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Genere: Thriller

Scritto da: Jessie Weaver

18 ottobre 2023

Summer Cartwright è una influencer dalla vita perfetta: è bella, popolare, piena di amici, frequenta la migliore scuola di Los Angeles e ha milioni di follower, senza contare che sta per uscire un suo libro, che si prospetta già un bestseller. Almeno fino alla notte di Halloween. Come ogni anno, ha organizzato una grande festa esclusiva. Ma qualcosa va storto. Sul suo Instagram compare un post che dice che nel giro di cinque minuti sarà morta, e Summer sparisce. Sembrerebbe una trovata pubblicitaria, se non fosse che qualche ora dopo viene trovata senza vita. Presto il cerchio si stringe su quattro sospettati, ognuno dei quali, proprio come Summer, aveva un segreto da proteggere...

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Genere: Horror

Scritto da: Bram Stoker

11 ottobre 2022

 Jonathan Harker, giovane avvocato inglese, è per lavoro in Transilvania, ospite nel castello del Conte Dracula. Ma quello che sembrava un incarico semplice si rivela un incubo quando scopre che in realtà il suo cliente è una creatura della notte malvagia e assetata di sangue: un vampiro. E, come se non bastasse, fatti strani e inquietanti cominciano ad accadere anche attorno a Mina, la sua fidanzata, che lo attende a casa... 

Salve lettori, nella mia maratona dei classici horror tenuta nel periodo di Halloween, ha avuto un posto anche “Dracula”, un classico che non passa mai di moda. Negli anni abbiamo visto tante nuove versioni della storia, sia con libri che con adattamenti cinematografici e serie TV, ma qui vi parlo dell’originale!
Anche “Dracula” è stato pubblicato con una nuova veste nella collana BUR Dark di Rizzoli, un’edizione in cui la cura dei dettagli non passa inosservata.
Grazie all’illustrazione in bianco e nero, risplende il color magenta del dorso e del titolo, che adoro. Invece all’interno ogni capitolo presenta piccoli designi che richiamano la storia.

Tornando a noi: chi è che ancora non ha letto questo classico? Eccomi, presente. Scusate la mia mancanza, sono imperdonabile, ma sono qui per rimediare!

Il nostro protagonista è Jonathan Harker, un avvocato inglese in viaggio di lavoro in Transylvania. Quando arriva a casa del suo cliente, si trova di fronte a una bellissima dimora, un castello, mentre il suo cliente è un uomo ambiguo, il conte Dracula. Grazie all’ospitalità del conte, Jonathan rimane per la notte, ma cose strane accadono in quel luogo oscuro e inquietante, e quello che sembrava un incarico semplice si rivela un vero incubo.
Quell’uomo tanto strano non è una persona qualunque, bensì un uomo assetato di sangue, un vampiro. Cosa succederà a Jonathan?

“È davvero stupefacente la capacità di resilienza della natura umana. È sufficiente che un motivo di preoccupazione, qualunque esso sia, venga rimosso in qualche modo – anche dalla morte – ed ecco noi esseri umani tornare ai fondamenti naturali della speranza e della gioia.”

Lo stile di Bram Stoker è scorrevole, la lettura si è rivelata semplice e macabra. Ogni capitolo è diviso in vari paragrafi; troviamo così parti del diario di Jonathan, ritagli di giornale, lettere e così via.
Il mio personaggio preferito (non vogliatemene) è l’antagonista, Van Helsing. Ciò non vuol dire che non abbia apprezzato Dracula!
L’ambientazione è l’elemento che colpisce di più, almeno per me che amo i luoghi oscuri e ombrosi, che qui sono protagonisti.

Però non riesco a dare cinque stelle a questa storia e spiego subito il perché.
Se avessi letto questo libro anni fa, sicuramente avrebbe avuto il voto massimo, ma non oggi. È un classico che ha fatto la storia e sono certa continuerà ad essere così, ma non posso dire che per me sia stato indimenticabile.
Detto ciò, è una lettura da fare almeno una volta nella vita.

Margaret

Voto libro - 4















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Genere: Horror

Scritto da: Washington Irving

11 ottobre 2022

Ichabod Crane ama i racconti di paura, il buon cibo e le fanciulle. Insegnare a Sleepy Hollow è quindi per lui una gran fortuna: la valle è ricca di luoghi infestati, e la bella Katrina, erede di una fattoria piena di ogni ben di Dio, pare gradire la sua corte. Ma lo spirito del cavaliere senza testa, che scorrazza per i boschi seminando il terrore, non sembra solo una leggenda... 


Salve lettori, la settimana scorsa abbiamo festeggiato Halloween.
Per l’occasione mi sono fatta una bella pila di libri, una cioccolata calda e ho letto delle fantastiche letture a tema che ho ricevuto da Rizzoli!
Una di queste letture è stata “Il mistero di Sleepy Hollow” di Washington Irving. Prom d’ora non avevo mai letto un classico horror/gotico, ma con queste nuove edizioni è stato impossibile resistere!

Conoscevo già la leggenda di Sleepy Hollow, l’avevo letta su internet qualche anno fa, incuriosita della serie TV, che ho amato tanto. C’è da dire, però, che molte cose sono state modificate nell’adattamento.
Grazie al romanzo finalmente ho letto la storia vera e propria, che narra di ciò che avvenuto nella cittadina di Sleepy Hollow nel 1787.
Il protagonista è Ichabod Crane, uno strano maestro mingherlino. Crane ha una cotta per una ragazza del villaggio, Kathrina Van Tassel, che conosce molte leggende della valle. Ma Crane non è l’unico a corteggiarla, Abraham sarà suo rivale.

Sleepy Hollow è un luogo ricco di misteri e racconti del terrore, tra cui quello del cavaliere senza testa. E se non fosse proprio una leggenda?

“[…] erano le lunghe serate d’inverno trascorse in compagnia delle anziane signore olandesi che filavano davanti al camino, spesso mentre una sfilza di mele arrostivano sfrigolando sul fuoco, ad ascoltare le loro straordinarie storie di fantasmi e folletti, campi, ruscelli, ponti e case infestati dai fantasmi e, soprattutto, del Cavaliere senza testa o, come lo chiamavano a volte, l’Assiano al galoppo di Sleepy Hollow.”

Vi consiglio vivamente di leggere questa storia, breve e scorrevole, che crea l’atmosfera perfetta per il periodo di Halloween. Questo racconto non passerà mai di moda perché attira facilmente i lettori con la sua aura di mistero.

