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Let it snow: Innamorarsi sotto la neve


Genere: romanzo rosa

Autore: John Green - Maureen Johnson - Lauren Myracle


È la Vigilia di Natale a Gracetown. Scende la neve, i regali sono già sotto l’albero e le luci brillano per le strade. Sembra tutto pronto per la festa, ma una tormenta arriva a sparigliare le carte. Così si può rimanere bloccati su un treno in mezzo al nulla e vagare per la città fino a incontrare un intrigante sconosciuto. Oppure prendere la macchina per raggiungere una festa che promette di essere memorabile, per scoprire che l’amore è più vicino di quanto pensassimo. O ancora ritrovare qualcuno che si credeva perduto, ma solo dopo una giornata piena di imprevisti e di… maiali. Grazie a John Green, Maureen Johnson e Lauren Myracle, affermati autori Young Adult, la magia delle vacanze splende su questi tre racconti d’amore, che s’intrecciano tra loro mettendo in scena baci appassionati e avventure esilaranti.


Salve lettori! Questa recensione sarà un po' diversa dalle altre dato che sto leggendo il nuovo romanzo di Natale scritto da John Green * urlo d'esultanza * Lauren Myracle e Maureen Johnson, intitolato “Let it snow” e pubblicato dalla casa editrice Rizzoli il 12 Novembre. Si è parlato così tanto bene di questo romanzo che non potevo assolutamente farmelo scappare. Ammetto che stavo cercando di mettere da parte i soldi da quando era uscita l'anteprima per la pubblicazione, per riuscire a comprarlo, poi i miei amici hanno avuto pietà di me e me lo hanno regalato. Vi consiglio di leggerlo e non smetterò di dirvelo fino alla fine di questa lunga recensione. Allora, partiamo dicendo che Let it snow è stato scritto dai tre autori che vi ho elencato prima, di conseguenza è composto da tre storie che si intrecciano l'una all'altra per diversi piccoli
particolari. Ogni autore ha scritto la propria storia autonomamente e per questo motivo vorrei riassumervi tutte e tre le storie singolarmente, se lo meritano! Cominciamo con “Jubilee Express” di Maureen Johnson. E' il pomeriggio della vigilia di Natale e Jubilee (detta Lee o Julie) sta aspettando che i suoi genitori tornino a casa dopo l'appuntamento annuale della fiera del Villaggio di Floibe, per poter andare dal suo ragazzo assolutamente perfetto e festeggiare il loro anniversario durante la ricorrenza più vezzeggiata dell'anno, quando Jubilee scopre che i suoi genitori sono in prigione e che non si sa nemmeno quando verranno scagionati. Il suo avvocato la obbliga quindi a prendere il primo treno per la Florida, dove la ospiteranno i suoi nonni, ma non c'è tempo da perdere perché come si suol dire, oltre al danno c'è anche la beffa, infatti è prevista sulla città una delle tempeste di neve peggiori di tutti i tempi. Julie non ha mai preso un treno e quindi si ritrova da sola, con il telefono scarico, cinquanta dollari in tasca e con una valigia che contiene poco e niente, per giunta la sera della vigilia di Natale. Potrebbe andare peggio di così? Ovviamente sì! Dato che un turbinio di neve comincia a coprire letteralmente ogni cosa che la circonda e finisce per bloccare il treno appena ai confini della piccola cittadina di Gracetown, ben lontana dalla Florida. Julie, in procinto di una crisi di nervi, decide di andare a cercare qualcosa da mangiare ed incontra una serie di persone completamente fuori di testa: 14 Cheerleader impazzite – che si chiamano tutte Amber - ed un ragazzo sin troppo bello per essere vero, Jeb, che sta cercando disperatamente di chiamare la sua ragazza. Jubilee, esasperata dalla presenza di queste persone così strane e dalla mancanza di cibo, decide di avventurarsi fuori ed attraversare la strada per entrare nella Waffle House che aveva adocchiato prima che la neve coprisse anche l'aria stessa. In seguito ad una strana presentazione con Billy, uno dei camerieri della Waffle House, e ad una conversazione altrettanto inquitante con l'uomo Stagnola, Julie non si immaginerebbe mai di incontrare Stuart. Un ragazzo all'apparenza normalissimo, ma un con dispiacere