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La serie è composta da: 

1. C'era una volta un cuore spezzato

2. E non vissero per sempre felici e contenti 

3. La maledizione del vero amore

3.5 Lo specchio dei finali infiniti 



Genere: Fantasy - YA

Scritto da: Stephanie Garber

12 luglio 2022

Evangeline Volpe ha sempre creduto nell’amore e nel lieto fine… Fino al giorno in cui scopre che quello che credeva essere il ragazzo della sua vita sta per sposare un’altra. Nel disperato tentativo di impedire le nozze, Evangeline stringe un patto con il Fatidico Principe di Cuori, affascinante quanto malvagio. In cambio del suo aiuto, il Fato chiede a Evangeline tre baci, che dovrà dare quando e a chi deciderà lui. Ma già al primo dei tre baci promessi, Evangeline impara a sue spese che mettersi in affari con un immortale può rivelarsi un gioco molto pericoloso, e che ciò che il Principe di Cuori vuole da lei è più di quanto si è fatto promettere. I piani che ha fatto per Evangeline potrebbero portare al più straordinario dei lieto fine o alla più spettacolare delle tragedie…





Ciao readers,
Oggi voglio parlarvi di un libro che mi ha fatto innamorare completamente. Mi dispiace essermi persa la serie principale Caraval, ma felicissima di aver letto lo spin- off "C'era una volta un cuore spezzato". Parliamo di Stephanie Garber, ovviamente!

Evangeline Volpe è patita delle storie a lieto fine, lo desidera per lei e per il suo amato Luc. Peccato che lui decida di sposare la sorellastra mentre lei è convinta che avrebbe chiesto lei in sposa.
Evangeline è sicurissima che il suo amato sia vittima di un sortilegio, per questo decide di chiedere aiuto al Fatidico Principe di Cuori. La sua ingenuità le fa stringere un patto con il Fato, da riscattare a suo piacimento. È sicura che sia un patto innocuo che la porterà al suo lieto fine con Luc, peccato che il Fato abbia altri programmi per lei.

"Prometti sempre meno di quanto sei disposta a concedere, perché i Fati prendono sempre di più.
Non stringere accordi con più di un Fato.
E, soprattutto, non innamorarti mai di un Fato."

Evangeline è pura e ingenua. È convinta che l'amore della sua vita sia stato stregato, solo questo può essere il motivo per lei per cui sta per sposare un'altra. Non le passa per la testa che magari possa aver cambiato idea, per lei è il suo vero amore. Per questo corre alla ricerca del Principe di Cuori, detto Jacks, affinché fermi il matrimonio.
Lui non si lascia scappare l'occasione di stringere un patto con lei approfittando della sua ingenuità. Jacks potrà riscattare tre baci e Evangeline dovrà baciare chiunque lui voglia. Cosa possono mai essere tre baci in confronto a riavere l'amore della sua vita?

Le cose non vanno proprio secondo i piani di Evangeline, che si ritroverà catapultata in un'avventura che mai avrebbe immaginato… sempre seguita da Jacks ovviamente. A quanto pare per lui Evangeline non è solo una povera sprovveduta da poter sfruttare, ha bisogno di lei per un piano più grande. Purtroppo non posso dirvi altro, perdonatemi ma lo faccio per voi.

"Tutte le storie sono fatte di verità e bugie. Ciò che conta è se e come scegliamo di crederci."

Lettori, io mi sono innamorata, sarò ripetitiva ma è così. Non pensavo potesse accadere che una storia mi prendesse così tanto. Io mi sono infatuata di tutti i protagonisti di questo romanzo, mi mancano dal primo all'ultimo, specialmente Jack, il Principe di Cuori. Ho amato ogni sua sfaccettatura e anche se spesso si meritava l'astio di Evangeline ero sempre (segretamente) dalla sua parte. Ogni mossa di questo Fato è ben calcolata, ha sempre tutto sotto controllo, tranne Evangeline, che sembra non rispettarlo per niente. Mi sono innamorata del suo lato oscuro ma quando ho visto la sua dolcezza è stato il colpo di grazia. In fondo, nel suo stoicismo, ha pur sempre un cuore che batte e se inizi a tenere a una persona può capitare di scorgere qualche sentimento.

"I Fati non erano pericolosi perché malvagi, bensì perché non erano capaci di distinguere fra il bene e il male."

Non so se avete letto la trilogia Caraval, io non l'ho fatto e me ne sono pentita. Non perché la storia mi abbia fatto sentire la mancanza di qualche informazione, anzi con questa lettura mi sono spoilerata il finale della serie principale. Me ne sono pentita perché sono certa che mi sarebbe piaciuta, ma non importa, ho avuto l'opportunità di leggere questo spin-off e sono felice di averlo fatto. Purtroppo il finale è aperto quindi non so cosa accadrà, spero solo che la casa editrice pubblichi al più presto il prossimo volume.

Se come me siete titubanti vi posso assicurare che questo libro ne vale davvero la pena. Io vorrei già rileggerlo come se fosse la prima volta, pensate un po' come sono messa. È da parecchio che non sentivo un collegamento così forte con una storia. Ringrazio la casa editrice per avermi permesso di leggerlo e vi aspetto al prossimo volume. Buona lettura.

Voto libro - 5




Genere: Fantasy - YA

Scritto da: Stephanie Garber

4 Luglio 2023

Dopo che Jack la tradisce, Evangeline Volpe giura che non si fiderà mai più di lui. E ora che ha scoperto la sua magia, può anche risolvere le situazioni rimaste in sospeso, e anche riscattare la possibilità di un lieto fine che Jack le aveva portato via. Ma deve continuare a fare i conti con la profezia che la condanna a essere la «chiave» capace di aprire il leggendario Arco del Valory. Eve si intestardisce a fare tutto da sola, ma deve rassegnarsi: non può. L’aiuto di Jacks le è necessario ma, al tempo stesso, questo aiuto diventa sempre più disinteressato. Man mano che i due si conoscono meglio, e si conoscono davvero, l’attrazione che li ha sempre, in fondo, legati, diventa sempre più forte e meno difficile da negare. Quali che fossero gli obiettivi di partenza di Jacks alla fine – e senza l’ausilio di alcuna magia – si riducono a uno solo, a inseguire la possibilità concreta di una felicità insieme a Eve. Il destino però, o meglio il Tempo, pare decidere diversamente. Insieme, dovranno combattere vecchi amici, nuovi nemici, e una magia che gioca con testa e cuore. Evangeline si è sempre fidata del suo cuore, ma questa volta non sa se può farlo…



Ciao readers,

Sono ancora in fase recupero letture, per questo oggi vi parlo di un'uscita di inizio luglio. Ho concluso il secondo volume della serie "Once Upon a Broken Heart", "E non vissero per sempre felici e contenti" di Stephanie Garber, edito Rizzoli.


