Love's Academic

 


La serie è composta da: 

1. The Ornithologist’s Field Guide to Love

2. The Geographer's Map to Romance

3. The Antiquarian’s Object of Desire


Genere: Fantasy 

Scritto da: India Holton

Beth Pickering sta finalmente per catturare un raro uccello, il deathwhistler, quando il professor Devon Lockley si intromette, ruba il suo uccello e la sua immaginazione come un cattivo. È comunque un cattivo bellissimo e affascinante, ma non c’entra nulla.

Da persona altamente istruita in una disciplina senza morale come l’ornitologia, Beth riconosce un guaio quando lo vede, quindi è determinata a tenere le distanze da Devon. 

Da parte sua, Devon non è mai stato così cotto come quando ha posato gli occhi per la prima volta sulla professoressa Beth Pickering. È così bella, così gentile, così capace di soggiogare un uccello impetuoso e letale usando solo la sua mente. In poche parole, un angelo. 

Devon sa di non doversi affezionare a lei siccome sono rivali. 

Quando viene annunciata la competizione per diventare Birder dell’anno catturando il caladrius, un uccello in via d’estinzione, Beth e Devono sono costretti a unire le forze per avere la possibilità di vincere. 

Tenere le distanze adesso diventa questione di un letto o due. Ma devono rischiare perché c’è qualcosa che puzza e non possono fidarsi di nessuno. Tutto è concesso in guerra e amore, ma questa è ornitologia.

(Trama tradotta da Il confine dei libri)

Salve salve!
Avevo voglia di un po’ di romance e mi è caduto lo sguardo su “The Ornithologist’s Field Guide to Love” di India Holton, primo volume della “Love’s Academic”.

La trama mi trasmetteva le vibes della serie “Emily Wilde”, quindi mi ci sono buttata a capofitto!

“Quando sei in dubbio, ricorda che hai la saggezza di un ornitologo, la pazienza di un ornitologo e diversi strumenti nel tuo kit da ornitologo che possono essere usati come armi.”

1890. Beth Pickering è una delle ornitologhe più giovani e brillanti dell’Università di Oxford. Anche le sue idee lo sono, infatti non vengono apprezzate dai suoi superiori classicisti; per questo viaggia con Hippolita Quirm, un’ornitologa di fama e senza scrupoli.
Beth è tranquilla, gentile con tutti, ha sempre una parola di conforto per chiunque, anche se preferirebbe passare il suo tempo all’aperto, con il suo quadernino, a studiare gli uccelli magici.
Devon Lockley è giovane e brillante quanto Beth, ma più sfacciato. Inoltre è un professore di Cambridge che ha studiato in America!
Sono rivali naturali, ma c’è qualcosa che li attira l’una verso l’altro: attrazione, chimica, comprensione, curiosità, il magnetismo degli occhi profondi di lei e del sorriso sbarazzino di lui.
La competizione tra loro si intensifica quando viene indetto un concorso per trovare un uccello magico rarissimo e diventare “Birder dell’anno”. Qualcosa in questa competizione puzza, e Beth e Devon dovranno collaborare (un po’ costretti, un po’ desiderosi di farlo) per sfuggire all’orda di ornitologi senza scrupoli.

“Era semplice, non c’era abbastanza spazio nella stanza (anche se a questo punto Devon sospettava non ci fosse abbastanza spazio nel mondo intero) per respirare normalmente, sapendo che Beth Pickering esisteva.”

