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Dark Games



Genere: Young Adult

Autore: Anna Carey

Data: 3 Novembre 2016


Una ragazza senza nome e senza memoria si sveglia sui binari della metropolitana e l’unica cosa che è in grado di ricordare è che qualcuno la vuole morta. Con sé ha solo uno zaino e un coltello e sul polso ha uno strano tatuaggio con un uccello nero. Sunny deve scoprire chi è davvero e perché qualcuno sta cercando di ucciderla. Sente che la sua vita è in pericolo e l’istinto le dice che deve darsi da fare per salvarsi. Non è facile riuscire a capire cosa stia succedendo. Probabilmente è in corso una caccia all’uomo… E la preda è lei.


Buongiorno amiche del Confine,
oggi recensisco per voi il primo libro della serie Blackbird, DARK GAMES di Anna Carey, bestseller del New York Times.
L'inizio del romanzo ci porta a Los Angeles all'interno della metropolitana della stazione Vermont/Sunset. Una ragazza priva di conoscenza si trova distesa sui binari, per poco non viene travolta dal treno che si ferma in tempo. La ragazza si sveglia impaurita e senza memoria. Ai suoi piedi uno zaino contenente qualche oggetto, mille dollari e un taccuino con un numero di telefono scritto sulla prima pagina. Si guarda il polso dove trova un tatuaggio ancora fresco con un uccello nero inciso dentro una figura geometrica, appena sotto sono impresse alcune lettere e dei numeri. La ragazza scappa dalle cure dei paramedici e dalla polizia accorsa per l'accaduto perché sente per istinto che deve fuggire. Entra nel bagno di un supermarket scontrandosi con un ragazzo che si presenta col nome di Ben e le offre il suo aiuto. La ragazza gli chiede il cellulare e chiama il numero del taccuino, risponde una voce che le da solo una via e un numero civico. Lei sente che qualcosa non va in tutta quella situazione ma accetta il passaggio di Ben fino al luogo che il tizio le ha detto nella telefonata. Saluta il ragazzo che le da il suo numero di telefono e corre via. Entra nell'edificio che corrisponde all'indirizzo ricevuto e si imbatte nel primo pericolo che ne chiamerà dietro tantissimi altri. Fugge disperata e colma di paura e da questo momento in poi non farà altro. Ogni passo, ogni azione la porterà verso una situazione estremamente pericolosa, è come se fosse braccata, seguita, spiata. Non le serve a nulla restare nascosta, dietro ogni angolo qualcuno la aspetta con una pistola pronto a inseguirla e ucciderla.







Non capisce perchè, non ricorda la sua identità e cosa ha fatto ma sente che c'e' qualcosa di sbagliato in quello che le sta accadendo. Sogna dei flashback che le ricordano una foresta, un ragazzo che fugge con lei, gente che la insegue ma non riesce a dare forma a tutto quello che sogna, tutto è confuso, ha bisogno di una tregua. Chiama Ben, non perchè si fidi, ma perchè non conosce nessuno. Lui la invita in casa sua, vive solo al momento, visto che la madre è in una clinica per disintossicarsi. Lei accetta. Passano alcuni giorni, lei cerca indizi che la portino a capire cosa le sta succedendo e li trova anche se non riesce a metterli insieme. Nel frattempo sta nascendo qualcosa tra lei e Ben, si sente un pò più al sicuro ma quando comincia a rilassarsi ecco l'ennesimo pericolo che bussa alla sua porta. Deve andare via, non può mettere nei guai anche quel ragazzo gentile verso il quale sta cominciando a sentire qualcosa. Scappa, si nasconde, riesce a incastrare uno dei suoi inseguitori che le svela qualcosa a cui non riesce a credere. Lei è la preda di un gioco di caccia all'uomo! E' tutto così assurdo che quasi non riesce a credere cosa trova nel computer di Ben quando torna da lui per chiedere aiuto per l'ennesima volta. Non può restare con lui, non può fidarsi più nemmeno di lui. Deve cambiare città, sparire. Così va alla stazione degli autobus e mentre aspetta osserva un barbone che dorme sotto una panchina, qualcosa la tiene con lo sguardo fisso su di lui e capisce perchè quando il barbone si alza e si volta a guardarla. Finisce così il primo capitolo di questa serie affascinante e appassionante. Si, lo so che nella trama non sono stata esaustiva, ho raccontato tutto e non ho detto nulla. Ma diversamente sarei diventata la regina dello spoiler perchè questa storia è così intricata e densa di colpi di scena che recensirla è un incubo se voglio evitare di svelarvi fatti importanti per la storia. E' tutto raccontato magistralmente e con un'intensità tale che durante la lettura non troverete un attimo per respirare. La cosa che mi è piaciuta molto in questo romanzo è stata la narrazione in seconda persona, davvero originale e capace di far immedesimare il lettore totalmente con la protagonista. Il lettore diventa la ragazza che si sveglia senza memoria sui binari della metropolitana, che viene braccata e messa in pericolo costantemente. Non mi credete? Provate a leggere il romanzo allora. Mi sono talmente calata nella parte che ho finito di leggerlo in un giorno perchè volevo sapere se mi sarei messa in salvo, se avrei scoperto il come e il perchè di tutta la storia e soprattutto se avrei ricordato chi sono.
Naturalmente navigo ancora in brutte acque perchè sto ancora lì, alla stazione degli autobus per scappare da Los Angeles, mi sento tradita da Ben per la scoperta dei file nel suo portatile, ma ho davanti a me un barbone che riconosco, che fa parte della mia vita precedente e la cosa mi riempie di speranza, ma forse non dovrei sentirmi così sollevata, niente è come sembra in tutta questa storia. Per tornare a respirare devo soltanto aspettare il secondo capitolo di questa storia e con me, tutti quelli che l'avranno letta! Consiglio la lettura di DARK GAMES a tutti coloro i quali hanno apprezzato la saga di HUNGER GAMES e romanzi simili. Davvero intensa e affascinante. Un bacio.


Voto libro - 4 Bellissimo




















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