L'inaffondabile Greta James

 


Scritto da: Jennifer E. Smith

Genere: Narrativa

Dal: 30 Agosto

Greta James non affonda mai. Musicista indie entusiasta e caparbia, non c'è ostacolo che non sia pronta a superare. Dopo essersi lasciata alle spalle gli anni della gavetta, è a un passo dal lancio del suo album più importante quando un'onda improvvisa la travolge. Una settimana dopo la scomparsa della madre, sale sul palco e la paura la paralizza: di colpo, l'inaffondabile Greta non ha più il controllo della situazione. Senza l'appoggio della sua fan più importante e con la carriera in bilico, Greta si trova suo malgrado in alto mare, e non solo metaforicamente: trascorrerà sette giorni su una nave, in crociera tra i fiordi dell'Alaska. Il sogno dei suoi genitori, che avevano organizzato il viaggio per i quarant'anni di matrimonio, ma non il suo. Non ora. Insieme a lei, il padre, che non ha mai approvato le sue scelte di vita, e una comitiva di vecchietti arzilli che cercano di programmarle ogni secondo. Ma c'è un'altra persona che, come lei, si amalgama poco con l'allegria di bordo: Ben Wilder, un professore universitario timido e riflessivo, innamorato di Jack London. Di giorno in giorno, mentre la nave scivola lenta tra paesaggi mozzafiato, Greta e Ben faranno i conti con le loro scelte e il loro passato. E si scopriranno non più iceberg inscalfibili e solitari, ma esseri umani fragili e pronti a lasciarsi andare.


