Game Changers serie



La serie è composta da: 

1. Game Changer

2. Heated Rivalry

3. Tough Guy

4. Common Goal

5. Role Model

6. The Long Game





Genere: Sport Romance, m/m

Scritto da: Rachel Reid

Il capitano dei New York Admirals Scott Hunter prende molto seriamente i suoi rituali pre partita.
Quando un particolare smoothie precede la partita in cui supera la sua crisi sul ghiaccio, cerca disperatamente di ricreare la magia… e di conoscere il ragazzo sexy e divertente dietro al bancone.

Kip Grady sa che dietro le frequenti visite di Scott c’è di più che frutta frullata, ma non avrebbe mai immaginato di essere invitato nel suo appartamento. O di essere baciato con abbandono… e non solo.
Quello che c’è tra loro è bollente, incedibile e frequente, ma solo secondo le regole di Scott e sempre nel suo appartamento.

Scott ha bisogno di Kip nella sua vita, ma con la stagione dei playoff sempre più vicina, l’interesse per lui è più forte che mai.
Non può permettersi di fare qualcosa che potrebbe minare la sua carriera o l’immagine pubblica di quello che un capitano di hockey dovrebbe essere.
Kip è pronto a dare tutto a Scott, ma per quanto tempo dovrà restare un segreto?

(Trama tradotta da Il confine dei libri)



Salve Confine,
Non so voi, ma io sono stata risucchiata dall’uragano “Heated Rivalry” e non potrei esserne più contenta.
Siccome la serie TV è la mia nuova ossessione, potevo mai privarmi della lettura dei libri?
Quindi eccoci a parlare di “Game Changer” di Rachel Reid, primo volume della serie Game Changers. Per chi non la conoscesse, è una serie hockey romance m/m.

Scott Hunter è il capitano dei New York Admirals e, per la prima volta da quando gioca a hockey, sta avendo una stagione pessima.
Durante la sua corsa si ferma in un negozio di smoothies e, proprio lì, trova la persona che potrebbe aiutarlo a superare la crisi (sia sportiva che personale) che sta vivendo.
Scott è gay, ma non l’ha mai detto a nessuno. Non c’è nessun giocatore del NHL apertamente gay e sa che, dicendolo, potrebbe perdere tutto ciò per cui ha sempre lavorato duramente.
Ma la finzione, la solitudine e la paura lo stanno deteriorando, e il suo gioco ne sta risentendo.
Poi incontra Kip, il bellissimo commesso che non smetteva di fissarlo e che per la prima volta gli ha fatto desiderare di non avere restrizioni.

“Kip potrebbe aver spalancato la bocca come il personaggio di un cartone. È possibile che la sua mascella fosse a terra e la sua lingua srotolata come un tappeto. Si dà il caso che l’uomo più sexy che abbia mai visto gli stava davanti.”

Kip e Scott iniziano a frequentarsi in segreto e in poco tempo entrambi sviluppano sentimenti molto forti verso l’altro.
Scott non può credere di essere stato così fortunato da trovare un uomo che lo accende e gli fa desiderare cose in cui non aveva mai sperato: una persona che lo attende e una vita insieme. Ma di nascosto, non è pronto a fare coming out; nonostante Kip gli faccia desiderare di vivere il loro amore in libertà, ha troppa paura.
Kip non riesce a credere di aver trovato un uomo così perfetto come Scott: non solo è stupendo e sexy, ma è gentile, sensibile e tanto dolce. Non può credere che un uomo come lui possa aver scelto proprio Kip, che nella vita non fa nulla di speciale.
Mentre la battaglia di Scott è con il mondo esterno, quella di Kip è interna. È il suo sentirsi inadeguato, un fallito, incapace di migliorarsi a minare la sua felicità.
Ama Scott, ma non poter dire a nessuno di questa relazione e il poterla vivere solo tra le mura dell’appartamento lo sta deteriorando e questa negatività si riversa sulla relazione.

La prima parte del romanzo è praticamente la fase “luna di miele” di una relazione, quando tutto è perfetto e frenetico e non riescono a togliersi le mani di dosso.
Preparatevi a una bella dose di spicy… e che spicy. Rachel Reid scrive scene di sesso davvero bollenti, ma mai volgari. Ci sono trasporto, un po’ di rudezza e tanta sensualità, ma anche devozione e tenerezza.

