Anathema

 


Genere: Dark Romantasy

Scritto da: Keri Lake 

25 novembre 2025

TU VEDI I MORTI, RAGAZZA. MA HAI MAI GUARDATO LA MORTE IN FACCIA?

Cosa si nasconde nella Foresta delle Streghe, dove i peccatori vanno a morire? Gli abitanti del villaggio lo chiamano il Bosco Divoratore, perché non restituisce mai ciò che vi entra. Solo un pazzo oserebbe avvicinarsi. Oppure un esiliato. Maevyth Bronwick sa che è meglio non oltrepassare il nebbioso labirinto di alberi, ma un evento tragico la spinge oltre l'arco di ossa, un confine che nessun mortale ha mai superato, verso un mondo oscuro e fantastico, tanto pericoloso quanto affascinante. È lì che dimora il maledetto Signore di Eidolon: Zevander Rydainn, noto alle sue prede come lo Scorpione, è l'assassino più freddo e astuto di tutta Aethyria. Tocca a lui tenere Maevyth nascosta al Magestroli che cerca di ucciderla in nome di un'arcana profezia. Il sangue di Maevyth è infatti la chiave per spezzare la maledizione che Zevander odia e sconfiggere il male nascosto nella Foresta delle Streghe. Sfortunatamente per Lord Rydainn, il destino ha altri piani per l'irresistibile piccola incantatrice. E la sua crescente ossessione verso di lei minaccia di distruggere ogni cosa.



Buonasera!
Oggi vi parlerò del primo libro della trilogia Dark Fantasy “The Eating Woods” di Keri Lake “Anathema”, uscito in italiano lo scorso anno con Mondadori.

Ci troviamo in un mondo dove la paura del diverso fa da padrone e in cui le ingiustizie passano impunite nel nome di una divinità.
Abbandonata da piccola nei pressi del Bosco Divoratore, Maevyth Bronwick è un’emarginata e tutti la considerano maledetta, un presagio. Tutti tranne sua sorella adottiva, l’unica persona rimasta su cui possa contare.
Con la morte del padre le cose peggiorano, la loro matrigna ha deciso di sbarazzarsi delle sorelle vendendole in spose a degli uomini terribili, l’unica via di salvezza sembra proprio scappare nel bosco.
Le sorelle fuggono fino a quando non incontrano una creatura sovrannaturale e finiscono per dividersi.
Maevyth si ritrova in un mondo pieno di esseri che credeva facessero parte solo delle storie d’orrore e l’unica persona su cui potrà fare affidamento è il tenebroso Zaevander.
Lui non la salverà per bontà d’animo, ma solo perché lei è la chiave per liberarlo da una maledizione che sta per ucciderlo.
Ed è così che Maevyth scoprirà di non essere una semplice umana e che la sua esistenza è anche la chiave per risvegliare un antico essere capace di distruggere qualunque cosa facendo regnare il caos.

“Regola fondamentale della foresta: mai rispondere quando senti chiamare il tuo nome.”

Prima di proseguire voglio far presente che questo libro tratta temi che potrebbero urtare la sensibilità di alcuni, come morti cruenti, torture e abusi.
“Anathema” è una lettura diversa dal solito, molto più vicina al Dark Romance che al Romantasy visti i temi trattati e le scene forti. Una lettura che a mio parere non è per tutti, ma che mi è piaciuta molto.
Ha una premessa interessante, ambientata in un mondo crudo che non guarda in faccia a nessuno, dove essere empatici col prossimo e diversi è una condanna a morte.
Maevyth è un’orfana; essere stata abbandonata vicino alla foresta che tutti temono l’ha etichettata come maledetta e presagio di sventura. Emarginata da tutti, si è fatta valere con il suo carattere tagliente, anche se molte volte l’ha messa nei guai ed è stata punita dalle guardie del villaggio.

“Trovo interessante che ogni volta che trovano una ragazza che sia diversa, o se posso dire, unica, viene etichettata come malvagia o maledetta.”

La sua vita però sta per cambiare per sempre. All’improvviso inizia a sentire strane voci e a vedere degli spiriti. Quando entra in un altro mondo scopre di avere degli strani poteri e di essere la discendente di un’antica stirpe cancellata dalla storia.
Impariamo a conoscere il mondo in cui ci troviamo insieme alla protagonista, un mondo oscuro circondato da mistero e magia.
Iniziamo la storia in un luogo in cui regna il terrore della punizione divina, dall’altro vige la regola che il più forte sopravvive.
Ed è con gli occhi di Zaevander che otterremo le informazioni mancanti.

Se da una parte abbiamo una protagonista femminile innocente ma pronta a farsi valere, dall’altra abbiamo un protagonista maschile dannato e spietato. Da ciò che ci viene detto, non ha passato una vita facile. Da ragazzo è stato reso schiavo dopo che la sua famiglia è stata punita dal re e poi è diventato un assassino per quel re. Il potere che racchiude in sé, per quanto unico e potente, è una condanna a morte. Ogni anno che passa lo sta distruggendo e per trovare una cura si è dovuto affidare a un mago ritenuto pazzo per le sue visioni. Sarà proprio quest’ultimo a legare i destini dei due protagonisti. Se prima Maevyth era un sacrificio, adesso la sua sopravvivenza è la chiave per renderlo finalmente libero.

La relazione tra i due all’inizio (e per più di metà del libro) è piena di battibecchi e scontri, ma l’attrazione si farà presto sentire. Gli unici a non accorgersene ovviamente sono loro!
Zaevander non era l’unico a cercarla, in quanto una profezia lega la nostra protagonista a Cadavros, un mago malvagio che si credeva fosse morto… ma come sempre la realtà non è mai quella narrata dai potenti.
Perché la stirpe dei Corvikae da cui discende Maevyth è stata cancellata dalla storia? Quali sono i suoi poteri e che intenzioni ha questo mago per i suoi piani? Inoltre, cosa si nasconde esattamente nel Bosco Divoratore?
Queste sono alcune delle domande che troveranno risposta (o quasi) in questo primo capitolo della trilogia.

Il libro è narrato dal punto di vista dei due protagonisti, che per me rende la lettura più piacevole in quanto permette di conoscerli meglio.
Il libro ci offre un mondo nuovo e diverso dal solito, con creature peculiari e insolite, ma anche con dei personaggi secondari interessanti.
Come Rykaia, sorella del protagonista e di Letalisz, gli altri assassini del re, legati a Zaevander come fratelli: Torryn, Ravezio e Kazhimyr.
Scene d’azione, misteri, segreti e antichi poteri ci accompagneranno durante la lettura e non mancheranno scene piccanti e sguardi d’amore/odio tra i protagonisti (vi avverto che in questo primo libro il Romance è slow-burn).

“Buonanotte.”
“Buonanotte Lunamiszka.”
“Ti infastidisco ancora?”
“Infinitamente.”

Sono davvero curiosa di scoprire come continuerà questa storia, quindi buona lettura e ci vediamo con la recensione del prossimo volume “Eldritch”, attualmente inedito in Italia (anche se secondo me uscirà a fine anno).
A presto.


Voto libro - 4





You Might Also Like

0 comments