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La serie è composta da: 

1. Fourth Wing

2. Iron Flame

3. Onyx Storm

3.5  Threshing Day




Genere: Fantasy - Romance

Scritto da: Rebecca Yarros

7 novembre 2023
 

L'accademia militare di Basgiath è la famosissima scuola per diventare cavalieri di draghi più spietata ed elitaria che ci sia. Una volta entrati non si hanno altro che due possibilità: laurearsi o morire. Violet Sorrengail già si immaginava a passare i prossimi anni circondata dai suoi amati libri e immersa nel silenzio della biblioteca. Nulla di più lontano da ciò che le sta per accadere. Quella generalessa di sua madre le ha ordinato di unirsi alle centinaia di candidati disposti a qualunque sacrificio pur di diventare parte dell'élite di Navarra: i cavalieri di draghi. Ma Violet ha solo vent'anni e un corpo ancora poco allenato alla battaglia: la morte per lei potrebbe arrivare in un lampo. I draghi, infatti, non si legano agli umani «fragili», ma li inceneriscono. E la maggior parte degli studenti non si farebbe scrupoli nell'eliminare Violet pur di migliorare le proprie possibilità di successo. Senza contare che tutti gli altri la farebbero fuori volentieri pur di punire la temibile e potente madre, compreso Xaden Riorson, il cavaliere più forte e spietato del Quadrante. E così Violet ogni sera va a dormire con la sfida di riuscire a vedere l'alba del giorno dopo...




Buonasera!
Oggi vi parlo di “Fourth Wing”, primo libro della serie “Empyrean” di Rebecca Yarros, uscito in Italia questo 7 settembre.

Violet Sorrengail voleva seguire le orme del padre e diventare una Scriba, invece la madre, il Generale Lilith Sorrengail, ha altri piani per lei… Violet entrerà a far parte dell’élite di Navarre per diventare un cavaliere di draghi.

L’accademia Basgiath è senza pietà e non esistono seconde possibilità; la competizione tra i cadetti è alta, soprattutto visto che sempre meno draghi sono disposti a legarsi ai cadetti.
Violet non è al sicuro; è circondata da draghi, altri cadetti e i figli dei traditori, soprattutto da Xaden Riorson, figlio del capo dei separatisti ormai deceduto. Violet ha una strada estremamente tortuosa davanti a sé, dovrà usare tutta la sua astuzia e le conoscenze da scriba per sopravvivere.
Ma il destino ha molto in serbo per lei e la scelta del suo drago la unirà per sempre a Xaden.

“Un drago senza il suo cavaliere è una disgrazia.
Un cavaliere senza il suo drago è morte certa.
ART. 1, SEZ. 1 CODICE DEI CAVALIERI DI DRAGHI”

Ci sono tantissime cose che vorrei dire su questo libro, talmente tante che ho avuto bisogno di qualche giorno per decidere su cosa concentrarmi in questa recensione, riunendo al meglio gli elementi chiave.
Ho adorato ogni singolo momento di questa lettura e ho provato una miriade di emozioni: ho riso, ho pianto, ho sussultato, ho sogghignato, mi sono innamorata dei personaggi e sono rimasta a bocca aperta fino all’ultima pagina. Non ero così stregata da un libro dall’uscita di “Sangue e Cenere” di Jennifer L. Armentrout.
Quindi sì, possiamo dire che mi è piaciuto un sacco!

“Fourth Wing” è il primo libro di una serie che dovrebbe essere composta da cinque volumi, di cui per adesso ne usciti due (il secondo solo in inglese lo scorso 7 novembre. E sì, ho finito già di leggerlo, non ho resistito!).
La storia è ambientata in un mondo dove gli umani convivono con i draghi. Dopo un accordo tra le due specie, alcuni draghi creano un legame con un singolo umano per proteggere le terre di cova di Navarre.
Esistono sei razze studiate dagli scribi di draghi: blu, neri, rossi, marroni, verdi e arancioni. Ognuna di loro ha delle caratteristiche specifiche che i cadetti studiano prima della coscrizione, ovvero quando verranno scelti dal proprio drago. Si dice che il drago più raro e potente sia quello nero e aldilà delle mure ce n’è uno che non è legato a nessuno…

Tornando a noi, Violet ha passato gran parte della sua vita negli archivi col padre e sapeva sarebbe diventata una scriba come lui. Di certo non ha la costituzione da cavaliere di draghi, ma soprattutto non è spietata e assetata di sangue come tanti dei cadetti.
Superare il parapetto per raggiungere l’accademia è stato difficile, per non parlare di Jack Barlowe che ha tentato di ucciderla solo perché è una Sorrengail, ma il peggio deve ancora arrivare.

Tutto cambia il giorno della scelta del drago… Violet si ritroverà a mettere a repentaglio la sua vita per salvare un piccolo drago dorato che sta per essere ucciso da alcuni cadetti per la sua diversità. È questo gesto che le farà incontrare ed essere scelta da Tairn, il secondo drago nero più grade e possente di Navarre. A sorpresa di tutti, viene scelta anche da Andarna, il piccolo drago d’orato.
Per la prima volta nella storia, Violet è il primo cavaliere legato a ben due draghi. Il legame con il drago nero la unirà anche a Xaden, in quanto Sgaeyl (il drago legato a lui) è la compagna per la vita di Tairn.

