The Unselected Journals of Emma M. Lion



Genere: Regency romance 

Scritto da: Beth Brower


L’anno è il 1883 ed Emma M. Lion è tornata nel suo quartiere di St. Crispian, a Londra.
Ma i piani di Emma di una vita dedicata allo studio vengono sabotati dall’eccentrico cugino Archibald, dalla formidabile zia Eugenia e dai peculiari cittadini di St. Crispian’s.
Emma M. Lion offre il contenuto dei suoi diari, per quanto incriminanti.
Armata di acume e ironia, Emma documents la curiosa realtà della sua vita a Lapis Lazuli.



 
 

Salve Confine,
Galeotta è stata una fanart, che mi ha convinta a iniziare la serie “The Unselected Journals of Emma M. Lion” di Beth Brower.
Per adesso i volumi sono 8, il nono è in scrittura.
I volumi dall’1 al 5 raccolgono i diari di Emma Lion dall’inizio di marzo 1883 fino all’anno nuovo, per questo ho deciso di parlare di tutti in un'unica recensione.

“Sono arrivata a Londra senza incidenti. Ho avuto poche vittorie nella mia vita di recente, quindi questa la conto come una.”

Emma M. Lion ha quasi 21 anni e al raggiungimento di quest’età sarà finalmente la proprietaria di Lapis Lazuli, la casa di famiglia a Londra.
La sua prozia l’aveva lasciata a suo padre, che purtroppo non c’è più, quindi adesso spetta a lei, insieme a un bel gruzzoletto che le permetterà di vivere serenamente.
Peccato che i piani di Emma vanno completamente in fumo a causa del cugino Archibald (vedovo della prozia), che ha approfittato della gentilezza del padre di Emma e non fa altro che metterle i bastoni tra le ruote.
A causa di Archibald, Emma non potrà comprare i libri che tanto desidera e ottenere l’educazione a cui ambisce.
Mentre cerca modi per portare introiti nelle casse di Lapis Lazuli e godersi finalmente la sua permanenza a St. Crispian’s, Emma dovrà anche ubbidire agli ordini di una zia esigente, sopravvivere alle maledizioni lanciate da Archibald e superare le perdite che da troppo tempo, ormai, le pesano sull’anima.

“È più complicata di quel che avremmo mai immaginato da bambini.”
“Cosa?”
“La vita.”

Emma M. Lion racconta la sua storia attraverso i suoi diari. Giorno dopo giorno ci fa entrare nella sua vita, nelle sua testa e mette a nudo la sua anima.
Nel primo volume si presenta, ci racconta a grandi linee la sua infanzia facendoci capire com’è finita nella situazione in cui si trova. Ci racconta della gentilezza di suo padre che si è rivelata essere la sua rovina e della dolcezza della madre.
Emma ha una storia triste e ingiusta, ma non la racconta per ricevere pietà. Sa che è inutile piangere sul latte versato, ciò che deve fare ora è trovare un modo per sopravvivere e tenere la sua casa a Londra: Lapis Lazuli.

Nel diario non racconta solamente delle sue sventure o delle sue giornate, ma anche della casa e della città, in particolare delle strade e dei quartieri intorno a Lapis Lazuli.
Nonostante ci troviamo a Londra, si ha l’impressione di entrare in un nuovo mondo che sembra esistere su un altro piano per quanto è speciale, così ricco di personaggi peculiari e di misteri.
Poi ci racconta dei balli a cui è costretta a partecipare per la zia, delle chiacchiere con il giovane vicario di St. Crispian’s e con altri personaggi del quartiere, come il rigido duca di Islington. Ma soprattutto ci parla delle sue interazioni con Niall Pierce, fotografo di guerra, il suo inaspettato vicino di casa e inquilino con cui condivide un gatto e una parete.

“QUEL POCO CHE SO DELLA TUA VITA MI RENDE ESAUSTO.”

