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Genere: Fantasy


Scritto da: Brandon Sanderson


9 aprile 2024


Tress vive su un'isoletta sperduta nel mezzo di un oceano color smeraldo, un oceano un po' diverso da quelli cui siamo abituati, fatto di spore piovute da una gigantesca luna. Costretta a rimanere sul suo scoglio di nerissima arenaria, Tress vi conduce un'esistenza tranquilla, costellata di piaceri semplici: collezionare le tazze che le portano marinai di passaggio provenienti da terre lontane e ascoltare le storie che racconta il suo amico Charlie. Almeno, questa è stata la sua vita fino al giorno in cui il padre di Charlie, il duca dell'isola, decide di partire con il figlio per trovargli una sposa, un viaggio che si conclude in modo del tutto inaspettato. È l'inizio di una pericolosa, entusiasmante avventura che Tress non avrebbe mai saputo nemmeno immaginare: imbarcatasi clandestinamente su una nave, deve riuscire a trovare la Fattucchiera del Mare Mezzanotte, navigando tra rotte infestate dai pirati e spore letali, su un mare in cui ogni singola goccia d'acqua potrebbe significare la morte. Ambientato nel cosmoverso condiviso con le "Cronache della Folgoluce" e "Mist- born", "Tress del Mare Smeraldo" era stato scritto da Sanderson solo per la moglie, che ha poi spinto lo scrittore a condividerlo con i lettori. "L'ho scritto senza vincoli di tempo, aspettative o limiti alla mia immaginazione" racconta l'autore, invitando tutti a "far parte della magia."


Salve salve!
Grazie alla casa editrice Mondadori (OscarVault) ho avuto il piacere di visitare per la prima volta il Cosmoverso di Brandon Sanderson.
“Tress del Mare Smeraldo” è un romanzo standalone ambientato su uno dei vari mondi che formano il Cosmoverso.
Il romanzo può essere letto senza aver letto gli altri volumi del Cosmoverso, prima di iniziarlo mi sono informata e mi sono accertata che la storia non fosse collegata alle altre serie.
Inoltre, dalla mia esperienza di lettura, posso affermare che i riferimenti al resto dell’universo non rendono oscura la comprensione di questa storia.

Nel mondo di Tress, il mare non è liquido, ma composto di spore di vari colori: azzurre, verdi, rosa, rosse, nere… Le spore sono abbastanza innocue, tranne quando entrano in contatto con l’acqua. L’acqua le attiva e le spore si trasformano: quelle rosa diventano cristalli, le verdi rampicanti, le rosse spine, etc.
Trovarsi su una nave su un mare di spore e incontrare acqua significa morire in modo atroce.
Tress è una lavavetri e vive su una piccola isola nel Mare Smeraldo, Punta di Diggen o la Roccia per chi ci abita.
La sua famiglia non ha molto, ma Tress trova sempre il modo di fare tanto con poco.
Con la sua gentilezza e spontaneità è riuscita a convincere i marinari che approdano alla Roccia di portarle tazze dai loro viaggi.
Le tazze sono la passione più grande di Tress, da quelle semplici ma dure di peltro a quelle colorate e delicate di ceramica, Tress adora carpire le loro storie.
In questo la aiuta Charlie, il giardiniere/figlio del Duca della Roccia. Charlie è un chiacchierone e attentissimo ai dettagli; qualcuno potrebbe considerarlo logorroico, ma Tress adora i suoi racconti.
Storia dopo storia, tra i due si instaura un sentimento dolcissimo e delicato.
 
“Tress aveva notato che un bel paio di guanti miglioravano notevolmente il suo lavoro quotidiano. Ora, lei intendeva un buon tipo di guanti, fatti di cuoio morbido che si modella sulle tue mani quando li usi. […] Un paio di guanti perfetto è inestimabile. E Charlie era come un buon paio di guanti. Più tempo passava assieme a lui, più quel tempo assieme sembrava giusto.”

Il Duca vuole che il figlio sposi una nobile in modo da ottenere vantaggi per la Roccia, così Charlie parte con la promessa che avrebbe annoiato così tanto le giovani donne con le sue chiacchiere, che sarebbe tornato da Tress in un baleno, e insieme avrebbero dato un nome al sentimento che entrambi provano.
Un giorno, il Duca torna alla Roccia senza Charlie, fatto prigioniero dalla Fattucchiera in cambio di un riscatto.
La Fattucchiera è il principale nemico del regno, impossibile da sconfiggere poiché vive nel mare Mezzanotte, le cui spore nere sono le più pericolose tra tutte. Non solo, arrivare al mare Mezzanotte è impossibile siccome bisogna attraversare prima il mare Cremisi, battuto da piogge improvvise.
Nessuno ha intenzione di salvare Charlie, ma Tress non può darsi pace. Non può lasciare il suo amico nelle mani della Fattucchiera e dimenticarsi di lui, ma andare via dalla Roccia e attraversare tre mari di spore per raggiungerlo è una pazzia.
Come potrebbe una semplice lavapiatti che ama le tazze affrontare un viaggio del genere e riuscire nella sua impresa?