Per quanto riguarda il personaggio di Crane, avrei voluto che avesse più spina dorsale.
“Il mistero di Sleepy Hollow” è una leggenda mistica e affascinante che lascia tanta curiosità.

Margaret

Voto libro - 4











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Genere: BDSM , Dark

Scritto da: Harley Laroux

Jessica Martin non è una brava ragazza. In qualità di reginetta del ballo e capitana della squadra delle cheerleader, ha governato la sua scuola senza pietà, guardando dall'alto in basso tutti quelli che riteneva indegni. Il più indegno di tutti? Il “pazzo,” Manson Reed: la sua vittima preferita.


Ma molto cambia dopo il liceo.

Un pazzo come lui non avrebbe mai dovuto finire alla sua stessa festa di Halloween. Non avrebbe mai dovuto essere in grado di batterla a una partita di Obbligo o Bevi. Non avrebbe mai dovuto poterla umiliare davanti a tutti. Perdere la partita significa accettare la sfida: avere il coraggio di servire Manson per l'intera notte come sua schiava. È una sfida che l'orgoglio - e la curiosità - di Jessica non le permettono di rifiutare. Ciò che ne deriva è un oscuro gioco di piacere e dolore, paura e desiderio.

È solo un gioco?
Solo una rivincita?
Solo una sfida?
O è qualcosa di più?

Salve lettori,
ultimamente mi sto ritagliando sempre più spazio per le letture dark.
Stavolta mi è capitato sotto tiro il nuovo libro edito da Virgibooks: “La sfida” di Harley Laroux, primo della duologia “È solo un gioco?”. Sono due romanzi BDSM dalle tinte dark.

La scuola è finita da un pezzo per Jessica, ex reginetta della scuola. Si può dire tutto di lei, ma non che sia una brava ragazza. A scuola ha sempre tenuto gli altri nel suo pugno, mettendoli in imbarazzo, assoggettandoli, senza avere pietà per nessuno. Così è stato anche per Manson Reed, vittima di bullismo da parte sua, ma che ha provato l’ebrezza di baciare Jessica e di ribellarsi a lei.

Anni dopo, Jessica è in compagnia di una sua amica a una festa di Halloween organizzata da un compagno di scuola. Si aspetta di trovare tutti a quella festa, ma non lui, Manson il pazzo. L’unico che si è ribellato a lei.
Alla festa comincia il gioco “Obbligo o verità”. Lei sicuramente non si tira indietro e sfida Manson, peccato che perde la partita e dovrà fargli da schiava per un’intera notte.
Come sarà per Jess restare tutta la notte con Manson?

“Qual è la tua sfida?” sbottai. Non avrei mai perso quella manche, per nulla al mondo: avrei accettato qualunque sfida mi avesse proposto.”

“La sfida” si è rivelata una lettura adatta alle mie corde, ciò che cercavo per questo periodo autunnale. Una storia con un ottimo ritmo, scorrevole e mai scontata. I due protagonisti si odiano e questo si percepisce molto bene nella storia, anche se sul finale uno dei due cede un po’, ma è costruito bene.
Il personaggio di Jessica l’ho trovato un po’ troppo montato e snob, mentre quello di Manson mi è piaciuto molto. In lui ho trovato una nota di riscatto in quella notte, quando è riuscito a piegare al suo volere Jessica.
Un’altra parte che sono certa non sarò la sola ad aver amato e amare è il quartetto. Ragazze, con loro il libro è andato a fuoco!

“Forse era la più grande scoperta di me stessa in cui mi fossi imbattuta fino a quel momento. Qualunque cosa fosse, non potevo resistere.”

Un libro con qualche nota dark, anzi lo descriverei un dark soft, è incentrato più sul BDSM, molto ben scritto.
Una lettura breve ma intensa che mi ha sorpresa e che ho gradito molto. Ora non vedo l’ora di leggere il seguito!

Margaret

Voto libro - 4












 

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 Scritto da: Richard Chizmar

Genere: Horror

Dal: 27 settembre

Un'estate come tante, una cittadina americana, un incubo che sembra non finire mai. L'indagine di un ragazzo del luogo destinato a diventare un grande scrittore. Nell'estate del 1988, i corpi mutilati di diverse ragazze cominciano a essere ritrovati a Edgewood, nel Maryland. Le macabre prove portano la polizia all'inquietante supposizione che un serial killer sia tra loro. Ma presto inizia a diffondersi una voce secondo cui il male che perseguita gli adolescenti locali non sarebbe del tutto umano. Il neolaureato Richard Chizmar torna nella sua città natale proprio mentre viene decretato il coprifuoco e si ritrova presto catapultato in una vera storia dell'orrore. Ispirato dagli eventi terrificanti, Richard scrive un resoconto personale di questi ultimi, ignaro che lo continueranno a ossessionare negli anni a venire. «L'innocenza, una volta perduta, non si recupera più. L'oscurità, una volta osservata, non potrà mai essere perduta.» Per noi cittadini di Edgewood, era arrivato il momento dell'oscurità.

Salve lettori, 
è finalmente arrivato l’autunno, la mia stagione preferita, e grazie a Sperling & Kupfer ho avuto il piacere di leggere un libro perfetto per questo mese e per Halloween. 
Si tratta di “Inseguendo l’uomo nero” di Richard Chizmar, pubblicato nella collana Macabre.
Richard Chizmar è un giovane scrittore appassionato di storie del terrore ed eventi misteriosi. Nel 1988, nella sua città, comincia un incubo e così lui inizia a fare delle indagini. 

Ci troviamo a Edgewood, Maryland, diverse ragazze iniziano a scomparire e i corpi ritrovati mutilati e violati. Per quanto la città sia in allarme e preoccupata, non riescono a far fronte a questi omicidi. Il serial killer sembra essere abbastanza furbo e intelligente da non lasciare traccia. Richard, però, insieme a Carly, trova degli indizi che l’uomo lascia su ogni sua vittima. Saranno collegati?
Edgewood vive anni di terrore, l’uomo sembra comparire e scomparire nel nulla dopo i suoi crimini. Riusciranno a prenderlo?

«L’innocenza, una volta perduta, non si recupera più. L’oscurità, una volta osservata, non potrà mai essere perduta».

