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Non voltarti indietro mai


Autore: Tracy Buchanan 

Genere: Gialli e Thriller

23 agosto


Cosa faresti per salvare tua figlia?
Durante una passeggiata sulla spiaggia, Anna viene assalita e si difende, uccidendo l’aggressore. È l’inizio di un incubo 

La vita di Anna Grave è letteralmente stravolta. È appena ritornata al lavoro dopo la maternità e sta cercando di riabituarsi ai ritmi della radio, dove conduce un programma, ma soprattutto di riprendersi dalla recente separazione dal marito. Ma il peggio deve ancora accadere. Durante una passeggiata sulla spiaggia insieme alla sua bambina, viene aggredita. Anna è terrorizzata e reagisce istintivamente per proteggere la figlia. Ma quando il suo aggressore muore a causa delle ferite riportate, il mondo le crolla addosso. La polizia crede alla sua versione, ma i risultati dell’autopsia rivelano qualcosa di molto sinistro. E i media cominciano a concentrarsi sulla vicenda, facendo precipitare la donna in una spirale di dubbi. Il precario stato mentale di Anna è ulteriormente minacciato quando riceve un messaggio del “killer di Ofelia”, un assassino a cui vengono attribuiti alcuni omicidi risalenti a venti anni prima: la scia di sangue si era bruscamente interrotta con il suicidio del padre di Anna. La donna è davvero innocente come dice di essere? Un omicidio è meno grave se è commesso per proteggere la propria bambina?





Salve amiche! 

Continuano le recensioni delle anteprime Newton Compton che mi hanno tenuto compagnia in queste ultime due settimane.
Anche questa volta vorrei proporvi un thriller, psicologico in questo caso, che mi ha davvero stupita.
Infatti, basandomi su cover, titolo e sinossi, mi aspettavo tutt'altra cosa e sono veramente contenta, invece, che si sia rivelato un romanzo così inaspettato.
Si tratta di "Non voltarti indietro mai" di Tracy Buchanan.

Anna Graves è una giornalista radiofonica. È da poco diventata madre e da qualche mese è anche single, perché il marito ha deciso di lasciarla.
Lo stato mentale di Anna non è dei migliori, oltretutto è finito anche il periodo di maternità ed è dovuta tornare al lavoro, che lei ama, ma i nuovi cambiamenti non le vanno a genio.
La città marinara in cui vive è piccola e divisa in due zone, una ricca, gradevole e tranquilla, l'altra, quella portuale, degradata e piena di delinquenza.
Tempo fa, quando Anna era una bambina di appena undici anni, un serial killer ha tormentato quei luoghi. Ophelia Killer, così venne chiamato, uccideva giovani ragazzi con particolari caratteristiche in comune, togliendo loro cinque cerchietti di pelle dall'addome per poi annegarli negli stagni, abbondanti in quei luoghi, contornandoli di fiori e foglie, ricordando il dipinto di Ophelia di Millais.
Il padre di Anna, giornalista investigativo, fu una vittima collaterale del killer, in quanto si suicidò perché tormentato da quei casi misteriosi.
Vent'anni dopo, Ophelia Killer torna a colpire e Anna si trova, suo malgrado, coinvolta e sospettata dei nuovi omicidi, perché un pomeriggio, mentre passeggia con la sua bimba sulla spiaggia, è costretta a difendere se stessa e la bambina da un ragazzo che sbuca dal nulla con l'intento di aggredirle.
Da quel momento in poi la vita di Anna si trasforma in un inferno vero e proprio. Il killer decide di tormentarla con messaggi misteriosi e avvertimenti che non fanno altro che rendere Anna la sospettata principale della nuova ondata di assassinii.
Nessuno le crede e gli amici la allontanano, solo una persona sembra avere fiducia in lei, il fratello maggiore del ragazzo che Anna ha dovuto uccidere.
Questa persona la sorregge e la aiuta a venire a capo di quello che sta succedendo, ma perché lo sta facendo?
Vuole incastrarla per vendicarsi della morte del fratello?
Di chi si può fidare Anna, se anche la polizia le ha voltato le spalle?
E se Ophelia Killer non fosse altro che un mitomane emulatore o anche lei stessa, come sta cominciando a credere?
È possibile avere dei blackout così devastanti da farti dimenticare di aver ucciso delle persone in quel modo?

Continua per me la serie di letture fortunate e soprattutto di thriller che mi convincono. Come sapete, sono di gusti difficili e molto esigente a riguardo.
Tracy Buchanan è un'autrice già nota in Italia per il successo de "La sorella segreta", che io non ho letto e che recupererò al più presto.
"Non voltarti indietro mai" si sviluppa attraverso 24 capitoli, più prologo ed epilogo, carichi di suspense, raccontati in terza persona. Ogni tot capitoli abbiamo la possibilità di entrare nella testa del serial killer, che, in prima persona, racconta le sue orribili prodezze avvenute venti anni prima e ci fa capire da subito che non ha mai agito da solo.
Questa scelta aggiunge mistero e ansia al romanzo.
Il ritmo pressante e le situazioni di terrificante pericolo in cui si trova Anna, non mi hanno permesso di prendermi una pausa troppo lunga dalla lettura. Ho continuato a leggere provando l'angoscia della protagonista di dover difendere la figlia, minacciata dal killer, e se stessa, minacciata e mal vista da tutta la cittadina e dai familiari stessi.
Persino lei comincia a dubitare di se stessa e non a torto, considerando quello che le accade.
Ad un certo punto anche io ho pensato che Anna fosse vittima di un esaurimento e che commettesse quelle cose terribili senza rendersene conto. In fondo, la morte di suo padre l'ha turbata profondamente.
Immancabilmente, come un ottimo thriller dovrebbe fare, ho cambiato idea e ho dedicato la mia attenzione alla madre di Anna, una donna malata di mente a causa del suicidio del marito, che non si è mai ripresa e che ondeggia tra stati di euforia a stati di apatia totale.
A dire il vero ho sospettato praticamente di tutti, anche della persona che poi si rivelerà essere Ophelia Killer, che, vi giuro, sarà così inaspettata da farvi rabbrividire persino.
Consigliatissimo agli amanti del genere che, proprio per questo motivo, hanno sviluppato esigenze particolari nei confronti del genere stesso.
Buona lettura.




voto libro -  4.5 Stupendo



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