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Matrimonio di convenienza


Genere: Romanzo Rosa

Autore: Felicia Kingsley

Data: 13/04/2017


Jemma fa la truccatrice teatrale, vive in un seminterrato a Londra e ha una passione per i ballerini latino-americani. Figlia di una simpatica coppia di hippy, un giorno riceve una telefonata che potrebbe cambiarle la vita: sua nonna, la stessa che ha diseredato sua madre per aver sposato un uomo che girava nudo per casa e fumava erba, è appena deceduta e ha lasciato a lei un’enorme ricchezza. Ma a una condizione: che sposi un uomo di nobili natali e che faccia una vita all’altezza del titolo che acquisirà. Nello stesso momento Ashford, dodicesimo duca di Burlingham, è nei guai: il suo amico e avvocato di fiducia gli ha appena rivelato che è sull’orlo della bancarotta per colpa delle scelte sciagurate di suo padre, e che rischia di perdere, insieme a tutti i beni di famiglia, anche il titolo nobiliare. E così, tra molte resistenze, dinieghi e ripensamenti finali, Jemma e Ashford, che in comune hanno solo la necessità di respirare e nutrirsi più volte al giorno, decidono di sposarsi: il matrimonio sarà solo una facciata e durerà il tempo minimo per permettere a entrambi di ottenere ciò che vogliono. Dopo aver celebrato quella che entrambi considerano una pura formalità, Jemma si trasferisce quindi nel palazzo secolare dello sposo, dove dovrà destreggiarsi fra galateo, formalità, inviti, ricevimenti e… l’imprevista suocera aristocratica e odiosa, che non si spiega come il figlio abbia potuto sposare una sciatta ragazzina dai modi inqualificabili cresciuta a fish and chips. E a complicare ulteriormente le cose arriva Carter, che con i suoi modi principeschi ha deciso di sedurre Jemma… Una commedia romantica e spassosissima, una scrittura brillante e personaggi sensuali, ironici e autentici: una lettura imperdibile per chiunque abbia voglia di sognare e di sorridere.

Salve Confine,

Grazie alla Newton Compton, che gentilmente ci ha concesso questa anteprima, oggi potrò parlarvi dell'entusiasmante romanzo "Matrimonio di convenienza" di Felicia Kingsley. Non fatevi ingannare dal nome perché questa scrittrice è totalmente "made in Italy" e vi posso già garantire che sentiremo parlare ancora di lei. Jemma, giovane truccatrice teatrale, desidera un giorno lavorare nella sfavillante Broadway. Per il momento deve accontentarsi di arpie e melodrammi per tirare avanti, vivere in un seminterrato in una zona non proprio "in" di Londra annaffiato a cadenza regolare dai cani di passaggio, sognando di un principe azzurro che la venga a salvare. Beh, diciamo che ora come ora questo principe non ha nessuna intenzione di materializzarsi, perché i maschi latini, tanto apprezzati da Jemma, non fanno altro che tradirla uno dopo l'altro. Ma ecco che arriva una svolta nella sua vita: nonna Catriona, colei che aveva diseredato la figlia perché aveva sposato uno qualunque e senza alcun titolo nobiliare, le ha lasciato un'eredità di tutto rispetto. Jemma potrebbe essere miliardaria da un giorno all'altro. Appunto, potrebbe. Perché per avere accesso all'eredità bisogna prima rispettare una
piccola, sciocca clausola: sposare un giovane titolato. Ashford Parker, dodicesimo duca di Burlingham, è con l'acqua alla gola. E non solo quella. La chiamata del suo avvocato lo ha messo in allarme, ma mai si sarebbe aspettato una situazione tanto drammatica. A causa di investimenti poco lungimiranti compiuti dal padre prima di morire, ora Ashford rischia di perdere non solo i suoi possedimenti, il suo orgoglio ed onore, ma anche il titolo nobiliare. Meno male (si faccia caso al tono ironico) che sia Jemma che Ashford siano seguiti dal medesimo avvocato, che per poter aiutare entrambi propone qualcosa di non tanto ortodosso, ma che potrebbe garantire al primo di salvare la madre altrimenti colpita da un infarto lancinante appena lo verrebbe a sapere e a Jemma un titolo nobiliare per poter ottenere l'eredità. Il loro sarà un mero matrimonio di convenienza, un matrimonio a scadenza che assicurerà ad entrambi un roseo futuro.

