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Dominant



AUTORE: Irene Grazzini

GENERE: Fantasy distopico

23 Marzo


Claire ha trascorso i suoi primi sedici anni sotto la Cupola, l’enorme barriera alimentata a energia geotermica che protegge la City dall’esterno, il Mondo di Fuori, una landa inospitale e pericolosa sconvolta dalla più violenta glaciazione di cui si abbia memoria. Claire è una Dominante, appartiene cioè a quella razza eletta cui spetta il merito di aver liberato la città dalla minaccia dei Recessivi. Ora il destino ha deciso di sconvolgerle l’esistenza, presentando alla porta del suo Loculo una ragazza sconosciuta, ferita, che ha bisogno di aiuto. Da quel giorno, la vita di Claire si trasforma in una fuga disperata e rocambolesca dai Vigilanti e dai loro terribili robot, i Mastini, perché quella ragazza misteriosa è una Recessiva, e aiutarla significa commettere il più grave dei reati, quello di alto tradimento. Attraverso un mondo inospitale, reso sterile dal ghiaccio e dall’odio, tra bufere di neve che sferzano enormi città e maestose rovine, Claire scoprirà che il confine tra giusto e sbagliato è più labile di quanto abbia mai creduto. 



  Salve lettori!
Questa volta vi parlo di un libro di un genere che leggo con le pinze: distopico. Il libro in questione è "Dominant" di Irene Grazzini, edito dalla casa editrice Fanucci che me ne ha gentilmente regalato una copia.  Dopo una Glaciazione che ha raso al suolo il mondo come lo conosciamo, ricoprendolo di neve e ghiaccio, gli uomini sono divisi in due razze: Dominanti e Recessivi. I Dominanti sono quelli con i geni migliori: colori del corpo scuri, QI elevato e privilegiati. I Dominanti vivono nella Cupola, una cupola di vetro e metallo che li protegge dal freddo. All'interno della Cupola c'è la City, l'entità a cui i Dominanti devono la loro fedeltà e vita. Nella Cupola non ci sono legami familiari, di amicizia, di amore; solo dovere. Ognuno viene classificato secondo l'utilizzo migliore per cui possono essere adoperati nella City. Ci sono gli operai, i vigilanti e gli studenti. Gli studenti sono coloro che devono migliorare il sistema di coltura e ricavare energia all'interno di un luogo da cui è impossibile uscire.  Claire è una degli studenti migliori. Ha sedici anni, gli occhi, i capelli e la pelle scura, un quoziente intellettivo altissimo: è la Dominante perfetta.
Perfetta e fedele alla City, se non fosse per la Recessiva che ha nascosto nel suo Loculo.  I Recessivi sono la razza minore, debole. Hanno occhi, carnagione e capelli chiarissimi e sono considerati dai Dominanti rivoluzionari e pericolosi. Fino a quel momento ogni Dominante era convinto che i Recessivi fossero estinti nell'Epurazione voluta dal sindaco della Cupola, Gabriel Swan, per cui è considerato un'eroe. Quando Claire trova la Recessiva Eleanor ferita davanti al suo Loculo, al contrario di tutto ciò che ha giurato, la aiuta a scappare dai vigilanti. Da questo momento la vita di Claire non sarà più la
stessa. All'improvviso la sua calda Cupola non c'è più e si ritrova nel mondo di fuori, tra la neve e il freddo estremo. Tra tunnel e rotaie che ospitano una grande comunità di Recessivi. Recessivi che per lei non saranno più una razza inferiore da odiare e da cui difendersi, ma una comunità di persone in cui essere qualcuno. Senza riuscirselo a spiegare, il legame con Eleanor è più forte, è troppo forte rispetto a quello che dovrebbe esserci tra due ragazze che si sono appena conosciute e che dovrebbero odiarsi. È come se fossero due metà della stessa medaglia. Al freddo, senza la Cupola a tenerla al caldo e al sicuro, senza la City a comandare la sua vita, Claire si rende conto che niente è come sembra, che non sempre la ragione deve guidare ogni cosa, che il colore dei cappelli non può determinare l'importanza di una persona.  Purtroppo le fermate della metropolitana del vecchio mondo non sono rifornite di energia come la calda Cupola e i Recessivi devono sporadicamente entrare nella City per farne scorta. Dopo aver migliorato il suo progetto per una coltura al freddo, Claire partecipa ad una delle missioni, essendo l'unica a sapere la posizione dei materiali che le servono. Di nuovo nella Cupola, potrebbe mostrare la sua fedeltà alla City e tradire i ribelli. Oppure può essere fedele alla famiglia che ha trovato e abbandonare definitivamente ciò che ha sempre servito.

