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Genere: Romantasy

Scritto da: Jaysea Lynn

9 giugno 2026

Lily non è esattamente entusiasta di essere finita nell'Aldilà, ma ciò che l'attende è molto meglio di quanto pensasse: divinità in fila alla caffetteria, fate svolazzanti tra i regni, anime che trovano il modo di trasformare la morte in un nuovo inizio. Nonostante sia un paradiso di nome e di fatto, le viene presto a noia, e Lily si ritrova sorprendentemente attratta da un luogo che la maggior parte delle persone eviterebbe a tutti i costi: l'Inferno. Forte di vent'anni di esperienza nel servizio clienti e di tutta la rabbia repressa per dover essere sempre "gentile", Lily trova il suo lavoro ideale: aiutare nello smistamento dei dannati più riottosi e problematici. Ogni giorno all'Inferno è una sorpresa per Lily; soprattutto quando incontra Bel, un generale dei demoni con una voce incredibilmente sexy. I due stringono subito un'amicizia profonda, che nasconde un'attrazione dal potenziale esplosivo. Nel frattempo, qualcosa si agita oltre i confini del loro mondo, minacciando di distruggere tutto ciò che conoscono e tutte le loro possibilità future... a meno che non combattano per fermarlo. Con un capitolo bonus e una lettera al pubblico italiano, il romanzo d'esordio di Jaysea Lynn vi invita a perdervi in un mondo dove l'amore sboccia nei luoghi più impensabili, la magia sfida le regole e l'Aldilà si rivela più emozionante di quanto possiate immaginare.


 

Ciao readers,
Oggi vi parlo di un libro che dal titolo e dalla trama mi ha da subito attratto.
Oscar Mondadori Vault ha portato in Italia “Cuore di demone: For whom the belle tolls” di Jaysea Lynn, andiamo a vedere la trama.

Lily è morta. Un cancro l'ha strappata alla sua famiglia troppo giovane e ora si trova nell'Aldilà in attesa del giudizio.
La morte non è proprio come se l’aspettava, ci sono caffetterie, anime che vagano, vari regni, divinità e demoni.
Eppure la morte dopo un po' diventa noiosa per questo prova a trovarsi un “lavoro”. Senza volerlo scopre di essere brava a gestire le lamentele delle peggiori anime destinate all'inferno che, dopo tutto quello che hanno fatto, hanno il coraggio di lamentarsi del proprio giudizio.
Grazie a questo suo impiego la morte trascorre tranquilla fin quando non incontra Bel, un generale e principe dei demoni molto sexy. Stare con lui è semplice, è felice, ma Lily non vuole affezionarsi. Desidera reincarnarsi prima o poi e vivere la vita che le è stata tolta troppo presto, quindi una relazione non è l'ideale. Tra il dire e il fare però c’è di mezzo tanta attrazione…

“Le cose che finiscono fanno male, ma sono ancora più preziose proprio perché finiscono.”

La vita di Lily è finita troppo presto, a trentaquattro anni è morta senza riuscire a realizzare molti dei suoi sogni. Per fortuna, arrivata in Paradiso, non se la passa male, sa che quando sarà pronta potrà reincarnarsi e provare a realizzare quello che le è stato negato. Quando conosce Bel si rende conto che ridere e giocare con lui è facile, inoltre lui è un sexy principe degli inferi, ma non vuole illuderlo visto che il suo obiettivo è tornare a vivere sulla terra, per quanto sarà difficile lasciare tutte le anime e i demoni che ha conosciuto. Ma non è proprio semplice resistergli...

Bel, dal canto suo, penso si sia innamorato di Lily la prima volta che l'ha vista prendere a bastonate un'anima dell'inferno troppo combattiva. Per quanto la loro amicizia e poi relazione vada a gonfie vele, Bel sa che Lily vuole tornare sulla terra e questo getta delle ombre sul loro rapporto. Chiederle di non farlo sarebbe da egoisti e per quanto lo renderebbe felice sa che Lily merita tutto quello che desidera.
Come se non bastasse, qualcosa sembra minacciare la vita pacifica dell'Aldilà e Bel, generale dei demoni, deve evitare che il mondo, come lo conoscono, venga messo sottosopra.

Questo libro non mi è piaciuto. Inutile girarci intorno, non accade praticamente niente dopo l’inizio del lavoro di Lily all'Hell-p desk. Tutto il libro parla di come Lily viva nell'Aldilà: il rapporto con Bel, con la nuova arrivata della sua "vita", momenti teneri e momenti forti, le uscite con gli amici. Il tutto contornato dal racconto di ogni minimo dettaglio con dialoghi sterili ai fini della storia. Il tutto solo per poter elogiare la protagonista e mostrarcela come la migliore, la più bella, la più brava e l'anima con cui chiunque vorrebbe passare del tempo. In un universo con milioni di anime tutti vogliono stare con lei, la amano e la vogliono come amica.
Io purtroppo, per quanto mi impegni, non riesco a credere a queste cose. Come può essere reale una cosa del genere, ma principalmente come ha fatto l'Aldilà ad andare avanti senza di lei? Sarà per questo che è morta giovane? O magari è perché Dio aveva bisogno di una bella strigliata e solo lei poteva fargliela?
Abbiate pazienza, ma io non so come abbia retto a finire il libro, ho sperato accadesse qualcosa che mi facesse pensare: "Ok, ne è valsa la pena" e invece no. Purtroppo non riesco a digerire i protagonisti troppo perfetti perché non siamo così nella realtà, figuriamoci in un mondo di esseri speciali.

“Una casa e una famiglia potrebbero non sempre essere come le abbiamo immaginate.”

Fino al lavoro all’inferno sono stata presissima dalla lettura, ma dopo non riuscivo a leggere più di qualche pagina al giorno perché mi annoiavo troppo, la mia mente non rimaneva concentrata anche se alla fine non mi perdevo nulla. Mi rendo conto di essere una voce fuori dal coro perché ho letto recensioni entusiaste, ma non posso fingere qualcosa che non ho provato.

Se vi aspettavate un 5 stelle ma avete gusti simili ai miei, mi dispiace, secondo me rimarrete delusi.
Questa è come sempre la mia opinione, per questo se siete tentati di leggerlo fatelo pure e fatemi sapere!
Buona lettura.