È la prima volta che leggo un libro di questo autore e devo dire che me ne sono innamorata. Il suo modo di scrivere è coinvolgente e misterioso, l’idea di rendersi parte della storia mi ha fatto amare ancora di più questo libro.
Richard Chizmar, in questa macabra storia, unisce la finzione a fatti reali effettivamente accaduti nella sua città. 
Alla fine del libro, nelle note, l’autore ci rivela piccole verità sulla storia.

“È così che funziona il mondo. Qualcos’altro, di buono, cattivo, indifferente, subentra regolarmente, e ci aiuta ad andare avanti.”

Quest’opera si è rivelata originale, spaventosa e a tratti molto inquietante. I delitti commessi, il ritrovamento delle vittime e gli attimi di solitudine sono stati senz’altro i momenti più appassionanti del romanzo, che coinvolgono del tutto il lettore.

L’autore descrive perfettamente la sua città, ricalcandone la bellezza nei dettagli. Non so fino a che punto il personaggio di Chizmar sia finzione, fatto sta che l’autore ha fatto un ottimo lavoro descrivendo sé stesso.

“Inseguendo l’uomo nero” è un libro eccezionale, non trovo difetti, davvero. Una lettura che consiglio vivamente agli amanti del True Crime.

Margaret 

Voto 5




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Genere: Fantasy

Scritto da: Ridley Pearson 

Si contorcono e dinvincolano tra sfortunate circostanze. Forse hai già sentito parlare di una caverna piena di tesori dalla quale nessuno esce vivo. O del cacciatore che restituì il cuore della principessa a una regina cattiva. E non dimentichiamoci del cavaliere che ha perso la testa. Letteralmente.
Cose strane accadono quando inizi a leggere. Potresti immaginare di ritrovarti anche tu in una di queste storie.

Proprio. Nelle. Pagine.

Prova a chiedere a Billie Templeton. Lei sa tutto sulle storie dell'orrore. Billie preferirebbe che queste storie restino all'interno del libro al quale appartengono. Se Tim, un suo compagno di classe, non avesse trovato lo specchio. Uno specchio magico. Uno specchio sigillato, destinato a non essere mai aperto.

Ma da quando Tim segue le regole?
Consideratevi avvertit*.

Salve lettori! Oggi vi voglio parlare di una lettura che definirei decisamente appropriata per il periodo dell'anno in cui siamo. Mi riferisco, nello specifico, ad Halloween, All Hallows Eve o Samhain che dir si voglia. Mentre il libro in questione è "Cautionary Tales" di Ridley Pearson, illustrato dalla bravissima Abigail Larson. Uscito da pochi giorni per Disney Press negli Stati Uniti, ancora inedito in Italia.

" Sei non sei chi sei, allora chi sei?"

“Cautionary Tales” è una raccolta di otto racconti che hanno per protagonisti alcuni tra i più famosi Disney Villains. Vi siete mai chiesti quale fosse l'origine del tappeto volante di Aladdin? Quali siano state le sorti del Cacciatore dopo essersi sottratto al comando della Regina Cattiva? O ancora, cosa succederebbe se il cavaliere senza testa la ritrovasse? Se le risposta a queste domande in qualche modo potrebbero titillarvi allora dovete leggere questo libro per scoprirlo.

"Nulla è scontato. L'unico modo per andare avanti è fare un tentativo. Un tentativo ben studiato si intende. Ciò nondimeno si tratta di un tentativo e basta."

"Cautionary Tales" è un libro davvero piacevole da leggere e una gradevole aggiunta alla libreria di chiunque. Merito questo anche delle meravigliose illustrazioni dell'artista Abigail Larson, che riesce a trasmettere i momenti più d'impatto di ogni racconto non tradendo mai il suo stile unico. 
Conosco e seguo già da tempo sui social l'artista e ogni qualvolta mi capita di imbattermi in suo lavoro rimango affascinato. Questa è stata una delle ragioni principali, non lo nascondo, per cui ho deciso di acquistare il libro.
Per quanto riguarda le storie di Ridley Pearson, è possibile affermare che si tratta di otto racconti indipendenti che si trovano all'interno di una cornice. 
Arrivati a circa metà libro la divisione racconti-cornice sembra venire meno e gli eventi degli uni e dell'altra si influenzano in modi difficili da prevedere.

Notando la brevità di alcuni racconti si può quasi pensare che in quelle poche pagine l'autore non riesca a produrre una storia soddisfacente, questo era un mio timore, eppure non è stato così. Ogni racconto, qualsiasi sia la sua lunghezza, è perfettamente compiuto, interessante, completo. Io, in particolare, ho apprezzato tantissimo il racconto "La caverna delle meraviglie", che è un autentico prequel, l'atmosfera macabra dei racconti "Il cinghiale senza cuore" e "Il cacciatore di spiriti", la vicenda della caccia alle streghe nel racconto "Il processo della strega".

Ne "La Caverna delle meraviglie", una giovane coppia di sposi è appena giunta ad Agrabah alla ricerca di una casa. L'incontro-scontro con una residente è causa per i due di un'inquietante avventura in un luogo magico.
"Il cinghiale senza cuore" ha come protagonista il cacciatore da "Biancaneve” (1937). Quando il cinghiale a cui ha strappato il cuore per salvare la piccola principessa torna in vita e inizia a braccarlo, il cacciatore dovrà venire a patti con le sue scelte di vita.
"Il cacciatore di spiriti" narra dell'incontro tra due orfanelli all'interno di un convento con Chernobog, il demone del film "Fantasia" (1940). Ci si potrebbe fare un'idea della trama già da queste poche parole, ma fidatevi è inaspettato.
Ne "Il processo della strega", una giovane ragazza tenta di salvare la vita di una povera donna accusata di stregoneria. Ma le cose non sempre sono quelle che sembrano. Ci si può fidare davvero della donna? E quando chiede alla giovane di stringere un patto?

Per quanto riguarda la cornice, invece, troviamo due protagonisti, Tim e Billie, 14enni che attraverso uno specchio magico trovano l'accesso per i diversi mondi Disney. Loro non mi hanno dato tantissimo, li ho visti più come degli "espedienti” per rendere alcune delle storie più accattivanti o poco prevedibili. Ho apprezzato però la resa dello specchio come leitmotiv. 

"E se non ci fosse più nulla dall'altra parte?"