Romanzo dolcissimo, simpaticissimo e un po’ esagerato, con quelle scene “over the top” che rendono la storia un po’ assurda ma molto, molto divertente.
È un cozy romance coi fiocchi, ricco di momenti romantici e da sogno, interazioni grazie alle quali ci si sbellica dalle risate e qualche momento di tensione, ma sempre accompagnato da un pizzico di follia.
I personaggi seguono dei motivi già visti, ma sono adattati bene al romanzo e hanno delle backstory piuttosto solide.
Beth preferirebbe stare al sicuro a studiare gli uccelli, che sia tra i libri o sul campo; con le persone non si sente a suo agio, soprattutto perché non ha mai trovato nessuno che capisse la sua voglia irrefrenabile di parlare degli uccelli magici. Quando ha a che fare con le persone sente il bisogno di essere gentile e cortese, anche quando la trattano male, strascichi di un’infanzia che l’ha segnata.
Devon è simile a Beth sotto tantissimi aspetti, ma la differenza è che lui usa il suo fascino per districarsi da situazioni complesse.
La verità è che entrambi provano un profondo senso di solitudine e di incomprensione che affrontano a modo loro, finché non incontrano l’altro e trovano la persona che li comprende e li completa perfettamente.

“Sì”, disse, poi bevve un sorso di vino e sorrise, mentre la mente di Beth si sparpagliava al vento.
“Io… um… come s-scusa?”, disse balbettando.
“Qualsiasi cosa abbia provocato quell’espressione sognante che hai, sì."
“Ma non sai a cosa stavo pensando.”
“Ti dirò sempre sì, Miss Pickering.”

Il cast secondario invece è un’insieme di soggetti assurdi ed esagerati, ma perfettamente in pendant con il tono sopra le righe dell’intera storia.
In “The Ornithologist’s Field Guide to Love” ho trovato quello che cercavo e qualcosa di completamente inaspettato, ma che ho adorato. È un libro che tiene compagnia, fa divertire e sognare. Non vedo l’ora di leggere il secondo!
Baci
Voto libro - 4





Genere: Cozy Fantasy


Scritto da: India Holton 


La professoressa Elodie Tarrant è un’esperta in disastri magici. Nulla la sconvolge, se non il suo disastro personale: il professore Gabriel Tarrant, l’uomo burbero e antipatico che ha sposato per convenienza un anno fa… e di cui è segretamente innamorata.

Anche Gabriel è un esperto di disastri magici. E neanche lui si lascia sconvolgere, se non dal tornado che è sua moglie. Si sono allontanati poco dopo il loro matrimonio, ma questo non gli ha impedito di struggersi per lei.

Quando della magia erutta in un piccolo villaggio del Galles, minacciando catastrofi nel resto d’Inghilterra, Elodie e Gabriel vengono accidentalmente assegnati al caso. Il destino del paese è nelle loro mani, quindi devono lavorare insieme di fronte a terribili pericoli come esplosioni, capre addomesticate e un unico letto. Più facile a dirsi che a farsi. Dopotutto, non c’è nessuna mappa per la geografia del cuore.

(Trama tradotta da Il confine dei libri)


Salve salve!
La serie “Love’s Academic” di India Holton è stata una vera scoperta cozy, quindi il secondo volume “The Geographer’s Map to Romance” era una delle uscite che attendevo di più!

Gabriel Tarrant è un geografo, a proprio agio tra mappe e cartine. Non è bravo a mostrare emozioni e lo sa bene sua moglie Elodie, che preferisce scappare dalle finestre piuttosto che parlare con lui.
Elodie Tarrant è una forza della natura, anche lei geografa, è l’unica donna ricercatrice e insegnante all’università di Oxford. Il matrimonio tra Gabriel ed Elodie è di convenienza, anche se nessuno dei due ci sta guadagnando molto.
Dopo un anno passato a ignorarsi, i due si ritrovano a collaborare sul campo. C’è stata una fuoruscita improvvisa di magia e devono muoversi a scoprire da cosa sia dovuto, perché le conseguenze potrebbero essere catastrofiche.
Soprattutto se si mettono in conto un’avventura sul campo con la persona che si ammira di più, un mistero geografico affascinante, una capra malefica, e una locanda… con un solo letto!

“Odiava quell’uomo inflessibile e dal cuore di ghiaccio. Lo amava assolutamente e completamente… no, un momento, lo detestava.”

