia d'amore sboccia come un girasole e si dirige verso il sole, scottandoli. Il loro desiderio di stare assieme è direttamente proporzionale al loro bisogno di stare lontani. Perchè Anita non è una ragazza come le altre, ha dovuto lottare contro gli uomini da quando era piccolissima, ed anche ora che sta facendo i conti con la decisione peggiore della propria vita, Daniel vede in lei i lati migliori. Tranne in alcuni momenti, quando la realtà si presenta davanti ai loro occhi in modo così plateale, che non possono fare a meno di ignorarlo.

“Il tono di lui è basso, calmo, ma ormai Anita ha imparato a conoscere le sue reazioni. Gli occhi gli diventano scuri come il cielo un attimo prima che scoppi il primo turno di un temporale e le mani, ancora nelle tasche dei jeans, sono chiuse a pugno. Sa che non la picchierebbe mai, ma teme la violenza delle sue parole, quella rabbia trattenuta che prima o poi troverà una via e le arriverà addosso, cancellando in un colpo ogni traccia d'amore che prova per lei.”

E Claudia? Beh, lei è l'insegnante di arte di Daniel. È la mamma del piccolo Mattia ed è la moglie di Paolo. Ma Claudia in realtà, chi è? È prima di tutto una donna che non sa come ha fatto a raggiungere un punto così buio della propria vita. Non riesce più a trovare un motivo per cui ha sposato suo marito, il quale non fa altro che ignorarla e sminuirla. Si sente spenta, vuota. Ma grazie all'incontro con Daniel ed ai suoi racconti sulla storia d'amore tra lui e Anita, riuscirà a trovare la forza per riscattarsi.

“E' bloccata, quasi sull'attenti, le braccia strette al corpo in una posa innaturale come se l'avessero obbligata. E se una donna è costretta in qualche modo, non può essere bellissima. Anche lei è costretta e non si sente affatto bella. Tutta la sua vita la costringe, anche se quando se l'è costruita addosso credeva di stare scegliendo, forse perché mentre la costruisci la gabbia non ti sembra affatto una gabbia, ma un nido da cui puoi volare, quando vuoi, per poi ritornare a farti proteggere.”

Ci tengo tantissimo a dire che ho amato immensamente il personaggio di Daniel. Forse uno dei personaggi migliori dei quali io abbia mai letto. Mi sono fermata a pensare, inizialmente, allo sviluppo che avrei percepito nel suo carattere, andando avanti con la lettura. Pensavo che da un ragazzo incapace di provare emozioni forti e di far battere il suo cuore, sarebbe diventato un uomo spericolato. Ma, in realtà,
nonostante la trasformazione sia avvenuta, Daniel è rimasto se stesso e non ha mai smesso di far battere il mio, di cuore.  Lo stile di questa fantastica scrittrice italiana è impeccabile e mi ha un po' ricordato il genere di Valentina d'Urbano che, personalmente, adoro. Se non fosse per il fatto che la storia di Anita e Daniel è meno struggente e molto più realistica. Ho sbranato questo libro in poco tempo e, in alcuni momenti, mi sono persa talmente tanto tra le vie di Roma, che mi sembrava quasi di viverci. Ed è questa la parte più bella dei libri. Quando riescono a farti viaggiare con la mente, significa che hanno fatto centro. In questo caso, cara Laura, sei stata un'incredibile scoperta. Detto ciò, consiglio decisamente la lettura di questo romanzo e non aspettatevi niente di impensabile, aprite solo la vostra mente e vivete anche voi, per coprirvi di foglie.

 Voto storia - 4 Molto Bella

Voto erotico - 1 Casto





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