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Le mamme ribelli non hanno paura




Genere: Narrativa

Autore: Giada Sundas

Data: 11 Maggio 2017


Tutti mi dicono come fare
Ma solo una madre conosce le sfide di ogni giorno
Poi, un tuo sorriso e dimentico tutto

Ci sono stati giorni in cui ho organizzato complicate attività ludico-pedagogiche, altri in cui ti ho convinta che passare l'aspirapolvere fosse il massimo dello spasso; ci sono stati giorni in cui ho organizzato una linea d'azione la sera prima, altri in cui ti ho tirato giù dal letto urlando, fatto fare colazione con gli avanzi di cibo trovati in macchina e ti ho lavato la faccia nella fontanella della scuola; ci sono stati giorni in cui ho preparato una complessa ricetta, ripagata con la totale indifferenza, altri in cui ho ricevuto i complimenti per i fusilli olio e parmigiano. 

Appena ha sentito un piccolo cuore battere dentro il suo, Giada ha cominciato a essere madre. Ma solo quando l’ha stretta tra le braccia quella vita è esistita davvero. Un attimo prima Giada era una persona, un attimo dopo un’altra e per sempre. Perché quando nasce un figlio si rinasce di nuovo. Si rinasce madri. Da quel giorno ha studiato tutti i manuali esistenti in commercio e ha ascoltato ogni consiglio. Affinché Mya, il suo dono più prezioso, fosse al sicuro, protetta, amata. Eppure non sempre tutto le veniva come era scritto in quei libri o come le avevano detto di fare. Ed è stato allora che ha capito una grande verità: che non esistono regole, leggi, dogmi imprescindibili. Il mestiere di madre si fa ogni giorno, si impara sul campo tra una ninnananna ricca di parole dolci e un rigurgito che rimane su una maglia per giorni. Tra un abbraccio che arriva inaspettato e cambia la giornata e un cartone animato che si odia perché lo si conosce ormai a memoria. Non c’è una ricetta, nessuno la conosce. Le risposte sono dentro ogni madre, sono lì, nel profondo dove risiede l’istinto. Dove vive e cresce l’amore più incondizionato che si possa provare. Dove non c’è bisogno di consultare nessuna enciclopedia per sapere cosa è giusto fare. È l’imperfezione l’unica verità. La morbidezza di un bacio sbavato, la tenerezza di un gioco improvvisato con una mollica di pane, la bellezza di un codino che non riesce a star dritto. Sono queste le magie che scaldano il cuore e fanno un figlio felice. Perché sono loro a insegnare che anche sbagliando si può volare, anzi, si vola ancora più in alto. 



