Le ossa sotto la pelle


Genere: Fantascienza 

Autore: TJ Klune

15 Luglio

È la primavera del 1995 e Nate Cartwright ha perso tutto: i suoi genitori sono morti, suo fratello non vuole più avere niente a che fare con lui e, ciliegina sulla torta, è stato licenziato dal suo lavoro di giornalista a Washington DC. Senza più prospettive, decide di trasferirsi nella baita vicino a Roseland, il paesino di montagna dove la sua famiglia era solita trascorrere l’estate quando era piccolo, per provare a dare una nuova direzione alla sua vita.
La piccola costruzione tra i boschi dovrebbe essere vuota.
Così non è.
Dentro ci sono un uomo di nome Alex e un’incredibile ragazzina che si fa chiamare Artemis Darth Vader e che non è esattamente ciò che appare.
Presto diventa chiaro che Nate deve compiere una scelta: annegare nei ricordi del passato o combattere per un futuro che non avrebbe mai creduto possibile.
Perché quella ragazzina è speciale e su di loro stanno calando forze il cui unico scopo è controllarla.
 

Salve lettrici e lettori,
dopo aver scoperto l’autore T.J. Klune grazie alle sue ultime uscite, ho deciso di recuperare anche “Le ossa sotto la pelle” pubblicato dalla Triskell Edizioni l’anno scorso, un romanzo che già dalla trama avevo intuito essere una lettura molto particolare.

Mi trovo in difficoltà anche solo a riassumervi la trama, perché questo libro è stato semplicemente sorprendente, con colpi di scena che non avevo minimamente intuito e che si susseguono fin dalle prime pagine, ma andiamo con ordine. Siamo nel 1995 e il romanzo si apre con Nate Cartwright, un giovane giornalista che è appena stato licenziato e rimane senza prospettive da un giorno all’altro; decide di prendersi una pausa e isolarsi nella baita di famiglia, che gli hanno lasciato i genitori alla loro morte, in un paesino di montagna sconosciuto per riflettere e trovare un senso alla sua vita, ma i suoi piani vengono subito scombussolati. La vecchia casa non è disabitata come si aspettava, ma scopre che si sono introdotti nella sua proprietà un uomo e una ragazzina al quanto singolare.

“Non ci assomigliamo. Quasi per niente. Siamo separati dal tempo e dallo spazio. Eppure, in qualche modo, siamo tutti composti dalla stessa materia, polvere e stelle.”

Senza volerlo, Nate è entrato in qualcosa più grande di lui che non si sarebbe mai immaginato, i suoi piani di giornate tranquille adesso sono ben lontane ma forse è proprio questo che serviva per dare un nuovo senso alla sua vita. Essendo un giornalista, non può fare a meno di essere curioso e indagare su chi siano veramente gli inquilini a cui ha permesso di rimanere in casa sua, ma le risposte andranno al di là della sua immaginazione.
L’ex soldato Alex non è il padre della bambina che si fa chiamare Artemis Darth Vader, dice di essere il suo protettore e la sua guardia del corpo, ma non vuole assolutamente rivelare da chi o da cosa stanno scappando. Di pochissime parole, Alex è guardingo nei confronti di Nate ed estremamente protettivo nei confronti della bambina.
Ma è proprio la piccola Artemis Darth Vader il vero mistero, sembra molto più grande rispetto alla sua età ma allo stesso tempo sembra non conoscere quasi nulla del mondo, dagli usi e abitudini al cibo più comune, ma è interessata a imparare il più possibile e mostra una sete di conoscenza senza fine.
È un personaggio fuori dal comune e molto spesso spiazzante, ma incredibilmente spiritosa e ironica, e ovviamente l’ho adorata. Tridimensionale e perfettamente caratterizzata, mi ha fatto fare mille supposizioni insieme a Nate tenendomi incollata alle pagine per venire a capo del suo mistero.
Sinceramente non so scegliere un personaggio preferito perché ho amato tutti e tre: la piccola Art, Alex e Nate. Alex è un po’ difficile da inquadrare inizialmente, col suo carattere scostante lo si impara a conoscere solo pian piano, ma da subito si intuisce che ha un cuore grande e che è bisognoso di avere e dare affetto.
Nate, si è ritrovato letteralmente catapultato in un’avventura imprevista che ha affrontato con grande coraggio. Art, invece, è impossibile da descrivere?

«Mi chiedevo come foste, voi umani. Di cosa sareste stati capaci. Come avrebbero funzionato le vostre menti. Come i vostri cuori avrebbero battuto. Siete animali. Fieri e selvaggi. Duri e brutali e bellissimi. Non c’è nessun altro come voi nell’universo. Portate in voi il potere della distruzione. E quello della gioia. È una dicotomia che non dovrebbe esistere, ma c’è. Dentro di voi. Dentro tutti voi.»

Che dire, questo è stato un romanzo strano: non un romance, non propriamente un thriller ed è riduttivo definirlo solamente uno sci-fi, ma non è indispensabile doverlo catalogare in un singolo genere perché l’autore ha saputo prendere gli aspetti migliori da ognuno di questi per regalarci una bella storia dalla trama interessante e incalzante, con una grande attenzione ai personaggi e alle parti introspettive. Per me, T.J. Klune si conferma nuovamente un autore molto talentuoso e mai banale che sa sempre emozionare e stupire con le sue storie.
Buone letture.

Voto libro - 5
 


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