Voto libro - 2




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Genere: Contemporary Romance

Scritto da: Abby Jimenez

31 marzo 2026

Xavier sembra uscito da un romanzo: è un affascinante veterinario con un fisico da dio greco e un debole per i cuccioli. Peccato che gli basti aprir bocca per rovinare tutto. Ma Samantha ha un talento speciale per rimettere al loro posto i tipi arroganti e dimostrare loro che possono sbagliare. A meno che non siano abbastanza coraggiosi da chiedere scusa. E quando, dopo uno scontro acceso, tra loro scocca la scintilla, i due si ritrovano a vivere un appuntamento indimenticabile, forse il migliore di sempre. Solo che, al termine di quella notte perfetta, Samantha è costretta ad affrontare la verità: la sua famiglia è in difficoltà e l'ultima cosa che vuole è innamorarsi. Perciò chiede a Xavier di lasciarla andare, di custodire solo il ricordo di quel loro incontro. Peccato che né il tempo né la distanza bastino a cancellare ciò che è nato tra loro. Perché ci sono cose che non si possono dimenticare. E, forse, l'unico ricordo più bello di una notte perfetta è l'inizio di un amore che vale la pena vivere.




Ciao readers,
È da un po' ormai che non mi lascio sfuggire le uscite di Abby Jimenez.
Ho apprezzato la sua penna fin da subito e oggi vi parlo di uno dei suoi ultimi libri “Say You’ll Remember Me”, edito Sperling & Kupfer.

Xavier è un veterinario, ama così tanto il suo lavoro che non fa altro che lavorare o fare volontariato, ed è bello quanto burbero. Samantha, dal canto suo, non è una persona che si fa trattare con sufficienza da nessuno, anche se a farlo è il bel veterinario a cui chiede aiuto.
Quando i due decidono di uscire insieme passano la serata più indimenticabile della loro vita, peccato che Samantha il giorno dopo debba andare via.
Sembra tutto finito, se non fosse che la distanza non riesce a dividerli davvero. Può una relazione andare avanti a distanza quando tutto rema contro di loro?

«Io vorrei poter guardare indietro alla mia vita e ricordarmi ogni singolo dettaglio. Ma se non ci riuscissi, vorrei poter pensare che è stata una storia d’amore. Una storia d’amore che parlava di te.»

Xavier non è proprio un tipo spigliato con le donne, eppure quando ha l'opportunità di rivedere Samantha non riesce a trattenersi e la invita ad uscire. Vive l'appuntamento più bello della sua vita senza sapere che lei il giorno dopo sarebbe partita per sempre. La cosa più logica è voltare pagina, in fondo si conoscono da poche ore, ma per quanto ci provi Xavier non riesce a dimenticarla. Decide così di prendere un aereo per raggiungerla e poterla rivedere anche solo per un ultimo appuntamento.
Un uomo che ha sempre preferito gli animali alle persone non si fa alcuno scrupolo ad ammettere che prova qualcosa per una donna che non conosce.
Potrebbe sembrare un “istant love” ma non è così, i due si piacciono subito, cosa che può tranquillamente accadere tra due persone, ma si conoscono volta dopo volta fino alla nascita di qualcosa di più.
Direi che c’è bisogno di più uomini come Xavier, che non ha problemi a fare quello che si sente, come prendere un aereo solo per un secondo appuntamento.


Xavier non ha mai lasciato che le persone si avvicinassero a lui, al di fuori dei suoi amici d’infanzia, a causa del suo passato di abusi.
Non si è mai concesso di affezionarsi ad altri eppure quando vede Samantha è il suo cuore a decidere, eludendo paure e incertezze. Ha vissuto una vita senza qualcuno che si preoccupasse davvero per lui eppure è bravissimo a prendersi cura di chi ama, un'anima che merita di essere amata.
Non potete immaginare quanto ho avuto voglia di fare del male ai suoi genitori, lo stesso male fatto a un bambino che doveva solo ricevere amore. Ho provato subito empatia per Xavier e ho compreso perché per lui è impossibile recidere il rapporto con Samantha: finalmente c’è qualcuno che lo ama per quello che è.

«Se tu fossi mia moglie, saresti il mio mondo. Tutto comincerebbe e finirebbe con te. Tutto il resto sarebbe solo roba che succede nel mezzo.»

Samantha lavora online e potrebbe farlo ovunque, questa situazione sarebbe perfetta per continuare la sua conoscenza con Xavier, peccato che la sua famiglia ha bisogno di lei.
Sua madre soffre di demenza e, per quanto abbia una rete di supporto importante, non è semplice per tutta la sua famiglia occuparsene e tantomeno è semplice per lei stare lontana.
È arrivato il momento di tornare a casa ad aiutarli anche se sa che con Xavier sarebbe potuta essere una cosa seria.
Leggeremo di come la demenza influisce sulla persona a cui viene diagnosticata ma anche le persone che, indirettamente, la subiscono. Non è di sicuro semplice e molte volte la situazione è insostenibile, una relazione a distanza non è proprio l'ideale in questo momento per Samantha, ma Xavier è anche l'unico che riesce a renderla felice. Se siete sensibili al tema qui non troverete nulla di romanzato, non è una malattia semplice e non ci viene nascosto nulla, come è giusto che sia.

“Qualcosa dentro di lei era scattato, aveva riconosciuto il vero amore. Il suo cuore ricordava, anche se il suo cervello non poteva più farlo. Non sapeva chi fossi, o chi fosse lui. Ma sapeva ancora cosa fosse l’amore. Forse è l’ultima cosa che dimentichiamo. O forse non lo dimentichiamo mai del tutto. Forse perdiamo le parole per dirlo. La capacità di dimostrarlo. Ma non perdiamo mai la capacità di provarlo o di riconoscerlo quando lo vediamo. L’amore è il colore più acceso in un mondo grigio.”

L'autrice affronta due temi per niente facili, ma l'autrice ci permette di comprendere a pieno il peso che portano i protagonisti senza rendere la storia troppo pesante. Non che mi stupisca visto che la Jimenez sta dimostrando di essere bravissima a scrivere praticamente tutto.

Io vi consiglio di leggere questa bellissima storia d'amore perché merita. Vi avviso che un po' soffrirete, ma vi assicuro che il cuore vi si riempirà di gioia.
Buona lettura.