Evangeline ha scoperto il suo potere e il suo ruolo nella profezia nordica. Si sente tradita da Jacks e deve trovare un modo per salvare suo marito Apollo. Qualcuno lo ha maledetto e ora Evangeline ha i minuti contati perché i loro destini sono legati e lui ha il solo scopo di ucciderla. L'unica soluzione per spezzare la maledizione è aprire l'Arco del Valory, a prescindere da quello che possa esserci nascosto dentro.


Jacks vuole che Evangeline apra l'Arco del Valory e può convincerla solo se servirà a salvare suo marito, per questo maledirlo inducendolo al coma è l'unica soluzione. Evangeline sa che razionalmente non avrebbe mai dovuto fidarsi di Jacks, ma non riesce a tenerlo lontano. C’è da dire che deve "ringraziare" lui se è ancora viva, poiché Apollo non riesce a trattenersi dal provare ad ucciderla. Più volte ci è andato vicino, ma per fortuna Jacks è sempre riuscito ad arrivare in tempo.


«Non ti voglio morta, e ucciderò chiunque tenti di farti fuori.»


In questo volume il feeling tra i due cresce, ma mi assillava il problema della maledizione di Jacks, che può baciare nessuno senza uccide.

Verso la fine del libro la tensione cresce e anche la mia preoccupazione. Com’è possibile che Jacks non si sia innamorato del suo vero amore Donatella, ma potrebbe esserlo di Evangeline?

Quando ho letto la trilogia di Caraval mi era sembrato strano che il suo vero amore, dall'unica donna che gli abbia mai fatto battere il cuore, non fosse corrisposto. Qui però ho la speranza che il nostro Principe di cuori possa avere una seconda possibilità. In che modo possa accadere non riesco ad immaginarlo.

Verso la fine ci sono grandi colpi di scena che mi hanno fatto macinare le pagine ancora più velocemente, con un finale che mi ha lasciata a bocca aperta.


"Evangeline ebbe la sensazione che avrebbe attraversato con lei ben altro che un gelido oceano. Si sarebbe gettato oltre un muro di fuoco, se necessario, l’avrebbe strappata alle grinfie della guerra, condotta via da città assediate, da mondi in rovina. Per lo spazio di un respiro capì perché tante ragazze erano morte per un suo bacio. Se Jacks non l’avesse tradita, se non l’avesse incastrata per omicidio, forse avrebbe potuto lasciarsi stregare da lui."


Voi sapete bene quanto io sia innamorata di Jacks. Il suo essere dolce, crudele, ironico e manipolatore mi ha affascinato completamente, ma in questo libro si è superato.

Ho adorato il rapporto tra Evangeline e il bel Fato. Il loro rapporto cresce, i loro battibecchi mi fanno ridere, ma ci sono anche momenti dolcissimi. Sono certa che Jacks si sia innamorato della sua Piccola Volpe e voglio sapere come andrà a finire.

Scopriremo molto più della storia personale di Jacks, anche se con fatica dato che è reticente a parlare di quando non era ancora un Fato e di come la sua vita fosse già intrecciata agli altri Fati.


«Non posso controllare, non posso uccidere. Mi stai togliendo tutto il divertimento, Piccola Volpe.»


Ho scoperto questa autrice per caso, incitata poi dalla mia collega Erika, e me ne sono innamorata. La serie "Once Upon a Broken Heart", nata come spin-off, si può leggere tranquillamente senza conoscere Caraval. Non avrete problemi a comprendere la storia, anche perché l'unico richiamo alla serie principale è il vero amore di Jacks, il quale lo racconta nel primo volume, anche se in modo blando. Vi dirò che tra le due serie questa è la mia preferita.


Non so come farò ad aspettare il continuo della storia per scoprire cosa accadrà ad Evangeline. Io pensavo ci stessimo avvicinando a un lieto fine romantico e invece le carte in tavola sono cambiate.

Nel frattempo che la casa editrice pubblichi il terzo volume, mi struggerò per il destino di Jacks e la sua Piccola Volpe.

Voi correte a leggerla e buona lettura!


Voto libro - 4.5



Genere: Fantasy - YA

Scritto da: Stephanie Garber

7 Maggio 2024

“Evangeline Volpe aveva sempre creduto che un giorno si sarebbe ritrovata in una fiaba.” Si è avventurata nel Magnifico Nord in cerca del suo lieto fine e sembra proprio che lo abbia trovato: ha sposato un bellissimo principe e vive in un castello leggendario. Ma Evangeline non ha idea del prezzo devastante che ha pagato per vivere la sua fiaba, non sa che cosa ha perduto né che Apollo, suo marito, è determinato a fare in modo che non lo scopra mai impedendole di ricordare e tenendola legata a sé con l’inganno. Inoltre, per essere sicuro che le cose restino tali, dovrà uccidere Jacks, il Principe di Cuori. E Apollo non è il solo a mettersi tra Evangeline e Jacks, c’è anche una donna pronta a tutto perché il Principe di Cuori sia solo suo... Sangue sarà versato, cuori verranno rubati e il vero amore sarà messo a dura prova in questo capitolo conclusivo e mozzafiato della trilogia cominciata con "C’era una volta un cuore spezzato".



Ciao Readers,
Le temperature da me ormai sono calde e posso finalmente leggere all'aria aperta e abbronzarmi. A inaugurare la nuova stagione è "La maledizione del vero amore" di Stephanie Garber, ultimo volume della serie "Once Upon a Broken Hearts". Ringrazio la casa editrice Rizzoli per la bellissima copia ricca di particolari.

Evangeline non ha la più pallida idea di dove si trovi, i suoi ultimi ricordi risalgono a prima di arrivare nel Magnifico Nord.
Per fortuna ad aiutarla ha suo marito Apollo, di cui non ricorda nulla, ma che le rivela di essere una principessa, ciò che ha sempre sognato. Sente che i ricordi che non possiede più sono importanti e le mancano, anche se suo marito sembra più propenso a non farglieli recuperare.
Jacks non sopporta che Evangeline lo abbia dimenticato, ma sa che è la cosa migliore se vuole che lei viva, starle lontano però non è così facile. Una rete di imbrogli e segreti si sta per abbattere sulle loro vite.

