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La moglie del fotografo



Autore: Nick Alexander

Genere: Narrativa

1 Agosto

Sophie è consapevole di non sapere tutto dei suoi genitori. Ma non può davvero immaginare quello che sua madre ha voluto celarle. Se ne accorge quando organizza una grande retrospettiva sul padre, uno dei più famosi fotografi che la Gran Bretagna abbia mai avuto. Dagli scatoloni impolverati pieni di vecchie foto emergono infatti storie, retroscena e segreti inaspettati. Sono le verità che la madre Barbara ha provato a nascondere per proteggere i propri figli. Ma il passato non si può cancellare, e toccherà a Sophie ricostruire quello che le è stato taciuto, una storia che inizia dai bombardamenti su Londra durante la Seconda Guerra Mondiale e arriva fino ai giorni nostri. Una storia che rischia di cambiare la sua vita per sempre.


Ciao dolcezze!
Non so voi, ma io al rientro dalle ferie ho sempre bisogno di una manicure. Così preparo la mia postazione da principiante e scelgo un bel libro da leggere nel mentre. Risultato? Un libro finito e smalto solo sul mignolo della mano sinistra. 
Il libro che mi ha letteralmente ipnotizzata è "La moglie del fotografo" di Nick Alexander e per il misero fallimento del mio promettente futuro da estetista devo ringraziare AmazonCrossing. 

Sophie ha deciso di seguire le orme del padre fotografo, con scarsi risultati. Su velato suggerimento, e con l'aiuto, del suo nuovo fidanzato Brett, corrispondente a Londra e critico d'arte per il New York Times, decide, a vent'anni dalla morte, di organizzare una retrospettiva sul grande lavoro del padre. 
Solo non sa che, frugando tra gli scatoloni di foto, aprirà un vaso di Pandora sulla vita e sui segreti di sua madre Barbara e della sua famiglia. 
In alternanza alla storia di Sophie, sarà proprio la storia di Barbara, da quando aveva sei anni ad oggi, che ci farà scoprire cosa si nasconde dietro alla vita e al
successo del famoso Tony. Fotografo, padre, marito: quali misteri si celavano nella vita di quest'uomo? E quando i segreti verranno svelati, ci saranno delle amare conseguenze. 

Nick Alexander ha raccontato tutto quello che mi piace in un libro: storie alternate nel racconto e nel tempo, un grande amore, il periodo storico. Proprio quest'ultimo mi ha particolarmente affascinata, dato che solitamente siamo abituati a sentirci raccontare della Seconda Guerra Mondiale dal punto di vista di chi ha combattuto o da chi è stato costretto a soccombere alle leggi razziali. In questo caso, invece, viviamo la vita di Barbara iniziando nel 1941, mentre Londra è sotto attacco, staremo con lei nei rifugi durante i bombardamenti, vedremo attraverso gli occhi di una bambina che non vuole capire che il mondo attorno a lei sta irrimediabilmente cambiando. 
Sono sicura che molti di voi alla fine del libro si chiederanno come è possibile che Barbara abbia accettato quello che le capita durante il matrimonio. Be', lasciate che vi spieghi una cosa dato che ho una madre nata nell'immediato dopoguerra: quello era ciò che veniva insegnato alle donne. Da adolescente mi arrabbiavo tantissimo per questo suo modo di essere remissiva su certe cose, ma "diventando grande" ho capito che mentre lei ha insegnato a me ad essere una combattente, nessuno l'ha insegnato a lei. 
Ma non crediate che Barbara sia una perdente, ha fatto semplicemente buon viso a cattivo gioco. Quello che sognava l'ha ottenuto, anche se con mille sacrifici. 
Sophie crede di sapere tutto, ma quando quel tutto risulta essere completamente diverso da quello che pensava, la sua vita avrà una svolta inaspettata. 

Certo che ce la farete. Devi solo farti entrare in quella testolina che le favole esistono solo nei sogni. E i sogni, tesoro mio, sono come le farfalle. Se li acchiappi, muoiono. Il matrimonio richiede molto impegno. Non è come nei film. Non è tutto rose e fiori. È più come… come un lavoro forse, o no, forse più come le montagne russe.

Lo stile dell'autore è semplice e incalzante, arriverete alla fine di questo libro senza nemmeno accorgervene. E a proposito del finale, vi svelo un piccolo segreto: quando arrivate alla parola "fine", non fate come me che volevo scrivere all'autore chiedendogli di quali sostanze stupefacenti illecite ha abusato per finire così un romanzo, continuate a leggere, perché il finale è spettacolare e mi ha fatto amare questo libro ancora di più. 
E, alla fine, ricordate sempre una cosa: le famiglie felici non esistono nemmeno nel Mulino Bianco. 
Buona lettura!


Voto libro - 4 e mezzo - Stupendo











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