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La serie è composta da:

1. La mia strada verso di te

2. Ci penso io a te

3. La mia vita è cambiata con te





Genere: Romance

Autrice: Catherine Bybee

15 marzo 2021

A volte è inevitabile passare dalla devastazione affinché qualcosa di nuovo possa sbocciare

Negli ultimi due anni Parker Sinclair ha conosciuto solo tensione e drammi familiari. Dopo la morte prematura dei suoi genitori, si è assunta la responsabilità di crescere i suoi fratelli. Ha lasciato l’università e accettato un lavoro poco gratificante, ma gran parte delle energie le spende per amministrare la grande tenuta di famiglia.

Dopo un terribile incendio estivo che ha quasi distrutto la casa, altre nuvole nere si addensano all’orizzonte: una spaventosa colata di fango travolge la tenuta e Parker assiste impotente. Colin Hudson, sovrintendente ai lavori pubblici a Los Angeles, riceve l’incarico di prevenire ulteriori danni al territorio.

Da vera maniaca del controllo e donna indipendente, Parker non gli facilita affatto il compito. Colin intuisce che quella bellissima e instancabile lavoratrice non è il “gran casino” che afferma di essere, ma dovrà superare molti ostacoli per convincerla a lasciarlo entrare nel suo cuore. Lavorando fianco a fianco per salvare la tenuta di famiglia, i due capiranno che a volte bisogna passare dalla devastazione per veder nascere qualcosa di nuovo.


Ciao readers,
Oggi voglio parlarvi di una nuova serie di Catherine Bybee, "Creek Canyon". Grazie alla Amazon Crossing abbiamo modo di leggere in Italia "La mia strada verso di te".
Andiamo a vedere la trama di questo nuovo romance.

Parker era una ragazza come le altre, college, amici e feste. La sua vita va alla grande fino a quando i suoi genitori non muoiono e deve tornare a casa per occuparsi dei suoi fratelli e della tenuta di famiglia. Quando una colata di fango, dovuta a un incendio estivo, mette in pericolo loro e tutti i vicini, deve lasciare che vengano fatti dei lavori sulla sua proprietà che possano salvare tutti. Parker non si fida di nessuno, tantomeno di un uomo bello come Colin che deve sovrintendere i lavori. Lei non è una ragazza normale, è una lavoratrice instancabile e una "madre" a tempo pieno. Non ha tempo per altro, anche se le manca la vita di prima. Ed è proprio ciò ad affascinare Colin.

«Possiedo un kalashnikov, un fucile semiautomatico, un fucile da caccia, una nove millimetri e una Glock semiautomatica. E ho un’ottima mira. Sono responsabile di mio fratello che è ancora un adolescente, e di mia sorella, che studia all’università. L’unica possibilità per cui il nostro cancello si apra alle due del mattino è che qualche malintenzionato cerchi di introdursi o di uscire dalla mia proprietà. Quindi, se vorrete entrare, dovrete annunciarvi.»

Parker ha una forza davvero notevole e non solo fisica. Lascia tutto ciò che conosceva per prendersi cura di due adolescenti in lutto. Nel frattempo fa un lavoro poco gratificante per arrotondare e la tenuta di famiglia ha bisogno di continua manutenzione. Delle cose che può se ne occupa lei, destreggiandosi tra il lavoro e la tenuta, ma non riesce a fare tutto, per questo deve pagare qualcuno che lo faccia per lei. Quando si rende conto che avrà nella sua proprietà degli estranei non è felice per niente, ha l'abitudine di cacciare i curiosi imbracciando un fucile. A leggere di ciò che faceva nella sua vita ammetto di essermi stancata io per lei. Vive in una zona che purtroppo è soggetta a incendi estivi e piogge che possono allagare ogni cosa. Uno stress continuo a mio parere, invece lei combatte costantemente per la sua casa.

Colin si occupa di rendere sicure le zone in cui l'acqua provoca danni a cose o persone. A Los Angeles purtroppo le piogge possono allagare tutto, per questo che deve far sì che il fango non sommerga il Creek Canion. Quando scopre che il luogo migliore per risolvere la situazione è nella proprietà di una giovane donna che non ha paura di minacciare con un fucile, ne rimane affascinato. Lavorare sul suo territorio lo spinge a conoscerla meglio e ad aiutarla. Deve solo convincere Parker a fidarsi di lui e a lasciarsi andare alle emozioni, non solo ai suoi doveri. Non potete capire quanto è carino Colin; cerca di togliere un po' di peso dalle spalle di Parker per alleggerirla. Purtroppo lei non è abituata a delegare, mentre lui vorrebbe essere sempre presente per lei. Capisco che per chi è abituato a fare tutto da solo farsi aiutare è difficile.

"Nella sua vita non c’era spazio per farfalle e fossette."

Scrivendo questo libro, l'autrice ha voluto raccontare un episodio della sua vita. Ha parlato, infatti, di un incendio realmente avvenuto che ha devastato ettari di terreno. Deve ringraziare solo i soccorritori se è riuscita a salvare la sua tenuta. Questo libro è un omaggio agli eroi che combattono contro il fuoco o contro l'acqua, salvando vite umane. La storia d'amore logicamente è inventata, non è un libro autobiografico.

