I giochi degli dei
Mi chiamo Lyra Keres. E non sono mai stata una favorita degli dei. Anzi, proprio tutto il contrario. E per questo devo ringraziare Zeus, quello stronzo. Da piccola sono stata offerta dai miei genitori all'Ordine dei Ladri per estinguere i loro debiti, e ho una maledizione che pende sulla mia testa, ma sono andata avanti, con la speranza che gli dei capricciosi che ci governano dall'Olimpo non si accorgessero di me. Un'impresa tutt'altro che facile, dato che Zeus è il patrono della mia città, San Francisco. Ma ce l'ho fatta. Sono ancora qui, viva e vegeta. Tutto è cambiato però quando mi sono imbattuta in un altro dio. Il peggiore. Ade. Per la prima volta, lo spietato, volubile Re dell'Oltretomba ha deciso di prendere parte alla Sfida, il torneo a cui partecipano gli dei ogni cento anni per determinare chi di loro siederà sul trono dell'Olimpo e governerà per i successivi cento. Viene da chiedersi perché Ade abbia scelto proprio me come sua campionessa, una piccola, insignificante mortale che può vantare solo una gran dose di sarcasmo e una maledizione sulle spalle. E soprattutto perché il mio cuore batte più forte ogni volta che lui afferma che sono sua. Non ho la più pallida idea se per questo dio pericoloso e tentatore io sia una pedina, un'esca o altro ancora. Quel che so con certezza è che Ade sta giocando secondo regole tutte sue. E che la morte vince. Sempre. A ogni costo.

Sempre in bilico tra la vita e la morte. Possibile che gli dei non siano mai soddisfatti? A questo punto avrei dovuto imparare la lezione: "Non rispondere male alle divinità. Non innamorarti del Re dell'Oltretomba. E, assolutamente, non farti trascinare in una sfida mortale divina in cui tu sei l'insignificante, maledetto premio in palio". E invece eccomi qui: intrappolata nel Tartaro, il posto peggiore in cui l'umanità possa fare tappa, costretta a misurarmi con mostri che fanno sembrare gli dei creature misericordiose. I Titani, corrotti da secoli di rabbia e distruzione, sono sigillati dietro sette antiche serrature. E indovinate un po'? Io sono la chiave. Per fuggire, dovrò sopravvivere a ogni orribile prova che mi piazzeranno davanti. Per vincere, potrei dover diventare qualcosa che gli dei non hanno mai previsto. E Ade? Sta per infrangere ogni singola regola che gli dei abbiano mai scritto. Perché per salvarmi... il dio della morte brucerà il mondo intero. Ma se io riesco a liberarmi, lo faranno anche i Titani. E a quel punto il mondo non si limiterà a soffrire: implorerà la fine.



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