Ogni cavaliere può parlare telepaticamente con il proprio drago, nel caso specifico di Violet anche con Sgaeyl (anche se non è di molte parole) e con il suo cavaliere.
Con le loro vite unite, i due si ritroveranno a passare più tempo insieme e a condividere molti segreti…

Ci sono altri personaggi che vale la pena nominare, ma per non scrivere un poema, ve li presento brevemente: Dain Aetos, vecchio amico di infanzia di Violet e sua cotta adolescenziale; Rhiannon, Rodic e Sawyer, compagni di camerata e amici all’interno di Basgiath; Imogen, Bodhi, Garrick, Emery, Heaton e Liam Mairi, figli di alcuni dei separatisti e cadetti sotto Xaden. Questi ultimi sono i marchiati, poiché alla fine della rivoluzione sono stati marchiati dai draghi in ricordo di ciò che i genitori hanno tentato di fare. P.S. Vi INNAMORERETE di Liam, ve lo assicuro.

La narrazione è scorrevole e coinvolgente, è stato difficile spengere il Kobo per andare a dormire, infatti in pochi giorni ho completamente divorato il romanzo.
Le scene d’azione, i draghi, Violet, Xaden, i segreti, i misteri, le scene dolci e passionali, lo rendono, secondo me, il romanzo migliore del 2023.
La parte romantica è (a mio avviso) perfetta per la storia, si potrebbe dire che sia di tipo enemies-to-lovers (confermo, la dolce metà della nostra intrepida protagonista è proprio il misterioso e pericoloso Xaden Riorson).

«Sei a caccia di sangue oggi, Violence?»
«Mi chiamo Violet.»
«Credo che il mio soprannome ti stia meglio.»

Preparatevi a scene traboccanti di tensione e di chimica tra i due, a cui si aggiungeranno anche i sentimenti.

Infine, due parole sui protagonisti principali. Ho adorato Violet! Perspicace, coraggiosa, ingegnosa, è stata la protagonista perfetta per questa storia. Essendo la più piccola e la più debole dei figli del Generale viene sottovalutata; nonostante la paura che prova durante le sfide che deve affrontare, non si tira mai indietro. Ma soprattutto ha un gran cuore, basti vedere come abbia aiutato Rhiannon (al tempo una perfetta sconosciuta) a superare la prova del parapetto e di come sia disposta a tener segreto gli incontri notturni dei marchiati. C’è da dire che anche il suo rapporto con Tairn è speciale, infatti il potente e temibile drago nero, diversamente da quanto ci si aspetti, sarà molto comprensivo e cauto con la sua cadetta.

“E pensare che avevo quasi dimenticato quanto siano loquaci gli umani.”

Xaden è il tenebroso e pericoloso ragazzaccio da cui ci si deve tenere alla larga, soprattutto visto il suo cognome. È al terzo anno ed è anche capo d’ala della quarta divisione, quindi avrebbe il potere di uccidere Violet… o di proteggerla. Ad ogni loro interazione vediamo una parte nuova di lui, nascoste dietro la facciata da persona pericolosa. Qui mi fermo, anzi, dico solo che ci vorrà pochissimo per innamorarsene!

Infine, una cosa da tenere bene a mente è che se il proprio drago muore anche il cavaliere ad esso legato muore…

Qualcosa fuori dai confini di Navarre si muove, i marchiati ne sembrano a conoscenza, ma le autorità non hanno intenzione di farne parola. Violet presto scoprirà cosa si nasconde là fuori e… preparatevi, perché questa storia è solo all’inizio e si fa sempre più seria e ardua.

“Io sono il cielo e il potere di ogni tempesta che sia mai esistita.
Sono infinita.”

Siete pront3? Buon a lettura e ci vediamo con “Iron Flame”!



Voto libro - 5



Genere: Fantasy - Romance

Scritto da: Rebecca Yarros

30 Gennaio 2024


Tutti si aspettavano che Violet Sorrengail morisse durante il suo primo anno all’accademia militare di Basgiath, compresa lei stessa. Ma la Trebbiatura è stata solo la prima, difficilissima prova per eliminare i candidati più insicuri, indegni e sfortunati. Ora inizia l’addestramento vero e proprio, e Violet già si chiede come farà a superarlo. Perché non sarà soltanto terribilmente estenuante, brutale e progettato per testare la capacità dei cavalieri di resistere al dolore oltre ogni limite. Il vero pericolo è il nuovo vicecomandante, che ha deciso di dimostrare a ogni costo quanto la ragazza sia inadatta al posto che si è guadagnata a fatica, a meno che non tradisca l’uomo che ama. Forse il corpo di Violet è più debole di quello degli altri, ma di certo non le mancano né l’ingegno, né una volontà di ferro. E soprattutto, il vicecomandante non tiene conto della lezione più importante di Basgiath: i cavalieri di draghi si fanno le regole da soli. Ma la determinazione a sopravvivere non sarà sufficiente quest’anno. Perché Violet conosce il vero segreto nascosto da secoli all’accademia militare di Basgiath e niente, nemmeno il fuoco dei draghi, potrebbe essere sufficiente a salvarli.



Buonasera!
Eccoci finalmente con “Iron Flame”, secondo capitolo della travolgente saga romantasy “Gli Empyrean” di Rebecca Yarros.

Prima di continuare avviso che questa recensione potrebbe contenere diversi spoiler sul primo libro, quindi se non lo avete letto… siete avvisat3!

Le vicende iniziano esattamente da dove ci eravamo lasciati in “Fourth Wing”.

Violet ha scoperto che suo fratello Brennan è ancora vivo e combatte per i “traditori”; inoltre scopre cosa si nasconde al di là dei confini: i Venin. I Venin sono esseri che distruggono tutto e tutti, prosciugando le persone e la terra della loro linfa vitale in modo da accrescere i loro poteri e creare le loro cavalcature: le viverne.
Il fuoco di drago non è efficace, ma i poteri dei cavalieri e di determinate armi sì. Gli abitanti dei popoli vicini stanno morendo e gli unici che cercano di fare qualcosa sono i cosiddetti traditori e i cavalieri di grifoni (i famosi nemici di Navarre).