“Non poteva fare a meno di notare la bellezza del mare. Le spore, dal colore vibrante alla luce del sole, scintillavano mentre si agitavano. Una sconfinata distesa di morte rigogliosa, che attendeva di esplodere di vita.”

Quello che vi ho raccontato rappresenta più o meno il 10% della storia.
“Tress del Mare Smeraldo” è una storia ricchissima di qualsiasi elemento possiate mai cercare in un fantasy: un worldbuilding coi fiocchi, credibile e spiegato magnificamente; un’eroina assennata (per una volta); una famiglia inaspettata; un’avventura pericolosa e adrenalinica; un narratore esilarante e, seppur maledetto, preciso.
Essendo il primo libro di Sanderson che leggo, capirete che per me è tutto nuovo, quindi cose che per chi lo ha già letto possono essere ovvie, per me sono incredibili.
Il worldbuilding mi ha conquistata; in relativamente poche pagine, Sanderson sviluppa un mondo ben preciso, ricco e complesso che risulta chiaro e avvincente.
L’idea dei mari di spore è così particolare e il fatto che ogni spora abbia una sua caratteristica rende l’esperienza più movimentata e affascinante. Tress ha paura delle spore e così, all’inizio, anche noi. Ci viene detto che basta una sola goccia d’acqua per provocare una reazione mortale, quindi viaggiare su quel mare ci tiene sull’attenti, consapevol3 che succederà qualcosa prima o poi. Man mano che Tress continua il suo viaggio, la sua visione e il suo atteggiamento verso le spore cambiano, anche lei ne coglie il fascino e inizia a sperimentare placando la nostra curiosità.
Che dire della nostra cara Tress. È un’eroina diversa perché lo diventa volontariamente. Nonostante lei lasci la Roccia, e tutto quello che ha sempre conosciuto, consapevole dei rischi, resta umile e non si dà mai il merito che necessiterebbe. Fino alla fine è la sua bontà, il suo altruismo, la sua gentilezza, la sua disarmante sincerità a guidarla, ma durante il viaggio acquista orgoglio nelle sue capacità, fiducia in sé stessa, coraggio di parlare per sé e chiedere ciò di cui ha bisogno.

“E poi la ragazza fece l'unico passo che la distingueva dai protagonisti di molte storie. Lo si può considerare l'atto che la definì come un eroe. Fece qualcosa di così incredibile che riesco a malapena a esprimerne la grandiosità.
Dovrei rifletterci di più, pensò Tress tra sé e sé, e non balzare alle conclusioni.”

Come sottolinea il nostro narratore, Tress è un’eroina fuori dagli schemi proprio perché diventarlo è stata una sua scelta, è consapevole dei rischi quindi non si lancia in nessuna avventura senza prima averci ragionato, aver ponderato tutte le opzioni e scelto quella più giusta. È stato estremamente piacevole.
Quello di Tress è un viaggio completo, sia fisico che mentale, ed è una vera gioia affrontarlo con lei.
La storia di Tress è così coinvolgente anche grazie al tipo di narrazione scelto.
A raccontare la storia è Hoid, personaggio ricorrente del Cosmoverso, seppur misterioso ed enigmatico.
Hoid è un narratore onnisciente, conosce tutti i pensieri, le parole e le gesta di Tress.
È una guida attenta di questo mondo, di cui ci illustra le dinamiche con minuzia di particolari.
Inoltre non si lascia sfuggire occasione per commentare in modo sarcastico e dissacrante le cose più improbabili, rendendo la lettura non solo dinamica, ma anche divertente.
Vi dico la verità, è per Hoid che vorrei iniziare a leggere gli altri libri di Sanderson. Mi ha conquistata e vorrei tanto conoscerlo meglio; i suoi commenti sulla vita, sulle persone, sul tempo, toccano nel profondo.

