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La serie è composta da: 

1. Court of winter

2. Thorns of Frost

3. Wings of Snow

4. Crowns of Ice



Genere: Romantasy

Scritto da: Krista Street

19 settembre 2025

Una ragazza senza magia.

Un principe Fae senza pietà.

Un patto che potrebbe salvare o distruggere un regno.


Sono nata senza magia. Senza ali. E in un mondo come il nostro, questo equivale a essere debole.

Tra i Fae Solis, solo i forti sopravvivono al gelo eterno che domina il Nord. E io? Ho solo la mia determinazione. Ho lottato per ogni respiro, ogni giorno, vivendo nell’ombra insieme a mia sorella… finché non è arrivato lui.

Il Principe della Corte d’Inverno. Bellissimo. Spietato. Letale.

Ha sterminato il mio villaggio. Ha rapito me. E, invece di uccidermi, mi ha rinchiusa nel suo palazzo di ghiaccio per offrirmi una scelta che potrebbe cambiare il destino del nostro mondo: allearmi con il mostro che mi ha tolto tutto… O restare a guardare mentre il regno sprofonda nel caos.



 


Readers,
Sto scoprendo pian piano che apprezzo sempre di più le storie fantasy con protagonisti i fae. Per questo, quando ho visto l’uscita di “Court of winter” di Krista Street, non ho potuto resistere.

Ilara è una Mancante, non ha sviluppato né una capacità magica né le ali, a differenza dei suoi simili. Essendo considerata un essere inferiore, non ha fatto altro che vivere nell'ombra con sua sorella, lavorando e tenendo la testa bassa.
Quando il principe della Corte d'Inverno decide di rapirla e di portarla a palazzo senza alcuna spiegazione, la paura che stia per morire diventa reale.
In passato il principe ha già ucciso i suoi genitori e suo fratello, pensare di essere la prossima è lecito, ma il principe ha altri piani per lei.
Il lato positivo è che il principe non la rinchiude in una prigione per vivere di stenti, ma le propone un patto che potrebbe rivelarsi vantaggioso per lei e che le permetterà di salvare il suo popolo. Non è che abbia davvero molta scelta, Ilara deve solo decidere se vuole collaborare con l’assassino della sua famiglia o restare a guardare il regno morire pian piano.

Ilara è l'unica Mancante della sua famiglia, ma non l’hanno mai fatta sentire diversa. Il problema sono tutti gli altri fae che non hanno alcun rispetto per lei, addirittura le hanno fatto del male sapendo che non poteva difendersi. Un giorno il principe della Corte d’Inverno decide di rapirla e di portarla a palazzo senza darle alcuna spiegazione. Il principe vuole qualcosa da lei e così stringono un patto che possa essere vantaggioso per entrambi.

Mi è piaciuta la protagonista, è spiritosa, forte e indipendente, nonostante sia diversa dagli altre fae. La sua mancanza di magia, di ali e i capelli corvini (diversi dai bianchi degli altri fae) non le fanno perdere la verve che la contraddistingue.
Ho solo un appunto che mi ha fatto storcere il naso, viene ripetuto mille volte che il principe ha ucciso la sua famiglia eppure lei lo desidera.
Mi spiego meglio: lei racconta che il principe ha ucciso la sua famiglia a sangue freddo e senza alcun motivo, per di più non mostra alcun rimorso quando glielo rinfaccia, eppure lei non prova disgusto o repulsione per colui che le ha tolto la felicità, anzi lo desidera. Questa cosa non mi è parsa tanto normale, lei ha sofferto per la mancanza della famiglia per tutta la vita e poi se ne dimentica per degli ormoni impazziti? Non lo so, non sono riuscita a capire, l'unica cosa che mi aspettavo era odio, o forse è quello che avrei provato io.

“Sapeva di neve e peccato, spezie e fuoco, e non avevo mai assaggiato niente di così dolce e inebriante.”

Il principe Norivun non è un uomo di molte parole e siamo costretti a conoscerlo attraverso la narrazione di Ilara. Viene raccontato come un assassino spietato che uccide chiunque non gli vada a genio, ma non so perché non è l'immagine che mi sono fatta leggendo di lui e delle sue interazioni con la protagonista. Ho avuto questa impressione e spero di non sbagliarmi perché mi sembra tanto un gigante buono invece che un assassino a sangue freddo. Fa ciò che deve per il regno, vittima anche lui di un padre che non gli permette di fare nulla senza il suo consenso.

«Poni sempre domande tanto insensate?»
Le mie narici fremettero. Strinsi le mani a pugno. «Solo quando sono al cospetto di fae particolarmente ridicoli.»

L'ambientazione è molto bella, come anche la descrizione delle varie affinità dei fae, e tutto questo grazie alla penna dell'autrice.
Il libro è scritto in maniera eccellente, non conoscevo questa scrittrice ma ho adorato la sua penna fluida e coinvolgente, tanto da non rendermi conto di essere arrivata alla fine del libro.
Devo dire che ci sono rimasta male perché è finito troppo presto e nel momento clou, per me il libro era appena iniziato ed era già finito. Avrei gradito che la storia continuasse ancora un po', ci vengono presentati i protagonisti e al primo colpo di scena il libro si conclude.
Devo dire che per questo che non posso dilungarmi troppo con la trama, finirei direttamente nello spoiler.

Ho scoperto che ci sono quattro libri legati a questa serie e non vedo l'ora di leggerli al più presto.
Spero solo che la casa editrice pubblichi presto il secondo volume perché sono veramente curiosa.
Vi auguro una buona lettura.


Voto libro - 3.5




Genere: Romantasy

Scritto da: Krista Street

2 febbraio 2026


Costretta a scegliere tra schiavitù e morte, sfida la Corte dell’Inverno e il principe che potrebbe distruggerla… o salvarla.

Partecipare alla Prova della Regina Ascesa significa rinunciare alla libertà.

Se vince, sarà costretta a sposare il suo nemico.

Se perde, il re deciderà comunque il suo destino.

Determinata a non piegarsi a una vita imposta, finge di competere per il trono mentre allena in segreto i suoi poteri nascosti, pronta a fuggire prima che sia troppo tardi. Con sua sorella al fianco, sa di non essere sola… o almeno così crede.

Il problema ha un nome: Norivun, principe ereditario della Corte dell’Inverno. Freddo, spietato e irresistibile. Tra scontri, segreti e attrazione proibita, resistergli diventa sempre più difficile, soprattutto quando il nemico si rivela l’unico capace di comprendere il fuoco che arde dentro di lei.

Alla Corte dell’Inverno, amare può essere la scelta più pericolosa di tutte.

