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Cominciò tutto per caso



Autore: Nina Lupi

Genere: Romance

13 luglio

Intrighi e misteri di una Puglia mai raccontata così
Un segreto di famiglia a lungo tenuto nascosto
Un amore nato sotto il cielo della Puglia
Quando Elena, il giorno del suo compleanno, scopre per caso che suo marito l’ha tradita, fa le valigie e parte con il figlio alla volta della Puglia, verso i luoghi nei quali ha trascorso la propria infanzia. Arrivata a Lecce, si stabilisce nel palazzo in cui vive suo zio Gigi. È proprio qui che incontra Michele, un giovane pittore romano trasferitosi da poco in Puglia, per il quale comincia ben presto a nutrire una tenera simpatia. Durante una passeggiata notturna, sotto il cielo stellato di Lecce, Michele ed Elena fanno però una scoperta che rischia di complicare non poco la vita dell’intera città e che li coinvolge più di quanto loro possano immaginare. Si tratta di un segreto di famiglia, che qualcuno ha voluto tenere nascosto per molto tempo…


Salve, readers!
Questa volta vi parlo di un libro di “casa nostra”; si intitola “Cominciò tutto per caso” di Nina Lupi, edito da Newton Compton Editori. È di casa nostra perchè è ambientato a Lecce, nel nostro splendido Salento. L'atmosfera che permea il romanzo, lo leggerete, è familiare, intima, dolce e malinconica. E poi che intreccio narrativo, ragazze! La storia è ben articolata, condita da un pizzico di mistero, che ho apprezzato, così come da una tematica affrontata importante: l'immigrazione e la condizione delle donne nigeriane che approdano in Italia piene di sogni e si trovano sbattute sui marciapiedi prede di uomini senza scrupoli che sfruttano il loro corpo e uccidono la loro anima. Chiaramente non si parla solo di questo, il libro è anche la storia di Elena e Michele che arrivano a Lecce spinti da motivi diversi per poi ritrovarsi a fare scelte che cambieranno la loro vita in maniera inaspettata. Elena è una fotoreporter cresciuta in Germania che decide di venire a Lecce con suo figlio Ben a seguito del tradimento da parte di suo marito Aron ed è ospite del suo eccentrico zio gay Gigi, mentre Michele
approda in Salento da Roma ed è un pittore alla ricerca della verità sulle sue origini. Ciò è solo il punto di partenza della narrazione, perchè poi ci troveremo coinvolti in vicende importanti che riguardano non solo loro due, ma molti altri personaggi, che definirei protagonisti della storia quanto Elena e Michele: Cosima, arzilla signora ex prostituta; Blessing, cameriera nigeriana di Elisabetta, a sua volta amica d'infanzia di Elena; Antonio, proprietario dell'Osteria in cui Michele inizia a lavorare come cameriere nonché suo zio... E altre personalità ancora tutte da scoprire! Non è un libro esattamente “spensierato”, ma non per questo meno adatto alla stagione estiva. Va letto con un approccio un po' più introspettivo perchè ci sono spunti di riflessione ai quali attingere, secondo me. Io ho riflettuto sul fatto che, a volte, le complicazioni che affliggono la nostra vita possono essere il motore che ci conduce verso un'esistenza diversa, in modo più solare e propositivo, anche mettendosi in gioco per aiutare gli altri; ancora, ho pensato che accanto a noi, accanto alla nostra indifferenza, ci sono mondi che andrebbero capiti a fondo, osservati con un'occhio più sensibile piuttosto che guardati con sufficienza o alterigia. Non è per fare la morale a nessuno, ma quante volte abbiamo visto ragazze o donne che si offrivano per strada e abbiamo esclamato: ”Che schifo!” Ma ci siamo chiesti cosa c'è davvero dietro quelle gonne corte, quel trucco pesante, quella fisicità messa in bella mostra? Quanto dolore si cela in quelle azioni ripetute ogni giorno per sopravvivere? Nina Lupi in questo mi ha dato una mano. Mi ha fatta fermare a riflettere sulla mia esistenza, sul mio piccolo mondo più o meno felice e su quanto io sia fortunata a poter scegliere come vivere la mia quotidianità senza paura di essere picchiata e denigrata se non mi presto ad azioni che ledono la mia dignità di donna. E quanto spesso dietro facciate di buoni samaritani troviamo gentaglia di bassa lega che con false promesse si approfitta delle persone senza un minimo di scrupolo. La cover del libro mi ha un po' ingannata devo dire, credevo di trovarmi di fronte a qualcosa di completamente diverso, ma come dicevo, l'apparenza inganna! Se avete qualche ora di tempo, spendetela per leggere questa storia, non credo rimarrete delusi! Vorrei davvero raccontarvi di più, ma credo che dobbiate immergervi autonomamente nella narrazione, facendovi coinvolgere non solo dal mistero che avvolge i personaggi, ma anche dall'atmosfera familiare che in molte scene si respira, dal senso di calore che emana la convivialità, dalla voglia di rimettersi in gioco.
Che ne dite, vi ho convinte? Spero di sì! Alla prossima!

MONICA


Voto storia - 3.5 Più che bella


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