Evangeline per fortuna è tornata in vita, o meglio non è mai morta grazie al viaggio nel tempo. Ha sempre sognato una vita da fiaba, ma scoprire all'improvviso di essere una principessa non è facile da digerire, non ha la più pallida idea di come possa essere successo. Apollo continua a ripeterle che è meglio non ricordare tutto il male che il fato Jacks le ha fatto e vuole fidarsi di suo marito, perché non dovrebbe?
Eppure si fida più della guardia maleducata con i capelli dorati che l'ha salvata più volte e che si fa chiamare Arciere.
Potete immaginare chi sia, no?
Jacks, nonostante professi di dover stare lontano da Evangeline per tenerla al sicuro, continua a ronzarle intorno. Che poi lasciarla con Apollo non è proprio la sicurezza che qualcuno sognerebbe. Per la maggior parte del libro Jacks non è pervenuto, o meglio è una figura fugace, appare e scompare come se fosse un personaggio secondario.
Ho sentito proprio la sua mancanza è tanto spazio dato ad Apollo lo avrei anche evitato. Mi è piaciuto leggere di questo personaggio, ma non se toglie spazio a Jacks, per di più con Evangeline senza memoria. Mi sono proprio mancati entrambi.

"Evangeline voleva sperare che la sua fiaba sarebbe stata diversa. Credeva che ogni storia contenesse il potenziale per finali illimitati, e in quel momento cercava con tutte le sue forze di aggrapparsi a quella convinzione a ogni passo, a ogni respiro."

I capitoli dedicati ad Apollo servono a raccontarci come la sua vita sia dedita a distruggere Jacks, non che non abbia ragione visto ciò cosa gli è successo nei volumi precedenti. Il suo personaggio evolve ed è pronto a tutto pur di uccidere il fato, anche sacrificare il suo amore per Evangeline. L’incontro con Jacks ha segnato il suo destino: essere usato per gli scopi del fato e per questo non intende lasciarlo impunito.
Ciò che non sapevo o sospettavo era che a tirare le fila era qualcun altro, pronto a separare Jacks dalla sua piccola volpe. A quanto pare, a contendersi il cuore del Fato non è solo la protagonista...
Vengono chiarite varie situazioni, anche cose che risalgono ai tempi di “Caraval”, il che mi ha permesso di chiudere questa trilogia con il cuore triste, ma senza alcuna domanda.

"Scusa se ti rovino la bella fiaba, Piccola Volpe, ma le ballate non hanno un lieto fine, e nemmeno noi due."

Il libro segue Evangeline e Apollo la maggior parte del tempo e alla fine anche Jacks. Lo stile narrativo inizialmente è lento, con Evangeline che non ricorda, per poi accelerare. Avrei preferito se verso la fine rallentasse leggermente per permerrere a noi lettori di gustarci il finale e dire addio ai personaggi.
Diciamo che nel complesso, dei tre, questo non è il mio libro preferito proprio per la figura di Jacks un po' in secondo piano. Sembrava un uomo sconfitto, che accetta ciò che il destino ha deciso per lui... Jacks? Ma siamo pazzi?

«Sono un mostro, ma anche se non te lo ricordi, sono il tuo mostro, Evangeline.»

Entrare nel Magnifico Nord è sempre una bellissima avventura e me la sono gustata a pieno sapendo che probabilmente non ci tornerò più. Sono felicissima che la mia collega Erika mi abbia trascinato in questo mondo, suggerendomi di iniziare questa serie e poi di leggere anche “Caraval”, perché mi sono davvero innamorata di questa autrice. Chissà cosa intendeva con l'indizio lasciato nell'epilogo sulle altre storie che stanno nascendo nel Magnifico Nord...

Io non posso raccontarvi più di questo perché sarebbero degli spoiler, ma mi auguro di avervi incuriosito. Se, come me, amate Jacks ed Evangeline, non potete evitare di acquistare questo volume, le pagine ci permettono di godere la lettura in modo diverso grazie alla particolarità che si perdono con la versione ebook. Vi consiglio vivamente l'edizione cartacea che con le sue pagine colorate spicca in libreria.
Buona lettura.
Voto libro - 4





Genere: Fantasy

Scritto da: Stephanie Garber

20 Ottobre 2026

"Evangeline Volpe è sempre stata convinta che ogni storia racchiuda in sé il potenziale per finali infiniti." Per questo non ha mai smesso di sperare nel lieto fine, per lei e per Jacks. E la magia, alla fine, li ha premiati: il loro amore è sopravvissuto ad avvelenamenti, principi malvagi, vampiri assetati di sangue, maledizioni e ricordi rubati. Hanno finalmente trovato il loro "e vissero felici e contenti". Ora, nella Conca, tra crostate fragranti, calorosi minidraghi e preparativi per la grande apertura, tutto è magicamente meraviglioso. Niente può andare storto, nessuno complotta contro di loro e nessuno nasconde più segreti... be', tranne uno. Forse. Un ultimo, piccolo segreto che rischia di mettere a repentaglio quell'equilibrio perfetto, spingendoli oltre il confine della realtà. Di fronte a uno specchio magico, il loro legame verrà messo alla prova un'ultima volta.
Tra finali infiniti, riusciranno Evangeline e Jacks a difendere il loro "per sempre"?


Readers,
Sono davvero contenta perché ho avuto modo di leggere “Lo specchio dei finali infiniti” di Stephanie Garber, novella della serie “Once Upon a Broken Heart”. Ringrazio la Rizzoli per avermi scelta per ricevere la bellissima copia cartacea.
Non indugiamo oltre e andiamo a leggere la trama.

Jacks ed Evangelina sono più innamorati che mai e stanno per riaprire al pubblico la Conca, luogo in cui hanno scelto di vivere il loro amore. I due hanno un solo tarlo: Evangeline invecchierà e morirà, a differenza di Jacks. Questo porta il nostro Fato a cercare una soluzione. Finiscono così per affrontare un ultimo ostacolo alla loro felicità: lo specchio dei finali infiniti. Sono davvero sicuri che continuerebbero a scegliersi a prescindere da tutto?

“Solo adesso capiva cosa significasse innamorarsi. Era un cuore che batteva all’impazzata, una collisione di stelle, l’incapacità di immettere aria nei polmoni.”

Che bello tornare nel mondo di Jacks ed Evangeline, mi erano mancati e leggerli felici e appagati mi ha fatto stare bene. La preoccupazione imminente di Evangeline è l'inaugurazione della Conca, sta cercando di fare di tutto affinché sia perfetta, aiutata da un paziente Jacks. Tutto mi sarei aspettata tranne di trovare un uomo così innamorato come lui, in fondo l’abbiamo conosciuto quando era un freddo Fato disposto a tutto pur di raggiungere i propri obiettivi.