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La serie è composta da: 

1. Roman

2. Soren 

3. Lucien 

4. Johann


Genere: M/m Paranormal 


Scritto da: Grae Bryan


3 gennaio 2025


Danny Kingman è abituato a cavarsela da solo. Lavorando senza sosta come infermiere al pronto soccorso per pagare le cure mediche della madre, ha messo in pausa la sua vita fin da quando ha memoria. Ma quando un uomo incredibilmente sexy e stranamente intenso lo salva da una rapina, Danny ha la sensazione che tutto stia per cambiare. Soprattutto quando quell’uomo all’improvviso tira fuori un paio di zanne.
Roman Mourier vaga senza meta da decenni, in attesa dell’inevitabile giorno in cui perderà l’ultimo briciolo di umanità e il demone dentro di lui prenderà il sopravvento. Non crede nel mito dei compagni predestinati né che esista una persona capace di restituirgli la sua umanità. Finché non sente una strana attrazione per il bel ragazzo dell’ospedale e per la prima volta la speranza sboccia in lui.
Ma Roman ha altri demoni oltre a quello che nasconde dentro di sé. È abbastanza forte da proteggere Danny dal passato che lo perseguita? Una cosa è certa: ora che ha trovato il suo compagno, farà di tutto per tenerselo stretto.


Ciao Confine!
Si è successo, ho iniziato l’ennesima serie queer romance con elementi fantasy!
Quando ho letto che l’elemento fantasy in questione erano i vampiri, la nostalgia dei vecchi tempi è tornata e quindi ho messo subito le mani su questa nuova uscita targata Triskell edizioni: “Roman” di Grae Bryan, primo volume della serie “Vampire’s Mate”.
Ringrazio la casa editrice per l’invio della copia digitale.

Danny è un infermiere di pronto soccorso ed è durante uno dei suoi turni notturni in ospedale che incontra la persona che cambierà totalmente la sua vita. Roman è un vampiro da oltre un secolo, solitario e nomade, non ha mai creduto alla vecchia leggenda che esiste un compagno predestinato per ogni vampiro, o almeno questo finché l’incontro con un umano non lo farà ricredere.

Se devo essere sincera la parte iniziale di questo romanzo non mi ha convinto per niente, speravo che la premessa (non molto originale) venisse rielaborata dall’autrice ma così non è stato: i nostri protagonisti sentono questa specie di legame mistico e fin da subito Danny casca ai piedi del vampiro e si fida cecamente di lui, accettando anche la verità su di lui in modo troppo sbrigativo e inverosimile per i miei gusti. Ho notato anche dei pattern di atteggiamento tossici che non mi stavano piacendo.

“Il suo odore inebriante era ancora più forte e Danny stava provando l’inappropriato bisogno di strofinargli il viso contro il collo e annusarlo per bene. Che diavolo gli prendeva?
«Non so se ti permetterò di andartene.» Il tono di Roman suggeriva che non stesse scherzando.”

Insomma, avevo la tentazione di abbandonare la lettura, ma grazie allo stile scorrevole ho proseguito e per fortuna sono stata positivamente sorpresa man mano che continuavo. Danny ha iniziato finalmente a tirare fuori il suo carattere, per questo ho iniziato ad apprezzarlo.
A mio parere il romanzo migliora molto quando la trama si infittisce ed entrano in scena nuovi personaggi secondari e soprattutto scopriamo di più sull’antagonista della storia e il passato che lo lega a Roman.

«Non è solo un ragazzo», gli ringhiò il demone dentro di lui. «Non è “solo” qualsiasi cosa. È speciale. Perfetto. Nostro.»

Per essere il romanzo di esordio dell’autrice nel complesso non mi è dispiaciuto e ho apprezzato lo stile di scrittura. Purtroppo non mi sono legata particolarmente ai protagonisti ma anzi ho apprezzato di più i personaggi secondari, soprattutto Gabe, il fratello di Danny, e Soren, l’amico vampiro di Roman, infatti continuerò sicuramente la saga perché saranno loro la coppia protagonista del prossimo volume e sono troppo curiosa di sapere come andrà avanti questa mia ship.
Così come sono curiosa di sapere di Luc visto il finale di questo primo libro. La mia speranza ovviamente è che nel progredire dei volumi il mio giudizio personale salga.
Vi auguro buone letture!


Voto libro - 3



Genere: M/m Paranormal 


Scritto da: Grae Bryan


8 aprile 2025


Gabe Kingman non è mai stato bravo con le emozioni. La sua disastrata vita ne è una prova concreta. Tornare a fare il medico nella sua piccola città natale in Colorado avrebbe dovuto avvicinarlo alla famiglia, non allontanarlo ancora di più. Sta cercando di rimediare agli errori commessi, ma i suoi sforzi sono ostacolati dalla presenza dei vampiri che sono entrati a far parte del suo mondo. In particolare, di un vampiro fastidioso e fin troppo bello.

Soren Iversen non avrebbe mai pensato di rimanere a Hyde Park così a lungo. Non è sopravvissuto per secoli per poi fermarsi in un luogo simile. Invece di andarsene, però, non riesce a lasciare la città più noiosa del mondo, sperando che un umano testardo e fastidiosamente irresistibile gli presti almeno un po’ di attenzione.

Quando le circostanze li costringono a stare insieme, l’ossessione di Soren e l’attrazione involontaria di Gabe raggiungono il culmine. Ma Soren è scappato per un motivo e gli scheletri nel suo armadio minacciano di distruggere la loro relazione prima ancora che possa iniziare.




Ciao Confine!
Eccomi con la recensione del secondo volume della “Vampire’s Mate”, uscito recentemente per Triskell edizioni che ringrazio per l’invio della copia digitale.

“Soren” di Grae Bryan inizia all’incirca un anno dopo le vicende del volume precedente e finalmente questa volta leggiamo dal punto di vista di Gabe e Soren.
Se avete letto la mia recensione sul primo libro saprete che i protagonisti dello scorso volume non mi avevano convinto molto e anzi ero più incuriosita dall’affascinante amico vampiro pluricentenario e dallo scontroso dottore fratello di Danny, anche se erano solo personaggi secondari. E confermo che li ho apprezzati molto di più!

“Gabe era il suo compagno. Soren lo sapeva. Lo aveva sempre saputo.”

Entrambi i protagonisti sono personaggi forti che nascondono fragilità emotive e traumi mai del tutto affrontati e che insieme si trovano e si incastrano perfettamente. Li ho trovati personaggi ben costruiti e che hanno una certa crescita man mano che si procede con la lettura.
Non ho particolarmente apprezzato la trama poiché è davvero molto simile a quella del primo libro: una minaccia proveniente dal passato del vampiro che mette a rischio la vita degli umani legati a esso.

“Gabe entrò con passo spavaldo. Era l’immagine del ragazzo d’oro. A Soren piaceva guardarlo in pubblico proprio per quel motivo. Il resto del mondo poteva vedere quella facciata sicura, ma solo lui conosceva la realtà. Le insicurezze, le ansie, le profondità emotive.”

Insomma, avrei preferito qualcosa di più originale e con una trama più studiata ma sicuramente l’ho apprezzato di più rispetto al volume precedente. Spero che il prossimo volume migliorerà anche la parte della trama.