“Era così bello stringerlo. La frustrazione e lo stress che Scott aveva provato tutta la settimana era sparita.”

Kip è troppo duro con se stesso, ma lo capisco, purtroppo è insoddisfatto del suo lavoro e non si sente abbastanza (posso dire che io non avrei avuto la sua forza di volontà davanti ai regali di Scott?).
Non merita di essere tenuto nascosto, così come Scott non merita di vivere nell’ombra.
Scott è solo da quando aveva 15 anni e la sua sessualità non gli ha mai permesso di vivere liberamente: è molto riservato, ma la sua situazione l’ha chiuso anche agli amici e alla sua squadra, la sua famiglia.
Le piccole cose che vive con Kip per lui sono sempre spettacolari, anche le più semplici. È triste e dolce allo stesso tempo.
Quando questa prima fase finisce, purtroppo, nessuno dei due è pronto: Kip ama Scott e vuole dargli tutto il tempo di cui ha bisogno per fare coming out, ma allo stesso tempo non vede passi avanti da questo punto di vista e si sente bloccato.
Scott è innamorato e felice come mai in vita sua, quindi si convince che non ci sia bisogno di cambiare nulla.

“Non ho mai desiderato qualcuno così prima. […] Sto infrangendo tutte le mie regole per te.”

Questo libro è un mix di spicy (scritto benissimo), tanta dolcezza, amore e un po’ di rabbia.
Lo stile dell’autrice è asciutto, va dritta al punto e non si perde in molte chiacchiere. Per questo potrebbero risentirne un po’ i pensieri dei protagonisti, che avrebbero potuto essere elaborati con un po’ di profondità in più, ma non per questo sono meno chiari.
I loro ragionamenti sono comprensibili, così come i cambiamenti che vivono.

Quindi, a parte la fissazione pre-esistente dovuta alla serie TV, il libro mi è piaciuto tantissimo. Ho trovato sia Kip che Scott tanto dolci e sono felicissima del loro lieto fine, se lo meritano.
Vi consiglio di leggere anche la breve storia “Merry Christmas, Scott and Kipp” (che potete trovare sul sito dell’autrice), è una vera coccola.
Baci.

P.S. I riferimenti a Ilya mi hanno fatto morire dal ridere.


Voto libro - 4




Genere: Sport Romance, m/m

Scritto da: Rachel Reid


Nulla interferisce con il gioco della star di hockey Shane Hollander.

Non permetterà a nulla di mettere a repentaglio la sua posizione di capitano dei Montreal Voyageurs. Sicuramente non al suo sexy rivale che ama odiare.

Il capitano dei Boston Bears Ilya Rozanov è tutto quello che Shane non è.
Autoproclamatosi de del ghiaccio, è tanto impertinente quanto talentuoso.
Nessuno può batterlo, tranne Shane.

In pubblico, sono nemici.
In provato, non possono fare a meno di toccassi.

La cosa più furba da fare? Chiudere tutto prima che qualche incontro renda impossibile tenere la relazione segreta.
La verità potrebbe rovinarli entrambi.
Ma per Shane e Ilya, stare nascosti non è più un’opzione…

(Trama tradotta da Il confine dei libri)



Salve Confine,
Finalmente ho letto “Heated Rivalry”, il libro che ha ispirato la serie TV che è diventata la mia nuova ossessione.
Ne avevo già avuto l’impressione, ma posso confermare, dopo aver letto il libro, che l’adattamento è fatto davvero benissimo, forse uno dei migliori visto finora.
Ma parliamo del libro…

Ilya Rozanov e Shane Hollander hanno iniziato la loro carriera nell’hockey nello stesso momento e alla stessa età.
Hanno avuto percorsi molto simili e sono diventati i rivali preferiti dell’NHL.
Ilya è russo, di poche parole, strafottente, adora stuzzicare i suoi rivali ed è un dongiovanni: all’apparenza un bad boy fatto e finito.
Shane è canadese, sempre educato, pacato, sorridente, dal volto glabro e lo sguardo sincero: è il perfetto bravo ragazzo.
Di nuovo, perfetti rivali, agli estremi opposti.
Ma in realtà i due ragazzi hanno qualcosa in comune: un’attrazione inspiegabile l’uno per l’altro a cui non riescono a sottrarsi.
Davanti al mondo sono nemici, si odiano e devono vincere; ma in privato, durante gli incontri brevi e rubati che riescono a ritagliarsi quando si scontrano sul ghiaccio, sono amanti, prede di un desiderio che all’inizio li fa vergognare, ma che col tempo si trasforma in un sentimento a cui hanno paura di dare nome.