Voto libro - 4




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La serie è composta da: 

1. Guida pratica all'amore per ornitologi

2. The Geographer's Map to Romance

3. The Antiquarian’s Object of Desire




Genere: Fantasy 

Scritto da: India Holton

1 luglio 2026

Beth Pickering, nota ornitologa, sta finalmente per acciuffare il famoso necrostornello pileato, quando il giovane prodigio Devon Lockley scende in picchiata e cattura sia il pennuto sia la sua attenzione. Lockley sarà anche affascinante, ma si comporta come una canaglia. Beth non vuole lasciarsi irretire e, forte delle sue esperienze nello spietato campo dell’ornitologia, capisce di dover mantenere le distanze. Da parte sua, Lockley si invaghisce a prima vista di Beth Pickering: è bella, beneducata e capace di soggiogare un uccello rapace usando solo la sua intelligenza. È un angelo, tuttavia Devon sa che dovrebbe starle alla larga. L’annuncio che il titolo di Uccellatore dell’anno andrà a chi cattura il mitico caradrio taumaturgico costringe Beth e Devon a collaborare. Nel corso di dialoghi frizzanti, giochi di parole e continue avventure, la distanza tra di loro si riduce a un letto singolo. Eppure dovranno rischiare tutto per imparare ad avere fiducia l’uno nell’altra e contrastare le forze predatorie che mettono in pericolo la fauna magica.

Salve salve!
Avevo voglia di un po’ di romance e mi è caduto lo sguardo su “The Ornithologist’s Field Guide to Love” di India Holton, primo volume della “Love’s Academic”.

La trama mi trasmetteva le vibes della serie “Emily Wilde”, quindi mi ci sono buttata a capofitto!

“Quando sei in dubbio, ricorda che hai la saggezza di un ornitologo, la pazienza di un ornitologo e diversi strumenti nel tuo kit da ornitologo che possono essere usati come armi.”

1890. Beth Pickering è una delle ornitologhe più giovani e brillanti dell’Università di Oxford. Anche le sue idee lo sono, infatti non vengono apprezzate dai suoi superiori classicisti; per questo viaggia con Hippolita Quirm, un’ornitologa di fama e senza scrupoli.
Beth è tranquilla, gentile con tutti, ha sempre una parola di conforto per chiunque, anche se preferirebbe passare il suo tempo all’aperto, con il suo quadernino, a studiare gli uccelli magici.
Devon Lockley è giovane e brillante quanto Beth, ma più sfacciato. Inoltre è un professore di Cambridge che ha studiato in America!
Sono rivali naturali, ma c’è qualcosa che li attira l’una verso l’altro: attrazione, chimica, comprensione, curiosità, il magnetismo degli occhi profondi di lei e del sorriso sbarazzino di lui.
La competizione tra loro si intensifica quando viene indetto un concorso per trovare un uccello magico rarissimo e diventare “Birder dell’anno”. Qualcosa in questa competizione puzza, e Beth e Devon dovranno collaborare (un po’ costretti, un po’ desiderosi di farlo) per sfuggire all’orda di ornitologi senza scrupoli.

“Era semplice, non c’era abbastanza spazio nella stanza (anche se a questo punto Devon sospettava non ci fosse abbastanza spazio nel mondo intero) per respirare normalmente, sapendo che Beth Pickering esisteva.”

Romanzo dolcissimo, simpaticissimo e un po’ esagerato, con quelle scene “over the top” che rendono la storia un po’ assurda ma molto, molto divertente.
È un cozy romance coi fiocchi, ricco di momenti romantici e da sogno, interazioni grazie alle quali ci si sbellica dalle risate e qualche momento di tensione, ma sempre accompagnato da un pizzico di follia.
I personaggi seguono dei motivi già visti, ma sono adattati bene al romanzo e hanno delle backstory piuttosto solide.
Beth preferirebbe stare al sicuro a studiare gli uccelli, che sia tra i libri o sul campo; con le persone non si sente a suo agio, soprattutto perché non ha mai trovato nessuno che capisse la sua voglia irrefrenabile di parlare degli uccelli magici. Quando ha a che fare con le persone sente il bisogno di essere gentile e cortese, anche quando la trattano male, strascichi di un’infanzia che l’ha segnata.
Devon è simile a Beth sotto tantissimi aspetti, ma la differenza è che lui usa il suo fascino per districarsi da situazioni complesse.
La verità è che entrambi provano un profondo senso di solitudine e di incomprensione che affrontano a modo loro, finché non incontrano l’altro e trovano la persona che li comprende e li completa perfettamente.

“Sì”, disse, poi bevve un sorso di vino e sorrise, mentre la mente di Beth si sparpagliava al vento.
“Io… um… come s-scusa?”, disse balbettando.
“Qualsiasi cosa abbia provocato quell’espressione sognante che hai, sì."
“Ma non sai a cosa stavo pensando.”
“Ti dirò sempre sì, Miss Pickering.”

Il cast secondario invece è un’insieme di soggetti assurdi ed esagerati, ma perfettamente in pendant con il tono sopra le righe dell’intera storia.
In “The Ornithologist’s Field Guide to Love” ho trovato quello che cercavo e qualcosa di completamente inaspettato, ma che ho adorato. È un libro che tiene compagnia, fa divertire e sognare. Non vedo l’ora di leggere il secondo!
Baci
Voto libro - 4





Genere: Cozy Fantasy


Scritto da: India Holton 


La professoressa Elodie Tarrant è un’esperta in disastri magici. Nulla la sconvolge, se non il suo disastro personale: il professore Gabriel Tarrant, l’uomo burbero e antipatico che ha sposato per convenienza un anno fa… e di cui è segretamente innamorata.

Anche Gabriel è un esperto di disastri magici. E neanche lui si lascia sconvolgere, se non dal tornado che è sua moglie. Si sono allontanati poco dopo il loro matrimonio, ma questo non gli ha impedito di struggersi per lei.

Quando della magia erutta in un piccolo villaggio del Galles, minacciando catastrofi nel resto d’Inghilterra, Elodie e Gabriel vengono accidentalmente assegnati al caso. Il destino del paese è nelle loro mani, quindi devono lavorare insieme di fronte a terribili pericoli come esplosioni, capre addomesticate e un unico letto. Più facile a dirsi che a farsi. Dopotutto, non c’è nessuna mappa per la geografia del cuore.

(Trama tradotta da Il confine dei libri)


Salve salve!
La serie “Love’s Academic” di India Holton è stata una vera scoperta cozy, quindi il secondo volume “The Geographer’s Map to Romance” era una delle uscite che attendevo di più!

