All for the Game

La serie è composta da: 

 1. The Foxhole Court 

2. The Raven King  

3. The King's Men

 

Genere: Young Adult

Autrice: Nora Sakavic

 Neil Josten è il nuovo arrivato nella squadra di Exy della Palmetto State University. È basso, veloce e pieno di potenziale - ed è il figlio fuggitivo di un signore del crimine noto come Il Macellaio.
Firmare un contratto con i Foxes è l'ultima cosa che un tipo come Neil dovrebbe fare. La squadra è di alto profilo e non ha certo bisogno di foto di squadra che girano per la nazione. Le sue bugie reggeranno solo fin quando questo tipo di attenzione e la verità lo uccideranno.
Ma Neil non è l'unico ad avere dei segreti nella squadra. Uno dei nuovo compagni di squadra di Neil è un amico della sua vecchia vita, e Neil non può scappare da lui una seconda volta. È sopravvissuto fuggendo per gli ultimi 8 anni. Forse ha finalmente trovato qualcuno e qualcosa per cui vale la pena lottare.
 

Salve lettori!
Oggi vi parlerò del primo libro della serie “All For the Game” di Nora Sakavic, “The Foxhole Court”. Credetemi, non sarà facile, ma ci proverò. Ora... iniziamo! 

Sono anni che Neil Josten scappa e si nasconde dal suo terribile e violento padre, prima da sua madre e, da quando è morta, da solo. Si è stabilito a Millport, dove ha deciso di entrare nella squadra di Exy locale. L’Exy, uno sport inventato ci spiega Neil, ricorda una specie di lacrosse giocato in un campo grande come quello da calcio, con un pizzico di lotta da hockey sul ghiaccio e tanta aggressività. Eppure il ragazzo non si sarebbe mai immaginato che il Coach di una squadra universitaria di Prima Classe lo reclutasse per farlo diventare un suo attaccante. Tantomeno che questo fosse David Wymack, coach dei Fox, la squadra di Prima Classe peggiore della lega e conosciuta come una sorta di “comunità di recupero” per ragazzi “molto difficili”.
All’inizio restio, Neil sceglierà di seguire questa strada, ma dovrà affrontare alcuni problemi.
Primo fra tutti Kevin Day, ex-star dell’Exy che ha lasciato la squadra migliore della classifica, i Ravens, dopo la rottura della mano, diventando assistente allenatore del Coach Wymack e nuovo attaccante dei Fox, suscitando l’indignazione dei suoi fan. E fin qui nessuna preoccupazione, se non fosse che Kevin conosce già Neil, o almeno dovrebbe.
Infatti i due, insieme a Riko Moriyama, avevano già giocato da piccoli. Il padre di Neil collaborava con la famiglia Moriyama, in particolare con lo zio di Riko, Tetsuji Moriyama, nonché fondatore dell’Exy e dei Ravens insieme alla madre di Kevin, Kaleigh Day.
Kevin aveva visto il padre di Neil uccidere un uomo davanti ai loro occhi, ma a quanto pare il ragazzo non lo riconosce. Un punto a favore di quest’ultimo, certo, ma non lo libererà dalle sue paure e dalla fatica di dover sopportare i nuovi compagni, i quali non gli renderanno per niente la vita facile. 

«Siamo Fox. C’è sempre qualcosa che va storto.»