La relazione tra Gabriel ed Elodie è bloccata a causa di un grosso, enorme malinteso.
A dire la verità, da come Gabriel aveva introdotto la sua storia nel primo volume (Gabriel è il cugino di Devon), pensavo ci sarebbe stato molto odio in questo libro. In realtà, Gabriel ha una visione alquanto sfalsata della sua situazione poiché è lui ad essere convinto che la moglie lo odi. Allo stesso modo, Elodie è convinta di essere solo un fastidio per Gabriel, per questa ragione lo evita. Nel frattempo, entrambi sono innamorati persi dell’altro, ma nessuno dei due ha il coraggio di iniziare una conversazione. Da qui, il malinteso.
Di solito odio il “miscommunication trope”, ma Gabriel ed Elodie sono troppo dolci e innocenti per odiarli.
Entrambi provano i sentimenti in modo potente, ma nessuno dei due sa come gestirli e viverli.
Nella famiglia di Gabriel mostrare emozioni era visto come un simbolo di debolezza e comportava un allontanamento dalla famiglia, così Gabriel ha imparato a nascondere sotto un’espressione di marmo qualsiasi sentimento.
Elodie è cresciuta in giro per il mondo, sempre in viaggio con i genitori, geografi e studiosi di fama, per cui una bambina era più un fastidio. Soprattutto una bambina come Elodie, curiosa di tutto e dall’immaginazione senza limiti, difficile da “spegnere” e da tenere lontana dai guai.

Quindi Gabriel non parla perché non sa come esprimere ciò che prova ed è sicuro che Elodie lo odi, Elodie non parla perché è convinta che a Gabriel non potrebbe mai piacere una persona chiacchierona e combina guai come lei. Piccoli stolti.

“Maledizione, desiderava abbracciarla più di quanto volesse respirare. No, non era vero. Desiderava baciarla.”

Gabriel ed Elodie sono dolcissimi, e dolcissima è la loro storia. Davvero romantica e piacevole da leggere. In fondo sono due geni imbranati persi l’uno per l’altra, devono solo capire come esprimere i loro sentimenti e allo stesso tempo fare il loro lavoro mentre cercano di non esplodere (sia a causa della magia che della tensione tra di loro).
Siccome parlano con molta difficoltà tra di loro a meno che non si tratti di geografia (Gabriel) o qualsiasi cosa su cui si possa posare gli occhi (Elodie), la storia si basa perlopiù sui pensieri e le elucubrazioni dei due personaggi, che portano avanti la loro indagine mentre cercano di non impazzire di desiderio e capire se c’è una possibilità che l’altro non lo odi completamente. È molto divertente e vi assicuro che non è fastidioso. Davvero, è impossibile arrabbiarsi con Elodie o Gabriel, sono troppo teneri.

“Lanciarsi dalle mongolfiere era una cosa; confessare il suo amore al marito completamente un’altra.”

La storia è divertente, dolce e c’è un bel po’ di tensione che scoppia magnificamente. Inoltre i due protagonisti (soprattutto Elodie) sanno infilarsi in situazioni incredibili e non danno un attimo di respiro.
Mi piace tantissimo lo stile di India Holton, è leggero e divertente, così come poetico e romantico. Adoro il fatto che usi il corsivo nei pensieri e chi narra “se ne rende conto” e lo sottolinea. Una trovata fantastica!
Nonostante non succeda molto nel libro, se non le disavventure dei protagonisti, non sono comunque riuscita a staccarmi un attimo, troppo curiosa di scoprire come e quando questi “geni tonti” avrebbero finalmente aperto il loro cuore all’altro.
Se vi piace il cozy non potete lasciarvi scappare questa serie. Io aspetto con trepidazione il terzo volume!
Baci

 

Voto libro - 4







Genere: Cozy Fantasy


Scritto da: India Holton 



Gli esperti di antiquariato magico Amelia Tarrant e Caleb Sterling sono migliori amici da sempre, anche se da un po’ di tempo hanno iniziato a sperare entrambi in qualcosa di più dell’amicizia.
Quando delle voci sulla loro relazione iniziano a girare, sono costretti a fare finta di essere nemici per proteggere la loro reputazione e non perdere il lavoro.