Gabriel Tarrant è un geografo, a proprio agio tra mappe e cartine. Non è bravo a mostrare emozioni e lo sa bene sua moglie Elodie, che preferisce scappare dalle finestre piuttosto che parlare con lui.
Elodie Tarrant è una forza della natura, anche lei geografa, è l’unica donna ricercatrice e insegnante all’università di Oxford. Il matrimonio tra Gabriel ed Elodie è di convenienza, anche se nessuno dei due ci sta guadagnando molto.
Dopo un anno passato a ignorarsi, i due si ritrovano a collaborare sul campo. C’è stata una fuoruscita improvvisa di magia e devono muoversi a scoprire da cosa sia dovuto, perché le conseguenze potrebbero essere catastrofiche.
Soprattutto se si mettono in conto un’avventura sul campo con la persona che si ammira di più, un mistero geografico affascinante, una capra malefica, e una locanda… con un solo letto!

“Odiava quell’uomo inflessibile e dal cuore di ghiaccio. Lo amava assolutamente e completamente… no, un momento, lo detestava.”

La relazione tra Gabriel ed Elodie è bloccata a causa di un grosso, enorme malinteso.
A dire la verità, da come Gabriel aveva introdotto la sua storia nel primo volume (Gabriel è il cugino di Devon), pensavo ci sarebbe stato molto odio in questo libro. In realtà, Gabriel ha una visione alquanto sfalsata della sua situazione poiché è lui ad essere convinto che la moglie lo odi. Allo stesso modo, Elodie è convinta di essere solo un fastidio per Gabriel, per questa ragione lo evita. Nel frattempo, entrambi sono innamorati persi dell’altro, ma nessuno dei due ha il coraggio di iniziare una conversazione. Da qui, il malinteso.
Di solito odio il “miscommunication trope”, ma Gabriel ed Elodie sono troppo dolci e innocenti per odiarli.
Entrambi provano i sentimenti in modo potente, ma nessuno dei due sa come gestirli e viverli.
Nella famiglia di Gabriel mostrare emozioni era visto come un simbolo di debolezza e comportava un allontanamento dalla famiglia, così Gabriel ha imparato a nascondere sotto un’espressione di marmo qualsiasi sentimento.
Elodie è cresciuta in giro per il mondo, sempre in viaggio con i genitori, geografi e studiosi di fama, per cui una bambina era più un fastidio. Soprattutto una bambina come Elodie, curiosa di tutto e dall’immaginazione senza limiti, difficile da “spegnere” e da tenere lontana dai guai.

Quindi Gabriel non parla perché non sa come esprimere ciò che prova ed è sicuro che Elodie lo odi, Elodie non parla perché è convinta che a Gabriel non potrebbe mai piacere una persona chiacchierona e combina guai come lei. Piccoli stolti.

“Maledizione, desiderava abbracciarla più di quanto volesse respirare. No, non era vero. Desiderava baciarla.”

Gabriel ed Elodie sono dolcissimi, e dolcissima è la loro storia. Davvero romantica e piacevole da leggere. In fondo sono due geni imbranati persi l’uno per l’altra, devono solo capire come esprimere i loro sentimenti e allo stesso tempo fare il loro lavoro mentre cercano di non esplodere (sia a causa della magia che della tensione tra di loro).
Siccome parlano con molta difficoltà tra di loro a meno che non si tratti di geografia (Gabriel) o qualsiasi cosa su cui si possa posare gli occhi (Elodie), la storia si basa perlopiù sui pensieri e le elucubrazioni dei due personaggi, che portano avanti la loro indagine mentre cercano di non impazzire di desiderio e capire se c’è una possibilità che l’altro non lo odi completamente. È molto divertente e vi assicuro che non è fastidioso. Davvero, è impossibile arrabbiarsi con Elodie o Gabriel, sono troppo teneri.

“Lanciarsi dalle mongolfiere era una cosa; confessare il suo amore al marito completamente un’altra.”

La storia è divertente, dolce e c’è un bel po’ di tensione che scoppia magnificamente. Inoltre i due protagonisti (soprattutto Elodie) sanno infilarsi in situazioni incredibili e non danno un attimo di respiro.
Mi piace tantissimo lo stile di India Holton, è leggero e divertente, così come poetico e romantico. Adoro il fatto che usi il corsivo nei pensieri e chi narra “se ne rende conto” e lo sottolinea. Una trovata fantastica!
Nonostante non succeda molto nel libro, se non le disavventure dei protagonisti, non sono comunque riuscita a staccarmi un attimo, troppo curiosa di scoprire come e quando questi “geni tonti” avrebbero finalmente aperto il loro cuore all’altro.
Se vi piace il cozy non potete lasciarvi scappare questa serie. Io aspetto con trepidazione il terzo volume!
Baci

 

Voto libro - 4







Genere: Cozy Fantasy


Scritto da: India Holton 



Gli esperti di antiquariato magico Amelia Tarrant e Caleb Sterling sono migliori amici da sempre, anche se da un po’ di tempo hanno iniziato a sperare entrambi in qualcosa di più dell’amicizia.
Quando delle voci sulla loro relazione iniziano a girare, sono costretti a fare finta di essere nemici per proteggere la loro reputazione e non perdere il lavoro.

I loro litigi creano caos per tutta Oxford, ma l’esplosione durante un litigio per un oggetto magico è l’ultima goccia per il loro esasperato capo, che li manda in Cumbria per un lavoro. Neanche loro possono finire nei guai lì…

Il che dimostra quanto un uomo possa essere nel torto.
In una vecchia magione bloccata nella tempesta, Amelia e Caleb devono affrontare disastri magici e fantasmi furiosi.
La cosa più problematica di tutte, però, è tenere segreto cosa provano davvero l’uno per l’altra. Nascondere la verità dei loro cuori potrebbe distruggerli per davvero.

(Trama tradotta da Il confine dei libri)

Salve Confine,
Non vedevo davvero l’ora di leggere “The Antiquarian’s Object of Desire” di India Holton, terzo e purtroppo ultimo volume della trilogia “Love’s Academic”.
I protagonisti sono Amelia Tarrant, sorella del geografo Gabriel e cugina dell’ornitologo Devon, e il suo arci-nemico/migliore amico Caleb.

