Trilogia Daevabad


La serie è composta da: 

1. La città di ottone 

2. Il regno di rame 

3. L'impero di oro



Genere: Fantasy

Autrice: S.A. Chakraborty

16 Giugno 2020

EGITTO, XVIII SECOLO. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un'abile guaritrice e di saper condurre l'antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori.
Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature di fuoco, fiumi in cui dormono i mitici marid, rovine di città un tempo maestose e montagne popolate di uccelli rapaci che non sono ciò che sembrano. Oltre tutto ciò si trova Daevabad, la leggendaria città di ottone. Nahri non lo sa ancora, ma il suo destino è indissolubilmente legato a quello di Daevabad, una città in cui, all'interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. Dietro le Porte delle sei tribù di jinn, vecchi risentimenti ribollono in profondità e attendono solo di poter emergere. L'arrivo di Nahri in questo mondo rischia di scatenare una guerra che era stata tenuta a freno per molti secoli.


Buonasera lettori!
Oggi vi parlo in anteprima di “La città di Ottone”, primo romanzo della trilogia “The Daevabad” di S.A. Chakraborty, in uscita questo 3 giugno con Mondadori.

Nahri è una ragazza orfana che vive nella città del Cairo e che si barcamena tra furti e imbrogli. Lei non crede nella magia, anche se una piccola parte di sé sa di essere diversa dagli altri.
Per guadagnare qualche soldo pratica anche zār, ovvero degli esorcismi; fa qualche cantilena, pronuncia qualche parola in una lingua sconosciuta e poi va casa a contare quello che ha racimolato.
Ma la ragazzina che ha dovuto esorcizzare una sera era diversa, dentro di lei c’era davvero qualcosa, ma soprattutto la formula che ha detto in una lingua sconosciuta le ha fatto evocare effettivamente un jinn, Dara.
Ed è così che la vita di Nahri cambia per sempre.
Nahri si ritroverà a viaggiare verso Daevabad, suo luogo di origine, perché non è la semplice umana che credeva di essere, il suo sangue fa parte di una casta di jinn ormai scomparsi, trucidati dai demoni, ovvero i Nahid, jinn dai poter curativi.
Il viaggio sarà pieno di insidie, ma accanto a lei ha il guerriero Dara, un compagno scorbutico e dagli innumerevoli segreti che si rivelerà un alleato prezioso.
Dietro le porte della maestosa città di ottone Daevabad, però, non troverà solo magia e risposte, ma anche antichi risentimenti e discordie tra le sei tribù jinn… e il suo arrivo sarà solo l’inizio di una serie di eventi.
 
“Era bellissimo… straordinariamente, spaventosamente bello, con il tipo di fascino che, secondo Nahri, doveva avere una tigre subito prima di lacerarti la gola.”

“La Città di Ottone” è una lettura ricca di colpi di scena, avventura e magia, ambientata in un mondo esotico e ammaliante, ricco di segreti e creature.
Nahri è una protagonista che si fa piacere dal primo istante, sprezzante e coraggiosa.
Non crede nella magia, quindi tratta la sua capacità di guarire velocemente e sentire le malattie negli altri solo come una peculiarità. Certo, l’ha aiutata a sopravvivere al Cairo con imbrogli e furti, ma lei crede solo a ciò che vede.
Di certo il guerriero che ha erroneamente evocato fa parte di un’illusione, ma quando un demone evocherà dei ghoul per uccidere lei e il jinn, le sue certezze crolleranno.
Soprattutto quando arriverà a Deavabad, la maestosa città dei suoi antenati. Una città che in realtà è sull’orlo di una rivoluzione tra le sei fazioni jinn, e lei si ritroverà ad essere il simbolo di speranza per la sua tribù Daeva.
La vita a palazzo non è come credeva, dietro le mura si nascondono intrighi e complotti, ma cosa può fare una ragazza che ha appena scoperto la verità su se stessa contro esseri capaci di distruggerla con uno schiocco di dita?
Ma al suo fianco ci sarà Dara, un potente e affascinante jinn guerriero che un tempo era uno schiavo, caduto vittima dei demoni. Non ricorda la sua prigionia e cosa è stato costretto a fare, ma l’unica cosa che conta adesso è portare al sicuro Nahri, l’ultima Nahid. Anche se si è affezionato a quella ladruncola… e forse prova qualcosa di più. 
 
“Tornerò, Nahri” promise. “Tu sei la mia Band Nahida. E questa è la mia città.” Aveva un’espressione di sfida. “Niente mi terrà lontano dall’una e dall’altra.”