Voto libro - 3.5



Genere: M/m Paranormal 


Scritto da: Grae Bryan


4 agosto 2025



Jamie Hernandez ama la sua vita. Ha una famiglia, degli amici e una brillante carriera da programmatore freelance a soli ventitré anni. L’unica cosa che gli manca? Il suo mostro. Quello che vede nei sogni da cinque anni. Jamie non conosce molto dell’uomo misterioso delle visioni, ma non ne ha bisogno. Ne sa abbastanza. Sa che si appartengono.

Lucien Volaire sta impazzendo da quasi mezzo secolo, il mostro dentro di lui sta prendendo sempre più il controllo dei suoi pensieri e delle sue azioni. Lucien ha distrutto tutto ciò che ha toccato, comprese le persone di cui doveva prendersi cura. L’unica cosa che potrebbe fermare la sua discesa verso la follia? Un compagno. Quindi, quando incontra un ragazzo in mezzo al deserto, uno che sa di paradiso e non scappa terrorizzato, capisce di aver trovato la sua ultima possibilità di redenzione.

Eppure, più Jamie riesce a incantarlo, e più Lucien è riluttante a contaminarlo con la sua maledizione da vampiro. Lucien riuscirà a trovare un equilibrio tra amore e ossessione? O coloro che vogliono Luc fuori dal loro territorio si intrometteranno prima che ne abbia la possibilità?



Ciao Confine!
Nonostante i libri precedenti di questa serie non mi abbiano convinto del tutto, ad ogni nuova uscita sono sempre incuriosita a leggere il seguito e quindi eccomi con il terzo volume della serie Vampire’s Mate, “Lucien” di Grae Bryan.

Per riprendere le fila di questo libro dobbiamo tornare momentaneamente indietro alla fine del primo volume in cui Lucien, quello che era l’antagonista della storia tra Roman e Danny, lascia Hyde Park a un passo dalla pazzia.
Lucien Volaire è il vampiro che ha trasformato Roman e che gli è stato accanto come un fratello per decenni, o almeno fino a quando il loro rapporto si è ribaltato e ha giurato vendetta per la morte di quella che credeva essere la sua compagna.
Adesso che anche la sua ossessione di persecuzione ai danni di Roman si è esaurita, Luc vaga senza scopo, cedendo ogni giorno di più al mostro dentro di lui, che corrompe la parte umana rimastagli.

A inizio lettura non ero particolarmente interessata a ritornare a leggere di Lucien, ma mi sono presto ricreduta e anzi credo che sia uno dei personaggi più interessanti e meglio costruiti di questa serie. La continua lotta con il suo mostro interno che sta prendendo il sopravvento e il suo cercare di mantenere comunque un qualche tipo di moralità nella situazione in cui si trova, e soprattutto il dolore che prova per la sua solitudine dopo la rottura con il suo amico fraterno, tutto ciò lo rendono un personaggio grigio molto sfaccettato e che ho apprezzato.

“La vita di Lucien era stata un inferno per quasi un secolo, un inferno che lui stesso aveva creato. […] Luc non meritava un compagno. Non meritava niente di buono.”

Il nostro coprotagonista Jamie Hernandez è un giovane ragazzo che da sempre ha brevi visioni del suo futuro e delle persone più legate a lui e infatti ha sempre saputo che un mostro sarebbe venuto per lui e sarebbero stati legati per tutta la vita. Quando il mostro arriva, si butta a capofitto tra le braccia del vampiro. Diversamente da ciò che si potrebbe pensare è proprio Luc quello che rimane più sconvolto dall’incontro, lui che per decenni è stato ossessionato dalla ricerca del proprio compagno, quando sente il suo odore e il suo istinto gli dice chi è, rimane impietrito.

“Perché Luc avrebbe comunque agito come voleva la bestia dentro di lui. Avrebbe ritrovato il piccolo fiore del deserto e lo avrebbe fatto suo. Che senso aveva essere il cattivo se alla fine non otteneva ciò che voleva?”

Jamie è un personaggio che nel complesso ho apprezzato abbastanza anche se inizialmente ho un po’ storto il naso per l’instalove nei confronti di Luc, ma tutto sommato è abbastanza giustificato per via delle visioni.
La trama è abbastanza basilare ma scorrevole e finalmente non si ripete il pattern già proposto nei due volumi precedenti in cui arriva una minaccia dal passato, quindi mi ritengo abbastanza soddisfatta.

Sicuramente non vi consiglio questa serie per le trame, ma è sicuramente una lettura veloce e carina. Nonostante tutti i difetti ti fa affezionare ai personaggi.
Ci ritroviamo al prossimo volume, dove ritorneremo di nuovo ad Hyde Park e il protagonista sarà il dolce Jay.

 
Voto libro - 3.5






Genere: M/m Paranormal 


Scritto da: Grae Bryan


24 novembre 2025


Un vampiro con un segreto. Un umano in fuga.

Un incontro destinato a cambiare tutto.


Alexei è in fuga. Ha lasciato alle spalle la sua famiglia criminale e ora si nasconde a Hyde Park, perso, senza uno scopo e senza un futuro. Finché un sorriso gentile e un caffè bollente non gli fanno battere di nuovo il cuore.

Jay, il barista dagli occhi troppo dolci per essere veri, lo affascina da subito… forse perché, sotto la sua pelle perfetta, non scorre sangue umano.


Quando Alexei scopre la verità, la curiosità si trasforma in ossessione. E l’attrazione tra i due diventa impossibile da ignorare… anche se significa rischiare tutto.

Jay, però, non può abbandonarsi del tutto. Il suo passato è un’ombra che lo segue ovunque, e alcune promesse sono scritte troppo in profondità per poter essere spezzate.


Tra segreti, desiderio e pericoli pronti a emergere dalle tenebre, Alexei e Jay dovranno decidere se l’amore può davvero sopravvivere alla fame… e al buio.



Ciao Confine!
Ritorno con il quarto volume della serie Vampire's mate, "Johann" di Grae Bryan, una serie romantasy m/m con protagonisti dei vampiri.

In questo volume ritorniamo a Hyde Park e leggiamo il punto di vista di Johann, detto Jay o Jaybird, un altro vampiro pluricentinario proveniente dallo stesso covo in cui era stato trasformato anche Soren, ma che, differentemente da lui, ci è rimasto legato fino alla morte della sua creatrice.
Jay è il vampiro meno vampiro della compagnia, il mostro dentro di lui che caratterizza i vampiri è quasi innocuo e si impone a malapena (lui stesso lo chiama piccola bestiolina) e questo, unito alla sua positività innata, lo rende davvero unico. Dopo decenni di isolamento ora vuole vivere a contatto con gli umani, da cui è molto affascinato, e si è legato molto ai precedenti protagonisti con cui ha creato una sorta di famiglia di vampiri.

Il coprotagonista è Alexei, che sceglie per caso Hyde Park per stabilirsi momentaneamente dopo la sua fuga dal fratello e, quando entra in uno dei caffè della cittadina, rimane gelato e completamente affascinato alla vista di Jay che lavora come barista.