"«Sentite, gente, dovete darmi una cartina, una guida, farmi un disegno con due frecce, o quello che vi pare, perché io non mi oriento in questo maniero. Grazie a Dio ho il bagno in camera, altrimenti l’avrei fatta in un vaso!»."

Sisi, ora tutti voi vi starete facendo mille film stile cartoni Disney e Jane Austen insieme, ma no, per niente. Perché qui la situazione è più un dramma shakespeariano dove si sa, il lieto fine non si vede neanche col cannocchiale. Battute al vetriolo, botte e risposte senza fine, una suocera megera che non augurerei nemmeno al mio peggior nemico (il nomignolo Camiciadiforza le calza a pennello). Jemma dovrà fare i conti con ciò che il titolo di duchessa comporta, quali etichetta, galateo, inviti senza fine a eventi mondani e mettere al proprio posto una suocera tanto aristocratica quanto arpia con cui intraprenderà una guerra senza esclusioni di colpi.

"«Noi a conoscere i genitori di Jemma? È ridicolo. Conoscerli non mi interessa. Non mi addentrerò in un tugurio con dei bifolchi. Faccio già un sacco di beneficenza».

«Nemmeno i miei genitori sarebbero interessati a conoscerla se sapessero che mia suocera ha la faccia come il culo, ma non mi piace inculcare pregiudizi nelle persone, per cui lascerò che siano loro a farsi un’idea su quale parte anatomica assomigli la sua faccia. Magari saranno più generosi di me»."

Ma riusciranno due persone così diverse a sopportarsi fino alla data di scadenza? Perché parliamoci chiaro, che avranno mai in comune il re del polo, che veste solamente abiti sartoriali, con chi si rifornisce esclusivamente al mercatino delle pulci, i cui genitori sono nudisti (o naturalisti, come amano definirsi), e la cui unica aspirazione è poter un giorno seguire l’Arsenal con tutta la tifoseria in ogni trasferta?  Cosa dire di Jemma? È diventata il mio idolo! Le sue trovate fuori dagli schemi e dalle regole dell’aristocrazia portano una freschezza e novità a personaggi un po’ troppo imbalsamati, come lo è Ashford all’inizio. Jemma per lui è un caos senza freni, quella botta di libertà e di imprevedibilità che ci voleva nella sua vita.

"Una volta mi hanno regalato un libro dal titolo ‘Il peggiore dei casi’. Era un manuale che dava istruzioni brevi e sintetiche per cavartela in situazioni di emergenza: disinnescare una bomba; far atterrare un aereo; far partorire una donna in taxi, ma nessuno dei capitoli contemplava lo scenario: madre maniaca del controllo incontra nuora aborigena sposata a sorpresa."

Mi sono sbellicata dalle risate, letteralmente. Personaggi magistralmente equilibrati tra le loro varie personalità, frizzanti, esilaranti, dalla battuta al veleno sempre pronta. Cècile, Harring, l’onnipresente maggiordomo Lance, i genitori nudisti e perfino Camiciadiforza, amerete tutti quanti, nessuno escluso. Perché non ne avrete mai abbastanza di questa assurda, scalmanata e meravigliosa comitiva. Iniziata questa storia non riuscirete più a staccarvi, vorrete semplicemente trasferirvi con loro a Denby Hall! La Kingsley è la nuova Kinsella italiana, di cui non vedo l’ora di leggere la prossima avventura che riuscirà a creare la sua divertente penna!

Voto storia - 5 Wow! Meravigliosa


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