Ho adorato questa storia, ma ammetto che avrei fatto a meno dei particolari sui lavori. Se non avessi saputo il motivo della nascita di questo romanzo avrei giudicato negativamente la storia. Nonostante abbia saltato alcune parti, non posso non apprezzare il gesto dell'autrice. Spesso si idolatrano e apprezzano le persone solo perché sono famose, mentre ci sono eroi che lavorano dietro i riflettori.
Lo stile è incalzante per tutta la storia, tranne per i lavori, come vi ho detto prima, è stato frustrante vedere come Parker dovesse occuparsi di tutto anche se ad aiutarla c’era anche la sua coinquilina Erin. La sua sarà la prossima storia che leggeremo, ne sono certa, anche perché mi ha incuriosita troppo e non vedo l'ora. Non posso fare altro che augurarvi una buona lettura.

Voto libro - 3.5





Genere: Romance

Autrice: Catherine Bybee

16 agosto 2022

Fuggita da un marito violento e da un passato doloroso, Erin incontra un nuovo amore

Erin è decisa a rifarsi una vita. Sfuggita ai maltrattamenti di Desmond, l’ex marito, ha cambiato nome e aspetto, e si è rifugiata nella valle di Santa Clarita in California. Ha affittato la dépendance di una tenuta privata e cerca una nuova vita, finalmente libera di respirare e lasciarsi alle spalle il passato. L’inaspettata amicizia con Parker e la sua famiglia scalfisce pian piano la corazza che Erin ha indossato.

Matt Hudson, cognato di Parker, è un vigile del fuoco con la passione per il pericolo. Dopo l’incontro con Erin, pur avendo una forte attrazione per la ragazza, desidera dimostrarle che può fidarsi di lui. Proprio quando tra loro scocca la scintilla e Matt le fa battere il cuore come lei non credeva più possibile, i due si trovano ad affrontare un pericolo reale. Le ombre del passato di Erin sono ancora in agguato e non vogliono lasciarla andare.

Prima che Desmond rintracci lei, Erin e Matt dovranno trovare lui, per porre fine al pericolo che minaccia il loro amore e la vita stessa della ragazza.


Ciao readers,

Oggi vi parlo di "Ci penso io a te", secondo volume della serie "Creek Canyon Series" di Catherine Bybee. Dopo aver letto chi sarebbe stata la protagonista del secondo volume non potevo lasciarmi scappare questa storia, specialmente per la tematica che affronta.


Erin è riuscita a rifarsi una vita, ma non a lasciarsi andare davvero. Ha sempre paura che possa essere trovata, specialmente ora che sembra godersi un po' di tranquillità nel ranch di Parker. Sa che non può permettersi di lasciarsi andare, ma Matt non lo sa e continua imperterrito a girarle intorno. Un vigile del fuoco che ha visto emergenze di tutti i tipi non può non notare i comportamenti di Erin, ipotizzare un abuso per lui è facile. Desmond è sulle sue tracce e sa che se dovesse trovarla la sua vita sarebbe finita.


Ho aspettato con ansia questo romanzo perché già dai presupposti avevo capito che Erin era stata vittima di abusi. È ossessionata dalla sicurezza, tanto da farsi installare da Matt luci esterne che si accendono con il movimento, oltre alle telecamere, e sta imparando a sparare grazie a Parker. Cerca di fare poca vita sociale e lavora da casa, direi che il quadro non lascia spazio a dubbi.


“Metti tutto nero su bianco, se non vuoi che abiti dentro di te.”


In questo volume Erin, dopo essersi sempre tenuta a distanza da chiunque, sempre pronta a scappare al momento opportuno, si affeziona alla famiglia di Parker, specialmente a un vigile del fuoco che si mette a sua disposizione per qualunque cosa abbia bisogno. Sa che è sbagliato legarsi a qualcuno nella sua situazione, ma è da tanto che il cuore non le batteva forte per un sentimento che non fosse la paura. Per fortuna Matt non si arrende, ma non le fa pressioni, vuole che sia lei a scandire i tempi del loro rapporto di "amicizia", vuole che capisca che lui non le farebbe mai del male. Purtroppo però qualcosa è andato storto e Desmond, il suo incubo personale, potrebbe essere in grado di trovarla. L'aveva avvisata che era in grado di ucciderla e se dovesse trovarla Erin morirà.


Matt è veramente dolce, si mette a disposizione di una donna che ha bisogno di lui e sulla quale ha notato segni nascosti. Non fa nulla che possa metterla a disagio e non la obbliga a scegliere se averlo nella sua vita o meno. Cerca di esserci come un normale amico lasciandole il tempo di cui ha bisogno. Quello che Matt non può immaginare è quanto sia grave la sua situazione, ma nonostante tutto non intende tirarsi indietro.


Mi piacciono i libri che affrontano il tema della violenza sulle donne.

Logicamente preferirei che il problema non esistesse affatto, ma siccome c’è è importante che se ne parli. Esistono così tanti tipi di violenza e così tanti modi per reagire; questi romanzi potrebbero darci la forza di fare qualcosa, di agire, di aiutare, di lottare.

Sapere che lì fuori ci sono altre donne nella stessa situazione, che magari ce l’hanno fatta, potrebbe aiutare a capire che non è quella la normalità, potrebbe aiutare a decidere di andare via. Nessuno è giustificato a maltrattarci, a denigrarci o ad allontanarci da chi ci ama. Questo non è amore ma possessione, noi non siamo cose ma Donne libere di vivere come vogliamo. Non abbiamo bisogno di padroni che ci puniscano quando disubbidiamo, ma di uomini che ci rispettino anche quando non siamo d'accordo.

