Nascosti dal mondo


Genere: Narrativa storica

Autore: J. W. Kilhey

Franklin D. Roosevelt ha detto: “Nessun uomo e nessuna forza possono abolire la memoria.”
John Oakes e Kurt Fournier sono la prova vivente della verità dietro quelle parole. Sin dai tempi degli orrori della Seconda Guerra Mondiale, John e Kurt hanno arrancato per portare avanti le loro esistenze, sanguinando da ferite che non sono mai guarite. Ora si ritrovano nel 1950: la guerra può essere finita, ma la battaglia per trovare la pace è appena iniziata.

John, dottorando alla UC Berkeley e veterano, fluttua attraverso la vita del dopoguerra fino a quando coglie il misterioso Kurt a suonare di nascosto un pianoforte all’università. John pensa di poter trovare un po’ di conforto in compagnia di Kurt ma non sa come creare una connessione con quell’uomo che vive una vita di prudente solitudine. Senso di colpa e rammarico minacciano di invalidare le loro speranze di avere una vita normale. Nessun uomo è un’isola, quindi John e Kurt devono mettere a rischio il loro cuore per trovare la felicità. Sfortunatamente, i ricordi e le paure possono paralizzare anche la persona più forte.



Hi guys,
Oggi vorrei parlavi del libro “Nascosti dal Mondo”, di J. W. Kilhey, edito Triskell edizioni.

Kurt e John sono sopravvissuti alle atrocità della seconda guerra mondiale.
Nel 1950, seppur liberi, riescono a fatica ad andare avanti, segnati dal dolore e dalla paura, dovranno ancora combattere tutti i giorni per superare le loro ferite.
I due si incontrano per caso nell'università dove lavorano, John come dottorando e Kurt come inserviente.
Sin da subito John trova una connessione e prova attrazione, peccato che il cuore di Kurt sia spezzato e faccia fatica a fidarsi di tutti.
Nessun uomo può stare da solo e il tempo potrebbe aiutare, ma prima entrambi dovranno mettere a rischio i loro sentimenti nella speranza di trovare la felicità.

Questa è una recensione non facile da scrivere, soprattutto perché le emozioni che questo libro lascia sono state per me totalizzanti e, anche se ho letto il libro da un po' di tempo, ancora oggi il solo ripensarci mi mette un tristezza e mi fa venire i brividi.
Infatti, un mio consiglio per chi si appresta a leggerlo è quello di preparare i fazzoletti e avere tempo di metabolizzare questo libro.
Vi chiederete perché, la verità è che fa male leggere certe cose, fa male perché sappiamo che da qualche parte nel mondo c’è qualcuno che veramente ha sofferto così tanto, perché quello che viene descritto, seppur sotto forma di romanzo, è ciò che è successo nella realtà.
È un capitolo della storia del mondo che non andrebbe mai dimenticato, MAI. Questo non è un libro per tutti, ma che tutti dovrebbero leggere.
Ci fa vedere un altro aspetto di quel terribile periodo e getta luce su una categoria di vittime diverse, non solo gli ebrei ma anche chi in generale era diverso, come gli omosessuali.

"Gli uomini a righe sembrano tutti uguali. Scarni. Incavati. Mortalmente magri. L’unico modo di distinguerli è per via delle uniformi. Triangoli sul petto e sui lati dei pantaloni. Rossi e verdi sembrano essere predominanti, ma poi vedo nero e rosa. Ecco il momento in cui noto la differenza. Gli uomini con i triangoli rosa sono più magri, sembrano più malati degli altri. È possibile che siano stati lasciati a morire di fame e trattati ancora più duramente. C’è un’immediata risposta dentro di me che mi spinge ad aiutare questi uomini, così vado da loro e tendo la mano a uno che è sdraiato in terra. Gli manca l’energia per alzare il braccio e accettare il mio aiuto, così mi accuccio, accendo una sigaretta e gliela passo. Se avessi del cibo, gli darei quello invece del fumo, ma è tutto ciò che ho. I suoi occhi si illuminano, dicendomi che la vuole. Ma non può muovere il braccio per prenderla. Così gliela metto alle labbra. Lui inspira debolmente e superficialmente, ma poi mi fa un sorriso. «Cosa significa?», gli chiedo in tedesco toccandogli il petto. «Homosexuelle»”

La storia viene raccontata tramite alcuni flashback e vari capitoli ambientati nel passato.
Per quanto mi riguarda, il sentimento più forte che ho provato leggendo è stata la sofferenza, una sofferenza profonda, poiché anche se questo libro descrive un momento storico passato, ancora oggi l’odio la fa spesso da padrone e questo significa che l’orrore non ha insegnato nulla all’umanità, il che mi porta ancora più sofferenza.
Ancora oggi ci sono persone che si nascondono dal mondo e non dovrebbe essere così.
La parte romance di questo libro è bella, struggente e romantica, è la storia di due uomini distrutti e spezzati nel profondo.
Sia Kurt che John, per motivi diversi, hanno dovuto fare cose inimmaginabili per sopravvivere e la loro unica colpo è stata quella di nascere nel periodo storico sbagliato.

Di recente su un gruppo qualcuno chiedeva se questo libro ha un happy ending e la mia risposta a questa domanda è che non credo che per ciò che i protagonisti hanno passato ci possa essere la felicità assoluta che noi intendiamo con l'happy ending, ma allo stesso tempo sarà data loro una vita più tranquilla, più serena e questo è sicuramente un miglioramento, per cui sì, si può considerare un lieto fine.
Non voglio raccontarvi la trama né parlarvi dei personaggi, perché questo libro è per me poesia e come tale non può essere “spiegato”, va semplicemente sentito e assaporato.
Sono sicura che dopo averlo letto avrete bisogno di un po’ di coccole e soprattutto che vivrete e vedrete il mondo in maniera diversa, com’è stato per me.

“Non è il lavoro che ci rende liberi, è la conoscenza.” 
Voto: 5

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