Salve amiche,
grazie alla Garzanti, questa volta ho potuto leggere un libro decisamente diverso dal solito, che mi ha tenuto compagnia per un'intera giornata tra risate e lacrime. Mi riferisco al romanzo di Giada Sundas " Le mamme ribelli non hanno paura", di prossima uscita. La scrittrice racconta le vicende accadute nella sua vita da quando ha scoperto di essere incinta fino ai due anni e mezzo di vita della figlia, Mya. E' a lei che si rivolge direttamente, immaginandola a leggere queste pagine in diversi momenti del suo futuro. Le narra con sincerità e una grande dose di ironia di come ha vissuto la gravidanza, il parto e l'essere genitore. Il romanzo inizia col racconto di una notte insonne in cui Giulia capisce di aspettare un bambino. Ne segue una piccola gita al centro commerciale per scegliere uno tra i mille test di gravidanza, tra imbarazzo e battute esilaranti. Nel momento in cui lo stick segna " Positivo", la vita di Giulia e il compagno Moreno cambia inesorabilmente. Cominciano le ricerche varie per l'equipaggiamento adatto ad un neonato, in negozi pieni di commesse zelanti che ti convincerebbero a comprare l'impossibile, l'inutile e il superfluo.
Parte il calvario delle analisi e delle visite, il temuto esame per la glicemia col carico di glucosio, le nausee e lo sconvolgimento ormonale. La confusione davanti al quadro astratto che è l'immagine della prima ecografia. Sarà maschio o femmina? Come la chiamiamo? Ti va bene Mya? Ok! Giulia sta male, ha tutte le paturnie e i fastidi di una gravidanza e le altrettante paure tipiche del momento. Sarà sana? Sarò capace di essere madre? Oddio sto troppo male, posso rispedire il pacco al mittente? Moreno le è sempre accanto, lenisce i suoi dolori, la coccola e la fa ridere. Lui si sente particolarmente a suo agio nel ruolo di futuro padre ma rimane perplesso davanti alla perdita del tappo gelatinoso. Ma la vera coscienza di essere diventati genitori arriva quando stringono Mya tra le braccia per la prima volta. Una piccola manina che si chiude sul suo indice e lo stringe, rendendola consapevole che da quel momento conta su di lei per crescere e imparare a vivere in questo mondo che a volte è ok, ma che più spesso non lo è per niente. La scrittrice comincia a raccontare cosa è stato per lei negli ultimi due anni e mezzo essere madre, la paura di sbagliare, di non essere all'altezza del gravoso compito e delle altre madri con cui si mette a confronto. Mya sta mangiando sano? Sta facendo i giochi giusti che aiutano l'apprendimento? Perchè non riesco a giocare con lei con più partecipazione? Sono tanto stanca, ho sonno arretrato, sono ancora grassa e non ho più una vita sociale.Come fanno le altre? Chi me lo ha fatto fare?  Ma poi Mya si sveglia alle prime luci dell'alba, si mette accanto a lei sul lettone, si gira, l'abbraccia e le da un bacio. Un bacio spontaneo e un sorriso e Giulia comprende che nonostante le notti insonni, le preoccupazioni e le crisi di nervi, nonostante tutto, il suo cuore non le appartiene più, ora è tutto nel sorriso e nelle paroline pasticciate della piccola Mya, nei suoi pianti e nei suoi capricci, nelle sue manine appiccicose e in quei baci umidicci che la fanno sentire completa. Il racconto segue un ordine cronologico lineare che comincia con la scoperta della gravidanza e copre i primi due anni e mezzo della vita della bambina.  L'autrice, con un linguaggio semplice e diretto, ci introduce nel " Pazzo" mondo delle gestanti, infarcendo i dialoghi e gli avvenimenti di sottile ironia e tanto divertimento.  Nonostante il tono leggero, tra le righe, si intuiscono profonde verità riconducibili a tutti i genitori, soprattutto alle mamme. La voglia di fare tutto, di fare meglio e la paura di non fare nulla di concreto, di non fare abbastanza. La sensazione costante di stare sbagliando qualcosa, senza sapere cos'è e la ricerca inutile "del modo giusto di" o "del momento ideale per". Il dubbio di non essere un buon genitore perché la vicina, l'amica, una mamma dell'asilo non hanno le borse sotto agli occhi e i capelli tesi come noi, non lamentano gli stessi nostri problemi, le stesse nostre difficoltà. L'autrice arriva alla conclusione veritiera che, in realtà, ognuno di noi vive gli stessi drammi e le stesse paure, ma ne ha vergogna e non le condivide per non sembrare meno di qualcun'altro, per non essere giudicato, per non avere i piedi sul gradino più alto della scala del buon genitore. Io sono una madre come lei e mi sono ritrovata in ogni singola parola di quello che ha scritto. Ho rivissuto la gravidanza con tutti gli sconvolgimenti, il parto e l'allattamento, le paure e il senso di inadeguatezza. Ma soprattutto ho rivissuto le mille meravigliose emozioni di questo lungo viaggio attraverso la scoperta della maternità. La sensazione che dal momento in cui agganci lo sguardo con quello della creaturina che ha condiviso il tuo battito per nove mesi, nulla più sarà solo per te ma tutto quanto sarà in funzione sua. Ottima lettura per le mamme che vogliono fare una full immersion, divertente ma anche molto emozionante, nei ricordi , ma lo consiglio anche a chi mamma non è, per poter ridere grazie all'umorismo di questa bravissima scrittrice. Vi auguro buona lettura,
un abbraccio.


Voto libro - 4 Bellissimo






6 commenti:

  1. Bellissima recensione. Adoro questo libro

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  2. L'amore materno forse è il sentimento più forte che possa esistere. sono curioso di vedere come il libro affronta la cosa
    Luigi Dinardo

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  3. Bellissima recensione, il libro è bellissimo l'ho consiglio tantissimo!

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  4. Recensione stupenda, il libro è veramente bellissimo *-*

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  5. la dolcezza e l'amore di una madre con tutti i suoi conflitti...un libro da non perdere per tutte le future mamme !!!in lista
    partecipo molto volentieri …
    lettore fisso : patrizia gangi
    mail : patty_1986@hotmail.it
    ho risposto alla domanda del give sul blog diario di un sogno

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  6. Complimenti per la tua recensione! Questo libro ha trovato ampi consensi quindi deve essere davvero bello!
    lauradomy@hotmail.it

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