Emma non ci nasconde nulla e non è mai superficiale, è sincera e quando non vuole raccontare qualcosa (spesso per non affrontare la realtà) lo ammette.
Questo capita soprattutto quando deve raccontarci di Maxwell, il suo primo amore, morto in guerra. La sua scomparsa è quella che più addolora Emma e non le permette di immaginare un futuro con qualcun altro.

“Una persona di ceto medio non può permettersi di essere felice per ogni cosa, tutto il tempo. Quello è uno stato mentale costoso.”

Emma è estremamente sarcastica e pungente, anche quando la situazione diventa grave o mentre racconta delle sue disgrazie. Ne ha passate talmente tante che “prendersi in giro” è l’unico modo per non cadere preda della disperazione.
La sua vita è davvero triste, costellata di ingiustizie e di persone che non l’hanno aiutata come avrebbero dovuto. Eppure Emma non porta rancore, guarda avanti e copre con uno spesso strato di ironia le tante sofferenze che ha vissuto.

L’umorismo per Emma diventa un’arma per difendersi, per proteggere il suo cuore e la sua mente. Lei ne parla con leggerezza, come se fossero cose di poco conto, ma in realtà quelle che ha subito sono cattiverie per cui avrebbe tutto il diritto di essere arrabbiata.
Invece Emma è buona, gentile, caritatevole, ha imparato a sotterrare tutto sotto uno spesso strato di autoironia e sarcasmo.
Da un lato fa molto ridere, dall’altro lascia anche tristezza.

A parte questi momenti più profondi e tristi, in realtà la maggior parte delle entrate del diario fanno morire dalle risate.
Emma è capace di ritrovarsi nelle situazioni più assurde e disparate e affrontarle con diplomazia e la sua solita dose sarcasmo.
Inoltre, Emma riesce a trovare anche una sorta di famiglia acquisita piuttosto insolita: un fotografo di guerra, un duca e il vicario di St. Crispian’s. Sembrano avere davvero poco in comune, ma succede qualcosa quando si riuniscono che rende i loro incontri quasi magici...

“San Giorgio non è l’unico a poter uccidere un drago, Emma Lion. Ti ho visto impugnare una spada.”

Io sto adorando questa serie!
Mi sta facendo ridere, mi ha fatto anche piangere, ma soprattutto mi sta regalando momenti di leggerezza incredibili.
La storia è “semplice”, Emma è una donna in epoca vittoriana che ci racconta le sue giornate, le avventure incredibili che si ritrova a vivere e gli incontri che pian piano stanno trasformando la sua vita. È semplice, eppure veramente coinvolgente.

Sarà anche che Emma che ci conquista con il suo umorismo, la sua prontezza d’animo e il suo spirito.
Onestamente non vedo davvero l’ora di scoprire cosa ci aspetta al nuovo anno con i prossimi volumi!

Voto libro - 4






Genere: Regency romance 

Scritto da: Beth Brower

L’Anno è il 1884 ed Emma M. Lion è finalmente diventata maggiorenne.
L’età d’oro della sua amicizia con Pierce, Islington e Hawkes sta iniziando ed Emma è certa che riuscirà a gestire tutto quello che arriverà.
È la Stagione in cui deve aiutare Arabella ad assicurarsi un marito, mentre naviga la minaccia di zia Eugenia, l’instancabile adorazione di Charles Goddard e la divertente imprevedibilità di St. Crispian's.
Ma i segreti dei suoi fidati amici potrebbero proprio essere la causa di un disastro.


 
Salve Confine,
Ho continuato il mio viaggio con Emma M. Lion e il racconto delle sue giornate con “The Unselected Journals of Emma M. Lion”, volumi dal 6 all’8, di Beth Brower.
Questi tre volumi raccolgono i primi sei mesi del 1884.