I loro litigi creano caos per tutta Oxford, ma l’esplosione durante un litigio per un oggetto magico è l’ultima goccia per il loro esasperato capo, che li manda in Cumbria per un lavoro. Neanche loro possono finire nei guai lì…

Il che dimostra quanto un uomo possa essere nel torto.
In una vecchia magione bloccata nella tempesta, Amelia e Caleb devono affrontare disastri magici e fantasmi furiosi.
La cosa più problematica di tutte, però, è tenere segreto cosa provano davvero l’uno per l’altra. Nascondere la verità dei loro cuori potrebbe distruggerli per davvero.

(Trama tradotta da Il confine dei libri)

Salve Confine,
Non vedevo davvero l’ora di leggere “The Antiquarian’s Object of Desire” di India Holton, terzo e purtroppo ultimo volume della trilogia “Love’s Academic”.
I protagonisti sono Amelia Tarrant, sorella del geografo Gabriel e cugina dell’ornitologo Devon, e il suo arci-nemico/migliore amico Caleb.

Amelia e Caleb sono due storici specializzati in storia materiale e i professori più brillanti di questo campo all’università di Oxford. Sono anche migliori amici da quando erano bambini e inseparabili, ma un’amicizia tra una donna nubile e un giovane uomo affascinante non potrebbe mai essere accettata dal manipolo di vecchi professori del mondo accademico.
Quando un loro abbraccio viene trasformato nel gossip più scottante dell’università, il lavoro di Amelia (solo il suo, “ovviamente”) viene minacciato.
Per evitare il licenziamento, i due amici decidono di fingere di essere nemici giurati quando sono circondati dai colleghi.
Sono talmente bravi ad odiarsi che tutti hanno il terrore dei loro incontri: urla, insulti e incendi sono assicurati.
Dopo l’ennesimo incidente, il capo del loro dipartimento decide di spedirli in Cumbria per analizzare e catalogare la collezione di oggetti di un nobile del posto, alcuni potrebbero essere magici.
Amelia e Caleb partono, con diversi gradi di sconforto e lamentele, ma questo viaggio potrebbe essere l’occasione per esplorare la loro amicizia e dare vita alle fantasie che sempre più frequentemente invadono la mente di Amelia.
Caleb è il suo migliore amico, metà della sua anima e del suo cuore, ma potrà mai ammetterlo e confessarglielo?

“[…] Non osarono rilassarsi, perché la notte era ancora giovane e la biblioteca piena di storici. Nessuno è più pericoloso di persone che hanno poco interesse per il futuro.”

Ovviamente i loro piani passionali vanno completamente in fumo quando un altro professore (quello che la prima volta aveva sparso la voce su di loro) e il curatore del museo arrivano alla tenuta, rendendo impossibile per Amelia e Caleb realizzare ciò che avevano immaginano ininterrottamente. Ciononostante, Caleb non si lascerà scappare l’occasione di far capire ad Amelia la profondità dei suoi sentimenti, il desiderio che prova e la necessità che ha di starle vicino.

“[…] era proprio una fortuna che avesse deciso anni fa di essere solo amici, altrimenti si sarebbe innamorato ogni volta che avesse guardato in quei bellissimi, profondi…”

Questa missione è una sfida per entrambi in pazienza e resistenza, sia dal punto di vista fisico che mentale che professionale, e forse era proprio la spinta di cui entrambi avevano bisogno per capire come desiderino vivere la propria vita.

India Holton non si è smentita neanche questa volta. Questo terzo volume è stato tutto quello che cercavo, una dolcissima rom-com ricca di magia, romanticismo e avventura. Forse avrei desiderato un pochino più di spicy, ma devo dire che Caleb, in quanto a passionalità, ce la mette tutta, anche se viene costantemente interrotto.

