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2001: Odissea nello spazio


Genere: Fantascienza 

Autore: Arthur C. Clarke

Dal 21 Luglio

Quando un enigmatico monolite viene trovato sotto la superficie lunare, gli scienziati non immaginano che quell’antico e straordinario manufatto abbia più di tre milioni di anni né che, una volta riportato alla luce, cominciasse a inviare un potente segnale indirizzato verso l’orbita di Saturno. Che cos’è veramente quel monolite? A chi è rivolto quel segnale? Per scoprirlo, la nave spaziale Discovery parte alla volta di Giapeto, satellite di Saturno. I membri dell’equipaggio, scelti tra i migliori cosmonauti, sono assistiti nella loro missione da hal 9000, cervello e sistema nervoso dell’astronave, un computer potentissimo capace di riprodurre i meccanismi della mente e dotato di una propria coscienza. Una macchina perfetta, fin troppo umana, tanto da essere soggetta a nevrosi e impulsi omicidi. Starà ai membri dell’equipaggio far sì che Hal 9000 non li coinvolga nella sua follia digitale: in gioco c’è la possibilità di entrare in contatto con entità sconosciute e insondabili, a cui il monolite appartiene e che potrebbero essere all’origine della civiltà stessa. Uno dei romanzi più significativi del Novecento, che ha delineato luoghi e tempi prima sconosciuti, divenendo la pietra miliare della fantascienza.


Salve a tutti!
Vi parlo oggi di un grande classico della letteratura fantascientifica: "2001, Odissea nello spazio", che ho letto nella nuova edizione fatta da una delle mie case editrici preferite, Fanucci. Chi non conosce questo film? Girato da Kubrick, ho scoperto che contattò l'autore Arthur C. Clarke apposta per scrivere insieme la sceneggiatura e il libro. Il risultato? Beh, la mia valutazione è stata resa complicata da alcuni elementi.
Primo, recensire un classico, che sia di letteratura dell'ottocento o di fantascienza, implica cercare di capire il contesto. Anche i suoi coetani considerarono Verne un pazzo visionario. Questo libro è stato scritto negli anni '70. Secondo l'autore, nel nuovo millennio non avremmo solo avuto delle basi lunari sulla Luna, toccato il suolo di Marte ed esplorato Giove per arrivari quasi ai confini del nostro sistema solare, ma anche la possibilità di creare super computer tecnologici così avanzati da permetterci
l'esplorazione della nuova sensazionale scoperta. Gli alieni esistono. Non solo esistono, ma hanno lasciato un misterioso oggetto sepolto nel suolo lunare. Ben tre milioni di anni prima.
Secondo elemento da tenere in considerazione è il genere stesso. Ormai se dico sci-fi, si pensa a film con un ritmo serrato e veloce, in cui tutto succede in pochissimo tempo e se non sei un appasionato difficilmente riesci a seguire. I libri sono un'altra faccenda. Nei mondi costruiti dai maestri Asimov, Dick e compagnia bella, gli autori si prendevano il tempo di spiegare al lettore che mondo fosse. Non davano presupposti mille passaggi, che invece Clark spiega. Dal funzionamento dei razzi, a quello delle basi lunari su cui si vive e si coltiva, da il computer famoso per essere troppo intelligente a la descrizione del viaggio interstellare fatto dal protagonista, Bowman.
Diciamo che il ritmo lentissimo della prima parte mi ha rallentato parecchio non essendoci più abituata. Mi ha ricordato tantissimo il libro "Lontano dal pianeta silenzioso" di C.S. Lewis, meglio conosciuto per le Cronache di Narnia. A differenza di questo, però, che ha comunque usato uno stile narrativo favolistico e più legato al fantasy, la storia di Clarke è narrata con precisione e chiarezza, con termini tecnici e tutte quelle sigle simpatiche che si sentono sempre nei vecchi film di Star Trek. Nella seconda parte inizia ad esserci più azione. Il viaggio, la ribellione di Hal, l'incontro con gli esseri extrasolari, il destino del solitario viaggiatore. Personalmente i primi capitoli dal punto di vista dell'uomo-scimmia mi sono piaciuti tantissimo. E devo dire anche come si conclude la storia, per non parlare dell'incontro con gli esseri suddetti. Sono tutti elementi che lasciano il lettore sorpreso, cosa notevole per un classico da cui poi sono state tratte infinite varianti e copie.
Se avete la pazienza e la voglia di immergervi in un classico viaggio interstellare, di quelli lenti, descritti nei dettagli, vi consiglio caldamente questo libro. Vi consiglio di prendere la famosa canzone del film e metterla in sottofondo perché di certo è la musica perfetta. Se invece cercate un libro con un ritmo più veloce, vi consiglio di conservare questo per leggerlo in un secondo momento.



Voto libro - 2 ¹/² Carino





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