Testimone silenziosa


Autore:  Holly Seddon

Genere: Gialli e thriller

12 giugno

Alcuni segreti non muoiono mai
Un grande thriller

Il caso Amy Stevenson fece scalpore nel 1995. Amy, all’epoca quindicenne, scomparve nel tragitto da scuola a casa e fu ritrovata, tre anni dopo, in coma. La foto del suo viso angelico venne affissa a ogni angolo di strada, trasmessa per giorni e giorni da tutti i notiziari, ma nessun testimone si fece avanti e l’aggressore non fu mai identificato. Quindici anni dopo, Amy è ancora viva, in un letto d’ospedale, circondata da poster di celebrità degli anni ’90 e dimenticata ormai dal resto del mondo. Finché nella sua stanza non entra la giornalista Alex Dale, impegnata in un’inchiesta sulle condizioni dei pazienti in stato vegetativo. Alex e Amy sono cresciute nella stessa periferia, hanno ascoltato la stessa musica, flirtato con gli stessi ragazzi… Alex non può fare a meno di sentirsi coinvolta e, nella speranza di poter finalmente emergere dall’inferno personale in cui è piombata da qualche tempo, inizia a indagare su quel caso mai risolto. Ma scavare nel passato potrebbe rivelarsi più pericoloso del previsto, soprattutto quando non è più possibile tornare indietro…







Recensione




Salve Confine!
Oggi vorrei parlarvi di un thriller targato Newton Compton, che ringrazio per l'anteprima.
Si tratta di "Testimone silenziosa" di Holly Seddon, un romanzo davvero molto bello e dalle emozioni intense.

Alex Dale è una giornalista free lance e un'alcolizzata.
A causa dell'alcol ha perso il suo precedente lavoro presso un prestigioso giornale e ha distrutto il suo matrimonio con l'amore della sua vita, perché Alex nega assolutamente a se stessa e agli altri di avere un problema con la bottiglia.
La sua vita è ridotta al nulla totale, così, quando va in un ospedale a intervistare un dottore per un articolo sulla salute, e si imbatte in Amy Stevenson, questa giovane donna diventa la sua ossessione.
Amy Stevonson ha 30 anni, all'età di 15 è stata trovata mezza morta in un bosco e adesso giace immobile su un letto di un reparto molto speciale, quello dei pazienti in stato vegetativo.
Alex si ricorda di Amy e del caso che scoppiò intorno al suo ritrovamento. L'aggressore non fu mai preso e Amy non ha mai avuto la giustizia che meritava. Così Alex decide di provare a dare un senso a quello che 15 anni prima successe alla ragazza e a trovare chi le ha fatto del male, costringendola a una non vita per sempre.
C'è un uomo che va a trovare Amy ogni giorno, è un volontario che si occupa di parlare e tenere compagnia a questi pazienti in stato vegetativo del reparto, ma Alex nutre un sospetto e alla fine scopre che quell'uomo altri non è che Jake, Jacob, l'ex fidanzato di Amy ai tempi dell'aggressione.
Con l'aiuto dell'uomo e del suo ex marito, poliziotto della cittadina, Alex comincerà ad indagare e l'aiuto maggiore le arriverà proprio da chi non può comunicare con lei, ovvero Amy.

Un bellissimo thriller, davvero molto intrigante ed emozionante.
Lo stile dell'autrice, che non conoscevo tra l'altro, è elegante ma diretto. A volte il ritmo della narrazione rallenta notevolmente e, personalmente, non vedevo l'ora che ripartisse con un'impennata, perché la vicenda narrata è veramente coinvolgente.
Il romanzo è suddiviso in capitoli narrati da tre punti di vista differenti: quello di Alex, quello di Jacob e quello di Amy, che seppur testimone silenziosa, praticamente ignara di quello che le è successo e del suo stato, ci aiuta ad avere chiaro quello che è accaduto il giorno a lei quasi fatale.
Dovendo essere onesta, vi dico subito che ho individuato l'assassino prima della metà del romanzo, non avevo prove e certezze ma sapevo che era lui, questo però non è andato ad intaccare la godibilità del romanzo che, dico davvero, è molto coinvolgente.
Alex è una donna praticamente finita, raschia il fondo del suo barile personale ma lo fa con nonchalance. Si alza ogni mattina con il dopo sbornia, le lenzuola bagnate di urina e un enorme perso sul cuore. Era una bravissima giornalista e lo dimostra il fatto che fiuta "la Storia" non appena vede Amy, adagiata sui cuscini del suo letto d'ospedale, lo sguardo vuoto perso nel nulla.
La debolezza, che mostra nei confronti dell'alcol, la perde quando, con tenacia, si aggrappa al suo intuito e non molla fino all'epilogo dovuto.
Anche Jacob è un personaggio complicato. È un uomo fatto e finito ma sembra bloccato anche lui ai suoi 15 anni, quando ha perso il grande amore della sua vita, Amy. Continua ad andare a trovarla in ospedale mentendo a se stesso e soprattutto alla moglie incinta prossima al parto, ignara dei movimenti del marito ma con il presentimento che la stia tradendo.
Jacob non riesce ad essere sincero con la moglie, non riesce ad essere sincero con la madre e col fratello minore, e non è l'unico a mentire in questa storia.
La cosa che più mi ha incuriosito, sono sincera, è la questione dello stato vegetativo, perché da sempre nutro curiosità verso questo argomento, facendomi le domande più incredibili. Le tecniche di comunicazione attraverso gli impulsi mandati al cervello del paziente e la conseguente risposta, mi hanno entusiasmata tanto che sono andata a googlare se potesse essere vero.
Che dire, io sono rimasta piacevolmnte colpita dalla storia e dall'autrice, leggerò sicuramente altre opere da lei scritte.
Vi consiglio la lettura, sia che siate amanti del genere che non, vi piacerà sicuramente.





Valeria




voto libro - 4 Bellissimo










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