“Avrebbe voluto molte cose quella notte, ma non avevano tempo per ‘molto’.”

Questo libro è stato tutto quello che desideravo e mi ha lasciato con una voglia ancora più intensa di rivedere/vivere Shane e Ilya.
La prima cosa che voglio dire è che stato bellissimo poter visualizzare i volti di Hudson Williams e Connor Storrie mentre leggevo, è stato un tocco in più che non ho per niente disprezzato.

Quindi, cosa hanno di così speciale questi personaggi da avere una presa così potente?
Per me è la sincerità dei loro sentimenti, la forza con cui si sviluppano dopo essere nati all’improvviso. Sono anime gemelle che si sono trovate tra miliardi di persone e questo legame si percepisce subito: dal primo sguardo, dalla prima parola.
Sono legati l’uno all’altra in un mondo che li vuole nemici, che peggio ancora guarderebbe al loro amore come a qualcosa da condannare.
Il fatto che Ilya sia russo e che da questa verità dipendono la sua stessa libertà e salvezza (se tornasse nel suo paese natale), rende la storia e l’accettazione dei suoi sentimenti ancora più drammatiche e commoventi.

Il fatto che passino così poco tempo insieme dovrebbe farci credere che una relazione forte non potrebbe mai nascere, invece c’è questo legame tra loro che in qualche modo gli permette di conoscersi e di capirsi anche da lontano, anche se separati.
Sul ghiaccio, Ilya e Shane sono molto simili, sono competitivi, sono i migliori e lo sanno; nel privato sono complementari, sono l’uno il pezzo mancante dell’altro (sia fisicamente che emotivamente) e questo è chiaro ad ogni loro interazione. Anche quando loro ancora non lo sanno, anche quando non vogliono accettarlo.

Vederli abbandonarsi ai loro sentimenti è stato estremamente emozionante.
Quindi, oltre a tutto lo spicy da 10 e lode, per me sono le emozioni che questi due fanno provare a tenermi incatenata.
L’amore, la malinconia, l’orgoglio, la tristezza, l’ingiustizia, il desiderio di una relazione libera, alla luce del sole, di poter gridare ai quattro venti quanto si amano.
Ma anche il desiderio di lasciarsi andare, di essere liberi senza paura, essere vulnerabili e sinceri con la persona che è la metà della tua anima.

“Non dovresti stare da solo in un momento come questo.”, disse Shane.
“Non sono solo.”, rispose Ilya. “Ci sei tu adesso, sì?”

Grazie Rachel Reid per questa storia meravigliosa, era proprio quello che stavo cercando in questo momento e per fortuna l’ho trovata.
Mi piace lo stile dell’autrice, è asciutto, ma non arido, riesce a regalare tanto concentrandosi su momenti e dettagli, senza perdersi in chiacchiere.
È riuscita sicuramente a trasmettere tutte le emozioni che provano i protagonisti.

Una parte di me vorrebbe saltare direttamente al sesto libro, che è di nuovo su Shane e Ilya, ma farò la brava!
Un consiglio: sul sito dell’autrice potete trovare un paio di racconti, delle scene eliminate e qualche PoV dedicati a Shane e Ilya. Approfittatene!
Baci.

Voto libro - 5




Genere: Sport Romance, m/m

Scritto da: Rachel Reid


La star dell’hockey Ryan Price potrà anche essere un enforcer, ma fuori dal ghiaccio ha problemi di ansia. Arrivato a Toronto, vuole un nuovo inizio nel dinamico Village LGBTQ+ della città. 
L’ultima cosa che pensava di trovare nel suo nuovo quartiere è una sorpresa dal passato nella forma favolosa di Fabian Salah.