La nostra squadra, che doveva semplicemente partecipare a una missione di fine anno accademico, si è ritrovata nel bel mezzo di una guerra. Per alcuni, questo grande e pesante segreto muore con loro… Per non destare ulteriori sospetti e salvare gli altri marchiati, la squadra deve tornare a Basgiath, nonostante le alte probabilità di incontrare la morte.

Il nuovo anno ha inizio e sarà più duro e pericoloso che mai, specialmente per Violet, che adesso sarà senza Xaden. Il vice comandate Varrish sa la verità e farà di tutto per rendere la sua vita e quella di Xaden un inferno, ma soprattutto farà sì che Violet cada in trappola e gli fornisca la scusa per zittirla una volta per tutte. Coinvolgere i suoi amici è un rischio che non vuole correre, ma l’accademia nasconde le risposte per salvare centinaia di vite innocenti e da sola non può farcela.
Tra mille avversità, Violet affronterà i propri sentimenti, sfide, tentati assassinii, i suoi poteri e antichi segreti.

“È stato. Un onore.”

Negli ultimi capitoli di “Fourth Wing” sono successe tante cose e ne abbiamo scoperte una miriade di altre, ma questa è una citazione che tengo ad inserire in questa recensione, pur non essendo del libro in questione.
Sapevo fin da subito che non sarebbe stata una lettura rosa e fiori, che avrei visto morire diversi personaggi e che affezionarmi particolarmente a qualcuno sarebbe stata una scelta sofferta.
Uno in particolare l’ho adorato da subito e me ne sono innamorata. Seppure possa sembrare una delle tante morti, non mi scorderò di questo personaggio, che rimarrà sempre con me.

Tornando a noi! Ho divorato questo libro in pochi giorni e posso dire che mi è piaciuto molto!
È diviso in due parti e, come il precedente, è narrato dal punto di vista di Violet, ad eccezione del capitolo finale che è narrato da Xaden.
Ho trovato la prima parte più tranquilla e incentrata sui sentimenti contrastanti della nostra protagonista dopo le verità su Xaden e su ciò che realmente si insidia e accade fuori dai confini di Navarre. Un viaggio interiore per la nostra protagonista che ha dovuto mettere in discussione i suoi stessi sentimenti, i suoi valori e le sue convinzioni. Seppure odi i segreti, in fondo sa che ciò che ha fatto Xaden è servito per proteggere delle vite.
Non troveremo solo momenti tristi per fortuna, ma anche momenti dolci e divertenti...

“Gli umani hanno la memoria di un moscerino. I draghi serbano rancore.”

La seconda parte è stata molto più movimentata e in alcuni momenti caotica, ma anche elettrizzante. Le scene d’azione erano davvero coinvolgenti e i combattimenti mozzafiato. Incontreremo tanti nuovi personaggi e scopriremo nuovi luoghi, ma verremo anche a conoscenza di elementi importanti per il resto della storia. Tante informazioni che alla fine del libro ci faranno costruire teorie su teorie su cosa potrebbe accadere nel prossimo libro.

Come ho accennato prima, il romance è una parte importante di questa storia. Certo, i protagonisti non sono al settimo cielo, ma i momenti piccanti non mancheranno, abbiate fede!

“Iron Flame” è stato anche il libro con il personaggio secondario che ho più adorato in assoluto: Andarna! Per quanto non siano molte le scene in cui la vediamo, quelle poche sono state cariche di significato.
Sappiamo ancora poco su di lei, ma la cosa più importante è che farebbe di tutto per Violet…
Inoltre, vogliamo parlare di quanto sia divertente un drago adolescente? Povero Tairn!

“Noi non mangiamo i nostri alleati. Trovati un altro spuntino.”

Adoro Violet; in questo libro la vediamo affrontare alcune insicurezze e per me l’hanno resa più reale, più vera. È un personaggio che mi piace sempre di più, piena di voglia di farsi valere e ribaltare le situazioni di svantaggio. In lei si nasconde un fuoco che arde e quando è il momento di combattere non si tira mai indietro e affronta gli ostacoli che si trova davanti, siano essi esterni o creati da lei stessa.

“Violence, ricordati che solo il corpo è fragile. Tu sei infrangibile.”

Come avevamo ben capito, Xaden è innamorato perso della nostra protagonista, seppure le abbia tenuto nascoste delle informazioni, ma è intenzionato a fare di tutto per farsi perdonare e per riacquistare la sua fiducia. Non importa quanto tempo ci voglia.

“Ti amo. Sono innamorato di te. Sono grato che la mia vita sia legata alla tua perché significa che non dovrò affrontare un giorno senza di te. Il mio cuore batterà finché il tuo lo farà, e quando morirai incontreremo Malek assieme. È una fortuna che mi ami anche tu, perché sei bloccata con me in questa vita e in qualsiasi cosa potrebbe seguire.”

La sua relazione con Violet, per quanto all’apparenza stabile, deve ancora solidificarsi, soprattutto a cause dei segreti che ognuno nasconde. Davanti a loro hanno ancora molta strada da fare, ma ciò che provano l’uno per l’altra è qualcosa di profondo e forte, capace di tener testa a tutte le avversità.

Durante la lettura ci sono stati dei momenti che mi hanno lasciata un po’ confusa, dopotutto succedono tantissime cose in questo secondo capitolo e siamo bombardati da numerose informazioni sul mondo che ci circonda.
Sono sicura che si potrebbe migliorare, rendendo il romanzo, anzi la serie, ancora più fantastica di quello che è: di sicuro l’idea iniziale è spettacolare!

