Heart Bones


  Genere: New Adult

Autore: Colleen Hoover

30 Aprile 2024

 Dopo un'infanzia passata tra povertà e abbandono, Beyah Grim ha sempre potuto contare solo su sé stessa e ora finalmente ha il suo lasciapassare per andarsene dal Kentucky e rifarsi una vita. Due mesi prima della partenza, però, così vicina al futuro che ha costruito e desiderosa come non mai di buttarsi il passato alle spalle, una morte inaspettata lascia Beyah senza una casa e la costringe a trascorrere il resto dell'estate in Texas, con un padre che conosce a malapena. Il suo piano è quello di starsene tranquilla e aspettare che le settimane scivolino via senza intoppi, ma il nuovo vicino Samson scombina ogni cosa. All'apparenza i due non hanno nulla in comune: al contrario di lei, Samson proviene da una famiglia ricca e privilegiata. Ma entrambi sono attratti dalle cose tristi, e quindi anche l'uno dall'altra. Il legame che si crea è così immediato e intenso che è impossibile continuare a negarlo. E quella che doveva essere un'innocente avventura estiva sta per trascinare i loro cuori alla deriva...



 

  

 Salve lettori!

Colleen Hoover è tornata e io non potevo esserne più felice!
Credo di non aver letto nemmeno la trama di “Heart Bones”, ho semplicemente aspettato agosto e appena ho potuto l’ho comprato!
A differenza di quello che può sembrare dal titolo e dalla cover, “Heart Bones” non ha nulla di macabro, è un new adult che ci trasporta in Texas, vicino all’oceano, tra giovani adulti segnati dalla vita che cercano di trovare il loro posto nel mondo.

“Forse non hai bisogno di conoscere il passato di una persona per capire chi è nel presente.”

Beyah Grimm non ha avuto una vita facile o felice, sua madre è una tossicodipendente, suo padre non è presente nella sua vita se non per rare telefonate che lei cerca sempre di evitare.
Sin da piccola ha capito che se voleva mangiare doveva imparare a cucinare, se voleva dei soldi doveva lavorare e per guadagnarli avrebbe fatto di tutto. Anche cose che di cui si sarebbe vergognata.
Grazie alla sua determinazione è riuscita ad ottenere una borsa di studio completa per l’università della Pennsylvania; mancano pochi mesi e poi potrà lasciarsi la sua vita schifosa alle spalle. Ma sua madre ha altri piani...
Non potendo rimanere in Kentucky, dove è nata e crescita, raggiunge il padre in Texas. Si è talmente allontanata dal padre da non sapere nemmeno che si è risposato, che ha una figliastra e che, notizia delle notizie, ora è ricco.
Dal dover sudare ogni centesimo, Beyah si ritrova nella casa estiva della moglie del padre, vicino all’oceano, con cibo abbondante, un tetto solido sulla testa e una sorella super entusiasta.
Si ritrova anche come vicino il ragazzo con cui si era scontrata pochi minuti prima sul traghetto: Samson, bellissimo, occhi profondi, danneggiato come lei, Beyah se lo sente.
Inizia così un’estate impossibile in cui tutto sembra possibile... finché la realtà non si abbatte come un uragano improvviso su di lei.

“Le persone danneggiate riconoscono altre persone danneggiate. È come un club di cui non vuoi fare parte.”

Lettori, partiamo col dire che “Heart Bones” è il libro più tranquillo della Hoover degli ultimi anni. Nonostante ci siano situazioni molto pesanti e complicate, nessuna prende il sopravvento: il focus è su Beyah e Samson, e la loro estate.
Per questo motivo la storia è dolcissima, divertente, seria quando vengono a galla pezzi della vita di Beyah, che il lettore può capire sin dai primi capitoli, e di Samson, che si apre lentamente, un pezzo alla volta, e mai del tutto.
“Heart Bones” è la storia di un amore giovanile che ha le carte in regola per durare per sempre, ma l’estate dura solo due mesi, cosa porterà agosto?
Beyah è una ragazza forte, necessariamente. Ha dovuto costruire intorno a sé una corazza, un’armatura di ferro contro la vita reale e lo schifo che le persone cercano di buttare addosso a una ragazza sola.
È arrabbiata, triste, segnata tremendamente dalle numerose mancanze della madre e del padre, ma non è cattiva, riesce a vedere il bene nelle persone e, nonostante il percorso all’inizio sia pieno di scossoni, nota subito cosa può fare per costruire un rapporto sincero con chi non si sarebbe mai aspettata di trovare.
Samson è un enigma; all’inizio non sembra scorrere buon sangue fra i due, ma è perché sono simili, sono entrambi danneggiati, si comprendono perfettamente anche senza parlare.
Beyah non ha bisogno che lui faccia una lista della sua vita, se non vuole parlare aspetta, se si confida lo ascolta con tutta l’attenzione possibile. Lui, nel frattempo, le dà tutto ciò che non ha mai avuto in 19 anni.
La relazione tra i due è magica, indimenticabile, dolcissima, fatta di piccoli gesti che hanno un significato enorme, riscalda il cuore e fa sentire bene.
Anche i personaggi secondari sono fantastici: c’è Sarah, la sorellastra che fa di tutto per far sentire Beyah a suo agio e che allo stesso tempo si sente in soggezione quando la conosce; Marcos, il fidanzato di Sarah, un ragazzo ispanico con un’idea brillante; Marjorie, un’adorabile vecchietta che riempie chiunque di noci pecan.
Questa è la famiglia che Beyah trova, su cui adesso può contare e che deve abituarsi ad avere.

“Mi sento come un fiore portato via dall’ombra e messo al sole. Sto sbocciando per la prima volta da quando sono sbucata dalla terra.”

Il libro si legge in pochissimo, io l’ho letto in due giorni e uno di questi ho fatto anche le tre di notte, cosa che non capitava da anni! Dopo averlo finito, alla soddisfazione si è sostituta la tristezza per averlo dovuto abbandonare così velocemente, volevo tornare di nuovo da Beyah e Samson, non volevo lasciarli così presto!
È incredibile, qualsiasi cosa la Hoover scriva (nonostante la terribile paura della delusione) riesce a conquistarmi in un baleno, basta un capitolo, che dico, un paio di pagine, e io sono già in balia dell’uragano a farmi strapazzare il cuore e le emozioni da Colleen.
Il titolo del libro, ovviamente, avrà un senso, a mio parere meraviglioso e commovente.
E niente lettori, avrei voluto scrivere questa recensione subito dopo aver finito il libro perché sento di non riuscire a trasmettere tutto quello che vorrei, ma ahimè, non si può tornare indietro nel tempo.
In ogni caso Colleen Hoover torna anche a dicembre con un paranormal dal titolo “Layla”, che ovviamente non vedo l’ora di leggere! Almeno sui libri il 2020 sembra andare bene, ma non parliamo che non si sa mai!
Baci 

Voto libro - 5


 







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