L’aspirante musicista Fabian odia l’hockey. Ma questo non gli impedisce di essere attratto dal massiccio difensore con la barba rossa. 
Non ha dimenticato il quasi-bacio che stavano per scambiarsi al liceo e la chimica tra loro è solo diventata più forte.  

Fabian è più che felice di essere la guida di Ryan nella scena gay di Toronto. 
Tra discoteche e mostre d’arte (e io sesso fantastico) Ryan sta provando qualcosa che non sentiva da tempo: gioia. 
Giocare il ruolo che ha sul ghiaccio sta mettendo a dura prova il suo corpo e la sua mente, e un futuro con Fabian potrebbe richiedere appendere i pattini per sempre.

(Trama tradotta da Il confine dei libri)



Salve Confine,
Ho continuato la serie hockey romance m/m “Game Changer” di Rachel Reid con “Tough Guy”.
Protagonista di questo volume è Ryan Price, che per una stagione ha giocato a Boston con Ilya Rozanov.

Ryan Price è un giocatore di hockey, un enforcer, il suo ruolo è quello di difendere i suoi compagni più forti sul ghiaccio, mettere paura e iniziare risse… è il suo lavoro, eppure è l’ultima cosa che vorrebbe fare.
Da un po’ di tempo l’hockey non gli porta più gioia, si sente male al pensiero di dover causare dolore per lavoro, soffre di attacchi di panico e ansia, eppure non riesce a pensare di abbandonare lo sport, sarebbe come essere ingrato dell’opportunità che ha avuto.
Quindi Ryan continua a stare sulle sue, a essere scambiato ad ogni stagione, e ad essere triste e solo.
Con l’ennesimo scambio finisce a Toronto, dove cerca di cogliere qualche opportunità.
Ad esempio, affitta un appartamento nel Village, noto quartiere LGBTQ.
Ryan è gay, non lo dice ai quattro venti, ma non lo nasconde se gli viene chiesto: Scott Hunter ha abbattuto diversi muri e non guasta il fatto che Ryan sia grande, grosso e spaventoso.
A Toronto, Ryan ritrova anche Fabian, il ragazzo per cui aveva una cotta da adolescente, ma a cui non era riuscito a confessare i suoi sentimenti.
Fabian è l’uomo dei sogni di Ryan: androgino, elegante, minuto, un uomo che ribalta la norma.

“Era incredibile che Ryan stesse cerando di descrivere l’uomo dei suoi sogni all’uomo dei suoi sogni.”

Fabian non avrebbe mai pensato di ritrovare il ragazzo silenzioso e impacciato che aveva vissuto con la sua famiglia da adolescente. Fabian ha sempre odiato i giocatori di hockey ospitati dalla sua famiglia, ma Ryan era diverso, era gentile.
Per lui potrebbe fare un’eccezione alla sua regola di non frequentare giocatori di hockey, perché Ryan è l’opposto. Per prima cosa è gay, ma soprattutto è dolce, timido, impacciato, adorabile… E poi è estremamente sexy.

“Sei troppo bello per essere vero, Ryan Price.”