Ero molto curiosa di leggere di Jay come protagonista ma, dopo lo scorso volume (che a mio parere è stato il migliore della saga), questo l'ho trovato un gradino sotto.
Jay non mi è dispiaciuto, ma Alexei l'ho trovato un personaggio piatto e il suo background è veramente solo accennato quando poteva essere utilizzato meglio per la sua caratterizzazione.
Per quanto riguarda la trama, siamo ritornati al pattern dei primi libri in cui la minaccia arriva dal passato, se non che questa volta non c'è nemmeno un vero e proprio antagonista. Insomma, il romanzo precedente mi aveva fatto ben sperare per questa saga ma purtroppo questo quarto libro non mi ha convinto, anche se non lo boccio del tutto per via di Jay come personaggio e per lo stile di scrittura.

«Il linguaggio dell’amore preferito di Jay sono le parole di affermazione.»
Jay annuì solenne. «E anche tutti gli altri.»

Il prossimo volume dovrebbe essere il penultimo di questa serie ed è dal punto di vista di Wolfgang, vampiro che ha già fatto la sua apparizione in questo romanzo. Come personaggio mi incuriosisce perché si è autodefinito psicopatico e, insomma, la combinazione tra vampiro e uno psicopatico non fa ben sperare.

Voto libro - 3




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La serie è composta da: 

1. Game Changer

2. Heated Rivalry

3. Tough Guy

4. Common Goal

5. Role Model

6. The Long Game





Genere: Sport Romance, m/m

Scritto da: Rachel Reid

Il capitano dei New York Admirals Scott Hunter prende molto seriamente i suoi rituali pre partita.
Quando un particolare smoothie precede la partita in cui supera la sua crisi sul ghiaccio, cerca disperatamente di ricreare la magia… e di conoscere il ragazzo sexy e divertente dietro al bancone.

Kip Grady sa che dietro le frequenti visite di Scott c’è di più che frutta frullata, ma non avrebbe mai immaginato di essere invitato nel suo appartamento. O di essere baciato con abbandono… e non solo.
Quello che c’è tra loro è bollente, incedibile e frequente, ma solo secondo le regole di Scott e sempre nel suo appartamento.

Scott ha bisogno di Kip nella sua vita, ma con la stagione dei playoff sempre più vicina, l’interesse per lui è più forte che mai.
Non può permettersi di fare qualcosa che potrebbe minare la sua carriera o l’immagine pubblica di quello che un capitano di hockey dovrebbe essere.
Kip è pronto a dare tutto a Scott, ma per quanto tempo dovrà restare un segreto?

(Trama tradotta da Il confine dei libri)



Salve Confine,
Non so voi, ma io sono stata risucchiata dall’uragano “Heated Rivalry” e non potrei esserne più contenta.
Siccome la serie TV è la mia nuova ossessione, potevo mai privarmi della lettura dei libri?
Quindi eccoci a parlare di “Game Changer” di Rachel Reid, primo volume della serie Game Changers. Per chi non la conoscesse, è una serie hockey romance m/m.

Scott Hunter è il capitano dei New York Admirals e, per la prima volta da quando gioca a hockey, sta avendo una stagione pessima.
Durante la sua corsa si ferma in un negozio di smoothies e, proprio lì, trova la persona che potrebbe aiutarlo a superare la crisi (sia sportiva che personale) che sta vivendo.
Scott è gay, ma non l’ha mai detto a nessuno. Non c’è nessun giocatore del NHL apertamente gay e sa che, dicendolo, potrebbe perdere tutto ciò per cui ha sempre lavorato duramente.
Ma la finzione, la solitudine e la paura lo stanno deteriorando, e il suo gioco ne sta risentendo.
Poi incontra Kip, il bellissimo commesso che non smetteva di fissarlo e che per la prima volta gli ha fatto desiderare di non avere restrizioni.

“Kip potrebbe aver spalancato la bocca come il personaggio di un cartone. È possibile che la sua mascella fosse a terra e la sua lingua srotolata come un tappeto. Si dà il caso che l’uomo più sexy che abbia mai visto gli stava davanti.”

Kip e Scott iniziano a frequentarsi in segreto e in poco tempo entrambi sviluppano sentimenti molto forti verso l’altro.
Scott non può credere di essere stato così fortunato da trovare un uomo che lo accende e gli fa desiderare cose in cui non aveva mai sperato: una persona che lo attende e una vita insieme. Ma di nascosto, non è pronto a fare coming out; nonostante Kip gli faccia desiderare di vivere il loro amore in libertà, ha troppa paura.
Kip non riesce a credere di aver trovato un uomo così perfetto come Scott: non solo è stupendo e sexy, ma è gentile, sensibile e tanto dolce. Non può credere che un uomo come lui possa aver scelto proprio Kip, che nella vita non fa nulla di speciale.
Mentre la battaglia di Scott è con il mondo esterno, quella di Kip è interna. È il suo sentirsi inadeguato, un fallito, incapace di migliorarsi a minare la sua felicità.
Ama Scott, ma non poter dire a nessuno di questa relazione e il poterla vivere solo tra le mura dell’appartamento lo sta deteriorando e questa negatività si riversa sulla relazione.

La prima parte del romanzo è praticamente la fase “luna di miele” di una relazione, quando tutto è perfetto e frenetico e non riescono a togliersi le mani di dosso.
Preparatevi a una bella dose di spicy… e che spicy. Rachel Reid scrive scene di sesso davvero bollenti, ma mai volgari. Ci sono trasporto, un po’ di rudezza e tanta sensualità, ma anche devozione e tenerezza.

“Era così bello stringerlo. La frustrazione e lo stress che Scott aveva provato tutta la settimana era sparita.”

Kip è troppo duro con se stesso, ma lo capisco, purtroppo è insoddisfatto del suo lavoro e non si sente abbastanza (posso dire che io non avrei avuto la sua forza di volontà davanti ai regali di Scott?).
Non merita di essere tenuto nascosto, così come Scott non merita di vivere nell’ombra.
Scott è solo da quando aveva 15 anni e la sua sessualità non gli ha mai permesso di vivere liberamente: è molto riservato, ma la sua situazione l’ha chiuso anche agli amici e alla sua squadra, la sua famiglia.
Le piccole cose che vive con Kip per lui sono sempre spettacolari, anche le più semplici. È triste e dolce allo stesso tempo.
Quando questa prima fase finisce, purtroppo, nessuno dei due è pronto: Kip ama Scott e vuole dargli tutto il tempo di cui ha bisogno per fare coming out, ma allo stesso tempo non vede passi avanti da questo punto di vista e si sente bloccato.
Scott è innamorato e felice come mai in vita sua, quindi si convince che non ci sia bisogno di cambiare nulla.

“Non ho mai desiderato qualcuno così prima. […] Sto infrangendo tutte le mie regole per te.”