Devo dirvelo, ad essere sinceri in “The Foxhole Court” non succede molto. Lo so, questa cosa fa paura e rende restii a volerlo leggere, ma non ne abbiate. Essendo una trilogia, questo primo libro è palesemente una preparazione, un benvenuto nel mondo dell’Exy, che ha come obbiettivo l’ambientazione del lettore.
Non vi aspettate molta azione o colpi di scena incredibili ma, al contrario, aspettatevi dei personaggi davvero forti.
Loro sono il vero punto di forza del libro. Per primo abbiamo Neil, il protagonista. È un ragazzo che non conosce altro che la fuga e che dopo la morte della madre ha dovuto continuare a nascondersi da solo. Con delle lenti e una tinta che nascondono i suoi veri colori, Neil è perspicace, pratico e ha un’incredibile capacità di controllarsi. Controllarsi perché non può lasciarsi andare, non può permetterselo. Peccato che i suoi nuovi compagni di squadra mettano questa sua abilità a dura prova.
Soprattutto Andrew Minyard, a mio parere uno dei personaggi più interessanti. Andrew è, come afferma Neil, un “nano psicotico” oltre che il portiere dei Fox.
Può un mostro vivere in un corpo così piccolo? Beh, può. Lui è pericoloso, imprevedibile e incontrollabile. Una vera e propria bomba ad orologeria.
Sarà il mio “debole” per gli psicopatici, ma mi ha affascinata. Ho la netta sensazione che più avanti si rivelerà uno di quei personaggi di cui ti innamori e che non vorresti far altro che proteggere.
Ed è proprio quello che fa Andrew con Kevin, il figlio dell’Exy, cresciuto assieme al gioco. Kevin è ossessionato dallo sport, per questo è un allenatore e compagno in campo estremamente esigente. Non è un tipo da pacche sulla spalla, è freddo e a tratti arrogante.
Ma come ognuno in quella squadra, Kevin ne ha passate tante ed è un ragazzo spaventato. Ha un rapporto molto stretto con Andrew, la cui natura si scopre più avanti nel libro.
Abbiamo poi Aaron, difensore dei Fox, indifferente e apatico gemello di Andrew e cugino di Nicky Hemmick, altro difensore della squadra. Lui è il più aperto, socievole e allegro del gruppo.
Matt Boyd, altro difensore, è invece un ragazz premuroso che immediatamente si offre di aiutare Neil con chiunque gli crei problemi, affermando che non tutti loro sono “cattivi”.
Tra gli uomini c’è anche Seth Gordon, attaccante scontroso e irascibile.
Mentre per quanto riguarda le donne della squadra? Già, nell’Exy le squadre sono miste. Abbiamo Dan, Renee e Allison. La prima è il capitano del gruppo, una ragazza forte e determinata. Fa tutto quello che può per tenere insieme la sua squadra e farla funzionare. Renee, portiere, è il gioiello dei Fox, con la sua gentilezza e la sua fede.
Infine Allison Reynolds, difensore, è una principessa, ricca e bellissima che, non si sa come, si trova in una squadra di pazzi.
Anche se dubito, dopo la triste svolta del finale, che sarà più la stessa.
Finita questa lunga introduzione delle nostre volpi, non pensate che questa squadra sia una di quelle i cui i membri si scambiano affetto fra loro, perché non è così.
Ricordate sempre: loro sono i Fox, sono tutti in quella squadra per storie diverse ma ugualmente tragiche. Storie che sicuramente verranno spiegate, ciascuna col proprio tempo, e che non vedo l’ora di conoscere meglio. 

«Non sono un problema di matematica.»
«Ma ti risolverò comunque.»

Ed eccoli, Andrew e Neil. Il primo violento, sospettoso e con un talento nel fiutare le bugie. Il secondo, invece, cresciuto essendo egli stesso una bugia.
Cosa ci si potrebbe aspettare da questi due? Io mi auguro che la loro relazione abbia un bello sviluppo più avanti.
Hanno delle dinamiche incredibili e sono sinceramente convinta che ci faranno sognare. Anzi, lo pretendo!

«Ricordati questa sensazione. Questo è il momento in cui smetti di fare il coniglio.»

E con questo, sono arrivata alla conclusione. “The Foxhole Court” è un libro che va di certo preso in considerazione, che non annoia ed è originale. Ci sono così tante cose da scoprire che è impossibile non voler andare a leggere il secondo per sapere come continueranno.
Non è un adrenalinico viaggio sulle montagne russe, ma è una giostra che vale la pena provare. Adorate lo sport? Oppure non ne siete grandi fan, ma invece adorate le storie con personaggi e relazioni complicate e passati tutti da “smascherare”? Allora iniziate a pagare il biglietto, miei cari. La Palmetto State University vi aspetta!
In definitiva, consiglierei la serie di “All for the Game”? Assolutamente sì!
Anzi, non vedo l’ora di tornare per parlarvi del secondo volume, “The Raven King”.
Perciò vi saluto e e vi auguro una buona lettura. A presto!


