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Nei miei occhi il tuo cielo


Genere: Young Adult

Autore: Danielle Younge-Ullman



Ingrid ha trascorso l'infanzia viaggiando in Europa al seguito della mamma, una promettente cantante lirica. Ma quando il sipario cala sulla carriera materna, Ingrid si ritrova di colpo incastrata in una modesta, soffocante quotidianità, sempre sull'orlo del collasso economico ed emotivo. Un giorno, Ingrid scopre che la musica, che aveva sempre considerato solo il contrappunto alla vita di sua madre, è vitale anche per lei. Per poter perseguire i propri sogni, Ingrid dovrà dimostrare di essere abbastanza forte da reggere la pressione e per farlo dovrà trascorrere tre settimane in un campo estivo ai limiti della sopravvivenza, fisica e mentale.


Salve lettrici!

Oggi, grazie a Piemme, vorrei parlarvi di un bellissimo romanzo letto tutto d'un fiato.
Si tratta di " Nei mie occhi il tuo cielo " di Danielle Younge - Ullmann.

Ingrid si trova a Peak Wilderness, un campeggio estremo che solo un pazzo sceglierebbe di fare per scelta propria.

Odia tutto di questa esperienza ma non può mollare perchè ha fatto un patto con la madre e, se vuole seguire il suo sogno, deve arrivare alla fine di queste tre settimane da incubo.
La ragazza vuole frequentare il suo ultimo anno di liceo presso una scuola di Londra, la Ayerton, dove potrà affinare le sue doti canore. Ingrid sogna di calcare le scene dei teatri d'opera, vuole diventare una cantante lirica e ne ha la stoffa e il talento. Dopotutto è la figlia di Sophie-Margot Lalonde, cantante lirica di alto livello che ha dovuto abbandonare la scena, proprio nel momento più alto della sua carriera, a causa di un problema improvviso alle corde vocali.
La donna, delusa dall'abbandono della gente che fino al giorno prima adorava i suoi passi e distrutta dal dolore per non poter fare ciò per cui è nata, cade in depressione e trascina con se Ingrid che, all'epoca del declino, aveva solo dieci anni.
Durante questo brutto periodo, la madre ha convinto Ingrid che, per avere una vita serena e senza brutte sorprese, deve studiare e procurarsi un lavoro stabile, una carriera sicura e, per questo, scoraggia qualsiasi velleità artistica della figlia.
Ma Ingrid, ormai adolescente, comincia a dubitare dei consigli e delle motivazione materne e quando le si presenta l'occasione di interpretare Dorothy ne Il Mago di Oz, anche se con un pò di timore, accetta la parte.
Sophie-Margot prende malissimo la cosa, ma Ingrid ha ormai deciso e la serie di eventi che ne scaturiranno, porteranno la ragazza al punto in cui si trova, e cioè, al quel terrificante campeggio, alla fine del quale, se riuscirà a finirlo, potrà andare a Londra per frequentare la scuola di Arti Ayerton, come pattuito con la madre.
L'asperienza al campeggio è veramente un incubo, un film dell'orrore fatto di notti in tenda con sconosciuti, sacchi a pelo umidi e puzzolenti, buche nel terreno dei boschi per fare i bisogni, guardandosi le spalle in caso di orsi curiosi o serpenti male intenzionati, marce giornaliere nella natura al fine di arrivare al campo successivo, con tanto di pagaiate in canoa sperando di restare vivi tra le rapide del fiume.
I compagni di avventura sono persone molto lontane da lei e dal suo mondo, ragazzi della sua età che hanno fatto esperienze dure, come il carcere o la vita per strada.
Perchè sua madre ha deciso tutto quello per lei?
Vuole davvero metterla alla prova o vuole soltanto punirla per avere osato sfidare il suo volere? E' forse invidiosa, in qualche modo, perche Ingrid ha la possibilità di portare a compimento il suo sogno, mentre lei è stata gabbata dal destino?
Sono pensieri che Ingrid quasi si vergogna a fare, ma d'altra parte non capisce proprio il perchè di tutto quello e cerca di darsi spiegazioni.
Se volete sapere anche voi a cosa condurrà tutto questo, se volete capire perchè una madre provoca la figlia con tanto accanimento, venite a leggere il romanzo. Non tutto è come sembra.

La storia è narrata esclusivamente da Ingrid in prima persona ed è divisa in capitoli che ci presentano ora il passato, ora il presente nella vita della ragazza.

I capitoli che narrano il presente, sono quelli ambientati a Peak Wilderness e, quasi ognuno, è introdotto da una pagina di diario, una sorta di lettere, indirizzata alla madre, in cui con irriverente ironia e tantissimo sarcasmo, Ingrid racconta della "magnifica" esperienza che sta vivendo. Sono brani importanti al fine di capire questo strano rapporto madre/figlia, ma anche per comprendere la profonda tenacia con la quale Ingrid vuole affermare se stessa.
Gli spiragli sul passato, invece, ci mostrano i fatti che stanno alla base di questo rapporto, di come Ingrid, per molto tempo, è diventata madre della sua stessa madre, quando ha prima rispettato, poi scosso il suo stato depressivo, al fine di farla tornare alla vita.

- Ed ero stufa di tutto, stufa di stare male, stufa di stare sempre sul chi vive, di preoccupami che ogni minima cosa potesse farla entrare in una spirale che l'avrebbe trascinata verso il basso. Era una responsabilita troppo grande. Troppe angosce, troppe volte lei anteposta a me, mentre le permettevo di rovinarmi la vita, di distruggere tutto e impedirmi di fare ciò che amavo. -

Sono capitoli, a volte, veramente tragici. Ci raccontano di una ragazzina che impara a camminare sulle uova, a sopprimere se stessa per non urtare la fragilità della madre che ama più di qualsiasi altra cosa al mondo, più di se stessa. Ci mostrano la vita di Ingrid dai dieci ai sedici anni, quando anche le storie d'amore non sono come aveva immaginato e delusioni si sommano ad altre delusioni.

Ci presentano un uomo meraviglioso, di nome Andreas, che resta folgorato dalla grazia e dal portamento di Sophia-Margot, tanto da accettare i suoi sbalzi d'uomore e le sue follie, tanto da innamorarsi anche della sua dolce bambina, Ingrid per l'appunto, di cui vuole diventare padre a tutti gli effetti. Il rapporto tra Andreas e Ingrid è qualcosa di speciale che mi ha fatto emozionare.
In sottofondo vivono altri personaggi, quali gli amici di Ingrid, tra cui il suo deludente amore, Isaac, e i compagni di Peak Wilderness.
Importante, per la crescita emotiva della ragazza, sarà proprio uno di loro, Tavik, un bellissimo ragazzo con un'infanzia difficile alle spalle che ha fatto l'esperienza del carcere e che insegna ad Ingrid ad aprirsi, ad ascoltarsi, a venire fuori e farsi valere. La aiuta, insieme a Pat e Bonnie, le guide del campeggio, a comprendere il rapporto con la madre e a trovare il bandolo della matassa dei suoi sentimenti.
Sono fermamente convinta che questo Young Adult meriti un vasto pubblico, può essere letto dall'adolescente, come da un adulto, magari da un genitore.
E' importante l'insegnamento finale, la morale di tutto il romanzo, il disegno primario che si cela dietro il comportamento della madre.
Un finale che vi lascerà, se non sconvolti, col cuore tremante e un grosso senso di colpa per aver giudicato troppo presto.
Buona lettura, allora.

voto libro - 4 Bellissimo



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