Ho grandi aspettative per i prossimi capitoli!
Infatti appena avrò finito le mie letture credo proprio che rileggerò il romanzo in cerca di indizi ed elementi che probabilmente mi sono persa.
È stata una narrazione davvero ricca e travolgente, ma principalmente carica di tante emozioni… soprattutto in una scena che vi farà sciogliere il cuore!

Non si sa ancora nulla sul terzo capitolo, né trama né quando uscirà, ma spero prima di quanto ci si aspetti!

Vi auguro una buona lettura,
A presto.


Voto libro - 5




Genere: Fantasy - Romance

Scritto da: Rebecca Yarros

21 Gennaio 2025


Dopo aver trascorso quasi diciotto mesi nell’accademia militare di Basgiath, Violet Sorrengail sa che non c’è più tempo per le lezioni. O per l’incertezza. La guerra è davvero iniziata e, con i nemici in avvicinamento e ormai infiltrati all’interno dei loro ranghi, è impossibile sapere di chi fidarsi. Violet dovrà spingersi oltre le deboli difese di Aretia alla ricerca di alleati che possano schierarsi al fianco di Navarra. Il viaggio metterà a dura prova il suo spirito, la sua fortuna e la sua forza, ma è disposta a fare qualsiasi cosa per salvare ciò che ama – i suoi draghi, la sua famiglia, la casa che hanno ricostruito e lui. Anche se questo significa custodire un segreto così importante che potrebbe distruggere tutto. C’è bisogno di un esercito. Di Potere. Di Magia. E di una cosa che solo Violet è in grado di scovare… la verità. Ma una tempesta si sta preparando all’orizzonte e non tutti riusciranno a sopravvivere alla sua collera.



Buonasera!
Oggi vi parlo del terzo capitolo della saga romantasy del momento: “Onyx Storm” di Rebecca Yarros, uscito in tutto il mondo lo scorso 21 gennaio 2025.

L’armata dei Venin è alle porte, pronta a distruggere tutto ciò che si trova sul loro cammino, mostrando al mondo la sua forza ora che le difese stanno crollando. Navarre non riuscirà a creare in tempo nuove armate, soprattutto quando non riesce a trovare accordi con i possibili alleati da Poromiel.
Ed è così che Violet, insieme ai suoi amici e compagni, partirà per un viaggio fuori dai confini di Navarre, attraverso terre ostili e inesplorate prive di magia, in cerca di nuove alleanze. Una corsa contro il tempo in cui metterà tutta se stessa anche per trovare una cura per salvare Xaden. Cosa troverà al di là del mare?

“Brave the dark.”

Ho praticamente divorato questo romanzo in due giorni e mezzo, aspettando il fine settimana per poter fare le ore piccole! E come ben sapevo ho adorato questo libro Cosa mi è successo durante questa lettura? Ho pianto, mi sono arrabbiata, mi sono innamorata e innamorata di nuovo, ma ho anche riso.

Avverto che da questo momento la recensione potrebbe contenere spoiler sui libri precedenti!

E adesso, torniamo a noi!

In questo terzo capitolo riceveremo molte risposte (anche se non tutte) ad alcune delle domande che più ci stavano assillando dal finale di “Iron Flame”, ma una in particolare mi ha fatto impazzire. Quale? Quella sul secondo potere di Violet!
Devo dire che la Yarros ce la farà sudare un po’ la risposta e quando la avremo ci ritroveremo a pensare a cosa potrebbe significare questo potere per Violet e come possa aiutarla a proteggere chi ama dai Venin.

Il libro precedente mi aveva lasciato un po’ devastata tra la morte della mamma di Violet e la verità su Andarna, il tutto unito a un enorme colpo di scena: il sacrificio di Xaden per salvare Violet.
Allo stremo delle forze, ha dovuto scegliere se condannare se stesso o perdere la persona amata, così ha deciso di prendere potere dalla terra, perdendo parte della sua anima e iniziando la trasformazione in Venin.
Questo è un segreto che dovranno tenere ben nascosto. Ormai tutti sono a conoscenza dell’esistenza dei Venin e della minaccia che rappresentano, ma le alleanze tra due popoli rivali dopo anni ed anni di guerre sono difficili da creare, soprattutto quando i re devono trovare accordi che vadano bene per i propri fini.

Giochi di potere, segreti e antiche profezie saranno parte integrante di questo libro.
Così come i nuovi luoghi che i protagonisti visiteranno per cercare risposte e alleanze. Su ogni isola troveranno qualcosa di diverso: sarà d’aiuto? È un viaggio a vuoto? O in fondo c’è qualcos’altro che la Yarros sta cercando di dirci?
Mi è un po’ difficile parlarvi di questa parte in quanto rischio di spoileravi delle cose secondo me molto importanti, quindi mi fermo qua!

Violet è un personaggio che cresce in ogni capitolo della serie, commette errori e a volte è avventata e non crede abbastanza in se stessa, ma quando c’è da lottare non si tira indietro. E si farà valere. In questo libro l’ho adorata!
La missione di cercare nuovi alleati e gli Iridi non è solo per il suo popolo, ma per Xaden. Tra le conoscenze di questi altri popoli si potrebbe celare la risposta per la cura che sta cercando.

“Xaden è mio. Il mio cuore, la mia anima, il mio tutto. Ha incanalato il potere dalla terra per salvarmi e io metterò sottosopra il mondo finché non troverò il modo di salvarlo a mia volta. Anche se dovessi scendere a patti con Tecarus per avere accesso a tutti i libri del maledetto Continente, o catturare a uno a uno i dominatori della magia oscura per interrogarli: io troverò una cura.”