Ciao, lettrici e lettori!
Vi capita mai di trovare una lettura che vi spezzi il cuore in mille pezzi e, contemporaneamente, ve lo ripari? Perché posso affermare di aver trovato una nuova gemma letteraria che ha avuto su di me proprio quest’effetto.
È un’opera breve e leggera, ma porta con sé significati molto più profondi. È stato impossibile non immedesimarsi nei racconti e nelle vicissitudini di queste pagine.
Oggi vi parlerò di “L’inaffondabile Greta James”, scritto da Jennifer E. Smith e edito da Feltrinelli!
“Al contrario di ciò che può pensare suo padre, lei è ben lontana dall’immagine stereotipata della rockstar, consumata dallo stile di vita sopra le righe e disinteressata a tutto ciò che riguarda gli affari, tanto c’è chi se ne occupa per lei. Al contrario, a Greta importa fin troppo.”
Ammetto di aver scoperto quest’opera completamente per caso e riceverla è stato per me un onore. La trama mi ha attratta subito e non potevo assolutamente lasciarmi sfuggire un libro del genere.
La protagonista del libro, ovviamente, è Greta James, una rockstar di successo che non mette piede sul palco dalla settimana della morte di sua madre, Helen. In quel periodo, infatti, dopo aver cantato una canzone dedicata a lei, Greta è crollata. È stata sul palco a piangere per così tanto tempo che, oltre alle proprie forze, anche la fama che aveva conquistato fino a quel momento è decaduta. I tabloids non hanno fatto altro che parlare del suo insuccesso e per una rockstar del suo calibro è stato brusco. 
Passano mesi, quando suo fratello Asher la convince (quasi la obbliga) ad andare in crociera in Alaska con suo padre per tenergli compagnia. Il viaggio era stato già organizzato prima che le condizioni di Helen peggiorassero e portassero al suo decesso. 
L’unico problema è che Greta e suo padre Conrad non vanno affatto d’accordo. Tra i due c’è un rapporto di sufficienza, poiché lei non si sente apprezzata per la sua vita e i propri sforzi mentre lui, nella sua testardaggine, continua a desiderare per la figlia un futuro migliore e più stabile, senza l’incertezza che caratterizza le sue giornate fatte di viaggi improvvisi e concerti.
Quindi, stare chiusi su una nave per sette giorni non sembra per niente appetibile. Questo, inizialmente.
A tener loro compagnia ci sono dei vecchi amici di famiglia e credetemi se vi dirò che vi faranno sbellicare in varie occasioni! 
Ma non è tutto. Greta farà la conoscenza di altre persone che, nel loro piccolo, sapranno stravolgerle la vita e spingerla a chiedersi cosa voglia veramente. Una sua piccola grande fan la aiuterà a riscoprire l’amore per la chitarra; uno scrittore e professore universitario le insegnerà che la vita è imprevedibile e che, a volte, anche una vita stabile può coglierti di sorpresa e, per quanto brutta essa possa essere, bisogna sempre andare avanti; una vecchietta che… beh… non ha un grande ruolo, però le ricorda sempre di mettere la crema solare, quindi nel suo piccolo anche lei ha fatto qualcosa di utile. 
Fatte queste premesse, siete pronti a perdervi in Alaska con l’inaffondabile Greta James?
“È un tipo di perdita molto singolare, quando ti viene portato via qualcosa che non pensavi neanche di volere.”
Quest’opera è immensa. Penso di esserne così entusiasta non solo perché è stata particolare rispetto alle solite letture in cui mi imbatto, ma è un libro capitato tra le mie mani nel momento giusto.
Entrare nella storia è stato facile. Lo stile di scrittura semplice ma ad effetto, accompagnato dalla narrazione in terza persona ma ugualmente concentrata sul personaggio di Greta, mi hanno fatto sfogliare le pagine con una velocità assurda. Anche se l’ho letto in una seduta, tutte le emozioni che ho provato sono rimaste impresse anche giorni dopo. 
Questa è una storia d’amore, ma non necessariamente di tipo romantico. Il rapporto complicato tra padre e figlia è stato esplorato in modo eccellente e mi ha colpita nel profondo. Vi dico solo che sto piangendo scrivendo questa recensione (ma darò la colpa ai cambi di temperatura repentini)! È stato straziante vederli confrontarsi (o meglio, affrontarsi) e non capirsi, mentre l’istinto mi gridava di entrare praticamente nel libro e scuoterli entrambi finché non avessero abbracciato tutto l’amore che provano l’uno per l’altra, affinché si parlassero col cuore in mano, gettando fuori tutte le cose non dette. Ciò mi ha fatto realizzare quanto il trope dell’incomunicabilità ferisca molto di più nei contesti familiari rispetto a quelli romantici.
"Quante persone vivono davvero? Intendo dire, quanti fanno della loro vita qualcosa di davvero significativo? […] Voglio correre più rischi. Voglio godermela fino in fondo."
A proposito di quest’aspetto, stranamente non ho molto da dire su Ben. È stato ovviamente una parte fondamentale nella storia di Greta e ha contribuito a farle ritrovare sé stessa. È un personaggio complesso, intricato e con un bagaglio personale alquanto pesante che a parere mio deve ancora imparare a gestire. Il fatto che non sia entrata totalmente nella sua personalità è comprensibile, perché va ricordato che il focus della storia è Greta James. La relazione che hanno coltivato sulla nave ha dato frutti che ricolloco solo nella vita della protagonista, ma il capitolo finale mi dà comunque un barlume di speranza sul loro ricongiungimento. 
Il fatto che ogni personaggio sia importante a modo suo è un’altra cosa che apprezzo. A tutti viene dato il giusto spazio tra le pagine; anche quella che può sembrare una semplice spalla comica assume un bel significato.
A mio avviso, “L’inaffondabile Greta James” è un’opera che meriterebbe più notorietà. Smith ha fatto davvero un ottimo lavoro e ha saputo dargli anche una giusta conclusione. Quello che sembrerebbe a primo impatto un cliffhanger non è altri che l’imprevedibilità della vita. Come insegna l’opera, noi non sappiamo ciò che succederà ed è proprio questa la cosa elettrizzante. Bisogna cogliere le occasioni e proseguire e, anche nei momenti bui, bisogna aprirsi anziché chiudersi (il potere della musica, in questo caso, non è per niente da sottovalutare). Quello è il vero atto di coraggio, accompagnato ovviamente dall’amore.
Fatevi un favore e leggete questo libro!

Voto: 5




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