enorme alle spalle e che sembra capire ciò di cui lei ha bisogno. Forse proprio per questo motivo si fida dal primo istante e accetta l'invito di attraversare la tempesta e di andare a casa sua per la notte. Il viaggio è impervio e lunghissimo e dopo una serie di incredibili imprevisti, i due ragazzi riescono a raggiungere la piccola casa. Sarà proprio in una casa a lei completamente sconosciuta, con persone che non ha mai visto in tutta la vita e proprio la notte di Natale che Julie rifletterà su molte cose che compongono la sua vita. Noah, il suo ex ragazzo, i suoi genitori, l'importanza delle persone e di sé stessa. Maureen Johnson è una scrittrice F-A-V-O-L-O-S-A, non saprei come altro definirla. Io non sono abituata a libri che “fanno ridere”, ma questa storia è intrisa di ironia e genuinità, tanto che è impossibile non amarla sino all'ultima parola. Una storia ricoperta di neve, tanto che mi sembrava di sentirne la
consistenza tra le mani, ma anche di calore e di personaggi con caratteri ben delineati. Per ora non sono rimasta assolutamente delusa dalle mie aspettative per questo romanzo! E se non avete mai letto un libro della Johnson, LEGGETELO. La seconda storia è “Un Cheertastico miracolo di Natale” di John Green Scommetto che già leggendo il titolo avrete immaginato che si tratta del racconto scritto da John Green, visto che nessun'altro potrebbe avere una fantasia così spiccata. Se non avete mai letto un libro di questo autore vi consiglio “Città di carta” che è uno dei miei preferiti. Il suo stile è assolutamente inconfondibile e credo che anche se non fosse stato indicato l'autore di ogni storia, avrei comunque intuito qual è stata scritta scritta da lui; ma cominciamo con la spiegazione! Tobin, il suo amico coreano JP, e la sua migliore amica Angie (soprannominata Il Duca) sono bloccati dalla tempesta di neve la sera della vigilia di Natale nella casa di Tobin. Stanno guardando un film di James Bond quando la loro tranquillità viene spezzata dalla telefonata di un loro amico che lavora alla Waffle House. Keun è così agitato che non riesce quasi a spiegare ai suoi amici che nel bar dove lavora sono appena entrate ben 14 Cheerleader, con vestitini minuscoli ed una voglia incredibile di giocare a Twister. I tre amici si precipitano quasi correndo alla macchina – nessuno può denigrare l'invito di un amico a rimanere chiusi in un bar, la sera di Natale, con una tempesta di neve all'esterno e la possibilità di fare colpo su ben 14 Cheerleader urlanti – e dopo una rischiosa scivolata sulla neve, Carla, l'automobile dei genitori di Tobin, riesce ad immettersi sulla strada principale. Il Duca, che è l'unica ragazza, non è troppo entusiasta di dover chiudersi alla Waffle House assieme a tutte quelle Cheerleader esaltate, ma la sua immane voglia di crocchette la spinge ad assecondare gli amici. Il problema principale, oltre al fatto che le strade sono ghiacciate e che ci sono metri di neve che stazionano ad ogni angolo, è il fatto che i ragazzi devono riuscire ad arrivare alla Waffle House prima di chiunque altro, e portare il famoso Twister. Dopo una serie di sconvenienti imprevisti i ragazzi riescono a raggiungere una delle vie che porta direttamente alla Waffle House, ma come se non bastasse l'auto di Tobin si schianta contro una montagna immensa di neve. Nello stesso momento l'auto dei loro rivali attraversa la strada sbandando e loro capiscono che non ce la faranno mai ad arrivare per primi alla Waffle House, ma JP non si perde d'animo e grazie ad un aiuto divino riesce a ad incidentare l'auto dei fratelli Timmy e Tommy. Qui si apre una guerra tra prede e predatori. I tre amici scappano da una parte all'altra per non essere presi dai due fratelli e finalmente riescono, con qualche astuzia, a seminarli, e continuando il loro cammino si rendono conto di essere quasi arrivati a destinazione. Chiamano Keun e solamente a quel punto si accorgono di aver lasciato il Twister nel portabagagli di Carla. Il panico li attanaglia, ma come sempre JP ed il Duca non si perdono d'animo e obbligano Tobin