Milk and honey



Genere: Poesia

Autore: Rupi Kaur


Dolore, amore, abbandono, guarigione; questi i temi di cui parla Rupi Kaur in "Milk & Honey"... Uno strumento per affrontare, tramite la poesia, i momenti più difficili della vita, perché "il bene è dappertutto, devi solo essere disposto a vederlo".


Salve lettori!
Oggi vi parlerò di “Milk and Honey” di Rupi Kaur.
Leggere questa raccolta di poesie e prosa è come andare sulle montagne russe, è un vero e proprio viaggio nella mente e nelle emozioni di una donna. Crudo, diretto, tenero.

L’autrice, Rupi Kaur, è una ragazza di origine indiana che quando era bambina si è trasferita in Canada con la propria famiglia e proprio attraverso quest’opera è possibile scorgere qualcosa sul rapporto che lei possiede con essa.
Ha iniziato a pubblicare le proprie opere online, sui social media come Instagram finché, dopo che tutti sono rimasti affascianti dalla sua arte, nel 2014 ha deciso di autopubblicare la sua prima raccolta. Parlo di “Milk and Honey”, che successivamente fu pubblicata anche da un editore americano, donandole molto successo.

«il mio cuore mi ha svegliata gridando stanotte
“come posso aiutare” ho implorato
il mio cuore ha detto
“scrivi il libro”»

L’opera è costituita da quattro capitoli: “il ferire”, “l’amare”, “lo spezzare” e “il guarire”. Di cosa tratta?
Attraverso poesia e prosa, “Milk and Honey” ci parla di sofferenza, violenza, amore, sesso, desiderio, passione, dolcezza, tramonti e albe dell’anima. Lo scopo? La guarigione.

«mi dici
che non sono come le altre
e impari a baciarmi a occhi chiusi
c’è qualcosa in quella locuzione – nell’idea
che per essere desiderata io debba essere
diversa dalle donne che considero sorelle
che mi fa venir voglia di sputare fuori la tua lingua
come se dovessi esser fiera di essere scelta da te
come se dovesse essere un sollievo pensare
di essere meglio di loro»

Un aspetto importante è il femminismo: la scrittrice parla alle donne, parla alle ragazze di tutto il mondo e attraverso il suo libro vuole ricordare loro che non sono sole, che devono bastare a loro stesse e che sono meravigliose. Questo “mondo di uomini” sa essere crudele con il genere femminile ma, come viene detto in una poesia, progrediremmo tutti se riconoscessimo quanto siano straordinarie e resilienti le donne attorno a noi.

La Kaur, che all’inizio della raccolta ha deciso di avere paura della sua voce, alla fine la ritrova e decide di “urlare” per tutte noi.
Qualcuno potrebbe temere che le poesie siano complicate, ma credetemi non lo sono. Le parole usate da Rupi Kaur sono essenzialmente semplici e possono essere tranquillamente lette e comprese da tutti.
Ne ho apprezzato “solamente” la maggior parte, ma tutte mi hanno lasciato comunque qualcosa. I temi sono affrontati in maniera talmente forte da poter rimanere di stucco di fronte alla loro vena provocatoria; ma a volte sono anche raccontati con una delicatezza degna della più sofisticata “seta”.

“Milk and Honey” potrà piacervi oppure no, tuttavia una cosa è certa in entrambi i casi: non vi lascerà impassibili.
Detto questo, vi saluto e vi auguro di intraprendere questa intensa avventura con una piccola chicca:

«soprattutto ama
come fosse la sola cosa che sai fare
alla fine tutto questo
non conta nulla
questa pagina
su cui indugi
la tua laurea
il tuo lavoro
il denaro
nulla ha importanza
tranne l’amore e il contatto umano
chi hai amato
e con quanta profondità l’hai amato
il modo in cui hai toccato la gente intorno a te
e quanto le hai dato»


Alessia

Voto libro - 4.5





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