“Fingiamo che i grandi cambiamenti siano legati a singole decisioni, a singoli momenti. Ed è così, ma le singole decisioni e i singoli momenti, a loro volta, hanno ale spalle un mucchio di scelte più piccole. Non si può avere una valanga senza una montagna di neve, anche se comincia con un pezzetto che inizia a ruzzolare.
Non ignorate le montagne di minuti che si accumulano dietro decisioni importanti.”

Se come me siete incuriosit3 dalla trama di “Tress del Mare Smeraldo”, ma avete paura della quantità di libri nel Cosmoverso o dell’autore stesso, spero che la mia recensione vi abbia rassicurato sul fatto che il libro si può leggere da solo.
Certo, ci sono riferimenti al resto dell’universo, ma non è nulla che infici la lettura.
Vi consiglio il romanzo, se siete alla ricerca di un’avventura “sci-fiabesca”, con una bella crescita della protagonista, un worldbuilding pazzesco e un narratore esilarante e sensibile. Ah, poi c’è il trope della found family!
Baci


Voto libro - 5



 

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Genere: Narrativa Contemporanea

Scritto da: Beth O'Leary

9 aprile 2024

Tre donne. Tre appuntamenti. Un uomo che non compare. 08.52 Siobhan ha appuntamento per colazione con il suo ragazzo. Ma lui che fine ha fatto? 14.43 Miranda non vede l'ora di pranzare con Carter e festeggiare il nuovo lavoro. Ma perché lui non si fa vedere? 18.30 Joseph ha promesso a Jane che l'avrebbe accompagnata a una festa di fidanzamento. Ma adesso dov'è andato?





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Genere: Narrativa

Scritto da: Ferzan Ozpetek

9 aprile 2024

Sicilia, agosto 1978. Alice ha appena sei anni quando una donna elegante e un po' eccentrica si presenta a sorpresa a casa dei suoi genitori a Polizzi. È «zia» Irene, una parente di cui fino a quel momento non ha mai sentito parlare. Rimasta vedova di un uomo molto ricco e non più risposata, vive a Roma, dove fa l'artista e conduce una vita libera e anticonformista. Alice non lo sa, ma questo incontro segnerà in modo radicale il suo destino. Sarà infatti proprio Irene, imprevedibilmente, a consegnarle dodici anni dopo la chiave che le consentirà di conoscere davvero se stessa e di nutrire il sogno che custodisce fin da piccola: fare l'attrice. Inizia così l'ultima opera narrativa di Ferzan Ozpetek, che ancora una volta trasferisce nelle pagine di un romanzo il suo immaginario potente, colmo di spunti autobiografici e suggestive citazioni di suoi film. Una casa fascinosa nel centro di Roma piena di presenze e memorie del passato, una porta chiusa da troppo tempo, una stupefacente collezione di quadri, un amore appassionato e poi negato, come un cuore nascosto che ha smesso all'improvviso di battere, sono solo alcuni degli elementi di questo romanzo di formazione che è anche un noir dell'anima, una celebrazione del talento e del processo creativo, e un'indagine profonda sul dolore della perdita. Attraverso un sorprendente mosaico di appunti, bozzetti, foto, testimonianze di vita, Irene impartisce ad Alice una sorta di educazione sentimentale mentre la ragazza muove i primi passi nella Roma del 1990, tra l'animato quartiere di Campo de' Fiori e gli studi cinematografici De Paolis e di Cinecittà, impegnata tra lezioni di recitazione e provini, nuovi amici, incontri pericolosi e amori inattesi. Fino a una rivelazione che cambierà la sua esistenza. Dopo il bestseller Come un respiro , Ozpetek torna a indagare con delicatezza ed empatia i sentimenti femminili mettendo al centro le aspirazioni di due donne intimamente connesse tra loro, nonostante la lontananza nel tempo e nello spazio: una ragazza ancora in cerca della propria identità e una donna che non si arrende al destino. Superando ogni barriera, Alice e Irene non smetteranno mai di parlarsi.











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Genere: Narrativa contemporanea