Questo libro è un mix di spicy (scritto benissimo), tanta dolcezza, amore e un po’ di rabbia.
Lo stile dell’autrice è asciutto, va dritta al punto e non si perde in molte chiacchiere. Per questo potrebbero risentirne un po’ i pensieri dei protagonisti, che avrebbero potuto essere elaborati con un po’ di profondità in più, ma non per questo sono meno chiari.
I loro ragionamenti sono comprensibili, così come i cambiamenti che vivono.

Quindi, a parte la fissazione pre-esistente dovuta alla serie TV, il libro mi è piaciuto tantissimo. Ho trovato sia Kip che Scott tanto dolci e sono felicissima del loro lieto fine, se lo meritano.
Vi consiglio di leggere anche la breve storia “Merry Christmas, Scott and Kipp” (che potete trovare sul sito dell’autrice), è una vera coccola.
Baci.

P.S. I riferimenti a Ilya mi hanno fatto morire dal ridere.


Voto libro - 4




Genere: Sport Romance, m/m

Scritto da: Rachel Reid


Nulla interferisce con il gioco della star di hockey Shane Hollander.

Non permetterà a nulla di mettere a repentaglio la sua posizione di capitano dei Montreal Voyageurs. Sicuramente non al suo sexy rivale che ama odiare.

Il capitano dei Boston Bears Ilya Rozanov è tutto quello che Shane non è.
Autoproclamatosi de del ghiaccio, è tanto impertinente quanto talentuoso.
Nessuno può batterlo, tranne Shane.

In pubblico, sono nemici.
In provato, non possono fare a meno di toccassi.

La cosa più furba da fare? Chiudere tutto prima che qualche incontro renda impossibile tenere la relazione segreta.
La verità potrebbe rovinarli entrambi.
Ma per Shane e Ilya, stare nascosti non è più un’opzione…

(Trama tradotta da Il confine dei libri)



Salve Confine,
Finalmente ho letto “Heated Rivalry”, il libro che ha ispirato la serie TV che è diventata la mia nuova ossessione.
Ne avevo già avuto l’impressione, ma posso confermare, dopo aver letto il libro, che l’adattamento è fatto davvero benissimo, forse uno dei migliori visto finora.
Ma parliamo del libro…

Ilya Rozanov e Shane Hollander hanno iniziato la loro carriera nell’hockey nello stesso momento e alla stessa età.
Hanno avuto percorsi molto simili e sono diventati i rivali preferiti dell’NHL.
Ilya è russo, di poche parole, strafottente, adora stuzzicare i suoi rivali ed è un dongiovanni: all’apparenza un bad boy fatto e finito.
Shane è canadese, sempre educato, pacato, sorridente, dal volto glabro e lo sguardo sincero: è il perfetto bravo ragazzo.
Di nuovo, perfetti rivali, agli estremi opposti.
Ma in realtà i due ragazzi hanno qualcosa in comune: un’attrazione inspiegabile l’uno per l’altro a cui non riescono a sottrarsi.
Davanti al mondo sono nemici, si odiano e devono vincere; ma in privato, durante gli incontri brevi e rubati che riescono a ritagliarsi quando si scontrano sul ghiaccio, sono amanti, prede di un desiderio che all’inizio li fa vergognare, ma che col tempo si trasforma in un sentimento a cui hanno paura di dare nome.

“Avrebbe voluto molte cose quella notte, ma non avevano tempo per ‘molto’.”

Questo libro è stato tutto quello che desideravo e mi ha lasciato con una voglia ancora più intensa di rivedere/vivere Shane e Ilya.
La prima cosa che voglio dire è che stato bellissimo poter visualizzare i volti di Hudson Williams e Connor Storrie mentre leggevo, è stato un tocco in più che non ho per niente disprezzato.

Quindi, cosa hanno di così speciale questi personaggi da avere una presa così potente?
Per me è la sincerità dei loro sentimenti, la forza con cui si sviluppano dopo essere nati all’improvviso. Sono anime gemelle che si sono trovate tra miliardi di persone e questo legame si percepisce subito: dal primo sguardo, dalla prima parola.
Sono legati l’uno all’altra in un mondo che li vuole nemici, che peggio ancora guarderebbe al loro amore come a qualcosa da condannare.
Il fatto che Ilya sia russo e che da questa verità dipendono la sua stessa libertà e salvezza (se tornasse nel suo paese natale), rende la storia e l’accettazione dei suoi sentimenti ancora più drammatiche e commoventi.

Il fatto che passino così poco tempo insieme dovrebbe farci credere che una relazione forte non potrebbe mai nascere, invece c’è questo legame tra loro che in qualche modo gli permette di conoscersi e di capirsi anche da lontano, anche se separati.
Sul ghiaccio, Ilya e Shane sono molto simili, sono competitivi, sono i migliori e lo sanno; nel privato sono complementari, sono l’uno il pezzo mancante dell’altro (sia fisicamente che emotivamente) e questo è chiaro ad ogni loro interazione. Anche quando loro ancora non lo sanno, anche quando non vogliono accettarlo.

Vederli abbandonarsi ai loro sentimenti è stato estremamente emozionante.
Quindi, oltre a tutto lo spicy da 10 e lode, per me sono le emozioni che questi due fanno provare a tenermi incatenata.
L’amore, la malinconia, l’orgoglio, la tristezza, l’ingiustizia, il desiderio di una relazione libera, alla luce del sole, di poter gridare ai quattro venti quanto si amano.
Ma anche il desiderio di lasciarsi andare, di essere liberi senza paura, essere vulnerabili e sinceri con la persona che è la metà della tua anima.

“Non dovresti stare da solo in un momento come questo.”, disse Shane.
“Non sono solo.”, rispose Ilya. “Ci sei tu adesso, sì?”

Grazie Rachel Reid per questa storia meravigliosa, era proprio quello che stavo cercando in questo momento e per fortuna l’ho trovata.
Mi piace lo stile dell’autrice, è asciutto, ma non arido, riesce a regalare tanto concentrandosi su momenti e dettagli, senza perdersi in chiacchiere.
È riuscita sicuramente a trasmettere tutte le emozioni che provano i protagonisti.

Una parte di me vorrebbe saltare direttamente al sesto libro, che è di nuovo su Shane e Ilya, ma farò la brava!
Un consiglio: sul sito dell’autrice potete trovare un paio di racconti, delle scene eliminate e qualche PoV dedicati a Shane e Ilya. Approfittatene!
Baci.

Voto libro - 5




Genere: Sport Romance, m/m

Scritto da: Rachel Reid


La star dell’hockey Ryan Price potrà anche essere un enforcer, ma fuori dal ghiaccio ha problemi di ansia. Arrivato a Toronto, vuole un nuovo inizio nel dinamico Village LGBTQ+ della città. 
L’ultima cosa che pensava di trovare nel suo nuovo quartiere è una sorpresa dal passato nella forma favolosa di Fabian Salah.