Mi auguro sempre che uno dei miei sproloqui su questo tema possa aiutare qualcuno a capire che valiamo più di quello che questi uomini vogliono farci credere.


«Grazie, per essere il mio qualcuno da cui tornare.»

«Lo sarò ogni giorno, se tu lo vorrai.»


Purtroppo non sempre nella vita si trova un Matt al nostro fianco, ma questo romanzo lancia un messaggio diverso.

Erin si salva da sola quando si rende conto di quello che sta accadendo, quando chiede aiuto e non viene ascoltata, quando organizza il piano per scappare e anche dopo. Non esistono principi azzurri nella storia della Bybee, ma una principessa guerriera che nonostante le cicatrici non smette mai di lottare per la sua libertà e per la sua vita.


«I tuoi sogni testimoniano chi sei oggi. Maci era una vittima. Erin è una combattente.»


Lettori, questo libro lo consiglierò sempre per il tema ma dovete scegliere voi se ve la sentite di affrontarlo. Ci saranno momenti di tensione, ma vi assicuro che questi momenti con il fiato sospeso valgono assolutamente la pena. Buona lettura.



Voto libro - 4.5







Genere: Romance

Autrice: Catherine Bybee

25 ottobre 2022


Grace doveva ringraziare Dameon per averle dimostrato che al mondo esistono anche uomini per bene

Grace Hudson, ingegnere civile dell’ufficio tecnico di Santa Clarita, ha bisogno di una pausa dai maschi. È stata traumatizzata dall’ultimo appuntamento con un uomo e, archiviata la pessima esperienza, si concentra ora sulla carriera. Mentre si gode un caffè al bar, però, un attraente forestiero le rivolge delle attenzioni: le è bastato poco per far colpo su di lui.

Dameon Locke è un giovane imprenditore, giunto in città per portare avanti un progetto di sviluppo residenziale e mantenere a galla la propria società. Durante la prima riunione con l’ufficio tecnico locale, Dameon ha un’enorme sorpresa: il suo interlocutore con l’amministrazione cittadina è proprio la piccoletta tutto pepe incontrata alla caffetteria poche ore prima.

Grace non si sottrae al fascino dell’uomo. E, mentre la sua carriera rischia di sgretolarsi quando un rancoroso proprietario terriero la accusa di corruzione, Grace teme anche per la sua stessa vita e non ha scelta: si rivolge al bel forestiero in cerca d’aiuto. Ma lui come reagirà? Sarà davvero l’uomo che lei si aspetta?









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Genere: Libri per ragazzi

Autore: Guido Sgardoli

15 marzo 2022


Il 1° gennaio 2000 il cielo è bianco come un sudario e Sfortunato Forte, noto a tutti come "il Vecchio", è morto. Nato il 1° gennaio 1900, lascia in eredità svariati beni, tra cui la sua grandiosa dimora terrena, Villa Forte. Ma in questa gelida mattina che promette neve, il Vecchio lascia al mondo dei vivi qualcos'altro: il ricordo di una vita straordinaria, sconosciuta ai più, densa di eventi e incontri che hanno dell'incredibile. Dalla drammatica battaglia di Caporetto al mitico Giro d'Italia del 1946, dalla campagna d'Africa al concerto dei Beatles a Milano, prigioniero in India e cameriere nel ritrovo dei mafiosi di New York, cowboy in Arizona e sensitivo in Tv... la vita di Sfortunato è una storia da scoprire e ricostruire pezzo per pezzo insieme a quella del secolo passato. Ed è ciò che fanno gli invitati al suo funeral party. Intrappolati nella villa da una nevicata epocale, in attesa dell'arrivo del notaio, tra brindisi e accuse di omicidio, si trovano a rivivere la vita del vecchio burbero, che forse così burbero non era. 

Salve salve!
Il libro di cui vi parlo oggi non era nella mia lista dei libri da leggere, ma ci è finito dopo una sorpresa della casa editrice Piemme.
“Funeral Party” è un libro per ragazzi di Guido Sgardoli, dalla cover davvero simpatica.
Era un libro che avevo già visto in libreria e che mi aveva attirato per la cover, ma dopo aver letto la trama avevo prontamente abbandonato. Ho deciso però di dargli una possibilità dopo il regalo della casa editrice… avrò fatto bene?

Dei personaggi molto bizzarri e molto diversi tra loro si ritrovano al funeral party di Sfortunato Forte, un uomo davvero enigmatico che non ha lasciato un bel ricordo nella sua vita. O così sembra.
Perché quando gli invitati al funeral party raccontano come hanno conosciuto Sfortunato e in quali vesti, si scoprono tante sfaccettature dell’uomo che nessuno si aspettava!
Fino ad arrivare alla sfolgorante verità su un uomo pieno di sorprese, sin dalla nascita, per 100 anni di vita, per arrivare poi alla morte.

