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La vita perfetta

Genere: Thriller

Autore: Renèe Knight

Dal 15 Marzo


Immagina di ricevere un libro a casa tua. Non sai chi l'ha scritto, non sai com'è arrivato fin lì. Sai solo che dentro c'è il tuo segreto più pericoloso. Il segreto che potrebbe distruggere la tua vita perfetta.  Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l'edizione scalcagnata di un romanzo intitolato Un perfetto sconosciuto, non riesce più a fare sonni tranquilli, né a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con la sua bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perché quel libro - anche se Catherine non sa chi l'abbia scritto, o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato - racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito. Chi è l'autore di quel libro, e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa ha fatto un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura, e - forse per la prima volta - con la verità. Perché anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle.


Ciao a tutti!
Il libro di cui vi parlo oggi è “La vita Perfetta”, thriller psicologico d'esordio di Renèe Knight edito da Piemme e pubblicato il 15 marzo 2016. Ho iniziato a leggere questo libro attirata da tutti quegli slogan che dicevano “Se hai amato la ragazza del treno non puoi perderti 'La vita perfetta!' "
 Quindi ,anche se un po' scettica, alla fine mi sono lasciata convincere dal successo commerciale del thriller della Knight. La protagonista del libro è Catherine Ravenscroft, moglie, madre e affermata film maker; una vita perfetta si direbbe!
Un giorno però la vita di Catherine cambia. Cambia quando trova nella casa in cui si è trasferita da poco un libro, intitolato “Un perfetto sconosciuto” dove la protagonista è lei stessa; il libro narra di un fatto che ha vissuto 20 anni fa che non ha mai raccontato a nessuno. Chi ha scritto quindi il libro? E come fa l'autore a conoscere la storia di Catherine? Perchè il libro si trova in casa sua? La narrativa è caratterizzata da un alternanza tra prima - con vari flashback e considerazioni di Stephen Brigstocke, il coprotagonista, un personaggio davvero insolito ma ben riuscito - e terza persona.

"Nelle mani giuste una matita appuntita può rivelarsi un'arma letale. Come minimo può cavare un occhio, ma può anche arrivare a conficcarsi nell'orbita fino al cervello. Ho temperato la mia alla perfezione. Ma un'arma letale è innocua se manca il bersaglio. Conoscevo il mio bersaglio, conoscevo il suo nome da anni. Dovevo solo trovarla." "L'avrei fatta sparire. Una piccola croce su un riquadro rosso. Clic. Exit. Ora c'è, ora non c'è più. Più semplice di così."

Il libro, almeno nei primi capitoli, ha la dote di tenerti incollato alle pagine. L'entusiasmo però si spegne via via che scorre (in maniera molto lenta tra l'altro) la trama anche grazie ad alcuni colpi di scena a mio avviso poco riusciti. Insomma, la qualità della narrativa è caratterizzata da alti (pochi) e bassi, fino ad arrivare ad un finale davvero deludente e, a mio avviso, poco sensato. Dunque un inizio promettente conclusosi però con quel cliché del “lieto fine” davvero estraneo ai personaggi e ai temi proposti. In conclusione, dopo un'attenta lettura, posso dire che “La vita perfetta” e “La ragazza del treno” in comune hanno solo l'editore e alcune tecniche narrative che però non bastano a salvare una trama chiusa in maniera grossolana e frettolosa. Vi saluto e alla prossima, Giusi


Voto storia - 3 Bella



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