Solitamente non vado matta per i friends to lovers, ma Amelia e Caleb sono stati meravigliosi.
Si sono conosciuti da bambini, in collegio: Amelia stava piangendo, nascosta (perché per la famiglia Tarrant le emozioni sono un disonore) e Caleb ha fatto di tutto per farle tornare il sorriso. Da quel momento, sono diventati inseparabili.
Hanno scelto la stessa materia di studi all’università e lavorano nello stesso posto, incapaci di staccarsi l’uno dall’altra.
Purtroppo la loro amicizia è rischiosa, soprattutto per la carriera di Amelia, già costantemente minacciata dal fatto che sia donna.
Ho apprezzato moltissimo la critica sociale che l’autrice ha inserito nelle tre storie; nonostante sia un mondo alternativo in cui le donne hanno iniziato a studiare e lavorare, anche in ambienti accademici, in epoca vittoriana, tutte e tre le protagoniste hanno dovuto affrontare, e continuano a subire, pregiudizi e discriminazioni perché donne, nonostante le loro conoscenze e onorificenze. Lo dimostra il fatto che la minaccia del licenziamento c’è sempre e solo per Amelia.

“Era una donna intelligente: questo da solo era preoccupante per i suoi colleghi maschi. Il fatto che non esitasse a usare la sua intelligenza senza artifici o scuse ispirava terrore vero. Come poteva un uomo dominare una donna così?”

Tornando al suo rapporto con Caleb, quando il pericolo che la loro vicinanza possa essere vista come una tresca amorosa, i due decidono di fingere di odiarsi. Estremamente difficile, soprattutto quando tutto quello che vorrebbero fare è accarezzarsi, abbracciarsi, guardarsi negli occhi e… baciarsi.
Da un po’ di mesi a questa parte, Amelia ha iniziato a fare pensieri su Caleb, pensieri impropri per una gentildonna come lei e che sicuramente il suo amico non condividerebbe. Eppure le risulta sempre più difficile resistere ai suoi occhi, ai suoi sorrisi, al suo fascino. Riuscirà ad ammettere con se stessa qual è il sentimento che sta provando?

Amelia è una donna introversa che raramente cede alle emozioni, ma non vuol dire che sia fredda o distaccata. Con poche persone può essere davvero se stessa (Caleb, suo fratello e suo cugino), ma anche a loro nasconde un segreto.
Amelia è stanca di essere costantemente sminuita dal suo capo e dai colleghi, di essere ignorata o venire additata come una strega quando fa sentire la sua voce. È combattuta sul suo futuro, non sa se valga la pena continuare a farsi piccola in un luogo in cui, non importa cosa faccia, resta comunque nel torto. E poi è davvero stanca di dover stare dietro alle persone.
Non aiuta il fatto che l’unica persona che riesce a farla stare meglio, il suo migliore amico, le viene reso una minaccia.

“Lei era la sua luce, la sua vita, la sua tomba.”

Caleb, dal canto suo, è sempre stato innamorato di Amelia. Lo si comprende dal modo in cui la guarda, la difende, cerca lei e il suo tocco ovunque siano.
Lo si capisce dal modo in cui ne parla, come se fosse tutto il suo mondo, la sua rovina e la sua salvezza. Caleb ama Amelia e farebbe di tutto per lei, anche sotterrare i suoi sentimenti per poterle stare accanto. Nulla è più importante della sua migliore amica e non esita mai a dimostrarlo.

Oltre al romance, che si sviluppa più attraverso i pensieri dei protagonisti che nel concreto, non mancano magia, avventura e un pizzico di mistero, nonché critica sociale. Inoltre trovo che il worldbuilding sia ben costruito e interessante, già forte di due libri precedenti molto chiari e memorabili, quindi è stato facile immergermi nuovamente.
Lo stile dell’autrice mi piace moltissimo, utilizza un linguaggio e una cadenza perfette per il periodo di cui sta narrando; utilizza spesso termini arcaici, eppure riesce a rendere la storia fruibile e coinvolgente.

Mi dispiace molto che questa serie sia finita, l’ho trovata squisita, ma terrò sicuramente d’occhio i prossimi lavori dell’autrice!
Baci
Voto libro - 4










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