Xaden… che dire, sempre più innamorato perso della nostra protagonista. È disposto a fare di tutto per lei: ogni gesto, ogni parola, ogni tocco, ogni sguardo… anche quando cerca di starle lontano per proteggerla, il suo mondo ruota intorno lei.

“Avrei distrutto qualsiasi cosa e ucciso chiunque pur di raggiungerti. Nessuna eccezione. Avrei incanalato ogni grammo di potere sotto i miei piedi senza alcuna esitazione se questo mi avesse portato da te.”

Una grossa parte di questo terzo capitolo la occupano i prendono i personaggi secondari. Conosceremo meglio alcuni di essi e cambieremo anche idea (minimamente) su altri. Ma soprattutto ci innamoreremo di Ridoc, una parte importante del gruppo e del libro. Per quanto le vicende non sembrassero andare per il verso giusto, lui ci ha tenuto compagnia facendoci ridere (per favore fate che non gli succeda nulla nel prossimo volume!!!).

Il romance avrà una bella parte anche qui, così come il lato spicy… vi ricordate la scena “My house. My chair. My woman.”? Posso dire che le sedie non sono male neanche in questo libro!
Come nei libri precedenti, sono stata catturata da questo mondo e dai suoi personaggi, principali e secondari. Ci sono così tanti elementi di questa storia e di questo mondo di cui mi piacerebbe un sacco approfondire. Forse troppe cose? O la Yarros ci sta dando piccoli pezzi per tenerci sulle spine e farci pensare a cosa potrà succedere?

Infine direi che una cosa di cui ho sentito la mancanza è stata la mappa, quella che troviamo è uguale a quella che vediamo in Iron Flame. In un’intervista la Yarros ha detto che non è stata aggiornata per non fare spoiler… non so, forse potevano metterla a metà libro?
L’autrice ha già annunciato di non aver iniziato a scrivere il quarto capitolo della serie e che aspetterà un po’ prima di iniziarlo. Sarà una lunga attesa ma sono sicura che non ci deluderà!
Quindi buona lettura! A presto.


Voto libro - 5





Genere: Fantasy - Romance

Scritto da: Rebecca Yarros

29 settembre 2026
 

Include 13 racconti inediti che esplorano l'iconico giorno della Trebbaitura da nuove prospettive, arricchiti da sedici illustrazioni a colori.




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La serie è composta da: 

1. Bride

2. Mate


Genere: Paranormal romance

Scritto da: Ali Hazelwood

13 febbraio 2024

 Misery Lark, l'unica figlia del più potente Consigliere dei Vampiri del Sud-ovest, è ancora una volta un'emarginata. I suoi giorni nell'anonimato tra gli Umani sono finiti: è stata chiamata a sostenere una storica alleanza per mantenere la pace tra i Vampiri e i loro più acerrimi nemici, i Lupi, e non vede altra scelta che arrendersi allo scambio. I Lupi sono spietati e imprevedibili e il loro capo, Lowe Moreland, non fa eccezione. Governa il suo branco con severa autorità, ma non senza giustizia. E, a differenza del Consiglio dei Vampiri, non senza sentimento. È chiaro, dal modo in cui segue ogni movimento di Misery, che non si fida di lei. Se solo sapesse quanto ha ragione... Perché Misery ha i suoi motivi per accettare questo matrimonio di convenienza, motivi che non hanno nulla a che vedere con la politica o le alleanze, e tutto a che fare con l'unica cosa che le sia mai importata. Ed è disposta a qualsiasi cosa pur di riavere ciò che le appartiene, anche se questo significa una vita nel territorio nemico... da sola con il lupo.


Salve salve!
Come di consuetudine, ho divorato la nuovissima opera di Ali Hazelwood, “Bride”, il debutto dell’autrice nel paranormal romance.

Nel mondo in cui è ambientato il romanzo, oltre agli umani, esistono anche Vampiri e Licantropi. Ci sono paesi in cui le tre specie convivono pacificamente, seppure con le loro diversità. In America, Vampiri e Licantropi, in particolare, sono in conflitto. Ognuno ha il proprio territorio, i pregiudizi e i preconcetti si sprecano e la violenza è spesso all’ordine del giorno, soprattutto ai confini tra i territori.
I Vampiri, tra le tre specie, sono di meno e in pericolo di estinguersi; per anni hanno mantenuto il potere grazie a un’alleanza con gli umani attraverso il sistema del Collaterale.
Il Collaterale sono bambini, uno Vampiro e uno umano, che si “scambiano di posto” e finiscono in prima linea nella fragile tregua tra le specie. In caso l’alleanza si sgretoli, i Collarerali sarebbero i primi a pagarne le conseguenze.
Misery Lark è stata il Collaterale nel mondo degli umani finché non è diventata adulta. Sradicata dal mondo dei Vampiri da piccola, non si è mai trovata a suo agio tra i suoi simili, quindi è tornata nel mondo degli umani “in incognito”, dove si trova l’unica persona che lei ama e che tiene a lei, Serena, la sua sorella umana.
Dopo anni, però, Misery ritorna ad essere un Collatorale, stavolta tra i Licantropi, dopo aver sposato l’Alfa di uno dei branchi più grandi in America.
Gli equilibri tra le tre specie stanno cambiando e questo matrimonio di convenienza è il tentativo dei Vampiri di non venire assuefatti…
Non che a Misery interessi il destino dei Vampiri. C’è un motivo ben preciso per cui ha accettato di sposare Lowe Moreland, il suo nemico naturale, un uomo che trova il suo odore rivoltante.
Non che a Misery importi, di nuovo; la sua presenza nel territorio dei Lupi ha un obiettivo ben preciso: trovare Serena.