 Voto libro - 4.5


 

 

Genere: Young Adult

Autrice: Nora Sakavic

I Fox sono a pezzi, ma la loro ultima tragedia potrebbe essere il miracolo di cui hanno sempre avuto bisogno per unirsi come una squadra. La persona ad ostacolarli è Andrew, e l’unico che può rompere le sue barriere personali è Neil.
Eccetto che Andrew non rinuncia a nulla gratuitamente e Neil non è bravo a fidarsi di nessuno se non di se stesso. I due non hanno molto tempo per fare i conti con le loro situazioni prima che forze esterne inizino a distruggerli.
Riko è intenzionato a distruggere la fragile nuova vita di Neil, e i Fox sono appena diventati un danno collaterale.
I giorni di Neil sono contati, ma lui sta imparando nel modo più difficile a combattere per ciò in cui crede, e Neil crede in Andrew anche se Andrew non crederà in se stesso. 
 

Salve amici del Confine!
Sono tornata per parlarvi del secondo volume della serie “All For the Game” di Nora Sakavic, “The Raven King”.
Miei cari lettori, questo è proprio il seguito di “The Foxhole Court” che meritavamo. Ricordate quando avevo detto che il primo era stato una preparazione? Ora che siete pronti, sappiate che in questo libro le cose iniziano a farsi davvero interessanti.
Tuttavia, perché non ricordiamo un po’ dove eravamo rimasti? Purtroppo con qualche spoiler necessario.

Neil Josten viene reclutato da David Wymack, coach della squadra d’Exy dei Fox, la peggiore della Lega. Lui, che da tutta la vita scappa dal suo passato, si ritrova a far parte di una squadra di Prima Classe ed è costretto ad affrontare dei nuovi compagni per niente perfetti, con le loro storie e i loro problemi.
Neil ha un segreto: ha un padre terribile, il Macellaio, il quale aveva ucciso un uomo proprio davanti agli occhi del campione Kevin Day, la cui madre aveva fondato l’Exy con Tetsuji Moriyama.
Il nostro protagonista, Kevin e Riko Moriyama, nipote di Tetsuji, avevano già giocato assieme da piccoli. Questo perché il padre di Neil collaborava con la loro famiglia.
Fin qui tutto bene, se non fosse che Kevin, dopo quello che è stato fatto apparire come un tragico incidente, ha subito un infortunio che lo ha portato a lasciare i Ravens (la squadra dei Moriyama) e a unirsi proprio alla squadra dei Fox. Il ragazzo, però, non riconosce Neil, che si sente sollevato e crede di essersela scampata. Peccato che un altro personaggio decida di dargli filo da torcere al punto da portarlo all’esasperazione, Andrew Minyard, il quale ha uno strano rapporto con Kevin che Neil non riesce a spiegarsi, regolato da chissà quale “accordo”. Lo stesso accordo che alla fine del primo libro Andrew offre a Neil, dal momento che la sua presenza è il solo motivo che spinge Kevin a restare. Lo proteggerà esattamente come fa con lui. Neil decide di accettare dal momento che il passato sembra essere tornato a bussare alla sua porta e lui non vuole più scappare, anche se sarebbe la cosa più facile e logica da fare. Dopo il suo disastroso incontro con Riko durante il talk show, quest’ultimo si è vendicato, a detta di Andrew, uccidendo Seth, attaccante della squadra. Un finale triste e freddo che ha scosso le acque e che ha dato inizio all’azione. 

«Abbiamo perso abbastanza, non credete?», chiese Dan ai suoi compagni di squadra. «È ora di vincere.»

La morte di Seth, per quanto drammatica, è molto significata per i Fox. Lui era il motivo principale di divisione della squadra. Ora che non c’è più, i Fox possono davvero sperare di iniziare a giocare per vincere.
Un’obiettivo che riescono a raggiungere attraverso Neil, che ricopre il ruolo di collante del gruppo dal momento che ha una buona relazione con i cugini e Kevin, così come con Dan, Matt, Allison e Renee. Così, grazie a un’inaspettata collaborazione e un grande impegno in campo, cominciano a vincere tutte le partite. Però non dimentichiamoci dei Ravens, in particolare di Riko (personaggio odioso come pochi), che dopo ciò che è successo nel primo libro è fermamente determinato a rovinare la squadra, con un particolare interesse per Neil. Quest’ultimo dovrà affrontarlo più volte, ma non avrà paura di farlo. 

«I tuoi genitori sono morti, tu non stai bene, e niente andrà bene,» disse Andrew. «Non è una novità per te. Ma da adesso fino a maggio sei ancora Neil Josten e io sono ancora l’uomo che ha detto ti avrebbe tenuto in vita.»