Scritto da: Elisabeth Beer

9 aprile 2024

Sarah va a caccia di libri, ma non solo. Colleziona mappe, ama i manoscritti e le vecchie carte geografiche, e si trova decisamente più a suo agio con le pagine stampate che con le persone. Dalla morte della zia Amalia, che ha cresciuto lei e sua sorella, Sarah vive da sola nella sua villa circondata da un rigoglioso giardino in fiore e da tantissimi volumi antichi. Infatti, ha deciso di portare avanti la passione della zia, rilegando libri e prendendosi cura della sua sterminata biblioteca, con l'unica compagnia delle sue amate tartarughe Bonnie e Clyde. Ma tutto cambia improvvisamente quando Benjamin, un giovane bibliotecario della British Library, bussa alla sua porta: ha bisogno di aiuto per rintracciare un'antica mappa stradale romana, un incarico che la zia Amalia aveva accettato poco prima di morire, ma che non era riuscita a portare a termine. Così Sarah decide di partire con Ben all'avventura a bordo della sua vecchia auto, in compagnia delle due tartarughe, alcuni atlanti polverosi e tantissime domande in cerca di una risposta. Inizia un viaggio che li porterà in Francia e in Inghilterra, nell'incredibile mondo dei libri da collezione e delle mappe smarrite, e sulle tracce del passato di Amalia. Un viaggio che forse cambierà per sempre le loro vite.









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La serie è composta da: 

1. Una virtù crudele

2. Un presagio oscuro


Genere: Fantasy

Scritto da: Emily Thiede

18 aprile 2023

Tre matrimoni. Tre funerali. Alessa china la testa per nascondere gli occhi asciutti mentre si inginocchia davanti alla bara tempestata di gioielli sull'altare. Avrebbe pianto. Dopo. Lo ha sempre fatto. Restare vedova a diciotto anni è senza dubbio una tragedia. Ma è difficile trovare le lacrime quando la si vive per la terza volta. Il dono che gli dei hanno concesso ad Alessa, in effetti, avrebbe dovuto amplificare la magia del suo Dorgale, non ucciderlo al minimo tocco. E ora, a un soffio dall'arrivo di uno sciame affamato di demoni che divorerà tutto ciò che incontrerà su Sansaverio, la giovane Lumera non ha più tempo per trovare un altro compagno e insieme opporsi all'avanzata delle forze maligne. Inoltre, influenzati da un predicatore, i suoi stessi soldati tentano di assassinarla, convinti che ucciderla sia l'unica speranza di salvezza per l'isola. Nel disperato tentativo di sopravvivere, Alessa decide di assoldare Dante come guardia del corpo personale, un emarginato cinico e con la fama di essere un assassino. Ma con la ribellione ormai alle porte, i segreti che nasconde l'uomo potrebbero condurre al più terribile dei tradimenti. Si tratta di un alleato o di un nemico? Da questa risposta dipende sia la vita della giovane sia il destino del suo Paese.


Ciao, lettrici e lettori!
Come disse Dorothy ne “Il mago di Oz”, «Nessun posto è bello come casa mia». Per “casa mia”, in questo caso, intendo il genere fantasy. Ultimamente ho cercato di discostarmi dalle mie classiche letture comfort per affrontare generi diversi, tornare ai mondi fantastici e agli intrecci che amo tanto è stato come essere stretti in un abbraccio. Oggi vi parlo di un’opera che mi ha colpito molto, specialmente per quanto riguarda i suoi personaggi principali e il sistema magico (strettamente connesso al world-building).
Si tratta di “Una virtù crudele”, primo libro della serie “The Last Finestra” scritto da Emily Thiede e edito da Mondadori!

“Com’è crudele che condividere il dolore di qualcun altro non possa alleviarlo in chi soffre. In fisica c’è un equilibrio di regole e forze, di reazioni uguali e contrarie. Ma le emozioni non obbediscono alle regole e lei, sebbene la compassione la avvolgesse come una coperta pesante, non fece nulla per aiutarlo. Non importava quanto fosse disposta a sopportare, non poteva alleggerire il suo carico. Anche le sue mani, che avevano rubato il potere, la forza e la vita stessa, non erano in grado di sottrarre alcuna delle sue sofferenze.”