L’aspirante musicista Fabian odia l’hockey. Ma questo non gli impedisce di essere attratto dal massiccio difensore con la barba rossa. 
Non ha dimenticato il quasi-bacio che stavano per scambiarsi al liceo e la chimica tra loro è solo diventata più forte.  

Fabian è più che felice di essere la guida di Ryan nella scena gay di Toronto. 
Tra discoteche e mostre d’arte (e io sesso fantastico) Ryan sta provando qualcosa che non sentiva da tempo: gioia. 
Giocare il ruolo che ha sul ghiaccio sta mettendo a dura prova il suo corpo e la sua mente, e un futuro con Fabian potrebbe richiedere appendere i pattini per sempre.

(Trama tradotta da Il confine dei libri)



Salve Confine,
Ho continuato la serie hockey romance m/m “Game Changer” di Rachel Reid con “Tough Guy”.
Protagonista di questo volume è Ryan Price, che per una stagione ha giocato a Boston con Ilya Rozanov.

Ryan Price è un giocatore di hockey, un enforcer, il suo ruolo è quello di difendere i suoi compagni più forti sul ghiaccio, mettere paura e iniziare risse… è il suo lavoro, eppure è l’ultima cosa che vorrebbe fare.
Da un po’ di tempo l’hockey non gli porta più gioia, si sente male al pensiero di dover causare dolore per lavoro, soffre di attacchi di panico e ansia, eppure non riesce a pensare di abbandonare lo sport, sarebbe come essere ingrato dell’opportunità che ha avuto.
Quindi Ryan continua a stare sulle sue, a essere scambiato ad ogni stagione, e ad essere triste e solo.
Con l’ennesimo scambio finisce a Toronto, dove cerca di cogliere qualche opportunità.
Ad esempio, affitta un appartamento nel Village, noto quartiere LGBTQ.
Ryan è gay, non lo dice ai quattro venti, ma non lo nasconde se gli viene chiesto: Scott Hunter ha abbattuto diversi muri e non guasta il fatto che Ryan sia grande, grosso e spaventoso.
A Toronto, Ryan ritrova anche Fabian, il ragazzo per cui aveva una cotta da adolescente, ma a cui non era riuscito a confessare i suoi sentimenti.
Fabian è l’uomo dei sogni di Ryan: androgino, elegante, minuto, un uomo che ribalta la norma.

“Era incredibile che Ryan stesse cerando di descrivere l’uomo dei suoi sogni all’uomo dei suoi sogni.”

Fabian non avrebbe mai pensato di ritrovare il ragazzo silenzioso e impacciato che aveva vissuto con la sua famiglia da adolescente. Fabian ha sempre odiato i giocatori di hockey ospitati dalla sua famiglia, ma Ryan era diverso, era gentile.
Per lui potrebbe fare un’eccezione alla sua regola di non frequentare giocatori di hockey, perché Ryan è l’opposto. Per prima cosa è gay, ma soprattutto è dolce, timido, impacciato, adorabile… E poi è estremamente sexy.

“Sei troppo bello per essere vero, Ryan Price.”

L’autrice ci aveva presentato Ryan di sfuggita nel secondo volume e in quei pochi istanti ha catturato la mia attenzione.
Ryan è un uomo gigante, ma ha paura di volare, è ansioso e soffre di attacchi di panico. Inoltre ci viene detto che è un tipo solitario, viene scambiato ad ogni stagione e non ha amici.
Abbiamo potuto immaginare benissimo il peso che tutto questo ha su di lui, ciò che non mi aspettavo è il disprezzo che Ryan prova per se stesso.
È vero, è impacciato e ha difficoltà a socializzare, anche ordinare da mangiare gli provoca ansia (lo capisco!), e si odia per queste cose, li vede come limiti che lo rendono inferiore, “rotto”.
Si percepisce il dolore che prova perché si vede “difettoso” e brutto a causa della sua stazza, e vorremmo solamente dirgli di essere più gentile e comprensivo con se stesso.
Il lavoro che fa, ovvero quello di enforcer, colui che picchia, non rende le cose più semplici. Ryan odia provocare violenza eppure si è convinto di essere buono solo per quello.
Anche dal punto di vista sessuale non è molto gentile con se stesso: a causa dell’ansia fatica ad avere un orgasmo e il sesso è diventato un peso.
Quando ritrova Fabian si rende conto che la cotta che aveva da adolescente non è mai svanita. Anzi, Fabian continua ad essere l’uomo dei suoi sogni. Ma ovviamente non pensa di essere alla sua altezza.
Fabian non può credere ai suoi occhi quando incontra Ryan a Toronto, il ragazzo per cui aveva una cotta da adolescente.
Fabian odia con tutto se stesso i giocatori di hockey, ma Ryan è sempre stato diverso. È ancora gentile, silenzioso e un po’ impacciato, ma adesso è anche un uomo grande e grosso ed estremamente sexy… e non vede l’ora di giocare con lui.
Fabian ricorda a Ryan che il sesso non è un’incombenza, ma deve essere divertente.
Tema importantissimo di questo volume è la salute mentale e le ripercussioni che un ambiente tossico può avere su di essa.
Il discorso che viene costruito intorno a questo argomento è solido e profondo. Grande importanza viene data anche alla visione positiva del sesso.
La cosa che sto apprezzando di più di questi libri è la diversità. Ogni personaggio è unico, ha un carattere ben distinto e originale, traumi definiti da affrontare e un percorso da costruire con la persona che ama.
I sentimenti sono vissuti con maturità, i personaggi non sono ciechi di fronte ai problemi e alle soluzioni, anzi sono consapevoli e pronti a combattere per attuarle.
Le coppie sono sempre equilibrate e dolcissime, quindi abbiamo la possibilità di leggere storie d’amore positive e romantiche.
Non vedo l’ora di continuare la serie. E voi?
Baci.

Voto libro - 4.5





Genere: Sport Romance, m/m

Scritto da: Rachel Reid


Il portiere veterano Eric Bennett ha affrontato alcuni dei giocatori più duri sul ghiaccio, ma nulla poteva prepararlo alla sua ultima sfida: la vita dopo l’hockey.
È il momento di grandi cambiamenti, a partire dall’iniziare a uscire con gli uomini per la prima volta.

Lo studente universitario Kyle Swift si è trasferito a New York per ricucire il suo cuore spezzato.
Si è giurato di trovare qualcuno della sua età per cui avere una cotta (per una volta).
Finché non incontra un meraviglioso ed elegante giocatore di hockey.
Nonostante la forte attrazione fisica, Kyle non ha intenzione di farsi coinvolgere emotivamente.
Insegnerà ad Eric qualche trucchetto, si divertiranno un po’ insieme e basta.

Eric è più che felice di imparare qualsiasi cosa da Kyle. E Kyle non avrebbe mai pensato che il loro accordo da amici con benefici gli avrebbe fatto desiderare altro.
Il “per sempre felici e contenti” è di fronte a loro, ma non avverrà se sono troppo testardi da confessarsi i loro sentimenti.

