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La ragazza perfetta


Genere: Thriller

Autore: Gilly MacMillan

gli occhi di tutti coloro che la conoscono, Zoe Maisey, prima bambina prodigio e poi genio della musica, è una ragazza perfetta. Eppure, diversi anni fa Zoe ha causato la morte di tre adolescenti. Ha scontato la sua pena, e ora potrebbe guardare al futuro. La sua storia e la sua nuova vita iniziano la sera in cui tiene il concerto più importante della sua carriera. Sei ore dopo, a mezzanotte, sua madre morirà...



Buongiorno lettori! Oggi vi parlerò del libro "La ragazza perfetta" di Gilly MacMillan, pubblicato ad ottobre da Newton Compton. Dopo "9 giorni", che non ho avuto ancora occasione di leggere, l'autrice torna con un nuovo emozionante thriller.
Protagonista di questa storia è Zoe Maisey, diciasettenne appena uscita dal carcere in quanto responsabile della morte di
tre suoi coetanei. Quest'avvenimento sconvolge del tutto la vita di Zoe e della sua famiglia, tanto che i suoi genitori si separano. Tuttavia la madre Maria conosce Chris, vedovo e padre di Lucas e dal quale avrà una figlia, Grace. Insieme si trasferiscono in un'altra città dove potranno ricominciare tutto da capo. Quando Zoe esce dal carcere si prospetta quindi una nuova vita, insieme a quella che lei chiama la "famiglia della seconda occasione", ma deve stare molto attenta a non rivelare niente del suo passato in quanto Chris è all'oscuro di tutto. Per festeggiare l'inizio della nuova vita, Maria organizzerà un concerto al quale suoneranno Zoe e il fratellastro Lucas. Sembra andare tutto benissimo, Lucas e Zoe suonano senza sbagliare una nota nonostante l'emozione, quando vengono interrotti dall'arrivo improvviso del padre di una delle vittime, che si schianta sulla folla gridando il nome di Zoe come una furia. Poche ore dopo Maria muore.

"Avrei voluto dirgli che ero ancora la stessa di prima dell'incidente, ero ancora la sua bambina. Avrei voluto dirgli che non ero una cattiva persona. Avevo solo fatto una cosa cattiva, per errore. Ma quel giorno il suo silenzio rese difficile anche a me esprimermi a parole. Forse è contagioso."

Tutto ciò accade nelle primissime pagine e quindi sono stata incollata al libro perché volevo scoprire subito la verità. Poi però la narrazione diventa più lenta e ad un certo punto sono riuscita a capire anche come sarebbe andata a finire (e non ho sbagliato). Insomma all'inizio c'è una gran suspense, ma man mano che si legge l'interesse va scemando. Secondo me il grande potenziale non è stato sfruttato a pieno. Per quando riguarda lo stile, la storia è raccontata da diverse voci con vari POV alternati. Personalmente mi piace molto questa tecnica narrativa, perché si riesce a scoprire sempre di più sui fatti accaduti e vengono svelati molti retroscena. Conosceremo quindi, oltre a Zoe, sua zia Tessa alla quale è molto legata, Richard, marito di Tessa, con i suoi problemi di alcolismo, che mi ha colpito davvero tanto e per cui ho provato anche tenerezza in alcuni tratti della storia e Sam, l'ex avvocato di Zoe che avrà anche un altro ruolo nella storia, ma non posso dirvi altro! 

"Noto di nuovo la farfalla: è uscita dal bagno e ora sta svolazzando invano contro un angolo del soffitto. Non mi piace quello che fa, perché immagino la polvere scintillante sulle sue ali staccarsi ogni volta che sbatte contro qualcosa: una microscopica doccia di pulviscolo iridescente che cade come sabbia in una clessidra, indebolendola poco a poco, finché non sarà in grado di volare. Mi fa pensare alla mia vita e al danno che ho provocato, e penso che fin ora sono stata fortunata: quando le cose si sono messe male, quando la sabbia della mia clessidra è finita e il mio tempo scaduto, ho potuto raccoglierla, girarla e ricominciare."

Un libro carino da leggere spassionatamente nel tempo libero, penalizzato però dal finale per me scontato. L'autrice poteva fare sicuramente di meglio.  E voi avete letto i libri della MacMillan? Siete d'accordo con me? Alla prossima recensione. Baci, Giusi.


Voto storia - 3 Bella










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