“Mi piacerebbe potergli rivolgere un sorriso rassicurante, senza dargli l’impressione di voler macellare tutto ciò che gli sta a cuore, magari.”

Primo, sono triste perché come al solito ho divorato il libro; secondo, posso fare subito una rilettura?!
Mi sono innamorata di tutto, dei personaggi, del mondo, del romance e della trama.
Un plauso voglio farlo alla costruzione del world-building, l’autrice ha introdotto piccoli dettagli e brevi spiegazioni in momenti strategici per trasmettere informazioni che non sempre sono fondamentali ai fini della trama, ma sono squarci di un mondo che potrebbe evolversi al meglio.
Ho amato Misery con tutto il cuore. È una Vampira che non si sente a casa tra i suoi simili (i quali, nonostante il ruolo importante che ha avuto per la loro sopravvivenza, la escludono e insultano); le piacciono gli umani e il loro mondo, ma non può passare per una di loro.
Grazie alle sue esperienze è diventata una Vampira del tutto unica, con una visione del mondo peculiare.
La sua esperienza da Collaterale, i numerosi tentativi di omicidio che ha subito, l’odio e la paura intrinseca che sia umani che Vampiri provano verso di lei, le hanno lasciato cicatrici che ha riempito e coperto con strati belli spessi di sarcasmo, autoironia e un leggero black humor.
La sua sincerità disarmante è una ventata di aria fresca ed è impossibile non amarla, persino per quelli che dovrebbero essere i suoi nemici naturali.
Dà spesso per scontato la sua incolumità, ma farebbe di tutto per le persone a cui tiene, anche quando non sa bene quali siano i sentimenti che prova.
È dolcissimo il rapporto che sviluppa con Ana, la sorellina di Lowe, una forza della natura che guarda oltre le orecchie appuntite e le zanne, e si insinua nel lento cuore di Misery a forza di nomi sbagliati, trecce e insistenza.
È commovente vedere una persona, che per natura non dovrebbe provare emozioni forti, mangiata dal terrore ogni volta che Ana combina qualcosa.

“I Lupi si stanno rivelando sorprendentemente amichevoli, nonostante sappiano che sono una Vampira. E io sono stranamente rilassata con loro, forse proprio perché sanno che sono una Vampira. È un’esperienza del tutto nuova essere considerata per quella che sono.”

Ogni personaggio, non solo Misery, ha numerosi livelli legati soprattutto alle diversità tra le tre specie.
I Vampiri, ad esempio, sono distaccati, non formano legami affettivi profondi, il loro interesse è la sopravvivenza della specie e vivono in quella prospettiva. Il loro cuore batte molto più lentamente e non sono inclini a provare emozioni travolgenti.
Questo è una difficoltà che Misery si trova ad affrontare: cosa sarebbe più strano per lei, vivere nell’apatia o dare un nome alle sensazioni che le formicolano nello stomaco?
Misery però è onesta con sé stessa, è coraggiosa e affronta tutto quello che si ritrova davanti a testa alta, con una spruzzata di freddo sarcasmo e commenti taglienti che fanno scoppiare dalle risate.
È facile intuire cosa si nasconda davvero dietro le reazioni di Lowe, ma è incredibile affrontare questo viaggio alla scoperta delle emozioni con Misery.
È un percorso costruito magistralmente, coerente e super coinvolgente.
Lowe è sexy, la sua presenza è travolgente e ha quell’aria da “martire che si prende la colpa di qualsiasi cosa e che ha bisogno di qualcuno che gli faccia capire che merita di vivere e di amare” a cui è impossibile resistere.
È un Alfa e questo suo attributo viene utilizzato benissimo dall’autrice, inoltre è un campione del trope “Who did this to you?”.
Allo stesso tempo essere Alfa è anche un suo difetto, lo limita e lo rende un pochino ottuso, ma glielo perdoniamo.

Non è nella mia top dei protagonisti maschili dell’autrice, mi è mancato qualcosina, ma è comunque degno di nota. E poi lo spicy legato al suo essere Lupo… non serve aggiungere nulla.

“Lei lo distrae. I sentimenti che prova per lei lo distraggono.”

Adoro il fatto che la presenza di Vampiri e Licantropi non sia legata al paranormale, ma alla biologia. Le tre specie sono frutto di evoluzione e cellule, l’autrice è riuscita a inserire la scienza anche in questo romanzo, inaspettatamente, rendendolo unicamente suo.

Hazelwood non dimentica gli stereotipi tanto noti o le caratteristiche classiche delle due specie fantastiche, ma le rende parte della sua storia ironizzando sulla loro assurdità, sottolineando come in questo mondo Vampiri e Lupi non sono “magici”, ma persone con una genetica differente la quale comporta abitudini diverse tra le tre specie.

«Perché non dormi in un letto?»
«Perché sono una Vampira.» Sembra accettare la spiegazione. Probabilmente perché accetta me. Come Serena, e nessun altro.”