Tutto quello che desiderano è a portata di mano… Devono solo trovare il coraggio di prenderlo.

(Trama tradotta da Il confine dei libri)



Salve Confine,
“Common Goal” è il quarto volume della serie Game Changers di Rachel Reid.
Piccola nota: la coppia di questo romanzo ha un age gap di 16 anni.

Eric Bennett è il portiere dei New York Admirals, sta per compiere 41 anni e (anche se non l’ha ancora detto a nessuno) sa che questa sarà la sua ultima stagione.
Ha da poco divorziato dalla moglie; nulla di tragico, il loro interesse è scemato con gli anni e separarsi era la cosa più sensata da fare.
Adesso ha un nuovo appartamento, che ha arredato in modo minimal e sta decorando con quadri e opere d’arte (una sua grande passione).
Questa potrebbe essere anche l’occasione giusta per sperimentare dal punto di vista sessuale. Eric è bisessuale, lo è sempre stato, ma non è mai stato con un uomo.
Adesso che è single vorrebbe approfondire l’attrazione che prova per gli uomini, peccato che non abbia la più pallida idea di dove iniziare.
Entra in gioco Kyle Swift, amico e collega di Kip, barista del Kingfisher.
Kyle ha 25 anni e una cotta sbagliatissima per Kip. Nella sua testa sa che Kip è impegnato e super innamorato di Scott, ma nel suo cuore si era convinto che innamorarsi di Kip avrebbe messo un punto alla scia di scelte sbagliate in fatto di uomini…
Kyle ha un debole per gli uomini più grandi, che sono la causa di tutte le sue sofferenze: alla fine si ritrova sempre usato, considerato un passatempo o un segreto eccitante.
Eric sarebbe il suo tipo perfetto (anche Kip e Scott li spingono ad essere amici data la passione comune per l’arte), ma Kyle è stanco di essere ferito e un giocatore di hockey da poco divorziato non sembra la scelta migliore per voltare pagina.
Eric, però, sembra essere una calamita: ogni volta che sono nella stessa stanza i loro sguardi si incontrano e il giocatore sembra essere sempre sul punto di dire qualcosa.
Nonostante le buone intenzioni, a Kyle non dispiacerebbe affatto scoprire cosa si nasconde sotto i vestiti eleganti di Eric, mentre Eric è affascinato da Kyle, lo trova bellissimo e non riesce a toglierselo dalla testa.
L’occasione di passare più tempo insieme si presenta quando Eric confida a Kyle di voler provare a stare con un uomo, ma non sa da dove iniziare. Kyle, su questo, ha molta esperienza e non gli dispiacerebbe fare da maestro...

“Eric si stava innamorando di tutti i lati di Kyle e non sapeva come fermarsi.”

Eric è un uomo meticoloso, controllato, amante dell’ordine, nulla sfugge al suo sguardo e questo l’ha aiutato moltissimo sul ghiaccio.
L’hockey è stata tutta la sua vita e adesso che deve abbandonarlo è in balia del cambiamento.
Da un lato è entusiasta, potrebbe approfondire le sue passioni, come la fotografia, l’arte e viaggi, dall’altro è preoccupato, perché il suo mondo ben costruito sta cambiando e ci sono degli evidenti pezzi mancanti.
Ad esempio, una persona al suo fianco.
Eric desidera fortemente esplorare la sua sessualità. Non si è mai vergognato di essere bisessuale, ma l’ha sempre tenuto per sé, soprattutto perché si sentiva inadeguato siccome non era mai stato con un uomo.
Eric però non è tipo da “one night stand”, desidera una connessione, dei sentimenti, una relazione.
Il problema è che tutto queste cose le vorrebbe con Kyle, che ha 16 anni meno di lui.
Con Kyle sente una connessione non solo fisica, ma anche mentale ed emotiva.
Kyle gli offre tutto ciò che desidera, ma sente di obbligarlo data la differenza di età.
In realtà Kyle è ben consapevole dei suoi desideri e dei suoi sentimenti.
All’inizio, offre ad Eric la sua esperienza quasi per gioco, come un favore a un amico in evidente difficoltà, ma incontro dopo incontro capisce di sentire un vero legame con Eric.
Con Kyle, Eric impara a lasciarsi andare, a delegare il controllo e a godersi il piacere.
Per lui il sesso è spesso stato una mansione, mentre con Kyle scopre un mondo totalmente nuovo.

“Una cosa che Kyle amava molto era avere uomini imponenti e sicuri di sé lasciargli il controllo, e non aveva mai conosciuto qualcuno imponente come Eric Bennett.”

Devo dire la verità, l’age gap e il tipo di sesso in questo romanzo (cedere il controllo, etc) non sono tra i miei preferiti, quindi ero partita un po’ prevenuta.
Questo volume mi è piaciuto di meno rispetto agli altri, ma non per questo mi è dispiaciuto leggerlo.
L’autrice è davvero brava a costruire una storia che scorre, intrattiene, emoziona e non annoia.
Ribadisco che il suo stile mi piace moltissimo, va dritto al punto, ma ciò non vuol dire che la forza dei sentimenti o la costruzione della relazione ne risenta.
In questo caso, però, il finale l’ho trovato un po’ affrettato.
Dati i problemi di cui entrambi i protagonisti si sono interrogati nel corso della storia per la loro relazione, secondo me una conversazione in più o un discorso più approfondito sarebbero stati meglio. Si è risolto tutto troppo facilmente, quando invece avrebbero potuto affrontare meglio i dubbi e le paure.
Una cosa che mi è piaciuta tantissimo è stato vedere l’appoggio che i New York Admirals danno a Scott Hunter e l’amore che c’è tra i giocatori di questa squadra.
E poi rivediamo Scott e Kip, che sono sempre dolcissimi e fantastici!
Infine, una menzione d’onore a Ilya; a parte che mi fa sempre morire dal ridere quando compare o lo nominano, ma è una sorta di angelo custode in incognito per le persone queer, ed è bellissimo.
Baci

Voto libro - 3.5



Genere: Sport Romance, m/m

Scritto da: Rachel Reid


Troy Barrett sta prendendo colpi su colpi. 
Essere scambiato con il team peggiore della lega sarebbe già abbastanza brutto, per di più ha alle spalle una rottura complicata e un recente scandalo… Troy vorrebbe solamente giocare a hockey ed essere lasciato in pace. Sicuramente non vuole “lavorare sulla sua presenza online” con il vivace social media manager della squadra. 

Si nota che lo scostante Troy non è felice dello scambio, ma Harris Drover non rinuncia facilmente. Anche se sta sviluppando una cotta che è sicuramente a senso unico. 
Quando vede il timido sorriso di Troy, poi, Harris capisce che non potrebbe voltargli le spalle neanche se volesse.  

All’improvviso, Troy capisce che trovarsi in questo nuovo team potrebbe essere un’opportunità: per abbracciare il suo vero sé e per esplorare l’attrazione crescente per Harris. 
Stare insieme a porte chiuse è una cosa, ma per Troy avere una relazione pubblica con Harris significherebbe affrontare le sue paure una volta per tutte.