L’autrice ci aveva presentato Ryan di sfuggita nel secondo volume e in quei pochi istanti ha catturato la mia attenzione.
Ryan è un uomo gigante, ma ha paura di volare, è ansioso e soffre di attacchi di panico. Inoltre ci viene detto che è un tipo solitario, viene scambiato ad ogni stagione e non ha amici.
Abbiamo potuto immaginare benissimo il peso che tutto questo ha su di lui, ciò che non mi aspettavo è il disprezzo che Ryan prova per se stesso.
È vero, è impacciato e ha difficoltà a socializzare, anche ordinare da mangiare gli provoca ansia (lo capisco!), e si odia per queste cose, li vede come limiti che lo rendono inferiore, “rotto”.
Si percepisce il dolore che prova perché si vede “difettoso” e brutto a causa della sua stazza, e vorremmo solamente dirgli di essere più gentile e comprensivo con se stesso.
Il lavoro che fa, ovvero quello di enforcer, colui che picchia, non rende le cose più semplici. Ryan odia provocare violenza eppure si è convinto di essere buono solo per quello.
Anche dal punto di vista sessuale non è molto gentile con se stesso: a causa dell’ansia fatica ad avere un orgasmo e il sesso è diventato un peso.
Quando ritrova Fabian si rende conto che la cotta che aveva da adolescente non è mai svanita. Anzi, Fabian continua ad essere l’uomo dei suoi sogni. Ma ovviamente non pensa di essere alla sua altezza.
Fabian non può credere ai suoi occhi quando incontra Ryan a Toronto, il ragazzo per cui aveva una cotta da adolescente.
Fabian odia con tutto se stesso i giocatori di hockey, ma Ryan è sempre stato diverso. È ancora gentile, silenzioso e un po’ impacciato, ma adesso è anche un uomo grande e grosso ed estremamente sexy… e non vede l’ora di giocare con lui.
Fabian ricorda a Ryan che il sesso non è un’incombenza, ma deve essere divertente.
Tema importantissimo di questo volume è la salute mentale e le ripercussioni che un ambiente tossico può avere su di essa.
Il discorso che viene costruito intorno a questo argomento è solido e profondo. Grande importanza viene data anche alla visione positiva del sesso.
La cosa che sto apprezzando di più di questi libri è la diversità. Ogni personaggio è unico, ha un carattere ben distinto e originale, traumi definiti da affrontare e un percorso da costruire con la persona che ama.
I sentimenti sono vissuti con maturità, i personaggi non sono ciechi di fronte ai problemi e alle soluzioni, anzi sono consapevoli e pronti a combattere per attuarle.
Le coppie sono sempre equilibrate e dolcissime, quindi abbiamo la possibilità di leggere storie d’amore positive e romantiche.
Non vedo l’ora di continuare la serie. E voi?
Baci.

Voto libro - 4.5





Genere: Sport Romance, m/m

Scritto da: Rachel Reid


Il portiere veterano Eric Bennett ha affrontato alcuni dei giocatori più duri sul ghiaccio, ma nulla poteva prepararlo alla sua ultima sfida: la vita dopo l’hockey.
È il momento di grandi cambiamenti, a partire dall’iniziare a uscire con gli uomini per la prima volta.

Lo studente universitario Kyle Swift si è trasferito a New York per ricucire il suo cuore spezzato.
Si è giurato di trovare qualcuno della sua età per cui avere una cotta (per una volta).
Finché non incontra un meraviglioso ed elegante giocatore di hockey.
Nonostante la forte attrazione fisica, Kyle non ha intenzione di farsi coinvolgere emotivamente.
Insegnerà ad Eric qualche trucchetto, si divertiranno un po’ insieme e basta.

Eric è più che felice di imparare qualsiasi cosa da Kyle. E Kyle non avrebbe mai pensato che il loro accordo da amici con benefici gli avrebbe fatto desiderare altro.
Il “per sempre felici e contenti” è di fronte a loro, ma non avverrà se sono troppo testardi da confessarsi i loro sentimenti.

Tutto quello che desiderano è a portata di mano… Devono solo trovare il coraggio di prenderlo.

(Trama tradotta da Il confine dei libri)



Salve Confine,
“Common Goal” è il quarto volume della serie Game Changers di Rachel Reid.
Piccola nota: la coppia di questo romanzo ha un age gap di 16 anni.