Portatemi una bombola d’ossigeno perché ho smesso di respirare.
Il rapporto tra Andrew e Neil si rafforza e, nonostante non si dimentichino qua e là di ripetersi quanto si odino a vicenda, negli ultimi capitoli alcune cose mi hanno fatto capire che questi due finiranno per uccidermi (rettifico, in realtà hanno già cominciato). Andrew, che in questo libro imparerete a guardare sotto una luce completamente diversa, e Neil costituiscono la coppia più “badass” dell’anno. Per stuzzicare la vostra curiosità, dirò solamente che la loro ultima scena insieme è un capolavoro. 

«Lui era la loro famiglia. Loro erano la sua. Valevano ogni taglio e livido e urlo.»

Famiglia. I Fox finiscono per diventare una grande, disfunzionale, ma bellissima famiglia. Il Neil che abbiamo conosciuto nel primo libro, il Neil che vedeva nei suoi compagni di squadra nient’altro che questo, decide di aprirsi cominciando a conoscerli meglio e a comprenderli, difatti scopriamo anche qualcosa del passato di ognuno. Parliamo di racconti forti, racconti che mi hanno fatta infuriare e star male.
Finalmente, però, il nostro protagonista, cresciuto di bugie e diffidenza, permette alla squadra di entrare, di capire anche nelle piccole cose chi sia davvero Neil Josten. Non è più solo e non dovrà mai più esserlo.
“The Raven King” mi ha lasciata meravigliosamente contenta. Non esiste un modo perfetto di esprimere la bellezza di questa lettura e le mille emozioni che ho provato. Entusiasmo, rabbia, divertimento, frustrazione, angoscia e... affetto. Un affetto per i Fox che, se leggerete il libro, non potrete non maturare. Perciò, se ancora non lo avete fatto, iniziate questa serie e innamoratevi anche voi di tutti loro.
Ovviamente non vedo l’ora di tornare per parlarvi dell’ultimo capitolo della serie, “The King’s Men” che, secondo il mio modesto parere, salirà su un gradino ancora più alto.
Adesso vi saluto, a presto lettori! 

 Voto libro - 5
 
 
 

 
Genere: Young Adult

Autrice: Nora Sakavic
 
Neil Josten non ha più tempo. Sapeva quando è arrivato alla Palmetto State che non sarebbe sopravvissuto all’anno, ma con la sua morte proprio dietro l’angolo ha più ragioni che mai di vivere.
Diventare amico dei Fox era sconsigliabile.
Baciarne uno è impensabile. Neil avrebbe dovuto sapere di non lasciarsi coinvolgere con qualcuno così vicino alla fine, ma Andrew non è mai stato la persona più facile da cui allontanarsi. Se entrambi dicono che non significhi nulla, forse Neil non rimpiangerà di perderlo, ma l’unica persona a cui Neil non può mentire è se stesso.
Ha delle promesse da mantenere e una squadra da portare al campionato se può sfuggire ancora un po’ a Riko, ma Riko non è l’unico mostro nella vita di Neil. La verità potrebbe ucciderli tutti - o essere la sola possibilità di Neil per uscirne vivo.
 
 

Salve amici del Confine!
Come promesso, eccomi qui per parlarvi dell’ultimo capitolo della serie “All For the Game” di Nora Sakavic, “The King’s Men”.
Vi scrivo ancora con le lacrime agli occhi, perché avrei voluto che le avventure dei Fox non finissero mai. 

Facciamo un punto della situazione (sempre con qualche spoiler necessario). 