Sfortunatamente il romanzo non mi è affatto piaciuto, è stato una fatica assurda finirlo.
L’ho trovato noioso, pesante e per niente adatto al target a cui si riferisce.
L’idea di partenza è molto interessante, non originalissima, ma intrigante: Sfortunato è un uomo che ha vissuto una vita assurda di cui nessuno è a conoscenza, per le persone è semplicemente un vecchio scorbutico. Attraverso le storie di personaggi molto diversi tra loro, la verità viene a galla e si capisce che Sfortunato era molto di più di quello che gli ultimi anni l’hanno reso.
Purtroppo il romanzo pecca nella resa. Pieno zeppo di riferimenti asettici a eventi storici che, se utilizzati nel modo giusto, sarebbe stato anche un buon modo per far conoscere il ‘900 alle nuove generazioni, ma così sono diventati parte di una lunga lista di una spesa di ricordi che alla fine non lascia assolutamente nulla.
Per me, che conoscevo già eventi e personaggi, è stato un pizzico interessante questo viaggetto della memoria, soprattutto perché alcune cose mi sono state raccontate da mio padre, quindi è stato bello pensare “sì, papà me lo racconta ogni volta!”.
Però mi sono anche immedesimata nei lettori di 11 anni (il target è dagli 11 in su), a cui i genitori non raccontano sicuramente gli eventi storici e musicali del ‘900, se non quelli degli ultimi vent’anni probabilmente, e ho pensato a quanto possa essere noioso per loro leggere una lista di nomi ed eventi di cui non si sa nulla e di cui non ci viene detto nulla, se non, a volte, pochissime parole, che però si perdono nel mucchio di nomi, riferimenti, digressioni e divagazioni.

“«Vogliamo tornare a Sfortunato?» sbottò Ercole Manetti. Ancora una volta le divagazioni prendevano il sopravvento su quello che a lui interessava davvero, cioè la vita del Vecchio. […] tutte quelle lungaggini, oltre che irritarlo e annoiarlo, gli facevano perdere tempo.”

Ecco, mi sentivo proprio come Ercole Manetti, annoiata e irritata dai racconti infiniti spezzati da inutili divagazioni.
Persino le ripetizioni, elemento classico dei romanzi per ragazzi che in questo caso dovevano veicolare anche lo humor, le ho trovate fastidiose, un ulteriore strumento che allungava e appesantiva la narrazione invece che alleggerirla e renderla più scorrevole.
L’unica cosa che spinge ad andare avanti è la vita di Sfortunato, ma anche la curiosità per questo, a un certo punto, inizia a scemare a causa delle digressioni che spezzano la narrazione e rimandano la resa dei conti.

Prima di concludere voglio specificare una cosa. Questo è pur sempre il mio parere personale; come ho detto all’inizio, non avrei mai letto questo libro se non mi fosse stato inviato dalla casa editrice, quindi almeno su una cosa posso essere sicura: posso fidarmi del mio istinto!
Baci


Voto libro - 2




 

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La serie è composta da: 
 
1. Il re delle cicatrici
 
2. La legge dei lupi




Genere: Fantasy

Autrice: Leigh Bardugo

15 Marzo 2022

Affronta i tuoi demoni oppure sfamali Nikolai Lantsov, sovrano di Ravka, corsaro, soldato, secondogenito di un re disonorato, ha sempre avuto un'innata propensione alle situazioni difficili, ma questa volta sembra dover fare i conti con qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno, tra la popolazione di Ravka, potrebbe mai immaginare. Come se non bastasse, per arrestare l'avanzata dei nemici che si assiepano lungo i confini del regno, il giovane re deve trovare un modo per riempire le casse dello Stato, stipulare nuove alleanze e fermare il nuovo pericolo che minaccia quello che un tempo è stato il glorioso esercito Grisha.

Al suo fianco, però, c'è la fedele Zoya Nazyalensky, leggendario generale Grisha, che non si fermerà di fronte a nulla pur di aiutare Nikolai ad affrontare e sconfiggere il potere oscuro che alberga nelle profondità del suo cuore e che, rafforzandosi di giorno in giorno, minaccia di distruggere tutto quello che ha costruito. Zoya sa infatti che, come i Grisha non possono sopravvivere senza Ravka, tantomeno Ravka può sopravvivere a un re tanto indebolito.

Nello stesso momento, nelle terre fredde del Nord, Nina Zenik sta combattendo la sua personale guerra contro coloro che vorrebbero spazzare via per sempre i Grisha. Ma per sconfiggere i pericoli che la attendono, sarà costretta a scendere a patti con il proprio terrificante potere e ad affrontare il dolore profondo e lacerante che porta nel cuore.

Re, generale e spia di Ravka: tutti e tre nel corso del loro viaggio dovranno spingersi oltre i confini tra scienza e superstizione, magia e fede, rischiare il tutto per tutto per salvare una nazione spezzata, e accettare che alcuni segreti non sono fatti per restare sepolti e che certe ferite non sono destinate a guarire.


Salve lettori! 
Mi sentite urlare? 
Sicuramente no, ma immaginate che, mentre vi scrivo questa recensione, io stia urlando e saltando (internamente, tranquilli), perché il libro di cui vi parlerò mi ha lasciato talmente estasiata che mi è difficile stare ferma dall’emozione.
“King of Scars” di Leigh Bardugo, primo libro della duologia dedicata a Re Nikolai, ambientata sempre nel meraviglioso Grishaverse, è la causa di questa sfrenata trottola di emozioni che mi ha lasciata così su di giri. 
Il libro è uscito il 29 gennaio e, sì, l’ho finito in una giornata. 
Un’ultima cosa, poi parliamo della storia. Prima di leggere “King of Scars” vi consiglio di recuperare la trilogia “Shadow and Bone” e la duologia “Six of Crows”, non solo perché conosciate i personaggi protagonisti, in modo che possiate capirli meglio, ma anche perché ci sono elementi e avvenimenti che non avranno senso senza l’intero contesto del Grishaverse. 
Detto questo, torniamo al nostro King of Scars.