Amelia e Caleb sono due storici specializzati in storia materiale e i professori più brillanti di questo campo all’università di Oxford. Sono anche migliori amici da quando erano bambini e inseparabili, ma un’amicizia tra una donna nubile e un giovane uomo affascinante non potrebbe mai essere accettata dal manipolo di vecchi professori del mondo accademico.
Quando un loro abbraccio viene trasformato nel gossip più scottante dell’università, il lavoro di Amelia (solo il suo, “ovviamente”) viene minacciato.
Per evitare il licenziamento, i due amici decidono di fingere di essere nemici giurati quando sono circondati dai colleghi.
Sono talmente bravi ad odiarsi che tutti hanno il terrore dei loro incontri: urla, insulti e incendi sono assicurati.
Dopo l’ennesimo incidente, il capo del loro dipartimento decide di spedirli in Cumbria per analizzare e catalogare la collezione di oggetti di un nobile del posto, alcuni potrebbero essere magici.
Amelia e Caleb partono, con diversi gradi di sconforto e lamentele, ma questo viaggio potrebbe essere l’occasione per esplorare la loro amicizia e dare vita alle fantasie che sempre più frequentemente invadono la mente di Amelia.
Caleb è il suo migliore amico, metà della sua anima e del suo cuore, ma potrà mai ammetterlo e confessarglielo?

“[…] Non osarono rilassarsi, perché la notte era ancora giovane e la biblioteca piena di storici. Nessuno è più pericoloso di persone che hanno poco interesse per il futuro.”

Ovviamente i loro piani passionali vanno completamente in fumo quando un altro professore (quello che la prima volta aveva sparso la voce su di loro) e il curatore del museo arrivano alla tenuta, rendendo impossibile per Amelia e Caleb realizzare ciò che avevano immaginano ininterrottamente. Ciononostante, Caleb non si lascerà scappare l’occasione di far capire ad Amelia la profondità dei suoi sentimenti, il desiderio che prova e la necessità che ha di starle vicino.

“[…] era proprio una fortuna che avesse deciso anni fa di essere solo amici, altrimenti si sarebbe innamorato ogni volta che avesse guardato in quei bellissimi, profondi…”

Questa missione è una sfida per entrambi in pazienza e resistenza, sia dal punto di vista fisico che mentale che professionale, e forse era proprio la spinta di cui entrambi avevano bisogno per capire come desiderino vivere la propria vita.

India Holton non si è smentita neanche questa volta. Questo terzo volume è stato tutto quello che cercavo, una dolcissima rom-com ricca di magia, romanticismo e avventura. Forse avrei desiderato un pochino più di spicy, ma devo dire che Caleb, in quanto a passionalità, ce la mette tutta, anche se viene costantemente interrotto.

Solitamente non vado matta per i friends to lovers, ma Amelia e Caleb sono stati meravigliosi.
Si sono conosciuti da bambini, in collegio: Amelia stava piangendo, nascosta (perché per la famiglia Tarrant le emozioni sono un disonore) e Caleb ha fatto di tutto per farle tornare il sorriso. Da quel momento, sono diventati inseparabili.
Hanno scelto la stessa materia di studi all’università e lavorano nello stesso posto, incapaci di staccarsi l’uno dall’altra.
Purtroppo la loro amicizia è rischiosa, soprattutto per la carriera di Amelia, già costantemente minacciata dal fatto che sia donna.
Ho apprezzato moltissimo la critica sociale che l’autrice ha inserito nelle tre storie; nonostante sia un mondo alternativo in cui le donne hanno iniziato a studiare e lavorare, anche in ambienti accademici, in epoca vittoriana, tutte e tre le protagoniste hanno dovuto affrontare, e continuano a subire, pregiudizi e discriminazioni perché donne, nonostante le loro conoscenze e onorificenze. Lo dimostra il fatto che la minaccia del licenziamento c’è sempre e solo per Amelia.

“Era una donna intelligente: questo da solo era preoccupante per i suoi colleghi maschi. Il fatto che non esitasse a usare la sua intelligenza senza artifici o scuse ispirava terrore vero. Come poteva un uomo dominare una donna così?”

Tornando al suo rapporto con Caleb, quando il pericolo che la loro vicinanza possa essere vista come una tresca amorosa, i due decidono di fingere di odiarsi. Estremamente difficile, soprattutto quando tutto quello che vorrebbero fare è accarezzarsi, abbracciarsi, guardarsi negli occhi e… baciarsi.
Da un po’ di mesi a questa parte, Amelia ha iniziato a fare pensieri su Caleb, pensieri impropri per una gentildonna come lei e che sicuramente il suo amico non condividerebbe. Eppure le risulta sempre più difficile resistere ai suoi occhi, ai suoi sorrisi, al suo fascino. Riuscirà ad ammettere con se stessa qual è il sentimento che sta provando?

Amelia è una donna introversa che raramente cede alle emozioni, ma non vuol dire che sia fredda o distaccata. Con poche persone può essere davvero se stessa (Caleb, suo fratello e suo cugino), ma anche a loro nasconde un segreto.
Amelia è stanca di essere costantemente sminuita dal suo capo e dai colleghi, di essere ignorata o venire additata come una strega quando fa sentire la sua voce. È combattuta sul suo futuro, non sa se valga la pena continuare a farsi piccola in un luogo in cui, non importa cosa faccia, resta comunque nel torto. E poi è davvero stanca di dover stare dietro alle persone.
Non aiuta il fatto che l’unica persona che riesce a farla stare meglio, il suo migliore amico, le viene reso una minaccia.

“Lei era la sua luce, la sua vita, la sua tomba.”

Caleb, dal canto suo, è sempre stato innamorato di Amelia. Lo si comprende dal modo in cui la guarda, la difende, cerca lei e il suo tocco ovunque siano.
Lo si capisce dal modo in cui ne parla, come se fosse tutto il suo mondo, la sua rovina e la sua salvezza. Caleb ama Amelia e farebbe di tutto per lei, anche sotterrare i suoi sentimenti per poterle stare accanto. Nulla è più importante della sua migliore amica e non esita mai a dimostrarlo.

Oltre al romance, che si sviluppa più attraverso i pensieri dei protagonisti che nel concreto, non mancano magia, avventura e un pizzico di mistero, nonché critica sociale. Inoltre trovo che il worldbuilding sia ben costruito e interessante, già forte di due libri precedenti molto chiari e memorabili, quindi è stato facile immergermi nuovamente.
Lo stile dell’autrice mi piace moltissimo, utilizza un linguaggio e una cadenza perfette per il periodo di cui sta narrando; utilizza spesso termini arcaici, eppure riesce a rendere la storia fruibile e coinvolgente.