“Il sole non conosce la notte, perché porta sempre la sua luce con sé. E per lui Evangeline era il sole.”

Quando nella loro vita arriva lo specchio dei finali infiniti ho sentito un po' di emozione; mi era mancata la magia della Garber e quello che può fare con la sua penna.
Mi sono goduta a pieno questa lettura e i suoi protagonisti, ma la cosa che più mi ha lasciato interdetta è la curiosità che la Garber mi ha suscitato su due personaggi secondari: Lala e Caos. Tra i due qualcosa non quadra anche se Caos, un ammaliante vampiro, non può essere avvicinato da nessuno a meno che non voglia rischiare la vita. Perfino Jacks cerca di vederlo solo quando Evangeline non è alla Conca e quindi mi domando: cosa può mai accadere tra un Fato e un vampiro?
Ma soprattutto, perché la Garber ha voluto mettermi questo tarlo in testa? È pronta a un nuovo spin off?

“Caos la stava osservando con la stessa forza che lei stava impiegando per non farlo.”

Ma magari! Se è un feedback che l'autrice vuole, sono certa che non rimarrà delusa. È impossibile entrare in questo libro e non rimanere imbrigliati tra le sue pagine!
So che dell'epilogo del racconto esistono varie versioni e io vorrei leggerle tutte, ma purtroppo non sono così ricca. Da egoista fan della serie avrei preferito che l'autrice regalasse gli epiloghi ai suoi lettori, bastavano poche righe online per farci contente o almeno per calmare la curiosità.

Penso che non ci sia bisogno di dire quanto ami questa serie e che leggerei di tutto ambientato in questo mondo.
Infine, vogliamo parlare dell'edizione? È abbinata a tutti i libri della serie, una cosa non così scontata come sappiamo bene, ha le pagine colorate di azzurro e la storia è intervallata da illustrazioni che arricchiscono la lettura.
Mi dispiace solo che non si possano più comprare i due volumi precedenti in edizione rigida. Spero che la casa editrice cambi idea e ricominci a stamparli.

Sono certa di non avere alcun merito per chiunque sceglierà di proseguire questa serie perché merita davvero. Mi chiedo solo: voi quante versioni dell'epilogo siete riuscite a leggere? Buona lettura.



Voto libro - 5








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Genere: Narrativa ragazzi

Scritto da: Lodovica Comello

13 ottobre 2026

Forse la magia può essere dimenticata. Ma il cuore, davvero, può dimenticare?


E se le W.I.T.C.H. avessero dimenticato la magia? Cinque Guardiane. Un passato dimenticato. Una magia che potrebbe non essere mai scomparsa. “Il cuore solo sa. W.I.T.C.H. Il romanzo” è il primo romanzo originale ispirato alla saga a fumetti di W.I.T.C.H., scritto da Lodovica Comello, artista poliedrica cresciuta leggendo il mensile W.I.T.C.H. Una storia che nasce da un What if? e che unisce magia, amicizia, crescita e nostalgia, pensata sia per chi le ha amate da ragazza, sia per una nuova generazione di lettrici. Le protagoniste Will, Irma, Taranee, Cornelia e Hay Lin, ormai giovani adulte, al termine della loro ultima missione hanno dimenticato i poteri e il segreto che un tempo le aveva unite. E, senza più quel passato in comune, anche la loro amicizia si è lentamente affievolita. Ma quando l'equilibrio tra i mondi torna a vacillare, una serie di misteriose coincidenze le riporta a Heatherfield, il luogo dove tutto era iniziato.



 

Ciao readers,
Oggi vi parlo di “Il cuore solo sa” di Lodovica Comello edito Giunti, che ringrazio per la bellissima copia cartacea. Non stavo più nella pelle dalla curiosità di leggerlo, ma andiamo con calma e immergiamoci nella trama.

Will, Irma, Teranee, Cornelia e Hay Lin sono cresciute, hanno preso strade diverse fino a quando le cinque amiche non si rivedono per una festa. Tutte notano che stanno accadendo cose strane: Irma quando è in presenza dell'acqua, Teranee con il fuoco, Cornelia con le piante, Hay Lin con l’aria e Will con qualcosa legato alle sue emozioni. Sta accadendo qualcosa in città, quello che le nostre protagoniste non sanno è che non ricordano una parte importante della loro vita, di quando sono state delle guardiane che hanno più volte salvato il mondo.

Ad Heatherfield il confine tra realtà e Oltre si sta affievolendo; ogni volta che ciò è successo le guardiane sono sempre intervenute, ma stavolta non accadrà. Le guardiane hanno dimenticato chi sono e di cosa sono capaci di fare quando sono unite.
Il libro ci racconta la vita attuale delle nostre protagoniste, dei loro dubbi e delle paure di queste normali ragazze e di come pian piano scoprono di essere capaci di grandi cose.

“Will, Irma, Taranee, Cornelia e Hay Lin si guardarono e si presero per mano, il capo chino.
Aria, acqua, terra e fuoco: i poteri degli elementi erano sempre stati parte di loro e adesso chiedevano a gran voce di trovare il proprio spazio."

Conosco le W.I.T.C.H da quando ero ragazzina, leggevo le loro storie a fumetti insieme a mia cugina e ogni volta aspettavamo con ansia il volume successivo. Anche da adulta le ho adorate e per questo non ho potuto sottrarmi dal leggere la loro ultima avventura, ma la differenza purtroppo l’ho notata. I fumetti hanno una narrativa diretta che si accompagna ai disegni e permettono a chi legge di partecipare all'azione; i libri, invece, utilizzano le parole per permetterci di immaginare ed immergerci nella scena. Avevo già messo in conto questa differenza e da buona lettrice so che delle semplici parole possono fare tanto, ma non è questo il caso.

Non era una scommessa facile da vincere, scrivere di un fenomeno cult dei millennial, giocare con la nostalgia, e purtroppo questo libro per me non è stato all'altezza.
La narrazione è stata lenta e tediosa, le protagoniste ci mettono l’intero libro a ricordare chi sono e solo cinque minuti a sconfiggere il cattivo di turno.
È stato un po’ deludente, da fan, non poter combattere al loro fianco un’ultima volta. Penso che si potesse fare di meglio con la trama e lo svolgimento, il potenziale c’era ed è un peccato che non sia stato sfruttato a pieno.
Però ho adorato leggere ancora di Will, Irma, Teranee, Cornelia e Hay Lin, diverse da come le avevo lasciate anni fa, è stato come tornare a casa dopo tanto tempo.
Mi è dispiaciuto non poter ritrovare altri personaggi secondari come ad esempio Martin, adoravo il suo rapporto con Irma. Ammetto che speravo finissero insieme prima o poi.