Tre matrimoni. Tre funerali. È così che si apre la storia di Alessa Paladino, protagonista di “Una virtù crudele”. Il libro ruota principalmente attorno al world-building, che è necessario comprendere per poter entrare nella narrazione fino in fondo. Le vicende che prendono piede nel volume sono ambientate su Sansaverio, una delle quattro isole santuario esistenti. La protagonista abita in una fetta di territorio (la Cittadella) sotto protezione, dato il suo ruolo. Infatti, Alessa è la Lumera, una persona capace di amplificare il potere di una Dorgale (un uomo o una donna provvisto di un dono sovrannaturale). Non le è concesso toccare altre persone al di fuori della Dorgale che sposerà. Entrambe le figure sono considerate tra i tre doni della Dea: con un solo tocco, la Lumera potrà rafforzare i doni della Dorgale con il fine ultimo di salvare l’isola dalla Grande Voragine, che è il nostro equivalente di apocalisse. Essa, secondo i testi antichi della Cittadella, sarà preceduta dal Primo Avvertimento (catastrofi naturali), dopodiché si avrà solo un mese di tempo per potersi preparare alla guerra contro gli Scarabei, creature giganti che potrebbero distruggere l’isola e ucciderne gli abitanti. Nessuno avrebbe potuto dire con precisione quando sarebbe arrivata la catastrofe, ma si sa che la Grande Voragine prende piede al quinto anniversario dell’ascesa della nuova Lumera. Quando essa viene scelta dalla Dea, è necessario che le precedenti Parisse (coppia di Lumera e Dorgale) si presentino alla Cittadella per poter addestrarla. In questo caso, ad occupare quel ruolo sono i personaggi di Renata Ortiz e Tomohiro Miyamoto (quest’ultimo, con il suo cuore d’oro e apprensione, smussa un po’ la rigidità imposta dalla prima).
Alessa già da tempo avrebbe dovuto essere più che pronta con la propria Dorgale, ma per tre volte consecutive è avvenuto l’impensabile: il suo tocco le ha uccise. Il decesso del suo primo compagno, Emer, poteva essere una tragedia. Quello della seconda, Ilsi, una casualità. Ma quello di Hugo?
Il popolo è aizzato da Ivini che, a capo della sua Fratellanza della Verità, afferma che Alessa non sia l’arma della Dea pronta a salvarli, bensì un’assassina mandata dal Ruendho (colui che reca distruzione). L’ipotesi che si tratti di una falsa Lumera inizia a farsi spazio nella mente delle masse, condizionando anche i suoi stessi soldati. C’è chi addirittura la additi come “Asuria” (Ingorda), creatura travestita da umano e mandata dal Ruendho affinché trovi il terzo dono della Dea: la Fontana della Guarigione.
Dopo essere stata quasi uccisa e aver subito un grave tradimento all’interno della suo stesso dormitorio, la sua fiducia subisce un duro colpo ed è determinata a farsi carico della propria protezione. Quando sul suo cammino incontra Dante, un ragazzo marchiato come assassino e che tutti chiamano “Lupo”, sa di avere a che fare con la persona giusta, anche se tra i due all’inizio non scorre buon sangue. Imparerà che Dante non è solo forte e carismatico, ma anche dotato di grandi conoscenze. Sono molteplici i segreti che possiede e molti di essi potrebbero essere fatali.
La Grande Voragine si avvicina e la Lumera è ancora senza una Dorgale. Come può controllare il suo potere? Riuscirà a fermare l’apocalisse? E soprattutto, è pronta a sacrificare tutto ciò che è necessario per vincere?

“Pensava di aver assaporato ogni aroma della solitudine, ma questo era nuovo. Avrebbe dovuto sentirsi meno sola, non di più, ma come una fiamma appare più luminosa nell’oscurità, il suo isolamento appariva ancora più profondo con uno sconosciuto che riempiva gli spazi solitamente lasciati vuoti.”

Probabilmente sono tante le cose che ho dimenticato di accennare riguardo al world-building ma, come si può facilmente notare, è piuttosto complesso. Credo di aver ottenuto un quadro generale dell’ambientazione soltanto una volta che sono giunta alla fine della storia e ammetto che la mappa iniziale ha contribuito a darmi un quadro generale.
Ho apprezzato molte cose su questo libro, ma per altre sono alquanto combattuta. Partiamo dalle note positive. La caratterizzazione dei personaggi è stata perfetta: Alessa, Dante e ognuna delle Dorgali presenti ha avuto una propria personalità. Ogni figura ha le proprie sfaccettature, facendo sì che la loro personalità risulti più umana agli occhi del lettore. È facile empatizzare con la nostra Lumera e la sua grande solitudine è stata rappresentata in modo eccezionale. A tratti il vuoto provato sembrava sottile, ma ci sono stati momenti che mi hanno quasi portata alle lacrime, tra cui una delle scene fondamentali tra lei e Adrick (suo fratello). Mi ha devastata e sono stata felice che Dante fosse lì in quel preciso istante.
A proposito del nostro bel protagonista maschile, c’è da dire che sono tante le cose di cui parlare. Prima di tutto, sappiamo che Dante non è il suo vero nome e il lettore dovrà attendere fino alla fine per avere un’identità completa. Però ammetto di averlo incredibilmente indovinato. Quindi, un punto a mio favore! Anche la sua caratterizzazione è fatta bene e la chimica con la protagonista è alle stelle. Ma a partire dalla rivelazione del suo segreto ho notato una mancanza di focalizzazione sulla sua figura, come se non fosse tra le chiavi principali per la storia (specialmente vedendo il finale). Spero che nel prossimo volume la narrazione in terza persona sposti un po’ più l’attenzione su di lui dato che, arrivati a questo punto, potrebbe rivelarsi un protagonista un pelino più intrigante di Alessa.
Sulle Dorgali preferisco non dilungarmi, poiché voglio che siate voi stessi a scoprirle, altrimenti vi priverei dell’effetto sorpresa. Sappiate solo che sono tutte speciali e i loro poteri vanno ricordati per comprendere le dinamiche finali dell’opera.