Mi dispiace molto che questa serie sia finita, l’ho trovata squisita, ma terrò sicuramente d’occhio i prossimi lavori dell’autrice!
Baci
Voto libro - 4










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La serie è composta da: 

1. L'enciclopedia delle fate di Emily Wilde

2. La mappa dell'altrove di Emily Wilde

3. Il compendio delle storie perdute di Emily Wilde



Genere: Fantasy

Scritto da: Heather Fawcett 

16 gennaio 2024

Emily Wilde è brava in molte cose: è la massima esperta di fate; è una studiosa geniale, una ricercatrice meticolosa e sta scrivendo la prima enciclopedia al mondo dedicata alle leggende su queste creature. Ma Emily Wilde non è brava con le persone. E infatti, quando, nell'autunno del 1909, arriva nel remoto villaggio di Hrafnsvik, non ha alcuna intenzione di fare amicizia con i burberi abitanti. Né tanto meno le interessa trascorrere del tempo con l'altro nuovo arrivato: Wendell Bambleby, suo rivale accademico, in grado di ammaliare chiunque. Ma mentre Emily si avvicina sempre più ai segreti dei Nascosti, le fate più sfuggenti, si ritrova anche sulle tracce di un altro mistero: chi è davvero Bambleby? E cosa sta cercando? Per trovare la risposta, Emily dovrà sciogliere l'enigma più grande di tutti: il suo cuore.

Salve salve!
Oggi vi parlo di un libro uscito a gennaio che aveva attirato la mia attenzione già da un bel po’.
“Emily Wilde’s Encyclopaedia of Faeries” di Heather Fawcett è un fantasy “accademico” con un pizzichino (ino-ino) di romance e di rivalità, ambientato nelle fredde distese di un piccolo villaggio in Norvegia.

Emily Wilde è la studiosa di “driadrologia” (la scienza che studia gli esseri fatati) più preparata ed esperta del campo, ma solo la sua opus magnum, l’Enciclopedia dei Faeries, le può garantire una cattedra a Cambridge, credibilità e più fondi per i suoi studi.
Affinché il suo lavoro sia completo, dovrà condurre delle ricerche nel villaggio di Hrafnsvik a Ljosland, in Norvegia, sui Fae, comuni e nobili, del posto.
Il viaggio di Emily inizia il 20 ottobre 1909 e ad accompagnarla c’è il suo fedele cane Shadow.
Hrafnsvik è un luogo isolato, dal clima aspro e tagliente, a cui Emily non è abituata, ma che non la costringerà a chiedere aiuto.
Emily Wilde è coraggiosa, intraprendente, quasi indifferente al pericolo… quando si tratta dei suoi studi e delle sue ricerche.
È pronta a scalare crinali ricoperti dalla neve, a trovare le parole migliori per contrattare con gli esseri fatati e ad affrontare un changeling con nient’altro che un cappotto al contrario e un chiodo di ferro. Ma mettetela in mezzo a delle persone che desiderano conoscerla ed essere gentili con lei e… disastro!
La sua permanenza a Hrafnsvik ha un inizio burrascoso con i suoi abitanti umani, ma ottimo con quelli fatati, perchè grazie a piccoli doni è riuscita a stabilire una relazione con un folletto.
Peccato che è dalle persone che dipende la sua sopravvivenza e anche alcuni dati che dovrà raccogliere per l’Enciclopedia.
Se questo non fosse già abbastanza disastroso, Wendell Bambleby si presenta al suo cottage.

Bambleby è la nemesi di Emily, il suo rivale accademico dai capelli biondissimi e dagli articoli assurdi che gli hanno aperto tutte le porte a Cambridge.
Bambleby è il tipo di ricercatore che lascia raccogliere i dati agli studenti mentre lui sorseggia un tè o che i dati li inventa pur di pubblicare. Inoltre, Emily sospetta che Wendell sia un Fae in esilio, ma non può certo rinfacciarglielo!
Insomma, cosa succederà durante queste settimane di ricerca? Per fortuna Emily ce lo racconta nel suo diario!

“Questo diario ha due obiettivi: aiutarmi durante la scrittura formale delle note di campo e garantire una testimonianza per gli studiosi che verranno dopo di me nel caso venga catturata.”

Il romanzo è appunto scritto sotto forma di diario, che Emily, analitica e precisa, aggiorna mattina e sera il più assiduamente possibile.
Per prima, cosa voglio specificare che il Romance in questo romanzo è una parte marginalissima, è una corrente sotterranea che chi legge percepisce, ma che fuoriesce in superficie solo verso l’80% circa e comunque non diventa il fulcro della storia.
Il che è molto coerente con la narrazione in prima persona di Emily.
Emily è una studiosa e una ricercatrice prima di tutto e la storia si sviluppa proprio intorno alle scoperte, alle sue note e ai suoi studi. Nel diario raccoglie, infatti, gli appunti di dati, di impressioni o di intuizioni che potrebbero tornarle utili per l’Enciclopedia.
Ogni pagina, anche se dedicata agli abitanti del villaggio, soprattutto all’inizio, è focalizzata sul suo unico obiettivo: l’Enciclopedia.
Man mano che la sua permanenza prosegue, però, il puro interesse scientifico, alla base di ogni sua singola decisione (anche di quelle all’apparenza altruiste), si mescola alla genuina preoccupazione per il benessere degli abitanti di Hrafnsvik.
Vedete Emily come una Sheldon Cooper di una disciplina fantastica; il suo primo interesse e scopo, in ogni occasione, è la driadologia, anche a costo di sembrare fredda e insensibile.
Ma si nota, nel corso delle pagine, che Emily non è cattiva e che gli abitanti del posto le sono davvero entrati nel cuore, così come il folletto Poe.

“Suppongo che tutti i bambini siano attratti dalle fate ad un certo punto, ma il mio interesse non ha mai riguardato la magia o i desideri. Le Fate erano di un altro mondo, con le sue regole e i suoi costumi; per una bambina che non si è mai sentita a suo agio nel proprio mondo, il richiamo era irresistibile.”

Emily non è mai stata brava con le persone, anche per questo preferisce la compagnia dei libri e dei Faeries. Da piccola ha provato ad aprirsi alle persone, ma nessuno comprendeva la sua passione per i libri e per la lettura, quindi ci ha rinunciato, dedicandosi anima e corpo ai suoi studi e alle sue ricerche. I suoi unici amici sono Shadow e (con ritrosia) Bambleby.
È chiaro, infatti, che dietro l’animosità, le risposte piccate e i commenti taglienti (che fanno ridere un sacco ovviamente) si nasconde molto di più. Emily e Bambleby sono una coppia strabiliante ed estremamente divertente!

“Rileggere questo pezzo mi ha fatto rabbrividire; di norma cerco di mantenere questi diari professionali, eppure in questa spedizione mi viene difficile mantenere questo standard. Colpa di Bambleby, ovviamente.”

