The Scottish Boy



Genere: Storico


Scritto da: Alex De Campi


20 novembre 2023

1333. Edoardo III è in guerra con la Scozia. Il diciannovenne Sir Harry de Lyon desidera mettersi alla prova e coglie al volo l'occasione quando un potente barone inglese, William Montagu, lo invita a partecipare a una missione segreta con una dozzina di cavalieri d'élite. Cavalcano verso nord, fino a una fortezza scozzese in rovina, catturando il ragazzo ferino e mezzo affamato che vi si trova e mettendo a ferro e fuoco gli altri abitanti.

Ma nessuno sa perché il fiore all'occhiello della cavalleria inglese si sia intrufolato oltre il confine per catturare un adolescente selvaggio e sporco. Montagu affida il ragazzo a Harry come suo scudiero, con due sole regole: non farlo scappare e convertirlo alla causa inglese.

All'inizio non c'è speranza. Il ragazzo scozzese è scontroso e violento e mangia tutto ciò che non è inchiodato. Poi Harry comincia a notare alcune cose: che, oltre al gaelico, il ragazzo parla un francese impeccabile, con un accento molto diverso da quello normanno di Harry. Che sa anche leggere il latino. E quando Harry finalmente convince il ragazzo - Iain mac Maíl Coluim - a tagliare la sua sudicia cortina di capelli, il volto che ne emerge è la cosa più bella che Harry abbia mai visto.

Con Iain come scudiero, Harry vince un torneo dopo l'altro e diventa il favorito del re. Ma sotto lo sfarzo si celano due segreti: la crescente passione di Harry e Iain l'uno per l'altro e la misteriosa eredità di Iain. Mentre l'Inghilterra si lancia di nuovo verso la guerra, questi segreti distruggeranno tutto ciò che Harry ha di più caro.



Ciao Confine!
Oggi vi parlo di un libro che mi ha incuriosito fin da quando era stato annunciato in italiano e ringrazio la casa editrice Triskell per l’invio di una copia digitale.
Sto parlando di “The Scottish Boy” di Alex de Campi, romanzo romance autoconclusivo con ambientazione storica.

Come avrete capìto, appena sento parlare di romanzi storici con personaggi queer drizzo subito le antenne e mi butto felicissima a capofitto nella lettura. Purtroppo in questo caso ho incontrato un ostacolo che mi ha subito rallentato e ho fatto davvero fatica a superare: già la scrittura in prima persona al presente non la leggo volentieri, ma con questo libro ho scoperto che la terza persona al tempo presente è davvero un incubo per me. Mi sono ritrovata nella situazione di essere super curiosa di continuare la lettura, ma non riuscivo a proseguire per via di questa scelta stilistica che mi bloccava. Ovviamente questo è strettamente legato al mio gusto personale.

Passando alla trama, ci troviamo nel 1333 in Inghilterra e la voce narrante è Harry de Lyon, che verrà proclamato cavaliere a soli diciannove anni a seguito della morte del suo mentore in battaglia.
Lui che è appena diventato Lord della sua tenuta di famiglia dopo la morte della madre, non vede l’ora di dare prova del suo valore in guerra. La prima battaglia a cui prende parte non è cavalleresca come si aspettava, bensì una carneficina in cui i suoi compagni uccidono innocenti, donne e bambini in un remoto villaggio della Scozia. L’unico sopravvissuto al massacro è un giovane ragazzo feroce e malnutrito e i loro ordini sono di portarlo vivo in Inghilterra.

Harry è l’unico che si è rifiutato di uccidere quegli innocenti disarmati e l’unico che prova compassione per quel ragazzo buttato in una gabbia senza cibo né acqua sotto il sole dell’estate, e alla fine viene incastrato a tenerlo nella sua tenuta facendo in modo che non scappi e di renderlo suo scudiero.

“Harry si pulisce la guancia. Sospira e cambia approccio. «Sono Harry. Tu come ti chiami?» Il prigioniero scoppia a ridere, un suono aspro e vuoto. «Li hai uccisi tutti e non sai nemmeno il mio nome. Morte. Ecco come mi chiamo.»

La crescita del rapporto di fiducia tra Harry e il ragazzo scozzese, che si scoprirà chiamarsi Seonaidh mac Maíl Coluim, detto Iain, è stata graduale, con non pochi problemi durante il percorso e mi è piaciuta molto. Harry è un cavaliere di campagna, semplice e che pensa più al bene della sua tenuta e ai vassalli che la abitano rispetto alla gloria e ai giochi di potere di corte.
Per questo fino all’ultimo ignora chi sia veramente il ragazzo che ha preso sotto la sua ala, un ragazzo dai lineamenti nobili che parla un perfetto francese oltre che il rozzo scozzese della terra dove è cresciuto.
Iain è un mistero sia per il suo passato che per il suo comportamento e la sua fiducia sarà dura da guadagnare per Harry.

In questo romanzo ci vengono introdotti vari altri personaggi e figure storiche, alcune centrali nella storia, ma che purtroppo non vengono caratterizzate abbastanza come i due protagonisti.

“A ben vedere, lo spiazzo tra le tende, così angusto, non è il posto migliore per sfogare la reciproca rabbia. Ma sia lui che Iain sono oltre il buon senso. Esiste solo la furia senza fondo che nasce dall’amore tradito.”

Nel complesso questo romanzo mi è piaciuto, mi sono affezionata ai protagonisti e non mancano anche alcuni momenti spicy ben scritti. Una pecca, a mio parere, è che avrei preferito che gli intrighi politici fossero approfondito, ma la narrazione è stata in linea con il punto di vista di Harry, personaggio volutamente scritto all’oscuro delle trame di corte. Altro aspetto che avrei preferito fosse gestito meglio è la parte finale in cui la trama attraversa velocemente vari anni e mi ha quasi dato l’impressione di leggere un libro scolastico di storia più che un romanzo.

Come detto sopra, l’aspetto più negativo a mio parere è stata la scelta stilistica, a cui ho iniziato ad abituarmi solo dopo il 60%, che purtroppo ha inficiato moltissimo nel mio godere di questa lettura e ha inevitabilmente avuto un impatto pesante anche nel mio giudizio.
Se a voi questo stile non dispiace, vi consiglio di dare una possibilità al libro.
Buona lettura!


Voto libro - 3.5









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