Nikolai Lantsov, il giovane re, l’eroe di guerra, ce la sta mettendo tutta per salvare Ravka, un paese che sembra costantemente vanificare i suoi sforzi. 
Invenzioni innovative, riforme rivoluzionarie, viaggi per ottenere il favore del popolo, trattative con i paesi circostanti, tutto per evitare di affrontare una guerra che Ravka non riuscirebbe a sostenere e da cui uscirebbe annientata. 
Ma nonostante i suoi sforzi e quelli del suo Triumvirato, formato da Zoya Nazyalensky, Genya Safin e David Kostyk (tre potenti Grisha conosciuti nella trilogia), sembra che Ravka sia sempre alla ricerca di nuovi problemi, costantemente a corteggiare il pericolo. 
Alla minaccia dello jurda parem, la potente droga creata dagli Shu, e la mancanza di denaro nelle casse dello stato e i debiti con Kerch, si aggiungono anche inspiegabili miracoli per il paese e la nascita di un nuovo preoccupante culto, quello per lo Starless Saint, il Darkling. 
Ma le minacce esterne non sono l’unico problema. 
Durante la battaglia contro il Darkling, Nikolai è stato posseduto da una delle sue creature, trasformato in una di loro, anche se ha lottato per tutto il tempo contro quella presenza. 
Quando Alina ha ucciso il Darkling e il suo potere è svanito, anche Nikolai si è liberato del mostro, ottenendo numerose cicatrici. 
Ma il mostro era solamente assopito, qualcosa l’ha risvegliato e col tempo sta diventando più forte, finché la sua presenza diventa fin troppo pericolosa e insostenibile. 
Il sovrano ha urgentemente bisogno di una soluzione, prima che il mostro prenda definitamente possesso di lui, per questo motivo Nikolai e Zoya intraprendono uno strano pellegrinaggio sostenuto da folli teorie, che gli farà scoprire verità, su loro stessi, i Grisha, il loro paese e i loro santi, inimmaginabili.

“Ravka era tante cose per lui: una grande dama che richiede una corte costante, un bambino testardo restio a stare in piedi da solo, e molto spesso, un uomo che annega: più Nikolai lotta per salvarlo, più lui combatte.”

Nel frattempo, Nina Zenik, conosciuta in “Six of Crows”, si trova a Fjerda. 
Ha ripreso il suo posto a Ravka, è una spia per Re Nikolai e tenta di salvare quanti più Grisha possibile dalle indicibili torture del governo di Fjerda. Ma il senso del dovere verso il suo paese non è l’unico motivo per cui viaggia in questi territori ricoperti dal ghiaccio.

Miei cari lettori, quanto sono emozionata! 
Sapevo che “King of Scars” sarebbe stato un capolavoro e che l’avrei adorato, ma non mi sarei mai aspettata tutto quello che è successo. L’unica cosa che sapevo per certo è che Nikolai sarebbe partito alla ricerca di un metodo per eliminare il mostro dentro di sé, ma questo è il minimo di ciò che vi aspetta. 
Ho adorato tutti gli elementi di questa storia, la politica, la religione, i conti con il passato, la verità sul potere Grisha, ogni piccolo particolare. 
“King of Scars” non è affatto ciò che vi aspettate, credetemi, è qualcosa di estremamente superiore. 
La Bardugo continua a tenere in piedi questo enorme universo, a renderlo sempre interessante ed emozionante e riesce ad aggiungere sempre nuovi elementi e sorprese, senza perdere mai il filo della storia, che è iniziato con “Shadow and Bone”, ha attraversato “Six of Crows” e ha continuato, senza scossoni o lacune in “King of Scars”. 
L’universo creato da questa scrittrice e la sua capacità di portarlo avanti, collegando storie così diverse tra loro, è strabiliante. 
Ma tornando a “King of Scars”, il libro è diviso in due parti, i cui titoli avranno senso durante la lettura di esse. Ogni capitolo ha un punto di vista differente, Nikolai, Zoya, Nina, più un paio di personaggi minori; non temete per il numero di narratori, non confondono e, anzi, il cambiamento improvviso nella narrazione rende la lettura più adrenalinica, in quanto non riuscirete a posare il libro finché non arriverete all’ultima pagina, curiosi di continuare la storia lasciata in sospeso. 
La scrittrice ricorre spesso al flashback durante la narrazione, per farci capire i personaggi sin nel profondo, senza però separarlo dall’azione presente, ma rendendolo parte di essa attraverso un flusso di coscienza talmente lineare che, quando si torna al presente, è come svegliarsi da un sogno ad occhi aperti.