Io ho apprezzato tantissimo questo romanzo. L’idea che esista una disciplina come la driadologia (il diario è anche correlato da alcune note sulle nozioni di base) e che le storie di fate, maledizioni e magia siano vere e studiate in modo scientifico, mi ha entusiasmato tantissimo.
Ho adorato l’idea di base del romanzo, ovvero la composizione di un’Enciclopedia.
I personaggi sono coerenti con i loro caratteri e i loro ruoli; le vicende sono interessanti, avvincenti, coinvolgenti ed estremamente curiose.
La narrazione mi ha completamente coinvolta, costringendomi a continuare il libro fino alle 3 del mattino, ovvero finché non ho girato l’ultima pagina. Infine, neanche le emozioni tardano ad arrivare.

Non vedo l’ora di leggere il secondo volume della serie: “Emily Wilde’s Map of the Otherlands”. Promette tantissimo!
Baci


Voto libro - 4



Genere: Fantasy

Scritto da: Heather Fawcett 

25 marzo 2025

Emily Wilde è una geniale studiosa del Popolo fatato e nella sua enciclopedia ha catalogato leggende e segreti sulle creature magiche, anche grazie all'aiuto dell'affascinante - snervantemente affascinante - collega Wendell Bambleby. Ma Bambleby non è solo un erudito tanto brillante quanto intollerabilmente bello: in realtà è un re delle fate esiliato, in fuga dalla matrigna assassina e alla ricerca di una porta per tornare al suo regno. Per una fortunata circostanza, il nuovo progetto di ricerca di Emily, una mappa dei regni fatati, li porterà sulle Alpi austriache, dove Emily crede di poter trovare la porta per il regno di Bambleby e la chiave per liberarlo dai piani oscuri della sua famiglia. Tra la difficoltà di gestire questa nuova relazione e i pericoli in agguato a ogni angolo, la permalosa Emily dovrà svelare i misteriosi meccanismi che governano il funzionamento delle porte fatate... e quelli del suo stesso cuore.


Salve salve!
State leggendo “L’enciclopedia delle fate di Emily Wilde” di Heather Fawcett?
Io sono pronta a parlarvi del secondo volume, “Emily Wilde’s Map of the Otherlands”, letto in anteprima grazie alla casa editrice Little, Brown Book Group.
“Emily Wilde’s Map of the Otherlands” comincia pochi mesi dopo la fine del primo.

ATTENZIONE, dovrò fare spoiler sul primo libro.

Emily e Wendell sono tornati a Cambridge; l’enciclopedia ha avuto un successo clamoroso, ma non tutti ne sono entusiasti.
Il Dr. Rose, il capo del dipartimento, minaccia Emily di screditare il suo lavoro a causa della partecipazione di Wendell, sospettato di aver falsificato i dati di alcune sue ricerche.
La minaccia accademica non ha il risultato desiderato, poiché un pericolo più grande incombe su Emily e Wendell.
La matrigna di Wendell ha finalmente deciso di eliminare il figlio e diversi assassini sono stati inviati allo scopo, qualcuno è già riuscito ad avvelenarlo la sera del suo compleanno, cosa che lo infastidisce particolarmente.
La necessità di trovare la porta per il mondo di Wendell diventa ancora più pressante.
Emily non è stata con le mani in mano e ha trovato il punto, in Europa, che potrebbe guidarli alla porta giusta, ma soprattutto ha trovato la studiosa che per prima ha intrapreso questo viaggio.
Aiutare Wendell a tornare a casa, ovviamente, si intreccia perfettamente con i suoi scopi accademici, poiché l’ultimo progetto a cui Emily sta lavorando è una mappa dei mondi fatati!
In tutto questo, Emily non ha ancora risposto alla proposta di Wendell. Non perché non desideri farlo, ma prima di poter prendere una decisione, che non sia guidata solo dai sentimenti, ha bisogno di tutti i dati, ad esempio vedere la temibile e infausta Silva Lupi.

“Volevo Faerie, ogni segreto e ogni porta”

“Emily Wilde’s Map of the Otherlands” si conferma un cozy, academia fantasy dall’atmosfera incredibile e dalla compagnia superba. È una vera coccola da gustarsi al calduccio con una bella tazza di tè o cioccolata calda. A questo proposito, vi consiglio di leggere sia il primo che il secondo quando sapete di avere un bel po’ di tempo da dedicare alla lettura, senza distrazioni né impegni, perché è bellissimo immergersi completamente in questa storia e perdersi nella natura e nella magia insieme a Emily.
Credetemi, dover staccare ogni capitolo per tornare alla realtà è davvero triste.

“Hai incantato la mia matita?”
“Ho incantato tutte le tue matite. Nei hai sempre almeno una addosso. Sapevo che sarebbero tornare utili. Beh, non posso portarmi dietro una maledetta spada.” Continuò mentre io lo fissavo, fraintendendo del tutto.
“Perché non hai incantato le tue matite?”
“Lo avrei fatto, ma non riesco mai a ricordare dove le metto.”

Questo secondo volume mi è piaciuto un pelino di meno (ma poco poco) del primo. Non mi ha dato la sensazione di avere lo stesso sprint, inoltre mi è sembrato frettoloso.
Ho trovato Emily meno concentrata, la disperazione di salvare Wendell prende il sopravvento sulla razionalità e ciò si percepisce nella sua narrazione.
Tra i tentati omicidi e gli spostamenti nel mondo fatato, è tutto confuso.
Emily però ci avverte, consapevole che quando si ha a che fare con le fate nulla è più certo.

“Scrivendo questo diario sto cercando, più di ogni altra cosa, di non impazzire.”

La visione di Emily del diario cambia, da passatempo per organizzare le scoperte della giornata a ossessione per non rischiare di dimenticare neanche un particolare a causa della magia.
È stato diverso da quello che mi aspettavo e sul momento mi ha lasciata “spaesata”, ma col senno di poi è un’evoluzione comprensibile che ho apprezzato.
Devo essere sincera, mi ha dato un po’ fastidio la mentalità di Emily secondo cui, siccome qualcosa l’ha sempre fatta ed è andata bene, allora andrà bene sempre. Non è per nulla scientifico, ma devo dire che anche in questo caso si accompagna al clima generale di pressione e disperazione per la ricerca di una soluzione.
Una cosa che mi è mancata è la parte prettamente accademica della storia, minore rispetto al primo volume. Mentre l’enciclopedia è sempre stata il primo pensiero di Emily, la mappa viene riposta in un angolino remoto.
I sentimenti prendono il sopravvento in questo libro ed è stato inaspettato.