A gennaio, Emma ha finalmente compiuto 21 anni. È ufficialmente la proprietaria di Lapis Lazuli House ed è diventata indipendente, ma la libertà che tanto desidera incontra dei limiti.
Il primo è il denaro, o meglio la sua mancanza. A causa del cugino Archibald (a cui permette ancora di vivere a Lapis Lazuli, è da sottolineare) il denaro a disposizione è poco e deve trovare un lavoro.
Il secondo ostacolo è la zia Eugenia, che la comanda a bacchetta e ha dei piani per lei che Emma non approva assolutamente.
Per fortuna, nella sua vita ci sono anche Pierce, Hawks e Islington.
L’amicizia tra loro sta diventando sempre più forte; è un legame inspiegabile ma necessario, un equilibrio, è alchimia.
Tra divertenti incomprensioni, i gossip dell’alta società e la peculiarità di St. Crispian’s, nella vita di Emma non c’è un attimo di calma.
E se aggiungessimo anche un nuovo amore?

“Mi ha baciata come se questo giorno di febbraio fosse l’ultimo sulla terra. O così mi è sembrato. E tutta l’elettricità formatasi ogni volta che le nostre mani si sono sfiorate mi ha attraversato dalla festa fino ai piedi. Colpita da un fulmine.”

Emma continua a raccontarci le sue giornate senza filtri, rendendoci completamente partecip* della sua vita, dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti.
Emma ha esorcizzato un bel po’ di demoni del suo passato nel corso del 1883, è più matura, più sicura di sé e di quello che vorrebbe nella sua vita, anche sentimentale.
Mentre prima il fantasma di Maxwell la paralizzava, adesso è diventato un ricordo piacevole, che le mancherà per sempre, ma è ormai nel passato.
Pierce è stato fondamentale nell’elaborazione del suo lutto e il loro legame, dietro le porte di Lapis Lazuli, sta diventando molto profondo.
Tra tè e cene insieme, vestiti comodi e informali, i due stanno costruendo abitudini e momenti di comfort e stanno diventando sempre più importanti l’uno per l’altra.
E infatti, parte della primavera sarà dedicata alla valutazione di un corteggiamento…
Il mese di giugno, invece, lo passa interamente a Stonecrope, la residenza fuori città del duca di Islington.

“Priorità. Devo mettere in ordine le mie priorità.”

L’amicizia tra questi quattro unici personaggi è il focus del 1884, un legame che sembra essere necessario quanto l’aria. Quando manca uno, la terra sembra essere instabile.
Ovviamente la loro amicizia sarebbe molto scandalosa se venisse scoperta; sicuramente aiuta il fatto che abitino tutti in quel pezzo di Londra al di sopra di tutte le regole che è la magica St. Crispian’sc ma poi non mancheranno gli equivoci esilaranti a cui dovranno trovare una soluzione per evitare lo scandalo.
Questa amicizia improvvisa, ma così profonda è ciò che ci tiene incollat* alle pagine (oltre ai commenti di Emma).
Si sente la profondità e l’importanza del loro legame e chi legge sente quasi di far parte della loro cerchia, di essere un pezzo fondamentale di quel puzzle.

“Qualcos’altro per la testa?”
Sì. Partendo da Pierce, passando dritti per Islington e finendo con Hawkes. Queste vite che adesso sono intrecciate con la mia.”

I diari di Emma mi hanno tenuto compagnia, mi hanno fatta ridere tantissimo e anche emozionare.
Anche in questi tre volumi non mancano le risate né dei momenti più emotivi e significativi.
È una serie che tiene compagnia magnificamente e posso dire che adesso mi mancano Emma, Lapis Lazuli, St. Crispian’s e tutti i suoi personaggi?
Per fortuna l’autrice sta scrivendo il nono volume, ma chissà quando uscirà!
Nel frattempo, godiamoci il ricordo di questo “anno e mezzo” trascorso tra le strade di Londra, in compagnia di una giovane donna fuori da ogni canone, dalla penna pungente e la sua peculiare cerchia di amici.
Baci

Voto libro - 4





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