Due sono i pregi più grandi di questi racconti. Il primo è il dare qualcosa in più ai fan dei cattivi Disney, che delle loro malefatte non ne hanno mai abbastanza. Mentre il secondo riguarda quell'atmosfera macabra, inquietantante ma allo stesso tempo safe (si tratta comunque di un libro sui cattivi Disney e non di racconti horror al 100%) di ciascun racconto. 

Non è una lettura impegnativa o pretenziosa, non vi cambierà la vita, ma farà esattamente quello che secondo me promette di fare: intrattenervi e prepararvi al meglio all'atmosfera della spooky season.
Alla prossima lettura!

Voto libro - 4.5







 

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La serie è composta da:

1. La gita del terrore

2. Voci dall'oltretomba


 

Genere: Fantasy ragazzi

Autrice: Katherine Arden

6 ottobre 2020

Ollie ha undici anni, e da quando la sua geniale e avventurosa mamma non c'è più, si sente sempre un po' fuori posto nel mondo. Il suo unico rifugio è la lettura. Così, quando vede una sconosciuta che sta per gettare un piccolo libro nero nel torrente, d'impulso decide di salvarlo: glielo ruba e scappa via. In una notte di pioggia e vento inizia a leggere l'inquietante storia di un patto d'amore maledetto racchiusa tra le pagine del misterioso libriccino. Il giorno dopo scopre che la meta della gita di classe è proprio la fattoria della storia, un luogo che esiste davvero e che rivelerà un passato di misteri e sparizioni inspiegabili. Durante il viaggio di ritorno dalla fattoria il pullmino sul quale viaggiano Ollie e i suoi compagni si ferma... Mentre cala il buio e si alza una strana nebbia, sull'orologio rotto di Ollie, un ricordo della mamma, compaiono un conto alla rovescia e un messaggio inequivocabile: via! C'è sempre una qualche storia di fantasmi. Che ci piaccia a no. Ovunque tu vada in questo enorme, terribile mondo meraviglioso troverai sempre una storia di fantasmi ad aspettarti. A volte inventata, a volte no. 
 
Salve lettrici e lettori!
A quanto pare ho trovato la lettura perfetta per Halloween (per me). Era da un po’ di tempo che avevo in lista la serie middle grade “Small Spaces” di Katherine Arden (autrice di “L’orso e l’usignolo”), che ho sempre rimandato perché sono una fifona e temevo fosse troppo spaventosa.
In questi giorni, però, sentivo l’avanzare di un blocco, quindi ho deciso finalmente di leggere il primo volume, “La gita del terrore”, perché il genere riesce sempre a trasportarmi nella storia velocemente e poi è Katherine Arden, non avevo dubbi che sarebbe stato fantastico!
Pronti per una lettura da brividi? 

“Quando si alza la nebbia e l’Uomo che sorride avanza devi evitare gli spazi grandi di notte. Rimani nei piccoli spazi.”

Olivia, Ollie per tutti, vive in una piccola cittadina dove tutti conoscono tutti, ha undici anni, va in prima media ed è molto brava in matematica.
Da un anno, però, Ollie è cambiata; si è chiusa in sé stessa, è sempre seria e scorbutica, non parla più con nessuno, in classe si distrae ed è antipatica con i compagni che la disturbano.
Non lo fa per cattiveria, ma per auto-preservarsi: ormai sia gli adulti che i compagni la guardano solo con compassione e lei non lo sopporta.
Preferisce i suoi libri e le sue avventure in solitaria, come quella che l’ha portata alla sorgente del fiume Lethe e che le ha fatto incontrare una donna in lacrime.
Questa donna disperata aveva in mano un libro nero dall’aria antica e stava per gettarlo nel fiume, mentre mormorava parole senza senso.
Ollie, però, non poteva permettere un tale spreco e con l’inganno riesce a prendere il libro e correre a casa.
Il libro, dal titolo “Piccoli spazi”, non ha autore ma racconta una storia davvero avvincente e spaventosa.
È la storia di una donna distrutta dal dolore che narra alla figlia la storia della sua fattoria, Smoke Hollow, della sua famiglia e della loro triste sorte.
La storia appassiona Ollie, che vorrebbe rimanere sotto le coperte a leggere invece che andare in gita alla fattoria di Misty Valley. Ma il padre non sente scuse e la fattoria si rivela essere più interessante e spaventosa di quel che sembrava.
Il nome ricorda molto quello della fattoria di “Piccoli spazi” e girano storie di fantasmi che a Ollie ricordano tanto quelle raccontate nel suo libro.
I sospetti che storia e realtà coincidano si fanno sempre più forti quando Ollie scova tre lapidi con i nomi dei protagonisti del libro dalla copertina nera.
Possibile che la storia sia reale?
Quello che è certo è che, con l’avanzare del buio e della nebbia, la fattoria diventa poco rassicurante, anche a causa di tutti gli spaventapasseri che si trovano nei posti più disparati.
Un guasto al pulmino, la nebbia sempre più alta e fitta, i consigli dello strano autista e i parallelismi con il libro, convincono Ollie che c’è qualcosa di strano.
Meglio trovare un piccolo spazio, prima che succeda qualcosa di brutto… Ma cosa potrebbe succedere?
E a causa di chi? 

“[…] c’è sempre una qualche storia di fantasmi. Che ci piaccia o no. Ovunque tu vada in questo enorme, terribile mondo meraviglioso, troverai una storia di fantasmi ad aspettarti. A volte inventata, a volte no […]”