Farle conoscere la loro gente è importate, non solo per lei ma anche per tutti i Daeva. Lei rappresenta la speranza che forse un giorno quel glorioso popolo usurpato dal trono possa tornare al potere. Nahri però non vuole essere immischiata in questi giochi di potere, lei vuole solo conoscere se stessa e mettere alla prova le sue capacità.
A Daevabad incontrerà un’altro alleato, il principe secondogenito Alizayd al Qahtani, un ragazzo diligente e studioso, dal cuore grande e con un segreto pericoloso. A insaputa della sua famiglia aiuta gli shafit, ovvero i mezzosangue.
Tra i due all’inizio c’è diffidenza, ma presto nascerà una vera e pura amicizia, che però verrà messa alla prova.
Questi tre personaggi così tanto diversi saranno coinvolti in un piano a loro sconosciuto e in antichi segreti che dovevano essere sepolti ma che cercheranno di tornare alla luce. Segreti che metteranno tutto a repentaglio, non solo le loro vite ma anche quelle di coloro che amano.

Ho cercato di leggere questo libro il più lentamente possibile per godermelo, perché sapevo che sarebbe stata una lettura che avrei adorato e infatti così è stato.
Il romanzo è ricco di elementi della cultura araba e nel libro troverete anche un glossario molto interessante in quanto mi ha fatto scoprire cose nuove.
Narrata sotto i punti di vista di Nahri e Ali, “La Città di Ottone” si è rivelata una lettura spettacolare, scorrevole e ipnotica. La magia, l’ambientazione, gli intrighi, questo e altro lo hanno reso uno splendido romanzo.
E poi che finale! Se come me vi affezionerete a un certo personaggio, sentirete in bocca un sapore agrodolce di cui potremo liberarvi solo nel prossimo capitolo... o forse soffriremo di più.
Oltre ad essere un fantasy, troviamo anche una pennellata di romance, che spero tanto venga ampliata nei prossimi volumi.

Infine, ringrazio la Mondadori che mi ha permesso di leggere in anteprima questa meravigliosa storia, sono curiosissima di sapere come procederà.
Quindi, in attesa del secondo volume, buona lettura!


Voto libro - 5





Genere: Fantasy

Autrice: S.A. Chakraborty

2 mazo 2021

La vita di Nahri è cambiata per sempre nel momento in cui ha accidentalmente evocato Dara, un misterioso jinn. Fuggita dalla sua casa al Cairo, si è ritrovata nell'abbagliante corte reale di Daevabad, immersa nelle cupe conseguenze di una battaglia devastante, e lì ha scoperto di aver bisogno di tutto il suo istinto truffaldino per sopravvivere. Anche se accetta il suo ruolo ereditario, sa di essere intrappolata in una gabbia dorata, controllata da un sovrano che governa dal trono che una volta apparteneva alla sua famiglia: basterà un passo falso per far condannare la sua tribù. Nel frattempo, Ali è stato esiliato per aver osato sfidare suo padre. Braccato dagli assassini, è costretto a fare affidamento sui poteri spaventosi che gli hanno donato i marid. Così facendo, però, minaccia di portare alla luce un terribile segreto che la sua famiglia ha tenuto nascosto a lungo. Intanto, nel desolato nord, si sta sviluppando una minaccia invisibile. È una forza capace di portare una tempesta di fuoco proprio alle porte della città. Un potere che richiede l'intervento di un guerriero combattuto tra un feroce dovere a cui non potrà mai sottrarsi e una pace che teme di non meritare mai.

Buonasera lettori!
Questo 2 marzo per Mondadori è uscito “Il Regno di Rame”, secondo volume della trilogia Daevabad di S.A. Chakraborty.

Sono passati cinque anni da quando Dara è stato ucciso, Ali è stato esiliato e Nahri è stata costretta a sposare Muntadhir; un matrimonio di convenienza per unire due tribù.
Ma le cose a Daevabad sono peggiorate, a soffrire non sono solo i Daeva che Nahri cerca di proteggere, ma tutta la popolazione. Il re Ghassan è cieco davanti alle sue crudeltà, intenzionato a schiacciare ogni jinn e shafit che accenni un minimo dissenso.
In questi cinque anni Ali si è rifugiato ad Am Gezira, dopo che dei sicari avevano cercato di ucciderlo. Sta ancora cercando di capire cosa gli sia successo quel terribile giorno in cui era caduto nel lago stregato, perché non è più lo stesso Ali di prima.
Dall’altra parte della città d’ottone, una pericolosa e potente alleanza si sta preparando per riprendersi ciò che ritiene essere suo di diritto… e tra di loro c’è anche Dara.
Con Navastem alle porte, la festa più importante di Daevabad, grandi cambiamenti sono alle porte. Riuscirà Nahri a superare anche questa sfida?