“Non vuoi cercare la tua porta?”
“No. In questo esatto momento posso dire con certezza che il mio unico desiderio è rimanere qui con te.”

A parte queste considerazioni personali, il resto del libro l’ho adorato!
Come ho detto prima, l’atmosfera è incredibile, un bozzolo di verde, fiori e meraviglia.
Adoro poi il fatto che Wendell sia potenzialmente una fata potente e super pericolosa, capace di controllare il tempo, etc, eppure agli occhi di Emily resterà sempre l’indolente collega dai capelli soffici che è nervoso se non fa colazione, infastidito dal disordine e si stanca di camminare troppo.
Il rapporto tra Emily e Wendell è molto dolce, fatto di rispetto, battutine e ammirazione, soprattutto da parte di Wendell, che è genuinamente devoto a Emily.

“Em, lo confesso, sono incantato da te. Credo di essere anche un po’ spaventato.”

L’andamento della storia è simile a quello del primo libro, se non per una maggiore presenza di azione e magia.
Stavolta le fate e i loro mondi prendono il sopravvento da subito, rendendo la narrazione più movimentata.
Il mio pensiero, quando mi sono avvicinata alle ultime pagine del libro, è stato “Io non lo voglio lasciare, voglio altre avventure”.
Emily e Wendell hanno ancora molto altro da dire e infatti sono stata contentissima di scoprire che la loro storia continua con un terzo libro!
Chissà se continuerà sotto forma di diario o si trasformerà in qualcos’altro.
Baci

Voto libro - 4





Genere: Fantasy

Scritto da: Heather Fawcett 

26 maggio 2026

Emily Wilde è una celebre driadologa: ha dedicato la vita allo studio del Piccolo popolo, catalogando centinaia di specie di fate nella sua enciclopedia. Ora, però, la attende il progetto di ricerca più pericoloso: comprendere i meccanismi interni di un regno magico vestendo i panni della sua regina. Invischiata negli intrighi di corte, Emily deve lottare per conquistare il trono accanto all'affascinante e imprevedibile Wendell Bambleby, un tempo suo collega e ora fidanzato. Ai suoi occhi di studiosa, il reame perduto di Wendell appare come un meraviglioso incubo, un labirinto di tesori da scoprire. Eppure, nonostante la sua ossessione per il folklore, Emily continua a sentirsi fuori posto, soprattutto ora che la matrigna di Wendell ha scagliato una maledizione letale sul regno, per poi scomparire nel nulla. Tuttavia forse è proprio l'erudizione di Emily l'unica speranza per fare luce sul mistero, prima che il mondo venga inghiottito dalle tenebre... Tenero, delicato e irresistibilmente romantico, questo romanzo è una dichiarazione d'amore al magico mondo delle fate e al potere salvifico della conoscenza.




Salve Confine!
È da poco uscito in Italia grazie a Oscar Mondadori Vault “Il compendio delle storie perdute di Emily Wilde” di Heather Fawcett, terzo volume della serie dedicato alla studiosa di driadologia Emily Wilde.
Immagino che anche voi non vediate l’ora di tornare da Emily e Wendell, ma fate attenzione agli spoiler!

Dopo tanta ricerca, (dis)avventure e tanto studio (da parte di Emily), finalmente Emily e Wendell hanno trovato la porta che conduce al suo regno.

Rimettere piede nel regno è solo il primo passo per Wendell, c’è ancora il problema della matrigna intenzionata ad ucciderlo. Ma Wendell ha un’arma segreta al suo fianco, la saggia Emily, la quale ha trovato degli alleati e, grazie all’aiuto dei libri e delle storie, un modo per sconfiggere la regina.

Diventare la regina di un regno fatato significa opportunità di ricerca illimitate e la possibilità di attingere alle fonti in prima persona, ma vuol dire anche dire addio a Cambridge, al suo ufficio, ai suoi libri.

È pronta a cambiare radicalmente la sua vita?

Inoltre, se le storie sono alla base di tutto, vuol dire che Wendell finirà per fare la stessa fine dei tanti re cambiati irrimediabilmente dal potere?

“Se c’è un argomento su cui io e Wendell non andremo mai d’accordo, è quanto sia saggio cercare di portare un gatto a Faerie.”

Che lettura meravigliosa!

Anche stavolta Heather Fawcett ci trasporta in una storia magica, romantica, ricca di avventura e di peripezie. Non mi sono staccata un secondo, troppo presa dal resoconto di Emily, troppo curiosa di scoprire come avrebbe risolto la situazione, ansiosa di arrivare al dolce finale e allo stesso tempo triste perché significava finire una serie dolcissima, con personaggi adorabili, ricca di mistero e magia, di Accademia e cozy fino al midollo… proprio come piace a me. (EDIT: l’autrice ha annunciato che la serie avrà altri due volumi!).

“Odio la politica!” Sospirò Wendell. “Oh, fa niente. È tutto materiale utile per il tuo libro, no?”
Non potei trattenere il sorriso. “Assolutamente, anche se preferirei che suddetto materiale non arrivi sotto forma di persone che desiderano ucciderti.”

Emily e Wendell sono una power couple, perfetti l’uno per l’altra perché si completano e si migliorano a vicenda.
Wendell, da essere fatato qual è, ragiona in modi peculiari, quasi mai si affida al ragionamento e non sempre dà peso alle cose più concrete, per fortuna c’è Emily che analizza e rimugina su ogni particolare e studia ogni cavillo.
Emily, che, per quanto grandi siano il suo amore per Wendell e il desiderio di studiarne il regno, non si sente adatta ad esserne la regina.
Wendell, che nonostante la matrigna e un regno da riconquistare, ha sempre al primo posto nei suoi pensieri Emily e la sua felicità. Quando Emily meno se lo aspetta, ecco che Wendell le dona qualcosa di assolutamente inaspettato, ma premuroso e perfetto.
Quando Wendell cerca di salvare il suo regno, ecco Emily, con le sue teorie e lo studio, trova la storia perfetta per risolvere la situazione… e le altre che potrebbero presentarsi.

“Devo pensare a queste cose per te, perché tu sei al centro dei miei pensieri.”

Ho adorato ogni singola pagina di questo libro, ogni nota e spiegazione. Emily potrebbe non smettere mai di riempire i suoi diari e io non vedo l’ora di leggerli tutti.
Baci

Voto libro - 5








 

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