Il fatto che la storia non sia incentrata solo sul percorso di purificazione di Nikolai, ma soprattutto sul destino di Ravka, mi è piaciuto tantissimo e credo sia il motivo per cui questo libro sia originale e stupefacente. 
Anche Ravka è protagonista di questa storia, un paese in guerra dalla nascita, tenuto in piedi grazie all’aiuto di un potere più grande; un paese che ha dimenticato cosa significa essere grande, ma che con il giusto leader può diventarlo di nuovo. 
I Santi sono un altro elemento che è sempre stato presente nel Grishaverse, ma l’approfondimento che ricevono in questo libro e le verità che vengono portate in superficie... geniale! 
L’approfondimento sui poteri dei Grisha, la “creazione al cuore del mondo”, è stato molto interessante e sono sicura che sarà fondamentale nel secondo libro. 
Si può dire che ogni capitolo contiene un colpo di scena, un piccolo plot twist che tiene gli occhi incollati alle pagine. 
Il percorso dei personaggi, l’evoluzione che hanno non solo nel corso del libro, ma di tutti i libri dell’universo, è palpabile ed è perfetto. 
Nikolai, l’uomo dai mille personaggi, astuto e pungente, sarcastico e vanitoso, nasconde delle ferite molto più profonde delle cicatrici sulla pelle. 
Zoya, la Grisha più potente che esiste, spietata e fredda, in realtà ha un cuore enorme tradito troppe volte per lasciarlo esposto. 
Nina, con i suoi poteri alterati, il suo essere fatto a pezzi dal parem e dal dolore, disposta a sacrificare sé stessa per salvare quanti più Grisha possibile. 
Ovviamente ritroviamo anche altri personaggi come Genya, David, i gemelli Tamar e Tolya, e leggere del loro rapporto, dell’amore e della familiarità che questo grande gruppo condivide, riscalda il cuore. 
Ma, come sempre, è stato il nome di un altro personaggio a tenermi con il fiato sospeso. 
Rileggere il suo nome, ritrovarlo, anche se solo attraverso dei fanatici, anche se viene finalmente dipinto come il cattivo che era e per i numerosi peccati che ha commesso, è stato comunque emozionante. 
Ditemi quello che volete, ma il Darkling ha conquistato il mio cuore e nessun rituale potrà mai scacciarlo. 
Lettori, il finale... che finale! Ancora mi emoziono se ci penso! 
“King of Scars” mi ha fatto ridere, piangere, preoccupare, meravigliare, e adesso ho assolutissimamente bisogno del secondo libro, sperando che non debba aspettare troppo. 
Dalla storia, alla scrittura, alla grafica, sia esterna che interna, questo libro è perfetto. 
Complimenti a Leigh Bardugo, una regina delle tenebre che non delude mai i suoi sudditi. 
Che dire più, long live the King... and the Queen. 
Baci

Voto libro - 5 





Genere: Fantasy

Autrice: Leigh Bardugo

19 aprile 2022

Anche in questo secondo e ultimo volume della dilogia ritroviamo tre dei personaggi più amati del GrishaVerse: Nikolai Lantsov, Zoya Nazyalensky e Nina Zenik. I tre, re, generale e spia di Ravka, dovranno continuare insieme la loro lotta per strappare all'oscurità il futuro del loro paese. Altrimenti non potranno che assistere al suo disfacimento definitivo.

 
Salve lettrici e lettori!
Il momento è arrivato, tutto raggiunge una fine (a volte purtroppo, altre per fortuna).
In questa recensione salutiamo il Grishaverse di Leigh Bardugo (almeno dal punto di vista letterario): il 30 marzo è uscito “Rule of Wolves”, volume finale della duologia dedicata al re di Ravka e al suo regno maledetto.
Il finale di “King of Scars” è stato EPICO. Ricordo il pianto, le risate, il desiderio di urlare alle 3 del mattino e saltare per tutta la stanza.
Ovviamente non dirò nulla, non sarebbe giusto, e anche per la trama di questo volume sarò il più generica possibile, così che possiate godervelo in pieno e possiate stupirvi ad ogni pagina. 

“È Ravka. Va sempre peggio.”

La situazione di Ravka non è affatto migliorata, anzi.
Fjerda sta per marciare sul paese lacerato che non ha denaro per finanziare una guerra e creare nuove armi, non ha abbastanza soldati né alleati.
I nemici aumentano e i progressi sembrano non arrivare mai, ma Nikolai non cede. Potrà anche essere un bastardo, potrà non avere un goccio di sangue reale, potrà essere un mostro, ma se c’è qualcosa che conta davvero per lui è salvare Ravka e farebbe di tutto il suo paese.
Ma Nikolai è anche un corsaro, ha bisogno di azione, di avventura, di creare ed esplorare, gli manca essere Sturmhond per essere il re di Ravka, ma, di nuovo, il suo paese è più importante di qualsiasi desiderio possa mai avere. E Nikolai ne ha tanti, uno in particolare lo tormenta con risposte piccate e un nastro azzurro tra i capelli corvini. 

“Il tuo cuore è nei tuoi occhi, Altezza.”