Lo stile di scrittura non è complesso, ma potreste avere difficoltà nel tenere a mente tutte le informazioni fondamentali alla trama, sono davvero tante e ho avuto l’impressione che non siano state sparse in modo equo. Alcune parti risultano più pesanti proprio per il carico di contenuto da ricordare, mentre altre risultano un po’ vuote e poco interessanti.
La stessa cosa si può dire della dinamicità. A partire dal countdown per la Grande Voragine, mi aspettavo molto più movimento nella vita dei personaggi, ma tutta la forza distruttiva si è scatenata solamente nella scena del combattimento, creando un clima così caotico da rendere difficile tenere il passo con le varie dinamiche.
Ho infine un’osservazione: Dante afferma più volte che la parola “Dorgali” è femminile e al plurale vuole l’articolo “le”. Eppure, in tutto il romanzo, vi si fa riferimento al maschile (“un Dorgale”, “i Dorgali”). Ammetto che si tratta di un semplice cavillo, ma mi ha mandata in confusione per buona parte della lettura. Dato che è lo stesso protagonista maschile a porre l’accento su una questione del genere, è stato curioso vedere come l’errore da lui redarguito si sia ripetuto in tutto il testo. Non so se sia stato un errore di Irma Versari (traduttrice) o se sia stato voluto e vi sia una spiegazione.

Nonostante tutto, vi invito a leggere “Una virtù crudele” per il suo ritmo narrativo calzante e la trama avvincente. Inoltre, a quanto pare, la Grande Voragine non è la cosa peggiore che possa accadere. I nostri protagonisti dovranno affrontare molto altro nel sequel (non ancora pubblicato) e non vedo assolutamente l’ora di scoprire come andrà a finire. Spero bene, ma con libri di questo genere non si sa mai!
Voto libro - 3.5




Genere: Fantasy

Scritto da: Emily Thiede

9 aprile 2024


Era tutto sbagliato. Aveva fatto il suo dovere. La loro guerra era finita. Doveva essere finita. Ma un brivido di consapevolezza l'aveva attraversata: la minaccia non era giunta per lei. Non questa volta. Questa volta era venuta per lui. Sei mesi dopo aver salvato Sansaverio dalla distruzione – e aver quasi perso Dante nella lotta –, Alessa è pronta a vivere finalmente una nuova fase della sua vita insieme all'uomo che ama. Ma Dante non riesce ad abbandonarsi appieno alla felicità. A perseguitarlo, infatti, c'è la convinzione che gli dei non abbiano ancora chiuso i conti con loro. Inoltre, senza i suoi poteri, il prossimo bacio di Alessa potrebbe risultargli fatale. Per questo, alla disperata ricerca di risposte, Dante convince la compagna e i loro amici a prendere parte a un'impresa che ha come obiettivo la creazione di un grande e potente esercito che possa proteggerli tutti. Ma la missione che stanno per intraprendere nasconde più pericoli di quanti si possa immaginare, soprattutto per Alessa. La ragazza, infatti, custodisce un segreto pericoloso: dopo il loro ultimo scontro, una presenza inquietante si è insinuata pian piano nella sua mente e la sta consumando, giorno dopo giorno. Una volta venuti a conoscenza della prova finale a loro riservata dagli dei, Dante e Alessa saranno posti di fronte a una scelta impossibile. Insieme potrebbero salvare il mondo, ma se decideranno di farlo, dovranno andare incontro a un sacrificio crudele e immenso.