Non avevo dubbi, ma è stato bellissimo notare che Katherine Arden ha mantenuto il suo stile accattivante e avvincente.
“La gita del terrore” mi ha conquistata sin dai primi capitoli ed è stato difficile staccarsene per studiare.
“La gita del terrore” è davvero la lettura di Halloween perfetta; c’è un mistero antico, un’ambientazione da brividi, un trio di personaggi da cui non vorremo mai staccarci e un nemico sconosciuto e spaventoso.
Sin dalle prime pagine si capisce che c’è qualcosa di strano nella donna al fiume, nella storia del libro, nella fattoria e anche in Ollie.
Conosciamo Ollie come una ragazzina distratta e distaccata da tutto e tutti. Scopriamo subito che era una bambina diversa, ma un anno prima è successo qualcosa che l’ha fatta chiudere in sé e le ha fatto decidere di abbandonare tutto ciò che amava e che la faceva stare bene. Anche il rapporto con suo padre è cambiato; nonostante lo ami tantissimo, il dolore si è insinuato nella loro felicità ed entrambi devono accettare e trovare il modo di convivere con questa nuova realtà.
Il modo di Ollie è rintanarsi ancora di più nei suoi libri, da sola in un mondo immaginario in cui nulla cambia. Non sopporta più neanche i suoi compagni, perché non vuole essere trattata con compassione, ma quello che Ollie non vede è che chi crede di non sopportare potrebbe essere la chiave per andare avanti.
Ollie deve comprendere che andare avanti non significa dimenticare o smettere di amare, anche se è difficile da accettare. Ma la spaventosa avventura di cui si ritrova protagonista potrebbe essere proprio la spinta che le serviva per capire che tutto quello che sta vivendo è normale, che le persone che le sono intorno non sono sue nemiche e che l’amore è più forte di qualsiasi cosa.
È facile comprendere Ollie e affezionarci a lei, perché sappiamo da cosa nasce il suo comportamento e che con la giusta spinta può ritornare a vivere e ad amare.
E la giusta spinta a quanto pare è un’avventura dell’orrore vissuta con le persone che pensava di odiare di più: Brian e Coco.
Coco è una ragazza di città, la prendono tutti in giro perché è nuova e sembra una principessa delicata, ma nasconde qualità inaspettate.
Brian sembra il classico giocatore belloccio e senza cervello, ma anche lui nasconde diversi assi nella manica.
Questo trio è davvero incredibile e ci regala delle scene bellissime! 

«In matematica due angoli che coincidono sono perfettamente sovrapponibili» disse Ollie. «Anche tutti pezzi di questa storia si incastrano alla perfezione, in un modo o nell’altro.»

L’ambientazione è davvero spaventosa!
Campi di grano immensi, strani spaventapasseri, nebbia fittissima e consigli sibillini. È davvero difficile decidere di chi fidarsi, anche perché a volte la scelta più ovvia non vuol dire che sia quella giusta.
L’atmosfera, quindi, è davvero creepy. Si percepisce subito che c’è qualcosa che non va, ma ci fidiamo senza remore di Ollie e del suo istinto. Se c’è qualcuno che può risolvere un mistero da paura è una persona che vive di libri, di storie e di magia.
Katherine Arden mi ha completamente conquistata con “La gita del terrore”. E non è stato neanche spaventoso come temevo, conteneva il giusto pizzico di horror che mi tiene sulle spine, ma che non mi tiene sveglia la notte!
È stato davvero difficile staccarsi da questo libro, il mio pensiero correva sempre a Ollie, Coco e Brian, a come avrebbero fatto a salvarsi e a chi fosse l’Uomo che sorride.
Non vedo l’ora di leggere la loro prossima avventura in “Voci dall’Oltretomba”.
Baci 

Voto libro - 5
 
 

 

Genere: Fantasy ragazzi

Autrice: Katherine Arden

5 ottobre 2021

«Non ascoltare le voci. Le voci dall'oltretomba.» Un consiglio sensato, se non fosse che a darlo è proprio uno spettro. Ollie, Coco e Brian sono infatti arrivati in un resort di montagna e, nell'isolamento di una bufera di neve, hanno subito iniziato a notare inquietanti stranezze che sfuggono alla logica degli adulti. Come un corridoio che si allunga all'infinito, specchi che riflettono persone inesistenti o un pianto disperato che esce da uno sgabuzzino vuoto. Poi è la volta dei fantasmi, che chiedono aiuto, minacciano, ingannano. E mentre le apparizioni si moltiplicano, sempre più terrificanti, infestando i loro sogni e facendo riaffiorare dal passato l'orfanotrofio che prima era ospitato lì, i tre ragazzi devono chiedersi dove stia la verità nel labirinto di parole che quelle voci stanno alzando attorno a loro e trovare dentro di sé gli strumenti per combattere il Male, in tutte le sue forme...

Salve lettrici e lettori! 
Ho un nuovo amore e sono i middle grade scritti da Katherine Arden! 
Ho appena finito “Voci dall’Oltretomba”, seguito di “La gita del terrore”, che mi ha catturata e tenuta prigioniera delle sue pagine così come il primo volume della serie! 
Ma tuffiamoci in questa storia gelida e innevata e scopriamo cosa deve affrontare adesso il nostro amato trio. 

Dopo le terrificanti avventure vissute in “La gita del terrore” nel mondo oltre la nebbia, Ollie, Coco e Brian sono diventati migliori amici, quasi fratello e sorelle. Sono inseparabili, uniti da ricordi che hanno solo loro e da esperienze che li hanno legati indissolubilmente. Conoscono tutto gli uni degli altri, paure e sogni, punti di forza e debolezze. 
Sono passati un po’ di mesi, ora è pieno inverno e per le vacanze il padre di Ollie e la mamma di Coco hanno deciso di portare i tre bambini al Monte Hemlock Resort, una pista di sci rinnovata e in attesa di apertura. 
Non hanno scelto la giornata migliore per partire, però; c’è una brutta bufera di neve, il tragitto in macchina è davvero spaventoso e quando arrivano al resort quello che trovano non preannuncia la vacanza rilassante che si aspettavano. 
Non c’è elettricità a causa della bufera e i generatori non funzionano, nonostante non ci siano guasti, quindi a parte il grande camino, che sembra non voler restare acceso, non hanno altre fonti di calore. 

Sin dal tragitto in macchina, Coco non aveva una bella sensazione riguardo a questa vacanza, e non solo perché non le piace sciare! 
Sulla strada vede una persona con una tuta da sci chiedere aiuto, ma è l’unica a vederla, poi fa un sogno strano e spaventoso su un lungo corridoio scuro e su una bambina spettrale, e il resort non aiuta Coco a cambiare opinione sulla loro permanenza lì. È buio e freddo, i corridoi sembrano non avere fine ed è pieno di spifferi. 
Poi, l’unico altro ospite dell’albergo, un certo Don Voland, gli racconta delle storie di fantasmi che, data la loro esperienza precedente, non sono affatto gradite e sembrano fin troppo possibili. 
Anche Ollie inizia a fare sogni strani, di bambine addormentate e con gli occhi ricoperti di brina, del fantasma di una bambina che cerca le sue ossa e che le dà avvertimenti insoliti. 
I tre bambini non vogliono accettare il fatto che possano ritrovarsi in un altro incubo, ma la realtà è impossibile da negare ancora a lungo. 
Sono bloccati sul Monte Hemlock, prigionieri di fantasmi crudeli e di un avversario inaspettato. 
Ce la faranno Ollie, Coco e Brian a salvarsi di nuovo?