Il generale Zoya Nazyalenski ha un nuovo potere in sé, antico e potente, ora è collegata al mondo e alle persone intorno a lei in modo profondo, e questo la spaventa.
Tutti quelli che ama soffrono o muoiono e lei non riesce più a sopportarlo. Soprattutto quando i suoi sentimenti per un certo re diventano sempre più forti, anche sapendo che qualcosa tra di loro non potrà mai esserci.
Zoya è un generale, un soldato, un’arma; sin da bambina la distruzione è stata la sua via. Non può desiderare altro.
Tra le braccia del nemico, Nina Zenik, sotto le spoglie di Mila, si è infiltrata nella famiglia di Jarl Brum, il capo dei drüskelle.
È una spia, ma non solo. Il suo compito è anche quello di mostrare a Fjerda che i Grisha non sono abomini, che i loro santi non sono altro che Grisha e che quindi anche loro sono figli di Djel. Una serie di “miracoli” hanno luogo in tutta Fjerda, ma il palcoscenico principale è la Corte di Ghiaccio.
Circondate da lupi, Nina e Hanne dovranno nascondere la loro forza per poter arrivare al debole principe e spingerlo alla pace, prima che la mentalità violenta e patriarcale di Fjerda lo consumi.
O è già troppo tardi? 

“Le persone non rivolgono gli occhi al cielo in cerca del buio. È la luce che cercano.” 

“Rule of Wolves” parla di una guerra tra paesi, ma anche di guerre con sé stessi.
La guerra di Nikolai è tra la necessità di essere re e il desiderio di essere libero. Dovere e volere. Ma alla fine, l’unica cosa che conta è la libertà e la pace per Ravka. Nikolai continua a dimostrarsi un uomo d’oro, pronto a risollevare la situazione con una battuta (a volte pessima) anche quando è lui stesso il primo a soffrire o a perdere le speranze. Che però ritrova subito, perché se c’è qualcosa che Nikolai non fa è arrendersi e credere che qualcosa sia impossibile.
Zoya combatte con sé stessa da sempre: nasconde parte della sua identità ed eredità, è stata tradita da sua madre, tradita dal Darkling, limata fino a diventare un’arma fredda e tagliente. Tante decisioni nella sua vita sono state dettate dal desiderio di compiacere e farsi amare dalle persone sbagliate, che hanno sfruttato i suoi punti deboli per averla al loro fianco. Zoya è potente, ma ha paura di lasciarsi andare, di provare emozioni, di credere che le cose possano finalmente andare per il meglio. 

“Le è stato detto che c’è sempre speranza, ma era troppo vecchia e troppo saggia per le favole.”

Nina non solo si trova ancora nel paese nemico, ma anche in casa dell’uomo che ha causato la maggior parte dei suoi dolori. È astuta, agisce in silenzio e usando tutte le armi a sua disposizione per far crollare il castello di bugie e di odio costruito intorno ai Grisha.
La situazione diventa pericolosa quando Hanne decide di debuttare in società (potremmo dire) per aiutarla. Quello che prova per Hanne diventa sempre più forte, giorno dopo giorno, ma Nina non può dimenticare la promessa fatta a Matthias: prima deve provare a salvare il paese del suo primo amore.
Anche Hanne è un bel personaggio, dimostra di avere un grande coraggio e di saper riconoscere, nonostante l’educazione ricevuta, cosa è giusto e cosa è sbagliato. 

C’è anche un altro personaggio importante, di cui però non posso parlare. È stato bello ritrovarlo e vederlo in difficoltà. Il suo paese è cambiato, sta andando avanti, anche senza di lui, deve solo trovare il modo di accettarlo. Come si suol dire, il lupo perde il pelo ma non il vizio, eppure questo lupo qui potrebbe stupirci.
Una cosa che mi è piaciuta molto per quanto riguarda i personaggi sono le “comparse”. È stato così bello ritrovare altri personaggi della trilogia e anche dell’altra duologia!
Oltre ai percorsi personali dei personaggi, ovviamente grande spazio è dato alla guerra e alla politica. E devo dire che mi è piaciuto tantissimo come l’autrice ha sviluppato e legato gli intrighi e i vari piani, segreti e non. Inoltre, c’è una battaglia che fa venire i brividi da quanto è spettacolare! 

Per “Rule of Wolves” ci sono state meno urla rispetto a “King of Scars”, ma una sensazione di calore e soddisfazione ha avvolto il mio cuore, nonostante sia stata per tutta la lettura con l’ansia che succedesse qualcosa di orribile che mi avrebbe distrutto il cuore. E, in alcuni casi, così è stato. Sono fermamente convinta che quello che succede a un personaggio poteva essere evitato, ma per il resto sono soddisfatta di questo finale, del percorso compiuto da tutti i protagonisti, di ciò che hanno raggiunto e ciò che hanno imparato. 

“Cosa succede quando finiamo la speranza?”
“Finiamo come finiamo sempre. Con la guerra.”

Grazie Leigh per aver creato questo mondo che mi ha segnato e ha segnato il mondo del fantasy young adult.
Grazie per avermi fatto piangere e ridere, per avermi distrutto e rimesso insieme. Per aver creato il Darkling e tutte queste protagoniste forti e coraggiose, capaci di mangiare waffles la mattina e combattere una guerra la sera.
In teoria questo è un addio, ma non penso di poterlo accettare, almeno non consapevolmente (se ci penso mi viene da piangere). Credo che l’unica soluzione sia fare una bella rilettura appena possibile. Nel frattempo, ancora grazie.
Baci 

 Voto libro - 5




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La serie è composta da: 
 
1. Twisted Loyalties - Lealtà
 
2. Twisted emotion
 
3. Twisted Pride

4. Twisted Bonds

5. Twisted Hearts

6. Twisted Cravings
 



Genere: Mafia Romance

Autrice: Cora Reilly

15 Marzo 2022

Fabiano è stato cresciuto per seguire le orme di suo padre, come Consigliere dell’Organizzazione. Rinnegato dal genitore che lo considera inadeguato come suo successore, Fabiano viene lasciato a cavarsela da solo. Costretto a combattere per ritagliarsi un ruolo nel mondo della mafia, riuscirà a diventare il Risolutore della Camorra, nella città di Las Vegas.