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Genere: Romance


Scritto da: Camy blue


9 Aprile 2024


DUE NEMICI GIURATI. UNA GUIDA DA SCRIVERE. LE COMMEDIE PIÙ ROMANTICHE DI TUTTI I TEMPI SULLO SFONDO SCINTILLANTE DI NEW YORK. L’AMORE LI SORPRENDERÀ LUNGO IL CAMMINO. Grace Mitchell è un tornado di colori, ha la lingua tagliente e detesta tutto ciò che è romantico da quando il suo ex fidanzato le ha spezzato il cuore. Scrive per una rivista femminile, ma odia la rubrica che è costretta a curare, mentre sogna di riuscire a sceneggiare il suo primo film. Matthew Howard è un professore di Letteratura che è appena stato licenziato dalla Columbia e si deve inventare un nuovo lavoro sfruttando la sua abilità con la fotografia. È così che i due si ritrovano a lavorare insieme: dovranno scrivere una guida turistica di New York, rivisitando i luoghi iconici delle più famose commedie romantiche ambientate nella Grande Mela. Lui scatta le immagini, lei cura i testi a caccia di descrizioni che facciano battere il cuore delle lettrici. Se non fosse che Grace e Matthew già si conoscono, se non fosse che si detestano a morte, se non fosse che, un litigio dopo l’altro, l’attrazione tra loro arriverà alle stelle e si ritroveranno a doverla combattere con tutte le loro forze.
 

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La serie è composta da: 
 
1. L'impero del vampiro 
 
2. L'impero dei dannati


Genere: Dark Fantasy

Autore: Jay Kristoff

  14 Settembre 2021

Sono passati ventisette lunghi anni dall'ultima alba. Per quasi tre decenni, i vampiri hanno mosso guerra all'umanità; hanno costruito il loro impero eterno, a costo di demolire il nostro. Ormai, solo poche minuscole scintille di luce resistono in un mare di oscurità. Gabriel de León, metà uomo, metà mostro e ultimo dei Santi d'argento - confratello nonché una delle migliori spade del sacro Ordine d'argento, dedito a difendere il regno dalle creature della notte -, è tutto ciò che si frappone tra il mondo e la sua fine. Imprigionato dagli stessi mostri che ha giurato di distruggere, è costretto a raccontare la sua storia. Una storia di battaglie leggendarie e amore proibito, di fede perduta e amicizie trovate, della guerra del Re Sempiterno e della ricerca dell'ultima speranza rimasta all'umanità. Il Sacro Graal.
 

Ciao a voi, lettrici e lettori!
È da una settimana che continuo a riflettere su come parlare del libro che vi proporrò oggi. Inizio col dirvi che è un fantasy scritto da un autore che noi tutti conosciamo bene: Jay Kristoff.
Da quando ha annunciato il suo “L’impero del vampiro”, ogni mese sono stata in trepidante attesa di uno sneak peek o di qualche illustrazione. Finalmente ho avuto l’opportunità di leggere questo tomo grazie a Mondadori. La domanda è: ha superato le mie aspettative? Venite a scoprirlo!

«Troppo odio riduce un uomo in cenere, chevalier.»
«Oui. Ma almeno muore al caldo.»

“L’impero del vampiro” ha una trama che, a primo impatto, non sembra poi così originale. Ciò che vi assicuro è che vi stupirà man mano che andrete avanti. 
Ci troviamo in un mondo sconquassato da una guerra tra vampiri e umani, con l’obiettivo di imporre la propria supremazia fondando un impero eterno a costo di quello mortale. Ci troveremo dinanzi a vari personaggi nel corso della lettura, ma il nostro protagonista è alquanto interessante.
Si chiama Gabriel de León ed è per metà umano e metà mostro. Il suo scopo, come ultimo membro rimasto della setta dei Santi d’argento e confratello dell’Ordine d’argento, è quello di attaccare i vampiri e far sì che le creature della notte non ottengano il potere che bramano.
Però, il libro si apre con la sua evidente cattura da parte degli stessi mostri che ha giurato di annientare. Essi sono interessati alla sua storia, al passato che tanto lo rende una figura leggendaria. In particolare, ciò che vogliono sapere è dove si trova il Sacro Graal, l’ultima speranza che resta all’umanità per essere salvata.

“Non esiste tristezza più profonda di quella che affronti da solo. Notti più buie di quelle che passi per conto tuo. Ma puoi imparare a convivere con ogni peso. Le cicatrici diventano tanto spesse da trasformarsi in una corazza.”

Partiamo subito da ciò che mi è piaciuto di questo libro. 
Il world-building è a dir poco eccezionale. Mi ha risucchiata all’interno dell’opera come se stessi vivendo io stessa le imprese (e i dolori!) dei personaggi. Penso che questi ultimi siano il fiore all’occhiello de “L’impero del vampiro”. Devo ammettere che, a tratti, ho pensato molto a Castlevania. Probabilmente Kristoff si è ispirato a vari format diversi per poter portare a compimento quest’opera complessa, dando a caratteristiche già viste dei dettagli in più per renderle particolari, se non uniche nel loro genere.