«Non ascoltare le voci». 
«Cosa?» disse Ollie in un sussurro tremolante. «Quali voci?» 
«Le voci dall’oltretomba» disse la bambina. «Tutte quelle voci morte…» La mano gelida le strinse il braccio. «Stai lontano dai ripostigli. E non guardare negli specchi.»

Mentre in “La gita del terrore” il focus era su Ollie e la sua difficoltà a superare il dolore, in questa seconda avventura l’attenzione è puntata su Coco. Coco è piccola e delicata, minuta di statura e dai capelli così biondi da sembrare rosa, per questo è sottovalutata da tutti. Prima di conoscerla Ollie la riteneva stupida, Brian la chiama “piccola” per prenderla in giro. 
Coco in realtà nasconde un’intelligenza e un’intuitività acutissime; è una campionessa degli scacchi ed è bravissima a pianificare e a fare il punto della situazione. 
Anche il nemico la prende sotto gamba e questo andrà a suo vantaggio, Coco deve solo capire che è abbastanza anche senza i suoi amici e che può farcela a salvarli. 
Mi è piaciuto molto il fatto che stavolta è Coco a portare avanti la narrazione e a dover risolvere la situazione. La conosciamo meglio, scopriamo quali sono le sue speranze e le sue paure in prima persona e non attraverso gli occhi di Ollie. 
Suppongo e spero che nel terzo libro il protagonista centrale sarà Brian, che in questo, invece, è stato messo un po’ da parte. 

Ogni libro ci mostra i pregi e i difetti dei personaggi, li conosciamo bene così come si conoscono tra loro; ci affezioniamo ancora di più e tifiamo per loro senza remore. 
Mi è piaciuta molto anche l’evoluzione nei rapporti dei personaggi al di fuori del trio, tra i personaggi, sono naturali e non inserirli sarebbe stato sbagliato.

“Coco voleva crederle. Erano tutti insieme. C’erano cinque adulti, non era come l’altra volta, quando lei, Ollie e Brian erano soli e perduti. Eppure aveva paura lo stesso.”

La storia è avvincente e ansiogena, mette anche più paura (sarà che i fantasmi del Monte Hemlock sono davvero tremendi), la narrazione non permette di abbandonare il libro e il colpo di scena del nemico è stato perfetto. 
Tra l’altro, l’utilizzo dei nomi Begemot e Voland non sono passati inosservati (“Il maestro e Margherita” nel cuore). 
Katherine Arden ha uno stile davvero meraviglioso, che conquista e riesce a farti provare milioni di emozioni, che in questa serie virano dall’affetto alla preoccupazione, dall’angoscia alla speranza. 
Adoro l’amicizia tra Ollie, Coco e Brian, e adoro loro, sono diversi sia nel carattere che nelle capacità, ma funzionano alla perfezione insieme.

Non do il massimo solo perché, nonostante fossi davvero curiosa e non vedevo l’ora di continuare la lettura, forse immaginando come sarebbe andata, non andavo costantemente con il pensiero lì, a differenza di com’era successo con “La gita del terrore”, che era diventato un pensiero fisso. Non vedo l’ora di scoprire quale terribile avventura ci aspetta in “Dark Waters”. 
In ogni caso, sto amando questa serie middle grade, ma quando si tratta di Katherine Arden penso siano poche le cose che potrebbero non piacermi. 
Baci 


Voto libro - 4.5



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Genere: Racconto gotico 

Autore: Oscar Wilde 

16 settembre 2021 

Hiram Otis, ambasciatore degli Stati Uniti in Inghilterra, si è appena trasferito a Canterville Chase con la moglie e i quattro figli quando scopre che tutto ciò che il precedente proprietario gli ha raccontato è vero, il castello è infestato da un fantasma: una sinistra macchia di sangue compare sul pavimento della biblioteca, e le notti sono funestate da inquietanti cigolii di catene, tonfi, lamenti. Gli Otis però non si lasciano intimidire, e a tutti i tentativi di spaventarli reagiscono con il tipico pragmatismo degli americani: lavano via la macchia di sangue, offrono al fantasma del lubrificante per le catene, e i pestiferi gemelli gli giocano ogni sorta di orribili scherzi. L’unica a provare un briciolo di compassione è la piccola Virginia… Ma avrà la forza di aiutarlo a trovare la pace? 

Pubblicato in due puntate sulla rivista The Court and Society Review nel 1887, Il fantasma di Canterville è uno dei più celebri racconti di Oscar Wilde, una raffinata favola gotica che mette a confronto con sottile ironia l’alta società inglese e la borghesia americana, ma al tempo stesso invita a riflettere sul significato della vita e della morte, dell’amore e del perdono, e sull’importanza di saper accettare chi è diverso da noi.


Salve lettrici e lettori! 
La HarperCollins mi ha fatto il graditissimo dono di una copia de “Il fantasma di Canterville” di Oscar Wilde nella loro nuovissima edizione dei classici.
Quindi li ringrazio sia per la bellissima copia, ma soprattutto per avermi dato la possibilità di rileggere uno dei miei racconti preferiti da bambina. 
A casa ho un’edizione vecchissima del racconto, con il prezzo in Lire addirittura, con delle bellissime illustrazioni, che ho riletto più e più volte. Ripensando a questa lettura ricordo le tante risate, così come la tristezza delle ultime pagine. 
È stato un piacere, quindi, rileggere questa storia che è rimasta impressa nel mio cuore e nella mia mente. 
Per chi non conoscesse il racconto di Oscar Wilde, diamo un po’ di contesto. 

“Quando Hiram B. Otis, ambasciatore americano, acquistò Canterville Chase, tutti gli dissero che stava per fare una gran sciocchezza, poiché non c’era assolutamente alcun dubbio che la dimora fosse infestata dai fantasmi.”