Leona desidera soltanto una vita migliore, lontano dalla madre tossicodipendente a cui ha dedicato tutta la sua esistenza. Las Vegas, dove abita suo padre, sembra un buon posto per iniziare a pianificare un futuro diverso, almeno fino a quando non cattura l’attenzione di Fabiano Scuderi. Leona sa che deve evitarlo, ma uomini come lui, pericolosi e arroganti, non accettano facilmente un rifiuto.

Fabiano ha sempre avuto solo un interesse: la Camorra.

Tuttavia, l’attrazione nei confronti di Leona mette ben presto alla prova la sua incrollabile lealtà.

Varrà la pena mettere a rischio tutto ciò per cui ha lottato e in cui crede, per lei?

Salve lettori, ritorna in Italia un’autrice che amo tantissimo, ovvero Cora Reilly. Stavolta la Hope edizioni porta la serie “Camorra Chronicles”, seguito della serie “Mafia Chronicles”.
Oggi vi parlo del primo volume: “Twisted Loyalties: Lealtà”, dove conosceremo finalmente la storia di Fabiano Scudieri.

Per chi non conoscesse o non ricorda il protagonista, Fabiano è il fratello minore delle prime protagoniste della serie Mafia Chronicles. Troverete i volumi già recensiti qui.
Sono passati un po’ di anni, le sorelle sono andate via e l’unico figlio rimasto in casa è Fabiano.

Fabiano ha sempre saputo, sin da piccolo, quale fosse il suo futuro: prendere il posto di suo padre come consigliere dell’organizzazione. Il padre, però, non sembra essere d’accordo. A causa delle figlie, la sua famiglia è stata messa in ridicolo fin troppo. Per questo, quando anni dopo arriva un altro figlio maschio con la nuova moglie, decide che Fabiano non è il suo erede, che non lo considera suo figlio è lo ripudia. Decide di toglierlo di mezzo, di ucciderlo.

Fabiano non può credere a ciò che gli ha fatto suo padre: ha ordinato a uno dei suoi scagnozzi di ucciderlo. Quest’ultimo, però, non ne ha avuto il coraggio e l’ha abbandonato molto lontano da casa, a Las Vegas. Fabiano sa che quello non è territorio Newyorchese, sa che ci penserà qualcun altro ad avverare i desideri del padre. Ma quando meno se lo aspetta, ad aiutarlo è Remo Falcone.

Col tempo Remo e Fabiano diventano una famiglia. Grazie a Remo, che dopo la morte del padre è diventato il capo a Las Vegas, ora Fabiano ha un obiettivo, ovvero dimostrargli la sua lealtà.
Così facendo diventa il risolutore della Camorra, giurando di essere fedele solo a quello, eliminando qualsiasi cosa superflua dalla sua vita, come la sua vecchia famiglia e le donne, che vede solo come oggetti. Peccato che Fabiano non ha ancora fatto i conti con l’innocenza e la bellezza di Leona, che arriva nella sua vita buttando all’aria ogni sua convinzione. Cosa sarà più forte: la fedeltà per la Camorra o l’amore per Leona?

“Morte. Sangue. Dolore. Era questo che significava stare con Fabiano. E amore. Non potevo avere l’uno senza gli altri.”

Attendevo la storia di Fabiano già da dopo la conclusione della storia dell’ultima sorella, Lily, ma, ahimè, ho dovuto attendere perché l’ordine era diverso. Leggere di Fabiano mi ha emozionata.
Nei primi libri l’abbiamo conosciuto da piccolo, mentre ora lo ritroviamo come il Risolutore della Camorra, un ruolo che va ben oltre le aspettative che avevo per lui. Qui conosceremo un altro lato di questo personaggio, anche se il suo essere protettivo è rimasto quello di una volta.
Era protettivo con le sue sorelle, così come in questo libro lo è con Remo e Leona.
Ho trovato un personaggio ben costruito, che ha avuto un’ottima crescita e molto dolce quando meno se lo si aspetta.
Dalla penna della Reilly non mi sarei mai aspettata un personaggio come Leona, la protagonista più dolce, innocente e senza furbizia scritta dall’autrice. Ciò non vuol dire che l’autrice non la valorizzi, anzi. Leona è molto coraggiosa, impavida e ha tanta forza di volontà nonostante la vita gliene abbia fatte passare delle belle.
La sua dolcezza, in contrasto con la rudezza di Fabiano, permette ai due di formare una bellissima coppia.

La storia di divide nei due PoV, quindi avremo l’occasione di conoscere bene sia Fabiano che Leona. Lo stile della Reilly si presenta scorrevole, dettagliato ed equilibrato, nonostante i temi trattati.
Questo libro è dinamico, non dà tregua, ci trattiene su ogni pagina, costringendoci a “mangiare” la storia in poche ore. E personalmente non avrei voluto neanche terminarlo! Mi sono trovata così bene in questa storia da non volerne uscire più.
Il finale mi ha lasciato la giusta curiosità, quindi adesso attendo il prossimo libro, che spero parli di Remo.
A presto.
Voto libro - 5










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