E anche questo secondo volume non delude i lettori! Nel libro precedente eravamo rimasti con la morte di Dara e una Nahri distrutta dal dolore, sia per la sua perdita che per il tradimento di Ali, che considerava suo amico e alleato. Essere l’ultima della sua tribù le ha lasciato sulle spalle un grande fardello, Nahri non deve preoccuparsi solo di se stessa, ma anche dei Daeva, tribù che ha pagato e continua a pagare a caro prezzo ciò che successe quel giorno. In questi cinque anni ha cercato di fare del suo meglio per andare avanti, pur essendo prigioniera della corte di Daevabad. Ogni giorno cura pazienti nella sua infermeria e impara sempre più cose su se stessa. Non ha poteri e deve stare attenta a come si comporta, o Ghassan la punirà facendo del male ai Daeva. La sua unica possibilità è avere dalla sua parte il marito, anche se si rivelerà essere una cosa molto ardua.
A nord di Daevabad, Ali sta vivendo la sua vita da esiliato, cercando di aiutare la popolazione di Am Gezira, mentre cerca di capire cosa sia cambiato in lui e quanto questo possa essere pericoloso. La lontananza da casa gli fa male, ma è qualcosa a cui dovrà abituarsi e con cui convivere, anche se la sua vita è ancora in pericolo. Ma una strana e improvvisa visita di un lontano parente lo costringerà a tornare a Daevabad; se le tasse dovessero andare perse a pagarne le spese sarebbero gli abitanti della città che lo ha accolto. Tornare a Daevabad però significa anche rivedere Nahri, l’amica che ha ferito e che ora ha perso.
Invece in un altro luogo ancora più isolato, qualcuno è riuscito a fare ciò che era considerato blasfemia: spezzare la benedizione di Solimano e far tornare come erano un tempo i jinn, restituendogli i suoi veri poteri. Ed è così che Dara si risveglia, cambiato e in possesso di un enorme potere. L’unica cosa che desidera è rivedere Nahri e salvare la sua gente, e per farlo è disposto a pagare qualsiasi prezzo.

“Daevabad schiacciava tutti quelli che vi abitavano, dal re tiranno al bracciante shafit che aveva visto nel suo giardino. La città era dominata dalla paura e dall’odio che, con i relativi rancori, si erano accumulati durante secoli di spargimenti di sangue. Era un luogo in cui tutti erano così impegnati a cercare di sopravvivere e ad assicurarsi che i loro cari facessero altrettanto, che non c’era spazio per ricostruire la fiducia.”

In questo secondo capitolo entreremo ancor di più nel mondo dei jinn, visitando nuovi luoghi e conoscendo nuove creature, ma anche altri misteri, che la città di Daevabad possiede in quantità smisurate.
I nostri protagonisti sono cresciuti e sono cambiati in questi cinque anni, alcuni più degli altri. La narrazione è divisa in tre filoni principali, quelli dei tre protagonisti, fino a quando non si incontreranno. Una narrazione che ti tiene sulle spine e ti strega fino al punto da non poter posare il libro, cosa che ho apprezzato moltissimo!
L’unico punto negativo, se così si può definire poiché è una cosa molto personale, è che la parte romance che avevamo intravisto nel primo libro sembra essere quasi scomparsa. Spero che nel terzo volume si possa vedere qualcosa di più o, magari, che la coppia Nahri-Dara si crei definitivamente.
A parte questo piccolo elemento, il fantasy è extra-consigliato a coloro che adorano le storie ambientate in terre lontane ed esotiche, intrise di magia e misteri.
A chi ha amato il primo volume, questo secondo non vi deluderà! Colpi di scena e arcani misteri verranno svelati durante questa avventura, lasciandoci con un finale che ci farà desiderare di avere al più presto il terzo libro tra le mani!

Buona lettura e ci vediamo al più presto nel terzo e ultimo capitolo: “The Empire of Gold”.


Voto libro - 5







Genere: Fantasy

Autrice: S.A. Chakraborty

30 novembre 2021


Daevabad è caduta. La città ha perso la sua magia e ora Banu Manizheh, capo dei daeva, e Dara, il suo comandante resuscitato, devono rappezzare la loro fragile alleanza e fare di tutto per restituire la pace a una popolazione agguerrita e disperata. Dara però è affranto dalla perdita dell'amata Nahri e tormentato dai demoni del suo oscuro passato. Per non soccombere, sa che deve affrontare scomode verità sulla sua storia e mettersi al servizio di quelli che ha sempre considerato nemici.

Sfuggiti per un pelo alle loro famiglie assassine e alle letali politiche di Daevabad, Nahri e Ali ora sono al sicuro al Cairo. Ma anche loro devono affrontare scelte difficili. Nahri sembra ritrovare la serenità nei vecchi ritmi e nella quotidianità familiare della sua patria, ma la devasta sapere che le persone care che ha lasciato a Daevabad e il popolo che la considerava una salvatrice sono alla mercé di una nuova tiranna. Anche Ali non può fare a meno di guardarsi indietro, ed è deciso a tornare per salvare la sua città e ciò che rimane della sua famiglia. Quando va a cercare aiuto nella terra di sua madre, scopre che il suo legame con i marid, i misteriosi elementali dell'acqua, è molto più profondo di quanto credesse, e minaccia non solo il suo rapporto con Nahri, ma anche la sua stessa fede.

Mentre la pace diventa sempre più sfuggente e vecchie conoscenze si rifanno vive, Nahri, Ali e Dara comprendono che, per ricostruire il loro mondo, dovranno forse combattere contro chi un tempo amavano, e difendere coloro che in passato hanno ferito.



































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