L’ambasciatore degli Stati Uniti, Hiram Otis, si trasferisce con la famiglia in Inghilterra, a Canterville Chase. Prima di lasciare la dimora, Lord Canterville avverte gli americani che la casa è infestata dal fantasma di uno dei Lord di Canterville, un assassino. Il fantasma ha reputazione di aver fatto ammalare, impazzire, morire di paura, fatto scappare tantissime persone grazie alle sue eccelse interpretazioni. 
Il fantasma è pronto a dare il meglio, ma questa nuova famiglia, sfacciata e poco impressionabile, non è il suo solito pubblico. 
Il fantasma non ha più le forze di tormentare e torturare, i suoi sforzi sono sprecati e l’unico risultato che ottiene è stare male. Ma potrà mai liberarsi da questa sua condizione?
 
“Temo che lo spettro esista davvero” disse Lord Canterville sorridendo, […]. È famoso da tre secoli, fin dal 1854, e appare sempre prima della morte di un membro della nostra famiglia.”
“Be’, anche il medico di famiglia si presenta sempre nelle stesse circostanze, Lord Canterville.”

La rilettura è molto importante, soprattutto con i classici, perché ad ogni lettura, in una fase diversa della nostra vita e crescita, corrisponde una visione differente, una comprensione diversa, un’attenzione particolare a un altro elemento del libro. 
Da bambina ridevo delle sfortune del fantasma, stavolta la mia attenzione si è soffermata invece sul modo così originale e ironico con cui l’autore ha voluto distinguere la vecchia aristocrazia inglese, bloccata nel passato di antiche dimore e nobili fantasmi di famiglia, dalla borghesia americana, avida fruitrice di smacchiatori, legata alla logica dei fatti e con lo sguardo sempre rivolto al futuro. 
Le differenze sono così evidenti e ilari per il modo in cui sono sottolineate. 
Anche le risate sono state inferiori, perché stavolta ho provato pietà per quel fantasma che si è ritrovato spaesato nella sua stessa casa. Gli americani sono diversi dagli inglesi, non si lasciano impressionare dai suoi trucchi. Ha passato gli ultimi secoli a spaventare e infestare la casa, il suo unico obiettivo nella morte, ma adesso è lui ad essere tormentato, lui che non può adattarsi ad un nuovo mondo a cui non potrà mai appartenere. 
I capitoli finali, invece, mi hanno emozionato proprio come da bambina. La speranza, l’amore, il perdono, la bontà, illuminano l’anima come sotto un chiaro di luna e la risollevano come un mandorlo finalmente in fiore. 

La nuova raccolta dei classici HarperCollins contiene tanti altri bellissimi capolavori della letteratura, ma sono contenta di aver riletto “Il fantasma dei Canterville”. È anche in tema per Halloween! 
Baci 


Voto libro - 4




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La serie è composta da: 
 
1. Un amore di strega

2. Figlia del caos


Genere: Horror

Autrice: Sarah Rees Brennan

17 Settembre

Ogni storia ha un inizio. L’attesissimo prequel della serie tv Netflix di straordinario successo: Le terrificanti avventure di Sabrina

Mancano pochi mesi al suo sedicesimo compleanno, e Sabrina Spellman sa che tutto sta per cambiare. Ha passato molti anni a studiare incantesimi e sortilegi con le zie, Hilda e Zelda, ma ha sempre cercato di vivere una normalissima vita da adolescente: ha frequentato il liceo del paese, ha stretto amicizia con Susie e Roz, e si è innamorata dell’adorabile Harvey. Ora però il tempo sta per scadere e Sabrina deve fare una scelta. Una scelta dolorosa tra la sua natura da strega e quella da umana. Una scelta tanto più complicata visto che la ragazza non capisce quello che Harvey prova davvero per lei. Su consiglio del cugino Ambrose, Sabrina decide quindi di usare la magia per scoprire i veri sentimenti del fidanzato, ma qualcosa va storto e l’incantesimo le si ritorce contro… in un modo totalmente inaspettato. Sabrina inizia così a interrogarsi sui propri poteri: sarà capace di seguire il sentiero della luce, o si ritroverà ad abbandonarlo per quello della notte? Il romanzo prequel ispirato alla serie tv Netflix Le terrificanti avventure di Sabrina: una storia mai raccontata prima che svela un lato totalmente inedito di Sabrina, alle prese con il momento più importante della sua vita. E se la scelta giusta fosse quella sbagliata?



Salve lettori!
Ormai siamo ad ottobre, il mese in cui cade Halloween, e l’atmosfera evocata da questa festa, unita alle giornate grigie e frizzanti dell’autunno, costituiscono lo sfondo perfetto per la lettura di cui vi parlo oggi.
“Le terrificanti avventure di Sabrina. Un amore di strega” di Sarah Rees Brennan, pubblicato da Dea Planeta, è il libro ideale da leggere in questo periodo. Soprattutto se siete fan dell’omonima serie tv o se avete intenzione di cominciare a vederla proprio adesso per calarvi completamente nel mood di Halloween. Questo breve romanzo è un prequel della serie televisiva e può essere letto sia prima di vedere la serie stessa sia dopo averla già vista, dal momento che la storia raccontata nel libro permette di conoscere un lato inedito di alcuni dei personaggi principali inserendoli in un quadro più ampio in cui riusciamo a cogliere a pieno la loro evoluzione e la loro complessità.
Il romanzo è ambientato alla fine dell’estate, nel mese che precede il sedicesimo compleanno di Sabrina, che per lei coinciderà con l’Oscuro Battesimo.
Sabrina Spellman è una ragazza che conduce una doppia vita: fuoricasa è una brava studentessa che va tutti i giorni alla Baxter High School con il suo ragazzo, Harvey, e le sue amiche, Susie e Roz; ma all’interno della proprietà degli Spellman, Sabrina è una giovane strega alle prese con i primi approcci con la magia. Solo con l’Oscuro Battesimo diventerà una strega a tutti gli effetti, ricevendo un grimorio con tutti gli incantesimi e iniziando a frequentare di diritto l’Accademia delle Arti Occulte. Ma il fatto di essere per metà strega e per metà mortale condiziona profondamente la vita e lo stato d’animo di Sabrina, che si è sempre sentita dire che al momento opportuno avrebbe dovuto fare una scelta e separarsi definitivamente da uno dei due lati di se stessa.
La sua famiglia composta dall’amorevole zia Hilda, dalla più severa zia Zelda e dall’enigmatico cugino Ambrose, le ha sempre detto che streghe e mortali non possono vivere insieme. Ma Sabrina non sa se è pronta a rinunciare per sempre alla sua vita da mortale per accettare la sua natura di strega, non è sicura di quale sia la scelta giusta da fare e per la prima volta inizia ad avere dubbi. Su Harvey e sul rapporto con lui. Perfino sulla sua famiglia, sulla considerazione che hanno di lei, arrivando a chiedersi se streghe e stregoni siano davvero capaci di amare qualcuno a parte se stessi e il Signore Oscuro.