"Claire era sorpresa. Sapeva cosa voleva dire quella parola, ma non aveva mai conosciuto qualcuno che avesse davvero uno zio. Una famiglia. Tutto ciò apparteneva al passato, e nel passato le cose erano andate decisamente male per il genere umano, quindi era meglio tenersene alla larga. I Dominanti non avevano altra famiglia che la City."

Ho davvero apprezzato questa lettura. Sin dall'inizio, per certi versi mi ha ricordato "L'ospite" di Stephanie Meyer. Cosa che non mi è dispiaciuta, avendo amato quel libro.  La storia è divisa in tre parti. Nella prima parte, attraverso gli occhi di Claire, ci viene descritta la nuova società, la Cupola, la City. Ci viene mostrata la vita fredda e sterile di una ragazzina che viene plasmata per stare ai comandi della gloriosa City.  Nella seconda parte ci viene mostrato invece il contrario. La vita di Claire nelle Outlands, le terre di fuori, insieme ai Recessivi. Qui Claire capisce cosa significa davvero essere qualcuno. Non solo un pezzo all'interno di una macchina, ma IL pezzo che dà particolarità al grande ingranaggio che è la famiglia. La terza parte ci mostra Claire dibattuta tra due scelte: tradire la City o tradire la sua famiglia.  Claire è un personaggio difficile da amare. Non è odiosa, ma spesso, soprattutto nelle situazioni pratiche, è ingenua. Non riesce a prendere una decisione, crede che se non ci pensa tutto si risolva senza che lei sia costretta a scegliere. Con i gesti dimostra una cosa, ma con i pensieri non lo accetta.  Un personaggio apprezzabile è Eleanor: dura, forte, coraggiosa. Ha solo sedici anni, ma sa che il mondo non è come lo si vuole, per questo si adatta a ciò che ha intorno. Combatte, caccia e ruba. L'ho apprezzata perché anche se voleva bene a Claire, pur sapendo che non è una Dominante come gli altri, Eleanor non lascia trasparire ciò che prova. Almeno non a parole. Fredda come il ghiaccio a parole, ma con i gesti dimostra quanto sia affettuosa. Ci sono le basi per una bella crescita di questi personaggi nella serie.  La lettura è stata molto scorrevole. Non ci sono colpi di scena che tengono attaccati al libro, ma la storia incanta: la Cupola, la City, l'energia, la suddivisione delle razze, le Outlands. Soprattutto mi sono piaciuti i riferimenti alle leggi di Mendel per la distinzione tra Dominanti e Recessivi. Tutti questi elementi catturano l'attenzione e ti trascinano un capitolo dopo l'altro durante la lettura. Fino ad arrivare alla fine. Per tutto il libro c'è stato il sentore di un importante segreto, in parte intuibile, in parte sconvolgente, ma davvero interessante.  Con il cliffhanger con cui la scrittrice ci ha lasciato non vedo l'ora che arrivi giugno per leggere il seguito, "Recessive". Spero di avervi incuriosito e vi abbia convinto a leggerlo. Baci
Voto storia - 4 Molto Bella 




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