“La magia le avrebbe accompagnate nelle scelte importanti; qualunque direzione avesse preso la loro vita, sarebbe rimasta nei loro cuori e nell'amicizia che le legava.”

Questa storia per me è stata un NI, non posso assolutamente sconsigliare la lettura a chi, come me, è cresciutə con loro, sono certa che vogliate anche voi salutarle come ho fatto io. Per di più il volume è veramente ben fatto con edges colorati, un overlay inserito nel libro con un’immagine delle nostre protagoniste trasformate, mentre all'interno ci sono molte illustrazioni che ci riportano indietro nel tempo. La grafica è spettacolare e chi ha la collezione di fumetti merita di chiudere la loro storia con questo volume.
E voi siete fan delle W.I.T.C.H.? Buona lettura.


Voto libro - 3


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Genere: Romance

Scritto da: Anna Zarlenga

17 Novembre 2026


Isabella arriva a Frigento, un piccolo borgo immerso nell’atmosfera del Natale, in cerca di un rifugio e di una pausa da una vita che sembra non appartenerle più. Ad accoglierla trova Amelia, l’eccentrica ed esilarante nonna che non ha mai conosciuto davvero, e Nicola, un misterioso sconosciuto che compare dal nulla, senza memoria, e che porta con sé una scia di eventi inspiegabili. Tra luci scintillanti, neve, mercatini e preparativi natalizi, Isabella riscopre poco alla volta le proprie radici, un talento che credeva dimenticato e il calore dei legami autentici. E quando incontra Jacopo, un giovane maestro dal cuore gentile e dallo sguardo capace di vedere oltre le sue barriere, tutto ciò che credeva di sapere sull’amore inizia a vacillare. Ma chi è davvero Nicola? E perché la sua presenza sembra trasformare i desideri in piccoli miracoli? Mentre il Natale si avvicina, segreti, vecchie ferite e nuove speranze si intrecciano in una storia romantica, emozionante e piena di magia.

 

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La serie è composta da:

1. La stagione delle ossa

2. L'ordine dei Mimi

3. Il canto dell' alba

4. Oltre la maschera 



Genere: Fantasy

Scritto da: Samantha Shannon

15 ottobre 2024

2059. Da duecento anni la Repubblica di Scion porta avanti una campagna persecutoria contro ogni forma di "innaturalità" in Europa. A Londra, Paige Mahoney occupa un posto di tutto rispetto nella gerarchia della criminalità: braccio destro del feroce White Binder, è una dreamwalker, una rara specie di veggente. Secondo la spietata legge di Scion, la sua sola esistenza è un atto di tradimento. E quando viene arrestata per omicidio, incontra i misteriosi fondatori di Scion, che hanno dei piani per i suoi straordinari poteri. Se vuole salvarsi, dovrà imparare a fidarsi di chi ha sempre considerato un nemico... Il fortunato romanzo d'esordio di Samantha Shannon, l'inizio di una saga fantasy ispirata alla mitologia greca, in una nuova edizione completamente rivista dall'autrice.




Salve salve!
Grazie alla Mondadori Oscar Vault, che mi ha inviato la bellissima copia del romanzo, ho finalmente letto “La stagione delle ossa” di Samantha Shannon.
Primo volume di sette, il romanzo è uscito per la prima volta nel 2013, ma recentemente l’autrice l’ha revisionato e quella che leggiamo in italiano è l’ultima versione, preferita dall’autrice.

Repubblica di Scion, 2059.
Il mondo è diviso tra amaurotici e chiaroveggenti. Gli amaurotici sono umani senza poteri, i chiaroveggenti (o innaturali) sono i nemici di Scion. Per la Repubblica, i chiaroveggenti sono un male che deve essere estirpato, la causa di tutte le violenze e depravazioni.

“Loro erano quelli normali, i naturali: Scion era stata fondata per proteggerli dagli innaturali come me, quelli che parlavano coi morti.”

I chiaroveggenti, divisi in vari ordini, sono persone che percepiscono l’etere: possono entrare in contatto con gli spiriti, alcuni possono usarli, altri riescono a predire il futuro, e così via.
Paige Mahoney è una chiaroveggente diversa da chiunque. È una “esplorasogni”, è capace di lasciare il suo paesaggio onirico e infiltrarsi in quello di un’altra persona. Il suo datore di lavoro, Jaxon Hall, un mimo-lord del sindacato di Scion Londra, crede che possa anche possederli.
Non si sa molto sul potere di Paige, è raro e per questo ambito, da Jaxon, ad esempio, astuto e crudele, che ha fatto di Paige la sua ganza, la sua vice, ma anche da Nashira Sargas.

«Qualcuno deve fermarli» dissi.
«Sono sulla terra da duecento anni» replicò Liss. «Se fosse stato possibile fermarli, non credi che qualcuno l’avrebbe già fatto?»

Scion è fondata su un grandissimo segreto e Paige lo scoprirà a sue spese.
Arrestata a Londra, verrà trasportata a Oxford, adesso Sheol I, una Struttura Detentiva in realtà regno dei Refaim (umanoidi immortali provenienti da un regno, adesso in rovina, a metà tra l’etere e il mondo fisico) e un inferno per chiaroveggenti e amaurotici.
Paige, sopravvissuta all’Incursione di Dublino e diventata la Sognatrice Pallida a Londra, ad Oxford dovrebbe diventare una Casacca Rossa e sottostare ai Refaim. Ma l’etere e la sua caparbietà hanno altro in programma per lei.

“Non esistono le coincidenze. Ogni filo dell’etere ha il suo scopo.”

“La stagione delle ossa” è un distopico fantascientifico, dalle note a volte steampunk, a volte cyberpunk.
Mi ha fatto ritornare ai tempi d’oro del genere distopico young adult (che per me corrisponde all’uscita di “Hunger Games”). Sotto alcuni aspetti mi ha ricordato la meravigliosa trilogia di Suzanne Collins, la città di Oxford mi ha ricordato il Distretto 12, così come Paige, con la sua ostinazione, la sua insubordinazione e il suo coraggio, mi ha riportato alla mente Katniss.
Leggere questo romanzo è stato come risvegliare vecchi ricordi, ma allo stesso tempo ha aggiunto elementi nuovi, diversi, originali e costruiti alla perfezione.