Qui, però, inizio a parlare di tutte le pecche. Non posso dire che il libro non mi sia piaciuto, ma la scrittura dell’autore non mi ha fatto impazzire, e questo è il motivo principale per cui ho impiegato più di un mese per completare la lettura dell’opera. In “Nevernight” mi è piaciuto moltissimo, essendo non estremamente complesso e dando una certa scorrevolezza alla narrazione. Qui invece troviamo un tipo di scrittura più arzigogolato che appesantisce tutto. Ci sono veramente troppe descrizioni e molte di esse sono praticamente inutili e palesemente scritte per allungare il brodo. Non per esagerare, ma se avesse rimosso tutto ciò che in questa lettura non serve, probabilmente ci saremmo trovati davanti a circa 350 pagine, anziché 720. Si denota quindi una scrittura molto pretenziosa, forse per il tono e il peso che Jay Kristoff voleva dare a un’opera “maestosa” come “L’impero del vampiro”.

“[…] Esiste una differenza tra coloro che nuotano con la corrente e quelli che affogano opponendosi a essa. E il suo nome è Saggezza.”

Mi aspettavo di sicuro una lettura più impegnativa per quanto riguarda la storia in sé. Il finale mi è piaciuto, così come il prologo, ma il problema è ciò che si trova nel mezzo. L’ho trovato noioso, privo di un climax o colpi di scena inaspettati. A un certo punto non è stata più una lettura avviata per puro piacere, ma si è trasformata in una sfida personale nel riuscire a portarla a compimento.
Se dovessi dare una recensione basandomi sul piacere che ho provato nel leggere “L’impero del vampiro”, probabilmente darei un paio di stelle. Ma considerando il libro nel suo totale, direi che non è poi così malaccio. Si avverte tanto l’obiettivo di Kristoff nel creare qualcosa di folle, mai visto prima, ma per me ha ottenuto l’effetto contrario. Si avverte un sacco l’ispirazione da Anne Rice e ad altri format (come “The Last of Us”, da cui ha scopiazzato anche qualche dialogo, ma meglio passarci sopra…). 
Mi duole dirlo, ma tutti i libri che ha scritto a quattro mani mi sono piaciuti molto di più poiché Amie Kaufman ha saputo stemperare lo stile “vanaglorioso” di zio Jay più volte. Una scrittura ambiziosa va bene, ma troppo può guastare.


Voto libro - 3.5






Genere: Dark Fantasy

Autore: Jay Kristoff

   9 aprile 2024


Gabriel de León è riuscito a salvare dalla morte il Santo Graal, ma non ha più alcuna possibilità di fermare la notte senza fine. Dopo aver voltato le spalle ai suoi confratelli Santi d'argento una volta per tutte, insieme al Graal Gabriel si mette alla ricerca del modo per porre fine al sine die. Ma l'ultimo dei Santi d'argento dovrà affrontare molti pericoli, interni ed esterni. Inseguito dai figli del Re Sempiterno, trascinato dentro conflitti e intrighi intessuti attraverso i secoli, tormentato dalla sua stessa crescente sete di sangue, Gabriel potrebbe non vivere abbastanza a lungo da vedere rivelata la verità del Graal. Una verità forse troppo orrenda anche solo da immaginare.

 
 
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Genere: Fantasy

Scritto da: Owen King

9 aprile 2024

A prima vista, il mondo non è cambiato affatto: i tram sui viali, i grandi alberghi, i caffè pieni di gente. I ragazzi in strada giocano ancora sui due grandi ponti che dividono la città, e i più snob continuano ad avventurarsi sulla Nave Obitorio in cerca di una serata divertente. Eppure, basta una scintilla per innescare una rivolta. Per la giovane Dora, che lavora all'Università Nazionale, è giunta finalmente l'occasione per fare un passo decisivo. Inizia a uscire con Robert, uno studente dalle idee radicali, ed è finalmente libera di indagare su ciò che suo fratello Ambrose potrebbe aver visto alla Società per la Ricerca Psichica prima di morire. Ma è un altro l'edificio di cui Dora è incaricata di occuparsi: il Museo Nazionale del Lavoratore. Questa strana costruzione dimenticata da tutti, che pullula di inquietanti statue in cera di minatori, infermieri, negozianti e altre figure assolutamente realistiche, nasconde un mistero. Mentre fuori la rivoluzione e la controrivoluzione scatenano forze oscure, inaspettate e terrificanti, Dora si avventura fino ai confini del mondo in cerca di una verità taciuta troppo a lungo.

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