Eric Bennett è il portiere dei New York Admirals, sta per compiere 41 anni e (anche se non l’ha ancora detto a nessuno) sa che questa sarà la sua ultima stagione.
Ha da poco divorziato dalla moglie; nulla di tragico, il loro interesse è scemato con gli anni e separarsi era la cosa più sensata da fare.
Adesso ha un nuovo appartamento, che ha arredato in modo minimal e sta decorando con quadri e opere d’arte (una sua grande passione).
Questa potrebbe essere anche l’occasione giusta per sperimentare dal punto di vista sessuale. Eric è bisessuale, lo è sempre stato, ma non è mai stato con un uomo.
Adesso che è single vorrebbe approfondire l’attrazione che prova per gli uomini, peccato che non abbia la più pallida idea di dove iniziare.
Entra in gioco Kyle Swift, amico e collega di Kip, barista del Kingfisher.
Kyle ha 25 anni e una cotta sbagliatissima per Kip. Nella sua testa sa che Kip è impegnato e super innamorato di Scott, ma nel suo cuore si era convinto che innamorarsi di Kip avrebbe messo un punto alla scia di scelte sbagliate in fatto di uomini…
Kyle ha un debole per gli uomini più grandi, che sono la causa di tutte le sue sofferenze: alla fine si ritrova sempre usato, considerato un passatempo o un segreto eccitante.
Eric sarebbe il suo tipo perfetto (anche Kip e Scott li spingono ad essere amici data la passione comune per l’arte), ma Kyle è stanco di essere ferito e un giocatore di hockey da poco divorziato non sembra la scelta migliore per voltare pagina.
Eric, però, sembra essere una calamita: ogni volta che sono nella stessa stanza i loro sguardi si incontrano e il giocatore sembra essere sempre sul punto di dire qualcosa.
Nonostante le buone intenzioni, a Kyle non dispiacerebbe affatto scoprire cosa si nasconde sotto i vestiti eleganti di Eric, mentre Eric è affascinato da Kyle, lo trova bellissimo e non riesce a toglierselo dalla testa.
L’occasione di passare più tempo insieme si presenta quando Eric confida a Kyle di voler provare a stare con un uomo, ma non sa da dove iniziare. Kyle, su questo, ha molta esperienza e non gli dispiacerebbe fare da maestro...

“Eric si stava innamorando di tutti i lati di Kyle e non sapeva come fermarsi.”

Eric è un uomo meticoloso, controllato, amante dell’ordine, nulla sfugge al suo sguardo e questo l’ha aiutato moltissimo sul ghiaccio.
L’hockey è stata tutta la sua vita e adesso che deve abbandonarlo è in balia del cambiamento.
Da un lato è entusiasta, potrebbe approfondire le sue passioni, come la fotografia, l’arte e viaggi, dall’altro è preoccupato, perché il suo mondo ben costruito sta cambiando e ci sono degli evidenti pezzi mancanti.
Ad esempio, una persona al suo fianco.
Eric desidera fortemente esplorare la sua sessualità. Non si è mai vergognato di essere bisessuale, ma l’ha sempre tenuto per sé, soprattutto perché si sentiva inadeguato siccome non era mai stato con un uomo.
Eric però non è tipo da “one night stand”, desidera una connessione, dei sentimenti, una relazione.
Il problema è che tutto queste cose le vorrebbe con Kyle, che ha 16 anni meno di lui.
Con Kyle sente una connessione non solo fisica, ma anche mentale ed emotiva.
Kyle gli offre tutto ciò che desidera, ma sente di obbligarlo data la differenza di età.
In realtà Kyle è ben consapevole dei suoi desideri e dei suoi sentimenti.
All’inizio, offre ad Eric la sua esperienza quasi per gioco, come un favore a un amico in evidente difficoltà, ma incontro dopo incontro capisce di sentire un vero legame con Eric.
Con Kyle, Eric impara a lasciarsi andare, a delegare il controllo e a godersi il piacere.
Per lui il sesso è spesso stato una mansione, mentre con Kyle scopre un mondo totalmente nuovo.

“Una cosa che Kyle amava molto era avere uomini imponenti e sicuri di sé lasciargli il controllo, e non aveva mai conosciuto qualcuno imponente come Eric Bennett.”

Devo dire la verità, l’age gap e il tipo di sesso in questo romanzo (cedere il controllo, etc) non sono tra i miei preferiti, quindi ero partita un po’ prevenuta.
Questo volume mi è piaciuto di meno rispetto agli altri, ma non per questo mi è dispiaciuto leggerlo.
L’autrice è davvero brava a costruire una storia che scorre, intrattiene, emoziona e non annoia.
Ribadisco che il suo stile mi piace moltissimo, va dritto al punto, ma ciò non vuol dire che la forza dei sentimenti o la costruzione della relazione ne risenta.
In questo caso, però, il finale l’ho trovato un po’ affrettato.
Dati i problemi di cui entrambi i protagonisti si sono interrogati nel corso della storia per la loro relazione, secondo me una conversazione in più o un discorso più approfondito sarebbero stati meglio. Si è risolto tutto troppo facilmente, quando invece avrebbero potuto affrontare meglio i dubbi e le paure.
Una cosa che mi è piaciuta tantissimo è stato vedere l’appoggio che i New York Admirals danno a Scott Hunter e l’amore che c’è tra i giocatori di questa squadra.
E poi rivediamo Scott e Kip, che sono sempre dolcissimi e fantastici!
Infine, una menzione d’onore a Ilya; a parte che mi fa sempre morire dal ridere quando compare o lo nominano, ma è una sorta di angelo custode in incognito per le persone queer, ed è bellissimo.
Baci