«La conoscenza è potere, o no?»
«Non sempre. La conoscenza è pericolosa. Quando vieni a sapere qualcosa, non hai più modo di liberartene. Sei costretto a portarti dietro quell’informazione per sempre, anche se ti fa male.»

“La stagione delle ossa” apre l’omonima serie ed è il primo di sette volumi (gli ultimi tre devono ancora uscire) e si percepisce chiaramente il suo scopo introduttivo.
È un primo volume che ci mostra un nuovo mondo paranormale, spiega le basi della politica e della chiaroveggenza, dà dei fondamenti di storia, presenta i personaggi, pone le fondamenta per quello che verrà.
È una storia ricca di “teoria” e spiegazioni, che io ho trovato affascinanti. Non temete, non manca l’azione, l’ansia, la paura che possa andare tutto male… anzi, quest’ultima è una costante.
È una lettura che tiene sulle spine e non oso immaginare cosa succederà nei seguiti, sono pronta a soffrire e a disperarmi.

«Non esiste una direzione facile per te. Puoi restare ferma, ma sei intrappolata in una fase stagnante. Oppure puoi assaggiare la lama delle spade. Tutte le strade conducono al dolore.»

Paige è la nostra narratrice e neanche per un momento perde l’attenzione di chi legge.
La sua arguzia, il suo coraggio, la sua sfacciataggine, il suo spirito, i suoi ricordi, tutti gli elementi che la costituiscono la rendono un personaggio carismatico, incredibile, per cui viene spontaneo tifare.
Accanto a lei il Rettore, Arcturus Mesarthim, un Refaim, teoricamente un nemico, in realtà diverso dai suoi simili.
Il Rettore nasconde qualcosa e Paige non si lascerà scappare occasione per estorcergli la verità.
Proprio con il Rettore, Paige mostra uno dei suoi lati che più ho adorato, quello sfrontato e ironico, ma in realtà ogni parte di Paige è affascinante e profonda.

«Si è verificata una complicazione, Paige.» «Perché, secondo lei tutto quello che mi è successo da marzo in poi non è stata un’unica gigantesca, orrenda complicazione? Lei personalmente, da solo, ha complicato la mia vita per sempre.»

La storia inizia un po’ lenta, ma non appena si iniziano a capire le basi di Scion e della chiaroveggenza risulta tutto molto più fluido.
Samantha Shannon ha uno stile e un’abilità narrativa che amo. Scrive storie ricche di nozioni, complesse ma strutturate alla perfezione. Nessun dettaglio è fuori posto e si può stare certi che ogni momento, colpo di scena o discorso hanno un peso ben specifico e calcolato.
È bravissima nel costruire personaggi a tutto tondo e rapporti umani che colpiscono nel profondo.
Sono molto, molto curiosa (e un po’ spaventata, vi dico la verità, perché già immagino che i personaggi ne passeranno di tutti i colori e io soffrirò) di tornare a Scion, da Paige e dal Rettore.
Per me, “La stagione delle ossa” è un’ottima introduzione a una lunga storia con il potenziale di farci provare una miriade di emozioni.
Voi lo leggerete?
Baci

Voto libro - 4




Genere: Fantasy

Scritto da: Samantha Shannon

17 giugno 2025


Oxford appartiene al passato, ma la Repubblica di Scion non è stata sconfitta e continua a darle la caccia con il suo occhio cui nulla sfugge. Per mantenere un appoggio nel mondo della criminalità a Paige non resta che tornare da Jaxon Hall, il suo vecchio datore di lavoro, tanto carismatico quanto feroce. Ma Paige obbedisce soltanto a se stessa adesso e neppure Jaxon potrà farla desistere dal denunciare la corruzione nel sindacato. E mentre lei progetta di impadronirsi della favolosa Corona della Rosa, entrambi i contendenti di un antico conflitto tramano per sfruttare il suo talento a proprio vantaggio. Il secondo volume della fortunatissima saga d'esordio di Samantha Shannon, ispirata ai miti greci di Pandora e Prometeo, che fonde distopia ed epic fantasy, in una nuova edizione completamente rivista dall'autrice.



Salve salve!
Tra le mie uscite più attese dell’anno c’era “L’ordine dei mimi” di Samantha Shannon, secondo volume della serie “The Bone Season”. Ringrazio tantissimo la Mondadori Oscar Vault per la bellissima copia cartacea inviatami.
Mi raccomando, attenzione agli spoiler!

“È raro che una storia cominci dall’inizio. Nel grande disegno della vita, in questa storia io sono capitata all’inizio della fine.“

Il romanzo inizia esattamente dove si era fermato il primo. Paige è sul treno per Londra, i Sette Sigilli sono andati a salvarla. Jaxon ha fatto di tutto per riprendersela, ma la Sognatrice Pallida non è più la stessa.
Le torture subite a Oxford, da lei e dai suoi amici, le hanno aperto gli occhi, su Scion, ma anche su Jaxon e sul sindacato.
Paige è di nuovo a Londra, ma non può dimenticare la verità che ha scoperto.
Peccato che Jaxon intenda costringerla a fare proprio questo: dimenticare, tornare a prima, a quando era la sua ganza e il suo unico problema era renderlo fiero.
Ma Paige non riesce e non può farlo, non può essersi liberata di un cappio per andarsene a infilare un altro, che tra l’altro la costringerebbe ad andare contro gli altri veggenti, chi ha davvero bisogno del sindacato.
Paige dovrà prendere una decisione: tornare a essere la Sognatrice Pallida e far finta di niente o far tesoro dei segreti scoperti a Oxford e ribellarsi a Scion e ai Ref.
Una cosa è certa, Nashira Sargas non si fermerà a nulla pur di eliminarla, ma Paige ha un piano (folle) e degli alleati inaspettati.

“Ma ero sopravvissuta, come a Dublino.
Ero sopravvissuta e i Sargas lo sapevano.”

“The Bone Season” è una serie costruita con sapienza, e si vede.
Dopo le rivelazioni sconvolgenti e gli avvenimenti dolorosi del primo volume, Paige si ritrova nella sua vecchia vita, come se non fosse successo nulla.
Jaxon vuole che riprenda il suo ruolo di ganza, che dimentichi Oxford, ignori le sensobarriere e la minaccia dei Ref.
Sembra quasi che Oxford non sia mai successa e che sia, come alcuni la accusano, frutto dell’immaginazione di Paige, ma noi sappiamo (così come Paige) qual è la verità.
È una sensazione alienante quella che proviamo (sia noi che la protagonista), tornare a una vita in cui Paige credeva di essere felice, mentre tutto intorno a lei (le sue sicurezze, le sue relazioni, il mondo intero) sta crollando.
Il ruolo di ganza le sta stretto, le pretese di Jaxon la soffocano, il disinteresse che vede nel sindacato per le loro stesse vite la sconvolge.