Non ho dato il voto massimo perché ci sono state un paio di cose che non mi sono piaciute molto e una che non sono riuscita proprio a prendere sul serio.
Nello specifico, non mi è piaciuto il momento di conflitto tra Misery e Lowe, ha stonato e l’ho trovato slegato dal resto della storia.
Inoltre ho trovato l’ultimo capitolo affrettato, ci sono troppe cose in poche pagine e mi è sembrato “forzato”. Secondo me l’autrice avrebbe potuto prendersi un altro paio di capitoli per dare il giusto peso a tutte le risoluzioni, soprattutto tra i due protagonisti, e rendere il finale ancora più dolce e romantico.
La cosa che non ho preso sul serio non posso spiegarla, sarebbe spoiler, sappiate però che ogni volta che veniva nominata mi veniva da ridere e, siccome è legata allo spicy, per me ha rovinato quelle scene, spezzando il coinvolgimento.
Mentre leggevo “Bride” mi è venuta voglia di ascoltare una playlist delle canzoni pop del 2012/2013 e cavolo se non è la playlist perfetta per questa storia! Se vi piace ascoltare musica mentre leggete vi consiglio questo abbinamento.
Ho la netta sensazione che nascerà una serie da questo mondo e sono prontissima a divorare tutti i libri!
Abbiamo già un’idea su quale coppia potrebbe essere il prossimo volume, ma so anche su chi io vorrei una storia: Owen, il fratello di Misery.
Ha le carte in regola per diventare un “malessere” coi fiocchi!
Per fortuna Sperling & Kupfer ha pubblicato il romanzo quasi in contemporanea, nessuna attesa stavolta.

Io vado ad attendere con ansia il prossimo libro dell’autrice, ormai sono diventati una droga!
Baci

Voto libro - 4.5




Genere: Paranormal romance

Scritto da: Ali Hazelwood

7 ottobre 2025


Serena Paris è sola, senza branco e diversa da chiunque altro. Nata dall'unione proibita tra un Umano e un Lupo, la sua esistenza avrebbe dovuto rappresentare un ponte tra le specie, un simbolo di riconciliazione dopo anni di conflitti. Ma il mondo non è pronto per ciò che rappresenta. Serena ha riacceso le tensioni: ora tutti la vogliono usare o uccidere. Vampiri, Umani e Lupi bramano il controllo su di lei, e le loro trame si stringono come una rete sempre più fitta. Con il passato che minaccia di riaffiorare e nuovi nemici all'orizzonte, Serena ha un'unica possibilità: rifugiarsi da Koen Alexander, Alfa del branco del Nord-ovest, l'unico abbastanza potente da proteggerla... e l'unico che non ha mai smesso di vederla per chi è davvero. Koen non è disposto a perderla. Non importa se Serena non ricambia i suoi sentimenti, o se ha tentato di allontanarsi da lui. Finché respira, lui sarà il muro tra lei e il mondo. Ma i Vampiri e i Lupi assetati di potere non sono gli unici pericoli che incombono sulla vita di Serena. Prima o poi, il suo passato finirà per raggiungerla, e quando accadrà Koen potrebbe essere il solo in grado di salvarla... anche da sé stessa.



Salve salve!
È finalmente uscito “Mate” di Ali Hazelwood, ambientato nello stesso mondo di “Bride”.
Com’è consuetudine, ho messo da parte qualsiasi cosa e mi sono immersa nella storia.

“Non ha chiesto di avere me come sua compagna, come io non ho chiesto di essere un ibrido. Eppure eccoci qua.”

Serena Paris ha scoperto di essere un ibrido (metà umana, metà lupo) e subito dopo è stata rapita e tenuta prigioniera dai Vampiri.
Non un grandissimo inizio, ma almeno adesso è di nuovo con sua sorella Misery, ha conosciuto la dolcissima Ana ed è a contatto con altri Lupi. Inoltre, conosce Koen, che le comunica, in modo abbastanza ironico e distaccato, che è la sua compagna.
Koen non si aspetta nulla da lei, ma a Serena non dispiacerebbe conoscere meglio il grande Alpha del Nord-Ovest, nonostante ultimamente non apprezzi la compagnia delle persone.
Lui la liquida in modo un po’ brusco, eppure quando Serena ha bisogno c’è sempre.

La notizia dell’esistenza degli ibridi è stata resa pubblica e Serena decide di rilasciare un’intervista. Non tanto per gli Umani, quanto per Ana. Anche lei è stata una bambina orfana usata dagli adulti e non permetterà che succeda la stessa cosa all’adorabile Ana.
Quindi si getta sotto i riflettori e poi cerca di scomparire, perché a quanto pare sta per morire e non ha alcuna intenzione di farlo scoprire a Misery. È sempre stata brava a mentire e lo farà fino alla fine pur di proteggere la felicità della sorella. Peccato che le sue bugie non reggano con Koen, che sembra riuscire a leggerle nel pensiero.

La sua soluzione a tutto doveva essere l’isolamento, ma i Vampiri hanno deciso di mettere una taglia su di lei. Non può tornare a Sud-Ovest perché metterebbe in pericolo Ana, quindi l’unica soluzione è stare con Koen.
Letteralmente, perché l’Alpha non ha alcuna intenzione di perdere d’occhio la sua compagna. Non vorrà sviluppare il loro legame, ma non permetterà a nessuno di farle del male.
Con grande rammarico di Serena, mentire e fingere che vada tutto bene non è possibile con Koen, ma forse è una cosa positiva. La febbre e i dolori che la tormentano ogni notte stanno peggiorando e stare a contatto con Koen, sentire il suo odore, indossare i suoi vestiti, sono le uniche cose che la fanno stare bene.
Non vorrebbe ammetterlo, ma sta sviluppando dei sentimenti per l’Alpha, e per quanto il Lupo sia illeggibile, la presenza di Serena non sembra affatto dargli fastidio.
Ma c’è un baratro tra di loro formato da segreti, dolore, traumi, passati dolorosi e doveri. Potranno mai richiuderlo o sono destinati a stare lontani?

“È così bello che devo chiudere gli occhi per non vederlo.
E mi piace così tanto che dovrò chiudere anche il cuore.”