In “The Raven King”, dopo la morte di Seth, i Fox hanno cominciato seriamente a vincere, anche se Neil ha dovuto affrontare l’odioso Riko più volte. Ha legato con la sua squadra e infatti scopriamo qualcosa in più su tutti i loro orribili passati.
Finché la situazione non si fa pesante proprio per il ritorno tragico e agghiacciante del passato di uno di loro: parliamo di Andrew, che è per questo allontanato e portato in un centro di riabilitazione, ovviamente non prima di essersi assicurato che Kevin sia al sicuro scegliendo di fidarsi di Neil (scena bellissima), mentre Aaron è stato arrestato. La mancanza prolungata di Andrew significa che la squadra si ritrova senza un giocatore proprio poco prima della fine della stagione che li avrebbe portati al campionato primaverile. Tuttavia, per fortuna, Aaron riesce ad uscire e i Fox hanno il permesso di finire la stagione nonostante l’assenza di Andrew. Vincono, ma durante la Cena di Natale con tutte le squadre, Riko dice a Neil che dovrà passare la pausa natalizia ad Evermore oppure Andrew rivivrà la sua brutta esperienza anche ad Easthaven, ammettendo di essere stato lui a organizzare la trappola a casa degli Hemmick sin dall’inizio. Neil decide di andare per il bene di Andrew e Riko lo distrugge. Quando torna, Wymack lo va a prendere, lo aiuta e in quel momento Neil riflette e comprende come i Fox siano diventati la sua famiglia, una famiglia per la quale vale la pena lottare. 

«Combattete perché non sapete come morire in silenzio. Vincete perché non sapete come perdere. Questo re ha governato fin troppo - è tempo di radere al suolo il suo castello.» 

Siamo arrivati al campionato primaverile e i Fox sono intenzionati più che mai a raggiungere la finale e diventare i campioni battendo i Ravens. Dopo la tremenda permanenza ad Evermore, Neil è tornato ai suoi colori naturali, oltre che con un regalo poco gradito sul viso da parte di Riko, e questo suscita parecchie domande da parte dei compagni. Ad ogni modo, il poco tempo che gli resta comincia a farsi sentire e il suo peggior incubo, l’uomo da cui tutto è iniziato, lo ha trovato e ha intenzione di portarlo via per sempre. Nonostante questo, Neil non è solo. Ha la sua nuova famiglia e, nel frattempo, inizia anche a costruire qualcosa che non si sarebbe mai aspettato con qualcuno di altrettanto impensabile. 

«Grazie,» disse finalmente. Non poteva dire che intendeva grazie per tutto: le chiavi, la fiducia, l’onestà, e i baci. Con un po’ di fortuna Andrew lo avrebbe capito alla fine. «Sei stato fantastico.» 

Non mi piace dire “Ve l’avevo detto” ma... ve lo avevo detto! Alla fine sono riusciti ad uccidermi definitivamente.
Potrei parlare di Andrew e Neil per ore, giorni, mesi e anni e non mi stancherei mai. Quello che c’è fra loro è qualcosa di così intenso e inspiegabile che riesce a conquistarti l’anima. È struggente e, a mio parere, immensamente romantico.
Non voglio rovinarvi nessuna bellissima dinamica, ma mi sento di dire che la loro storia è arrivata ad essere una delle mie preferite in assoluto.
Parliamo di due disastri, due persone spezzate nel loro personale e ingiusto modo, che si sono capite e trovate. 

«Questo era tutto ciò che desiderava, tutto ciò di cui aveva bisogno, e Neil non lo avrebbe mai lasciato andare.»

Esattamente come Neil, non sono pronta a lasciare andare i Fox, ma so che avranno sempre un posto nel mio cuore. Porterò con me la fierezza, la gentilezza, la fragilità, la vivacità, il coraggio e le imperfezioni di ognuno di questi personaggi stupendi.
Quando Wymack è andato da Neil e lui ha firmato per i Fox, gli ha salvato la vita. Quando inizialmente Andrew gli ha detto di restare dandogli la chiave della casa in Columbia, gli ha salvato la vita. Quando i Fox sono diventati suoi amici, gli hanno salvato la vita. Questa serie è un grido a non scappare, ad affrontare gli ostacoli della vita con quella forza e fiducia che solo la famiglia, l’amicizia e l’amore possono darti.
Quindi mi sento di dire... grazie. Grazie a Neil, a Andrew, a Wymack, a Dan, a Matt, a Renee, a Allison, a Nicky, ad Aaron, a Kevin. Siete stati fantastici.
Con questo vi ordino (no, sul serio, lo pretendo) di dare un’opportunità alla serie “All For the Game”, perché è più che meritata. A presto lettori! 

 Voto libro - 5


 

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2 comments

  1. Buongiorno,
    Mi hai molto incuriosito con le tue recensioni ma lo trovo solo in inglese, non è stato tradotto ?

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    Risposte
    1. Ciao, mi fa molto piacere! Comunque no, purtroppo la serie non è stata tradotta in Italia :(

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