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Infinito come il mare


Genere: Romanzo Rosa

Autore: Lena Manta 
 Con i suoi lunghi capelli neri e gli occhi luminosi e cangianti, a diciassette anni Clelia è il ritratto perfetto della sua bellissima madre, morta nel darla alla luce. Una perdita che il padre, facoltoso erede di una delle famiglie più illustri di Corfù, non è mai riuscito veramente a perdonarle. La bellezza e l’intelligenza fuori dal comune di Clelia colpiscono fin dal primo incontro il giovane Pavlos, pianista di talento, sensibile e appassionato, che si innamora perdutamente di lei. Ma nonostante la profonda comprensione che li lega, Clelia vede in lui solo un amico, quasi un fratello maggiore. Soprattutto da quando, in mezzo alla folla in processione nella città vecchia, ha incrociato lo sguardo ipnotico di Nikiforos, brillante avvocato appena arrivato a Corfù, che la seduce con il suo carisma e la sua irruenza. E mentre Pavlos parte per Parigi per dimenticare la donna che ama, Clelia scoprirà ben presto quali segreti nasconde l’oscuro fascino di Nikiforos…

Una grande saga familiare, un’isola meravigliosa e selvaggia, una storia d’amore struggente: il nuovo romanzo dell’autrice bestseller greca.


Salve Confine,
l’estate calda e afosa si fa sentire e, visto che la prospettiva del mare per me è ancora molto lontana, mi sono consolata con un buon libro ambientato nella selvaggia Corfù. “Infinito come il mare”, l’ultima creazione di Lena Manta edito dalla Giunti, è ambientato in queste terre affascinanti e ricche di storia, in cui il fato si diverte a giocare con la vita degli abitanti dell’isola. Accomodiamoci quindi sulla cima di uno scoglio, con la fantastica vista della distesa blu del mare per conoscere la storia di Clelia e della sua famiglia…
Clelia è considerata la ragazza più bella di Corfù. Appartenente ad una delle famiglie più facoltose dell’isola è orfana di madre, che morì dandola alla luce, ha vissuto gran parte della sua infanzia nel completo disinteresse del padre che la considerava la causa della morte dell’amatissima moglie. Allevata dalla nutrice Evienìa e dal marito Spiros come una figlia, Clelia crescendo diventa una bellissima donna che grazie alla sua vivacità, bellezza e intelligenza, colpisce sin da subito il fascinoso Pavlos.
Pavlos è un giovanotto con un talento per il piano fuori dal comune. Dolce,
premuroso e sempre pronto a correre in aiuto di Clelia, si è innamorato nell’istante in cui il suo sguardo si è posato su di lei, ancora bambina. Crescendo i due giovani passano gran parte del loro tempo insieme, ma se questo non fa altro che rafforzare i sentimenti di Pavlos verso di lei, Clelia invece non vede in lui altro che un amico, un tenero fratello maggiore. A Pavlos non rimane altro che fuggire in Francia, approfittando dell’opportunità di poter studiare insieme a un famoso pianista, per stare lontano da lei e cercare di dimenticarla, disintossicarsi dalla sua ossessione per la ragazza.

“Ogni volta che guarderai la luna, ricorda che sono io che l’accendo per te… Ogni volta che il suo chiarore ti illuminerà, ricordati di me, che sogno di tenerti stretta tra le mie braccia. L’unico bacio che ci siamo scambiati lo serbo nel cuore come il più prezioso dei tesori. Forse perché so che non ce ne saranno altri. Ti amo.”

Clelia, amareggiata nel non poter ricambiare i sentimenti dell’amico, va avanti con la sua vita sull’isola, e proprio durante una processione nella città vecchia, in mezzo alla folla di fedeli, incrocia lo sguardo del ragazzo più bello che abbia mai visto. Nikiforos è un giovane avvocato appena rientrato a Corfù dopo anni di lontananza a causa degli studi all’estero. Affascinante, passionale, travolgente, Nikiforos è come fuoco vivo per Clelia. Quello che scoppierà tra loro è una passione che sembra non spegnersi mai, ma che anzi va alimentandosi ogni volta che si vedono. Vivono la loro storia nell’ombra e, se in un primo momento può aver reso più intrigante ogni loro incontro, forse nasconde segreti che lo sguardo ipnotico di Nikiforos ha fino ad ora tenuto nascosti.

“A un tratto provava un dolore indicibile. Aveva la sensazione che fosse accaduto qualcosa d’importante, che nel suo universo qualcosa fosse mutato. Niente sarebbe stato più come prima. Gli occhi si riempirono di lacrime roventi, che poi sgorgarono sulle guance. Sentiva il bisogno di rivederlo, di parlargli… di ascoltare la sua voce… di sentirsi di nuovo le sue labbra sulla pelle.”


 
Una saga famigliare in piena regola. Non leggevo un libro del genere da tempo. Coinvolgente, emozionante, declina l’amore in tutte le sue rappresentazioni, indagandole con grande maestria. Non è tanto la storia di Clelia in sé la protagonista, ma le innumerevoli manifestazioni dell’amore, e di come il fato si diverta a giocare con esse.
Clelia la conosciamo bambina, poi adolescente e infine donna. È un personaggio alquanto complesso, con un grande bisogno d’amore e di calore, che crede di aver trovato in Nikiforos. Nikiforos rappresenta per Clelia il proibito, qualcosa di irraggiungibile e difficile da ottenere. È colui che provoca in lei emozioni intense, potenti, quella scossa di vitalità e di pericolo che la fanno sentire viva, finalmente donna. Dall'altro lato Pavlos, tutto l’opposto di Nikiforos, con la sua calma, dolcezza e disponibilità, rappresenta per Clelia quel porto sicuro ed accogliente su cui lei sa di poter sempre tornare. A tratti le emozioni che scaturiscono da queste pagine diventano quasi morbose, pesanti, invadenti, ma sono anche quelle che ci rendono felici o totalmente persi.
Posso dire di essermi arrabbiata a tratti con Clelia, ma ovviamente quando non si è coinvolti in prima persona le cose appaiono molto più nitide di quanto sarebbe altrimenti, e a quanti di noi non è capitato di scambiare l’attrazione fisica per amore? E magari vederci sfuggire di mano quel sentimento vero, antico e rassicurante che è il vero amore? La bravura sta proprio nel capire la differenza tra i due.
Tuffatevi quindi nelle acque cristalline di Corfù, camminate tra le sue viuzze caratteristiche e ascoltate la storia di Clelia e della sua famiglia, e ricordatevi: combattete per l’amore e per la vostra felicità. Non è mai troppo tardi per tornare a sorridere, perché anche quando tutto sembra perduto il fato potrà decidere di farci il regalo più importante della nostra vita.

“Per superare le montagne a volte occorrono rimedi drastici e che quando qualcuno ci sfugge dalle mani, forse la colpa è soprattutto nostra. Ma se troveremo il coraggio di reagire, al termine del percorso troveremo una preziosa montagna di perle.”


Voto storia - 5 Wow! Meravigliosa

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