"Avevi bisogno di me per dare inizio a tutto questo" pensai. "Adesso sono io ad avere bisogno di te per scrivere la parola fine.”

È interessante il contrasto che c’è tra chi Oxford non l’ha vissuta sulla propria pelle (nonostante alcuni l’abbiano vista quando sono andati a salvare Paige) e chi invece l’ha fatto. Nonostante le parole e le ferite evidenti di Paige, fanno comunque fatica a crederci, mettendo quasi in discussione le sue esperienze. Mentre alcuni lo fanno perché increduli che i Ref possano esistere davvero, altri (come Jaxon) lo fanno per zittirla, per farla stare buona e contenta nel suo ruolo di ganza, che ormai è diventato acido per Paige.
La protagonista deve trovare la forza e la voce che Jaxon tenta in ogni modo di silenziare. Soprattutto deve rinunciare all’idea che Jaxon possa essere una persona che tiene davvero a lei, che possa agire per il bene dei veggenti e non dei propri interessi.
Deve smontare anni di gaslighting e non sarà facile.

“Senza Jax non ho né autorità né denaro. Sono soltanto Paige Mahoney, una ricercata. Per ora, ho bisogno di essere la Sognatrice Pallida.”

La prima parte del romanzo è abbastanza statica: Paige deve ritrovare la forza dopo Oxford, deve riabituarsi a Londra e ai suoi orari, ma soprattutto deve decidere come muoversi per sconfiggere i Ref.
Nonostante non desideri tornare da Jaxon, essere sua ganza è l’unica cosa che le dia un briciolo di potere. Solo con il potere può sperare di farsi ascoltare dal resto del sindacato, ma ciò non vuol dire che le crederanno.
La seconda parte è più movimentata, Paige ha deciso quali saranno i suoi passi, sta valutando i personaggi che compaiono sulla scena, e allo stesso tempo deve risolvere un mistero. Il Lord Generale è stato ucciso, tutti pensano che sia stata la Ganza Suprema, ma qualcosa non torna, eppure Paige sembra essere l’unica a fiutare la puzza nel sindacato.
La terza parte è super adrenalinica, non c’è un momento di pausa e i colpi di scena lasciano senza fiato!
Paige ha sempre visto il sindacato come un’organizzazione giusta. Non perfetta, ma al fianco dei veggenti nonostante sia composta di criminali. Oxford però le ha fatto capire che il sindacato è corrotto, è marcio e i mimo-lord e le mimo-lady in realtà sfruttano chi dovrebbero proteggere.

«La vita, pur con tutte le sue meraviglie, alla fine è una cosa fragile.»

Infine, il Rettore.
Devo ammettere che ogni tanto i sentimenti tra Paige e il Rettore mi sono sembrati un po’ forzati, troppo rapidi, ma poi Arcturus apriva bocca e lì dicevo “non fa niente”.
Avrei voluto sottolineare qualsiasi cosa il Rettore dicesse, sono indescrivibili le sensazioni che le sue parole provocano.

«Sono certa che potete trovare qualcuno che vi sia più utile di una criminale.»
«Se anche potessi scegliere tra tutte le persone sulla Terra, sceglierei comunque te, Paige Mahoney.»

So che forse in pochi lo direbbero se fosse reale, ma io voglio tornare subito a Scion. Voglio continuare la storia di Paige, sono davvero in ansia per le cose che succederanno, mi aspetto tante cose che mi faranno soffrire, ma la curiosità è più potente.
Questo mondo è estremamente interessante e sono certa che Samantha Shannon continuerà a regalarci storie epiche e indimenticabili.
Il suo stile è ricco, unico, coinvolgente, rende tutto interessante ed epico. Lo adoro.
L’edizione italiana del romanzo contiene anche la novella “La Sognatrice Pallida”.
La storia racconta dei primi tempi di Paige nei Sette Sigilli, di quando Jaxon le ha dato il suo nomignolo e della prima missione che ha svolto con Nick.
Leggere il romanzo e la novella di seguito rende gli eventi del secondo volume ancora più potenti, perché il contrasto tra la Paige appena entrata nel sindacato, desiderosa di rendere orgoglioso l’uomo che le ha fatto scoprire il suo potere, e la Paige del presente, disillusa e delusa dalla persona che adorava risulta più forte e potente.
Baci
Voto libro - 5




Genere: Fantasy

Scritto da: Samantha Shannon

10 Febbraio 2026

Dopo una feroce battaglia per la Corona della Rosa, Paige Mahoney ha raggiunto la pericolosa posizione di Lady Generale, e ora governa il sindacato dei chiaroveggenti di Londra. Ma i suoi nemici sono ancora a piede libero, in cerca di vendetta. Mentre raduna il suo esercito di criminali, Paige continua a incontrare in segreto il suo ex nemico, Arcturus Mesarthim. Se venissero scoperti, la fragile alleanza con i Ranthen fallirebbe. Quando però Scion introduce le sensobarriere, una tecnologia mortale che segna la fine dei chiaroveggenti, Paige deve correre contro il tempo per impedire che il suo regno finisca nel sangue. Il terzo volume della fortunatissima saga d'esordio di Samantha Shannon, ispirata ai miti greci di Pandora e Prometeo, che fonde distopia ed epic fantasy, in una nuova edizione completamente rivista dall'autrice.

Salve Confine,
“Il canto dell’alba” è il terzo volume della serie “L’ordine dei mimi” di Samantha Shannon.
Ringrazio tantissimo Mondadori Oscar Vault per la copia cartacea.
Quest’edizione contiene anche la novella “Il coro dell’alba” (da leggere dopo il terzo libro).

Attenzione agli spoiler!

Paige ha vinto la bagarre ed è la nuova Lady Generale del sindacato della Cittadella di Londra.
Per la prima volta nella storia del sindacato, una ganza ha tradito il suo mimo-lord, ma Jaxon non ci ha messo molto a rimettersi in piedi.
Paige scopre un segreto di Jaxon che la sconvolge, ma le dà un motivo in più per sgretolare il potere che l’Obbligante Bianco aveva su di lei.
Come Lady Generale, Paige ha intenzione di unire e fortificare il sindacato per sfidare i Sargas e Scion insieme ai Ranthen.
Il primo passo è stato mostrare la verità dietro Scion, ma in troppi pensano ancora che sia solo una storiella e non reputano lei all’altezza del suo ruolo.
Paige è disposta a tutto per dimostrare ai chiaroveggenti e a Terebell che ce la può fare.
La minaccia delle sensobarriere, che se attivate su larga scala non permetterebbero ai chiaroveggenti nemmeno di camminare per strada, sta diventando sempre più reale, e il sindacato non ha alcuna informazione concreta sul loro nucleo o su come disattivarlo.
Disperata, Paige inizia a prendere decisioni affrettate, ansiosa di ottenere dei risultati concreti, ma non aveva valutato il nuovo nemico che Scion le ha messo contro: Hildred Vance, Grande Comandante della Repubblica di Scion.