Voto libro - 3.5



Genere: Sport Romance, m/m

Scritto da: Rachel Reid


Troy Barrett sta prendendo colpi su colpi. 
Essere scambiato con il team peggiore della lega sarebbe già abbastanza brutto, per di più ha alle spalle una rottura complicata e un recente scandalo… Troy vorrebbe solamente giocare a hockey ed essere lasciato in pace. Sicuramente non vuole “lavorare sulla sua presenza online” con il vivace social media manager della squadra. 

Si nota che lo scostante Troy non è felice dello scambio, ma Harris Drover non rinuncia facilmente. Anche se sta sviluppando una cotta che è sicuramente a senso unico. 
Quando vede il timido sorriso di Troy, poi, Harris capisce che non potrebbe voltargli le spalle neanche se volesse.  

All’improvviso, Troy capisce che trovarsi in questo nuovo team potrebbe essere un’opportunità: per abbracciare il suo vero sé e per esplorare l’attrazione crescente per Harris. 
Stare insieme a porte chiuse è una cosa, ma per Troy avere una relazione pubblica con Harris significherebbe affrontare le sue paure una volta per tutte.

(Trama tradotta da Il confine dei libri)


Salve Confine,
Il quinto volume della serie Game Changers di Rachel Reid si intitola “Role Model” e vi scioglierà il cuore.

All’apparenza, la vita di Troy Barrett è perfetta: è un giocatore professionista della squadra di hockey di Toronto, amato dai suoi fan e migliore amico di Dallas Kent, la superstar della squadra…
In realtà, Troy ha un segreto che lo sta dilaniando.
Troy è gay, ma non l’ha mai detto a nessuno. Per anni si è sempre nascosto dietro la facciata dello sportivo aggressivo, rendendosi spesso partecipe di insulti omofobi e sessisti.
Per proteggersi, si è circondato di quel tipo di persona che ha sempre odiato e di cui ha sempre avuto paura e, di facciata, lo è diventato anche lui.
Finché non ce l’ha fatta più ed è scoppiato. Durante un allenamento ha accusato Dallas Kent di essere uno stupratore, è stato ripreso, è finito su Internet ed è stato trasferito ad Ottawa per punizione.
Nonostante Ottawa abbia Ilya Rozanov, infatti, la squadra fatica a vincere.
Troy ha toccato il fondo: il suo ragazzo, un attore con cui aveva una relazione segreta, l’ha lasciato (non solo ha fatto coming out, ma ha anche annunciato il fidanzamento con un altro), la squadra che pensava fosse la sua famiglia lo odia, i fan lo chiamano traditore, e la sua nuova squadra pensa che sia una brutta persona dato il modo in cui si è sempre comportato.
Troy si sente completamente solo e non pensa neanche di meritare di essere accolto dai suoi nuovi compagni di squadra.

Ma è lampante che la squadra di Ottawa è l’opposto di quella di Toronto, a partire dal coach. I Centaurs sono una vera famiglia, sono autentici, gentili, amichevoli… e inclusivi.
Harris è il social media manager dei Centaurs, è gay e lo dimostra con orgoglio indossando spille queer sempre diverse.
Harris è un “golden retriever”, rumoroso, chiacchierone, sempre sorridente. Vuole essere d’aiuto, gli piace portare gioia e vorrebbe che tutti fossero felici… e Troy rappresenta una vera sfida.
Raramente Troy si rilassa abbastanza per sorridere, quindi strappargli un sorriso timido è una grandissima fonte di soddisfazione.
Inoltre, Harris ha sempre trovato Troy il giocatore più bello del NHL e ha una grandissima cotta per lui.

“Harris gli piaceva. Sembrava una brava persona e Troy stava cercando di gravitare verso questo tipo di persone.”