a tornare indietro per recuperare il Twister. La storia procede allo stesso modo per tutta la notte. La loro avventura è esilarante ed i dialoghi sono così ironici e caratterizzati dallo spiccato senso dell'umorismo di John Green che sembrano non essere mai abbastanza. Alla fine i tre amici riescono ad arrivare alla Waffle House, ma al loro arrivo Tobin si renderà conto che non ha rischiato la propria vita per quelle 14 Cheerleader, ma per una persona che era molto più vicina di quanto pensasse. Avete capito di chi sto parlando? Io non ve lo dico! Vi lascio con il dubbio perché dovete assolutamente leggere anche questa storia. Io amo lo stile di John Green e non vi permetto di giudicarlo se avete letto solamente “Colpa delle stelle” perché in quel romanzo, a mio parere, la sua ironia non viene esaltata a dovere. Quindi, vi ripeto per l'ennesima volta di LEGGERE questo libro! Ed eccoci finalmente all'ultimo racconto di Lauren Myracle, intitolato “Il patrono dei maiali”. Questo capitolo racchiude una buona parte dei personaggi che erano comparsi in quelli precedenti ed inoltre svelano il vero “finale” dell'intero libro; però per quanto mi riguarda, l'ho trovato un po' troppo statico o comunque abbastanza freddo fino a ¾ della vicenda. Forse è stata solo una mia impressione o ho confuso lo stile di scrittura della Myracle, che è molto più dialogato rispetto agli altri e di conseguenza si fatica maggiormente a percepire la sua personalità. In ogni caso non è stata per niente una delusione! Bene, vi ricordate il famoso ragazzo bello-da-non-essere-vero, Jeb, che aveva incontrato Jubilee nel primo racconto? Ecco, lui si trovava sul treno per Gracetown per arrivare dalla sua ragazza: Adeline detta Addie. Addie l'aveva tradito, ma si era pentita così tanto che gli aveva scritto un'email di scuse e aveva chiesto a Jeb se avrebbero potuto incontrarsi da Starbucks, dove lei oltretutto lavora, per fare finalmente pace, ma Jeb non si era presentato. Addie
aveva passato giornate intere a piangersi addosso, fino a quando un giorno Dorrie e Tegan, le sue migliori amiche, l'avevano raggiunta a casa per capire per quale motivo non fosse ancora uscita di casa. Addie aveva raccontato tutta la storia e le amiche, senza cattiveria, le avevano dimostrato che ancora una volta lei era stata egoista. Addie non pensava di essere una di quelle persone che vedono sempre e solo loro stesse, ma a quanto sembrava gli altri la pensavano in modo diverso. La sua missione sarebbe stata quella di dimostrare a tutti che si sbagliavano e per prima cosa avrebbe aiutato le sue amiche. Tegan doveva ritirare un maialino nano da Pet World, lei ne era assolutamente innamorata e non vedeva l'ora di abbracciarlo. Era questione di vita o di morte, non ci sarebbero dovuti essere imprevisti alla “Addie” o altre chiacchiere: quel maialino doveva essere tra le sue mani prima delle dieci della mattina. Il giorno dopo la nostra protagonista si era portata sulle spalle il proprio dolore. Jeb le mancava così tanto ed inoltre non aveva nessun motivo per non averle nemmeno mandato un messaggio. Che fosse successo qualcosa? Andò comunque da Starbucks perché doveva assolutamente recuperare il maialino di Tegan, ma mille imprevisti le sbarrarono la strada dal primo momento. Non posso ovviamente dirvi come finisce il racconto e come quindi si concludono anche gli altri due, anche se lo vorrei molto, ma vi assicuro che ne vale la pena di comprare questo libro. Non si tratta di un romanzo particolarmente emozionante, ma vi farà compagnia nelle nostre giornate come un amico al quale affidare i vostri segreti. Ogni piccola storia ha una morale evidente ed anche per questo motivo lo trovo un libro ben scritto ed anche ben pensato. A volte non servono troppi baci o troppe lacrime per rendere un libro davvero entusiasmante! Vi consiglio ancora una volta di leggere questo bellissimo romanzo e di tenervelo accanto al letto ogni volta che avrete bisogno di una risata. Un bacione, Ash.


Voto storia 5 Meravigliosa 
 

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