(Trama tradotta da Il confine dei libri)


Salve Confine,
Il quinto volume della serie Game Changers di Rachel Reid si intitola “Role Model” e vi scioglierà il cuore.

All’apparenza, la vita di Troy Barrett è perfetta: è un giocatore professionista della squadra di hockey di Toronto, amato dai suoi fan e migliore amico di Dallas Kent, la superstar della squadra…
In realtà, Troy ha un segreto che lo sta dilaniando.
Troy è gay, ma non l’ha mai detto a nessuno. Per anni si è sempre nascosto dietro la facciata dello sportivo aggressivo, rendendosi spesso partecipe di insulti omofobi e sessisti.
Per proteggersi, si è circondato di quel tipo di persona che ha sempre odiato e di cui ha sempre avuto paura e, di facciata, lo è diventato anche lui.
Finché non ce l’ha fatta più ed è scoppiato. Durante un allenamento ha accusato Dallas Kent di essere uno stupratore, è stato ripreso, è finito su Internet ed è stato trasferito ad Ottawa per punizione.
Nonostante Ottawa abbia Ilya Rozanov, infatti, la squadra fatica a vincere.
Troy ha toccato il fondo: il suo ragazzo, un attore con cui aveva una relazione segreta, l’ha lasciato (non solo ha fatto coming out, ma ha anche annunciato il fidanzamento con un altro), la squadra che pensava fosse la sua famiglia lo odia, i fan lo chiamano traditore, e la sua nuova squadra pensa che sia una brutta persona dato il modo in cui si è sempre comportato.
Troy si sente completamente solo e non pensa neanche di meritare di essere accolto dai suoi nuovi compagni di squadra.

Ma è lampante che la squadra di Ottawa è l’opposto di quella di Toronto, a partire dal coach. I Centaurs sono una vera famiglia, sono autentici, gentili, amichevoli… e inclusivi.
Harris è il social media manager dei Centaurs, è gay e lo dimostra con orgoglio indossando spille queer sempre diverse.
Harris è un “golden retriever”, rumoroso, chiacchierone, sempre sorridente. Vuole essere d’aiuto, gli piace portare gioia e vorrebbe che tutti fossero felici… e Troy rappresenta una vera sfida.
Raramente Troy si rilassa abbastanza per sorridere, quindi strappargli un sorriso timido è una grandissima fonte di soddisfazione.
Inoltre, Harris ha sempre trovato Troy il giocatore più bello del NHL e ha una grandissima cotta per lui.

“Harris gli piaceva. Sembrava una brava persona e Troy stava cercando di gravitare verso questo tipo di persone.”

Che storia meravigliosa! C’è un mix perfetto di drama, crescita personale, amore e altri temi di rilievo.
Stavolta il nostro giocatore protagonista si è nascosto dietro un bel muro di cattiveria e arroganza per nascondere il suo segreto. Pensava che comportandosi come le persone che temeva (il padre freddo, i coach severi, i colleghi omofobi) sarebbe stato al sicuro; in realtà si è annullato, si è fatto odiare dal tipo di persone che invece avrebbero potuto aiutarlo, ma soprattutto ha iniziato ad odiare se stesso.
È davvero triste leggere della pessima considerazione che Troy ha di sé, è convinto di non meritare un’opportunità o l’amicizia dei suoi compagni di squadra.
Ma la squadra di Ottawa (compreso il bellissimo social media manager) gli sta insegnando che si può rimediare ai propri errori se ci si impegna, che il mondo non è fatto solo di persone negative, ma anche di chi ti ama e ti accetta così come sei.

“Troy era assolutamente stupendo quando sorrideva.”

Per questo Troy si impegna ad uscire dal suo guscio, a interagire con i compagni, a partecipare agli eventi e, soprattutto, a difendere chi non viene creduto.
Troy, come Scott, è un pioniere nel mondo dell’hockey perché crede alle donne che hanno accusato Dallas di violenza e trova un modo per supportare la causa.
Troy fa davvero un bel percorso di crescita, anche grazie all’appoggio che ha trovato nel posto più improbabile.
Harris è un compagno paziente e comprensivo; anche quando Troy sembra fare passi indietro, non lo costringe mai, gli resta accanto per ricordargli quello che potrebbe avere e gli dà spazio di pensare, di capire qual è il passo successivo. Gli apre degli spiragli e lascia a Troy la scelta di aprirli del tutto o chiuderli.
Dopo Ilya, Harris è il mio personaggio preferito della serie. Ha un senso dell’umorismo che adoro, è estroverso, gentile e sempre sorridente, ma anche lui ha la sua battaglia personale, che è la salute fisica.

“Sviluppare una cotta per Troy Barrett era un’idea terribile, ma Harris era ormai lontano dal poterla fermare.”

Mi è piaciuto tutto di questo romanzo: i due personaggi, i loro percorsi, il modo in cui si appoggiano e si danno forza a vicenda; il team, così caloroso e inclusivo, una vera famiglia; le scene di sesso, l’amore, la devozione e il desiderio di scoprirsi; il modo in cui viene affrontata la violenza sulle donne e il coming out; i cani… e non dimentichiamo le mele!
Ripeto ancora che lo stile dell’autrice mi piace da morire. Le sue storie mi catturano dalla prima riga; è impossibile staccare un attimo gli occhi dalla pagina perché la storia è troppo interessante, le emozioni sono a mille e il desiderio di vedere i protagonisti felici troppo forte. Con questo romanzo in particolare sono stata sballottata dalla tristezza, alla compassione, alla rabbia, all’angoscia, alla felicità più pura.
Ripeto anche che adoro il fatto che le storie sono uniche e diverse, nessuna è uguale alla precedente né nella trama, né nel modo in cui è affrontata la queerness, né nei personaggi e nelle sfide che affrontano. Sono esplorati diversi aspetti dell’amore, della sessualità e delle relazioni, sempre in modo rispettoso, inclusivo e maturo.
Adesso corro a leggere “The Long Game” e a riabbracciare i nostri amati Shane e Ilya!
Baci.

Voto libro - 5




Genere: Sport Romance, m/m

Scritto da: Rachel Reid

Dieci anni.

Questi sono gli anni da quando Shane Hollander e Ilya Rozanov si frequentano. Da quanto tempo stanno tenendo segreta la loro relazione. Dagli amici, dalla famiglia… dalla lega. Se Shane vuole restare al top, quello che c’è tra lui e Ilya deve rimanere un segreto. Ama Ilya, ma se rivelare la verità rovinasse tutto?
Ilya è stanco dei segreti. Shane è diventato così bravo a nascondere i suoi sentimenti che a volte Ilya si chiede se li provi davvero. La vicinanza, l’intimità, anche il rischio che deriva da una relazione pubblica… Ilya vuole tutto.

È tempo di decidere cosa è più importante: l’hockey o l’amore.














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