Che storia meravigliosa! C’è un mix perfetto di drama, crescita personale, amore e altri temi di rilievo.
Stavolta il nostro giocatore protagonista si è nascosto dietro un bel muro di cattiveria e arroganza per nascondere il suo segreto. Pensava che comportandosi come le persone che temeva (il padre freddo, i coach severi, i colleghi omofobi) sarebbe stato al sicuro; in realtà si è annullato, si è fatto odiare dal tipo di persone che invece avrebbero potuto aiutarlo, ma soprattutto ha iniziato ad odiare se stesso.
È davvero triste leggere della pessima considerazione che Troy ha di sé, è convinto di non meritare un’opportunità o l’amicizia dei suoi compagni di squadra.
Ma la squadra di Ottawa (compreso il bellissimo social media manager) gli sta insegnando che si può rimediare ai propri errori se ci si impegna, che il mondo non è fatto solo di persone negative, ma anche di chi ti ama e ti accetta così come sei.

“Troy era assolutamente stupendo quando sorrideva.”

Per questo Troy si impegna ad uscire dal suo guscio, a interagire con i compagni, a partecipare agli eventi e, soprattutto, a difendere chi non viene creduto.
Troy, come Scott, è un pioniere nel mondo dell’hockey perché crede alle donne che hanno accusato Dallas di violenza e trova un modo per supportare la causa.
Troy fa davvero un bel percorso di crescita, anche grazie all’appoggio che ha trovato nel posto più improbabile.
Harris è un compagno paziente e comprensivo; anche quando Troy sembra fare passi indietro, non lo costringe mai, gli resta accanto per ricordargli quello che potrebbe avere e gli dà spazio di pensare, di capire qual è il passo successivo. Gli apre degli spiragli e lascia a Troy la scelta di aprirli del tutto o chiuderli.
Dopo Ilya, Harris è il mio personaggio preferito della serie. Ha un senso dell’umorismo che adoro, è estroverso, gentile e sempre sorridente, ma anche lui ha la sua battaglia personale, che è la salute fisica.

“Sviluppare una cotta per Troy Barrett era un’idea terribile, ma Harris era ormai lontano dal poterla fermare.”

Mi è piaciuto tutto di questo romanzo: i due personaggi, i loro percorsi, il modo in cui si appoggiano e si danno forza a vicenda; il team, così caloroso e inclusivo, una vera famiglia; le scene di sesso, l’amore, la devozione e il desiderio di scoprirsi; il modo in cui viene affrontata la violenza sulle donne e il coming out; i cani… e non dimentichiamo le mele!
Ripeto ancora che lo stile dell’autrice mi piace da morire. Le sue storie mi catturano dalla prima riga; è impossibile staccare un attimo gli occhi dalla pagina perché la storia è troppo interessante, le emozioni sono a mille e il desiderio di vedere i protagonisti felici troppo forte. Con questo romanzo in particolare sono stata sballottata dalla tristezza, alla compassione, alla rabbia, all’angoscia, alla felicità più pura.
Ripeto anche che adoro il fatto che le storie sono uniche e diverse, nessuna è uguale alla precedente né nella trama, né nel modo in cui è affrontata la queerness, né nei personaggi e nelle sfide che affrontano. Sono esplorati diversi aspetti dell’amore, della sessualità e delle relazioni, sempre in modo rispettoso, inclusivo e maturo.
Adesso corro a leggere “The Long Game” e a riabbracciare i nostri amati Shane e Ilya!
Baci.

Voto libro - 5




Genere: Sport Romance, m/m

Scritto da: Rachel Reid

Dieci anni.

Questi sono gli anni da quando Shane Hollander e Ilya Rozanov si frequentano. Da quanto tempo stanno tenendo segreta la loro relazione. Dagli amici, dalla famiglia… dalla lega. Se Shane vuole restare al top, quello che c’è tra lui e Ilya deve rimanere un segreto. Ama Ilya, ma se rivelare la verità rovinasse tutto?
Ilya è stanco dei segreti. Shane è diventato così bravo a nascondere i suoi sentimenti che a volte Ilya si chiede se li provi davvero. La vicinanza, l’intimità, anche il rischio che deriva da una relazione pubblica… Ilya vuole tutto.

È tempo di decidere cosa è più importante: l’hockey o l’amore.














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