“Per noi creature magiche è difficile amare. Forse abbiamo il cuore più duro dei mortali. Sappiamo essere fredde e volubili. Magari è perché noi viviamo per secoli, e loro muoiono troppo presto. I nostri cuori devono essere forti, perché devono battere più a lungo..”

E mentre Sabrina cerca di trovare una risposta alle domande che le riempiono la testa rendendo incerto ogni suo passo, un pericolo è in agguato e sembra aspettare proprio lei.

“Per tutta la vita ero stata convinta che la magia potesse sistemare ogni cosa.”

Ma sarà davvero così? Fino a dove ci si può spingere con la magia? È davvero l’unica soluzione di fronte a un dubbio, una paura o un problema?
Sabrina dovrà scoprire sulla propria pelle il lato più pericoloso e insidioso della magia, cercando di capire che tipo di persona e che tipo di strega vuole essere.
Il romanzo pone le basi per gli eventi che si susseguiranno nell’arco degli episodi che compongono la serie tv, mostrandoci come tutto è iniziato. Tutto ciò che Sabrina dava per certo è destinato a cambiare e questa non è altro che la prima di una serie di terribili avventure che coinvolgeranno lei e tutte le persone a lei care, portandoli a fare e desiderare cose che in principio non avrebbero mai nemmeno pensato. Il romanzo ha uno stile scorrevole e coinvolgente che trascina il lettore in un’atmosfera avvolta dalla magia e dal mistero e lo invoglia a proseguire la lettura fino a quando ogni cosa non verrà svelata. La narrazione alterna capitoli in cui è Sabrina a raccontare la sua storia in prima persona, a capitoli in cui vengono approfonditi e raccontati tutti i personaggi che le stanno intorno, condizionando le sue scelte e le sue vicende.
Considerando che si tratta di un prequel ispirato a una serie televisiva non potevo aspettarmi di più, quindi se siete fan della giovane streghetta per metà mortale vi consiglio di non perdervi assolutamente questo romanzo.

LAURETTA

Voto libro - 4




Genere: Horror

Autrice: Sarah Rees Brennan

28 Gennaio

Ogni cosa ha un prezzo. Quale sarà quello che Sabrina dovrà pagare per i suoi grandi poteri?

A sedici anni non è facile decidere per il proprio futuro. Tanto più se questa decisione significa rinnegare una parte di sé. Ma Sabrina Spellman ha fatto la propria scelta: abbandonerà la vita da umana e seguirà la natura di strega. Certo, è doloroso voltare le spalle agli amici di sempre, senza un saluto, senza una spiegazione, per intraprendere il sentiero dell’oscurità. Sola come mai prima d’ora, Sabrina inizia a frequentare la nuova scuola: l’Accademia delle Arti Occulte.

È per lei il momento di mettersi alla prova e trovare il proprio posto in un mondo totalmente sconosciuto. Un mondo fatto di luci e ombre, guerre e alleanze. Di chi Sabrina si può davvero fidare? E chi è Nick Scratch, il ragazzo affascinante e misterioso che sembra non riuscire a staccarle gli occhi di dosso? Un imperdibile romanzo basato sulla serie tv Netflix Le terrificanti avventure di Sabrina. Una storia mai raccontata prima che ci mostra il lato più oscuro di Sabrina, alle prese con la scoperta dei propri poteri. Quanto sarà alto il prezzo da pagare?


Salve lettori! Oggi sono qui a parlarvi per la prima volta di un libro tratto da una serie TV, sto parlando di "Le terrificanti avventure di Sabrina", e di "Figlia del Caos" di Sarah Rees Brennan, edito da DeA Planeta, il secondo volume di una trilogia con protagonista la streghetta nata dalla penna di Roberto Aguirre Sacasa. 

"Va bene Satana Junior McLucifer Terzo, o qualunque sia il tuo nome. Vieni via dal freddo." 

La storia si colloca tra la parte uno e la parte due della serie TV. Sabrina Spellman ha deciso di dedicarsi totalmente alla via della notte e lasciarsi alla spalle i suoi amici e la sua vita alla Baxter High.
Tenta anche di trovare nuove amiche nelle Sorelle Sinistre e trova molto gradevole la compagnia dello stregone Nick Scratch. A sua insaputa il mago tenta di tutto per conquistarla, arrivando persino a chiedere dei consigli al suo ex fidanzato Harvey. Nel frattempo una misteriosa figura sfuggita dagli inferi getta nel panico mortali e streghe allo stesso modo. Cosa sarà più difficile per Sabrina Spellman? Venire a patti con la sua nuova vita o fronteggiare una nuova minaccia venuta dritta dalle fosse infernali? 

"Ho rotto un piatto mica ho tentato di far saltare in aria il Vaticano." 

“Figlia del Caos” non è un cattivo libro, nemmeno un ottimo libro, ma comunque riesce a mantenere alta l'attenzione del lettore fan della serie TV. La scrittura ricalca i toni della serie Netflix e come tutti i "Companion Novels" riesce ad espandere l'universo narrativo con creature, incantesimi e luoghi interessanti. La storia è perlopiù gradevole, solo alcuni eventi mi lasciano perplesso, perché in qualche modo sembrano contraddire quanto detto nella serie TV e secondo me i personaggi di Nick e di Harvey sono quelli che soffrono di più per quest'ultimo aspetto. Fondamentalmente, tolta la vicenda del nuovo "nemico" da sconfiggere, non accade nulla di particolare e per questo tendo a ritenerlo il libro meno riuscito della trilogia.
Personalmente l'unica cosa che penso mi resti del libro è il world building: la descrizione delle Terre Profane, la leggenda dello spirito e del demone dell'inferno e il "foreshadowing" del crescente potere di Sabrina. 

"I mortali non hanno nomi associati ai loro santi e ai loro falsi dei?
Harvey annuì, “Decisamente. Mamma e papà per poco non mi chiamavano Falso Dio Kinkle." 

Lo consiglio ai fan hardcore della serie TV anche se spero non vi aspettiate chissà cosa. Alla prossima! 
 

 Voto libro - 3
 
 
 
 
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