“Sembrava che il mio destino fosse essere manovrata da fili sempre diversi, intrappolata all’infinito in una ragnatela di inganni.”

“Il canto dell’alba” è una sorta di libro di passaggio, i chiaroveggenti iniziano a muovere i primi passi nella rivoluzione e si schierano le pedine sulla scacchiera della guerra.
Paige deve dimostrare di essere all’altezza del ruolo che si è guadagnata nel Cerchio della Rosa, soprattutto a coloro che sostengono ancora Jaxon o che non la stimano perché troppo giovane, e deve anche rassicurare Terebell di essersi affidata all’umana giusta per guidare la rivoluzione.
Nonostante Paige abbia dimostrato più e più volte la sua forza e la sua resilienza, anche la sua convinzione inizia a vacillare.
La prima arma di Scion da sconfiggere sono le sensobarriere; erano convinti che fossero sensori enormi facili da individuare, invece scoprono che Scion ne ha sviluppate anche di portatili e questo cambia tutto.
Se riuscissero ad attivarle, per i chiaroveggenti sarebbe impossibile persino uscire di casa.
Inizia allora una corsa contro il tempo che logora Paige, messa sotto pressione su due lati: da una parte il sindacato che minaccia ribellioni, dall’altro i Ranthen che la mettono alla prova.
A tutto questo si aggiungono i dubbi e la confusione che i sentimenti che prova per il Rettore le provocano. La prima regola che Paige e il Rettore si sono imposti è di non lasciarsi distrarre dall’obiettivo, ovvero la rivoluzione contro Scion, ma ciò che provano l’uno per l’altro rischia di offuscare il loro giudizio.

“Lo stavo perdendo. A poco a poco, si allontanava sempre di più. Noi due eravamo il ponte tra il sindacato e i Ranthen e se non avessi trovato il modo per salvaguardare la nostra relazione, tutto ciò che avevamo costruito insieme sarebbe crollato. Senza di noi, la sopravvivenza dell’Ordine dei Mimi era spacciata.”

“Il canto dell’alba” è un libro movimentato. Anche se in questo volume lo scopo principale è uno, ovvero trovare le sensobarriere e il loro nucleo per distruggerlo, la ricerca si compone di diverse “missioni” e non solo nella cittadella di Londra.
È stato molto interessante visitare altre cittadelle di Scion Inghilterra, inoltre questi viaggi hanno reso la storia molto dinamica.
Devo dire però di aver trovato alcune scene un po’ affrettate. In alcuni casi è comprensibile perché c’è una corsa contro il tempo, quindi non tutte le scelte potevano essere ponderate e la necessità di prendere una decisione in fretta e sotto stress viene percepita benissimo da chi legge.
In altri casi, però, soprattutto nel passaggio da un momento all’altro della missione, è come se ci mancasse un passaggio, una conversazione in più o una decisione presa dietro le quinte. Ci sono molti momenti in cui viene detto che i personaggi semplicemente aspettano e non c’è una vera pianificazione. Anzi, per la maggior parte delle missioni hanno puntato tanto sulla fortuna.
Questa è l’unica pecca che ho trovato personalmente.
Per il resto ho adorato questo libro, così come la novella.
Il libro è scritto e costruito con minuzia e attenzione e si percepisce che c’è qualcosa di enorme che ci aspetta nei prossimi volumi. Ho quasi paura perché mi aspetto qualcosa di estremamente tragico e non sono pronta a vedere questi personaggi soffrire ancora.
Allo stesso tempo, non vedo l’ora di scoprire come evolve la relazione tra Paige e il Rettore, ho davvero bisogno di un lieto fine per questi due.

«Buonanotte, piccola sognatrice.»

Anche se questo volume è una sorta di ponte, non mancano sicuramente le emozioni. Quanto ho sofferto e quanto mi sono preoccupata per le sorti di Paige e del resto dei personaggi.
È stato un piacere ritrovarli e nonostante passi sempre un po’ di tempo tra un libro e l’altro è facilissimo ritrovare il ritmo e rientrare nella storia.

Molto interessante anche la novella “Il coro dell’alba”, che mostra gli effetti che gli eventi di questo libro hanno avuto su Paige.
È stato doloroso leggerla, ma è importante capire in che modo questi eventi abbiano influito su di lei e sul rapporto con il Rettore.

Infine, mi ha colpito la quantità di frasi che trovano riscontro nel mondo in cui stiamo vivendo adesso.
Questa è una storia distopica eppure quello che viene detto dai personaggi e il mondo in cui stanno vivendo (nonostante sia stato scritto un bel po’ di anni fa da Samantha Shannon) sono ben riconoscibili. Dovrebbe far paura pensare che stiamo vivendo in una distopia, letteralmente.

“Nessuno è mai stato così folle da andare in guerra senza l’assoluta convinzione di tornare vincitore, o che la probabilità di perdere fosse così remota da rendere proficuo lo spargimento di sangue necessario a ogni mossa. Non si va in guerra per il brivido, ma per la vittoria. Il dubbio è se la vittoria, il risultato finale, giustifichi il modo in cui si gioca.”
Baci


Voto libro - 4





Genere: Fantasy

Scritto da: Samantha Shannon

17 novembre 2026


Strappata alle fauci della prigione e portata in un rifugio sicuro nella Cittadella di Scion Parigi, si ritrova stretta tra le fazioni che mirano alla caduta di Scion e chi sarebbe disposto a uccidere per proteggere l'impero fantoccio. Il misterioso Programma Domino ha degli incarichi per lei, ma, in quella nuova, insidiosa cittadella, anche Paige ha i suoi interessi per cui s'imbarca con Arcturus Mesarthim in un'avventura che la condurrà dalle catacombe di Parigi agli scintillanti saloni di Versailles. Mentre Scion espande i suoi confini, facendo tremare il mondo libero, Paige si interroga sul legame che la unisce ad Arcturus e che diventa ogni giorno più forte. Ma c'è chi trama nell'ombra: la rivoluzione è iniziata con loro e con loro potrebbe finire...






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