Serena e Koen, che dire…
È stato molto interessante veder interagire due lupi. Stavolta la biologia nella coppia è la stessa quindi tutto ciò di cui parlava Lowe nel primo libro, abbiamo potuto sperimentarlo dal punto di vista femminile e della narratrice. I Lupi sono creature che seguono l’istinto e Serena, anche se inconsapevolmente, ha fatto proprio questo; le sensazioni che prova (e che quindi proviamo anche noi) sono potenti e totalizzanti.
Viene utilizzato anche il tema del nido, che come il nodo credo derivi dall’omegaverse, e mi è piaciuto molto.

“E poi è arrivata lei, ha assunto il totale controllo sui suoi pensieri, e non ha lasciato spazio per altro all’infuori di lei.”

Nel primo libro abbiamo conosciuto Serena attraverso i racconti di Misery, poi l’abbiamo intravista per poco verso la fine. In entrambi i casi l’abbiamo vista come una donna sarcastica, divertente, coraggiosa, forte, che ha affrontato la scoperta di essere un ibrido da sola, che ha imparato a trasformarsi in Lupo rinchiusa in una mansarda e che sembra aver preso il rapimento come una cosa da niente.
Qui scopriamo un altro lato di lei, un lato che nemmeno la sorella conosce.
Serena è profondamente ferita dal suo passato, o meglio dalla mancanza di esso, e dal suo ruolo come compagna della garante dei Vampiri.
Ovviamente adora Misery e non le dà colpa di nulla, ma ci sono cose che la Vampira non poteva notare e che lei invece, da Umana, non ha potuto ignorare.
Mentre Misery era importante, speciale, eterea, Serena era la compagna Umana senza una famiglia, senza un passato e con un corpo voluttuoso.
Da adulta, Serena ha un leggero complesso di inferiorità, usa le bugie come un’arma e il sarcasmo per difendersi, non crede di essere indispensabile o importante (sa di esserlo per Misery, ma è diverso), non si aspetta nulla dalle persone, neanche il minimo, perché crede di non meritarlo, ma farebbe di tutto per essere apprezzata.
Quando scopre della malattia il suo primo pensiero è fare più analisi possibile, così da avere informazioni nel caso succeda anche ad Ana; il secondo è andare via per non dare pensiero a Misery e non rovinare la felicità che sua sorella ha finalmente trovato.
Non mette mai se stessa al primo posto, perché pensa di essere facilmente sostituibile. Ma tutte le bugie che racconta anche a se stessa, ovviamente, non funzionano con Koen.
Koen è l’opposto degli uomini che ha frequentato “nella sua vecchia vita”: è enorme, travolgente, sempre presente, dominante, occupa tanto spazio nel mondo e nella sua mente.

“È Koen.
Riesce a portare avanti a ringhi intere conversazioni. Riesce a capire che sto per prenderlo in giro ancora prima che nella mia testa abbia preso forma una battuta. Perturba lo spazio che lo circonda, incluso il mio. E i suoi occhi non fanno altro che cercarmi, e plasmarmi, assicurandosi che stia bene, senza mai chiedermi niente in cambio.”

Nonostante sia la sua compagna, Koen non sembra interessato a Serena, e lei, considerata la bassa opinione che ha di sé, lo comprende.
In realtà le ragioni di Koen sono radicate nel passato tragico del suo branco e al motivo per cui è diventato Alpha così giovane, il che spiega anche perché un uomo che non si fa problemi a dire no a chiunque, resti saldo proprio sulla regola che lo tiene lontano dalla sua compagna e dalla donna che ritiene perfetta.
Perché sì, Serena è la sua compagna, ma non è solo quello. La trova bellissima e l’ha notato dalla prima volta che l’ha vista. Il tempo che passa con lei, poi, la rende ai suoi occhi ancora più incredibile: è generosa, comprensiva, gentile ed è innamorata del suo territorio, proprio come lui. Non ci sono capitoli dal punto di vista di Koen, se non l’epilogo, ma gli incipit dei capitoli trasmettono benissimo quello che prova davvero e che cerca di nascondere dietro sguardi chiusi e grugniti.

“La casa sa di… Impossibile. Deve aver perso la ragione.”

I personaggi, quindi, sono sfaccettati, ben approfonditi, ricchi di luce e ombre.
Anche il cast di personaggi secondari è interessante e, come sempre, aggiungono quel tocco comico e familiare che non guasta mai.
La macro-trama è assolutamente inaspettata, c’è di tutto, e nulla che avremmo potuto prevedere, e l’ho adorata; tiene con il fiato sospeso dall’inizio alla fine!
E poi c’è il focus sulla relazione tra Serena e Koen, che cattura anima e corpo: è totalizzante proprio come Koen, è calorosa proprio come Serena.
C’è un equilibrio perfetto tra romance, spicy e drama.
L’autrice ci fa penare non poco per scoprire i segreti di Koen (anche se noi eravamo un po’ avvantaggiat3 rispetto a Serena) e ci costringe ad ignorare il mondo reale per continuare la storia finché non abbiamo le risposte di cui abbiamo bisogno.
È proprio questo che adoro (e un po’ odio) dei libri di Ali Hazelwood: sono impossibili da mettere giù.
Quando ho un suo libro in mano non penso a nient’altro se non a vivere la storia che si svolge tra le pagine, ma quando arriva la fine mi sento vuota e molto triste.

Sinceramente, io tornerei molto volentieri nel mondo di “Bride” e “Mate”.
In fondo abbiamo ancora il mondo dei vampiri da esplorare meglio, chissà che Owen non ci regali qualche sorpresa…
Speriamo, perché mi mancano già troppo questi personaggi!
Quindi, ricomincia l’attesa per un nuovo libro di Ali Hazelwood… speriamo di non dover aspettare troppo!
Baci.




Voto libro - 4.5








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